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PRESIDENTE L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, recante disposizioni urgenti per l'etichettatura di alcuni prodotti agroalimentari, nonché in materia di agricoltura e pesca.
Ricordo che nella seduta del 23 luglio si è conclusa la discussione sulle linee generali.
Avverto che la Presidenza - in conformità con le valutazioni già espresse dalla presidenza della Commissione di merito - non ritiene ammissibili, ai sensi degli articoli 89, comma 1, e 96-bis, comma 7, del regolamento, in quanto non strettamente attinenti alla materia del decreto in esame e volte ad introdurre discipline nuove non direttamente collegate a quelle previste dal decreto, le seguenti proposte emendative: Marcora 2.11, volta a garantire l'integrale soddisfazione del credito agli imprenditori agricoli assistiti da privilegio, che hanno conferito prodotti agricoli a imprese ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria; Franchi 3.02, relativa al canone per le concessioni di aree demaniali marittime per l'esercizio della pesca; Franchi 3.03 concernente l'istituzione di distretti di pesca.
La Presidenza non ritiene, altresì, ammissibile, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento in quanto non strettamente attinente alla materia oggetto del decreto-legge in esame, l'articolo aggiuntivo Zanella 3.05, che reca modifiche al decreto legislativo n. 154 del 2004 in materia di pesca e acquacoltura (vedi l'allegato A - A.C. 5151 sezione 1).
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 5151 sezione 4), nel testo della Commissione identico a quello comprendente le modificazioni apportate dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 5151 sezione 5).
Avverto che gli emendamenti presentati sono riferiti agli articoli del decreto-legge, nel testo della Commissione, identico a quello comprendente le modificazioni apportate dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 5151 sezione 6).
Ricordo altresì che non sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione.
Avverto inoltre che le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri (vedi l'allegato A - A.C. 5151 sezioni 2 e 3).
Avverto infine che, prima della seduta, è stato ritirato l'emendamento Viale 1-bis.9.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Sedioli. Ne ha facoltà.
SAURO SEDIOLI. Signor Presidente, chiedo l'autorizzazione alla pubblicazione del testo del mio intervento in calce al resoconto stenografico della seduta odierna.
PRESIDENTE. La Presidenza lo consente, sulla base dei consueti criteri.
Nessun altro chiedendo di parlare, invito il presidente della XIII Commissione, onorevole de Ghislanzoni Cardoli, ad esprimere il parere della Commissione stessa.
GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Presidente della XIII Commissione. Signor Presidente, la Commissione invita i presentatori al ritiro di tutti gli emendamenti e, subordinatamente, esprime parere contrario.
PRESIDENTE. Il Governo?
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Il Governo concorda con il parere della Commissione.
PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Vascon non accede all'invito al ritiro dei suoi emendamenti da 1.1 a 1.7, formulato dalla Commissione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 380
Votanti 375
Astenuti 5
Maggioranza 188
Hanno votato sì 32
Hanno votato no 343).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 379
Votanti 376
Astenuti 3
Maggioranza 189
Hanno votato sì 10
Hanno votato no 366).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 380
Votanti 376
Astenuti 4
Maggioranza 189
Hanno votato sì 11
Hanno votato no 365).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 385
Votanti 381
Astenuti 4
Maggioranza 191
Hanno votato sì 119
Hanno votato no 262).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 385
Votanti 380
Astenuti 5
Maggioranza 191
Hanno votato sì 13
Hanno votato no 367).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 386
Votanti 374
Astenuti 12
Maggioranza 188
Hanno votato sì 126
Hanno votato no 248).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 388
Votanti 373
Astenuti 15
Maggioranza 187
Hanno votato sì 15
Hanno votato no 358).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 387
Votanti 375
Astenuti 12
Maggioranza 188
Hanno votato sì 14
Hanno votato no 361).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 390
Votanti 378
Astenuti 12
Maggioranza 190
Hanno votato sì 12
Hanno votato no 366).
