| Camera dei deputati - Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) |
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| Autore: | Servizio Controllo parlamentare - Servizio Controllo parlamentare |
| Titolo: | Le nomine negli enti pubblici - Monitoraggio e controllo - XIX Aprile 2026 |
| Serie: | L'attività di controllo parlamentare Numero: 14 |
| Data: | 14/04/2026 |
| Organi della Camera: | Assemblea |
XIX LEGISLATURA
LE NOMINE NEGLI ENTI PUBBLICI
MONITORAGGIO E CONTROLLO
Numero 14 – Aprile 2026
Servizio per il Controllo parlamentare
A cura del Servizio per il Controllo Parlamentare
( 06.6760-3381/3206– * sgcp_segreteria@camera.it
La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera dei deputati è destinata alle esigenze di documentazione interna per l’attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.
INDICE
Nomine effettuate al 31 marzo 2026
Cariche scadute o in scadenza entro il 30 settembre 2026
SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE AI SINGOLI ENTI
Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca – ANVUR
Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – AGENAS
Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste – Area science park
Automobile club d’Italia – ACI
Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA
Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale
Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale
Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale
Autorità garante della concorrenza e del mercato – AGCM
Autorità nazionale anticorruzione – ANAC
Cassa di previdenza delle Forze armate
Commissione nazionale per le società e la borsa – CONSOB
Ente nazionale per l’aviazione civile – ENAC
Ente parco nazionale dei Monti Sibillini
Ente parco nazionale del Gargano
Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Ente parco nazionale del Pollino
Ente parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Ente parco nazionale dell’Alta Murgia
Ente parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano
Ente parco nazionale dell’Arcipelago toscano
Ente parco nazionale dell’Aspromonte
Ente parco nazionale dell’Isola di Pantelleria
Ente parco nazionale della Majella
Ente parco nazionale della Sila
Ente parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi
Ente parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Fondazione Istituto nazionale per il dramma antico – INDA
Fondazione Ordine Mauriziano – FOM
Garante per la protezione dei dati personali
Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione – ISIN
Istituto italiano di studi germanici
Istituto nazionale della previdenza sociale – INPS
Istituto nazionale di ricerca metrologica – INRiM
Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – INAIL
Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA
Opera nazionale per i figli degli aviatori – ONFA
Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna
Stazione zoologica “Anton Dohrn”
Unione italiana tiro a segno – UITS
Tabelle riepilogative degli organi degli enti pubblici monitorati
Il dossier fornisce una panoramica sulle nomine di componenti degli organismi direttivi, o di commissari straordinari, effettuate o in corso di perfezionamento che nel periodo dicembre 2025-marzo 2026 hanno interessato 15 enti pubblici.
Sono inoltre indicate le 103 cariche – riguardanti 35 organismi – che risultano scadute e non ancora rinnovate alla data del 31 marzo 2026, o che sono in scadenza entro il 30 settembre 2026.
L’ambito di questa ricognizione è definito sulla base della legge 24 gennaio 1978, n. 14, che disciplina il controllo parlamentare sulle nomine effettuate dal Governo, nonché di specifiche disposizioni previste per singoli enti o categorie di enti di carattere derogatorio o integrativo della disciplina generale prevista dalla medesima legge.
Il dossier presenta in primo luogo il quadro riassuntivo delle nomine intervenute nel periodo di riferimento e di quelle da effettuare con le relative scadenze.
Per ciascuno degli enti interessati da procedure di rinnovo sono inoltre fornite apposte schede informative recanti:
· le principali notizie sull’attività svolta dall’ente;
· i nominativi dei titolari delle diverse cariche;
· il quadro delle procedure di nomina e dei requisiti previsti dalla normativa;
· le date di scadenza o di rinnovo degli incarichi;
· gli esiti dei pareri eventualmente espressi dalle Commissioni parlamentari competenti o l’avvenuta comunicazione alle Camere delle nomine governative.
Le schede informative relative a ciascun ente pubblico sono integrate da una tabella riassuntiva delle cariche in essere, ove sono evidenziate con uno sfondo colorato quelle che devono essere rinnovate. Le schede includono inoltre i collegamenti ipertestuali ai curriculum vitae dei presidenti o dei commissari straordinari, se resi disponibili sui siti istituzionali degli enti, e i riferimenti all’ultima Relazione della Corte dei conti trasmessa alle Camere sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a controllo.
In allegato al dossier è riportata un’ulteriore tabella recante il riepilogo generale degli organi di governo dei 106 enti monitorati, con le relative date di nomina e di scadenza. I dati sono aggiornati al 31 marzo 2026.
Si segnala, infine, che sul Portale della documentazione della Camera dei deputati è pubblicata l’Area tematica Monitoraggio e controllo, all’interno della quale è consultabile un apposito tema web recante la ricognizione della disciplina vigente in materia di nomine in enti pubblici, con i relativi aggiornamenti normativi.
Nel periodo di riferimento sono state comunicate alle Camere o comunque perfezionate e rese note 26 nomine, cui si aggiungono 2 proposte di nomina il cui iter è ancora in corso di perfezionamento alla data di aggiornamento del presente dossier, che hanno interessato 15 enti pubblici, come indicato nella seguente tabella.
| Carica |
Nome |
Decorrenza nomina |
Durata |
|
| commissario straordinario |
Corrado Perugini |
22 dicembre 2025 |
6 mesi |
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| Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna |
commissario straordinario |
Roberto Curreli |
22 dicembre 2025 |
6 mesi |
| Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA |
presidente |
Nicola dell’Acqua |
1° gennaio 2026 |
7 anni |
| quattro componenti del collegio |
Alessandro Bratti, Livio De Santoli, Lorena De Marco e Francesca Salvemini |
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| Ente parco nazionale del Gargano |
commissario straordinario |
Raffaele Di Mauro |
16 gennaio 2026 |
6 mesi |
| Ente parco nazionale dell’Isola di Pantelleria |
commissario straordinario |
Italo Cucci |
31 gennaio 2026 |
6 mesi |
| Ente parco nazionale dell’Alta Murgia |
commissario straordinario |
Nicola Fedele Loizzo |
5 febbraio 2026 |
6 mesi |
| Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga |
commissario straordinario |
Patrizio Schiazza |
9 febbraio 2026 |
6 mesi |
| Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA |
presidente |
Maria Alessandra Gallone |
9 febbraio 2026 |
4 anni |
| quattro consiglieri di amministrazione |
Francesco Rocco D’Emilio, Nicola Lugeri, Stefano Masini e Emiliano Occhi |
17 febbraio 2026 |
||
| Automobile club d’Italia – ACI |
presidente |
Antonino Geronimo La Russa |
11 febbraio 2026 |
4 anni |
| Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – AGENAS |
presidente |
Massimiliano Fedriga |
13 febbraio 2026 |
4 anni |
| quattro consiglieri di amministrazione |
Angelo Giovanni Ientile, Roberto Fico, Domenico Mantoan e Giuseppe Schiboni |
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| Unione italiana tiro a segno – UITS |
commissario straordinario |
Walter De Giusti |
13 febbraio 2026 |
fino al ripristino degli organi di vertice |
| Unità grande Pompei |
direttore generale |
Giovanni Capasso |
14 febbraio 2026 |
fino al 31 dicembre 2026 |
| Opera nazionale aviatori - ONFA |
un consigliere di amministrazione |
Roberto Carpentieri |
16 marzo 2026 |
fino alla scadenza del consiglio di amministrazione (3 dicembre 2026) |
| Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale |
presidente |
Annalisa Tardino |
25 marzo 2026 |
4 anni |
| Ente parco nazionale dell’Isola di Pantelleria |
presidente |
Italo Cucci |
in corso di perfezionamento |
5 anni |
| Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione – ISIN |
un componente della consulta |
Giorgio Graditi |
in corso di perfezionamento |
7 anni |
Nelle seguenti tabelle sono indicate le 103 cariche in 35 enti pubblici, agenzie e autorità amministrative indipendenti scadute o comunque da rinnovare, nonché quelle in scadenza entro il 30 settembre 2026.
Cariche scadute
| Ente |
Carica |
Titolari uscenti |
Scadenza o cessazione |
Durata |
| vicedirettore generale |
vacante |
31 dicembre 2023 |
non specificata |
|
| Istituto nazionale della previdenza sociale – INPS |
un componente del consiglio di indirizzo e vigilanza |
vacante |
2 agosto 2024 |
1° luglio 2026 |
| Ente parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna |
presidente |
vacante |
8 ottobre 2024 |
5 anni |
| Ente nazionale per l’aviazione civile – ENAC |
un consigliere di amministrazione |
vacante |
11 gennaio 2025 |
5 anni |
| Consorzio dell’Oglio |
presidente |
vacante |
25 giugno 2025 |
4 anni |
| Garante per la protezione dei dati personali |
un consigliere di amministrazione |
Guido Scorza |
19 gennaio 2026 |
7 anni |
| Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste – Area science park |
un consigliere di amministrazione |
Giorgio Graditi |
22 gennaio 2026 |
4 anni |
| Ente parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano |
presidente |
Fausto Giovanelli |
25 gennaio 2026 |
5 anni |
| Ente parco nazionale dell’Aspromonte |
presidente |
Renato Carullo (commissario straordinario) |
6 febbraio 2026 |
5 anni |
| Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca – ANVUR |
presidente |
Antonio Felice Uricchio |
25 febbraio 2026 |
4 anni |
| un componente del consiglio direttivo |
vacante |
15 aprile 2024 |
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| Ente parco nazionale del Pollino |
presidente |
Luigi Lirangi (commissario straordinario) |
7 marzo 2026 |
5 anni |
| Commissione nazionale per le società e la borsa – CONSOB |
presidente |
Paolo Savona |
8 marzo 2026 |
7 anni |
| Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale |
presidente |
Vincenzo Garofalo |
15 marzo 2026 |
4 anni |
| Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale |
presidente |
Francesco Di Sarcina |
15 marzo 2026 |
4 anni |
Cariche in scadenza
| Ente |
Carica |
Titolari uscenti |
Scadenza |
Durata |
| Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca – ANVUR |
tre componenti del consiglio direttivo |
Alessandra Celletti, Marilena Maniaci e Massimo Tronci |
21 aprile 2026 |
4 anni |
| Istituto nazionale di ricerca metrologica – INRiM |
due consiglieri di amministrazione |
Vito Fernicola |
8 aprile 2026 |
4 anni |
| Giovanni Betta |
6 luglio 2026 |
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| Ente parco nazionale dell’Arcipelago toscano |
presidente |
Marco Arcenni (commissario straordinario) |
15 aprile 2026 |
5 anni |
| Ente parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi |
presidente |
Ennio Vigne (commissario straordinario) |
15 aprile 2026 |
5 anni |
| Cassa di previdenza delle Forze armate |
presidente e quindici consiglieri di amministrazione |
per l’elenco completo dei titolari uscenti si rinvia alla scheda relativa all’Ente |
17 aprile 2026 |
3 anni |
| Ente parco nazionale della Sila |
presidente |
Liborio Bloise (commissario straordinario) |
24 aprile 2026 |
5 anni |
| Fondazione Ordine Mauriziano – FOM |
presidente |
Licia Mattioli |
2 maggio 2026 |
4 anni |
| Fondazione Istituto nazionale per il dramma antico – INDA |
quattro consiglieri di amministrazione |
Michele Romano, Margherita Rubino, Marina Valensise e Giuseppe Voza |
3 maggio 2026 |
4 anni |
| Autorità garante della concorrenza e del mercato – AGCM |
presidente |
Roberto Rustichelli |
6 maggio 2026 |
7 anni |
| Ente parco nazionale della Majella |
presidente |
Lucio Zazzara (commissario straordinario) |
23 maggio 2026 |
5 anni |
| Ente parco nazionale dei Monti Sibillini |
presidente |
Corrado Perugini (commissario straordinario) |
22 giugno 2026 |
5 anni |
| Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna |
presidente |
Roberto Curreli (commissario straordinario) |
22 giugno 2026 |
5 anni |
| Ente nazionale per l’aviazione civile – ENAC |
presidente |
Pierluigi Umberto Di Palma |
1° luglio 2026 |
5 anni |
| Istituto nazionale della previdenza sociale – INPS |
presidente, vicepresidente e ventidue componenti del consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) |
per l’elenco completo dei titolari uscenti si rinvia alla scheda relativa all’Ente |
1° luglio 2026 |
4 anni |
| Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – INAIL |
presidente, vicepresidente e quindici componenti del consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) |
per l’elenco completo dei titolari uscenti si rinvia alla scheda relativa all’Ente |
8 luglio 2026 |
4 anni |
| Ente parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise |
presidente |
Giovanni Cannata |
13 luglio 2026 |
5 anni |
| Stazione zoologica “Anton Dohrn” |
vicepresidente |
Silvestro Greco |
13 luglio 2026 |
4 anni |
| Ente parco nazionale del Gargano |
presidente |
Raffaele Di Mauro (commissario straordinario) |
16 luglio 2026 |
5 anni |
| Ente parco nazionale dell’Isola di Pantelleria |
presidente |
Italo Cucci (commissario straordinario) |
31 luglio 2026 |
5 anni |
| Ente parco nazionale dell’Alta Murgia |
presidente |
Nicola Fedele Loizzo (commissario straordinario) |
5 agosto 2026 |
5 anni |
| Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga |
presidente |
Patrizio Schiazza (commissario straordinario) |
9 agosto 2026 |
5 anni |
| Istituto italiano di studi germanici |
vicepresidente |
Bruno Berni |
10 agosto 2026 |
4 anni |
| Autorità nazionale anticorruzione – ANAC |
presidente |
Giuseppe Busia |
11 settembre 2026 |
6 anni |
| quattro consiglieri |
Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo |
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| Unione italiana tiro a segno – UITS |
presidente |
Walter De Giusti (commissario straordinario) |
fino al ripristino degli organi di vertice |
quadriennio olimpico 2025-2028 |
Per gli approfondimenti concernenti i singoli enti, si rinvia alle schede informative di seguito riportate.
Dati aggiornati al 31 marzo 2026
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
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| Presidente |
Antonio Felice Uricchio[1] |
3 maggio 2019 |
25 febbraio 2026 |
4 anni |
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| Vicepresidente |
Alessandra Celletti |
21 aprile 2020 |
21 aprile 2026 |
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| Componenti del consiglio direttivo |
Marilena Maniaci |
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| Massimo Tronci |
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| carica vacante |
- |
15 aprile 2024 |
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Natura e funzioni dell’ente |
L’Agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico. È dotata di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato. È sottoposta alla vigilanza del Ministro dell’università e della ricerca e opera in coerenza con le migliori prassi di valutazione dei risultati a livello internazionale e in base ai principi di autonomia, indipendenza, imparzialità, professionalità, trasparenza, efficienza, efficacia, semplificazione e pubblicità degli atti. Sovrintende al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle università, delle Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e degli enti di ricerca pubblici e privati destinatari di finanziamenti pubblici. Opera sulla base di un programma almeno annuale predisposto in coerenza con le linee di indirizzo del Ministro vigilante, che successivamente lo approva; cura la valutazione esterna della qualità delle attività delle università, delle istituzioni AFAM e degli enti di ricerca pubblici e privati destinatari di finanziamenti pubblici; indirizza le attività di valutazione demandate ai nuclei di valutazione degli atenei, delle istituzioni AFAM e degli enti di ricerca , con riferimento ai corsi di studio, ivi compresi i dottorati di ricerca, i master universitari e le scuole di specializzazione, ai fini dell’accreditamento periodico degli stessi da parte del Ministro. L’Agenzia è stata istituita dai commi 138, 139 e 140 dell’articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, che rinvia ad un regolamento, emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, la struttura e il funzionamento dell’Agenzia e i requisiti e le modalità di selezione dei componenti dell’organo direttivo. In virtù di tale disposizione è stato emanato il DPR 1° febbraio 2010, n. 76 recante il regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell’ANVUR, da ultimo modificato dal DPR 7 gennaio 2026, n. 12 di riordino dell’assetto istituzionale dell’Agenzia[2]. |
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Cariche da rinnovare e titolari uscenti
Presidente Antonio Felice Uricchio
Quattro componenti del consiglio direttivo |
Il comma 10-ter dell’articolo 1 del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 aveva stabilito che, al fine di garantire la continuità delle attività dell’Agenzia e di non comprometterne il regolare svolgimento nelle more della revisione del regolamento di cui al citato DPR n. 76 del 2010, l’ANVUR mantenesse la stessa composizione per un anno, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto (25 febbraio 2025). Il mandato dei componenti degli organi in scadenza è pertanto prorogato per la medesima durata (per approfondimenti si veda il dossier del Servizio Studi, pagg. 32-33). Tale disposizione, di fatto, trova applicazione con riguardo al solo mandato del presidente Antonio Felice Uricchio (CV), la cui scadenza – inizialmente prevista per il 19 giugno 2025 – è stata prorogata al 25 febbraio 2026. Da ultimo, si segnala che il 18 marzo 2026 sul sito internet dell’Agenzia sono stati pubblicati gli avvisi del comitato di selezione per la raccolta delle candidature per i ruoli di presidente e di componenti del consiglio direttivo dell’Agenzia, secondo la nuova procedura indicata dagli articoli 7 e 8 del citato DPR n. 76 del 2010, così come modificato dal DPR n. 12 del 2026. Uricchio era stato nominato componente del consiglio direttivo per un quadriennio, con DPR del 3 maggio 2019, e successivamente eletto presidente il 20 dicembre 2019, con decorrenza dal 7 gennaio 2020 e fino alla scadenza del mandato. La durata del mandato dei consiglieri in carica era stata elevata da quattro a sei anni dall’articolo 14, comma 4-bis, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36; in seguito la durata è stata ricondotta a quattro anni ai sensi del citato DPR n. 12 del 2026 (cfr. oltre). Si segnala che il citato decreto-legge n. 202 del 2024 ha avuto altresì l’effetto di interrompere la procedura di nomina di due membri del consiglio direttivo, avviata con il DM 1° agosto 2023[3]. Si rammenta altresì che il 20 luglio 2020 erano scaduti i mandati di due componenti del consiglio direttivo dell’Agenzia, Fabio Beltram e Maria Luisa Meneghetti (nominati con il DPR 20 luglio 2016). Il 15 aprile 2024, inoltre, si è dimesso il consigliere Menico Rizzi, che era stato nominato con il DPR del 21 aprile 2020. Il consiglio direttivo risulta attualmente composto, oltre che dal presidente Uricchio, da Alessandra Celletti, Marilena Maniaci e Massimo Tronci nominati con il citato DPR del 21 aprile 2020. L’8 aprile 2020 la 7ª Commissione (Cultura) del Senato e il 15 aprile 2020 la VII Commissione (Cultura) della Camera avevano espresso parere favorevole sulle suddette proposte di nomina. Tali richieste erano state trasmesse dal Ministro per i rapporti con il Parlamento con lettera del 9 marzo 2020. |
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Cessazione |
15 aprile 2024 (un componente del consiglio direttivo) |
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Scadenza |
25 febbraio 2026 (presidente) 21 aprile 2026 (consiglio direttivo) |
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Controllo parlamentare |
Parere delle Commissioni parlamentari competenti sul presidente e gli altri componenti del consiglio direttivo ai sensi dell’articolo 7, comma 1, e 8, comma 3, del DPR n. 76 del 2010 e dell’articolo 2, comma 140, del decreto-legge n. 262 del 2006. |
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Procedura di nomina |
Il citato DPR n. 12 del 2026 ha modificato, tra l’altro, la procedura di nomina, con particolare riferimento alla composizione del comitato di selezione, e la composizione del consiglio direttivo, nonché ridefinita la durata in carica degli organi dell’Agenzia, la cui disciplina è stata a sua volta modificata. Il presidente è nominato con DPR, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, sentite le competenti Commissioni parlamentari, nell’ambito di una terna di nomi predisposta dal comitato di selezione. I componenti del consiglio direttivo sono nominati con DPR, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, sentite le competenti Commissioni parlamentari, all’interno di quattro terne di nomi predisposte dal comitato di selezione. |
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Requisiti |
Gli articoli 7 e 8 del DPR n. 76 del 2010 – così come novellato dal citato regolamento del 2026 di riordino dell’assetto istituzionale dell’Agenzia – stabiliscono che i componenti delle terne composte dal comitato di selezione siano scelti tra personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’istruzione superiore e della ricerca, nonché della valutazione di tali attività, provenienti da una pluralità di ambiti professionali e disciplinari. Con specifico riferimento ai membri del consiglio direttivo diversi dal presidente, l’articolo 8 del citato DPR n. 76 del 2010 stabilisce che le citate terne siano composte favorendo un’equilibrata rappresentanza di genere e in modo da assicurare la presenza di un componente per l’insieme delle aree disciplinari individuate dal Consiglio universitario nazionale (CUN) tecnico-scientifiche (01, 02, 03, 04, 08, 09), un componente per l’insieme delle aree CUN delle scienze della vita e della salute (05, 06, 07), un componente per l’insieme delle aree CUN economico-giuridiche-umanistiche (10, 11, 12, 13, 14) ed un componente per le istituzioni AFAM. Il comitato di selezione valuta anche le indicazioni di nominativi, con relativi curricula, fornite, sulla base di bandi ad evidenza pubblica in Italia e all’estero, dagli interessati, da istituzioni, da accademie, da società scientifiche, da esperti, nonché da istituzioni e da organizzazioni degli studenti e delle parti sociali. L’incarico di presidente – al pari quello di componente il consiglio direttivo - è a tempo pieno ed è incompatibile, a pena di decadenza, con qualsiasi rapporto di lavoro, diretto o indiretto, anche a titolo gratuito, instaurato con le istituzioni valutate. I componenti del consiglio direttivo possono svolgere attività di ricerca e pubblicare i risultati di tali attività, a titolo gratuito, fatti salvi gli eventuali diritti d’autore. I risultati delle predette attività di ricerca non possono, comunque, formare oggetto di valutazione da parte dell’Agenzia. I dipendenti di università italiane, di istituzioni AFAM, di enti di ricerca o, comunque, di amministrazioni pubbliche che sono nominati componenti del consiglio direttivo sono collocati, per tutta la durata del mandato, in aspettativa senza assegni, ai sensi della normativa vigente. In ogni caso, gli stessi cessano dalle cariche eventualmente ricoperte nelle università e negli enti di ricerca e non possono essere assegnatari di finanziamenti statali di ricerca, né far parte di commissioni di valutazione per il reclutamento e le conferme in ruolo dei professori e dei ricercatori universitari e del personale degli enti di ricerca. Ai sensi del novellato comma 2 dell’articolo 6 del citato DPR n. 76 del 2010 il presidente resta in carica quattro anni e non è rinnovabile. Anche i componenti del consiglio direttivo diversi dal presidente restano in carica per il medesimo periodo, ma possono essere rinnovati una sola volta. Con riferimento alla rinnovabilità dei mandati, si rammenta tuttavia quanto disposto in via generale dall’articolo 23, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, a norma del quale il presidente e i componenti delle Autorità amministrative indipendenti di cui all’elenco (ISTAT) previsto dall’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 – tra le quali è annoverata l’Agenzia in oggetto – “non possono essere confermati alla cessazione dalla carica”. |
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Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’ANVUR per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 27 novembre 2025, n. 147, si veda il Doc. XV, n. 472. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Massimiliano Fedriga |
13 febbraio 2026 |
13 febbraio 2030 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Angelo Giovanni Ientile |
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| Roberto Fico |
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| Domenico Mantoan |
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| Giuseppe Schiboni |
| L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali è un ente pubblico non economico di rilievo nazionale, nonché organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, sottoposto alla vigilanza del Ministero della salute. Istituita dall’articolo 5 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, riordinata dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115 e dagli articoli da 17 a 19 del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106, l’Agenzia è dotata di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile e svolge attività di ricerca, consulenza, formazione e supporto nei confronti del Ministero della salute, delle regioni e delle province autonome. Ai sensi dello statuto, obiettivo prioritario dell’AGENAS è lo svolgimento di attività di supporto tecnico-operativo alle politiche statali e regionali di governo del sistema sanitario, all’organizzazione dei servizi alle prestazioni assistenziali e alla formazione. In base agli indirizzi delineati dalla Conferenza unificata, l’Agenzia realizza tale obiettivo anche tramite attività di ricerca, monitoraggio, valutazione e formazione orientate allo sviluppo del sistema salute. Le attività dell’AGENAS riguardano, inoltre, il monitoraggio degli esiti, dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi, la valutazione delle performance, la misurazione, l’analisi e il controllo dei servizi assistenziali. Si segnala che l’Ente svolge anche il ruolo di Agenzia nazionale per la sanità digitale. |
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| Cariche rinnovate e soggetti nominati
Presidente Massimiliano Fedriga
Quattro consiglieri di amministrazione Angelo Giovanni Ientile, Roberto Fico, Domenico Mantoan e Giuseppe Schiboni |
Con DPCM del 13 febbraio 2026 Massimiliano Fedriga (CV) è stato nominato presidente dell’Agenzia per un quadriennio a decorrere dalla data del decreto medesimo. Con ulteriore DPCM del 13 febbraio 2026 sono stati nominati i componenti del consiglio di amministrazione dell’Agenzia, per la durata di quattro anni, a decorrere dalla data del medesimo decreto: Angelo Giovanni Ientile e Roberto Fico, designati dalla Conferenza unificata; Domenico Mantoan e Giuseppe Schiboni, designati dal Ministro della salute. La proposta di nomina del presidente non è stata sottoposta al parere parlamentare e le nomine del consiglio di amministrazione non sono state comunicate al Parlamento. Il nuovo consiglio di amministrazione si è insediato il 23 febbraio 2026. Si rammenta che, con DPCM del 18 agosto 2025, Americo Cicchetti era stato nominato commissario straordinario dell’Agenzia fino al 31 dicembre 2025 ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 1° agosto 2025, n. 110[4]. Tale nomina – che non era stata comunicata alle Camere – aveva comportato la decadenza di tutti i consiglieri di amministrazione in carica. Precedentemente, con DPCM del 29 maggio 2025, Angelo Giovanni Ientile era stato nominato consigliere di amministrazione dell’Agenzia per un quadriennio. La nomina, comunicata alle Camere con lettera del 5 giugno 2025, è avvenuta su designazione della Conferenza unificata in sostituzione di Vincenzo Pomo, che era stato nominato consigliere con il DPCM del 21 giugno 2022, e che successivamente aveva rassegnato le dimissioni a decorrere dal 12 marzo 2025. Per quanto riguarda gli altri consiglieri di amministrazione, si ricorda che Milena Vainieri, nominata su designazione del Ministro della salute per un quadriennio con il DPCM del 20 luglio 2021, ricopriva l’incarico di presidente facente funzioni. Il mandato del precedente presidente dell’Agenzia, Enrico Coscioni, nominato con DPCM del 29 ottobre 2020, era infatti cessato il 29 ottobre 2024. Con il citato DPCM del 21 giugno 2022 era stato nominato consigliere di amministrazione per un quadriennio anche Armando Francesco Cirillo, su designazione del Ministro della salute. Da ultimo, si rammenta che il 12 aprile 2025 era cessato il mandato di Manuela Lanzarin, nominata consigliera d’amministrazione su designazione della Conferenza unificata con DPCM del 12 aprile 2021 per un quadriennio. |
| Nomina |
