Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 478 del 16/6/2004
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Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 3 maggio 2004, n. 113, recante disposizioni per assicurare la funzionalità dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (4963) (ore 16,35).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 3 maggio 2004, n. 113, recante disposizioni per assicurare la funzionalità dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare.
Ricordo che nella seduta del 24 maggio si è conclusa la discussione sulle linee generali.

(Esame dell'articolo unico - A.C. 4963)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 4963 sezione 3), nel testo recante le modificazioni apportate dalla Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4963 sezione 4).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo recante le modificazioni apportate dalla Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4963 sezione 5).
Avverto altresì che non sono stati presentati emendamenti riferiti all'articolo unico del disegno di legge di conversione.


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Avverto infine che le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri (vedi l'allegato A - A.C. 4963 sezioni 1 e 2).
Nessuno chiedendo di parlare sulle proposte emendative riferite agli articoli del decreto-legge, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

MARIA GABRIELLA PINTO, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Motta 1.12, a condizione che sia riformulato nel senso di sostituire le parole «previo parere della regione Emilia-Romagna» con le parole «sentita la regione Emilia-Romagna».
La Commissione esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Polledri 1.15, a condizione che sia riformulato nel senso indicato dalla Commissione bilancio, vale a dire sostituendo le parole: «nell'ambito delle ordinarie risorse finanziarie e senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica» con le parole: «senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
La Commissione esprime, inoltre, parere favorevole sul subemendamento Polledri 0.1.02.2 a condizione che sia riformulato, sostituendo le parole: «l'aeroporto di Linate» con le seguenti: «i sistemi aeroportuali lombardo ed emiliano».

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori accedono alle riformulazioni proposte dal relatore.

MARIA GABRIELLA PINTO, Relatore. La Commissione, infine, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 1.02 del Governo, mentre esprime parere contrario sulle restanti proposte emendative.

PRESIDENTE. Il Governo?

UGO MARTINAT, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Marcora 1.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Signor Presidente, quest'emendamento tende ad inserire anche la provincia nella discussione sugli interventi da attuare per la funzionalità dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare. È un discorso che varrà anche per molti altri emendamenti. In tutto il provvedimento, la provincia e, in molti casi, anche la regione Emilia-Romagna sono state escluse non solo dal novero dei beneficiari - ciò non è giustificabile ma comprensibile -, ma anche da quello di coloro che dovranno decidere le modalità ed i contenuti degli interventi previsti in questo provvedimento.
Ci sembra un'ottica assolutamente miope quella di pensare che l'Agenzia per la sicurezza alimentare europea possa interessare semplicemente la città di Parma. Parma, infatti, è famosa nel mondo - ed anche per questo ha ricevuto la sede dell'Authority - grazie alla food valley, all'essere identificata, in tutto il mondo, come la capitale dell'agroalimentare italiano. Ciò, evidentemente, deriva dalla forza produttiva del suo territorio. Ovviamente, il parmigiano reggiano non è prodotto in piazzale della pace del comune di Parma e neanche in piazza Garibaldi. È prodotto su tutto il suo territorio.
Pertanto, pensare che gli interventi debbano essere dedicati semplicemente alle opere infrastrutturali nel comune di Parma denunzia una visione sicuramente miope e limitativa dell'Agenzia, che rischia di tramutarla in un semplice insediamento di 200 o 300 nuovi dirigenti europei nel comune di Parma, non tenendo presenti, invece, tutte le sinergie che vi possono essere con il territorio, come, ad esempio, la stazione sperimentale delle conserve, la fiera di Parma, gli elaboratori dell'università, i rapporti con i consorzi DOP e dei prodotti tipici, tutte istituzioni che insistono sul territorio della provincia, al di fuori del comune. Dunque, pensare che tutto l'intervento volto a garantire la funzionalità dell'Agenzia sia concentrato nel territorio del comune di Parma, denunzia


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una visione «parmacentrica» dell'Agenzia per la sicurezza alimentare, che rischia di vederne limitato il beneficio per tutta la struttura del sistema produttivo agroalimentare parmense.
In tal senso - avremo modo di ribadirlo anche in altri emendamenti - chiediamo che la provincia sia considerata nel novero dei beneficiari, poiché l'Agenzia per la sicurezza alimentare deve riguardare tutto il territorio di Parma, e non solo il suo comune.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 1.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 412
Maggioranza 207
Hanno votato
187
Hanno votato
no 225).