Prendo atto che i presentatori dell'emendamento Zanella 1.8 non accedono all'invito al ritiro formulato dalla Commissione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 1.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 375
Votanti 366
Astenuti 9
Maggioranza 184
Hanno votato sì 124
Hanno votato no 242).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 387
Votanti 376
Astenuti 11
Maggioranza 189
Hanno votato sì 134
Hanno votato no 242).
Ricordo che l'emendamento Viale 1-bis.9 è stato ritirato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Rava 1-bis.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rava. Ne ha facoltà.
LINO RAVA. Signor Presidente, l'emendamento in esame riguarda una questione rilevante. Noi siamo disponibili ad andare avanti rapidamente, ma non a soprassedere su questioni importanti. Questo è un tema particolarmente importante perché interessa il made in Italy agroalimentare.
L'articolo 1-bis, nella formulazione attuale, stabilisce, al comma 1, l'obbligo di indicare in etichetta l'origine di tutti i prodotti alimentari italiani. Il comma 2 contiene una norma che riteniamo grave per il sistema agroalimentare italiano, in quanto stabilisce che per tutti i prodotti trasformati l'origine da segnalare obbligatoriamente in etichetta sia quella della materia prima prevalentemente utilizzata. Questo significa - per conoscenza di tutta l'Assemblea - che, ad esempio, il cioccolato (come molti altri prodotti italiani), in cui la materia prima prevalente è il cacao, non potrà essere più definito cioccolato di origine italiana, perché dell'attuale contenuto l'origine diventa quella della materia prima (e, quindi, non so quale paese del Sudamerica).
Si tratta pertanto di una questione rilevante, e che i nostri emendamenti intendono affrontare. Considerato che il 70 per cento dei nostri prodotti agricoli è trasformato dall'industria italiana e che, quindi, attualmente l'industria assorbe quasi tutta la produzione agricola italiana; considerato, inoltre, che gran parte dell'export italiano ha un proprio valore aggiunto, che deriva ovviamente dall'origine italiana del prodotto, credo che l'attuale formulazione dell'articolo 1-bis sia sbagliata e potenzialmente molto dannosa per il made in Italy.
Ritengo che, per un Governo e per un ministero che hanno sempre - almeno a parole - lavorato in maniera molto ferma a difesa delle prerogative dei prodotti italiani, avere accettato una proposta di questo tipo e, in tale fase, non accettare gli emendamenti che possono correggerla senza stravolgerla, perché come ho avuto modo di dire spesso (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale)... Presidente, naturalmente io continuerò a parlare finché avrò esaurito il mio tempo!
PRESIDENTE. Stia tranquillo, onorevole Rava, lei ha cinque minuti a sua disposizione. Questi atteggiamenti servono solo ad allungare i tempi! Prego, onorevole Rava.
LINO RAVA. Chiedo soltanto un minimo di rispetto per le questioni importanti!
Voglio ribadire - e concludo - che naturalmente sono d'accordo sull'esigenza che vi sia la massima trasparenza a tutela dei consumatori, e quindi condivido il comma 1 dell'articolo 1-bis. Sono del tutto d'accordo, inoltre, sul fatto che per le materie prime provenienti dall'estero sia indicata l'origine; naturalmente, sono altrettanto convinto che, nei prodotti trasformati e nei prodotti finiti, la cultura e le tradizioni italiane, le capacità, le professionalità e le tecnologie italiane siano determinanti per le caratteristiche del prodotto finale.
Quindi, con questo decreto-legge, così com'è scritto, di questa «roba» faremo strame e la butteremo nella spazzatura (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Viale. Ne ha facoltà.
EUGENIO VIALE. Signor Presidente, avevo presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 1-bis, ma per ragioni politiche l'ho ritirato. Sono d'accordo, tuttavia, sulle difficoltà per tutta l'industria alimentare italiana ad applicare l'articolo 1-bis così come è scritto. Chiedo quindi formalmente che venga approvato un ordine del giorno, di cui sono firmatario, in cui si precisa che, per i prodotti alimentari di seconda trasformazione, non debba essere indicata l'origine degli ingredienti. Diversamente, metteremmo in difficoltà tutta l'industria alimentare italiana, che si troverebbe in condizioni di inferiorità rispetto a quella straniera. Invito pertanto formalmente il Governo ad accogliere il suddetto ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.
ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, penso che questo sia un problema di grande rilevanza. Personalmente sono impegnato in una battaglia (condotta peraltro da un grande esperto in campo vinicolo e anche nel campo dell'alimentazione, quale Luigi Veronelli) per arrivare alla denominazione di origine comunale per prodotti semplici, banali, come possono essere - e già sono catalogati in questo campo - le cipolle di Comiso o le patate di Martinengo, per salire dal sud al nord del paese. È in atto infatti una forma di prevaricazione delle origini contadine dei prodotti alimentari umili. Questo è un errore nei confronti della globalizzazione dei prodotti, perché impedisce di sapere quale contadino del Sudamerica ha prodotto quel determinato prodotto e viceversa. Favorisce semplicemente il trasformismo, non la trasformazione, delle multinazionali, e anche lo scandalo di un olio d'oliva che viene lavorato altrove e che poi viene etichettato come italiano.
Di fronte a questo provvedimento che mi coglie di sorpresa, non facendo io parte della Commissione agricoltura (altrimenti avrei fatto ben altro intervento) mi muoverò di conseguenza, cercando di privilegiare gli emendamenti modificativi che più si avvicinano a quell'obiettivo fermo restando che questa battaglia sarà condotta dai nostri colleghi a Strasburgo.
Questa è una battaglia di civiltà, che dovrebbe interessare anche gli amici della Lega, perché non tutto è latte, per fortuna, in questo mondo! Vi sono anche altri prodotti. Quindi stiamo attenti, ne va del benessere dei nostri figli, Presidente (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista)!
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gianni, lei è sempre sintetico o, come disse qualcuno, «sintomatico».
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali.
Signor Presidente, credo che tutti gli interventi abbiano sottolineato che quella in esame è una questione fondamentale e rilevante del settore agroalimentare. La norma introdotta all'unanimità al Senato vuole valorizzare il rapporto prodotto-materia-territorio, nell'ottica di una qualificazione e di una tutela delle nostre produzioni. Il Governo, comunque, attese le sollecitazioni giunte sia dalla Commissione agricoltura della Camera sia da tutta la filiera agroalimentare, è disponibile ad accogliere gli ordini del giorno presentati al riguardo, perché senz'altro si effettuerà un approfondimento adeguato, così come peraltro prevede già la norma, al fine di specificare filiera per filiera, prodotto per prodotto la situazione.
Voglio aggiungere, signor Presidente, che su questa materia vi è già un tavolo di concertazione presso il Ministero delle risorse agricole, rispetto al quale noi vogliamo arrivare ad un risultato che ci consentirà (anche utilizzando la delega ricevuta con la proroga della legge n. 38 del 2003, disposta proprio dal decreto-legge approvato qualche giorno fa) di calibrare perfettamente questa situazione.
Rinnovo pertanto, così come aveva già fatto il presidente della Commissione, l'invito al ritiro, dichiarando fin da ora la disponibilità ad accogliere gli ordini del giorno, perché certamente la questione è rilevante.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.
Onorevoli colleghi, è un dibattito serio, ma sarà rapido!
LUCA MARCORA. Signor Presidente, intervengo per rispondere all'onorevole Delfino, richiamando anche le osservazioni fatte prima dall'onorevole Rava. I tempi ci sono, onorevole Delfino; sappiamo benissimo che la settimana prossima il Senato è convocato per discutere il Documento di programmazione economico finanziaria.
Questo è un articolo che grida vendetta - e lei lo sa benissimo - perché equivale a dire che l'origine di un prodotto agricolo trasformato è l'origine della materia prima.