13 febbraio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Si segnala che, in occasione della prima nomina di Ientile quale componente del consiglio di amministrazione di cui al citato DPCM del 29 maggio 2025 (poi decaduto in seguito al commissariamento), il Governo ha effettuato una comunicazione alle Camere richiamando espressamente la norma di cui all’articolo 9 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, innovando pertanto la prassi in precedenza seguita in base alla quale le nomine a componente dell’organo non erano mai state comunicate al Parlamento, né era stato richiesto il parere parlamentare sulla proposta di nomina del presidente. In ragione della natura giuridica di ente pubblico non economico dell’Agenzia, la proposta di nomina del presidente dovrebbe ricadere nell’ambito di applicazione dell’articolo 1 della medesima legge n. 14 del 1978 ed essere pertanto sottoposta alle Camere ai fini dell’espressione del relativo parere. Come già evidenziato, le precedenti nomine dei presidenti non sono state mai sottoposte dai Governi al parere parlamentare. |
| Procedura di nomina |
Il presidente è nominato con DPCM, su proposta del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome. I membri del consiglio di amministrazione sono nominati con DPCM su proposta del Ministro della salute; due di essi sono designati dalla Conferenza unificata. |
| Requisiti |
Il presidente e i componenti del consiglio di amministrazione durano in carica quattro anni e sono rinnovabili una sola volta. Sono scelti tra esperti di riconosciuta competenza in diritto sanitario, in organizzazione, programmazione, gestione e finanziamento del servizio sanitario nazionale, documentata attraverso la presentazione di curricula, anche estranei alla pubblica amministrazione. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’AGENAS per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 17 aprile 2025, n. 50, si veda il Doc. XV, n. 376. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Caterina Petrillo |
27 marzo 2025 |
27 marzo 2029 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Massimiliano Ciarrocchi |
21 maggio 2024 |
21 maggio 2028 |
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| Giorgio Graditi (dimissionario) |
31 marzo 2025 |
22 gennaio 2026 |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste – Area science park è un ente pubblico nazionale di ricerca istituito dall’articolo 12 del DPR del 6 marzo 1978, n. 102 e vigilato dal Ministero dell’università e della ricerca. Ha personalità giuridica di diritto pubblico, gode di autonomia scientifica, normativa, organizzativa, patrimoniale, finanziaria e contabile e si dota di un ordinamento autonomo in attuazione dell’articolo 33 della Costituzione e dei princìpi della Carta europea dei ricercatori, nei limiti previsti dalla legislazione vigente. L’Ente ha il compito, ai sensi dell’articolo 2 del proprio statuto, di favorire e promuovere l’innovazione e lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, trasferendone i risultati al mercato. Inoltre, è chiamato a supportare la creazione di nuove imprese innovative, tenendo conto degli obiettivi strategici fissati a livello nazionale ed europeo e delle linee di indirizzo del Ministero vigilante. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Un consigliere di amministrazione Giorgio Graditi |
Il 22 gennaio 2026 è cessato il mandato del consigliere di amministrazione Giorgio Graditi, che era stato nominato per un quadriennio con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 31 marzo 2025. Tale nomina era stata comunicata alle Camere con lettera del 1° aprile 2025. A decorrere dal 1° marzo 2026 Graditi ha assunto la carica di direttore generale dell’Ente. Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 27 marzo 2025 Caterina Petrillo (CV) è stata confermata presidente dell’Ente per un quadriennio. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 31 marzo 2025. Il 1° gennaio e il 19 febbraio 2025 erano scaduti, rispettivamente, i mandati del consigliere di amministrazione di designazione ministeriale – Alberto Aloisio, nominato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 23 dicembre 2020 per un quadriennio a decorrere dal 1° gennaio 2021 – e della presidente Caterina Petrillo, nominata con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 19 febbraio 2021, per un quadriennio. Tali nomine erano state comunicate con lettera del Ministero del 12 aprile 2021. Quanto al restante membro del consiglio di amministrazione, si ricorda che con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 21 maggio 2024 Massimiliano Ciarrocchi era stato nominato consigliere su designazione della comunità scientifica ed economica di riferimento. Tale nomina – di cui il Ministero ha dato comunicazione alle Camere con lettera del 23 maggio 2024 – è avvenuta previa designazione all’unanimità da parte dell’assemblea dell’Ente medesimo in data 11 aprile 2024, in sostituzione della vicepresidente Sabrina Strolego, che era stata nominata consigliera per quadriennio con DM 17 aprile 2020. Si segnala che la presidenza di questo Ente rientra tra quelle per cui il Ministero vigilante ha previsto, mediante un apposito avviso, pubblicato sul proprio sito internet il 23 dicembre 2024, la possibilità di inviare una manifestazione di interesse a ricoprire il suddetto incarico entro il 31 gennaio 2025. |
| Cessazione |
22 gennaio 2026 (un consigliere di amministrazione) |
| Controllo parlamentare |
Comunicazione alle Camere, ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’università e della ricerca su designazione dello stesso Ministro, per il presidente e un consigliere, e su designazione dalla comunità scientifica o disciplinare di riferimento per un altro consigliere. Ai fini della nomina dei presidenti e dei membri del consiglio di amministrazione di designazione governativa degli enti di ricerca, si rinvia al relativo tema web. In questa sede, si ricorda che nei consigli di amministrazione composti da tre consiglieri – come quello in oggetto – due componenti, incluso il presidente, sono individuati dal Ministro, mentre il terzo è scelto direttamente dalla comunità scientifica o disciplinare di riferimento sulla base di una forma di consultazione definita negli statuti. Tutti i componenti durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. L’articolo 15 del vigente statuto dell’Istituto, emanato il 27 ottobre 2017, con determinazione n. 10 dal presidente dell’Ente, stabilisce che il terzo membro è designato dalla comunità scientifica ed economica di riferimento dell’Ente, che si esprime nell’assemblea composta dai rappresentanti legali o dai delegati dei seguenti enti e dai rappresentanti di ricercatori e tecnologi in questi termini: un delegato della Regione Friuli-Venezia Giulia; un delegato espresso congiuntamente dall’Università di Trieste, dall’Università di Udine e dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati; un delegato espresso congiuntamente dall’Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Friuli-Venezia Giulia e dalla Confindustria del Friuli-Venezia Giulia; tre rappresentanti dei ricercatori e tecnologi a tempo indeterminato e determinato in servizio presso l’Ente, di cui due eletti nel consiglio tecnico-scientifico. Il consiglio di amministrazione nomina al suo interno il vicepresidente. Qualora il consiglio non sia operante nel suo plenum, assume la carica di vicepresidente pro tempore il secondo componente designato dal Ministro. L’assemblea elettiva è convocata dal presidente dell’Ente almeno sessanta giorni prima della scadenza del mandato del consigliere in carica, con l’invito, agli enti per cui è previsto dal comma secondo, a esprimere un delegato comune. Entro il medesimo termine, il presidente indice le elezioni per l’individuazione del terzo rappresentante dei ricercatori e tecnologi in servizio presso l’Ente. L’elettorato passivo e quello attivo sono attribuiti ai ricercatori e ai tecnologi a tempo indeterminato e determinato in servizio presso l’Ente alla data della consultazione elettorale. Il procedimento elettorale è disciplinato dal regolamento di organizzazione. I componenti del consiglio di amministrazione durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. |
| Requisiti |
Il presidente è scelto tra personalità in possesso di profilo scientifico o professionale particolarmente elevato ed esperte nella ricerca scientifica e tecnologica, in politiche dell’innovazione e di promozione economica e imprenditoriale, nonché di rilevanti competenze tecnico-organizzative. Per quanto riguarda i consiglieri eletti, l’elettorato passivo spetta esclusivamente ai ricercatori e tecnologi dell’Ente. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste – Area science park per l’esercizio 2024, di cui alla determinazione del 10 marzo 2026, n. 49, si veda il Doc. XV, n. 544. |
| Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
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| Presidente |
Antonino Geronimo La Russa |
11 febbraio 2026 |
11 febbraio 2030 |
4 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Automobile Club d’Italia – ACI è l’ente pubblico non economico a base associativa che tutela gli interessi generali dell’automobilismo italiano, del quale promuove e favorisce lo sviluppo, rappresentandolo presso la Fédération Internationale de l’Automobile – FIA e presso il CONI. Secondo quanto previsto dal vigente statuto – adeguato, da ultimo, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 35 della legge 2 dicembre 2025, n. 182 – l’ACI è la Federazione associativa degli Automobile Club regolarmente costituiti. Quale ente pubblico con natura di federazione sportiva, oltre a fornire servizi ai soci, attua iniziative a tutela dell’automobilismo, promuovendo lo stesso sotto il profilo dell’assetto del territorio, del turismo e dell’attività sportiva nel settore. L’ACI – che ai sensi dell’articolo 18, comma 6, del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242 ha mantenuto la personalità giuridica di diritto pubblico – gestisce con la propria organizzazione e con separata evidenza nel proprio bilancio: il Pubblico Registro Automobilistico (PRA); le attività connesse alla riscossione delle tasse automobilistiche affidategli dalla legge, dalle regioni e dalle province autonome; tutti gli altri servizi che potranno essere delegati o affidati dallo Stato, dalle regioni o da altri enti pubblici. Secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98, la vigilanza sull’ACI è esercitata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (oggi, per delega, dal Ministro per lo sport e i giovani) e, limitatamente alle attività del PRA, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ferme restando le competenze del Ministero della giustizia e dell’autorità giudiziaria previste dalle disposizioni vigenti. Da ultimo, si segnala che l’articolo 35 della legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha previsto un riordino dell’ACI (per approfondimenti, si veda il relativo dossier del Servizio Studi). In particolare, il comma 12 del citato articolo 35 ha disposto che, nelle more dell’insediamento del Presidente dell’ACI già eletto e dei nuovi organi collegiali di amministrazione, il commissario straordinario pro tempore dell’ACI provvedesse all’adeguamento dello statuto dell’Ente e alla conseguente revisione dei regolamenti interni e del regolamento di governance delle società partecipate da ACI, nonché alla predisposizione del piano di razionalizzazione delle partecipazioni e alla revisione delle convenzioni che regolano i rapporti dell’ACI con le proprie società in house. Con decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 20 gennaio 2026 è stato pertanto adottato il nuovo statuto che prevede tra l’altro le seguenti novità: · il consiglio generale e il comitato esecutivo sono stati soppressi e sostituiti con un unico organo, il consiglio direttivo nazionale (articolo 12), che eredita e riorganizza le competenze prima distribuite tra i due organi preesistenti[5]; · è stata introdotta la consulta della federazione (articolo 21), nuovo organo collegiale con funzioni consultive del presidente, composto dai presidenti dei comitati regionali e dai presidenti degli automobile club delle regioni con un unico automobile club; · in coerenza con il parere parlamentare (cfr. oltre) è stato stabilito che il presidente e gli altri organi durino in carica quattro anni e comunque sino alla cessazione del mandato del presidente in carica, per qualunque causa determinata (articoli 6 e 16), laddove in precedenza la durata degli organi era legata al quadriennio olimpico; · lo statuto è stato adeguato a quanto previsto dall’articolo 6 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, ai sensi del quale la nomina dei presidenti degli enti pubblici non può essere “confermata per più di due volte” [6] (comma 3 dell’articolo 16). Precedentemente, tale limite non era esplicitato; · per l’ACI e per gli automobile club federati, nonché per le rispettive società in house è stato introdotto l’obbligo di rispettare le disposizioni del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 in materia di pubblicità e trasparenza (comma 5 dell’articolo 26 e comma 6 dell’articolo 38); · sono state introdotte due specifiche cause di incompatibilità: a) tra la carica di rappresentante di Automobile Club nel consiglio direttivo nazionale e la nomina a componente degli organi di amministrazione delle società in house dell’ACI; b) tra l’incarico di presidente di Automobile Club e quello di direttore generale delle società partecipate dall’ACI (comma 5 dell’articolo 12 e comma 14 dell’articolo 53). |
| Carica rinnovata e soggetto nominato
Presidente |
Con DPR del 30 gennaio 2026 Antonino Geronimo La Russa è stato nominato presidente dell’ACI a decorrere dalla data dell’insediamento (poi avvenuto l’11 febbraio 2026) per un quadriennio. Con lettera del 5 agosto 2025, il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha chiesto l’espressione del parere parlamentare sulla proposta di nomina, che le Commissioni IX (Trasporti) della Camera e 8ª (Ambiente) del Senato hanno espresso in senso favorevole[7] nelle rispettive sedute del 3 dicembre 2025 e del 13 gennaio 2026. Con comunicato stampa del 9 luglio 2025, l’ACI ha reso noto che l’assemblea dell’Ente aveva eletto La Russa presidente per un mandato quadriennale, avendo lo stesso ottenuto il 78 per cento dei 2.112 voti rappresentanti la totalità degli aventi diritto. Nella riunione del 30 luglio 2025 il Consiglio dei ministri ha deliberato l’avvio della procedura per la nomina di La Russa. Si ricorda che, in precedenza, il 31 dicembre 2024 era scaduto il mandato di Angelo Sticchi Damiani, confermato nella carica di presidente con DPR del 17 settembre 2021 per il quadriennio Successivamente, con DPCM del 21 febbraio 2025 Tullio Del Sette era stato nominato commissario straordinario dell’Ente, in attesa della conclusione delle procedure elettorali e del perfezionamento della nomina del nuovo presidente e, comunque, non oltre sei mesi dalla data di emanazione del medesimo DPCM. In seguito, l’articolo 14 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96 ha stabilito che, al fine di garantire il pieno funzionamento e la continuità istituzionale dell’ACI, il commissario straordinario di cui al citato DPCM del 21 febbraio 2025 sarebbe restato in carica fino all’insediamento del nuovo presidente e dei nuovi organi collegiali di amministrazione. Per quanto concerne la ricostruzione delle vicende che hanno condotto al commissariamento dell’Ente si rinvia all’edizione del dossier di settembre 2025. Con riferimento agli ultimi incarichi presidenziali, si ricorda che l’assemblea dell’Ente aveva proceduto all’elezione di Sticchi Damiani nella riunione del 18 novembre 2020 e, nella riunione del 30 dicembre 2020, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, aveva deliberato l’avvio della procedura di nomina. La IX Commissione (Trasporti) della Camera, dopo aver proceduto all’audizione informale del candidato, aveva espresso parere favorevole nella seduta del 18 febbraio 2021. Analogo parere favorevole era stato espresso dall’8ª Commissione (Lavori pubblici) del Senato nella seduta del 17 aprile 2021. La nomina era stata deliberata in via definitiva dal Consiglio dei ministri nella riunione del 16 settembre 2021, su proposta del Presidente del Consiglio. Sticchi Damiani aveva già svolto il mandato di presidente dell’ACI anche per i quadrienni 2017-2020 (DPR del 6 ottobre 2017) e 2013-2016 (DPR del 13 marzo 2012). |
| Nomina |
11 febbraio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
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| Requisiti |
L’articolo 16 del nuovo statuto – sostanzialmente confermando quanto previsto in precedenza – stabilisce che possano essere eletti alla carica di presidente i soci con una anzianità ininterrotta di associazione di almeno due anni alla data dell’avviso di convocazione dell’assemblea, che abbiano presentato formale candidatura, corredata dalla dichiarazione della insussistenza delle cause di inconferibilità e di ineleggibilità previste dallo statuto medesimo e dal regolamento per l’elezione del presidente medesimo, oltre che dal programma elettorale, secondo le modalità preventivamente disciplinate dall’assemblea. In base allo statuto il presidente dura in carica quattro anni e può essere confermato non più di due volte. Con riferimento all’accesso alle cariche elettive degli organi di indirizzo politico amministrativo – e quindi anche a quella di presidente – l’articolo 6 dello statuto prevede che possano accedervi i soci dell’ACI che siano cittadini italiani e che abbiano raggiunto la maggiore età; stabilisce inoltre che – ferme restando le vigenti disposizioni di legge in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi negli organi delle pubbliche amministrazioni – siano ineleggibili o non possano essere nominati o designati: a) coloro che comunque siano interessati in attività imprenditoriali a titolo personale, nei settori industriale, commerciale ed artigianale, che svolgano servizi o attività per conto dell’ACI, degli automobile club e delle loro strutture collegate, o che operino in concorrenza con gli stessi, purché ciò costituisca per l’interessato fonte prevalente di reddito; b) i dipendenti dell’ACI e degli automobile club federati, anche successivamente alla cessazione del rapporto di servizio per un periodo di 3 anni. Inoltre, la mancanza originaria dei predetti requisiti, accertata dopo l’elezione, ovvero il loro venir meno nel corso del mandato, comporta la decadenza dalla carica. La perdita della qualifica di presidente di automobile club comporta la decadenza dalla carica di componente degli organi collegiali dell’ACI. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’ACI e degli automobile club federati per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 18 dicembre 2025, n. 170, si veda il Doc. XV, n. 494. |
| Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
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| Presidente |
Nicola dell’Acqua |
1° gennaio 2026 |
1° gennaio 2033 |
7 anni |
| Componenti dell’Autorità |
Alessandro Bratti |
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| Livio De Santoli |
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| Lorena De Marco |
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| Francesca Salvemini |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e del telecalore. Istituita con la legge 14 novembre 1995, n. 481, è un organismo indipendente che opera per garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei servizi di pubblica utilità e tutelare gli interessi di utenti e consumatori. L’azione dell’Autorità, inizialmente limitata ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale, è stata in seguito estesa attraverso alcuni interventi normativi: con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, sono state attribuite competenze anche in materia di servizi idrici; il decreto legislativo 4 luglio 2014 n. 102, ha attribuito specifiche funzioni in materia di teleriscaldamento e teleraffrescamento e, da ultimo, i commi 527 e 528 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 hanno attribuito all’Autorità anche funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, nonché ridefinito la sua denominazione e la composizione degli organi. Quale Autorità di regolazione di servizi di pubblica utilità, ARERA esercita attività consultiva e di segnalazione al Governo e al Parlamento nelle materie di propria competenza. |
| Cariche rinnovate e soggetti nominati
Presidente Nicola dell’Acqua
Quattro componenti Alessandro Bratti, Livio De Santoli, Lorena De Marco e Francesca Salvemini |
Con DPR del 29 dicembre 2025 sono stati nominati membri del collegio dell’Autorità Nicola dell’Acqua (CV), in qualità di presidente, Alessandro Bratti, Livio De Santoli, Lorena De Marco e Francesca Salvemini per sette anni. Nella riunione del Consiglio dei ministri del 4 dicembre 2025, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministro delle imprese e del made in Italy, è stato deliberato l’avvio della procedura di nomina. Con lettera del 10 dicembre 2025, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri ha inviato la richiesta di parere parlamentare, che l’8ª Commissione (Ambiente) del Senato e le Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) della Camera hanno espresso – con la prescritta maggioranza dei due terzi dei voti – in senso favorevole nelle rispettive sedute del 16 e 18 dicembre 2025. Nella riunione del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2025 le nomine in oggetto sono state deliberate in via definitiva. Si rammenta che in precedenza il 31 dicembre 2025 era scaduto il mandato del presidente dell’Autorità Stefano Besseghini e dei componenti Gianni Castelli, Andrea Guerrini, Clara Poletti e Stefano Saglia, nominati per sette anni con DPR del 9 agosto 2018 e successivamente prorogati fino al 31 dicembre 2025 dall’articolo 1 del decreto-legge 3 ottobre 2025, n. 145 (cfr. il relativo dossier). Tali proposte di nomina erano state deliberate in via preliminare nella riunione del Consiglio dei ministri del 27 luglio 2018, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’allora Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, con lettera del 30 luglio 2018, aveva richiesto i pareri parlamentari sulle relative proposte di nomina che sono stati espressi – a maggioranza dei due terzi dei componenti – in senso favorevole dalle Commissioni riunite 10ª (Industria) e 13ª (Territorio) del Senato e alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) della Camera nelle rispettive sedute del 2 e del 6 agosto 2018, dopo aver proceduto all’audizione dei candidati. Tali nomine sono state deliberate successivamente in via definitiva nella riunione del Consiglio dei ministri dell’8 agosto 2018. |
| Nomina |
1° gennaio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti ai sensi dell’articolo 2, comma 7, della legge n. 481 del 1995 e dell’articolo 1, comma 528, della citata legge n. 205 del 2017. |
| Procedura di nomina |
DPR previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. |
| Requisiti |
Ai sensi dell’articolo 2, comma 8, della legge n. 481 del 1995, i componenti dell’Autorità sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore, durano in carica sette anni e non possono essere confermati. A pena di decadenza essi non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, ivi compresi gli incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici né avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore di competenza della medesima Autorità. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono collocati fuori ruolo per l’intera durata dell’incarico. Il comma 9 del citato articolo 2 dispone inoltre che, per almeno due anni dalla cessazione dell’incarico, i componenti delle Autorità non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza; la violazione di tale divieto è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione pecuniaria. Una sanzione amministrativa pecuniaria è prevista anche a carico dell’imprenditore che abbia violato tale divieto e, nei casi più gravi o quando il comportamento illecito sia stato reiterato, è disposta la revoca dell’atto concessivo o autorizzativo. Si segnala, inoltre, che il primo comma dell’articolo 22 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 include questa Autorità tra quelle i cui componenti alla cessazione dall’incarico, non possono essere nuovamente nominati componenti di una Autorità indipendente, a pena di decadenza, per un periodo pari a cinque anni. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Vincenzo Garofalo |
15 marzo 2022 |
15 marzo 2026 |
4 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
All’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale è stata attribuita la gestione coordinata dei porti di Ancona, Pesaro, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, Pescara, Ortona e Vasto. È stata istituita in attuazione dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169. Le Autorità di sistema portuale, secondo quanto stabilito dall’articolo 6, comma 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale e sono dotate di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria. Hanno inoltre compiti di indirizzo, controllo e programmazione delle operazioni portuali, di manutenzione delle parti comuni e di mantenimento dei fondali del porto, nonché di affidamento e controllo delle attività dirette alla fornitura di servizi di interesse generale agli utenti portuali. Sono sottoposte ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Presidente Vincenzo Garofalo |
Il 15 marzo 2026 è scaduto il mandato di Vincenzo Garofalo (CV) nominato presidente dell’Autorità per un quadriennio con decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 15 marzo 2022 notificato in pari data all’interessato. Con lettera del 10 febbraio 2022, corredata della prescritta intesa con le Regioni Marche e Abruzzo, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili aveva richiesto il parere parlamentare che le Commissioni 8ª (Lavori pubblici) del Senato e IX (Trasporti) della Camera avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 1° e 9 marzo 2022, dopo aver audito il candidato. Si ricorda che, in precedenza: · il 1° dicembre 2020 era scaduto l’incarico di Rodolfo Giampieri nominato presidente dell’Ente per un quadriennio con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 1° dicembre 2016. Con lettera del 2 novembre 2016 il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti aveva richiesto il parere parlamentare che le Commissioni 8ª (Lavori pubblici) del Senato e IX Commissione (Trasporti) della Camera avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 22 e 28 novembre 2016; · con lettera del 7 maggio 2021, corredata della prescritta intesa con le Regioni Abruzzo e Marche, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili aveva trasmesso la richiesta di parere sulla proposta di nomina a presidente di Matteo Africano. La IX Commissione (Trasporti) della Camera si era espressa, respingendo la proposta di parere contrario del relatore, nella seduta del 16 giugno 2021, dopo aver audito il candidato. L’8ª Commissione (Lavori pubblici) del Senato nella seduta del 15 giugno 2021 aveva invece respinto la proposta di parere favorevole formulata dal relatore, dopo aver informalmente audito il candidato; · con decreto del medesimo Ministro del 5 luglio 2021 Giovanni Pettorino era stato nominato commissario straordinario della suddetta Autorità fino al ripristino degli ordinari organi di vertice dell’Ente. Tale nomina non risulta essere stata comunicata alle Camere. |
| Scadenza |
15 marzo 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 in caso di nomina di un commissario straordinario. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il presidente o i presidenti delle regioni interessate, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge n. 84 del 1994. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
Il presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Resta in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta. Il presidente è soggetto all’applicazione della disciplina in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e a quella di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 19 dicembre 2025, n. 176, si veda il Doc. XV, n. 503. |
| Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
|
| Presidente |
Annalisa Tardino |
25 marzo 2026 |
25 marzo 2030 |
4 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale comprende i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, Licata e Gela ed è stata istituita a norma dell’articolo 6 della legge n. 84 del 1994, come novellato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169. Le Autorità di sistema portuale, secondo quanto stabilito dall’articolo 6, comma 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale e sono dotate di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria. Hanno inoltre compiti di indirizzo, controllo e programmazione delle operazioni portuali, di manutenzione delle parti comuni e di mantenimento dei fondali del porto, nonché di affidamento e controllo delle attività dirette alla fornitura di servizi di interesse generale agli utenti portuali. Sono sottoposte ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. |
| Carica rinnovata e soggetto nominato Presidente Annalisa Tardino |
Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 25 marzo 2026 Annalisa Tardino (CV) è stata nominata presidente dell’Autorità per un quadriennio. Su tale proposta di nomina, con lettera del 19 febbraio 2026, corredata della prescritta intesa con il presidente della Regione Siciliana, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto l’espressione del parere parlamentare, che le Commissioni IX (Trasporti) della Camera e 8ª (Ambiente) del Senato hanno espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute dell’11 marzo 2026, previa audizione della candidata. In precedenza, la Tardino era stata nominata commissaria straordinaria dell’Autorità con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 18 agosto 2025 fino al ripristino degli ordinari organi di vertice. Tale nomina era stata comunicata alle Camere con lettera del 28 agosto 2025. Si rammenta che il 13 luglio 2025 era scaduto il secondo mandato del presidente dell’Autorità Pasqualino Monti, in precedenza confermato nell’incarico per un ulteriore quadriennio con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 13 luglio 2021. Con riferimento alla nomina presidenziale di Monti, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili aveva richiesto il parere parlamentare con lettera del 14 giugno 2021 alla quale era stata allegata la prescritta intesa con la Regione Siciliana. Il 30 giugno e il 6 luglio 2021, rispettivamente, la IX Commissione (Trasporti) della Camera e l’8ª Commissione (Lavori pubblici) del Senato avevano espresso parere favorevole sulla relativa proposta di nomina, dopo aver proceduto all’audizione del candidato. Il 30 giugno 2021 era scaduto il primo mandato dello stesso Monti quale presidente dell’Autorità. Monti era stato nominato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 28 giugno 2017, per la durata di un quadriennio, a decorrere dalla notifica all’interessato del medesimo decreto, intervenuta il 30 giugno 2017. Il Ministro aveva richiesto il parere parlamentare sulla relativa proposta di nomina con lettera del 6 giugno 2017. L’8ª Commissione (Lavori pubblici) del Senato e la IX Commissione (Trasporti) della Camera avevano espresso parere favorevole nelle rispettive sedute del 20 e 21 giugno 2017. Si segnala che la presidenza di questa Autorità rientra tra quelle per cui il Ministero vigilante ha previsto, mediante un apposito avviso, pubblicato sul proprio sito internet il 25 luglio 2024, la possibilità di inviare una manifestazione di interesse a ricoprire il suddetto incarico entro il 30 settembre 2024. |
| Nomina |
25 marzo 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 in caso di nomina di un commissario straordinario. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il presidente o i presidenti delle regioni interessate, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge n. 84 del 1994. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
Il presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Resta in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta. Il presidente è soggetto all’applicazione della disciplina in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e a quella di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale per l’esercizio 2022, di cui alla determinazione del 24 luglio 2025, n. 108, si veda il Doc. XV, n. 438. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Francesco Di Sarcina |
15 marzo 2022 |
15 marzo 2026 |
4 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale comprende i porti di Augusta, Catania, Siracusa e Pozzallo ed è stata istituita a norma dell’articolo 6 della legge n. 84 del 1994, come novellato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169. Le Autorità di sistema portuale, secondo quanto stabilito dall’articolo 6, comma 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale e sono dotate di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria. Hanno inoltre compiti di indirizzo, controllo e programmazione delle operazioni portuali, di manutenzione delle parti comuni e di mantenimento dei fondali del porto, nonché di affidamento e controllo delle attività dirette alla fornitura di servizi di interesse generale agli utenti portuali. Sono sottoposte ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Presidente Francesco Di Sarcina |
Il 15 marzo 2026 è scaduto il mandato di Francesco Di Sarcina (CV), nominato presidente dell’Autorità con decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 15 marzo 2022 per un quadriennio. Con lettera del 10 febbraio 2022, corredata della prescritta intesa con il presidente della Regione Siciliana, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili aveva richiesto il parere parlamentare sulla proposta di nomina di Di Sarcina, che le Commissioni 8ª (Lavori pubblici) del Senato e la IX (Trasporti) della Camera avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 22 febbraio e del 9 marzo 2022. In precedenza, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 3 febbraio 2021 Alberto Chiovelli era stato nominato commissario straordinario dell’Autorità fino al ripristino degli ordinari organi di vertice. Tale nomina non risulta comunicata alle Camere. Il commissariamento si era reso necessario poiché il precedente presidente Andrea Annunziata si era dimesso il 1° febbraio 2021 in quanto nominato dal giorno successivo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale. Annunziata era stato nominato presidente per un quadriennio con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 4 aprile 2017. Con lettera del 7 marzo 2017 il predetto Ministro aveva richiesto il parere parlamentare sulla proposta di nomina, che le Commissioni 8ª (Lavori pubblici) del Senato e IX (Trasporti) della Camera avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 21 e del 29 marzo 2017. |
| Scadenza |
15 marzo 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 in caso di nomina di un commissario straordinario. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il presidente o i presidenti delle regioni interessate, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge n. 84 del 1994. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
Il presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Resta in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta. Il presidente è soggetto all’applicazione della disciplina in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e a quella di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale per l’esercizio 2022, di cui alla determinazione del 24 luglio 2025, n. 107, si veda il Doc. XV, n. 440. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Roberto Rustichelli |
6 maggio 2019 |
6 maggio 2026 |
7 anni |
| Commissari |
Elisabetta Iossa |
1° febbraio 2022 |
1° febbraio 2029 |
|
| Saverio Valentino |
13 giugno 2023 |
13 giugno 2030 |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’AGCM è una autorità amministrativa indipendente istituita dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287. I suoi principali ambiti di intervento sono: garantire la tutela della concorrenza e del mercato; contrastare le pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori e delle microimprese, tutelare le imprese dalla pubblicità ingannevole e comparativa, nonché vigilare affinché nei rapporti contrattuali tra aziende e consumatori non vi siano clausole vessatorie; vigilare sui conflitti di interesse in cui possono incorrere i titolari di cariche di Governo; attribuire alle imprese che ne facciano richiesta il rating di legalità. Inoltre, le competenze dell’Autorità comprendono anche: la repressione degli abusi di dipendenza economica che abbiano rilevanza per la tutela della concorrenza e del mercato; la vigilanza sui rapporti contrattuali nella filiera agro-alimentare; l’applicazione della normativa nazionale relativa al ritardo nei pagamenti; il potere di vigilanza sulla commercializzazione dei diritti sportivi; i poteri consultivi previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche in materia di trasferimento delle radiofrequenze e di analisi dei mercati rilevanti dei prodotti e servizi relativi alle comunicazioni elettroniche. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Presidente Roberto Rustichelli |
Il 6 maggio 2026[8] scadrà il mandato del presidente dell’Autorità Roberto Rustichelli (CV) nominato con determinazione adottata d’intesa dai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati del 20 dicembre 2018 per sette anni. Oltre che da Rustichelli, il collegio è attualmente composto dai due componenti Saverio Valentino (nominato con determinazione del 1° giugno 2023) ed Elisabetta Iossa (nominata con determinazione del 18 gennaio 2022). Si ricorda che l’8 marzo 2023 era scaduto il mandato di Michele Ainis quale componente dell’Autorità, nominato con determinazione del 3 marzo 2016, per un periodo di sette anni, con decorrenza 8 marzo 2016, a seguito delle dimissioni di Salvatore Rebecchini. |
| Scadenza |
6 maggio 2026 (presidente) |
| Procedura di nomina |
Nomina d’intesa tra i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, legge n. 287 del 1990. |
| Requisiti |
I componenti dell’Autorità sono scelti tra persone di notoria indipendenza da individuarsi tra magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti o della Corte di cassazione, professori universitari ordinari di materie economiche o giuridiche e personalità provenienti da settori economici dotate di alta e riconosciuta professionalità. Essi non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza, né possono essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici. I dipendenti statali sono collocati fuori ruolo per l’intera durata del mandato. Il mandato dei componenti dell’AGCM dura sette anni e non può essere rinnovato. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Giuseppe Busia |
11 settembre 2020 |
11 settembre 2026 |
6 anni |
| Consiglieri |
Consuelo del Balzo |
|||
| Laura Valli |
||||
| Luca Forteleoni |
||||
| Paolo Giacomazzo |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’ANAC è un’Autorità amministrativa indipendente, la cui missione istituzionale è individuata nell’azione di prevenzione della corruzione in tutti gli ambiti dell’attività amministrativa. L’Autorità è disciplinata dall’articolo 19 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 che ne ha stabilito le competenze, trasferendole anche quelle della preesistente Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture[9]. Ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, l’Autorità opera in posizione di indipendenza di giudizio e di valutazione e in piena autonomia, in collaborazione con il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Ragioneria generale dello Stato ed eventualmente in raccordo con altri enti o istituzioni pubbliche. La sua attività si esplica attraverso la vigilanza su vari fronti: applicazione della normativa anticorruzione e rispetto degli obblighi di trasparenza, conferimento degli incarichi pubblici, conflitti di interesse dei funzionari, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici. In particolare, ai sensi dell’articolo 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190, svolge attività di controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione. L’ANAC, in particolare, adotta il Piano nazionale anticorruzione; analizza le cause della corruzione e individua gli interventi tesi a favorirne la prevenzione e il contrasto; esprime parere obbligatorio sugli atti di direttiva e di indirizzo, nonché sulle circolari del Ministro per la pubblica amministrazione in materia di conformità di atti e comportamenti dei funzionari pubblici alla legge, ai codici di comportamento e ai contratti, collettivi e individuali, regolanti il rapporto di lavoro pubblico; esprime pareri facoltativi in materia di autorizzazioni allo svolgimento di incarichi esterni da parte dei dirigenti amministrativi dello Stato e degli enti pubblici nazionali; esercita la vigilanza e il controllo sull’effettiva applicazione e sull’efficacia delle misure adottate dalle pubbliche amministrazioni per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e dell’illegalità e sul rispetto delle regole sulla trasparenza dell’attività amministrativa. |
| Cariche da rinnovare e titolari uscenti
Presidente Giuseppe Busia
Quattro consiglieri Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo |
L’11 settembre 2026 scadrà il mandato del presidente dell’Autorità Giuseppe Busia (CV), nominato per un sessennio con DPR dell’11 settembre 2020. In pari data scadrà altresì il mandato dei consiglieri Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo, nominati con ulteriore DPR dell’11 settembre 2020 sempre per un sessennio. Nella riunione del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2020 , su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro dell’interno, erano state avviate le procedure di nomina, sulle quali, con lettera del Ministro per i rapporti con il Parlamento del 25 agosto 2020, era stato richiesto il prescritto parere parlamentare. Le Commissioni I (Affari costituzionali) della Camera e 1ª (Affari costituzionali) del Senato si erano espresse in senso favorevole e con la prescritta maggioranza dei due terzi dei componenti nelle rispettive sedute del 9 settembre 2020. Successivamente, nella riunione del 10 settembre 2020 il Consiglio dei ministri, aveva deliberato in via definitiva. Si segnala che, in precedenza, dal 24 ottobre 2019 l’Autorità era guidata dal consigliere Francesco Merloni, quale presidente facente funzioni, a seguito delle dimissioni di Raffaele Cantone, presentate il 23 luglio 2019 e divenute operative il 23 ottobre 2019. Cantone era stato nominato con il DPR del 4 aprile 2014 per un sessennio. La richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina di Cantone era stata presentata il 19 marzo 2014 dal Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento. Su tale proposta avevano espresso parere favorevole con maggioranza superiore ai due terzi dei componenti le Commissioni 1ª (Affari costituzionali) del Senato e I (Affari costituzionali) della Camera nelle rispettive sedute del 27 marzo 2014 e 2 aprile 2014. La nomina di Cantone era stata infine deliberata dal Consiglio dei ministri del 4 aprile 2014. I restanti componenti dell’Autorità, Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra e Nicoletta Parisi erano scaduti, invece, l’11 luglio 2020, essendo stati nominati con DPR dell’11 luglio 2014. Tali nomine erano state deliberate dal Consiglio dei ministri del 10 luglio 2014. Il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, con lettera del 16 giugno 2014, aveva richiesto il parere parlamentare sulle suddette proposte di nomina, sul quale la 1ª Commissione (Affari costituzionali) del Senato che, nella seduta del 19 giugno 2014, aveva espresso su ciascuna di esse parere favorevole con maggioranza superiore ai due terzi dei componenti. Le richieste erano state altresì assegnate alla I Commissione (Affari costituzionali) della Camera che nella seduta del 25 giugno 2014 aveva espresso parere favorevole con maggioranza superiore ai due terzi dei componenti limitatamente alle proposte di nomina di Corradino e Nicotra; sulle proposte di nomina di Merloni e Parisi la proposta di parere favorevole era stata invece approvata senza raggiungere il prescritto quorum dei due terzi dei componenti. Quindi, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, con lettera del 1° luglio 2014 aveva ulteriormente trasmesso le richieste di parere parlamentare sulla conferma delle proposte di nomina di Merloni e Parisi a componenti della predetta Autorità. Su tali proposte la I Commissione della Camera aveva infine espresso il parere favorevole con la prescritta maggioranza nella seduta del 2 luglio 2014. |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti, ai sensi dell’articolo 13, comma 3, del citato decreto legislativo n. 150 del 2009. |
| Scadenza |
11 settembre 2026 |
| Procedura di nomina |
DPR previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Per la nomina del presidente è richiesto altresì il concerto con i Ministri della giustizia e dell’interno. |
| Requisiti |
L’Autorità è organo collegiale composto dal presidente e da quattro componenti scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all’amministrazione, con comprovate competenze in Italia e all’estero, sia nel settore pubblico che in quello privato, di notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione. Il presidente e i componenti, nominati tenuto conto del principio delle pari opportunità di genere, non possono essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi e cariche nei tre anni precedenti la nomina. In ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’Autorità. I componenti sono nominati per un periodo di sei anni e non possono essere confermati nella carica. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Pietro Covino[10] |
18 aprile 2023 |
17 aprile 2026 |
3 anni |
| Giovanni Balestri |
||||
| Lorenzo Cherubini |
||||
| Massimiliano D’Angelo |
||||
| Luca Democratico |
||||
| Giovanni Gagliano |
||||
| Giulio Lucchetti |
||||
| Daniele Maffei |
||||
| Antonio Magni |
||||
| Francesco Persico |
||||
| Antonio Rossi |
||||
| Alessandro Sedia |
||||
| Massimiliano Spagnuolo |
||||
| Alessandro Romano |
31 luglio 2023 |
fino alla scadenza del consiglio di amministrazione |
||
| Paolo Aceto |
14 marzo 2024 |
|||
| Carlo Iannone |
13 dicembre 2024 |
|||
| Consiglieri supplenti |
Alessandro Bellini |
18 aprile 2023 |
3 anni |
|
| Claudio Caroli |
||||
| Mario Conti |
||||
| Antonio Di Lella |
||||
| Daniele Guadagni |
||||
| Antonio Marchese |
||||
| Massimo Martucci |
||||
| Fabio Migliaccio |
||||
| Gaetano Nacca |
||||
| Francesco Olla |
||||
| Alessandro Zezza |
||||
| Fabio Cairo |
7 luglio 2023 |
fino alla scadenza del consiglio di amministrazione |
| Natura e funzioni dell’ente |
La Cassa, istituita dall’articolo 2 del DPR 4 dicembre 2009, n. 211 (successivamente abrogato dall’articolo 2269, comma 1, n. 393, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66) che ha accorpato le sei preesistenti Casse militari di Esercito, Marina militare, Aeronautica militare e Arma dei carabinieri, è attualmente regolata dagli articoli da 73 a 80 del DPR 15 marzo 2010, n. 90, recante il Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare. La Cassa, dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, è sottoposta alla vigilanza del Ministero della difesa. Essa gestisce i fondi previdenziali secondo principi di uniformità gestionale, fatti salvi il regime previdenziale e creditizio vigente per i singoli istituti, la salvaguardia dei diritti maturati dagli iscritti, nonché la separazione e l’autonomia patrimoniale e contabile di ciascun fondo. |
| Cariche da rinnovare e titolari uscenti
Presidente Pietro Covino
Consiglio di amministrazione |
Il 17 aprile 2026 scadrà il consiglio di amministrazione della Cassa, che risulta attualmente composto dal presidente Pietro Covino (nominato con DPR del 25 maggio 2023), nonché dai membri titolari: Giovanni Balestri, Lorenzo Cherubini, Massimiliano D’Angelo, Luca Democratico, Giovanni Gagliano, Giulio Lucchetti, Daniele Maffei, Antonio Magni, Francesco Persico, Antonio Rossi, Alessandro Sedia e Massimiliano Spagnuolo (nominati con decreto del Ministro della difesa del 18 aprile 2023), nonché da Alessandro Romano (nominato con decreto del Ministro della difesa del 31 luglio 2023), Paolo Aceto (nominato con decreto del Ministro della difesa del 14 marzo 2024 in sostituzione di Mario Mochi) e Carlo Iannone (nominato con decreto del Ministro della difesa del 13 dicembre 2024, in sostituzione della dimissionaria Iside Cesarini). Sono invece membri supplenti: Francesco Olla, Massimo Martucci, Antonio Di Lella, Fabio Cairo, Fabio Migliaccio, Alessandro Zezza, Antonio Marchese, Mario Conti, Alessandro Bellini, Gaetano Nacca, Claudio Caroli e Daniele Guadagni. Per quanto riguarda la nomina del presidente Covino, si ricorda che questi è stato nominato, previa delibera del Consiglio dei ministri del 23 maggio 2023 su proposta del Ministro della difesa, fino al 17 aprile 2026, data di scadenza naturale del mandato in corso del consiglio di amministrazione. Con lettera 21 aprile 2023 il Ministro per i rapporti con il Parlamento aveva inviato alle Camere la richiesta di parere parlamentare su tale proposta di nomina. La IV Commissione (Difesa) della Camera e la 3ª Commissione (Affari esteri e difesa) del Senato hanno espresso parere favorevole sulla proposta nelle rispettive sedute del 9 maggio 2023. Si ricorda che la Legge di bilancio per il 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197) ha introdotto una serie di disposizioni di riforma della disciplina della Cassa, al fine di superare difformità esistenti tra le diverse forze armate, evitare disparità tra le diverse categorie di personale e garantire la sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo. In particolare, l’articolo 1, comma 655, della citata Legge di bilancio ha disposto che, nelle more dell’adeguamento del DPR n. 90 del 2010 alle disposizioni di cui ai commi da 651 a 654, il consiglio di amministrazione della Cassa di previdenza sia integrato da un membro della categoria dei graduati per ciascuna Forza armata (Esercito, Marina e Aeronautica), con diritto di voto. Il consiglio di amministrazione della Cassa è passato così da 13 a 16 membri. |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 per i membri del consiglio di amministrazione. |
| Scadenza |
17 aprile 2026 |
| Procedura di nomina e requisiti |
Per quanto riguarda il presidente, la nomina è effettuata con DPR emanato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della difesa. Il presidente della Cassa di previdenza è scelto tra i membri effettivi del relativo consiglio di amministrazione designati tra il personale militare in servizio attivo o tra gli ulteriori componenti di cui all’articolo 76, comma 2, lettera b), del citato DPR n.90 del 2010 ed è nominato secondo le modalità dell’articolo 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Qualora tale incarico riguardi un componente del consiglio scelto tra il personale militare in servizio attivo, deve essere designato un ufficiale di grado non inferiore a generale di divisione o corrispondente, in base a un criterio di rotazione tra le Forze armate, sentito il Capo di Stato maggiore della difesa e previa intesa con gli organi di vertice delle Forze armate. Il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Ministro della difesa. I Capi di Stato maggiore e il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri propongono ciascuno, per ogni singolo incarico, una terna al Ministro della difesa in modo da garantire anche la piena libertà di scelta nella nomina del presidente e del vice presidente. Compongono inoltre il consiglio di amministrazione: un magistrato contabile e un dirigente del Ministero dell’economia e delle finanze, designati dalle rispettive amministrazioni di appartenenza, un esperto del settore attuariale o previdenziale, scelto dal Ministro della difesa, nonché un rappresentante degli ufficiali in quiescenza titolari dell’assegno speciale, scelto tra il personale in congedo su proposta delle associazioni di categoria. Il mandato del presidente e dei membri del consiglio di amministrazione dura un triennio ed è rinnovabile una sola volta. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria della Cassa di previdenza delle Forze armate per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 3 luglio 2025, n. 92, si veda il Doc. XV, n. 435. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Paolo Savona |
8 marzo 2019 |
8 marzo 2026 |
7 anni |
| Commissari |
Chiara Mosca |
6 agosto 2021 |
6 agosto 2028 |
|
| Carlo Comporti |
7 febbraio 2022 |
7 febbraio 2029 |
||
| Gabriella Alemanno |
5 giugno 2023 |
5 giugno 2030 |
||
| Federico Cornelli |
| Natura e funzioni dell’ente |
La CONSOB, istituita dal decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, è l’autorità amministrativa indipendente la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori nonché all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. In particolare la Commissione: vigila sulle società di gestione dei mercati regolamentati, sulla trasparenza e l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti dei soggetti che operano sui mercati finanziari; regolamenta la prestazione dei servizi e delle attività di investimento da parte degli intermediari, gli obblighi informativi delle società quotate nei mercati regolamentati e le operazioni di appello al pubblico risparmio; autorizza i prospetti relativi alle offerte pubbliche di vendita e i documenti d’offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto; controlla dati e notizie fornite al mercato dagli emittenti quotati e dai soggetti che fanno appello al pubblico risparmio; sanziona le condotte illecite; comunica con gli operatori e il pubblico degli investitori per lo sviluppo della cultura finanziaria dei risparmiatori e collabora con le altre autorità nazionali e con gli organismi internazionali preposti al funzionamento dei mercati finanziari. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente Presidente Paolo Savona |
L’8 marzo 2026 è scaduto il mandato del presidente della Commissione Paolo Savona (CV) nominato per la durata di sette anni con DPR del 8 marzo 2019. Con lettera del 6 febbraio 2019 il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta aveva richiesto il parere parlamentare sulla nomina che le Commissioni 6a (Finanze) del Senato e VI (Finanze) della Camera hanno espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 26 febbraio e 7 marzo 2019, dopo aver audito il candidato. Attualmente la Commissione è composta da: · Chiara Mosca, nominata per la durata di sette anni con DPR del 6 agosto 2021; con lettera del 25 giugno 2021, il Ministro dei rapporti con il Parlamento aveva richiesto l’espressione del parere parlamentare che le Commissioni 6a (Finanze) del Senato e VI (Finanze) della Camera hanno espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 13 e 15 luglio 2021. A decorrere dal 9 marzo 2026 Mosca, in qualità di commissario con maggiore anzianità di istituto, svolge le funzioni di presidente; · Carlo Comporti, nominato per la durata di sette anni con DPR del 25 gennaio 2022, a far data dal 7 febbraio 2022 in sostituzione di Carmine Di Noia, dimissionario a decorrere dalla medesima data; con lettera del 30 dicembre 2021, il Ministro dei rapporti con il Parlamento aveva richiesto l’espressione del parere parlamentare che le Commissioni 6a (Finanze) del Senato e VI (Finanze) della Camera hanno espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 19 gennaio 2022; · Gabriella Alemanno e Federico Cornelli nominati per la durata di sette anni con DPR del 5 giugno 2023[11]. Con lettera del 12 aprile 2023 il Ministro per i rapporti con il Parlamento aveva trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare sulle proposte di nomina. Il Consiglio dei ministri aveva deliberato l’avvio della procedura per la nomina dei due componenti della Commissione nella riunione dell’11 aprile 2023. Dopo aver proceduto all’audizione dei candidati nella seduta congiunta del 3 maggio 2023, la VI Commissione (Finanze) della Camera e la 6ª Commissione (Finanze) del Senato hanno espresso parere favorevole sulle proposte di nomina in questione rispettivamente nelle sedute del 3 maggio 2023 e del 4 maggio 2023. |
| Scadenza |
8 marzo 2026 (presidente) |
| Controllo parlamentare |
Richiesta di parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 95 del 1974 e dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978. Il citato comma 3 prevede che le Commissioni parlamentari competenti possono procedere all’audizione delle persone designate, quando non vi ostino i rispettivi regolamenti parlamentari. Il parere deve essere espresso anche per i componenti diversi dal presidente. |
| Procedura di nomina |
DPR su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. |
| Requisiti |
La Commissione è composta da un presidente e da quattro membri, scelti tra persone di specifica e comprovata competenza ed esperienza e di indiscussa moralità e indipendenza. Il mandato di commissario ha una durata di sette anni. Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, quinto comma, del citato decreto-legge n. 95 del 1974, il presidente e i membri della Commissione non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale, neppure di consulenza, né essere amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata, di società commerciali, sindaci revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né essere imprenditori commerciali. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
carica vacante |
- |
25 giugno 2025 |
4 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
Originariamente istituito dal regio decreto-legge 4 febbraio 1929, n. 456, il Consorzio dell’Oglio è l’Ente regolatore del lago d’Iseo e del fiume Oglio sublacuale. Provvede alla manutenzione e all’esercizio dell’opera regolatrice dell’invaso del Lago d’Iseo, nonché all’esecuzione delle opere di presidio e di sistemazione conseguenti all’esercizio della chiusa lacuale e al coordinamento e la disciplina delle utenze dell’acqua del lago e del suo emissario. Il Consorzio è stato confermato quale ente pubblico non economico, vigilato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, con DPR del 1° aprile 1978, n. 532. Secondo quanto previsto dallo statuto, può chiedere e ottenere concessioni di sistemazione idraulico-forestali, nonché di utilizzare le acque esuberanti dell’Oglio e tutte quelle altre che risultassero disponibili e utili ai fini della distribuzione ai consorziati. Inoltre, al fine di tutelare la pescosità delle acque il Consorzio vigila perché siano osservate le norme vigenti. |