Prendo atto che l'onorevole Mereu non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Motta 1.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.

CARMEN MOTTA. Signor Presidente, questo emendamento segue la logica già evidenziata dal collega Marcora ed è volto a far sì che una quota-parte dei finanziamenti previsti per l'adeguamento delle infrastrutture ricadenti nel territorio del comune di Parma sia destinata agli interventi - che elencheremo più nel dettaglio, illustrando i nostri emendamenti successivi - nella provincia. Questo perché noi pensiamo che tutti gli interventi che insistono nel territorio del comune di Parma, ma anche quelli che potrebbero essere attuati all'interno del territorio provinciale, sono tesi ad ottimizzare il funzionamento dell'Agenzia alimentare europea e perché - è il punto centrale - è sbagliato, come affermava in precedenza il collega Marcora, penalizzare istituzioni e parti di territorio che concorrono all'insediamento della stessa Agenzia alimentare.
Onorevoli colleghi, abbiamo ottenuto questo risultato - che vale per la città e l'intero territorio provinciale di Parma, ma anche per l'intera nazione - perché siamo riusciti a fare sistema, a partire dal territorio provinciale e, ovviamente, dal comune capoluogo. Credo sia innegabile il grande lavoro che il comitato promotore ha svolto a livello nazionale proprio perché vi fosse una coesione sul conseguimento di questo importante risultato. Quindi, la nostra carta vincente - e utilizzo l'aggettivo «nostra» nel senso allargato che prima tentavo di illustrare, a livello di nazione e di paese - è stata quella di fare sistema, e ciò è valso sia sul piano locale sia sul piano nazionale.
Riteniamo che destinare una quota pari al 20 per cento del limite di impegno all'adeguamento delle infrastrutture e degli interventi, che poi illustreremo, per la provincia di Parma possa migliorare le finalità e gli obiettivi che il provvedimento in esame intende perseguire.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Motta 1.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 414
Maggioranza 208
Hanno votato
189
Hanno votato
no 225).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Motta 1.5.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.