Quindi, poiché produciamo prosciutti cotti famosi in tutto il mondo con suini olandesi, dovremmo indicare nell'etichetta: «prosciutto cotto olandese» (non cito la marca per ovvi motivi). Seguendo il medesimo criterio, la pasta non si chiamerebbe più «italiana», ma «ucraina» o «canadese» a seconda della provenienza della materia prima! Il discorso si ripropone allo stesso modo per qualsiasi prodotto trasformato.
Che si tratti di un'assurdità lei lo capisce bene, signor sottosegretario. Anzi, forse si tratta di una svista: evidentemente, la portata dell'emendamento presentato da Alleanza nazionale al Senato non è stata attentamente valutata.
L'accettazione di un eventuale ordine del giorno non può bastare, sottosegretario Delfino, perché, considerato che la minoranza si impegnerebbe a procedere in tempi rapidissimi, c'è tutto il tempo per approvare definitivamente al Senato il provvedimento in esame.
Ciò detto, colgo l'occasione per intervenire anche sui successivi emendamenti Rava 1-bis.7, 1-bis.5 e 1-bis.4 e Borrelli 1-bis.6
PRESIDENTE. Bravo, onorevole Marcora!
LUCA MARCORA. Essi propongono semplicemente di indicare nel prodotto alimentare l'origine della materia prima e, nel caso di prodotti trasformati, che siano identificati con decreto interministeriale i prodotti ai quali la disposizione si applica (poiché nei prodotti ci sono più componenti, non possiamo applicare ad essi etichette lunghe come romanzi).
Inoltre, per quanto concerne la problematica della materia prima prevalente, se facciamo la pasta con un po' di grano ucraino, con un po' di grano canadese e con un po' di grano italiano, bisognerà stabilire le relative modalità di indicazione. I menzionati emendamenti contengono esattamente queste proposte di assoluto buonsenso. Siamo d'accordo sul
fatto che va mantenuta l'indicazione dell'origine della materia prima ma, ovviamente, non possiamo chiamare «ucraina» la pasta fatta in Italia con grano ucraino perché questa sarebbe un'assurdità!
Sottosegretario Delfino, c'è tutto il tempo: approvate questo emendamento e non promulgate una legge contenente una disposizione che griderebbe vendetta! Per quanto riguarda la presentazione di un eventuale ordine del giorno, vedremo. Comunque, c'è tutto il tempo: approfittatene perché tutta l'industria agroalimentare italiana ve lo sta chiedendo. Sapete benissimo che il testo in esame contiene un'assurdità!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Violante. Ne ha facoltà.
LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, colleghi, il made in Italy e la capacità dei nostri prodotti di essere concorrenziali sul mercato internazionale sono legati alla conoscenza del fatto che quel prodotto è frutto del lavoro, dell'esperienza e della competenza italiani. Se noi aggiungiamo, come qui si richiede, quel tipo di indicazione relativa alla provenienza, rendiamo la nostra industria meno competitiva sul mercato internazionale e danneggiamo il made in Italy. È questo il punto di fondo che il collega ha già spiegato con grande chiarezza!
Se, come giustamente afferma il sottosegretario Delfino, c'è la disponibilità ad accettare gli ordini del giorno, l'istanza è giusta; allora, c'è anche la possibilità di approvare l'emendamento Rava 1-bis.10: la prossima settimana il Senato si riunirà e potrà benissimo approvare in via definitiva il disegno di legge di conversione in esame!
Non stiamo arzigogolando: stiamo ponendo una questione di difesa dei prodotti italiani e delle industrie italiane in un momento particolarmente delicato per la nostra competitività. Questo è tutto!
PRESIDENTE. Grazie.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 1-bis.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 362
Votanti 352
Astenuti 10
Maggioranza 177
Hanno votato sì 170
Hanno votato no 182).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Rava 1-bis.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto e l'onorevole Rossiello. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE ROSSIELLO. Signor Presidente, la chiamo direttamente in causa perché la prima questione da affrontare con grande serenità è quella della subordinazione di questo ramo del Parlamento al Senato: il nostro sistema è caratterizzato dal bicameralismo perfetto proprio per dare ad una delle due Camere la possibilità di apportare correzioni ai provvedimenti da esaminare. Allora, io chiedo che il provvedimento venga modificato e torni al Senato.
