Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 769 del 25/7/2000
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...
(Votazione degli articoli - A.C. 159)

PRESIDENTE. Colleghi, vi informo, innanzitutto, che oggi la Giunta per il regolamento ha preso in considerazione alcune questioni relative alla sede redigente.
La Giunta sta esaminando la possibilità di consentire ai gruppi di effettuare un intervento introduttivo prima dell'esame degli articoli, al fine di mettere l'Assemblea in condizione di conoscere la posizione dei singoli gruppi in relazione al tema discusso. In attesa della conclusione dei lavori della Giunta, se non vi sono obiezioni, per la discussione odierna consentirei, prima dell'inizio delle votazioni sugli articoli, un intervento di cinque minuti ad un oratore per gruppo e di due minuti per le componenti del gruppo misto, affinché vengano definite le diverse posizioni rispetto al provvedimento in esame.
Se non vi sono obiezioni, rimane così stabilito.
(Così rimane stabilito).

Avverto inoltre che la Commissione affari sociali e la Commissione lavoro hanno ritenuto di non insistere sulle condizioni che avevano posto alla Commissione di merito, per cui i loro presidenti sono stati autorizzati a non presentare i relativi ordini del giorno: questo corrisponde, fra l'altro, alle decisioni di questa mattina della Giunta, la quale ha ritenuto che, ove la Commissione muti


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opinione, tale mutamento di posizione autorizza il presidente a non presentare l'ordine del giorno.

ELIO VITO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Signor Presidente, intervengo brevemente su questo secondo punto, nel ringraziarla per la disponibilità che è stata colta quanto alla prima osservazione, nelle more della decisione che prenderà la Giunta per il regolamento. Signor Presidente, anche in questo caso, poiché stiamo in qualche modo sperimentando la sede redigente, credo sia opportuno in questa fase che i presidenti delle Commissioni «filtro», quanto meno, motivino comunque in aula le ragioni per le quali le Commissioni (in particolare, nei casi in cui abbiano un parere rafforzato) hanno deciso di non presentare l'ordine del giorno: questo anche in relazione all'onere della decisione che hanno preso.
Spiego perché: la Commissione di merito in sede redigente ha un enorme potere, ha cioè il potere di elaborare il testo ed esaminare tutti gli emendamenti praticamente, come spesso accade e sta accadendo, senza alcun vincolo da parte dell'Assemblea, senza neanche l'elaborazione di un ordine del giorno che fissi principi e criteri direttivi, ma anche senza la discussione sulle linee generali. Sottoporre quindi la Commissione di merito ai pareri, soprattutto da parte delle Commissioni che esprimono un parere rafforzato, è un vincolo importante a garanzia di tutta l'Assemblea.
Se accade, e si sta instaurando tale prassi, che la Commissione di merito ritiene di non doversi uniformare a questi pareri e la questione, poi, non viene nemmeno rimessa al voto dell'Assemblea, in quanto la Commissione che ha il dovere di compiere questo vaglio ritiene di non dover insistere, è evidente che vi devono essere ragioni straordinarie per le quali la Commissione filtro decide di non insistere sul proprio parere davanti all'Assemblea.
In questa fase sperimentale dell'utilizzo della sede redigente, desidero richiamare tutti alla responsabilità del proprio compito. È evidente che le Commissioni filtro hanno una grande responsabilità perché esercitano una funzione in nome dell'Assemblea; quando danno un parere, se non viene tenuto in considerazione dalla Commissione di merito, il nostro regolamento prevede che, di norma, deliberi l'Assemblea. Se la Commissione ritiene di non dover sottoporre a quest'ultima il proprio parere, credo che se ne debbano illustrare le ragioni all'Assemblea, quanto meno brevemente; diversamente, di fatto, si avrebbe una Commissione filtro che ha un potere rafforzato che, poi, diventa meno importante di quello della Commissione di merito, in una specie di gerarchia delle Commissioni, alla quale invece andrebbe sottoposto.
Signor Presidente, chiederei quindi che si instauri almeno questa prassi di bon ton e si forniscano all'Assemblea le ragioni per le quali non si insiste con l'ordine del giorno sul proprio parere, pur non essendosi uniformata la Commissione di merito.

