Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 356 del 16/9/2003
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 2438 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 luglio 2003, n. 192, recante interventi urgenti a favore del comparto agricolo colpito da eccezionali avversità atmosferiche e dall'emergenza diossina nella Campania (approvato dal Senato) (4257) (ore 16,07).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 luglio 2003, n. 192, recante interventi urgenti a favore del comparto agricolo colpito da eccezionali avversità atmosferiche e dall'emergenza diossina nella Campania.
Ricordo che nella seduta di ieri si è conclusa la discussione sulle linee generali.

(Esame dell'articolo unico - A.C. 4257)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 4257 sezione 4), nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 4257 sezione 5).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 4257 sezione 6).
Avverto altresì che non sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione.

GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Presidente della XIII Commissione. Chiedo di parlare.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Presidente della XIII Commissione. Signor Presidente, vorrei chiederle di sospendere la seduta per una decina di minuti in quanto il parere della Commissione bilancio non è ancora pervenuto e, quindi, il Comitato dei nove non può esprimere il parere sugli emendamenti.

PRESIDENTE. Va bene, mi pare sia una richiesta tecnicamente ineccepibile e pertanto sospendo la seduta - io sono più largo di manica, benché ligure - per 20 minuti, sino alle ore 16,30.

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, poiché è lei a presiedere la seduta purtroppo non riesco a fare gli interventi che generalmente faccio in queste occasioni. Però, dal momento che è stato chiesto di sospendere la seduta, fissiamo un orario che poi rispetteremo.

PRESIDENTE. È per questa ragione che ho agito con un criterio discrezionale, ma non autoritario, soltanto dettato - ahimè - dall'esperienza di quest'Assemblea che mi affligge e affligge anche gli altri da molti anni. Sospendo la seduta che riprenderà alle 16,30.

La seduta, sospesa alle 16,10, è ripresa alle 16,35.

PRESIDENTE. Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 4257 sezione 2).
Avverto, altresì, che la V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 4257 sezione 3).
Avverto, inoltre, che prima della ripresa della seduta è stato ritirato l'articolo aggiuntivo Fontanini 1-bis.03.
Ricordo che l'oggetto del decreto-legge in esame è individuato nell'incremento del Fondo di solidarietà nazionale a favore delle imprese agricole danneggiate da calamità naturali nel primo semestre 2003 e nelle misure volte a fronteggiare l'inquinamento da diossina nella regione Campania. Alla luce di tale contenuto, la Presidenza non ritiene ammissibili, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento, i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi non strettamente attinenti alla materia del provvedimento (vedi l'allegato A - A.C. 4257 sezione 1): Rava 1-bis. 010, in quanto introduce modifiche alla disciplina sostanziale del fondo di solidarietà nazionale; Rossiello 1-bis. 02, già dichiarato inammissibile in Commissione, in quanto concerne la cartolarizzazione dei crediti dei coltivatori diretti, senza alcun riferimento alle imprese agricole colpite da calamità naturali oggetto del decreto-legge; Rava 1-bis. 04 e Realacci 2.13, in quanto intendono finanziare o estendere le disposizioni del decreto-legge a fenomeni calamitosi che non costituiscono oggetto del provvedimento; Rava 1-bis. 05, 1-bis. 06, 1-bis. 07, 1-bis. 08 e 1-bis. 09, in quanto volti ad introdurre modifiche alla disciplina vigente in materia di consorzi di difesa tra le aziende agricole e in materia di piano assicurativo agricolo nazionale, che non hanno una diretta attinenza con le finalità perseguite dal decreto-legge.
La Presidenza non può che rilevare l'inammissibilità delle proposte emendative sopra elencate, non solo sulla base dei criteri generali dettati in materia dall'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento, ma anche in conformità ai precedenti riguardanti i decreti-legge in materia di calamità naturali (vedi sedute del 5 marzo 2003, 18 dicembre 2002 e 6 novembre 2001).
Onorevoli colleghi, ciò corrisponde ad un principio di ordinato svolgimento del procedimento legislativo anche in relazione all'osservanza del contenuto proprio


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dei singoli strumenti normativi. Com'è noto, si tratta di un'esigenza largamente avvertita e che attualmente è al centro del dibattito politico istituzionale, specie in relazione all'imminente esame del disegno di legge finanziaria.

GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Presidente della XIII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Presidente della XIII Commissione. Signor Presidente, intervengo per comunicare che la Commissione che ho l'onore di presiedere ha ricevuto soltanto dieci minuti fa il parere della Commissione bilancio in merito al provvedimento al nostro esame che contiene una modifica della copertura.
Alla luce di questa modifica, il Comitato dei nove ha provveduto ad esprimere parere favorevole su due proposte emendative ma soprattutto a presentare una proposta emendativa riformulata che, a mio parere, necessita di un passaggio alla Commissione bilancio.
Per questo motivo, chiedo il rinvio a domani del seguito dell'esame del provvedimento.

LINO RAVA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A favore della proposta dell'onorevole de Ghislanzoni Cardoli?

LINO RAVA. Sì, signor Presidente, intervengo a favore del rinvio a domani dell'esame della discussione del provvedimento per le ragioni che ha testé sostenuto il presidente de Ghislanzoni.
Vorrei solo che restasse agli atti che, contrariamente a quanto credeva il Governo della maggioranza, anche in Commissione, ritenevamo vi fossero i tempi per una terza lettura al Senato del provvedimento.
A fronte di questa nostra valutazione, va detto che abbiamo presentato alcuni emendamenti. La maggioranza ed il Governo, pur riconoscendone la bontà, ritenevano che essi non potessero essere approvati per ragioni di tempo, per la conseguente impossibilità di convertire il decreto-legge entro il termine.
Credo che la nuova situazione venutasi a creare rimetta in discussione tale posizione e dimostri che quanto sostenuto dall'opposizione in Commissione era corretto: i tempi per una terza lettura al Senato ci sono. Naturalmente, noi ci impegniamo a fare in modo che l'iter del provvedimento sia il più rapido possibile ove a ciò corrisponda la disponibilità della maggioranza e del Governo ad affrontare seriamente, nel merito, i nostri emendamenti ed a discutere su tutte le questioni che domani affronteremo.

PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Rava, il quale ha espresso, in sostanza, con le argomentazioni aggiuntive che saranno considerate in Commissione, il suo orientamento favorevole.
C'è qualcuno che parla contro? Se nessuno parla contro, metterei in votazione per alzata di mano...

LUCA MARCORA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Se desidera parlare, non voglio impedirglielo, onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Signor Presidente, anch'io sono favorevole alla proposta del presidente de Ghislanzoni Cardoli di rinviare a domani l'esame del provvedimento.
Sottolineo che questo rinvio, dovuto alla necessità di riformulare il testo, comporta la necessità di rinviarlo al Senato. Ciò riapre quella discussione che, la settimana scorsa, non si era praticamente svolta, in Commissione agricoltura, in quanto il Governo ed il relatore avevano addotto che non si potevano approvare modifiche perché non vi erano i tempi per tornare al Senato.
Oggi, a causa del parere della Commissione bilancio, sappiamo che bisognerà tornare al Senato. L'invito, rivolto al relatore ed al Governo, è quello di riconsiderare


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i pareri espressi sugli emendamenti presentati dall'opposizione perché la motivazione secondo la quale non si poteva ritornare al Senato è venuta a cadere. Quindi, riaprendosi la discussione, chiediamo al Governo ed al relatore di riconsiderare i pareri espressi in Commissione in maniera tale che, quando verranno espressi in Assemblea, siano diversi e, magari, siano il frutto di un confronto al quale ci dichiariamo disponibili fin da oggi pomeriggio per trovare soluzioni concertate con il Governo e con il relatore sugli emendamenti da noi presentati.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Marcora.
Non essendovi obiezioni, non c'è problema di votazioni: il seguito dell'esame del provvedimento è rinviato ad altra seduta.

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