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Seduta del 28/2/2013


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Esame della proposta di relazione sul SISTRI: evoluzione normativa e le problematiche connesse alla sua attuazione (relatori: on. Alessandro Bratti; on. Paolo Russo).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame della proposta di relazione sul SISTRI. Ricordo che nella seduta del 5 febbraio 2013 i relatori, l'onorevole Bratti e l'onorevole Russo, hanno presentato una proposta di relazione. Avverto che gli stessi relatori hanno altresì presentato alcune proposte di modifica che sono in distribuzione. Invito i relatori a illustrarle. Credo che i relatori stessero concordando dei testi comuni.
Invito i relatori a illustrare sinteticamente le proposte di modifica su cui entrambi sono d'accordo.

PAOLO RUSSO. Sostanzialmente, vi è il riferimento alla relazione dell'Avvocatura dello Stato che non c'era. Per il resto non c'è nulla di diverso rispetto alla proposta che era stata già fatta.

ALESSANDRO BRATTI. Concordo. Voglio ricordare ai colleghi che l'hanno seguita solo in parte che la questione del SISTRI è ancora assolutamente in standby, perché non abbiamo ancora capito che cosa succederà di questo sistema. La relazione a mio parere - ringrazio ovviamente gli estensori - è assolutamente dettagliata e fotografa in maniera chiara la situazione riguardo a questo progetto, che vede in ballo qualche milione di euro. Non si capisce ancora bene che cosa succederà rispetto al sistema di tracciabilità dei rifiuti.
La proposta che era stata depositata era già di per sé abbastanza esaustiva. Come ha giustamente detto il collega Paolo Russo, non avevamo considerato l'ultimo parere dell'Avvocatura dello Stato, che in realtà contesta alcune parti della relazione della DigitPA che, come sapete, è quell'organismo che ha pesantemente criticato il SISTRI e le modalità di assegnazione e che, di fatto, ha indotto il Ministero a sospenderne l'applicazione. Questo è il


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quadro. Volevo ricordarvelo come elemento conoscitivo. Per il resto, gli altri emendamenti riguardano delle precisazioni e riportano le fonti e, quindi, sono dal mio punto di vista assolutamente condivisibili e necessari. Non c'è altro da aggiungere.

GENNARO CORONELLA. Presidente, esprimo parere favorevole su tutta la relazione e, ovviamente, registro con amarezza che questo sistema non parte. La nostra Commissione più di altre sa che in Italia tutte le regioni sono in difficoltà per il problema dei rifiuti e non avviare questo sistema di tracciabilità penalizza il Paese e crea ritardi. Volevo esprimere questo rammarico, ma do il mio parere favorevole sulla relazione.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Se ho ben capito, noi diamo un parere favorevole al fatto che il progetto SISTRI vada avanti.

PRESIDENTE. Non credo che sia questo il punto.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Mi sono espresso male. Volevo dire che il SISTRI, per quanto riguarda la Commissione, potrebbe partire. Mettiamo da parte il fatto che non lo fanno partire. La nostra relazione sta a testimoniare che per noi poteva essere funzionante.

PAOLO RUSSO. Noi diciamo esclusivamente che l'idea era buona.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Voi relatori avete inserito delle proposte da cui si evince che il sistema è funzionante, però qualcuno non lo ha fatto partire, e dunque ci sono delle responsabilità da parte di chi non ha fatto partire il sistema. Lo rileviamo oppure no? Vorrei capire.

ALESSANDRO BRATTI. Noi non abbiamo fatto nessun tipo di commento se non che, così come da direttiva europea, in Italia bisogna istituire un sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e, in questo caso, pericolosi. Dopodiché non abbiamo fatto altro che rilevare, in base alle audizioni, le motivazioni per cui questo sistema non è partito: la sua complicazione; il fatto che è stato oggetto esso stesso di indagini della Procura in maniera consistente non ancora terminate; il fatto che sono state fatte nove o dieci modifiche tuttora in corso; e, non ultima, la resistenza da parte delle imprese, così come ci è stato riferito dai Ministri Prestigiacomo e Clini.
Di fatto, noi abbiamo riportato solo ed esclusivamente quello che ci hanno detto gli auditi, sistemandolo in maniera organica. Non abbiamo dato nessun giudizio di merito, se non che ci vuole un sistema, che ci sono stati tutti questi problemi e che ci sono probabilmente delle responsabilità che non sono univoche, in base a quello che c'è stato riferito. Non siamo noi a dover stabilire se la responsabilità sia di Selex, della Prestigiacomo, di Clini, di Finmeccanica o delle imprese. Noi abbiamo esclusivamente riportato quello che è accaduto e credo che, giustamente, non dobbiamo fare altro.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Scusa, Bratti, tu hai ragione: noi abbiamo riportato quello che è accaduto. Tuttavia, essendo noi una Commissione d'inchiesta, sulla base dei fatti dobbiamo trarre delle conclusioni. La nostra inchiesta come si chiude?

ALESSANDRO BRATTI. Si chiude dicendo che è tutto fermo.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Alla proposta di modifica numero 8 si dice che il SISTRI il giorno del click day ha funzionato all'80 per cento.

ALESSANDRO BRATTI. No. Noi riferiamo che la Prestigiacomo ha affermato che ha funzionato all'80 per cento.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Quindi ne dobbiamo prendere atto, se il Ministro afferma che ha funzionato.


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ALESSANDRO BRATTI. No, lo dichiara lei in un documento ufficiale depositato alla Commissione, ma noi abbiamo altri documenti delle imprese che dicono che non è così.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Le imprese hanno degli interessi, però il NOE dei Carabinieri, dà ragione alla Prestigiacomo. Possiamo anche capire perché le imprese dicono che non sia così, perché loro hanno interesse che non funzioni.