PRESIDENTE. Onorevole Vito, stiamo riflettendo su come organizzare la materia. Non porrei un precedente, una prassi; in queste condizioni - ora sentiremo il presidente Jervolino Russo che ha chiesto di parlare - direi che, se i presidenti delle due Commissioni interessate vogliono in modo sintetico esporre i motivi per i quali hanno ritenuto di mutare opinione, li ascolteremo volentieri, al di là degli interventi di un rappresentante per gruppo.

ROSA JERVOLINO RUSSO, Presidente della I Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROSA JERVOLINO RUSSO, Presidente della I Commissione. Signor Presidente, molto brevemente desidero illustrare la posizione della Commissione. Innanzitutto i rilievi erano stati fatti da due Commissioni


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che non sono Commissioni filtro: la Commissione affari sociali e la Commissione lavoro.
Per quanto riguarda la legge-quadro sull'associazionismo, il parere era stato espresso su un testo in larga misura superato; il testo sul quale si è espressa la Commissione affari sociali risale addirittura a due anni fa. Quindi, nella sostanza, molti dei rilievi fatti dalla stessa Commissione affari sociali sono stati accolti dal relatore. Faccio l'esempio di una condizione posta dalla Commissione affari sociali che non è stata accolta: il periodo di tempo in cui le associazioni iscritte nei registri nazionali e regionali devono conservare la documentazione attinente alle operazioni che svolgono. Noi avevamo previsto due anni, la Commissione affari sociali ci ha proposto cinque anni, alla fine la Commissione affari costituzionali ha convenuto di ampliare il termine a tre anni. Tra l'altro, si tratta di una materia che riguarda il merito, quindi la competenza primaria della nostra Commissione.
Per quanto riguarda la Commissione lavoro, essa aveva posto due condizioni: la prima è stata completamente accolta dalla Commissione affari costituzionali; sulla seconda, con grande rispetto per la Commissione lavoro, si è avuto un sereno confronto, sia pure informale fra le due Commissioni, perché la Commissione lavoro sollevava problemi circa la possibilità di inserire nella nuova legge-quadro sull'associazionismo una norma relativa alla flessibilità dell'orario di lavoro. Che cosa significa? Significa che gli iscritti all'associazione quando devono compiere un'opera di solidarietà, ad esempio andare a soccorrere i sinistrati di Foggia, possono usufruire di permessi se lavoratori dipendenti. Abbiamo fatto notare, con tutto il rispetto possibile, alla Commissione lavoro che un'identica norma è già contenuta, fin dal 1991, nella legge n. 266, la legge quadro sull'associazionismo - si tratta dell'articolo 17 di tale legge - e che, oltretutto, non in via di diritto, ma di prassi, viene già normalmente concesso agli iscritti ad associazioni di solidarietà che devono compiere opere di soccorso il tempo necessario per andare a compierle.
Di fronte a questa constatazione, saggiamente e responsabilmente, almeno dal mio punto di vista, la Commissione lavoro ha ritenuto di non dover presentare l'ordine del giorno. Quindi, come vedete, non si tratta di grandi conflitti.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Signor Presidente, la presidente Jervolino ha già esposto in maniera esauriente le motivazioni di tutta evidenza che hanno portato alla sua decisione anche la Commissione affari sociali, che aveva espresso il parere più di due anni fa. Una parte delle questioni di merito è stata superata dal nuovo testo e dal quadro normativo generale. Quindi, non ho niente da aggiungere rispetto a quello che la presidente Jervolino ha già illustrato all'Assemblea.
Vorrei anche dire all'onorevole Vito, che sollevava giustamente la questione dei pareri rinforzati e del ruolo delle Commissioni che esprimono il parere nelle sedi redigenti, che sia il merito del parere, sia la questione dei pareri in redigente sono stati oggi oggetto di discussione in Commissione affari sociali. Anche dagli atti di tale discussione può risultare quanto la Commissione convenisse sul fatto di non presentare, alla fine, questo ordine del giorno. Il tema ha appassionato non poco i vari deputati, per quanto riguarda l'opportunità o meno di far valere le condizioni e le osservazioni.