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CARMEN MOTTA. Signor Presidente, intervengo brevemente perché credo sia importante illustrare la proposta emendativa in esame. Richiamiamo l'attenzione dell'Assemblea, in particolar modo, sulle lettere b) e d) di tale emendamento che propongono la realizzazione di alcune opere infrastrutturali.
In particolare, la lettera b) concerne il collegamento della Cispadana di Parma a Ponterecchio con la via Emilia in località Sanguinaro e la chiusura dell'anello della tangenziale est di Parma. Voglio sottolineare che questo primo tronco di intervento ad ovest della Cispadana consentirà di connettere le tangenziali di Parma e di Fidenza.
La lettera d) riguarda un secondo tronco ad est della città di Parma che, diramandosi dalla tangenziale nord, si svilupperebbe fino al confine provinciale di Reggio Emilia, in corrispondenza di un nuovo ponte sul fiume Enza. Questo intervento comprende ancora la chiusura del sistema tangenziale di Parma, collegando la tangenziale nord e sud.
Specifico questi aspetti, perché, come sappiamo, la via Emilia presenta un profondo deficit funzionale come asse portante viario che tange la nostra città e la nostra provincia. È il principale itinerario non autostradale della nostra regione e sappiamo bene che non è possibile la rifunzionalizzazione di questa sede stradale. Quindi, è assolutamente necessario prevedere questo corridoio regionale il cui percorso, in provincia di Parma, prevede quei due tronchi di progetto adiacenti all'attuale linea ferroviaria.
I due punti che ho richiamato sono fondamentali per alleggerire la viabilità e, quindi, l'accesso e l'uscita dalla città di Parma. Tali interventi ottimizzerebbero la mobilità del trasporto privato, renderebbero più funzionale l'intera rete di collegamento delle tangenziali che ruota attorno alla città e servirebbero anche una parte del territorio provinciale.
Gli altri interventi previsti nel nostro emendamento sono quelli che nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento al nostro esame sono indicati ed ipotizzati dal comune di Parma. L'insieme di queste proposte, quelle del comune di Parma e quelle che noi avanziamo e che insistono sul comune di Parma, prevedono interventi anche nel territorio provinciale; crediamo che esse possano essere migliorative, dando più forza agli interventi che il comune di Parma ha previsto per migliorare la propria viabilità soltanto all'interno della città di Parma.
Noi riteniamo che non ci possa essere una buona funzionalità della viabilità se, oltre a migliorare la viabilità interna alla città di Parma, non saranno effettuati collegamenti rapidi, con una riqualificazione intera della viabilità intorno alle tangenziali che afferiscono alla città.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sottolineare come le nostre richieste siano del tutto sensate. Noi non mettiamo in discussione che la maggior parte degli investimenti debbano essere effettuati nella città di Parma: destiniamo in tal senso alla provincia una percentuale che, nell'emendamento precedentemente esaminato era del 20 per cento, mentre nella proposta emendativa in questione dovrebbe essere ripartita tra i singoli interventi. In ogni caso, non vogliamo contrapporci alla logica che anima questo decreto-legge, proponendo che tutti gli investimenti siano destinati solo alla provincia di Parma. Anzi, riteniamo che la maggior parte degli interventi debba riguardare il comune di Parma.
È assolutamente chiaro, tuttavia, anche dagli interventi infrastrutturali indicati nell'emendamento Motta 1.5, quanto sia indispensabile pensare al problema della viabilità non solo con riferimento al centro storico di Parma, e quindi all'interno delle mura, ma anche con riferimento alla tangenziale e alle opere viarie che affluiscono verso tale città. Oltre che di una visione «parmacentrica» e distorta, si tratterebbe anche di una visione poco efficiente,


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perché se miglioriassimo le condizioni di viabilità all'interno del comune di Parma o, meglio ancora, all'interno del suo centro storico, ma non ci preoccupassimo di realizzare le opere infrastrutturali e viarie necessarie per agevolare l'accesso e l'uscita da Parma (tangenziale, collegamento con la via Emilia, e quant'altro, come ha ricordato l'onorevole Motta), utilizzeremmo male o in modo non efficace le risorse disponibili.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Motta 1.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 393
Maggioranza 197
Hanno votato
184
Hanno votato
no 209).

Prendo atto che l'onorevole Mereu non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Motta 1.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.

CARMEN MOTTA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei aggiungere una breve considerazione a quanto detto in precedenza.
Con l'emendamento al nostro esame, specifichiamo le risorse che sarebbero necessarie alla provincia al fine di attuare gli interventi poc'anzi illustrati. In sostanza, affermiamo che è necessario prevedere un impegno quindicennale, pari a euro 15 milioni e 500 mila, a decorrere dall'anno 2005. Come è ovvio, a questo onere si deve provvedere mediante una riduzione dell'autorizzazione di spesa sul «collegato» infrastrutturale che ha finanziato la legge obbiettivo. Peraltro, proprio su tale «collegato» insistono tutti gli interventi previsti all'interno del comune di Parma.
In conclusione, ricordo che queste risorse sarebbero indispensabili se finalizzate a consentire quello sviluppo territoriale lungo l'asse est-ovest della provincia, ad oggi insistente solo lungo la via Emilia storica.
Siamo consapevoli che si tratta di interventi onerosi, ma, così come si è previsto un impegno quindicennale per tutte le opere che insistevano sul comune di Parma, chiediamo che vengano previste risorse adeguate per gli interventi che consentirebbero lo sviluppo dell'intero territorio, «alleggerendo» molto l'asse viario, che grava soltanto sulla via Emilia storica, e quindi consentendo l'accesso e l'uscita dalla città in modo decisamente più spedito e maggiormente funzionale (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Motta 1.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 407
Maggioranza 204
Hanno votato
190
Hanno votato
no 217).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Marcora 1.4.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Signor Presidente, non dimentichiamoci che, per quanto riguarda l'adeguamento infrastrutturale di Parma e della sua provincia all'insediamento dell'Agenzia europea per la sicurezza