ALESSANDRO BRATTI. Questo è un giudizio di merito che io non mi sento di esprimere.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Al di là del giudizio di merito, io credo che noi, essendo una Commissione d'inchiesta, dobbiamo concludere dicendo se esiste qualche illecito oppure no. Altrimenti ce ne laviamo le mani, lasciamo tutto aperto e diciamo che va tutto bene.

ALESSANDRO BRATTI. Non abbiamo scritto questo. Non è vero che noi lasciamo tutto aperto. Ci sono delle indagini della procura aperte.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Le indagini della procura sono una cosa; le indagini nostre sono un'altra cosa. Noi abbiamo fatto un'inchiesta. Come si chiude? Secondo noi, il SISTRI dovrebbe partire oppure va bene così, resta fermo e gli altri provvederanno a capire se fosse giusto o meno e se funzionasse o meno?

PRESIDENTE. Chiedo scusa. Mettiamo un po' di ordine. Io chiederei all'onorevole Proietti Cosimi se ha un emendamento da proporre, perché qui siamo in sede di approvazione degli emendamenti o della relazione. Capisco il suo rilievo, che mi sembra anche interessante, però ovviamente si deve tradurre in un emendamento, perché oggi noi dobbiamo approvare la relazione. Quindi, se ha da aggiungere qualcosa, una frase finale...

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Nella parte finale, secondo me, la nostra Commissione deve prendere atto di tutta la documentazione e di tutte le relazioni e si dovrebbe dire che secondo noi ci sono delle nette responsabilità sul fatto che il SISTRI non sia partito, nonostante fosse stato dichiarato che poteva partire.

PRESIDENTE. Io proporrei di formulare un emendamento, anche se siamo fuori termine, o un subemendamento agli emendamenti, in modo che introduciamo una frase.

PAOLO RUSSO. Ma la frase del collega Proietti è una frase di principio. Io non sarei certo che poteva partire e non è partito per una responsabilità specifica. Io non so se poteva partire. Negli atti che abbiamo elencato abbiamo rilevato degli elementi che ci indicano che, così come era nato, i punti di criticità erano tali per cui era difficile immaginare che potesse partire. La criticità è rappresentata da una molteplicità di difficoltà l'una sull'altra.

ALESSANDRO BRATTI. Si può emendare, ma a pagina 18 delle conclusioni noi affermiamo che «conclusivamente, deve prendersi atto del fallimento, almeno fino ad oggi, del SISTRI, per ragioni riconducibili non solo a una non corretta gestione delle varie fasi procedimentali, ma anche per un'opposizione più o meno esplicita dei vari operatori rispetto all'entrata in vigore del sistema; proprio con riferimento a questo...» eccetera. Quindi, c'è un giudizio di merito. Se si vuole rinforzare, io sono assolutamente aperto a qualsiasi tipo di proposta.

PAOLO RUSSO. Nella stesura della relazione finale vogliamo sostenere che sono le imprese che non l'hanno fatto funzionare? Ci sono pasticci che noi elenchiamo dall'inizio alla fine e concludiamo che siano dovuti alle imprese?

PRESIDENTE. Credo che il collega stia scrivendo l'emendamento.


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FRANCESCO PROIETTI COSIMI. No, presidente. Ricollegandomi a quanto detto dall'onorevole Bratti stavo leggendo bene la pagina 18 per capire se nel contesto questo era ripreso. Mi dia un minuto.

PAOLO RUSSO. Io non escludo che ci sia stato un ostruzionismo, ma non si può dire che le imprese siano responsabili, in quanto ci hanno anche rimesso dei soldi.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Onorevole Bratti, io non dicevo che dovremmo dare la colpa alle imprese, ma solo che dovremmo dire che ci sono dei colpevoli. Se poi la procura sta facendo delle indagini, li tirerà fuori. Quello che è affermato a pagina 18 è molto generico. Si fa quasi capire che per noi il sistema SISTRI poteva partire e se non è partito non si è capito di chi è la colpa. Ci sono delle responsabilità e la magistratura le accerterà.

PAOLO RUSSO. Tra l'altro, c'è un'inchiesta corposissima.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Però l'inchiesta della magistratura è una cosa. Noi abbiamo svolto un'indagine e dobbiamo stabilire come chiuderla.

PAOLO RUSSO. Quindi dobbiamo dare delle linee ai magistrati?

DANIELA MAZZUCONI. Scusa, collega, ma noi non possiamo desumere la posizione dei relatori e quindi della Commissione dalle proposte di modifica. Bisogna leggere tutta la relazione. Se si legge tutta la relazione si evince dai singoli punti che cos'è accaduto. Non è che non ci siano delle conclusioni. Dalle proposte di modifica non si può concludere cosa ci sia in tutta la relazione. Credo che queste vadano lette proprio contestualmente all'intera relazione.
Io ho dato una scorsa alla relazione e mi pare che sia completa e dica su ogni punto che cos'è accaduto.

FRANCESCO PROIETTI COSIMI. Difatti a pagina 18 è compreso il mio pensiero.

PRESIDENTE. Abbiamo raggiunto un accordo per la votazione delle proposte di modifica dei relatori. Pongo in votazione la proposta di modifica n. 1.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 2.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 3.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 4.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 5.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 6.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 7.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 8.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 9.
(È approvata).

Pongo in votazione la proposta di modifica n. 10.
(È approvata).


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Pongo ora in votazione la proposta di relazione nel suo complesso.
(È approvata).

Se non vi sono obiezioni, la Presidenza si riserva di procedere al coordinamento del testo approvato. Ricordo, inoltre, che la relazione sarà inviata ai Presidenti delle Camere ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge istitutiva e sarà successivamente trasmessa alle autorità interessate perché ne sia data la più ampia divulgazione.

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