PRESIDENTE. Come convenuto, darò la parola ad un deputato per gruppo, ove ne venga fatta richiesta.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Anedda, al quale ricordo che ha a disposizione cinque minuti di tempo. Ne ha facoltà.

GIAN FRANCO ANEDDA. Signor Presidente, intervengo per dire che questa


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proposta, per la quale abbiamo dato l'assenso per la redigente, presenta, come sempre accade, luci ed ombre.
È indubbiamente positivo l'aver definito in una legge l'associazionismo come un valore sociale ed è certamente positivo l'aver stabilito i criteri in base ai quali possono essere individuate le associazioni di promozione sociale.
Se queste sono le luci, permangono delle ombre. Enuncio la prima, che è stata oggetto di discussione in Commissione e riguarda l'utilizzazione di due participi passati nell'articolo 7, laddove si indicano i criteri che consentono l'iscrizione nel registro delle associazioni medesime. L'interpretazione rigida e burocratica potrebbe far affermare che soltanto le associazioni già costituite prima dell'entrata in vigore di questa legge, e non quelle costituite successivamente, possono accedere ai benefici ed ottenere l'iscrizione nel registro.
La discussione in Commissione è stata salutare. Ripropongo la questione in aula perché risulti chiaro, come è risultato in Commissione, che l'intento del legislatore è quello di stabilire il filtro di un anno anche per le associazioni future, non di fotografare invece la situazione esistente.
Le altre perplessità attengono alla costituzione dell'osservatorio - credo che avremo modo di parlarne successivamente -, a causa dei compiti che sono stati ad esso attribuiti; francamente, per certi aspetti, non ci pare utile - per non dire che ci pare inutile -, giacché gli scopi e gli obiettivi che sono stati ad esso attribuiti appaiono più indirizzati ad uno spreco che ad un utilizzo delle risorse. Mi riferisco agli studi che devono essere compiuti all'estero.
Mi riferisco anche al sostegno di iniziative di formazione ed aggiornamento non esattamente indicate; mi riferisco ancora alla promozione di scambi con le associazioni estere e all'organizzazione di una conferenza nazionale sull'associazionismo che riteniamo assolutamente inutile, soprattutto in rapporto con la spesa di svariati miliardi che a questo scopo viene destinata.
Con queste ed ulteriori motivazioni, che avremo modo di svolgere in seguito, preannunciamo un voto favorevole sulla proposta di legge.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sestini.
Ne ha facoltà.

GRAZIA SESTINI. Signor Presidente, condivido alcune delle osservazioni espresse dal collega Anedda perché anch'io ritengo di ravvisare una certa debolezza nelle attribuzioni dell'osservatorio sulle associazioni. Rilevo anche che, rispetto al testo originario, sono state soppresse alcune agevolazioni, quali quelle postali e delle telecomunicazioni che, nelle finalità e nelle attività di alcune associazioni, rivestono un carattere molto importante.
Desidero manifestare un dubbio e un certo rincrescimento per come è stato elaborato il testo dell'articolo 1. Premetto che su tale articolo il gruppo di Forza Italia si asterrà a causa della sua formulazione, aggiunta dopo una lunga discussione in Commissione, sul conseguimento di finalità, accanto a quelle di carattere sociale, civile e culturale, anche di ricerca etica e spirituale. Ringrazio il relatore ed il presidente della Commissione che hanno fatto di tutto per individuare una formulazione accettabile per tutti ma permangono alcuni dubbi, soprattutto per quanto riguarda lo svilimento, che a mio giudizio viene operato, dell'esperienza etica e di quella spirituale. Pensavamo che il risultato di tale esperienza fosse contenuto nella parola «culturale». Ci sembra superfluo, oltre che uno svilimento dell'esperienza spirituale, volerla racchiudere nella parola «ricerca» che ha un significato individualistico, personalistico, che non appartiene alle grandi tradizioni delle religioni praticate nel nostro paese.
Per il resto Forza Italia voterà a favore di questa legge, come avremo modo di ribadire nella dichiarazione di voto finale, perché essa segna un passo importante nella storia del paese e perché sappiamo benissimo quanto sia attesa da milioni di


