Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 61 del 13/11/2001
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Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 12 ottobre 2001, n. 369, recante misure urgenti per reprimere e contrastare il finanziamento del terrorismo internazionale (1756) (ore 19,05).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge n. 369, recante misure urgenti per reprimere e contrastare il finanziamento del terrorismo internazionale.
Ricordo che nella seduta di ieri si è svolta la discussione sulle linee generali, avendo il relatore e il rappresentante del Governo rinunciato alla replica.

(Esame dell'articolo unico - A.C. 1756)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 1756 sezione 1), nel testo delle Commissioni (vedi l'allegato A - A.C. 1756 sezione 2).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo delle Commissioni (vedi l'allegato A - A.C. 1756 sezione 3).
Avverto altresì che non sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione.
Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 1756 sezione 4).
Avverto altresì che la V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 1756 sezione 5).
Nessuno chiedendo di parlare sulle proposte emendative riferite agli articoli del decreto-legge, invito il relatore per la II Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.

VITTORIO TARDITI, Relatore per la II Commissione. Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 1.5 del Governo, mentre sui restanti emendamenti esprime parere contrario.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIUSEPPE VALENTINO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.


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PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.5 del Governo, accettato dalle Commissioni.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 471
Astenuti 5
Maggioranza 236
Hanno votato
471).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mantini 1.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.

PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, intervengo brevemente per dire che in tutti noi certamente vi è la profonda consapevolezza della necessità di varare misure efficaci per contrastare il finanziamento del terrorismo. Siamo altrettanto certi che, nel varare queste misure, dobbiamo avere a cuore l'esigenza di non abbassare più del dovuto gli standard di garanzie e i principi di organizzazione democratica delle nostre istituzioni.
Gli emendamenti da me presentati, riguardanti alcuni specifici aspetti del provvedimento in esame, sono ispirati a tale ratio.
Il mio emendamento 1.1, in realtà, è finalizzato esattamente a precisare i rapporti tra il comitato di sicurezza finanziaria e le richieste che tale organismo è abilitato a rivolgere alla Guardia di finanza. Infatti, l'articolo 1, comma 3 stabilisce che, ove se ne ravvisi la necessità, il comitato di sicurezza finanziaria possa anche richiedere lo sviluppo di eventuali attività informative alla Guardia di finanza. Questa espressione è assolutamente generica e generale; sarebbe assai più opportuno che - come recita l'emendamento - dopo le parole «Ove se ne ravvisi la necessità» si aggiungano le parole «per le strette finalità di cui al comma 1», con un preciso riferimento alle finalità di contrasto al finanziamento del terrorismo. Diversamente, infatti, il comitato potrebbe esercitare un generale potere di richiesta di sviluppo di attività informative nei confronti della Guardia di finanza. Non credo di dover aggiungere altro, se non che l'emendamento è mirato ad un migliore coordinamento del testo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mantini 1.1, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 472
Maggioranza 237
Hanno votato
216
Hanno votato
no 256).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mantini 1.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.

PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, per la celerità di lavori, mi permetto di esprimere poche argomentazioni anche con riferimento al successivo comma dell'articolo 1, perché in verità le due questioni sono strettamente collegate.
La ratio del mio emendamento 1.2 è la stessa che tentavo di illustrare poc'anzi e cioè quella del miglior coordinamento del testo, ma in questo caso credo che l'attenzione dei colleghi dovrebbe essere maggiore.
In effetti, il comma 6 dell'articolo 1 stabilisce che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge siano apportate le opportune modifiche all'ordinamento interno del corpo della Guardia di finanza, ma nulla è detto circa le finalità di tali modifiche.


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Un'osservazione in tal senso ci proviene dallo stesso Comitato per la legislazione, il quale sottolinea l'assoluta genericità di questa espressione.
Vorrei aggiungere una preoccupazione politica: l'organizzazione del corpo della Guardia di finanza non è questione indifferente per il paese. Vorrei ricordare che in questo periodo si ascoltano diverse proposte in modo confuso: di riduzione di 30 mila uomini del corpo della Guardia di finanza; di una riduzione del potere di verifica della Guardia di finanza; si è, di recente, anche proposta l'utilizzazione della Guardia di finanza in funzione di vigili di quartiere. Allora, sembra più che doverosa e comprensibile la preoccupazione che con questo emendamento vorremmo portare all'attenzione generale della Camera, poiché non è assolutamente corretto né utile ai fini del contrasto del finanziamento al terrorismo dare una delega in bianco al Governo per modificare l'ordinamento del corpo della Guardia di finanza.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bonito. Ne ha facoltà.

FRANCESCO BONITO. Signor Presidente, sono assolutamente d'accordo con quanto ha detto l'onorevole Mantini e voglio sottoporre anch'io all'attenzione dell'Assemblea la pericolosità di questo comma.
Non si comprende sia la ragione dell'inserimento di tale disposizione in un decreto-legge che cerca di contrastare il finanziamento al terrorismo sia la sua formulazione. Infatti, se il Governo ha in animo, attraverso un atto amministrativo, di intervenire sull'ordinamento della Guardia di finanza, non ha bisogno di una legge che a tanto lo autorizzi; se, viceversa, chiede l'approvazione, da parte del Parlamento, di una norma di questo tipo, tale norma può avere tutte le caratteristiche di una delega, ancorché di una delega impropria, perché delega ad un atto amministrativo.
Ci deve comunque preoccupare che il Governo cerchi un'autorizzazione per intervenire in una materia delicatissima quale quella dell'ordinamento della Guardia di finanza senza l'attenzione e le decisioni doverose, imposte per legge, da parte del Parlamento.
Espungendo questo comma dall'articolo 1 che stiamo esaminando, rimangono integre la disciplina e la normativa proposte dal Governo per contrastare il finanziamento al terrorismo. Chiedo ai colleghi dell'opposizione, ma soprattutto ai colleghi della maggioranza, di valutare con attenzione le cose modestissime che io ed il collega Mantini abbiamo espresso e l'importanza del voto su questo emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mantini 1.2, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 467
Votanti 464
Astenuti 3
Maggioranza 233
Hanno votato
189
Hanno votato
no 275).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mantini 1.3, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 465
Maggioranza 233
Hanno votato
206
Hanno votato
no 259).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mantini 1.4.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.


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PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, sempre al fine del miglior coordinamento di queste disposizioni, vorrei richiamare l'attenzione dell'Assemblea sul fatto che esiste in Italia un sistema di archivio unico bancario che concentra le informazioni utili da parte di vari servizi. Allo stato attuale, non sussistono norme regolamentari che individuino i soggetti e le procedure per l'accesso all'archivio unico bancario.
Allora, se in questa sede stessimo prendendo provvedimenti di una certa serietà - come non dubito - per il contrasto del finanziamento al terrorismo, sarebbe opportuno che questo tema venisse considerato dando, in questo caso, una delega al Governo ad adottare, entro un termine limitato, le misure attuative e regolamentari utili all'individuazione dei soggetti e delle procedure semplificate per l'accesso all'archivio unico informatico.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mantini 1.4, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 475
Astenuti 1
Maggioranza 238
Hanno votato
216
Hanno votato
no 259).

Poiché il disegno di legge consiste in un solo articolo, si procederà direttamente alla votazione finale.

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