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| Carica da rinnovare Presidente |
Il 25 giugno 2025 è scaduto il mandato di Claudio Gandolfi (CV), nominato presidente per un quadriennio con decreto del Ministro della transizione ecologica del 25 giugno 2021. Secondo quanto si apprende dal sito del Consorzio, dal 10 agosto 2025 la presidenza è stata assunta pro tempore da Giuseppe Falconi, ai sensi di quanto previsto dallo statuto, in quanto componente più anziano del consiglio di amministrazione. Su tale proposta di nomina, con lettera del 25 gennaio 2021, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto il parere parlamentare, che la 13a Commissione (Ambiente) del Senato, previa audizione, e l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera, avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 25 febbraio e del 9 marzo 2021. |
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| Scadenza |
25 giugno 2025 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. |
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| Requisiti |
Lo statuto prevede che il presidente sia nominato sulla base di comprovata esperienza e adeguata professionalità ai compiti previsti dal medesimo statuto, ferma restando l’insussistenza di cause di inconferibilità, incompatibilità e di conflitto d’interesse. Il presidente dura in carica quattro anni e può essere rinnovato nell’incarico per una volta. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria del Consorzio dell’Oglio per l’esercizio 2024 (concernente anche i consorzi dell’Adda e del Ticino), di cui alla determinazione del 26 febbraio 2026, n. 41, si veda il Doc. XV, n. 532. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Pierluigi Umberto Di Palma |
1° luglio 2021 |
1° luglio 2026 |
5 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Giulia De Martino |
11 aprile 2022 |
11 aprile 2027 |
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| Antonio Giuseppe Lupoli |
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| Benedetta Fiorini |
17 giugno 2024 |
fino alla scadenza del consiglio di amministrazione |
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| carica vacante |
- |
11 gennaio 2025 |
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| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente nazionale per l’aviazione civile, istituito con il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, è un ente pubblico non economico dotato di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria ed è sottoposto alla vigilanza e al controllo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Agisce come autorità unica di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia nel rispetto dei poteri derivanti dal codice della navigazione. Garantisce la sicurezza del volo e dei passeggeri trasportati sia durante le operazioni aeronautiche sia a terra in ambito aeroportuale. È inoltre l’organismo responsabile della corretta applicazione della normativa dell’Unione europea in materia di diritti del passeggero e ha il potere di irrogare sanzioni amministrative nei confronti dei soggetti inadempienti. Nell’ambito delle attività legate agli aspetti economici del trasporto aereo, svolge l’istruttoria per l’affidamento in concessione delle strutture e beni del demanio aeroportuale e dei servizi aeroportuali, che viene effettuata sulla base della valutazione del livello di affidabilità, efficienza e competitività dei soggetti economici e imprenditoriali coinvolti. Elabora e propone la pianificazione dello sviluppo del sistema aeroportuale nazionale. L’Ente rappresenta l’Italia nelle maggiori organizzazioni internazionali dell’aviazione civile, con cui intrattiene rapporti di collaborazione. |
| Cariche da rinnovare e titolare uscente
Presidente Pierluigi Umberto Di Palma
Un consigliere di amministrazione |
Il 1° luglio 2026 scadrà il mandato del presidente dell’Ente Pierluigi Umberto Di Palma (CV), nominato per un quinquennio con DPR del 1° luglio 2021. Nella riunione del 20 maggio 2021 il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, aveva deliberato l’avvio della procedura per la suddetta nomina, su cui era stato richiesto, con lettera del Ministro per i rapporti con il Parlamento del 24 maggio 2021, il prescritto parere, poi espresso – previa audizione del candidato – in senso favorevole dall’8ª Commissione (Lavori pubblici) del Senato e dalla IX Commissione (Trasporti) della Camera nelle rispettive sedute del 15 e del 16 giugno 2021. Successivamente il Consiglio dei ministri nella riunione del 30 giugno 2021 ha deliberato in via definitiva. Si rammenta altresì che l’11 gennaio 2025 è deceduta la consigliera di amministrazione Maria Teresa Di Matteo, nominata per un quinquennio con DPCM dell’11 aprile 2022. Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione, si ricorda che con il DPCM del 17 giugno 2024 Benedetta Fiorini è stata nominata componente del consiglio di amministrazione dell’Ente - in sostituzione di Laura Pierallini, dimissionaria - con decorrenza immediata e fino all’11 aprile 2027, data di scadenza del consiglio in carica. Inoltre, con il citato DPCM dell’11 aprile 2022, sono stati nominati per un quinquennio gli altri due membri del consiglio di amministrazione, Giulia De Martino e Antonio Giuseppe Lupoli. Tali nomine non risultano comunicate alle Camere. |
| Cessazione |
11 gennaio 2025 (un consigliere di amministrazione) |
| Scadenza |
1° luglio 2026 (presidente) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’art. 1 della legge n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’art. 9 della legge n. 14 del 1978 per i componenti del consiglio di amministrazione. |
| Procedura di nomina |
DPR, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per il presidente. DPCM, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per i componenti del consiglio di amministrazione. |
| Requisiti |
Il presidente è scelto tra soggetti aventi particolari capacità ed esperienza riferite al trasporto aereo ed all’aviazione. Rimane in carica cinque anni ed è rinnovabile per due mandati consecutivi dopo il primo. Il consiglio di amministrazione è composto dal presidente e da quattro membri scelti tra soggetti di comprovata cultura giuridica, tecnica ed economica nel settore aeronautico. Il consiglio rimane in carica cinque anni e la nomina dei suoi componenti è rinnovabile per una sola volta. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Ente nazionale per l’aviazione civile per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 19 giugno 2025, n. 81, si veda il Doc. XV, n. 418. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Corrado Perugini |
22 dicembre 2025 |
22 giugno 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale dei Monti Sibillini, istituito dal DPR del 6 agosto 1993 e disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
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| Soggetto nominato
Commissario straordinario Corrado Perugini
Carica da rinnovare
Presidente |
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 22 dicembre 2025, Corrado Perugini (CV) è stato nominato commissario straordinario dell’Ente per un semestre. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 26 gennaio 2026. In precedenza, il 7 novembre 2025 era scaduto il mandato di Andrea Spaterna nominato commissario straordinario dell’Ente per un trimestre con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 7 agosto 2025. Tale nomina non risulta comunicata alle Camere. Il 21 aprile 2025 era scaduto il mandato dello stesso Spaterna in qualità di presidente dell’Ente, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’8 ottobre 2019 per un quinquennio. Secondo quanto previsto dall’articolo 64-ter del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, la durata del mandato del presidente era stata prorogata fino alla scadenza del consiglio direttivo, nominato con decreto del medesimo Ministro del 21 aprile 2020. Con lettera del 9 agosto 2019 il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto il parere parlamentare sulla proposta di nomina di Spaterna, acquisite le intese con i presidenti della Regione Marche e della Regione Umbria, così come prescritto dalla legge. La 13ª Commissione (Ambiente) del Senato e la VIII Commissione (Ambiente) della Camera avevano espresso parere favorevole, previa audizione del candidato, rispettivamente nelle sedute del 1° ottobre e del 2 ottobre 2019. |
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| Nomina |
22 dicembre 2025 |
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| Scadenza |
22 giugno 2026 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
|
| I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Raffaele Di Mauro |
16 gennaio 2026 |
16 luglio 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale del Gargano, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 5 giugno 1995, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
| Carica prorogata
Commissario straordinario Raffaele Di Mauro
Carica da rinnovare Presidente |
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 15 dicembre 2025 è stato prorogato per sei mesi (a decorrere dal 16 gennaio 2026) e comunque non oltre la nomina degli organi dell’Ente il mandato commissariale di Raffaele Di Mauro (CV), già nominato commissario straordinario per un primo semestre con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 15 luglio 2025. Tali nomine non risultano comunicate alle Camere. Si ricorda che in precedenza: · con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 19 settembre 2024, Pasquale Pazienza era stato nominato commissario straordinario a decorrere dal 21 settembre 2024 fino al 31 dicembre 2024 e, comunque, non oltre la nomina del presidente dell’Ente. Tale decreto di nomina era stato comunicato alle Camere con lettera del 10 ottobre 2024; · con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 7 gennaio 2025, il mandato di Pazienza era stato prorogato dal 31 dicembre per la durata di tre mesi fino quindi al 30 marzo 2025. Tale decreto è stato comunicato alle Camere con lettera del 13 marzo 2025; · con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica dell’8 aprile 2025 il mandato commissariale di Pazienza era stato ulteriormente prorogato per la durata di tre mesi, con decorrenza dal 31 marzo e fino al 30 giugno 2025 e, comunque, non oltre la nomina degli organi del presidente del medesimo organo. Tale proroga non risulta comunicata alle Camere. Si rammenta, inoltre, che il 7 agosto 2024 era scaduto il mandato del medesimo Pazienza in qualità di presidente dell’Ente parco, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 7 agosto 2019 per un quinquennio. L’VIII Commissione (Ambiente) della Camera e la 13a Commissione permanente (Ambiente) del Senato avevano espresso, rispettivamente nelle sedute del 31 luglio e del 1° agosto 2019, parere favorevole alla relativa proposta di nomina, trasmessa dal predetto Ministro con lettera del 25 luglio 2019. |
| Nomina |
16 gennaio 2026 |
| Scadenza |
16 luglio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Patrizio Schiazza |
9 febbraio 2026 |
9 agosto 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 5 giugno 1995, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
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| Soggetto nominato
Commissario straordinario Patrizio Schiazza
Carica da rinnovare Presidente |
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 9 febbraio 2026 Patrizio Schiazza è stato nominato commissario straordinario dell’Ente per un semestre. Il decreto di nomina è stato comunicato alle Camere con lettera del Ministro del 2 marzo 2026. Il 15 dicembre 2025 era scaduto il mandato di Tommaso Navarra (CV), nominato presidente dell’Ente con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 9 giugno 2016 per un mandato quinquennale. Il mandato di Navarra era stato poi prorogato dall’articolo 64-ter del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 fino alla scadenza del consiglio direttivo, nominato per un quinquennio con decreto del medesimo Ministro del 15 dicembre 2020. Si rammenta che sulla proposta di nomina di Navarra, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto il parere parlamentare con lettera del 29 marzo 2016, corredata della prescritta intesa con i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche e Lazio. La 13a Commissione (Ambiente) del Senato e l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera avevano espresso, previa audizione del candidato, parere favorevole nelle rispettive sedute del 13 e 20 aprile 2016. |
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| Nomina |
9 febbraio 2026 |
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| Scadenza |
9 agosto 2026 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
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| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Luigi Lirangi |
7 settembre 2025 |
7 marzo 2026 |
6 mesi |
| L’Ente parco nazionale del Pollino, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 15 novembre 1993, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
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| Carica da rinnovare
Presidente |
Il 7 marzo 2026 è scaduto il mandato di Luigi Lirangi (CV) nominato commissario straordinario dell’Ente per la durata di sei mesi con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 7 marzo 2025 e poi prorogato in tale funzione per un ulteriore semestre (e comunque non oltre la nomina del presidente dell’Ente medesimo) con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica dell’8 agosto 2025. Tali decreti non risultano comunicati alle Camere. Si segnala che il citato DM del 7 marzo 2025 aveva disposto lo scioglimento del consiglio direttivo in carica. In precedenza, il 15 dicembre 2022 era scaduto il mandato di Domenico Pappaterra, nominato presidente con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 15 dicembre 2017, per un mandato di cinque anni. Previa richiesta del Ministro con lettera del 9 settembre 2017, le Commissioni 13ª (Ambiente) del Senato e VIII (Ambiente) della Camera avevano espresso parere favorevole alla nomina di Pappaterra nelle rispettive sedute del 22 novembre e del 6 dicembre 2017. Pappaterra aveva completato il terzo mandato, essendo stato nominato in precedenza già presidente per due quinquenni, rispettivamente con decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 31 agosto 2007 e del 12 ottobre 2012, dopo aver ricoperto la carica di commissario straordinario cui era stato nominato fino alla sua prima nomina come presidente con decreto ministeriale del 7 maggio 2007. |
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| Scadenza |
7 marzo 2026 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
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| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Giovanni Cannata |
8 ottobre 2019 |
13 luglio 2026 |
5 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituito dall’articolo 1 del regio decreto-legge 11 gennaio 1923, n. 257, è disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394. L’Ente ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Presidente Giovanni Cannata |
Il 13 luglio 2026 scadrà il mandato di Giovanni Cannata (CV) in qualità di presidente dell’Ente parco, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’8 ottobre 2019 per un quinquennio. Il mandato di Cannata è stato prorogato dall’articolo 64-ter del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 fino alla scadenza del consiglio direttivo, nominato per un quinquennio con decreto del medesimo Ministro del 13 luglio 2021. Con lettera del 28 agosto 2019, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto, sia alla Camera che al Senato, il parere parlamentare sulla relativa proposta di nomina, acquisita l’intesa dei presidenti delle regioni Abruzzo, Lazio e Molise, come prescritto dalla legge. La 13ª Commissione (Ambiente) del Senato e l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera avevano espresso parere favorevole, rispettivamente, nelle sedute del 1° e del 2 ottobre 2019, alla suddetta proposta di nomina. Sia l’VIII Commissione della Camera che la 13ª Commissione del Senato avevano audito il candidato nelle rispettive sedute del 24 settembre 2019 e del 1° ottobre 2019. Si ricorda che il 18 marzo 2019 era scaduto il mandato di presidente dell’Ente di Antonio Carrara, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 marzo 2014, per il successivo quinquennio. |
| Scadenza |
13 luglio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Nicola Fedele Loizzo |
5 febbraio 2026 |
5 agosto 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale dell’Alta Murgia, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito con DPR del 10 marzo 2004, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto, approvato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 16 ottobre 2013. |
| Carica prorogata
Commissario straordinario Nicola Fedele Loizzo
Carica da rinnovare
Presidente |
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 21 gennaio 2026 è stato prorogato il mandato commissariale di Nicola Fedele Loizzo (CV), per un semestre a decorrere dal 5 febbraio 2026 e comunque non oltre la nomina degli organi dell’Ente medesimo. Loizzo era già stato nominato commissario straordinario per un primo semestre con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 5 agosto 2025. Tali nomine non risultano comunicate alle Camere. In precedenza, il mandato di commissario straordinario era stato svolto da Francesco Tarantini, dapprima nominato a decorrere dal 21 settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2024, con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 19 settembre 2024 e successivamente prorogato per tre mesi fino al 31 marzo 2025 con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 7 gennaio 2025. Tale ultimo decreto è stato comunicato alle Camere con lettera del 13 marzo 2025. Si rammenta che il 7 agosto 2024 era scaduto il mandato del medesimo Tarantini, quale presidente dell’Ente parco nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 7 agosto 2019 per un quinquennio. Le Commissioni VIII (Ambiente) della Camera e 13a (Ambiente) del Senato avevano espresso, rispettivamente nelle sedute del 31 luglio e del 1° agosto 2019, parere favorevole alla proposta relativa alla suddetta nomina, trasmessa dal predetto Ministro il 25 luglio 2019. Sulla proposta di nomina era stata acquisita l’intesa del presidente della Regione Puglia. |
| Nomina |
5 febbraio 2026 |
| Scadenza |
5 agosto 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Fausto Giovanelli |
27 giugno 2017 |
25 gennaio 2026 |
5 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR 21 maggio 2001, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
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| Carica da rinnovare e titolare uscente
Presidente Fausto Giovanelli |
Il 25 gennaio 2026 è scaduto il mandato di Fausto Giovanelli (CV), nominato presidente dell’Ente per un quinquennio con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 27 giugno 2017. Con lettera del 12 maggio 2017, corredata della prescritta intesa con i presidenti delle regioni Emilia Romagna e Toscana, il Ministro aveva richiesto il parere parlamentare che le Commissioni 13ª (Ambiente) del Senato e VIII (Ambiente) della Camera hanno espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 24 maggio e 7 giugno 2017. Il mandato di Giovanelli sarebbe dovuto scadere il 27 giugno 2022, ma – secondo quanto previsto dall’articolo 64-ter del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 – la durata del mandato era stata prorogata fino alla scadenza del consiglio direttivo, nominato con decreto del medesimo Ministro del 26 gennaio 2021. Il 15 marzo 2017 era scaduto il mandato dello stesso Giovanelli nominato presidente per un secondo mandato quinquennale con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 15 marzo 2012. Si rammenta, infatti, che Giovanelli aveva già ricoperto l’incarico per cinque anni ai sensi del decreto ministeriale del 20 novembre 2006. |
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| Scadenza |
25 gennaio 2026 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
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| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Marco Arcenni |
15 ottobre 2025 |
15 aprile 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale dell’Arcipelago toscano, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dalla legge 4 gennaio 1994, n. 10, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
| Carica da rinnovare Presidente |
Il 15 aprile 2026 scadrà il mandato del commissario straordinario Marco Arcenni (CV) nominato per sei mesi, e comunque non oltre la nomina del presidente dell’Ente, con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 15 ottobre 2025. Tale decreto è stato comunicato alle Camere con lettera del 31 marzo 2026. In precedenza, il 14 maggio 2025 era scaduto il mandato di Giampiero Sammuri, nominato presidente dell’Ente per un quinquennio con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 15 dicembre 2017. Il mandato di Sammuri è stato poi prorogato dall’articolo 64-ter del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 fino alla scadenza del consiglio direttivo, nominato per un quinquennio con decreto del medesimo Ministro del 14 maggio 2020. Le Commissioni 13ª (Ambiente) del Senato e VIII (Ambiente) della Camera (quest’ultima dopo aver proceduto alla sua audizione informale) avevano espresso, rispettivamente il 22 novembre e il 6 dicembre 2017, parere favorevole alla nomina di Sammuri, così come richiesto dal Ministro nominante con lettera dell’8 novembre 2017. Per Sammuri si trattava di un secondo mandato dal momento che con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 11 luglio 2012 gli era già stato affidato il medesimo incarico della durata di cinque anni a decorrere dal 16 luglio 2012. |
| Scadenza |
15 aprile 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Renato Carullo |
6 agosto 2025 |
6 febbraio 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale dell’Aspromonte, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e istituito dal DPR del 14 gennaio 1994, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
|
| Carica da rinnovare
Presidente |
Il 6 febbraio 2026 è scaduto il mandato del commissario straordinario Renato Carullo (CV) prorogato per un semestre a decorrere dal 6 agosto 2025 (e comunque non oltre la nomina del presidente dell’Ente medesimo) con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 31 luglio 2025. Carullo in precedenza ha già svolto tre mandati commissariali semestrali, disposti con: i) decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 6 febbraio 2024 (con il quale è stata altresì disposta la revoca dell’incarico del presidente Leo Auteliano – precedentemente nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 12 febbraio 2020 – nonché lo scioglimento del consiglio direttivo dell’Ente), che non risulta comunicato alle Camere; ii) decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 5 agosto 2024 comunicato alle Camere con lettera del 24 settembre 2024; iii) decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 14 marzo 2025, che non risulta comunicato alle Camere. Per quanto riguarda la nomina dell’ultimo presidente Auteliano, si ricorda che l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera e la 13ª Commissione (Ambiente) del Senato avevano espresso entrambe parere favorevole, nelle rispettive sedute del 28 gennaio 2020, sulla richiesta di parere parlamentare concernente la proposta di nomina, pervenuta con lettera del Ministro proponente del 18 dicembre 2019. |
|
| Scadenza |
6 febbraio 2026 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
|
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
|
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
|
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
|
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Italo Cucci |
31 gennaio 2026 |
31 luglio 2026 |
6 mesi |
| Presidente |
in corso di perfezionamento |
5 anni |
||
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale dell’Isola di Pantelleria, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 28 luglio 2016, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
| Carica prorogata
Commissario straordinario Italo Cucci
Carica da rinnovare e soggetto proposto
Presidente Italo Cucci |
Con lettera del 18 marzo 2026, corredata della prescritta intesa con il presidente della Regione Siciliana, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha richiesto il parere sulla nomina di Italo Cucci (CV) a presidente dell’Ente. Tale proposta è stata assegnata alle Commissioni VIII (Ambiente) della Camera e 8ª (Ambiente) del Senato. In precedenza, con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 27 gennaio 2026 è stato prorogato il mandato del commissario straordinario Cucci a decorrere dal 31 gennaio 2026 per ulteriori sei mesi e comunque non oltre la nomina del presidente. Tale decreto non è stato comunicato alle Camere. Cucci era già stato nominato commissario straordinario per cinque mandati semestrali dapprima con DM del 31 luglio 2023, in seguito con i DM del 1° febbraio 2024, del 23 luglio 2024 del 5 febbraio 2025 e, da ultimo, del 30 luglio 2025. I predetti decreti sono stati comunicati al Parlamento con lettere del Ministro rispettivamente del 10 agosto 2023, del 22 febbraio 2024 e del 24 settembre 2024, mentre i DM del 5 febbraio e del 30 luglio 2025 non risultano comunicati alle Camere. Si ricorda che il 4 aprile 2023 era scaduto il mandato di Salvatore Gabriele quale presidente dell’Ente. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva nominato il consiglio direttivo dell’Ente parco con DM 4 aprile 2018. Da tale data decorreva il mandato di Salvatore Gabriele, che era stato nominato con analogo DM del 2 febbraio 2018 per la durata di cinque anni proprio dalla data di nomina del consiglio direttivo del medesimo Ente parco. Con lettera del 10 marzo 2018, il Ministro aveva richiesto il parere parlamentare sulla proposta di nomina, su cui avevano espresso pareri favorevoli l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera (quest’ultima previa audizione informale dell’interessato) e la 13ª Commissione (Ambiente) del Senato nelle rispettive sedute del 24 e 25 gennaio 2018. |
| Nomina |
31 gennaio 2026 (commissario straordinario) In corso di perfezionamento (presidente) |
| Scadenza |
31 luglio 2026 (commissario straordinario) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Lucio Zazzara |
23 novembre 2025 |
23 maggio 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale della Majella, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 5 giugno 1995, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
| Carica da rinnovare
Presidente |
Il 23 maggio 2026 scadrà il mandato di Lucio Zazzara (CV) nominato commissario straordinario per un trimestre a decorrere dal 24 agosto 2025 con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 16 settembre 2025 e poi prorogato per ulteriori sei mesi a decorrere dal 23 novembre 2025 con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 13 novembre 2025. Tali decreti di nomina non risultano comunicati alle Camere. In precedenza, il 9 luglio 2025 era scaduto il mandato di presidente dello stesso Zazzara, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’8 ottobre 2019 per un mandato quinquennale. Tale durata era stata in seguito prorogata in virtù di quanto disposto dall’articolo 64-ter del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77. Si ricorda che con lettera del 9 agosto 2019, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, acquisita la prescritta intesa del presidente della Regione Abruzzo, aveva richiesto il parere parlamentare sulla relativa proposta di nomina, che le Commissioni 13a (Ambiente) del Senato e VIII (Ambiente) della Camera, dopo aver audito il candidato, avevano espresso in senso favorevole, rispettivamente nelle sedute del 1° e del 2 ottobre 2019. |
| Scadenza |
23 maggio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Liborio Bloise |
24 ottobre 2025 |
24 aprile 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale della Sila, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 14 novembre 2002 ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
|
| Carica da rinnovare
Presidente |
Il 24 aprile 2026 scadrà il mandato del commissario straordinario Liborio Bloise (CV) nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 24 aprile 2025 per la durata di sei mesi e successivamente prorogato per un semestre e comunque non oltre la nomina del presidente del medesimo Ente a decorrere dal 24 ottobre 2025 con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 6 novembre 2025. La prima nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 5 giugno 2025, mentre la proroga non risulta comunicata alle Camere. Si rammenta che il 4 febbraio 2025 era scaduto il mandato del presidente dell’Ente Francesco Curcio, nominato con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 7 agosto 2019, a decorrere dalla data di insediamento del consiglio direttivo, avvenuta con il successivo decreto del medesimo Ministro del 4 febbraio 2020. Su tale proposta di nomina, l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera e la 13ª Commissione (Ambiente) del Senato avevano espresso, rispettivamente nelle sedute del 31 luglio e del 1° agosto 2019, parere favorevole. Tale parere era stato richiesto con lettera del medesimo Ministro del 25 luglio 2019. |
|
| Scadenza |
24 aprile 2026 |
|
