RELAZIONE - N. 3855-A
PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e
interni)
La I Commissione,
esaminato il disegno di legge n. 3855;
rilevata, con riferimento all'articolo 1, comma 3, la
necessità di fare in modo che le Commissioni parlamentari
possano senz'altro esprimere il parere di competenza sugli
schemi dei decreti legislativi, possibilmente evitando il
meccanismo del silenzio-assenso previsto dalla disposizione;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti osservazioni:
all'articolo 2, comma 1, lettera f), appare
improprio conferire un potere di delegificazione attraverso i
decreti legislativi;
all'articolo 4, siano soppresse le parole: "o
analoga";
all'articolo 6, comma 1, lettera b) sia soppressa
la parola: "sostanzialmente".
PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)
La II Commissione,
esaminato il disegno di legge n. 3855 recante "Delega
al Governo per l'introduzione dell'EURO"
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE.
PARERE DELLA III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)
La III Commissione,
esaminato il disegno di legge n. 3855
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE.
PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)
La VI Commissione,
considerata la natura prevalentemente tecnica del
provvedimento e ritenuta la comune volontà delle forze
politiche, ora che lo sforzo di risanamento dei conti pubblici
è con fatica quasi interamente compiuto, di partecipare fin
dall'inizio alla terza fase della UME e alla adesione alla
moneta unica europea;
ritenuto che adottando fin da subito la normativa
contenuta nel disegno di legge si metterebbe il nostro Paese
nella condizione di essere tra i primi a disporre di leggi e
regolamenti necessari per affrontare adeguatamente la
complessa fase di transizione monetaria dalla lira
all'Euro;
valutata positivamente l'azione del Governo che ha
operato affinché la Pubblica Amministrazione offra una reale
possibilità ai cittadini e alle imprese di scegliere di
operare in Euro con la Pubblica amministrazione stessa, fin
dal 1^ gennaio 1999;
considerata la necessità di introdurre disposizioni che
consentano ai detentori di circolante la possibilità di
conversione senza costi di transazione,
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti osservazioni:
valuti la Commissione di merito l'opportunità di
conferire un'ulteriore delega legislativa al Governo diretta a
disciplinare il ritiro del circolante in lire in modo da
garantire che l'operazione avvenga con capillarità su tutto il
territorio e rispettando le norme anti-riciclaggio. A tal
fine, dopo l'articolo 13, potrebbe essere inserito il seguente
articolo aggiuntivo:
"Art. 13-bis (Circolante). 1. Le norme delegate
disciplinano il ritiro del circolante in lire, prevedendo la
presenza in ciascun comune del territorio di almeno una banca
o un ufficio postale che risponda alle prescrizioni degli
articoli 2, 3, 3-bis e 5 del decreto legge 3 maggio 1991, n.
143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991,
n. 197, e successive modifiche ed integrazioni; il predetto
ritiro deve avvenire senza spese per i portatori del
circolante in lire.";
valuti la Commissione di merito l'opportunità di
suggerire al Governo di introdurre in questa o in altra sede
specifiche disposizioni di carattere fiscale sia dirette a
disciplinare le variazioni nei bilanci societari di valori non
più imputabili a costi storici una volta che viene meno il
rischio di cambio e sia dirette ad alleggerire gli oneri che
le imprese subiranno in seguito alla trasformazione monetaria
soprattutto in relazione alle innovazioni di carattere
tecnologico e informatico attuate a quel fine;
valuti la Commissione l'opportunità di inserire
disposizioni più precise in ordine alla individuazione dei
soggetti su cui graveranno gli oneri connessi alla
trasformazione dei rapporti obbligazionari privati e pubblici
nel rispetto dei principi di neutralità e continuità dei
contratti.
PARERE DELLA X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)
La X Commissione,
esaminato il disegno di legge n. 3855,
premesso che:
la conoscenza e la collaborazione dei cittadini è una
risorsa essenziale per cogliere i vantaggi e ridurre gli
svantaggi dell'introduzione dell'EURO;
una campagna informativa nazionale, soprattutto presso
le aziende e le banche, sarà indispensabile per spiegare le
occasioni e i rischi della moneta unica;
sarà necessario che il Governo predisponga una corsia
preferenziale per le attività economiche che vogliono passare
all'EURO prima e meglio, al fine di metterle in condizione di
competere con la concorrenza europea ed evitare i rischi di
assorbimento e di espulsione del mercato unico;
va considerata altresì la necessità di richiamare il
Governo ad uno stretto rapporto con il Parlamento durante le
fasi del passaggio all'EURO;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
con la seguente osservazione:
in ordine all'attività informativa di cui all'articolo
14, comma 2, valutati la Commissione di merito l'opportunità
di prevedere che il Ministro del Tesoro riferisca
semestralmente alle Commissioni parlamentari competenti sul
processo di introduzione dell'EURO, e che il Comitato di
indirizzo strategico, attraverso il suo Comitato esecutivo,
presenti ogni tre mesi un'apposita relazione al Parlamento.
PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)
La XIV Commissione,
esaminato il disegno di legge in oggetto,
premesso che:
il quadro giuridico per l'introduzione dell'Euro è
stato definito da due regolamenti sui quali si è registrato un
accordo politico in occasione del Consiglio europeo di Dublino
del 13 e 14 dicembre 1996;
il primo regolamento, ex articolo 235 del Trattato, è
stato formalmente adottato dal Consiglio in data 17 giugno
1997 (CE 1103/97), mentre il secondo, ex articolo 109L,
paragrafo 4, verrà adottato successivamente dagli Stati membri
che parteciperanno all'area Euro;
all'interno di tale quadro, ogni Stato membro deve
scegliere le modalità specifiche di intervento, definendo un
ambito operativo per assicurare l'effettiva e corretta
introduzione dell'Euro;
si appalesa la necessità, per consentire all'Italia di
predisporre quanto necessario per l'introduzione dell'Euro nei
tempi previsti dal periodo transitorio (1^ gennaio 1999-1^
luglio 2002), di far seguire agli atti già adottati (decreti
del Ministero del tesoro, direttive del Presidente del
Consiglio dei ministri) una legge delega, quale strumento
normativo indispensabile per dare piena attuazione alle
disposizioni comunitarie sul passaggio alla moneta unica
europea;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE.