Camera dei deputati - Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Controllo parlamentare - Servizio Controllo parlamentare
Titolo: Società a partecipazione pubblica e ricognizione degli assetti organizzativi - Monitoraggio e controllo - XIX Febbraio 2026
Serie: L'attività di controllo parlamentare   Numero: 11
Data: 26/02/2026
Organi della Camera: Assemblea

 

Camera dei deputati

XIX LEGISLATURA

 

 

 

Società a partecipazione pubblica e ricognizione degli assetti organizzativi

 

Monitoraggio e controllo

 

 

 

Numero 11 – Febbraio 2026

 

Servizio per il Controllo parlamentare

 

 

A cura del Servizio per il Controllo Parlamentare

( 066760-3206/3381 – * sgcp_segreteria@camera.it

 

 

La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l’attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.

Indice

IN QUESTO NUMERO.. 6

1.        Novità in tema di operazioni societarie.. 8

1.1 L’acquisizione di ulteriori azioni TIM da parte di Poste Italiane. 8

1.2 L’acquisizione di PagoPA da parte di Poste Italiane e IPZS. 9

1.3 L’acquisizione della società Deposito Avogadro da parte di Sogin. 10

1.4 L’ingresso dei Fondi Ares nel capitale sociale di ENI Plenitude. 11

1.5 L’accordo Plenitude - ACEA per l’acquisizione di ACEA Energia. 11

1.6 L’integrazione di Mediobanca nel gruppo Montepaschi 11

2. Novità normative.. 13

2.1 La nuova società “Porti d’Italia S.p.A.”. 13

2.2 La riforma del Testo Unico della finanza. 13

2.3 Il sostegno alla strategia di valorizzazione degli asset pubblici 14

2.4 Conferimento di incarichi nelle società partecipate ai dipendenti MEF.. 14

2.5 Disapplicazione delle norme di contenimento della spesa per la società AMCO S.p.A. 15

2.6 Svolgimento delle assemblee sociali 15

2.7. L’attuazione e revisione del TUSP. 16

3. Novità in tema di assetti societari. 19

3.1 Mutamenti nella composizione degli organi amministrativi 19

3.2 Variazioni nelle partecipazioni societarie. 23

3.3 Nuove partecipazioni pubbliche. 23

3.4 Ulteriori variazioni societarie. 25

4. I rinnovi effettuati nel 2025. 27

4.1 Società partecipate i cui organi amministrativi sono stati oggetto di rinnovo in via ordinaria nel 2025. 28

4.2 I rinnovi ancora da effettuare relativi al 2025 e ad anni precedenti 40

5. Schede informative sulle società partecipate dal MEF   43

5.1. Società quotate. 46

5.2. Società con strumenti finanziari quotati 53

5.3. Società non quotate. 60

6. Le relazioni della Corte dei Conti sulla gestione delle società partecipate.. 88

FS – FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA.. 89

ITA – ITALIA TRASPORTO AEREO SPA.. 92

SOGESID SPA.. 95

ANAS SPA.. 97

MEFOP SPA.. 100

INVITALIA – AGENZIA NAZIONALE PER L’ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E LO SVILUPPO D’IMPRESA SPA.. 101

EUTALIA SRL.. 104

ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO SPA.. 107

CINECITTÀ SPA.. 110

AREXPO SPA.. 113

RFI – RETE FERROVIARIA ITALIANA SPA.. 115

CONSAP - CONCESSIONARIA SERVIZI ASSICURATIVI PUBBLICI SPA.. 117

ALES - ARTE, LAVORO E SERVIZI SPA.. 120

FINTECNA SPA.. 122

EUR SPA.. 125

CONSIP SPA.. 127

SO.G.I.N. – SOCIETÀ GESTIONE IMPIANTI NUCLEARI SPA.. 129

GSE – GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI SPA.. 131

SOGEI - SOCIETÀ GENERALE DI INFORMATICA SPA.. 134

7. Le operazioni societarie attese nel 2026. 136

7.1     L’acquisizione di Telecom Italia Sparkle. 136

7.2     L’eventuale aggregazione tra RAI Way ed EI Towers. 136

7.3     L’acquisizione di Iveco Defence. 138

7.4     La nuova società nel settore spaziale tra Airbus, Leonardo e Thales 138

7.5     La fusione tra Saipem e Subsea7. 139

7.6     La Nuova società ENI - Petronas. 139

7.7 L’acquisizione di ACEA Energia. 140

7.8.         Acciaierie d’Italia – ex ILVA.. 140

8. I rinnovi degli organi sociali previsti nel 2026. 141

FOCUS – I rinnovi negli organi di amministrazione e controllo delle società controllate dal MEF   142