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
|
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
|
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
|
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
|
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Ennio Vigne |
15 ottobre 2025 |
15 aprile 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e istituito dal DPR del 12 luglio 1993, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
| Carica da rinnovare
Presidente |
Il 15 aprile 2026 scadrà il mandato commissariale di Ennio Vigne (CV) che era stato da ultimo prorogato con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 9 ottobre 2025 a decorrere dal 15 ottobre 2025 per un semestre e comunque non oltre la nomina del presidente del medesimo Ente. Tale proroga non è stata comunicata alle Camere. Vigne aveva già svolto due mandati commissariali, essendo già stato nominato una prima volta per un trimestre a decorrere dal 15 gennaio 2025 con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 5 febbraio 2025 (comunicato alle Camere con lettera del 31 marzo 2025) e successivamente per un semestre con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 23 aprile 2025 a decorrere dal 15 aprile 2025 (tale proroga non è stata comunicata alle Camere). Si rammenta che il 2 dicembre 2024 era scaduto il mandato dello stesso Ennio Vigne, in qualità di presidente dell’Ente parco, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 7 agosto 2019 per un quinquennio, che – secondo quanto previsto da tale decreto – decorreva dalla data di nomina del consiglio direttivo, avvenuta con successivo DM del 2 dicembre 2019. Prima di allora, Vigne era stato nominato commissario straordinario con decreto del predetto Ministro del 7 giugno 2019. Su tale proposta di nomina a presidente, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto l’espressione del parere parlamentare con lettera del 25 luglio 2019, corredata della prescritta intesa con la Regione Veneto. L’VIII Commissione (Ambiente) della Camera e la 13a Commissione (Ambiente) del Senato avevano espresso, rispettivamente nelle sedute del 31 luglio 2019, parere favorevole alla proposta relativa alla suddetta nomina. |
| Scadenza |
15 aprile 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
carica vacante |
- |
8 ottobre 2024 |
5 anni |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ente parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, istituito dal DPR del 12 luglio 1993 e disciplinato dall’articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’attività dell’Ente è altresì regolata dallo statuto. |
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| Carica da rinnovare
Presidente |
L’8 ottobre 2024 è scaduto il secondo mandato di Luca Santini (CV) in qualità di presidente dell’Ente, nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’8 ottobre 2019 per un quinquennio. Le funzioni presidenziali sono al momento attribuite alla vicepresidente dell’Ente Claudia Mazzoli. Con lettera del 28 agosto 2019, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto il parere parlamentare sulla relativa proposta di nomina, acquisite le intese dei presidenti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, come prescritto dalla legge. La 13a Commissione (Ambiente) del Senato e l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera avevano espresso parere favorevole, rispettivamente nelle sedute del 1° ottobre e 2 ottobre 2019, alla suddetta proposta di nomina. Sia l’VIII Commissione della Camera che la 13ª Commissione del Senato avevano audito il candidato nelle rispettive sedute del 24 settembre e 1° ottobre 2019. Si ricorda che Santini aveva già svolto un primo mandato quale presidente dell’Ente scaduto il 21 giugno 2018, essendo stato in precedenza nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 21 giugno 2013. |
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| Scadenza |
8 ottobre 2024 |
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| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991. Comunicazione alle Camere per il commissario straordinario ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco, seguendo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 9 della legge n. 394 del 1991. Sul punto si rinvia al relativo tema web. |
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| Requisiti |
I presidenti degli enti parco sono nominati per un quinquennio nell’ambito di soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Non può essere nominato presidente chi ha già ricoperto tale carica per due mandati, anche non consecutivi. Alla nomina si applica la disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria degli enti parco nazionale per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 13 febbraio 2025, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 348. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
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| Presidente |
Francesco Italia |
13 luglio 2018 |
fino alla scadenza del mandato di sindaco |
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| Consiglieri di amministrazione |
Michele Romano |
3 maggio 2022 |
3 maggio 2026 |
4 anni |
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| Margherita Rubino |
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| Marina Valensise |
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| Giuseppe Voza |
30 maggio 2022 |
fino alla scadenza del consiglio di amministrazione |
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| Natura e funzioni dell’ente |
L’Istituto, fondato nel 1914 e già disciplinato quale ente pubblico dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, è stato trasformato in fondazione con personalità giuridica di diritto privato dall’articolo 1 del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, come modificato dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 33. Secondo quanto previsto dallo statuto, la Fondazione è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS); non ha scopo di lucro e in ogni sua attività, principale od accessoria, persegue le proprie finalità secondo criteri di imprenditorialità e nel rispetto delle condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, della gestione e dei vincoli di bilancio. L’Istituto ha la finalità di coordinare a livello nazionale, anche mediante accordi con gli enti locali, l’attività teatrale presso i teatri greco-romani, promuovendo la rappresentazione del teatro classico greco e latino, nonché di altre attività culturali ed artistiche ad esso relative. Provvede alla produzione e alla rappresentazione dei testi drammatici greci e latini nel teatro greco di Siracusa, in altri teatri ed in ambienti di particolare rilievo culturale. Cura la pubblicazione dei testi classici, delle monografie, degli studi specializzati e della rivista dell’Istituto. Provvede altresì alla costituzione del Museo dell’Istituto, nonché all’organizzazione di convegni ed altre attività di studi e di ricerca sui temi della classicità greca e latina. Infine, promuove, anche in coordinamento con le università, lo studio dei testi teatrali della classicità greca e latina. L’Istituto può, previa autorizzazione del Ministero della cultura, partecipare a società di capitali, o promuoverne la costituzione, e può altresì svolgere attività commerciali ed altre attività accessorie, in conformità agli scopi istituzionali. La Fondazione, classificata tra gli enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali, non è più inserita, a decorrere dal 2014, nell’elenco Istat di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. A sostenere la Fondazione, ai sensi dell’art. 4 dello statuto, possono essere – oltre allo Stato, alla Regione Siciliana e al Comune di Siracusa – anche soggetti privati. L’attività di vigilanza è esercitata dal Ministero della cultura, mentre il Ministero dell’economia e delle finanze esprime il parere sui bilanci. |
| Cariche da rinnovare e titolari uscenti
Quattro consiglieri di amministrazione Marina Valensise, Margherita Rubino, Michele Romano e Giuseppe Voza |
Il 3 maggio 2026 scadrà il consiglio di amministrazione della Fondazione nominato per un quadriennio con decreto del Ministro della cultura del 3 maggio 2022. Lo stesso è attualmente composto da Marina Valensise (designata dallo stesso Ministro con funzioni di consigliere delegato), Margherita Rubino (designata dal Ministro dell’università e della ricerca) e Michele Romano (su designazione della Conferenza unificata). A questi componenti si aggiunge Giuseppe Voza, successivamente nominato su designazione della Regione Siciliana con decreto del medesimo Ministro del 30 maggio 2022, fino alla scadenza degli altri componenti del consiglio. Secondo quanto disposto articolo 5, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 20 del 1998, nonché dallo statuto dell’Ente, il presidente è il sindaco pro tempore del Comune di Siracusa. Con lettera del 28 febbraio 2022 il Ministro della cultura ha richiesto il parere parlamentare sulla proposta di nomina dei consiglieri di designazione ministeriale Valensise e Rubino, che le Commissioni 7ª (Cultura) del Senato e la VII (Cultura) della Camera hanno espresso in senso favorevole, nelle rispettive sedute del 15 e del 16 marzo 2022. Si ricorda che con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 7 marzo 2018 era stato nominato il consiglio di amministrazione della Fondazione per la durata di quattro anni, che era composto da: Giancarlo Garozzo (quale sindaco pro tempore di Siracusa), Pier Francesco Pinelli, in qualità di consigliere designato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con funzioni di consigliere delegato, e da Margherita Rubino, consigliere designato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Emanuele Giliberti, consigliere designato dalla Regione Sicilia e Paolo Giansiracusa, consigliere designato dalla Conferenza unificata. Successivamente con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo del 19 dicembre 2019 Marina Valensise era stata nominata componente del consiglio di amministrazione della Fondazione, in sostituzione della scomparsa Maria Sgarlata (nominata con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 28 dicembre 2018), che a sua volta aveva nel frattempo sostituito Pierfrancesco Pinelli, dimissionario. Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo con lettera del 25 novembre 2019 aveva trasmesso la richiesta di parere parlamentare sulle proposte di nomina dei consiglieri di nomina ministeriale, che le Commissioni 7ª (Cultura) del Senato e la VII (Cultura) della Camera avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 3 e del 4 dicembre 2019. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo aveva pertanto richiesto i pareri sulle proposte di nomina di Pinelli e Rubino con lettera del 23 gennaio 2018, annunciata alla Camera e al Senato. Al riguardo le Commissioni 7ª (Cultura) del Senato e la VII (Cultura) della Camera avevano espresso pareri favorevoli nelle rispettive sedute del 30 gennaio e del 7 febbraio 2018. Per effetto della nomina del consiglio, era terminata la gestione commissariale, alla quale la Fondazione risultava precedentemente assoggettata. Il commissario straordinario era Pier Francesco Pinelli, nominato con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 5 febbraio 2016. Il mandato commissariale di Pinelli era stato poi prorogato con analoghi decreti ministeriali 2 febbraio 2017, 27 luglio 2017 e 7 febbraio 2018, fino all’approvazione del nuovo statuto della Fondazione e alla ricostituzione dell’organo ordinario di amministrazione. |
| Scadenza |
3 maggio 2026 (consiglio di amministrazione) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del citato decreto legislativo n. 20 del 1998 sulla proposta di nomina dei consiglieri di designazione del Ministro della cultura e del Ministro dell’università e della ricerca. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro della cultura su designazione del Ministro stesso, del Ministro dell’università e della ricerca, della Conferenza unificata e della Regione Siciliana. In particolare, ai sensi dell’articolo 8 dello statuto, il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Ministro della cultura ed è composto dal sindaco di Siracusa con funzioni di presidente, da un consigliere designato dal Ministro della cultura, con funzioni di consigliere delegato, nonché da tre ulteriori consiglieri designati rispettivamente dal Ministro dell’università e della ricerca, dalla Regione Siciliana, nonché dalla Conferenza unificata qualora non sussistano le condizioni per la nomina di un consigliere in rappresentanza di soggetti privati aventi lo status di fondatori e sostenitori. |
| Requisiti |
Il componente del consiglio di amministrazione di nomina del Ministro della cultura con funzioni di consigliere delegato è individuato tra personalità di elevato profilo culturale e con comprovate capacità organizzative. Gli altri consiglieri sono individuati tra personalità di elevato profilo culturale, con particolare riguardo al campo degli studi sul teatro antico e della letteratura classica latina e greca, e con comprovate capacità organizzative. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria della Fondazione Istituto nazionale del dramma antico – INDA per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 30 ottobre 2025, n. 133, si veda il Doc. XV, n. 462. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Licia Mattioli |
2 maggio 2022 |
2 maggio 2026 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Carlo Alberto Biggini |
9 agosto 2023 |
9 agosto 2027 |
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| Luigi Chiappero |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (c.d. “Ordine Mauriziano”), istituito nel 1572 con Bolla Pontificia di Gregorio VIII, nasce come ordine cavalleresco dalla fusione dell’Ordine cavalleresco e religioso di San Maurizio con l’Ordine per l’assistenza ai lebbrosi di San Lazzaro, affermandosi come ente ospedaliero. L’Ordine è un ente previsto dalla XIV disposizione finale della Costituzione, la quale, abolendo gli ordini cavallereschi e nobiliari, dispone che esso “è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge”. Il relativo ordinamento era stato disciplinato dalla legge 5 novembre 1962, n. 1596, che ne riaffermò la conservazione come “ente ospedaliero, con gli altri suoi compiti di beneficenza, di istruzione e di culto”, attribuendogli personalità giuridica di diritto pubblico sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e la vigilanza del Ministro dell’interno. L’articolo 2 del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277 ha poi istituito, a far data dal 23 novembre 2004, la Fondazione Ordine Mauriziano (FOM), alla quale è stato trasferito tutto il patrimonio dell’Ordine Mauriziano, scorporandone l’Ente ospedaliero, costituito dai presidi dell’Umberto I di Torino e dell’Istituto per la ricerca e la cura del cancro (IRCC) di Candiolo (Torino), destinati all’inserimento nell’ordinamento sanitario regionale, che viene poi attuato con legge regionale n. 39 del 2005, e con la costituzione dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera Ordine mauriziano (ASO). La Fondazione è subentrata all’Ente in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, ad eccezione dei rapporti di lavoro e dei contratti concernenti l’esercizio delle attività sanitarie. Alla FOM sono attribuiti i compiti istituzionali propri di conservazione e valorizzazione del vasto patrimonio storico-culturale, nonché il compito di provvedere al ripianamento del dissesto accumulato dall’Ente ospedaliero Ordine Mauriziano sino al novembre 2004, con funzioni di commissario straordinario attribuite al legale rappresentante dell’Ente. Poco dopo la sua istituzione, la stessa Fondazione è stata nuovamente commissariata ai sensi dell’articolo 30 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159. In seguito, esaurite le funzioni di gestione del dissesto attribuite dal citato articolo 30 del decreto-legge n. 159 del 2007, al commissario e al vice commissario veniva assegnato il compito, tra gli altri, di redigere uno schema di statuto, che definisca gli scopi, il patrimonio e, in generale, l’organizzazione della Fondazione, alla luce del superamento della situazione emergenziale di dissesto. Da ultimo, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, in data 16 aprile 2018, è stato approvato il nuovo statuto della Fondazione. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del medesimo statuto, viene stabilito che la FOM agisce quale persona giuridica di diritto pubblico, con autonomia statutaria e gestionale, perseguendo, senza fini di lucro, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale mauriziano, sia nelle sue componenti immobiliari e mobiliari, sia nella preservazione della conoscenza e della memoria e nel perseguimento degli interessi delle comunità e dei territori interessati, comprese le relative funzioni di beneficenza, istruzione e culto. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Presidente Licia Mattioli |
Il 2 maggio 2026 scadrà il mandato della presidente della Fondazione Licia Mattioli (CV), nominata per un quadriennio con DPCM del 2 maggio 2022. Sulla nomina della presidente Mattioli, con lettera del 30 marzo 2022, il Ministro per i rapporti con il Parlamento aveva richiesto l’espressione del parere parlamentare, che le Commissioni VII (Cultura) della Camera e 1ª (Affari Costituzionali) del Senato avevano espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 13 e del 21 aprile 2022. Il consiglio di amministrazione è attualmente composto anche da Carlo Alberto Biggini e Luigi Chiappero (confermato per un secondo mandato), nominati per un quadriennio con DPCM del 9 agosto 2023 su indicazione rispettivamente del Ministro della cultura e del presidente della giunta della Regione Piemonte. Tali nomine non risultano essere state comunicate alle Camere. Il 6 marzo 2023 erano scaduti i mandati di Paolo Biancone e dello stesso Chiappero quali componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione, nominati per un quadriennio con DPCM del 6 marzo 2019. |
| Scadenza |
2 maggio 2026 (presidente) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente, ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978. Comunicazione alle Camere, ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 per i membri del consiglio di amministrazione. |
| Procedura di nomina |
I due membri del consiglio di amministrazione diversi dal Presidente sono nominati con DPCM su designazione, rispettivamente, del Ministro della cultura e del presidente della Regione Piemonte. |
| Requisiti |
Il presidente è nominato con DPCM tra soggetti che abbiano maturato conoscenze in organi amministrativi e gestionali e siano in possesso di comprovata competenza ed esperienza negli ambiti della conservazione e valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura. I mandati sono tutti quadriennali e rinnovabili. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria della Fondazione Ordine mauriziano – FOM per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 2 ottobre 2025, n. 122, si veda il Doc. XV, n. 450. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Pasquale Stanzione |
14 luglio 2020 |
14 luglio 2027 |
7 anni |
| Vicepresidente |
Ginevra Cerrina Feroni |
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| Componenti |
Agostino Ghiglia |
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| Guido Scorza (dimissionario) |
19 gennaio 2026 |
| Natura e funzioni dell’ente |
Il Garante per la protezione dei dati personali è un’Autorità indipendente istituita dalla legge 31 dicembre 1996, n. 675 – poi trasfusa nel Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 – per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e il rispetto della dignità nel trattamento dei dati personali. I compiti del Garante sono definiti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal citato Codice, oltre che da ulteriori atti normativi italiani e internazionali. L’Autorità vigila sulla conformità dei trattamenti di dati personali alla normativa, prescrivendo ai titolari e ai responsabili del trattamento le misure necessarie a garantire i diritti e le libertà fondamentali degli individui. In caso di violazioni può rivolgere ammonimenti, imporre limitazioni o il divieto di trattamento, ordinare la rettifica o la cancellazione dei dati e irrogare sanzioni pecuniarie. Esamina i reclami presentati dagli interessati e adotta i provvedimenti previsti dalla normativa di settore. Svolge funzioni consultive e di impulso normativo, formulando pareri su proposte di atti normativi e amministrativi e segnalando al Parlamento e al Governo l’esigenza di interventi legislativi in materia. Collabora con le omologhe autorità europee garantendo l’applicazione coerente del Regolamento e partecipa alle attività di controllo sui principali sistemi informativi sovranazionali (Europol, Schengen, Visa Information System-VIS). Promuove la consapevolezza pubblica sulla protezione dei dati personali, con particolare attenzione alla tutela dei minori. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Un componente del collegio Guido Scorza |
Il 17 gennaio 2026 il componente del collegio del Garante Guido Scorza ha rassegnato le sue dimissioni a decorrere dal 19 gennaio 2026. Si ricorda che il 14 luglio 2020, l’Assemblea della Camera dei deputati e quella del Senato della Repubblica hanno eletto, con votazione a scrutinio segreto mediante schede, i quattro componenti del collegio per un mandato di sette anni. La Camera ha eletto Guido Scorza e Ginevra Cerrina Feroni, il Senato Agostino Ghiglia e Pasquale Stanzione. Il collegio si è insediato il successivo 29 luglio 2020, eleggendo Pasquale Stanzione (CV) come presidente e Ginevra Cerrina Feroni come vicepresidente. Il 19 aprile 2019 nei siti internet della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e del Garante per la protezione dei dati personali era stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle candidature a componente del collegio del Garante, ai fini dell’elezione di quattro componenti. Il termine per l’invio delle domande era stato fissato, in quella occasione, al 19 maggio 2019. Successivamente, il 7 ottobre 2019 sui medesimi siti internet è stato pubblicato un ulteriore avviso nel quale sono stati invitati gli interessati, che non avessero già provveduto entro il termine del 19 maggio 2019, ad inviare la propria candidatura dal 14 al 26 ottobre 2019. Si rammenta che in precedenza, il 28 luglio 2020 erano cessati gli incarichi, di durata settennale, del presidente Antonello Soro e dei componenti Giovanna Bianchi Clerici e Licia Califano. La vicepresidente Augusta Iannini aveva rassegnato le sue dimissioni il 25 giugno 2020. Soro e Bianchi Clerici erano stati eletti dalla Camera, mentre Iannini e Califano erano state elette dal Senato nelle rispettive sedute del 6 giugno 2012[12]. |
| Cessazione |
19 gennaio 2026 (un componente del collegio) |
| Procedura di nomina |
Il Collegio è costituito da quattro componenti, eletti due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica con voto limitato, sulla base delle candidature pervenute nell’ambito di una procedura di selezione. L’avviso relativo all’avvio della procedura deve essere pubblicato nei siti internet della Camera, del Senato e del Garante almeno sessanta giorni prima della nomina. Le candidature debbono pervenire almeno trenta giorni prima della nomina e i curricula dei candidati sono pubblicati negli stessi siti. I componenti eleggono nel loro ambito il presidente, il cui voto prevale in caso di parità, e il vicepresidente. |
| Requisiti |
Ai sensi dell’articolo 153 del citato decreto legislativo n. 196 del 2003: · le candidature possono essere avanzate da persone che assicurino indipendenza e che risultino di comprovata esperienza nel settore della protezione dei dati personali, con particolare riferimento alle discipline giuridiche o dell’informatica (comma 1); · la durata del mandato di componente è di sette anni non rinnovabili. Inoltre, il presidente e i componenti non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza, anche non remunerata, essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati, né ricoprire cariche elettive per tutta la durata del mandato (comma 3); · all’atto dell’accettazione della nomina il presidente e i componenti sono collocati fuori ruolo se dipendenti di pubbliche amministrazioni o magistrati in attività di servizio; se professori universitari di ruolo, sono collocati in aspettativa senza assegni ai sensi dell’articolo 13 del DPR 11 luglio 1980, n. 382. Il personale collocato fuori ruolo o in aspettativa non può essere sostituito (comma 5). |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Direttore generale |
Francesco Campanella |
30 aprile 2024 |
30 aprile 2031 |
7 anni |
| Componenti della consulta |
Francesco Giorgianni |
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| Maria Siclari |
||||
| Giorgio Graditi |
in corso di perfezionamento |
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| Natura e funzioni dell’ente |
L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione è l’autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione, indipendente ai sensi degli articoli 1 e 6 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45 che ha dato attuazione alle Direttive 2009/71/Euratom e 2011/70/Euratom. L’Ispettorato – che ha personalità giuridica di diritto pubblico e opera in piena autonomia regolamentare, organizzativa, gestionale, amministrativa e contabile, con indipendenza di giudizio e di valutazione ed è responsabile della sicurezza nucleare e della radioprotezione sul territorio nazionale – espleta le istruttorie connesse ai processi autorizzativi, le valutazioni tecniche, il controllo e la vigilanza delle installazioni nucleari non più in esercizio e in disattivazione, dei reattori di ricerca, degli impianti e delle attività connesse alla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, delle materie nucleari, della protezione fisica passiva delle materie e delle installazioni nucleari, delle attività d’impiego delle sorgenti di radiazioni ionizzanti e di trasporto delle materie radioattive. Fornisce inoltre supporto ai ministeri competenti nell’elaborazione di atti di rango legislativo e alle autorità di protezione civile nel campo della pianificazione e della risposta alle emergenze nucleari e radiologiche; svolge le attività di controllo della radioattività ambientale previste dalla normativa vigente; assicura gli adempimenti dello Stato italiano agli obblighi derivanti dagli accordi internazionali sulle salvaguardie; assicura la rappresentanza dello Stato italiano nell’ambito delle attività svolte dalle organizzazioni internazionali e dall’Unione europea nelle materie di competenza; assicura la partecipazione ai processi internazionali e comunitari di valutazione della sicurezza nucleare degli impianti nucleari e delle attività di gestione del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi in altri paesi. L’ISIN, infine, è punto di allertamento nazionale (national warning point) e autorità nazionale competente sulla pronta notifica e sull’assistenza in caso di un incidente nucleare o di una emergenza radiologica. Sono attribuite all’Ispettorato le funzioni ispettive per l’osservanza delle disposizioni in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione. |
| Carica da rinnovare e soggetto proposto
Un componente della consulta Giorgio Graditi |
Nella riunione del 27 marzo 2026 il Consiglio dei ministri, in considerazione delle dimissioni presentate da Luca Desiata dall’incarico di componente esperto della consulta dell’Ente, ha deliberato, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, l’avvio della procedura di decadenza dello stesso Desiata dall’incarico e il contestuale avvio della procedura per la nomina di Giorgio Graditi a componente della medesima consulta. Si segnala che Luca Desiata era stato dichiarato decaduto con delibera della consulta n. 5 del 10 giugno 2025 per sopraggiunta incompatibilità. Al riguardo, si rammenta che ai sensi di quanto disposto dall’articolo 6, comma 10, del citato decreto legislativo n. 45 del 2014, i componenti della consulta decadono dall’incarico al venir meno dei requisiti (cfr. oltre). Tale circostanza viene accertata con DPR, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, acquisiti i pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari competenti. In precedenza, con distinti DPR del 30 aprile 2024, sono stati nominati, per un mandato di sette anni, Francesco Campanella (CV), quale direttore dell’Ispettorato, nonché i nuovi componenti della consulta Maria Siclari (con funzioni di coordinamento organizzativo), Francesco Giorgianni e lo stesso Desiata. Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 15 aprile 2024, aveva deliberato su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica l’avvio delle procedure per la nomina. Con lettera del 16 aprile 2024 il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha richiesto alle Camere il prescritto parere delle Commissioni permanenti. Le Commissioni 8ª (Ambiente) del Senato e VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) della Camera, dopo aver svolto un’audizione informale degli interessati, nelle rispettive sedute del 24 aprile 2024 hanno espresso parere favorevole con la prescritta maggioranza assoluta, ai sensi dell’articolo 6 del citato decreto legislativo n. 45 del 2014. Le nomine sono state deliberate in via definitiva dal Consiglio dei ministri nella riunione del 30 aprile 2024. Si rammenta che il 15 novembre 2023 sarebbe dovuto scadere il mandato di Maurizio Pernice, che con decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2016 era stato nominato direttore dell’Istituto per sette anni[13]. Con analogo decreto in pari data erano stati altresì nominati componenti della consulta dell’ISIN Stefano Laporta (con funzioni di coordinamento organizzativo interno), Laura Porzio e Vittorio d’Oriano, sempre per la durata di sette anni[14]. Le suddette nomine erano state deliberate in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 9 novembre 2016. Successivamente, l’articolo 12, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215 aveva prorogato la durata degli organi dell’ISIN al 30 aprile 2024. |