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alimentare, non esiste solo il problema della viabilità. Nell'emendamento in esame indichiamo alcune delle iniziative che ci sembrano maggiormente indispensabili a tale proposito. In particolare, si tratta della riqualificazione del Palazzo dei congressi di Salsomaggiore terme, della realizzazione di una Convention bureau di Parma, della realizzazione di un info point territoriale e di interventi strutturali di messa a norma della Scuola europea di Parma.
Mi sembra che la logica sia molto miope: utilizziamo tutte le risorse per mettere a posto le strade solo nel centro storico e non ci preoccupiamo della viabilità riguardante il resto della provincia. Soprattutto, non ci interessiamo delle sinergie con il territorio produttivo agroalimentare di Parma. Inoltre, dimentichiamo una serie di altre infrastrutture assolutamente necessarie, visto l'impatto che vi sarà in seguito all'insediamento dell'authority in termini di convegnistica, di formazione scolastica dei figli di coloro che verranno a stabilirsi a Parma, di informazioni logistiche e territoriali per i dipendenti dell'authority. Si tratta di una serie di iniziative veramente indispensabili per migliorare l'efficacia dell'insediamento dell'authority in tale città.
Abbiamo, quindi, elencato i suddetti punti nell'emendamento in esame: se non venissero accolti, sicuramente non si potrebbe beneficiare al massimo grado degli effetti positivi derivanti dall'insediamento dell'authority a Parma.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.

CARMEN MOTTA. Signor Presidente, nell'emendamento in esame si fa riferimento ad un intervento strutturale al quale bisogna veramente fare attenzione. Mi riferisco al punto d), che prevede interventi strutturali di messa a norma della Scuola europea di Parma. Si tratta del complesso del Convitto Maria Luigia, destinato ad accogliere i figli dei funzionari che verranno ad operare Parma a partire dall'autunno prossimo.
Tale intervento è particolarmente urgente ed importante perché vi è stato un accordo preciso al riguardo. Quando il direttore generale dell'Agenzia europea è venuto in visita a Parma per osservare i servizi che la città deve mettere a disposizione per l'Agenzia, ha chiesto dove sarebbero andati a scuola i figli dei funzionari. Tale scuola non solo deve essere accogliente, ma anche a norma rispetto alle previsioni richieste dallo stesso direttore generale, pena - voglio segnalarlo - un ritardo dell'insediamento in città dell'autorità alimentare. Si tratta di uno dei punti - come si legge sulla stampa locale - sui quali si è più insistito.
Invito, dunque, la relatrice ed il Governo a riservare un'attenzione particolare a tale punto. Richiamo anche il fatto che tutti gli interventi previsti nei 70 milioni di euro ricadono nel comune di Parma e che il citato Convitto si trova in tale città. Invito pertanto tutti a fare una riflessione, affinché almeno questa nostra proposta, tra le altre contenute nell'emendamento Marcora, venga in qualche modo estrapolata e riconsiderata al fine di finanziare un intervento assolutamente indispensabile, posto come conditio sine qua non per l'insediamento a settembre-ottobre dei primi funzionari che verrebbero a Parma per iniziare il trasferimento della sede da Bruxelles a Parma.
Capisco che questo aspetto, nell'insieme delle nostre proposte, possa non sembrare particolarmente urgente rispetto agli altri, tuttavia sottolineo che questo sarà un punto che non dico potrà mettere in discussione, ma sicuramente ritardare, l'insediamento dell'Agenzia a Parma. Infatti, se i funzionari non avranno una sede che possa accogliere, nei modi che essi riterranno indispensabili, i loro figli per l'inizio dell'anno scolastico, credo non solo che ciò costituirà un punto di debolezza, ma che non faremo una grande figura né come città, né come provincia e neanche, credo, come paese (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Raisi. Ne ha facoltà.