9. Società con organi amministrativi da rinnovare nel triennio 2026- 2028. 143

9.1 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2026. 144

9.2 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2027. 149

9.3 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2028. 153

10.     Il contenuto degli Allegati. 158

 

 

ALLEGATI

 

Allegato 1 – Quadro delle società direttamente partecipate dai Ministeri e delle società partecipate di II livello

 

Allegato 2 – Quadro delle società partecipate di III livello di Cassa Depositi e Prestiti

 

Allegato 3 – Assetti organizzativi delle società partecipate dal MEF di I e II livello, delle società direttamente partecipate dagli altri Ministeri e delle società di III livello partecipate da Cassa Depositi e Prestiti.

 

 

IN QUESTO NUMERO

 

Il presente dossier reca la ricognizione degli assetti organizzativi delle 265 società a partecipazione pubblica monitorate dal Servizio per il Controllo parlamentare, con la disamina delle novità sul piano normativo, della composizione degli organi sociali e delle operazioni societarie, intervenute nel periodo 15 ottobre 2025 - 15 febbraio 2026.

La pubblicazione dà inoltre conto dei principali eventi societari – acquisizioni fusioni, cessioni, ecc. – attesi nel 2026, nonché del quadro delle nomine negli organi di amministrazione da effettuare nel triennio 2026-2028.

 

In particolare, in questo numero si segnalano:

 

·          la sintesi delle principali operazioni societarie che hanno interessato le società partecipate nel periodo di riferimento (v. par. 1) e le innovazioni normative introdotte o in corso di perfezionamento (v. par. 2);

·          l’aggiornamento degli assetti organizzativi delle società monitorate, con indicazione delle nomine negli organi amministrativi effettuate al di fuori delle ordinarie scadenze degli organi sociali, nonché delle altre variazioni societarie sopravvenute (v. par. 3);

·          il riepilogo dei rinnovi, integrali o parziali, ordinari o disposti in via anticipata o differita rispetto alla naturale scadenza, degli organi amministrativi delle società partecipate effettuati nel corso del 2025 (v. par. 4);

·          le schede informative relative alle società con sede legale in Italia direttamente partecipate dal MEF, recanti le informazioni societarie più rilevanti (azionariato, organi di amministrazione e di controllo, quote di genere, società di revisione, numero di addetti, collegamenti alle relazioni della Corte dei conti sulla gestione, ai bilanci di esercizio e ai bilanci di sostenibilità ove previsti – v. par. 5);

·        gli abstract delle relazioni della Corte dei conti sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria di 19 società partecipate, trasmesse alle Camere nel periodo di riferimento (v. par. 6);

·          l’analisi delle prospettive per il 2026 concernenti le principali operazioni societarie attese nei settori strategici, con particolare riferimento ai comparti delle telecomunicazioni, delle reti digitali, della difesa e dell’energia (v. par. 7);

·          il quadro riepilogativo dei rinnovi degli organi sociali previsti in via ordinaria nel 2026, con un focus relativo agli organi di amministrazione e controllo in scadenza delle società direttamente e indirettamente controllate dal Ministero dell’economia e delle finanze (v. par. 8);

·          l’elencazione riassuntiva delle 227 società i cui organi di amministrazione sono oggetto di rinnovo nel triennio 2026-2028 (v. par. 9).

 

Negli Allegati del dossier sono state aggiornate, per ciascuna delle 265 società nel complesso monitorate, la consistenza numerica dei consigli di amministrazione, la loro attuale composizione, con indicazione della percentuale del genere meno rappresentato in tali organi, le date di nomina, sia dei singoli amministratori sia dei consigli di amministrazione, nonché le date previste di scadenza (v. par. 10).