| Nomina |
In corso di perfezionamento (un componente della consulta) |
| Controllo parlamentare |
Richiesta di parere parlamentare ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 45 del 2014. |
| Procedura di nomina |
I tre componenti della consulta – al pari del direttore – sono nominati con DPR, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari espresso a maggioranza assoluta dei componenti, in mancanza del quale – come specifica il citato comma 6 – le nomine non possono essere effettuate in nessun caso. |
| Requisiti |
I mandati del direttore e dei componenti della consulta dell’Istituto durano sette anni e non sono rinnovabili. Il direttore e i membri della consulta sono scelti tra persone di indiscussa moralità e indipendenza, di comprovata e documentata esperienza e professionalità ed elevata qualificazione e competenza nei settori della sicurezza nucleare, della radioprotezione, della tutela dell’ambiente e sulla valutazione di progetti complessi e di difesa contro gli eventi estremi naturali o incidentali. Per almeno dodici mesi dalla cessazione dell’incarico, il direttore non può intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza, né con le relative associazioni[15]. Se appartenente ai ruoli della pubblica amministrazione, il direttore dell’ISIN è collocato in posizione di fuori ruolo, aspettativa o analoga posizione per l’intera durata dell’incarico, anche in deroga all’ordinamento di appartenenza, mantenendo, a scelta dell’interessato, il trattamento economico complessivo in godimento. Non può essere nominato direttore, né componente della consulta né può far parte dell’Istituto colui che eserciti, direttamente o indirettamente, attività professionale o di consulenza, o ricopra l’incarico di amministratore o dipendente di soggetti privati operanti nel settore ovvero incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici oppure abbia interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore o ricadenti nei casi di incompatibilità e inconferibilità degli incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. Il direttore e i componenti della consulta decadono dall’incarico al venir meno dei requisiti testé illustrati, da accertarsi con DPR, previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy, acquisiti i pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari competenti. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Luca Crescenzi |
23 febbraio 2024 |
23 febbraio 2028 |
4 anni |
| Vicepresidente |
Bruno Berni |
10 agosto 2026 |
||
| Consigliere di amministrazione |
Federico Niglia |
23 febbraio 2024 |
23 febbraio 2028 |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Istituto italiano di studi germanici è un ente nazionale di ricerca a carattere non strumentale, il cui ordinamento è stato riordinato dall’articolo 1-quinquies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250. Inoltre, è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia scientifica e culturale, organizzativa, patrimoniale, finanziaria e contabile in conformità al decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’università e della ricerca. Fondato nel 1931, l’Istituto si dedica all’Europa del Nord, promuovendo la conoscenza reciproca e la collaborazione scientifica fra l’Italia e la Germania, l’Austria, la Svizzera, la Danimarca, la Svezia, la Norvegia, l’Islanda e l’Olanda. Fornisce supporto e formazione ai ricercatori di area umanistica e i suoi ambiti di attività si sono estesi nel corso degli anni dalla letteratura alla linguistica, alla filosofia, alla storia, al cinema, al diritto e all’economia. Nell’attuazione dei suoi compiti, favorisce forme di collaborazione tra gli enti di ricerca, le amministrazioni pubbliche, le strutture universitarie, promuovendo e coordinando progetti e cooperazioni a carattere nazionale ed internazionale, assumendo modelli organizzativi tendenti alla valorizzazione, partecipazione e rappresentanza dell’intera comunità scientifica di riferimento. In particolare, secondo quanto previsto dallo statuto, ha la missione di svolgere ricerca scientifica nell’ambito delle conoscenze relative alla lingua, letteratura e cultura dei paesi di lingua tedesca e di lingue nordiche, nelle dinamiche dei vicendevoli apporti alla casa comune europea, promuovendo con metodi interculturali e interdisciplinari il confronto nonché l’interazione fra le diverse tradizioni e prospettive di conoscenza, e in tal modo contribuendo allo sviluppo della ricerca e al progresso del sapere; promuove, realizza, coordina e concorre a iniziative e attività di studio sulla vita culturale, artistica, scientifica e socio-politica dei popoli dell’Europa centro-settentrionale e sui loro reciproci rapporti con la cultura italiana ed europea. |
| Carica da rinnovare e titolare uscente
Vicepresidente Bruno Berni |
Il 10 agosto 2026 scadrà il mandato del vicepresidente del consiglio di amministrazione Bruno Berni, nominato componente in rappresentanza dei ricercatori e dei tecnologi con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 10 agosto 2022, comunicato alle Camere con lettera dell’11 agosto 2022. Tale nomina si era resa necessaria a seguito della nota dell’8 novembre 2021 con la quale il presidente dell’Istituto comunicava al Ministero dell’università e della ricerca il decesso del consigliere di amministrazione Luigi Reitani e la conseguente necessità di indire le elezioni per la designazione di un nuovo componente del Consiglio di amministrazione in rappresentanza dei ricercatori e dei tecnologi. Per quanto riguarda gli altri membri del consiglio, si rammenta che con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 23 febbraio 2024 il mandato del presidente Luca Crescenzi (CV) è stato rinnovato e Federico Niglia è stato nominato componente del consiglio di amministrazione. Entrambi i mandati hanno durata quadriennale. Tali nomine sono state comunicate dal Ministero competente con lettera del 26 febbraio 2024. Il 28 novembre 2023 era scaduto il mandato di Luca Crescenzi, nominato presidente dell’Istituto per la durata di un quadriennio con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 28 novembre 2019, comunicato alle Camere con lettera del 17 dicembre 2019. Il 27 dicembre 2023 era altresì scaduto il mandato di Irene Bragantini, nominata componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto con analogo DM del 27 dicembre 2019 per un quadriennio, su designazione del presidente del Consiglio universitario nazionale – CUN, previa consultazione della comunità scientifica. Tale nomina era stata comunicata alle Camere con lettera del 6 febbraio 2020. |
| Scadenza |
10 agosto 2026 (vicepresidente) |
| Controllo parlamentare |
Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo n. 213 del 2009. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’università e della ricerca su designazione dello stesso Ministro, per il presidente e un consigliere, e su designazione dalla comunità scientifica o disciplinare di riferimento per un altro consigliere. Ai fini della nomina dei presidenti e dei membri del consiglio di amministrazione di designazione governativa degli enti di ricerca, si rinvia al relativo tema web. In questa sede, si ricorda che nei consigli di amministrazione composti da tre consiglieri – come quello dell’Istituto in oggetto – due componenti, incluso il presidente, sono individuati dal Ministro, mentre il terzo è scelto direttamente dalla comunità scientifica o disciplinare di riferimento sulla base di una forma di consultazione definita negli statuti. Tutti durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. L’articolo 7, comma 2, dello statuto dell’Istituto, così come approvato dal consiglio di amministrazione nella seduta del 30 aprile 2021, stabilisce che il terzo membro sia un ricercatore eletto dal personale di ruolo dell’Istituto medesimo, dai ricercatori appartenenti ad altri enti pubblici di ricerca che svolgono la loro attività scientifica in ambiti coerenti con le finalità scientifiche dell’Istituto e dagli associati all’Istituto stesso. La partecipazione all’elettorato attivo dei ricercatori esterni all’Ente appartenenti agli enti pubblici di ricerca e degli associati all’Istituto è subordinata alla richiesta da parte degli interessati, alla valutazione del consiglio scientifico dell’Ente e all’approvazione del consiglio di amministrazione. L’elettorato passivo spetta esclusivamente ai ricercatori e tecnologi dell’Ente. A tal proposito, si segnala che il Regolamento per la disciplina delle elezioni del rappresentante dei ricercatori e tecnologi in consiglio di amministrazione è stato emanato con delibera del consiglio medesimo n. 3/2022 del 25 febbraio 2022. I componenti del consiglio di amministrazione cessano dalla carica alla scadenza del mandato, fatte salve le proroghe previste dalla normativa vigente. Qualora, per qualsiasi motivo, cessino dalla carica prima della scadenza del mandato, oppure non partecipino a più di tre sedute consecutive, sono sostituiti secondo le medesime modalità previste per la nomina. |
| Requisiti |
Il presidente è individuato tra persone di alta qualificazione scientifica ed esperienza ai vertici di enti o organismi pubblici o privati, operanti nel settore della cultura e della ricerca. Per quanto riguarda i consiglieri eletti, come si è detto, l’elettorato passivo spetta esclusivamente ai ricercatori e tecnologi dell’Ente. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Istituto italiano di studi germanici per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 29 gennaio 2026, n. 13, si veda il Doc. XV, n. 523. |
| Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
|
| Presidente |
Gabriele Fava |
18 aprile 2024 |
18 aprile 2028 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Antonio Di Matteo |
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| Micaela Gelera |
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| Maria Luisa Gnecchi |
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| Fabio Vitale |
||||
| Robertino Ghiselli |
1° luglio 2022 |
1° luglio 2026 |
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| Vicepresidente del CIV |
Guido Lazzarelli |
|||
| Componenti del CIV |
Francesco Rampi |
|||
| Pierangelo Albini |
||||
| Giorgio Cappelli |
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| Angela Maria Caracciolo |
||||
| Domenico Colaci |
||||
| Ignazio Ganga |
||||
| Riccardo Giovani |
||||
| Fiorito Leo |
||||
| Maria Magri |
||||
| Paolo Mattei |
||||
| Rosario Giuseppe Meli |
||||
| Giovanni Morleo |
||||
| Gaetana Pagano |
||||
| Valeria Picchio |
||||
| Nicola Giancarlo Poggi |
||||
| Gregorio Tito |
||||
| Antonio Zampiga |
||||
| Annamaria Bilato |
20 ottobre 2023 |
fino alla scadenza del consiglio di indirizzo e vigilanza |
||
| Raffaele Lorusso |
30 giugno 2022 |
|||
| Nazaro Pagano |
22 marzo 2024 |
|||
| Domenico Proietti |
9 maggio 2024 |
|||
| Alessandra Costante |
30 settembre 2024 |
|||
| carica vacante |
- |
2 agosto 2024 |
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| Natura e funzioni dell’ente |
L’INPS gestisce la quasi totalità della previdenza italiana, assicurando la maggior parte dei lavoratori autonomi e dei dipendenti del settore pubblico e privato. Svolge tale funzione provvedendo alla liquidazione e al pagamento delle pensioni e delle indennità di natura previdenziale e assistenziale. Per alcune di queste prestazioni l’INPS è coinvolto solo nella fase di erogazione, mentre per altre svolge tutto il procedimento di assegnazione. L’INPS amministra anche la banca dati relativa al calcolo dell’ISEE, che permette di usufruire di alcune prestazioni sociali agevolate. Per garantire il rispetto dei diritti previdenziali e assicurativi e le eque condizioni di concorrenza tra le imprese sul mercato, l’INPS ha anche compiti di vigilanza che viene svolta anche tramite le banche dati interne ed esterne. Con l’acquisizione delle funzioni della gestione ex INPDAP, l’INPS eroga trattamenti pensionistici di fine servizio e rapporto e le prestazioni di carattere creditizio e sociale anche per dipendenti e pensionati pubblici. |
| Cariche da rinnovare
Venticinque componenti del consiglio di indirizzo e vigilanza |
Il 1° luglio 2026 scadrà il mandato del consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) dell’Istituto, nominato per un quadriennio con DPCM del 1° giugno 2022 (successivamente integrato dal DM del 30 giugno 2022, dal DPCM del 20 ottobre 2023, nonché dai citati DPCM del 9 maggio 2024, 22 marzo 2024 e 30 settembre 2024), che attualmente risulta composto da Robertino Ghiselli (presidente), Guido Lazzarelli (vicepresidente), Pierangelo Albini, Paolo Mattei, Giorgio Cappelli, Giovanni Morleo, Angela Maria Caracciolo, Gaetana Pagano, Domenico Colaci, Valeria Picchio, Alessandra Costante, Nicola Giancarlo Poggi, Ignazio Ganga, Domenico Proietti, Riccardo Giovani, Fiorito Leo, Raffaele Lorusso, Maria Magri, Rosario Giuseppe Meli, Antonio Zampiga, Anna Maria Bilato, Francesco Rampi, Gregorio Tito e Nazaro Pagano (per un totale di 24 membri e uno vacante). Riguardo alle modifiche[16] nella composizione dell’attuale CIV, si rammenta che: · con DPCM del 30 settembre 2024 Alessandra Costante è stata nominata componente, su designazione della Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI), in rappresentanza della categoria dei giornalisti, in sostituzione del dimissionario Tommaso Daquanno; · il 2 agosto 2024 è deceduta Claudia Trovato, membro del consiglio di indirizzo e vigilanza, che era stata nominata su designazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La relativa carica risulta pertanto vacante; · con DPCM del 9 maggio 2024, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa designazione della Unione Italiana del Lavoro (UIL), Domenico Proietti è stato nominato in sostituzione di Fabio Porcelli, dimissionario. Tale nomina è stata comunicata al Parlamento con lettera della Presidenza del Consiglio dei ministri del 20 maggio 2024; · con DPCM del 22 marzo 2024 Nazaro Pagano è stato nominato quale rappresentante designato d’intesa dall’Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili APS-ETS (ANMIC), dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ETS-APS (UICI), dall’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi ETS-APS (ENS) e dall’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettiva e disturbi del neuro sviluppo ETS-APS (ANFFAS Nazionale), sulla base di quanto disposto dall’articolo 17-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145[17]. Per quanto concerne il consiglio di amministrazione dell’Istituto, si rammenta che con DPR del 9 febbraio 2024 Gabriele Fava (CV) è stato nominato presidente per la durata di un quadriennio a decorrere dalla data di insediamento del consiglio di amministrazione, avvenuto il 18 aprile 2024. Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 19 dicembre 2023, aveva avviato, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, la procedura di nomina di Fava a presidente. Con lettera del 21 dicembre 2023 il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha quindi richiesto il prescritto parere parlamentare che le Commissioni 10ª (Affari sociali) del Senato e XI (Lavoro) della Camera nelle rispettive sedute del 17 e 18 gennaio 2024, hanno espresso in senso favorevole, dopo aver proceduto all’audizione del candidato. Infine, il Consiglio dei ministri, nella riunione del 31 gennaio 2024, ha deliberato in via definitiva la nomina di Fava. In precedenza l’Istituto era guidato da Micaela Gelera, nominata commissario straordinario dell’Istituto con DPCM del 15 giugno 2023, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, a decorrere dalla data del medesimo decreto e per la durata necessaria all’adozione delle modifiche dell’organizzazione dell’Istituto e, in ogni caso, fino alla nomina dei nuovi organi. Il 21 maggio 2023 era infatti scaduto il mandato del presidente Pasquale Tridico, nominato, per un quadriennio, con DPR del 22 maggio 2019. Sulla proposta di nomina la 11ª Commissione permanente (Lavoro) del Senato e la XI Commissione (Lavoro) della Camera avevano espresso parere favorevole, rispettivamente nelle sedute del 9 e 15 maggio 2019. Si segnala, inoltre, che con DPCM del 13 marzo 2024 sono stati nominati, per un quadriennio, componenti del consiglio di amministrazione Antonio Di Matteo, Micaela Gelera, Maria Luisa Gnecchi e Fabio Vitale a decorrere dalla data di insediamento dell’organo, avvenuto il 18 aprile 2024. La Presidenza del Consiglio dei ministri ha dato comunicazione al Parlamento di tale nomina con lettera del 16 aprile 2024. Da ultimo, si rammenta che i precedenti membri del consiglio di amministrazione (insediatosi il 15 aprile 2020) erano Rosario De Luca (che ha poi rassegnato le sue dimissioni il 25 ottobre 2022), Roberto Lancellotti e Patrizia Tullini. Tali nomine, disposte con DPCM del 16 dicembre 2019 per un quadriennio, non risultano essere state comunicate alle Camere. Era inoltre componente del consiglio anche la vicepresidente dell’Istituto, Marialuisa Gnecchi, nominata con DPCM del 24 febbraio 2020, previo parere favorevole della XI Commissione (Lavoro) della Camera e della 11ª Commissione (Lavoro) del Senato espresso nelle rispettive sedute del 19 dicembre 2019. |
| Cessazione |
2 agosto 2024 (un membro del consiglio di indirizzo e vigilanza) |
| Scadenza |
1° luglio 2026 (consiglio di indirizzo e vigilanza) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 479 del 1994 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 per i membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di indirizzo e vigilanza. |
| Procedura di nomina |
DPR su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per il presidente. DPCM su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per il consiglio di amministrazione e il consiglio di indirizzo e vigilanza; quest’ultimo elegge tra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti il proprio presidente. |
| Requisiti |
L’articolo 3 del citato decreto legislativo n. 479 del 1994 prevede che: · il presidente sia individuato tra persone di comprovata competenza e professionalità, con specifica esperienza nonché di indiscussa moralità e indipendenza, nel rispetto dei criteri di imparzialità e garanzia; · il consiglio di amministrazione sia composto dal presidente dell’Istituto, che lo presiede, e da quattro membri, scelti tra persone di comprovata competenza e professionalità, con specifica esperienza nonché di indiscussa moralità e indipendenza, nel rispetto dei criteri di imparzialità e garanzia; · il presidente e i consiglieri durino in carica quattro anni a decorrere dalla data di insediamento e che possano essere rinnovati una sola volta, anche non consecutiva. Resta fermo che tali organi cessano dalle funzioni allo scadere del quadriennio, ancorché siano stati nominati nel corso di esso, in sostituzione di altri dimissionari, decaduti dalla carica o deceduti. Per quanto riguarda invece il CIV, si tratta di un organo collegiale che individua le linee di indirizzo generale e gli obiettivi strategici dell’INPS e approva il bilancio predisposto dal presidente dell’Istituto. È composto da 24 membri, designati dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi, a cui si aggiunge un membro che partecipa alle sedute aventi ad oggetto l’esame di questioni inerenti alle materie di natura assistenziale per le persone con disabilità ai sensi del citato art. 17-ter del decreto-legge n. 145 del 2023. Resta in carica 4 anni e al suo interno nel corso della prima seduta elegge il proprio presidente individuato tra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale della previdenza sociale – INPS per l’esercizio 2024, di cui alla determinazione del 9 febbraio 2026, n. 25, si veda il Doc. XV, n. 536. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Pietro Asinari |
3 aprile 2025 |
3 aprile 2029 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Vito Fernicola |
8 aprile 2022 |
8 aprile 2026 |
|
| Giovanni Betta |
6 luglio 2022 |
6 luglio 2026 |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRiM) è un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, vigilato dal Ministero dell’università e della ricerca, avente il compito di svolgere e promuovere attività di ricerca scientifica nei campi della metrologia. Istituito dal decreto legislativo 21 gennaio 2004, n. 38, svolge altresì funzioni di istituto metrologico primario, valorizza, diffonde e trasferisce le conoscenze acquisite nella scienza delle misure e nella ricerca sui materiali, allo scopo di favorire lo sviluppo del sistema Italia nelle sue varie componenti. Inoltre, realizza, mantiene e sviluppa i campioni di riferimento nazionali delle sette unità di base del Sistema internazionale di unità di misura (SI) – metro, kilogrammo, secondo, ampere, kelvin, mole e candela – e delle rispettive unità derivate. Attraverso tali campioni garantisce l’affidabilità delle misure a livello nazionale e la loro comparabilità a livello internazionale. L’Istituto opera a sostegno del Sistema nazionale di taratura, garantendo la qualità dei riferimenti metrologici e curando la disseminazione dei campioni nazionali delle unità di misura. Secondo quanto previsto dallo statuto, l’INRiM partecipa come membro ai lavori degli organismi tecnici della Conferenza generale dei pesi e delle misure (CGPM) contribuendo a definire le strategie e i programmi di ricerca a lungo termine della metrologia internazionale e aderisce alle associazioni costituite dagli Istituti metrologici nazionali per lo sviluppo coordinato delle attività della metrologia. |
| Cariche da rinnovare e titolari uscenti
Due consiglieri di amministrazione Vito Fernicola e Giovanni Betta |
L’8 aprile 2026 scadrà il mandato del consigliere di amministrazione Vito Fernicola nominato – all’esito della procedura elettorale prevista dallo statuto in rappresentanza della comunità scientifica e disciplinare di riferimento – per un secondo mandato quadriennale con decreto del Ministro dell’università e della ricerca dell’8 aprile 2022. Tale nomina era stata comunicata con lettera del 7 settembre 2022. Fernicola aveva in precedenza svolto un primo mandato essendo stato nominato con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 27 marzo 2018. Il 6 luglio 2026 scadrà altresì il mandato del consigliere Giovanni Betta nominato per un quadriennio con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 6 luglio 2022, essendo stato ritenuto nella rosa di candidati proposta dal comitato di selezione quello più idoneo a ricoprire l’incarico. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera dell’8 luglio 2022. Si rammenta che il consiglio di amministrazione è attualmente composto anche da Pietro Asinari (CV) nominato presidente dell’Istituto per un quadriennio con il decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 3 aprile 2025.Tale nomina è stata comunicata con lettera del 9 aprile 2025. Si ricorda che il 19 febbraio 2025 era scaduto il mandato del presidente Diederik Sybolt Wiersma, confermato per un quadriennio con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 19 febbraio 2021. Tale nomina era stata comunicata alle Camere con lettera del 12 aprile 2021. Wiersma era stato nominato presidente con il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 18 maggio 2016 per un primo mandato quadriennale, poi prorogato fino al 31 gennaio 2021 ai sensi del comma 2 dell’articolo 100 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 in seguito all’emergenza pandemica da Covid-19. Anche la prima nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 19 maggio 2016. Si segnala che la presidenza di questo Ente rientra tra quelle per cui il Ministero vigilante ha previsto, mediante un apposito avviso, pubblicato sul proprio sito internet il 23 dicembre 2024, la possibilità di inviare una manifestazione di interesse a ricoprire il suddetto incarico entro il 31 gennaio 2025. |
| Scadenza |
8 aprile 2026 (un consigliere di amministrazione) 6 luglio 2026 (un consigliere di amministrazione) |
| Controllo parlamentare |
Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213. |
| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’università e della ricerca su designazione dello stesso Ministro per il presidente e un consigliere e su designazione dalla comunità scientifica o disciplinare di riferimento per un altro consigliere. Lo statuto prevede inoltre che il terzo consigliere rappresentante della comunità scientifica e disciplinare di riferimento sia individuato mediante selezione effettuata da un apposito comitato di selezione composto da cinque personalità, esterne all’Istituto, di chiara fama e competenza nei settori ricompresi nel perimetro della ricerca costitutiva della metrologia. Il predetto comitato è nominato sei mesi prima della scadenza del consiglio di amministrazione con delibera del consiglio medesimo, su proposta del presidente, e provvede a individuare una rosa di candidati, non inferiore a tre e non superiore a cinque, tra i quali verrà effettuata la scelta del consigliere mediante una procedura elettorale trasparente, il cui elettorato attivo è costituito dal personale di ruolo dell’Istituto in organico alla data di nomina del comitato. Il comitato, che costituisce un collegio perfetto e i cui componenti non possono essere selezionati per la nomina a consigliere, fissa con avviso pubblico le modalità e i termini per la presentazione delle candidature, informa i propri lavori al principio di pubblicità e trasparenza. Per approfondimenti sulla disciplina generale concernente le procedure di nomina degli organi degli enti pubblici di ricerca si rinvia al relativo tema web. |
| Requisiti |
Il comma 2 dell’articolo 6 dello statuto prevede che il presidente sia scelto tra personalità di alta qualificazione scientifica e con pluriennale esperienza nella gestione di enti e istituti complessi sia pubblici sia privati, nazionali e internazionali nel settore della ricerca. Il comma 2 dell’articolo 7 dello statuto prevede che i membri del consiglio di amministrazione siano scelti tra personalità di alta qualificazione tecnico-scientifica nei campi di attività dell’Istituto. Il presidente e i membri del consiglio di amministrazione durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica – INRiM per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 29 maggio 2025, n. 68, si veda il Doc. XV, n. 394. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Fabrizio D’Ascenzo |
24 aprile 2024 |
24 aprile 2028 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Danilo Battista |
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| Nunzia Catalfo |
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| Caterina Grillone |
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| Maurizio Giuseppe Millico |
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| Presidente del CIV |
Guglielmo Loy |
8 luglio 2022 |
8 luglio 2026 |
|
| Vicepresidente del CIV |
Fabio Pontrandolfi |
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| Componenti del CIV |
Roberto Bussolotti |
|||
| Sebastiano Calleri |
||||
| Roberto Caponi |
||||
| Angelo Emilio Colombini |
||||
| Emidio Deandri |
||||
| Giulia Dongiovanni |
||||
| Francesca Ferrocci |
||||
| Cinzia Frascheri |
||||
| Barbara Gatto |
||||
| Giovanni Luciano |
||||
| Romano Magrini |
||||
| Giorgia Marchioro |
||||
| Sabina Valentini |
||||
| Laura Bernini |
29 novembre 2023 |
fino alla scadenza del CIV |
||
| Fabrizio Potetti |
25 maggio 2025 |
| Natura e funzioni dell’ente |
L’INAIL è un ente pubblico non economico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Persegue gli obiettivi di assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio e di garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. Per contribuire alla riduzione del fenomeno infortunistico, inoltre, l’Istituto adotta iniziative mirate al monitoraggio dell’occupazione e degli infortuni, alla formazione delle piccole e medie imprese in materia di prevenzione, al sostegno delle imprese che investono sulla sicurezza dei lavoratori, nonché alla ricerca finalizzata alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. La governance dell’INAIL è regolata dal decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479. |
| Cariche da rinnovare
Diciassette componenti del consiglio di indirizzo e vigilanza |