Peraltro, sottosegretario Delfino, non conosco concertazioni ex post: qui sta il punto! Lei dice che, presso il ministero, vi sono tavoli di concertazione.
Il problema è che quello al nostro esame sarebbe dovuto essere un provvedimento legislativo di natura parlamentare. Avrebbe dovuto ricevere tutti gli apporti che in Commissione agricoltura potevano essere forniti - lei lo sa -, anche da parte della sua maggioranza. Il fatto che un decreto-legge così importante sia blindato, comporta conseguenze spiacevoli. Proverò a ricordarne alcune.
Innanzitutto, questo decreto-legge non è accompagnato dall'analisi tecnico-normativa e dell'analisi di impatto della regolamentazione.
È un difetto, perché potremmo incorrere in una procedura di infrazione tecnica da parte dell'Unione europea. Lei ricorderà che la legge n. 313 che, per la prima volta, trattò in quest'aula il tema del made in Italy, fu di fatto resa nulla da una procedura di infrazione dell'Unione europea. Questo pericolo esiste realmente.
Con il provvedimento in esame si intende dare (e noi siamo d'accordo) un aiuto ai produttori in maniera tale che i prezzi delle materie prime non siano, di fatto, falcidiati dai meccanismi che in genere le compagnie di trasformazione dei prodotti innescano. Vi sono prodotti che sono semplicemente trasformati, quali l'olio d'oliva. In tal caso, è importante conoscere il luogo di origine dell'oliva e il luogo della molitura. Se la molitura è a freddo, si ottiene un determinato tipo di olio, se è a caldo, se ne ottiene un altro. Ma quando è prevalente la tecnica di lavorazione e di preparazione rispetto al luogo della produzione, (richiamo l'esempio della pasta italiana, dell'opportunità di utilizzare l'acqua fredda o un certo tipo impasto), si determina, di fatto, un problema serio per il sistema agroalimentare italiano.
Siamo per i prodotti di qualità, per i prodotti tipici che sono importanti vagoni di questo settore ma, se lasciamo ferma la locomotiva, quei vagoni resteranno nella stazione. Voi, per non ragionare seriamente su tale questione, di fatto, state dando colpo al settore agroalimentare italiano (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani).
MANLIO CONTENTO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. È passato all'unanimità al Senato!
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Ma ditelo ai vostri del Senato che l'hanno votato tutti!
GIUSEPPE ROSSIELLO. Noi siamo alla Camera dei deputati! Giovanardi, tu dovresti difenderci!
PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI. Signor Presidente, intervengo per segnalare che, con riferimento all'emendamento precedente, non abbiamo potuto votare e che qualcuno non ha potuto parlare.
PRESIDENTE. Ne prendo atto.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 1-bis.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 355
Votanti 352
Astenuti 3
Maggioranza 177
Hanno votato sì 167
Hanno votato no 185).
Prendo atto che l'onorevole Buontempo non è riuscito a votare e che avrebbe voluto esprimere un voto contrario.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Rava 1-bis.5. Prendo atto che il presentatore non accede all'invito al ritiro.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Preda. Ne ha facoltà.
ALDO PREDA. Signor Presidente, ricordo al Governo, al sottosegretario e al ministro delle politiche agricole e forestali - che non è presente in aula - che l'articolo 1 di questo decreto-legge è la correzione di una serie di errori che il Governo ha compiuto negli ultimi anni con riferimento alla qualità dei nostri prodotti, tra i quali il latte microfiltrato fresco. Con gli emendamenti in esame intendiamo correggere non i prodotti DOC, DOP, il vino e l'olio dove l'origine è già definita. Non contestiamo neanche l'origine, ma chiediamo
che il principio dell'origine sia uniformato esclusivamente alle direttive dell'Unione europea.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 1-bis.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 356
Astenuti 5
Maggioranza 179
Hanno votato sì 143
Hanno votato no 213).