ENZO RAISI. Ho ascoltato con grande attenzione le richieste avanzate in questa sede dai colleghi della minoranza. Mi sembra si tratti di richieste velleitarie e un po' confuse, da parte di chi coglie la grande opportunità, data da questo Governo, di insediare a Parma l'Agenzia in questione, per presentare istanze che non rientrano neanche nelle competenze statali.
Chiedetevi cosa sta facendo la regione per realizzare tutto ciò che avete richiesto. Come si possono chiedere risorse per creare una Convention bureau, che è di competenza regionale? Cosa state chiedendo? Ringraziate il Governo, che sta facendo il suo lavoro e chiedetevi cosa stia facendo la regione Emilia Romagna grazie al contributo che gli abbiamo messo a disposizione per l'insediamento dell'Agenzia a Parma. Questo dovreste chiedervi!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 1.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 414
Maggioranza 208
Hanno votato
189
Hanno votato
no 225).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Motta 1.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.

CARMEN MOTTA. Sinceramente ho trovato l'intervento del collega Raisi un po' singolare, perché la regione Emilia Romagna ha già contribuito e sta contribuendo all'insediamento di questa Agenzia (Commenti del deputato Raisi) e, per quanto riguarda le infrastrutture, ha già fornito contributi che hanno decisamente qualificato e migliorato la viabilità all'interno della città di Parma (Commenti del deputato Raisi).
Vorrei precisare al collega Raisi che lo scopo dell'emendamento in esame è quello di inserire un riferimento all'intesa con la regione Emilia Romagna, anche perché - ma forse il collega Raisi non lo sa - tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la regione Emilia Romagna è già intercorsa un'intesa quadro generale, siglata nel dicembre 2003, di cui uno specifico punto è l'insediamento dell'autorità alimentare nella città di Parma. Questo specifico punto stabilisce che le parti, cioè il ministero e la regione Emilia Romagna, convengono di cooperare nella definizione del programma degli interventi in tema di infrastrutture di servizio e di accesso all'area urbana di Parma.
A seguito di tale intesa, è in corso di definizione un atto aggiuntivo all'intesa stessa, cioè un vero e proprio protocollo interistituzionale, che dovrà essere sottoscritto dal ministero, dalla regione Emilia Romagna, dalla provincia e dal comune di Parma, per il potenziamento delle infrastrutture dell'area urbana di Parma.
Quindi, onorevole Raisi, non è vero che la regione Emilia Romagna non ha fatto nulla. Tale regione ha stipulato precisi accordi con il ministero e, pertanto, si trova in una fase attuativa. Ritengo che le nostre proposte, che abbiamo tentato di illustrare precedentemente, ricadano in un certo ambito di cooperazione: le istituzioni, in particolare, non devono cooperare solo a parole, ma anche nei fatti e con le risorse opportune.
Inoltre, per quanto riguarda il piano viabilistico ed il trasporto pubblico nella città di Parma, la regione Emilia Romagna ha erogato al comune di Parma sette milioni di euro. Quindi, non è vero che non si è fatto nulla per Parma. Chiediamo che si intervenga per tale città, per la sua provincia, ma anche per le province e per i comuni limitrofi, perché sia l'intero sistema regionale e nazionale a concorrere


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al trasferimento ed alla funzionalità di questa Agenzia alimentare nel modo migliore.
Non facciamo, pertanto, alcuna rivendicazione a vuoto, ma chiediamo che finanziamenti così rilevanti non ricadano soltanto su una parte del territorio, ma sull'intero sistema provinciale e, forse, anche oltre, per garantire una maggiore funzionalità. Tendiamo, quindi, al bene di tutti e non al bene di qualcuno.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Raisi. Ne ha facoltà.

ENZO RAISI. Signor Presidente, ringrazio la collega Motta, perché mi ha di fatto confermato ciò che supponevo, cioè che fino adesso la regione Emilia Romagna ha siglato accordi, senza erogare alcuna risorsa.
La collega, inoltre, mi ha confermato, ancora una volta, di non voler capire ciò che ho detto precedentemente. Avete, infatti, avanzato una serie di richieste su materie che rientrano nella competenza regionale. Chiedere al Governo di realizzare una Convention bureau è ridicolo, perché non rientra nella sua competenza.
Quando la regione Emilia Romagna ci dirà quali investimenti intende realizzare sul piano turistico a Parma a seguito dell'insediamento dell'Agenzia alimentare, avremo probabilmente qualcosa di concreto; altrimenti, stiamo solo facendo propaganda elettorale.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Motta 1.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 403
Maggioranza 202
Hanno votato
187
Hanno votato
no 216).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 1.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 409
Maggioranza 205
Hanno votato
193
Hanno votato
no 216).

