Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 19 del 18/7/2001
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 8 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2001, n. 199, recante proroga di termini relativi agli interventi per fronteggiare l'emergenza derivante dall'encefalopatia spongiforme bovina (approvato dal Senato) (1195).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2001, n. 199, recante proroga di termini relativi agli interventi per fronteggiare l'emergenza derivante dall'encefalopatia spongiforme bovina.
Ricordo che nella seduta di ieri, a seguito della presentazione dell'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo, è stato stabilito, a norma dell'articolo 86, comma 5-bis, del regolamento, il rinvio del seguito dell'esame del provvedimento alla seduta odierna.

(Esame dell'articolo unico - A.C. 1195)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di


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conversione (vedi l'allegato A - A.C. 1195 sezione 1), modificato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 1195 sezione 2), nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 1195 sezione 3).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 1195 sezione 4).
Avverto altresì che non sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione.
Avverto che il decreto-legge in esame reca la proroga di termini concernenti alcuni interventi contenuti nel decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49. In particolare: la proroga al 31 dicembre 2001 del termine entro il quale deve avvenire la morte o la macellazione nel territorio italiano degli animali dai quali sia derivata la produzione di materiali a rischio specifico, ad alto rischio e dei prodotti trasformati ed ottenuti; la proroga al 31 dicembre 2001 del termine entro il quale devono essere prodotte le proteine animali trasformate ed ottenute da materiali a basso rischio, per le quali l'AGEA deve provvedere all'ammasso pubblico obbligatorio.
La Presidenza, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento e conformemente agli indirizzi formulati dalla presidenza della XIII Commissione nella seduta dell'11 luglio scorso, non ritiene pertanto ammissibili, in quanto non strettamente attinenti alla materia trattata nel decreto-legge, i seguenti emendamenti ed articoli aggiuntivi: Rava 1.1, limitatamente alle lettere a) e da e) a m), in quanto le suddette parti recano modifiche a numerose disposizioni del citato decreto-legge n. 1 del 2000, non interessate dal provvedimento in esame né a quest'ultimo connesse; Peretti 1.01, che prevede l'autorizzazione del Ministro della salute all'introduzione di controlli nel caso di contaminazione ambientale e accidentale.
Avverto, inoltre, che la Presidenza non ritiene altresì ammissibile, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento, l'emendamento Giordano 1-bis. 2, che prevede una diversa formula di copertura finanziaria del decreto-legge basata sull'istituzione della tassa sulle emissioni di anidride solforosa, in quanto introduce a titolo di copertura finanziaria norme sostanziali vertenti su materia non ricompresa nell'ambito del decreto-legge medesimo.
La Presidenza ha invece valutato ammissibili gli articoli aggiuntivi Marcora 1.02, che concerne l'incremento della dotazione del fondo per l'emergenza BSE, e 1-bis.01 del Governo, che reca, al primo comma, la proroga dei termini di sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e delle rate delle operazioni creditizie e di finanziamento di cui all'articolo 7-ter, commi 2 e 3, del decreto-legge n. 1 del 2001, nonché, al secondo comma, norme sull'abbattimento dei capi di bestiame a seguito di accertamento della positività dei risultati del test sulla BSE, anche in relazione alle disposizioni contenute nel regolamento comunitario n. 1326/2001 del 29 giugno 2001.
Entrambi gli articoli aggiuntivi recano infatti modifiche alla normativa contenuta nel decreto-legge n. 1 del 2001 che sono da considerare strettamente connesse alla materia disciplinata dal decreto-legge in esame.
In particolare, le misure recate dall'articolo aggiuntivo Marcora 1.02 sono esplicitamente finalizzate a consentire la proroga degli interventi previsti dal decreto-legge n. 1 del 2001, tenendo anche conto della normativa comunitaria in argomento.
A sua volta, l'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo reca, al comma 1, un'ulteriore proroga di termini strettamente collegata a quelle originariamente disposte dal decreto-legge in esame ed aggiorna, al comma 2, il quadro normativo cui tali proroghe si riferiscono in ragione dei mutamenti intervenuti nella normativa comunitaria.

GIACOMO DE GHISLANZONI CARDOLI, Presidente della XIII Commissione. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIACOMO DE GHISLANZONI CARDOLI. Signor Presidente, intervengo soltanto per informarla che la Commissione bilancio ci ha fornito solo in questo momento la propria relazione. Chiedo di poter sfruttare i 20 minuti del termine di preavviso per riunire il Comitato dei nove. Dopo saremo in grado di venire in aula.