Prendo atto che i presentatori dei successivi emendamenti non accedono all'invito al ritiro.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 1-bis.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 358
Votanti 352
Astenuti 6
Maggioranza 177
Hanno votato sì 139
Hanno votato no 213).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Borrelli 1-bis.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 358
Votanti 355
Astenuti 3
Maggioranza 178
Hanno votato sì 140
Hanno votato no 215).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 1-ter.2 , non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 360
Votanti 357
Astenuti 3
Maggioranza 179
Hanno votato sì 138
Hanno votato no 219).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Molinari 1-ter.01 , non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 373
Votanti 369
Astenuti 4
Maggioranza 185
Hanno votato sì 141
Hanno votato no 228).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Burtone 1-ter.02 , non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 368
Astenuti 4
Maggioranza 185
Hanno votato sì 139
Hanno votato no 229).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Marcora 2.15 e Zanella 2.20, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 371
Votanti 368
Astenuti 3
Maggioranza 185
Hanno votato sì 141
Hanno votato no 227).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 366
Astenuti 2
Maggioranza 184
Hanno votato sì 128
Hanno votato no 238).
Prendo atto che deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo hanno erroneamente espresso un voto favorevole.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 366
Votanti 364
Astenuti 2
Maggioranza 183
Hanno votato sì 11
Hanno votato no 353).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 2.17, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 367
Votanti 364
Astenuti 3
Maggioranza 183
Hanno votato sì 128
Hanno votato no 236).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 2.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 263
Astenuti 105
Maggioranza 132
Hanno votato sì 31
Hanno votato no 232).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 374
Votanti 371
Astenuti 3
Maggioranza 186
Hanno votato sì 140
Hanno votato no 231).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 368
Astenuti 4
Maggioranza 185
Hanno votato sì 17
Hanno votato no 351).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 371
Votanti 369
Astenuti 2
Maggioranza 185
Hanno votato sì 12
Hanno votato no 357).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 373
Votanti 371
Astenuti 2
Maggioranza 186
Hanno votato sì 7
Hanno votato no 364).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 370
Astenuti 2
Maggioranza 186
Hanno votato sì 6
Hanno votato no 364).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vendola 2.40, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 362
Astenuti 6
Maggioranza 182
Hanno votato sì 92
Hanno votato no 270).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 2.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 367
Astenuti 5
Maggioranza 184
Hanno votato sì 116
Hanno votato no 251).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 356
Astenuti 5
Maggioranza 179
Hanno votato sì 14
Hanno votato no 342).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 359
Votanti 351
Astenuti 8
Maggioranza 176
Hanno votato sì 18
Hanno votato no 333).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 2.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 364
Astenuti 8
Maggioranza 183
Hanno votato sì 130
Hanno votato no 234).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 2.14, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 369
Votanti 365
Astenuti 4
Maggioranza 183
Hanno votato sì 133
Hanno votato no 232).
L'emendamento Marcora 2.11 è inammissibile.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Preda 2.16, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 370
Votanti 367
Astenuti 3
Maggioranza 184
Hanno votato sì 134
Hanno votato no 233).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Rava 2.02, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 362
Votanti 356
Astenuti 6
Maggioranza 179
Hanno votato sì 124
Hanno votato no 232).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Rava 2.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 369
Votanti 366
Astenuti 3
Maggioranza 184
Hanno votato sì 131
Hanno votato no 235).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Franci 3.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 365
Votanti 363
Astenuti 2
Maggioranza 182
Hanno votato sì 130
Hanno votato no 233).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Franci 3.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 366
Votanti 364
Astenuti 2
Maggioranza 183
Hanno votato sì 130
Hanno votato no 234).
Avverto che, poiché il disegno di legge consiste in un articolo unico, si procederà direttamente alla votazione finale.
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