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persone che gratuitamente offrono all'associazionismo il tempo, i soldi, le disponibilità, le risorse umane e materiali. Ripeto, a parte il voto di astensione sull'articolo 1, per i motivi che ho illustrato Forza Italia esprimerà un voto favorevole (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Luciano Dussin. Ne ha facoltà.

LUCIANO DUSSIN. Su questo provvedimento di disciplina delle associazioni di promozione sociale la Lega nord Padania si asterrà, così come ha fatto quando ne è stata votata l'assegnazione in sede redigente. Pur essendo consapevoli che bisogna agevolare ed incentivare le forme di associazionismo, questa legge sembra troppo aperta ad interpretazioni poiché non è ben definita la sua area di influenza. Rischia perciò di creare illusioni e situazioni di cui qualcuno potrebbe approfittarsi.
Ci sono dubbi anche perché il settore dell'associazionismo, troppo spesso, entra in concorrenza con la gestione dei servizi privati e pubblici e con le imprese private che non possono competere con le offerte sottocosto delle associazioni; di conseguenza, chi è autonomo nella produzione di reddito e lavoro, rischia di dover chiudere la propria attività o di perdere il lavoro. Dunque, a nostro giudizio, si sarebbe dovuto trovare un equilibrio maggiore tra le esigenze delle associazioni e quelle dei privati; diversamente, permangono i rischi sotto l'aspetto della concorrenza tra l'imprenditoria privata e le cooperative o il volontariato.
Un altro elemento che ci lascia perplessi è il seguente: vi sono capitoli di spesa per attivare osservatori, per collaborazioni con l'ISTAT o con il CNEL e per i registri nazionali; se, invece, tali fondi fossero stati girati alle associazioni, come da loro richiesto - magari concedendo agevolazioni fiscali o telefoniche per diffondere il servizio e meglio operare sul territorio -, avremmo dato un contributo maggiore e più pratico alle associazioni stesse.
Per i motivi esposti e vista la necessità di garantire alle associazioni il proseguimento della loro attività e del loro apporto sociale, preannuncio l'astensione dal voto dei deputati del mio gruppo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Delbono. Ne ha facoltà.

EMILIO DELBONO. Signor Presidente, i Popolari si associano alle considerazioni positive espresse: il Parlamento si appresta a votare una proposta di legge lungamente dibattuta e approfondita, che segna il perfezionarsi di un percorso che ha radici lontane; si conclude, cioè, un percorso avviato con la legge quadro sul volontariato (la legge n. 266 del 1991) e con la legge quadro sulla cooperazione sociale. È un percorso che ha partorito un testo che - come tutti i testi normativi - è perfettibile, ma sicuramente equilibrato e di valore. Esso è stato, tra l'altro, fortemente sostenuto ed apprezzato anche dal mondo dell'associazionismo.
Signor Presidente, a nostro giudizio, il testo ha un valore; per quanto riguarda il merito, vi sono aspetti innovativi nelle norme che riguardano la materia delle donazioni e dei lasciti testamentari alle associazioni di promozione sociale; è decisamente innovativa anche la materia che riguarda la tutela dei terzi creditori, i quali debbono prima aggredire il patrimonio dell'associazione e, soltanto dopo, chi rappresenta l'associazione stessa.
Vi sono, poi, aspetti importanti, come ad esempio il fondo per l'associazionismo, la partecipazione al CNEL, le imposte sugli intrattenimenti, i tributi locali, le convenzioni ed i rapporti con gli enti locali, che consentiranno di fare molta chiarezza e di creare le condizioni per lo sviluppo dell'associazionismo di promozione sociale. Questa è materia da non confondere - come ha invece fatto il collega della Lega nord Padania - con l'impresa sociale; qui siamo di fronte alla rete dell'associazionismo che non privilegia la rete imprenditoriale o la produzione di beni e servizi a fini imprenditoriali, bensì, i momenti di partecipazione e di