PRESIDENTE. Accolgo la proposta del Presidente della XIII Commissione.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, questo intervento è funzionale alle esigenze del Comitato dei nove.
Il presidente della XIII Commissione ha posto un problema del quale avrei voluto già ieri sera parlarle, ma non c'è stata poi questa opportunità. Signor Presidente, la questione del rapporto tra l'Assemblea e la Commissione bilancio ha bisogno di un approfondimento. Nella scorsa legislatura abbiamo modificato in più punti il regolamento proprio per fare in modo che questo rapporto fosse funzionale. Come lei sa, sugli emendamenti che vengono presentati e che, evidentemente, comportano oneri, il Presidente della Camera rinvia al giorno successivo proprio perché la Commissione bilancio possa dare un parere.
Signor Presidente, resta un vuoto regolamentare che è il caso di sottoporre all'attenzione sua e, se lei lo riterrà, della Giunta per il regolamento. Il caso è la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti del Governo e della Commissione che lei ritiene comportino oneri. Questa mattina si è verificato proprio questo episodio. Giustamente, lei ha rimesso alla Commissione bilancio un emendamento del Governo, che sicuramente comportava oneri, per chiederne il parere, rinviando il seguito dell'esame del provvedimento al giorno successivo.
Il regolamento prevede però che i subemendamenti possano essere presentati fino ad un'ora prima - cosa è accaduta -, per cui fino alle 8,30 di questa mattina sono stati presentati subemendamenti sicuramente onerosi. La Commissione bilancio, come ha ricordato il suo presidente, effettivamente ha dato il parere solo questa mattina, ma si è trovata a dare pareri su subemendamenti presentati in nottata. Ora, il regolamento non contempla questa possibilità e, giustamente, una solerte funzionaria della Camera mi faceva osservare che è una questione seria. Infatti, non si può dare la possibilità ad ogni deputato di presentare un subemendamento perché questo, di giorno in giorno, finirebbe per non far mai decidere. Quindi, mi pare corretto che si ponga la questione e si esamini il problema in maniera da risolverlo rapidamente.
Signor Presidente, desidero anche segnalarle che incontriamo una grave difficoltà in questo provvedimento. La mia, a quest'ora di prima mattina, è una opposizione costruttiva. Questo emendamento del Governo, in violazione sia dell'articolo 11-ter della legge n. 468 sia del regolamento della Camera, non contiene la relazione tecnica; questa mattina, in risposta, ad una mia esplicita richiesta rivolta al Governo di fornire tale relazione anche nel corso di seduta, nonostante la disponibilità del presidente Giorgetti, che ha sospeso i lavori per 15 minuti proprio per consentire al Governo di presentare uno straccio di relazione tecnica, purtroppo, il Governo ha dichiarato, trascorso il termine della sospensione, di non essere in grado di fornirne una adeguata.
Quindi, signor Presidente, noi ci troviamo a trasgredire la legge n. 468 perché il Governo presenta un emendamento senza la relazione tecnica ed anche a trasgredire il regolamento della Camera perché il Governo, alla richiesta della Commissione di presentare uno straccio di relazione tecnica, risponde di non poterla presentare. Non intendo sollevare questioni ostruzionistiche perché mi rendo conto che c'è una certa urgenza e dunque si vada pure avanti, però, signor Presidente,


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si tratta di trasgressioni di legge, è la terza volta che lo segnalo! In presenza, tra l'altro, di messaggi che arrivano in queste ore. Siamo recidivi! Credo che lo sforzo del presidente della Commissione ci sia stato, come pure il suo, signor Presidente; occorre ora far presente al Governo che deve adeguarsi alle leggi che regolano la materia, tuttavia non posso non segnalare che questa mattina esamineremo il provvedimento sulla BSE con una procedura illegittima, contra legem, perché, come dicevo, trasgrediamo sia la legge n. 468 sia il regolamento della Camera.

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, le sue osservazioni sono sempre di grande interesse e debbo dire anche che sarebbe affrettato definire infondate.
Il regolamento della Camera prevede che i subemendamenti possano essere presentati - questa è la prima questione - fino ad un ora prima della seduta. Se si ritiene che il termine sia insufficiente, la questione potrà senz'altro essere sottoposta all'esame della Giunta per il regolamento che valuterà l'opportunità di introdurre, per questa fattispecie, delle modifiche. La Commissione bilancio, cui lei ha fatto riferimento, ha dato, peraltro, il suo parere favorevole sull'emendamento del Governo ed io credo che, a questo punto, come lei stesso ha rilevato, la Presidenza non possa che prenderne atto e proseguire nei lavori riservandosi di esaminare, nelle sedi opportune, la questione da lei sollevata.
Sospendo ora la seduta per 20 minuti come richiesto dal presidente della XIII Commissione.

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