Passiamo all'emendamento Motta 1.12.
Prendo atto che i presentatori accettano la riformulazione proposta dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Motta 1.12, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 381
Astenuti 36
Maggioranza 191
Hanno votato
350
Hanno votato
no 31).

Prendo atto che l'onorevole Motta non è riuscita a votare.
Passiamo all'emendamento Polledri 1.15.
Prendo atto che i presentatori accettano la riformulazione proposta dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Polledri 1.15, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 279
Astenuti 136
Maggioranza 140
Hanno votato
272
Hanno votato
no 7).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Motta 1.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 416
Astenuti 2
Maggioranza 209
Hanno votato
194
Hanno votato
no 222).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 1.14, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 414
Astenuti 1
Maggioranza 208
Hanno votato
192
Hanno votato
no 222).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Marcora 0.1.02.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 414
Astenuti 1
Maggioranza 208
Hanno votato
190
Hanno votato
no 224).

Passiamo al subemendamento Polledri 0.1.02.2.
Prendo atto che i presentatori accettano la riformulazione proposta dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Polledri 0.1.02.2, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 376
Astenuti 42
Maggioranza 189
Hanno votato
364
Hanno votato
no 12).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Polledri 0.1.02.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 260
Astenuti 159
Maggioranza 131
Hanno votato
42
Hanno votato
no 218).


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Passiamo alla votazione del subemendamento Polledri 0.1.02.10.

UGO PAROLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

UGO PAROLO. Signor Presidente, chiedo al relatore ed al Governo di modificare il parere precedentemente espresso su tale emendamento, perché con il medesimo chiediamo che i fondi previsti nell'articolo aggiuntivo 1.02 del Governo (500 mila euro), che verrebbero utilizzati per il monitoraggio dell'inquinamento urbano, vengano invece destinati alla realizzazione di infrastrutture per attività convegnistiche (si tenga conto che l'Agenzia dovrà organizzare in un anno centinaia di convegni nella città di Parma e nelle città limitrofe). Ci sembra giusto e più opportuno utilizzare tali risorse per questa finalità. Chiediamo, al riguardo, di conoscere il parere del Governo.

UGO MARTINAT, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

UGO MARTINAT, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Modificando il precedente avviso, il Governo, pur trattandosi di una somma abbastanza modesta, esprime parere favorevole sul subemendamento in esame.

PRESIDENTE. Il relatore?

MARIA GABRIELLA PINTO, Relatore. Concordo con il rappresentante del Governo.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Polledri 0.1.02.10, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 243
Astenuti 176
Maggioranza 122
Hanno votato
233
Hanno votato
no 10).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Vigni 0.1.02.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 414
Astenuti 5
Maggioranza 208
Hanno votato
190
Hanno votato
no 224).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Vigni 0.1.02.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 416
Maggioranza 209
Hanno votato
190
Hanno votato
no 226).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Polledri 0.1.02.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 421
Astenuti 2
Maggioranza 211
Hanno votato
193
Hanno votato
no 228).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Polledri 0.1.02.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 421
Votanti 284
Astenuti 137
Maggioranza 143
Hanno votato
55
Hanno votato
no 229).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sullo subemendamento Motta 0.1.02.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 410
Votanti 397
Astenuti 13
Maggioranza 199
Hanno votato
168
Hanno votato
no 229).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Polledri 0.1.02.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 316
Astenuti 103
Maggioranza 159
Hanno votato
87
Hanno votato
no 229).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 1.02 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 249
Astenuti 175
Maggioranza 125
Hanno votato
231
Hanno votato
no 18).

Avverto che, poiché il disegno di legge consiste in un articolo unico, si procederà direttamente alla votazione finale.

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