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incontro tra le persone. Essa, dunque, riflette esattamente quel concetto di democrazia a noi assolutamente caro; quel concetto di democrazia che rifiuta l'atomismo individualistico che, invece, prevale nella gran parte delle società capitalistiche evolute, che oggi dobbiamo in qualche modo ammortizzare con un'idea di democrazia partecipativa in termini di responsabilità e di associazionismo.
Signor Presidente, si tratta di temi molto importanti che trovano un riconoscimento autorevole nella proposta di legge sulla quale voteremo a favore con assoluta convinzione (Applausi dei deputati del gruppo dei Popolari e democratici-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Lucchese, al quale ricordo che ha 2 minuti di tempo a disposizione. Ne ha facoltà.

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il progetto di legge in materia di disciplina delle associazioni di promozione sociale tiene conto delle modifiche alla disciplina fiscale delle ONLUS recentemente approvata. Dopo la legge sul volontariato, che peraltro è largamente inattuata, e dopo la legge sulla cooperazione sociale era necessaria una legge quadro sull'associazionismo sociale. Voglio tuttavia esprimere una critica di fondo, perché nel frattempo la Commissione affari sociali ha svolto una serie di audizioni, giungendo ad un punto importante in vista della predisposizione di una legge quadro sul terzo settore e quindi sull'impresa sociale. Non vorrei, quindi, che si creassero sovrapposizioni tra il progetto di legge che stiamo per approvare ed altre norme che si dovranno definire. Sarebbe stato opportuno, insomma, affrontare insieme i temi del terzo settore e dell'associazionismo sociale, ma non si è voluto procedere in questo modo.
In ogni caso, il progetto di legge in esame presenta aspetti positivi, perché in effetti c'era bisogno di disciplinare la materia, ma presenta anche delle ombre, che dovranno essere diradate nel momento in cui si affronterà l'esame del provvedimento sul terzo settore.
In conclusione, noi voteremo a favore del provvedimento, tranne l'articolo 1, per i motivi già esposti dall'onorevole Sestini.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Nardini. Ne ha facoltà.

MARIA CELESTE NARDINI. Signor Presidente, Rifondazione comunista ha guardato con molto favore a questo provvedimento negli anni passati, quando ne è iniziato l'esame. Nella stesura conclusiva del testo, però, non abbiamo visto l'accoglimento di alcune richieste di cui ci eravamo fatti portavoce. Ci pare quindi che nel provvedimento non venga preso in considerazione tutto il mondo dell'associazionismo.
Si tratta sicuramente di una legge quadro importante e molto attesa, perché provvede finalmente a regolare una materia che finora non era disciplinata, tuttavia a nostro avviso il testo non risponde e non risponderà alle esigenze di tutta quella ricchezza di associazioni che oggi esistono sul territorio. Ecco perché assumeremo una posizione di astensione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'
articolo 1 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 1).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 442
Votanti 383
Astenuti 59
Maggioranza 192
Hanno votato
sì 378
Hanno votato
no 5).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 2).
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 435
Votanti 415
Astenuti 20
Maggioranza 208
Hanno votato
sì 413
Hanno votato
no 2).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 3).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 443
Votanti 406
Astenuti 37
Maggioranza 204
Hanno votato
sì 405
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 4).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 455
Votanti 408
Astenuti 47
Maggioranza 205
Hanno votato
sì 407
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 5 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 5).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 455
Votanti 403
Astenuti 52
Maggioranza 202
Hanno votato
sì 401
Hanno votato
no 2).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 6 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 6).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 453
Votanti 404
Astenuti 49
Maggioranza 203
Hanno votato
sì 403
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 7).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 451
Votanti 414
Astenuti 37
Maggioranza 208
Hanno votato
sì 375
Hanno votato
no 39).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 8 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 8).
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 454
Votanti 358
Astenuti 96
Maggioranza 180