L’8 luglio 2026 scadrà il mandato del consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) dell’Istituto nominato per un quadriennio con DPCM del 26 maggio 2022 (successivamente integrato dai DPCM del 31 ottobre 2023 e 22 maggio 2025) e che attualmente risulta composto da Guglielmo Loy (presidente), Fabio Pontrandolfi (vice presidente), Laura Bernini, Roberto Bussolotti, Sebastiano Calleri, Roberto Caponi, Angelo Emilio Colombini, Emidio Deandri, Giulia Dongiovanni, Francesca Ferrocci, Cinzia Frascheri, Barbara Gatto, Giovanni Luciano, Romano Magrini, Giorgia Marchioro, Sabina Valentini e Fabrizio Potetti. Riguardo alle modifiche[18] nella composizione dell’attuale CIV, si rammenta che: · con DPCM del 22 maggio 2025 Fabrizio Potetti è stato nominato componente del CIV dell’Istituto, in sostituzione di Barbara Orlandi, che aveva rassegnato le proprie dimissioni a decorrere dal 1° gennaio 2025. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 29 maggio 2025; · con DPCM del 31 ottobre 2023 Laura Bernini è stata nominata componente del CIV in sostituzione di Marco Abatecola, che il 15 settembre 2023 aveva rassegnato le proprie dimissioni. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 10 novembre 2023. Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione, si rammenta che con DPR del 9 febbraio 2024 Fabrizio D’Ascenzo (CV) è stato nominato presidente dell’Istituto per un quadriennio a decorrere dalla data di insediamento del consiglio di amministrazione, avvenuta nella riunione del 24 aprile 2024. Il Consiglio dei ministri nella riunione del 19 dicembre 2023 ha avviato, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, la procedura di nomina di D’Ascenzo a presidente dell’Istituto. Quindi, con lettera del 21 dicembre 2023 il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha richiesto il prescritto parere parlamentare che le Commissioni 10ª (Affari sociali) del Senato e XI (Lavoro) della Camera, nelle rispettive sedute del 17 e 18 gennaio 2024, hanno espresso in senso favorevole, dopo aver proceduto all’audizione del candidato. Infine, il Consiglio dei ministri nella riunione del 31 gennaio 2024 ha deliberato in via definitiva la nomina di D’Ascenzo. Si ricorda che, in precedenza, lo stesso D’Ascenzo era stato nominato commissario straordinario con DPCM del 15 giugno 2023, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Tale nomina, che non risulta essere stata comunicata alle Camere, è stata disposta, nelle more della riorganizzazione dell’Istituto prevista dall’articolo 1 del citato decreto-legge n. 51 del 2023, per la durata necessaria all’adozione delle modifiche all’organizzazione dell’Ente e, in ogni caso, fino alla nomina dei nuovi organi. Si segnala, inoltre, che con il DPCM del 13 marzo 2024 Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Giuseppe Millico sono stati nominati componenti del consiglio di amministrazione dell’Istituto per un quadriennio. Tali nomine sono state comunicate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con lettera del 16 aprile 2024. |
| Scadenza |
8 luglio 2026 (consiglio di indirizzo e vigilanza) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 479 del 1994 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 per i membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di indirizzo e vigilanza. |
| Procedura di nomina |
DPR su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per il presidente. DPCM su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per il consiglio di amministrazione e il consiglio di indirizzo e vigilanza; quest’ultimo elegge tra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti il proprio presidente. |
| Requisiti |
L’articolo 3 del citato decreto legislativo n. 479 del 1994 stabilisce che: · il presidente sia individuato tra persone di comprovata competenza e professionalità, con specifica esperienza nonché di indiscussa moralità e indipendenza, nel rispetto dei criteri di imparzialità e garanzia; · il consiglio di amministrazione sia composto dal presidente dell’Istituto, che lo presiede e da quattro membri scelti tra persone di comprovata competenza e professionalità, con specifica esperienza nonché di indiscussa moralità e indipendenza, nel rispetto dei criteri di imparzialità e garanzia; · il presidente e i consiglieri durino in carica quattro anni a decorrere dalla data di insediamento e che possano essere rinnovati una sola volta, anche non consecutiva. Resta fermo che tali organi cessano dalle funzioni allo scadere del quadriennio, ancorché siano stati nominati nel corso di esso, in sostituzione di altri dimissionari, decaduti dalla carica o deceduti. Per quanto riguarda invece il CIV si tratta un organo collegiale che definisce i programmi e individua le linee di indirizzo dell’Ente. I 17 componenti del CIV durano in carica quattro anni, possono essere confermati una sola volta e cessano dalle funzioni allo scadere del quadriennio, ancorché siano stati nominati nel corso di esso in sostituzione di altri membri dimissionari, decaduti o deceduti. Ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 479 del 1994, uno dei componenti è nominato in rappresentanza dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro (ANMIL), mentre i restanti membri sono nominati in rappresentanza delle confederazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi maggiormente rappresentative sul piano nazionale. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – INAIL per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 5 giugno 2025, n. 70, si veda il Doc. XV, n. 397. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Maria Alessandra Gallone |
9 febbraio 2026 |
9 febbraio 2030 |
4 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Francesco Rocco D’Emilio |
17 febbraio 2026 |
17 febbraio 2030 |
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| Nicola Lugeri |
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| Stefano Masini |
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| Emiliano Occhi |
| L’ISPRA, istituito dall’articolo 28 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, è un ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, nonché di autonomia statutaria, regolamentare, tecnica, scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, amministrativa, patrimoniale e contabile. In attuazione del citato articolo 28 del decreto-legge n. 112 del 2008, è stato emanato il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 21 maggio 2010 , n. 123 con il quale sono state definite le norme istitutive dell’Ente, derivante dalla fusione dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici (APAT), dell’Istituto Nazionale per la fauna selvatica (INFS) e dell’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (ICRAM), contestualmente soppressi. Ai sensi di quanto previsto dallo statuto, l’Ente svolge, in materia ambientale, attività di ricerca e sperimentazione, di controllo, monitoraggio e valutazione, di consulenza strategica, assistenza tecnica e scientifica, nonché di informazione, divulgazione, educazione e formazione, anche post-universitaria, con riferimento alla tutela delle acque, alla difesa dell’ambiente atmosferico, del suolo, del sottosuolo, della biodiversità marina e terrestre e delle rispettive colture. L’Istituto è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, che si avvale dell’Ente medesimo nell’esercizio delle proprie attribuzioni, impartendo le direttive generali per il perseguimento dei compiti istituzionali. Lo statuto prevede altresì che, fermo restando lo svolgimento dei compiti, servizi e attività assegnati all’Istituto ai sensi della legislazione vigente, nell’ambito delle predette direttive sono altresì indicate le priorità relative agli ulteriori compiti, al fine del prioritario svolgimento delle funzioni di supporto al Ministero vigilante. Secondo quanto disposto dalla legge 28 giugno 2016, n. 132, l’ISPRA fa parte del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente nell’ambito del quale svolge le funzioni di indirizzo e coordinamento tecnico. |
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| Cariche rinnovate e soggetti nominati
Presidente Maria Alessandra Gallone
Quattro consiglieri di amministrazione Francesco Rocco D’Emilio, Nicola Lugeri, Stefano Masini e Emiliano Occhi |
Con DPCM del 9 febbraio 2026 Maria Alessandra Gallone è stata nominata presidente dell’Istituto per un quadriennio. Con lettera del 15 dicembre 2025 il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha richiesto l’espressione del parere parlamentare sulla nomina, che le Commissioni 8a (Ambiente) del Senato e VIII (Ambiente) della Camera hanno espresso, previa audizione della candidata, in senso favorevole nelle rispettive sedute del 27 e 28 dicembre 2025. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 17 febbraio 2026 sono stati nominati gli altri membri del consiglio di amministrazione dell’Istituto, che risulta ora composto da Francesco Rocco D’Emilio, Nicola Lugeri (eletto tra il personale dell’Ente), Stefano Masini e Emiliano Occhi. Tali nomine sono state comunicate alle Camere con lettera dell’11 marzo 2026. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 12 dicembre 2025 Stefano Laporta era stato nominato commissario straordinario per tre mesi e comunque non oltre la nomina del presidente dell’Istituto. Anche tale nomina è stata comunicata alle Camere con la medesima lettera dell’11 marzo 2026. Il 28 ottobre 2025 era scaduto il mandato di Laporta, confermato nell’incarico di presidente dell’Istituto per un mandato quadriennale con il DPCM del 28 ottobre 2021. Il Ministro della transizione ecologica con lettera del 14 luglio 2021, aveva richiesto il prescritto parere parlamentare sulla proposta di nomina, che previa audizione del candidato era stato espresso in senso favorevole dalle Commissioni VIII (Ambiente) della Camera e dalla 13ª (Ambiente) del Senato nelle rispettive sedute del 28 luglio 2021. L’11 novembre 2025 era scaduto il mandato dei componenti del consiglio di amministrazione Cinzia Giannini, Cristina Sgubin, Federico Testa e Nicola Lugeri (quest’ultimo in qualità di rappresentante dei lavoratori), nominati per un quadriennio con decreto del Ministro per la transizione ecologica dell’11 novembre 2021. Tali nomine non risultano essere state comunicate alle Camere. Si ricorda che il 15 luglio 2021 era scaduto il mandato del precedente consiglio di amministrazione, composto: · dal presidente Stefano Laporta, che aveva già svolto un primo mandato, essendo stato nominato con DPCM del 22 maggio 2017 per la durata di un quadriennio a decorrere dal 15 luglio 2017. Su tale proposta di nomina, con lettera del 16 marzo 2017, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva richiesto il parere parlamentare. La 13ª Commissione (Ambiente) del Senato e l’VIII Commissione (Ambiente) della Camera, nelle rispettive sedute del 28 marzo e del 5 aprile 2017, avevano espresso, previa audizione del candidato, parere favorevole; · dagli altri membri Mauro Libè, Alfredo De Girolamo Vitolo, Miriam Lanza e Giovanni Immordino, che erano stati nominati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 23 maggio 2017, anch’essi per un mandato quadriennale. |
| Nomina |
9 febbraio 2026 (presidente) 17 febbraio 2026 (consiglio di amministrazione) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare per il presidente ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 e dell’articolo 5, comma 1, del citato DM n. 123 del 2010. Comunicazione alle Camere per il consiglio di amministrazione ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978. |
| Procedura di nomina |
DPCM, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, per il presidente. Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica per i membri del consiglio di amministrazione. |
| Requisiti |
Il presidente deve essere nominato tra persone di alta qualificazione scientifica o istituzionale nelle materie di competenza dell’Istituto. Il mandato è quadriennale ed è rinnovabile una sola volta. Se professore o ricercatore universitario, può essere collocato in aspettativa ai sensi del DPR dell’11 luglio 1980, n. 382; se ricercatore o tecnologo o dipendente di pubbliche amministrazioni, è collocato in aspettativa senza assegni, ovvero analogo provvedimento secondo i rispettivi ordinamenti. Il consiglio di amministrazione dura in carica quattro anni ed è composto oltre che dal presidente dell’Istituto, da quattro membri: · tre scelti tra persone con competenze tecniche e/o scientifiche e/o gestionali nei settori di competenza dell’Istituto; · uno eletto tra il personale dell’Istituto inquadrato nel profilo di ricercatore o tecnologo di cui al contratto enti pubblici di ricerca. Si rammenta infatti che, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lett. n), del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, deve essere assicurata la rappresentanza elettiva di ricercatori e tecnologi negli organi scientifici e di governo degli enti di ricerca. Secondo quanto disposto dal comma 6 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2016, n. 132, i componenti degli organi dell’ISPRA possono essere rinnovati per una sola volta. Analoga previsione è riporta dall’articolo 3 dello statuto con riguardo alla carica di presidente dell’Istituto. |
| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 10 luglio 2025, n. 96, si veda il Doc. XV, n. 428. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Basilio Di Martino |
25 ottobre 2023 |
24 ottobre 2026 |
3 anni |
| Consiglieri di amministrazione |
Alberto Surace |
4 dicembre 2023 |
3 dicembre 2026 |
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| Natalya Kucheryavenko |
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| Roberto Massarotto |
3 giugno 2025 |
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| Natura e funzioni dell’ente |
Gli articoli da 54 a 58 del DPR 15 marzo 2010, n. 90 (Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare) e lo statuto (approvato con DM del 13 gennaio 2011), oltre a regolarne l’organizzazione interna e il funzionamento, stabiliscono che l’Opera nazionale per i figli degli aviatori è ente di diritto pubblico, dotato di autonomia amministrativa, finanziaria e contabile, posto sotto la vigilanza del Ministero della difesa. Provvede, nell’interesse dell’Aeronautica militare, all’assistenza a livello nazionale degli orfani del personale militare dell’Aeronautica medesima, al fine di contribuire alla piena realizzazione nei loro confronti dei diritti costituzionali. Il DPR 1 aprile 1978, n. 243 ha dichiarato l’Opera ente necessario ai fini dello sviluppo economico, civile, culturale e democratico del Paese, includendolo nella II sezione della tabella allegata alla legge 20 marzo 1975 n. 70. |
| Soggetto nominato
Un consigliere di amministrazione Roberto Capentieri |
Con decreto del Ministro della difesa del 16 marzo 2026 Roberto Carpentieri è stato nominato consigliere di amministrazione in sostituzione di Mario Bonaventura, nel frattempo collocato in quiescenza. Il mandato scadrà il 3 dicembre 2026, insieme a quello degli altri consiglieri. Con riferimento agli altri componenti del consiglio di amministrazione, si ricorda che: · con decreto del Ministro della difesa del 23 giugno 2025 Roberto Massarotto è stato nominato componente del consiglio di amministrazione dell’Ente a decorrere dal 3 giugno 2025 e fino alla scadenza dell’organo (3 dicembre 2026). Tale nomina si è resa necessaria, come si legge nelle premesse del predetto DM, in seguito alla “destinazione ad altro incarico” di Mauro Gnutti; · con decreto del Ministro della difesa del 4 dicembre 2023 Alberto Surace e Natalya Kucheryavenko sono stati nominati componenti del consiglio di amministrazione dell’Ente per un triennio; · con decreto del Presidente della Repubblica del 25 ottobre 2023 Basilio Di Martino (CV) è stato nominato presidente dell’ONFA sempre per la durata di un triennio. Con lettera del 29 settembre 2023, il Ministro per i rapporti con il Parlamento aveva trasmesso la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina di Basilio Di Martino a presidente dell’Ente. Tale nomina era stata deliberata in via preliminare dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della difesa nella riunione del 27 settembre 2023 e in via definitiva il 23 ottobre 2023. Le Commissioni IV (Difesa) della Camera e 3ª (Affari esteri e difesa) del Senato avevano espresso parere favorevole nelle rispettive sedute del 17 e 11 ottobre 2023. Il 14 agosto 2023 era scaduto il mandato del precedente consiglio di amministrazione, composto dal presidente Paolo Magro (nominato presidente per la durata di tre anni con il DPR 14 agosto 2020), nonché dai componenti: Franca Di Rienzo (nominata con DM del 25 agosto 2020 per un triennio); Giovanni Francesco Adamo (nominato con DM del 3 novembre 2021 in sostituzione di Giovanni Balestri); Mario Bonaventura (nominato con il DM 28 aprile 2023 al posto di Giuseppe Giannetti, che, a sua volta, era stato nominato con DM del 2 dicembre 2021 in sostituzione di Sandro Lavorgna); Alberto Surace, nominato con DM del 9 aprile 2022 in sostituzione di Fabio Sardone. Le nomine dei consiglieri di amministrazione non risultano comunicate alle Camere. |
| Nomina |
16 marzo 2026 (un consigliere di amministrazione) |
| Controllo parlamentare |
Richiesta di parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978 per i componenti del consiglio di amministrazione. |
| Procedura di nomina |
Il presidente è nominato con DPR su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare. I membri del Consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Ministro della difesa, su proposta del Capo di stato maggiore dell’Aeronautica. |
| Requisiti |
Il presidente è scelto tra i generali dell’Aeronautica militare, appartenenti a una delle categorie del congedo. Il consiglio di amministrazione è composto da due generali dell’Aeronautica militare – che, nell’ambito dello stato maggiore dell’Aeronautica, ricoprano incarichi di capi dei reparti preposti ai settori dell’ordinamento e personale, degli affari generali e finanziario –, da un sottufficiale dell’Aeronautica militare in servizio o richiamato in servizio senza assegni dal congedo e da un genitore di assistito dell’Ente medesimo. I mandati sono tutti triennali e possono essere rinnovati una sola volta. Nessun compenso è corrisposto a tutti i componenti degli organi dell’Opera. |
| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Roberto Curreli |
22 dicembre 2025 |
22 giugno 2026 |
6 mesi |
| Natura e funzioni dell’ente |
Il Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna è stato istituito ai sensi dell’art. 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, al fine di conservare e valorizzare anche per finalità sociali e produttive, i siti e i beni dell’attività mineraria con rilevante valore storico, culturale ed ambientale. In attuazione di tale disposizione il Parco è stato istituito e disciplinato con il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio del 16 ottobre 2001, poi modificato dal decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’8 settembre 2016 (qui il testo consolidato, ai fini di una più agevole lettura). Il Parco è gestito da un Consorzio, costituito dai Ministeri dell’ambiente e della sicurezza energetica, delle imprese e del made in Italy, dell’università e della ricerca e della cultura, nonché dalla Regione Sardegna, dagli enti locali interessati, dalle università di Cagliari e Sassari e da associazioni riconosciute. Il Consorzio ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è per legge assimilato agli enti di ricerca di cui alla legge 9 maggio 1989, n. 168. Ai sensi dello statuto la funzione di vigilanza è attribuita ai Ministeri consorziati e alla Regione Sardegna. |
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| Soggetto nominato
Commissario straordinario Roberto Curreli
Carica da rinnovare
Presidente |
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 22 dicembre 2025 Roberto Curreli (CV) è stato nominato commissario straordinario del Consorzio per la durata di sei mesi e comunque non oltre la nomina degli organi dell’Ente medesimo. Su tale nomina risulta acquisita la prescritta intesa con il presidente della Regione Sardegna. Si ricorda che in precedenza il 16 agosto 2024 era scaduto l’incarico di commissario straordinario del Consorzio del Parco Elisabetta Anna Castelli, inizialmente conferito nel febbraio 2022 e poi più volte prorogato. Dal 5 ottobre 2021 è infatti vacante la carica di presidente. In particolare, con il DM del 16 febbraio 2022 del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro della cultura e il Ministro dell’università e della ricerca, d’intesa con il Presidente della Regione Sardegna, erano stati nominati per la durata di sei mesi un commissario straordinario, Elisabetta Anna Castelli, e un subcommissario, Gianmaria Lai, che successivamente ha rassegnato le proprie dimissioni in data 10 giugno 2022. Con il medesimo DM venivano revocati gli incarichi del presidente e del consiglio direttivo del Consorzio (cfr. oltre). Ciò si è reso necessario, come si legge nelle premesse del DM, alla luce di accertate criticità nell’attività gestionale e di programmazione del Parco. Successivamente, l’incarico di commissario straordinario di Elisabetta Anna Castelli è stato prorogato: i) con il DM del 21 luglio 2022 per sei mesi (16 agosto 2022-16 febbraio 2023); ii) con il DM 7 febbraio 2023 per altri sei mesi (16 febbraio 2023-16 agosto 2023); iii) con il DM 9 agosto 2023 per ulteriori sei mesi (16 agosto 2023-16 febbraio 2024) e, da ultimo, con DM 1° febbraio 2024 per ulteriori sei mesi (16 febbraio 2024-16 agosto 2024) e comunque non oltre la nomina degli organi del Consorzio medesimo. Si ricorda altresì che, prima del commissariamento del Consorzio, con il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 aprile 2018, n. 147 erano stati nominati il presidente, Tarcisio Agus, nonché i componenti del consiglio direttivo: Simone Deplano, rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; Gianluigi Sanetti, rappresentante del Ministero dello sviluppo economico; Luca Giovanni Lioni, rappresentante del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Giacomo Oggiani, rappresentante del Ministero dell’istruzione e dell’università e della ricerca; Giovanni Pilia e Debora Porrà, rappresentanti della Regione Sardegna; Luciano Ottelli, rappresentante della Regione Sardegna, invitato permanente senza diritto di voto; Antonio Ecca e Mario Calia, rappresentanti della Comunità del Parco; Paolo Maxia, rappresentante della Comunità del Parco, invitato permanente senza diritto di voto. |
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| Nomina |
22 dicembre 2025 |
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| Scadenza |
22 giugno 2026 |
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| Controllo parlamentare |
Il Consorzio che gestisce il Parco è stato in via legislativa assimilato agli enti di ricerca, in relazione ai quali il controllo parlamentare, per gli enti vigilati dai Ministeri dell’istruzione e del merito e dell’università e della ricerca, dovrebbe sostanziarsi in una comunicazione alle Camere (sul punto si rinvia al relativo tema web). Tuttavia, come già rilevato nella relazione della Corte dei Conti sulla gestione dell’Ente riferita al 2019, il decreto istitutivo del Consorzio non disciplina la funzione di vigilanza, che è attribuita dallo statuto attualmente vigente (art. 1, comma 3) ai Ministeri consorziati e alla Regione Sardegna. La Corte ha rilevato, inoltre, come a seguito della normativa di riordino degli enti di ricerca recata dal decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, siano stati tassativamente elencati gli enti aventi la natura giuridica di “ente pubblico di ricerca”, cui si applicano le disposizioni speciali ivi contenute; la Corte ha pertanto auspicato, al fine di evitare incertezze interpretative, un intervento normativo che precisi gli esatti contenuti e i limiti di detta “assimilazione” del Consorzio agli enti di ricerca. Analoghe considerazioni sono state formulate dalla Corte dei Conti anche nelle successive relazioni riferite alla gestione del Consorzio riferita agli anni 2020, 2021, 2022 e 2023. La predetta assimilazione del Consorzio che gestisce il Parco agli enti di ricerca si riverbera evidentemente anche sull’individuazione delle modalità del controllo parlamentare, atteso che i relativi obblighi nei confronti del Parlamento differiscono tra enti parco (in relazione ai quali è prescritto il previo parere parlamentare per la nomina del presidente) e gli enti di ricerca vigilati dai Ministeri dell’istruzione e del merito e dell’università e della ricerca e assoggettati alla disciplina speciale di cui decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213 (in relazione ai quali è prescritta la mera comunicazione alle Camere della nomina dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione). Peraltro, come evidenzia la stessa Corte dei Conti, manca nella disciplina del Consorzio qualsivoglia richiamo normativo al quadro ordinamentale che disciplina gli Enti parco nazionali (in primis, la legge 6 dicembre 1991, n. 394). |
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| Procedura di nomina |
Ai sensi del citato decreto istitutivo, il presidente del Consorzio del Parco è nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con i Ministri dei ministeri consorziati e d’intesa con il presidente della Regione Sardegna. Il consiglio direttivo è composto dal presidente del Consorzio del Parco, che lo presiede, e da dieci componenti, di cui: quattro in rappresentanza e su proposta dei suddetti Ministeri; tre in rappresentanza e su proposta dei comuni facenti parte della comunità del Parco riuniti in assemblea dei sindaci, di cui uno invitato permanentemente, senza diritto di voto e senza oneri a carico dell’amministrazione; tre in rappresentanza e su proposta della Regione autonoma della Sardegna, di cui uno invitato permanentemente, senza diritto di voto e senza oneri a carico dell’amministrazione, ed uno dei quali può essere espressione delle associazioni che fanno parte del Consorzio. I componenti del consiglio direttivo sono nominati con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto coi Ministeri consorziati e d’intesa col Presidente della Regione Sardegna. Il consiglio direttivo dura in carica cinque anni rinnovabili una sola volta. |
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| Requisiti |
Il presidente del Consorzio è scelto tra persone di comprovata capacità professionali nelle materie di interesse del Parco; dura in carica cinque anni e può essere rinnovato per un solo mandato. Il mandato è incompatibile con qualsiasi carica politico-elettiva. I componenti del consiglio direttivo sono scelti fra persone di comprovata competenza ed esperienza professionale nelle materie di competenza del Parco ovvero tra amministratori degli enti locali interessati. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 20 marzo 2025, n. 30, si veda il Doc. XV, n. 365. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Presidente |
Roberto Bassi |
26 gennaio 2024 |
26 gennaio 2028 |
4 anni |
| Vicepresidente |
Silvestro Greco |
13 luglio 2022 |
13 luglio 2026 |
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| Consigliere di amministrazione |
Francesco Loreto |
27 marzo 2025 |
27 marzo 2029 |
| Natura e funzioni dell’ente |
Ai sensi dell’articolo 1 del proprio statuto, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è un Istituto nazionale di biologia, ecologia e biotecnologie marine. Ha per fine la ricerca scientifica nel campo della biologia marina; favorisce ricerche attinenti ai problemi del territorio e partecipa ad iniziative nazionali ed internazionali volte alla soluzione dei problemi connessi alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente marino. Riconosce le sue origini nell’Istituto fondato da Anton Dohrn nel 1872 per studiare l’evoluzione attraverso ricerche sugli organismi marini. È un ente nazionale di ricerca a carattere non strumentale, disciplinato e dichiarato persona giuridica di diritto pubblico dalla legge 20 novembre 1982, n. 886. Alla Stazione zoologica è riconosciuta autonomia statutaria nel rispetto delle sue finalità e nell’esercizio dell’autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile. L’Ente è vigilato dal Ministero dell’università e della ricerca e, in funzione delle proprie esigenze e finalità, può creare, anche in partenariato con soggetti pubblici o privati, sedi territoriali in Italia e all’estero. |
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| Carica da rinnovare e titolare uscente
Vicepresidente Silvestro Greco |
Il 13 luglio 2026 scadrà il mandato del vicepresidente Silvestro Greco nominato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 13 luglio 2022 componente del consiglio in rappresentanza della comunità scientifica per la durata di un quadriennio. Si rammenta che con decreto del Ministro dell’università e ricerca del 27 marzo 2025 Francesco Loreto è stato nominato consigliere di amministrazione di designazione ministeriale della Stazione zoologica per un quadriennio. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 31 marzo 2025. In precedenza, il 1° gennaio 2025 era scaduto il mandato della consigliera Simonetta Fraschetti, componente di designazione ministeriale, nominata con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 28 dicembre 2020 per un quadriennio a decorrere dal 1° gennaio 2021. Tale decreto è stato trasmesso alle Camere con lettera del 28 dicembre 2020. Si ricorda altresì che con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 26 gennaio 2024, Roberto Bassi (CV) è stato nominato presidente dell’Ente per un quadriennio. Tale nomina è stata comunicata alle Camere con lettera del 29 gennaio 2024. In precedenza, come riportato dal sito dell’Istituto, Christopher Paul Bowler aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente dell’Ente dal 27 ottobre 2023. Bowler era stato nominato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 5 agosto 2022, per la durata di un quadriennio. |
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| Scadenza |
13 luglio 2026 (vicepresidente) |
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| Controllo parlamentare |
Comunicazione alle Camere, ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo n. 213 del 2009. |
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| Procedura di nomina |
Decreto del Ministro dell’università e della ricerca. Il consiglio di amministrazione dell’Istituto è composto, ai sensi dell’articolo 8 dello statuto dell’Istituto, da tre membri, compreso il presidente designato dal Ministro dell’università e della ricerca. Gli ulteriori due componenti sono designati uno dal medesimo Ministro e un altro dal personale dell’Ente, dal personale associato e dalla restante parte della comunità scientifica nazionale di riferimento secondo quanto indicato nel medesimo statuto e nel regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto che disciplina articolate modalità di elezione garantendo ai ricercatori e tecnologi interni un peso di voto maggioritario rispetto alle ulteriori componenti dell’elettorato attivo. Per approfondimenti sulla disciplina generale concernente le procedure di nomina degli organi degli enti pubblici di ricerca si rinvia al relativo tema web. |
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| Requisiti |
Secondo quanto disposto dal citato regolamento di organizzazione e funzionamento, il presidente è scelto tra persone di alta qualificazione scientifica nel campo delle scienze del mare, per lo studio della biologia fondamentale ed applicata degli organismi e degli ecosistemi marini e della loro evoluzione, attraverso un approccio integrato e interdisciplinare e avente una profonda conoscenza del sistema della ricerca in Italia o all’estero. Gli altri due membri del consiglio di amministrazione sono scelti tra personalità di alta qualificazione nel campo della ricerca tecnico-scientifica, di comprovata esperienza gestionale, riconosciuta anche a livello internazionale, di enti ed istituzioni pubbliche o private di ricerca. Alla carica di consigliere di amministrazione scelto dal personale possono accedere ricercatori e tecnologi dell’Ente, in servizio alla data di indizione della consultazione elettorale. L’articolo 8 dello statuto dispone che la carica di presidente o di consigliere di amministrazione designato dal Ministro dell’università e della ricerca sia incompatibile con qualsiasi rapporto di lavoro subordinato o l’associatura presso la Stazione Zoologica. Ai membri del consiglio si applicano i criteri di incompatibilità previsti dalla normativa vigente e, per quanto compatibile, l’articolo 2391 del codice civile. Essi hanno l’obbligo di astensione in caso di conflitti d’interessi. |
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| Ultima relazione della Corte dei Conti |
Con riferimento al risultato del controllo eseguito dalla magistratura contabile sulla gestione finanziaria del Stazione zoologica “Anton Dohrn” per l’esercizio 2023, di cui alla determinazione del 19 febbraio 2026, n. 35, si veda il Doc. XV, n. 541. |
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| Carica |
Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
| Commissario straordinario |
Walter De Giusti |
13 febbraio 2026 |
fino all’insediamento del presidente nazionale dell’Unione, degli organi di revisione e dei membri degli organi collegiali |
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| Natura e funzioni dell’ente |
L’Unione italiana tiro a segno – UITS è un ente pubblico a base associativa sottoposto alla vigilanza del Ministero della difesa, in quanto preposto all’organizzazione dell’attività istituzionale svolta dalle sezioni del tiro a segno nazionale (TSN) per l’addestramento di coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati e per coloro che sono obbligati ad iscriversi e frequentare una sezione di TSN ai fini della richiesta di una licenza di porto d’armi, nonché per tutti coloro che vi sono obbligati per legge. Finalità dell’Ente sono dunque l’istruzione e l’esercizio al tiro con arma da fuoco individuale o con arma ad aria compressa e il rilascio della relativa certificazione. All’Unione sono altresì affidate la diffusione e la pratica sportiva del tiro a segno, in quanto federazione sportiva nazionale riconosciuta e vigilata dal Comitato olimpico nazionale italiano – CONI. Aderisce, in quanto unica organizzatrice dello sport del tiro a segno in Italia, all’International Shooting Sport Federation “ISSF”. L’attività dell’UITS è regolata dagli articoli da 59 a 64 del DPR 15 marzo 2010, n. 90 (recante Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare) e dallo statuto, di cui è stata recentemente approvata una nuova versione il 13 gennaio 2025. In particolare, sebbene ai sensi dell’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, le federazioni sportive nazionali abbiano natura di associazione con personalità giuridica di diritto privato, per effetto dell’articolo 18, comma 6, del medesimo decreto legislativo, l’UITS ha mantenuto la personalità giuridica di diritto pubblico. |
| Carica prorogata
Commissario straordinario Walter De Giusti
Carica da rinnovare
Presidente |
Con decreto del Ministro della difesa del 13 febbraio 2026 il mandato commissariale di Walter De Giusti è stato prorogato sino all’insediamento del presidente nazionale dell’Unione e degli organi di revisione e dei membri degli organi collegiali. Il mandato di De Giusti, nominato commissario straordinario con decreto del Ministro della difesa del 5 febbraio 2025, sarebbe dovuto scadere il 15 febbraio 2026. Per quanto concerne le vicende che hanno da ultimo interessato l’Ente, si rammenta che: · ai fini del rinnovo degli organi, il 14 gennaio 2025 il consiglio direttivo aveva proceduto alla convocazione dell’assemblea nazionale per il 15 e 16 marzo 2025, per l’elezione del presidente, del vicepresidente e dei membri dello stesso consiglio direttivo per il quadriennio olimpico 2025-2028. Il 16 febbraio 2025 erano stati conseguentemente pubblicati, sul sito istituzionale dell’Ente, gli elenchi dei candidati ammessi alle cariche oggetto di rinnovo, nonché dei soggetti esclusi; · con decreto del commissario straordinario del 5 marzo 2025 è stata tuttavia disposta la revoca della delibera assunta dal consiglio direttivo della UITS con la quale era stata indetta la citata assemblea nazionale elettiva. Il comunicato stampa dell’Ente precisava che tale assemblea sarebbe stata riconvocata allorquando sarebbero emerse per l’UITS “le migliori condizioni per poter far convivere al suo interno la duplice natura di federazione sportiva da una parte e di ente pubblico dall’altra”. Il commissario straordinario aveva infatti valutato che le elezioni non si sarebbero potute svolgere in armonia con i principi fondamentali degli statuti che regolano le federazioni sportive nazionali, a suo tempo introdotti nello statuto UITS, in quanto le procedure di scelta dei membri di tali organi risultavano disallineate tra l’ordinamento sportivo e quello tipico dell’amministrazione pubblica; · con sentenza del TAR Lazio n. 18966/2025[19] pubblicata il 30 ottobre 2025, il citato decreto di revoca della delibera di indizione delle elezioni è stato annullato; · successivamente, con comunicato stampa del 12 febbraio 2026 l’UITS ha reso noto che, in esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 2242/2026[20] del 5 febbraio 2026, il commissario straordinario – secondo quanto stabilito con proprio decreto n. 70 del 4 novembre 2025 – ha provveduto a convocare l’assemblea nazionale elettiva per il 23 e 24 maggio 2026[21]. Si segnala, infine, che il citato DM del 13 febbraio 2026 che ha disposto la proroga del mandato di De Giusti specifica che il commissario, oltre all’esercizio dei poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, dovrà apportare le opportune modifiche statutarie, ivi comprese quelle volte ad armonizzare la duplice natura dell’Ente e ogni innovazione necessaria a garantire la sua corretta e sana gestione economica, “rimuovendo altresì le previsioni statutarie non conformi alla legge 24 gennaio 1978, n. 14, specie per quanto concerne limiti e durata dei mandati degli organi centrali e periferici dell’Ente”. Sulla questione della duplice natura giuridica dell’Ente e dei limiti ai mandati degli organi si veda anche la sezione relativa ai requisiti per le nomine. Con riferimento al precedente mandato presidenziale, si ricorda che il 31 dicembre 2024 era scaduto il mandato di Costantino Vespasiano, nominato presidente dell’Ente con DPR del 14 dicembre 2021, per la durata del quadriennio olimpico 2021-2024. Alla stessa data, era scaduto il mandato dei componenti del consiglio direttivo Engelbert Zelger, Fabio Sacchetti, Barbara Creatini, Marco Billi (eletto vicepresidente il 19 febbraio 2022 e successivamente nominato con decreto del Ministro della difesa 14 giugno 2022), Roberto Brogli, Davide Brutto, Luigi Giardinieri, Sara Barbieri, Patrizia Cabras (rappresentante dei tecnici) e Martina Pica, Tiziana Ferrando e Alfredo Marconi (quali rappresentanti degli atleti). Il Consiglio dei ministri aveva avviato la procedura di nomina di Vespasiano nella riunione del 19 ottobre 2021, su proposta del Ministro della difesa e sulla base dell’esito delle elezioni svoltesi nel corso dell’assemblea nazionale dell’UITS del 2 e 3 luglio 2021, che, oltre a Vespasiano, aveva altresì eletto i predetti componenti del consiglio direttivo, poi nominati con decreto del Ministro della difesa del 19 gennaio 2022 per la durata del quadriennio olimpico 2021-2024. Tale decreto non è stato comunicato al Parlamento. Sulla proposta di nomina di Vespasiano a presidente il Ministro della difesa, con lettera del 25 ottobre 2021, aveva richiesto il prescritto parere parlamentare. In merito, la IV Commissione (Difesa) della Camera e la 4ª Commissione (Difesa) del Senato si erano entrambe espresse in senso favorevole nelle rispettive sedute del 23 novembre 2021. Infine, il Consiglio dei ministri aveva deliberato la nomina di Vespasiano in via definitiva nella riunione del 9 dicembre 2021. In precedenza, Igino Rugiero era stato nominato commissario straordinario dell’Unione con decreto del Ministro della difesa del 4 novembre 2019 fino alla nomina del presidente dell’Ente e comunque per non oltre un anno. Rugiero era stato quindi confermato nella carica con decreto del Ministro della difesa del 18 novembre 2020 senza soluzione di continuità fino alla nomina del nuovo presidente dell’Ente, la cui elezione – si precisava nel citato decreto – sarebbe dovuta avvenire entro il 15 marzo 2021, salvo specifica deroga autorizzata dal CONI per motivate e giustificate cause di forza maggiore. Tali decreti non sono stati comunicati al Parlamento. |
| Nomina |
13 febbraio 2026 |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1 della legge. n. 14 del 1978 per il presidente. Comunicazione alle Camere ai sensi dell’articolo 9 della legge. n. 14 del 1978 per i componenti del consiglio direttivo. |
| Procedura di nomina |
L’articolo 17 dello statuto prevede, inoltre, che per l’elezione del presidente nazionale è richiesta sempre la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, comprese le schede bianche, con esclusione dei voti nulli. In caso di parità di voti o di mancato raggiungimento da parte di alcuno dei candidati del quorum richiesto per l’elezione, si procede a un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di mancato raggiungimento da parte di alcuno dei candidati del quorum della maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, comprese le schede bianche, con esclusione dei voti nulli anche nel turno di ballottaggio, si deve procedere a una ulteriore votazione. Decreto del Ministro della difesa, all’esito dell’elezione da parte dell’assemblea nazionale dell’Ente tra i tesserati, per i dodici componenti del consiglio direttivo. L’articolo 18 dello statuto specifica che otto consiglieri sono eletti dai presidenti delle sezioni di tiro a segno nazionale e dai rappresentanti dei gruppi sportivi, uno dai rappresentanti dei tecnici sportivi e tre, garantendo tra questi la presenza di esponenti di entrambi i sessi, dai rappresentanti degli atleti. Sono eletti i candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di voti. Inoltre, si prevede che siano eletti i candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti, fermo restando che almeno quattro componenti del consiglio direttivo, ove candidati, dovranno essere di genere diverso rispetto agli altri otto. Decreto del Ministro della difesa, previa designazione del consiglio direttivo che lo sceglie tra i propri membri eletti dai presidenti delle sezioni del tiro a segno nazionale e dai rappresentanti dei gruppi sportivi, per il vicepresidente. |
| Requisiti |
Per completezza, si ricorda che l’UITS rientra tra gli enti pubblici aventi anche natura di federazione sportiva per i quali l’articolo 7 del decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208 ha escluso l’applicabilità della disciplina di cui all’articolo 16, comma 2, del decreto legislativo n. 242 del 1999 – come recentemente modificata ad opera del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75 e del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71 – che ha eliminato il limite ai mandati consecutivi dei presidenti delle Federazioni sportive nazionali e introdotto una procedura aggravata nell’eventualità di una candidatura del presidente di tali enti al quarto mandato consecutivo. In particolare, il citato articolo 7, con norma interpretativa, ha precisato che le predette disposizioni – che consentono l’elezione con una maggioranza qualificata del presidente di una federazione sportiva dopo tre mandati consecutivi – non trovano applicazione per i vertici di quelle federazioni sportive che sono, al contempo, anche enti pubblici (segnatamente l’ACI, l’AeCI e l’UITS), per i quali, prevalendo la natura pubblicistica, risulta applicabile la disciplina sul limite dei mandati consecutivi di cui all’articolo 6 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, ai sensi della quale la conferma nella carica di presidente non può essere effettuata per più di due volte. Il medesimo articolo 7 del decreto-legge n. 208 del 2024 ha previsto inoltre che, entro 45 giorni dalla data della sua entrata in vigore, i richiamati enti pubblici che hanno anche natura di federazione sportiva adottino ogni atto necessario all’indizione di nuove elezioni. Decorso tale termine, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità politica delegata in materia di sport, da adottare entro i 15 giorni successivi, si procede alla nomina di un commissario straordinario per l’indizione di nuove elezioni (sul punto si veda anche il dossier del Servizio Studi, pagg. 76 e ss.). |
| Nominativo |
Data nomina |
Data scadenza |
Durata mandato |
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| Direttore generale |
Giovanni Capasso |
14 febbraio 2026 |
31 dicembre 2026 |
la durata dei mandati viene specificata di volta in volta nei relativi decreti di nomina |
| Vicedirettore generale |
carica vacante |
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| L’articolo 2 del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34 aveva disposto l’adozione, da parte del Ministro per i beni e le attività culturali, di un programma straordinario ed urgente di interventi conservativi di prevenzione, manutenzione e restauro da realizzare nell’area archeologica di Pompei. Il 29 marzo 2012 la Commissione europea, con decisione n. C(2012) 2154, ha finanziato il programma straordinario quale Grande Progetto Comunitario – Grande Progetto Pompei – a valere su risorse del Programma Operativo Interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo” FESR 2007-2013. La data prevista per il completamento era fissata al 31 dicembre 2018. L’articolo 1, commi da 1 a 7, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, al fine di accelerare la realizzazione del Grande Progetto Pompei, ha previsto la nomina di un direttore generale di progetto, coadiuvato da una struttura di supporto, e di un vice direttore generale vicario. Ha previsto, altresì, la costituzione dell’Unità “grande Pompei” (cui è stato preposto il medesimo direttore generale di progetto), dotandola di autonomia amministrativa e contabile. Successivamente, l’articolo 2, comma 5-ter, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 – come modificato, in particolare, dalla Legge di bilancio per il 2018 (articolo 1, comma 308 della legge 27 dicembre 2017, n. 205) – aveva stabilito la proroga fino al 31 dicembre 2019 delle attività dell’Unità “grande Pompei”, poi ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2022 dall’articolo 7, commi 4 e 4-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 e, fino al 31 dicembre 2023, dall’articolo 7, comma 6, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198. Da ultimo, l’articolo 1-quater del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44 – introdotto in sede di conversione (legge 21 giugno 2023, n. 74) – è intervenuto con significative innovazioni, prevedendo, tra l’altro, il cambio della denominazione del direttore generale di progetto in direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi ed estendendo la continuazione dello svolgimento delle funzioni fino al 31 dicembre 2026. Per approfondimenti si veda il dossier del Servizio Studi (pagg. 83 e seguenti) e, più in generale, lo specifico tema dell’attività parlamentare. |
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| Carica rinnovata e soggetto nominato
Direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi Giovanni Capasso
Carica da nominare Vice direttore generale vicario |
Con DPCM del 6 marzo 2026, è stato nuovamente confermato il mandato del direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi dell’Unità grande Pompei, Giovanni Capasso (CV), a decorrere dal 14 febbraio fino al 31 dicembre 2026. Su tale proposta di nomina, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri ha richiesto l’espressione del parere parlamentare con lettera del 5 febbraio 2026, che le Commissioni VII (Cultura) della Camera e 7ª (Cultura) del Senato hanno espresso in senso favorevole nelle rispettive sedute del 24 e del 25 febbraio 2026. Il mandato di Capasso era già stato rinnovato con DPCM dell’8 aprile 2025 a decorrere dal 14 febbraio al 31 dicembre 2025. Sulla relativa proposta di conferma, trasmessa alle Camere con lettera del 12 marzo 2025, la 7a Commissione (Cultura) del Senato e la VII Commissione (Cultura) della Camera, avevano espresso parere favorevole nelle rispettive sedute del 18 e 20 marzo 2025. Si ricorda, inoltre, che dal 14 febbraio al 31 dicembre 2024 Capasso aveva svolto un primo mandato conferito con DPCM del 22 febbraio 2024. Sulla relativa proposta di nomina, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri aveva richiesto il parere delle competenti Commissioni parlamentari con lettera del 12 gennaio 2024 e, nelle rispettive sedute del 24 gennaio 2024, la VII Commissione (Cultura) della Camera dei deputati e la 7ª Commissione (Cultura) del Senato si erano espresse in senso favorevole. In precedenza, l’incarico di direttore generale di progetto era stato ricoperto da Giovanni Di Blasio, nominato con DPCM del 28 aprile 2023 dal 1° gennaio al 30 giugno 2023. Con DPCM del 9 giugno 2023 Giovanni Capasso era stato nominato vice direttore generale vicario di progetto a decorrere dal 6 marzo 2023 fino al 31 dicembre 2023. Su tali proposte di nomina il Governo aveva trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare con lettera del 14 febbraio 2023. Nelle rispettive sedute del 28 febbraio e dell’8 marzo 2023, le Commissioni 7ª (Cultura) del Senato e VII (Cultura) della Camera avevano espresso parere favorevole. Si rammenta altresì che con DPCM del 17 marzo 2022 Di Blasio era già stato nominato direttore generale di progetto per la durata di un anno a decorrere dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022 e che nelle rispettive sedute del 22 febbraio e del 2 marzo 2022, la 7ª Commissione (Cultura) del Senato e la VII Commissione (Cultura) della Camera avevano espresso parere favorevole sulla proposta di nomina. |
| Nomina |
14 febbraio 2026 (direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi) |
| Controllo parlamentare |
Parere parlamentare ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 91 del 2013. |
| Procedura di nomina |
DPCM su proposta del Ministro della cultura. |
| Requisiti |
Sia il direttore generale che il vicario devono appartenere al personale di ruolo delle amministrazioni dello Stato di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ed essere in possesso di comprovata competenza ed esperienza pluriennale, nonché non aver riportato condanne passate in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione. |
Presso questo link è possibile visualizzare l’allegato al dossier contente il riepilogo generale degli organi di governo dei 106 enti monitorati con le relative date di nomina e scadenza.
[1] Uricchio è stato successivamente nominato presidente il 20 dicembre 2019.
[2] Con il DPR 7 gennaio 2026, n. 12 sono state approvate modifiche al citato DPR n. 76 del 2010, modificando la struttura e il funzionamento dell’Agenzia per rafforzarne il ruolo di valutazione del sistema universitario e della ricerca nazionale.
[3] Con DM 1° agosto 2023, il Ministro dell’università e della ricerca aveva costituito il comitato di selezione per la nomina dei componenti del consiglio direttivo dell’Agenzia. Il 29 febbraio 2024 tale comitato ha pubblicato l’avviso per la selezione dei candidati da inserire nell’elenco da compilare ai fini della nomina; le candidature potevano essere presentate fino al 30 aprile 2024. L’entrata in vigore del decreto-legge n. 202 del 2024 ha interrotto le procedure di rinnovo.
[4] Si ricorda che il citato articolo 1 del decreto-legge n. 110 del 2025 aveva stabilito che con DPCM, su proposta del Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, fosse nominato un commissario straordinario per l’Agenzia che assumeva, per il periodo del suo mandato, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che lo statuto attribuisce al presidente, al direttore generale e al consiglio di amministrazione, decaduti all’atto dell’insediamento del commissario. Sul punto si veda anche il dossier del Servizio Studi relativo al provvedimento.
[5] Rispetto al vecchio consiglio generale, la composizione cambia significativamente. Il nuovo organo è composto dal presidente dell’ACI, che lo presiede, da undici presidenti degli automobile club federati, da due rappresentanti dell’Amministrazione vigilante, da due rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell’economia, della giustizia, dell’interno e della difesa, da un rappresentante della Conferenza delle regioni, uno dell’Unione delle province italiane (UPI) e uno dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI). Il vecchio consiglio generale comprendeva invece venti membri regionali più otto aggiuntivi per le regioni più rappresentative, oltre a tre rappresentanti degli enti aderenti. Il meccanismo di selezione degli undici presidenti degli automobile club federati è ora disciplinato dal nuovo articolo 13 dello statuto, con un sistema articolato di designazione regionale e successiva indicazione da parte del presidente dell’ACI, sentita la consulta della federazione.
[6] Si rammenta che l’applicabilità dell’articolo 6 della citata legge n. 14 del 1978 è ribadita anche dall’articolo 7 del decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208.
[7] Si fa presente che nelle premesse dei pareri approvati dalle Commissioni IX (Trasporti) della Camera e 8ª (Ambiente) del Senato si specifica – dopo aver richiamato quanto disposto in ordine alla durata quadriennale del mandato degli organi di amministrazione dell’Ente ai sensi dell’articolo 35 del disegno di legge AC 2655, poi divenuto legge 2 dicembre 2025, n. 182 – che il termine di quattro anni della durata in carica del presidente decorra dalla data di perfezionamento del procedimento di nomina, ossia dalla data di acquisto dell’efficacia del relativo DPR.
[8] Con comunicato stampa del 6 maggio 2019, è stato reso noto che il presidente Rustichelli si è insediato alla presidenza dell’Autorità in pari data, avendo ricevuto il 17 aprile 2019 dal CSM l’autorizzazione al collocamento fuori ruolo.
[9] Si rammenta che, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche – CIVIT, che era già stata individuata come Autorità nazionale anticorruzione dall’articolo 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190, ha assunto la denominazione di Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni – ANAC. Il comma 2 dell’articolo 19 del citato decreto-legge n. 90 del 2014 ne ha infine mutato la denominazione in Autorità nazionale anticorruzione – ANAC.
[10] Si segnala che Covino è stato successivamente nominato presidente con DPR del 25 maggio 2023.
[11] Si ricorda che nel mese di marzo 2023, il commissario Paolo Ciocca (nominato con DPR del 12 febbraio 2018 aveva rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza 1° aprile 2023. L’incarico settennale sarebbe dovuto scadere il 12 febbraio 2025. Inoltre, il 4 febbraio 2023 era scaduto il mandato di Giuseppe Maria Berruti, nominato componente della Commissione con DPR del 4 febbraio 2016.
[12] Si ricorda a tal proposito che il comma 1 dell’articolo 1 del decreto-legge 7 agosto 2019, n. 75 aveva previsto che il presidente e il collegio in carica continuassero ad esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino all’insediamento del nuovo Collegio e, comunque, per non oltre ulteriori sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. In sede di conversione del decreto tale termine era stato prorogato al 31 dicembre 2019. Successivamente, il comma 2 dell’articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 aveva nuovamente prorogato l’esercizio delle suddette funzioni sino al 31 marzo 2020. Infine, l’articolo 118 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, aveva ulteriormente esteso la proroga fino ai 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza relativo al rischio sanitario da agenti virali trasmissibili, dichiarato con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020.
[13] A tal proposito si segnala che, nella relazione annuale 2023 sull’attività svolta dall’ISIN nel corso del 2022 (Doc. CXCI, n. 2, pag. 14) viene evidenziato come la decorrenza del mandato dovesse iniziare – secondo quanto sostenuto dall’ISIN medesima – non dalla data del citato DPR 15 novembre 2016, ma dalla data del DPCM 10 novembre 2017 con il quale il neo direttore dell’Ispettorato è stato collocato fuori ruolo per lo svolgimento dell’incarico. La consulta si insediò effettivamente il 18 dicembre 2017.
[14] Tutte le proposte di nomina erano state assegnate alle Commissioni riunite 10ª (Industria) e 13ª (Territorio) del Senato, che le hanno esaminate nella seduta del 28 settembre 2016 esprimendo su ognuna parere favorevole a maggioranza assoluta dei componenti. Le richieste erano state assegnate altresì alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) della Camera, che avevano parimenti espresso su ciascuna di esse parere favorevole a maggioranza assoluta dei componenti nella seduta del 12 ottobre 2016.
[15] La violazione di tale divieto è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad una annualità dell’importo del corrispettivo percepito. All’imprenditore e all’associazione che abbiano violato tale divieto si applica la sanzione amministrativa pecuniaria pari allo 0,5 per cento del fatturato e, comunque, non inferiore a euro 150.000 e non superiore ad euro 10 milioni, e, nei casi più gravi o quando il comportamento illecito sia stato reiterato, la revoca dell’atto autorizzativo inerente all’attività illecitamente condotta.
[16] Si segnala che il mandato dei membri subentrati successivamente all’insediamento dell’organo (1° luglio 2022) scadrà al termine del restante periodo del quadriennio di durata del mandato del consiglio di indirizzo e vigilanza dell’INPS (1° luglio 2026).
[17] Ai sensi del citato articolo 17-ter, Pagano partecipa, con diritto di voto, alle sedute aventi ad oggetto l’esame di questioni inerenti alle materie di natura assistenziale per le persone con disabilità. Tale nomina è stata comunicata al Parlamento con lettera del 12 aprile 2024.
[18] Si segnala che il mandato dei membri subentrati successivamente all’insediamento dell’organo (1° luglio 2022) scadrà al termine del restante periodo del quadriennio di durata del mandato del consiglio di indirizzo e vigilanza dell’INAIL (8 luglio 2026).
[19] In particolare, il Tribunale ha accolto il ricorso presentato da quarantadue sezioni di tiro a segno nazionali (TSN) unitamente ad un candidato alla presidenza, annullando il citato decreto per violazione di legge ed eccesso di potere rispetto ai limiti del mandato commissariale.
[20] Tale sentenza si è pronunciata sul ricorso in ottemperanza relativo alla citata sentenza n. 18966/2025, accogliendo le ragioni dei ricorrenti e intimando al commissario la convocazione dell’assemblea entro il termine perentorio di 10 giorni.
[21] Nel medesimo comunicato si specifica che la convocazione dell’assemblea nazionale elettiva è stata effettuata “per mera ottemperanza”, non essendo a tale data ancora disponibili i dati finanziari delle sezioni TSN per il 2025, la graduatoria nazionale del campionato italiano società (CIS) e mancando l’approvazione del bilancio preventivo UITS 2026 da parte delle amministrazioni vigilanti. Vengono pertanto rinviati a successivi provvedimenti la comunicazione del regolamento assembleare, il relativo luogo di svolgimento, nonché la composizione della commissione di verifica dei poteri.