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Hanno votato sì 355
Hanno votato
no 3).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 9 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 9)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 458
Votanti 357
Astenuti 101
Maggioranza 179
Hanno votato
sì 353
Hanno votato
no 4).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 10 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 10)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 467
Votanti 369
Astenuti 98
Maggioranza 185
Hanno votato
sì 357
Hanno votato
no 12).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 11 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 11)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 468
Votanti 402
Astenuti 66
Maggioranza 202
Hanno votato
sì 355
Hanno votato
no 47).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 12 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 12)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 467
Votanti 391
Astenuti 76
Maggioranza 196
Hanno votato
sì 352
Hanno votato
no 39).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 13 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 13)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 469
Votanti 366
Astenuti 103
Maggioranza 184
Hanno votato
sì 358
Hanno votato
no 8).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 14 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 14)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 469
Votanti 364
Astenuti 105
Maggioranza 183
Hanno votato
sì 361
Hanno votato
no 3).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 15 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 15)
(Segue la votazione).


Pag. 140

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 460
Votanti 411
Astenuti 49
Maggioranza 206
Hanno votato
sì 373
Hanno votato
no 38).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 16 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 16)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 431
Astenuti 31
Maggioranza 216
Hanno votato
sì 394
Hanno votato
no 37).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 17 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 17)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 466
Votanti 442
Astenuti 24
Maggioranza 222
Hanno votato
sì 395
Hanno votato
no 47).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 18 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 18)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 412
Astenuti 64
Maggioranza 207
Hanno votato
sì 408
Hanno votato
no 4).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 19 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 19)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 411
Astenuti 60
Maggioranza 206
Hanno votato
sì 408
Hanno votato
no 3).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 20 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 20)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 466
Votanti 401
Astenuti 65
Maggioranza 201
Hanno votato
sì 396
Hanno votato
no 5).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 21 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 21)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).


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(Presenti 476
Votanti 456
Astenuti 20
Maggioranza 229
Hanno votato
sì 453
Hanno votato
no 3).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 22 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 22)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 473
Votanti 418
Astenuti 55
Maggioranza 210
Hanno votato
sì 415
Hanno votato
no 3).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 23 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 23)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 475
Votanti 459
Astenuti 16
Maggioranza 230
Hanno votato
sì 458
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 24 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 24)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 455
Astenuti 16
Maggioranza 228
Hanno votato
sì 454
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 25 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 25)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 472
Votanti 456
Astenuti 16
Maggioranza 229
Hanno votato
sì 455
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 26 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 26)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 469
Votanti 454
Astenuti 15
Maggioranza 228
Hanno votato
sì 453
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 27 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 27)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 477
Votanti 458
Astenuti 19
Maggioranza 230
Hanno votato
sì 457
Hanno votato
no 1).


Pag. 142

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 28 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 28)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 479
Votanti 460
Astenuti 19
Maggioranza 231
Hanno votato
sì 459
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 29 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 29)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 479
Votanti 450
Astenuti 29
Maggioranza 226
Hanno votato
sì 449
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 30 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 30)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 481
Votanti 431
Astenuti 50
Maggioranza 216
Hanno votato
sì 430
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 31 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 31)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 453
Astenuti 23
Maggioranza 227
Hanno votato
sì 452
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 32 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 32)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 458
Astenuti 18
Maggioranza 230
Hanno votato
sì 457
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 33 (vedi l'allegato A - A.C. 159 sezione 33)
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 478
Votanti 426
Astenuti 52
Maggioranza 214
Hanno votato
sì 425
Hanno votato
no 1).

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