 

Le informazioni riportate nel dossier sono estratte dalla banca dati del Registro delle imprese (Telemaco) e in taluni casi sono integrate dai dati pubblicati nei siti internet istituzionali delle società interessate.

 

Ulteriori analisi relative al monitoraggio e alla verifica sull’attuazione del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP) e altri approfondimenti concernenti le linee di indirizzo, le innovazioni normative intervenute e le principali operazioni societarie che hanno coinvolto l’azionista pubblico, sono consultabili nella nuova Area tematica Monitoraggio e controllo del Portale della documentazione della Camera dei deputati, ove sono pubblicati i seguenti temi web:

 

ü  le società partecipate pubbliche e l’attuazione del TUSP, recante il quadro complessivo delle partecipazioni pubbliche, della disciplina vigente e delle analisi relative agli esiti della sua applicazione;

 

ü  nuove società a controllo pubblico e innovazioni alla governance, nel quale si dà conto dei mutamenti intervenuti con riferimento all’assetto, al profilo organizzativo, alle quote di partecipazione, nonché alla trasformazione in società a controllo pubblico di enti preesistenti e alla costituzione di nuove società partecipate (Istituto per il credito sportivo e culturale, Acque del Sud, ENIT, Sviluppo Lavoro Italia, Autostrade dello Stato);

 

ü  le dismissioni di partecipazioni societarie, dedicato alle principali innovazioni intervenute nell’ambito del piano di dismissioni di partecipazioni societarie pubbliche;

 

ü  le acquisizioni societarie a carattere strategico, concernente le operazioni, perfezionate o in corso, inerenti a società di rilievo strategico;

 

ü  l’equilibrio di genere nelle società a partecipazione pubblica, relativo all’attuazione della normativa in materia di quote di genere negli organi sociali.

 

 

1.      Novità in tema di operazioni societarie

 

Dal 15 ottobre 2025 - data di aggiornamento della precedente edizione del dossier – sono intervenute ulteriori innovazioni in tema di società partecipate dalle amministrazioni centrali – che hanno riguardato principalmente operazioni di acquisizione e variazioni di quote di partecipazione – di seguito illustrate.

 

 

1.1 L’acquisizione di ulteriori azioni TIM da parte di Poste Italiane

 

Per quanto concerne il settore delle telecomunicazioni e delle reti digitali, Poste Italiane ha rafforzato l’investimento di natura strategica realizzato in TIM, acquisendo nel dicembre scorso anche la partecipazione residuale ancora detenuta dalla francese Vivendi SE. La Società conferma così il proprio obiettivo di svolgere il ruolo di azionista industriale di lungo periodo in TIM, anche attraverso la realizzazione di sinergie tra le due società in diversi settori (telefonia, servizi ICT, contenuti media, servizi finanziari, assicurativi e dei pagamenti, ecc.).

In questa prospettiva, TIM e Poste Italiane hanno anche siglato una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture su servizi cloud basati su IA generativa e tecnologie open source, che ha come obiettivo – secondo quanto riferito nel comunicato stampa di TIM del 5 novembre 2025 – quello di consolidare il ruolo di leader nella digitalizzazione del Paese dei due Gruppi.

 

Per quanto riguarda in particolare la citata operazione di acquisizione, con comunicato stampa dell’11 dicembre 2025, Poste Italiane S.p.A. ha reso noto di aver formalizzato l’acquisizione da Vivendi SE di 384.099.915 azioni ordinarie, corrispondenti al 2,51 per cento del totale delle azioni ordinarie e all’1,80 per cento del capitale sociale di TIM. Il corrispettivo per l’acquisto è risultato complessivamente pari a 187 milioni di euro e finanziato mediante la cassa disponibile.

A seguito di questa operazione, Poste Italiane – già maggior azionista di TIM con il 24,81 per cento delle azioni ordinarie[1] – è giunta a detenere una partecipazione complessivamente pari al 27,32 per cento delle azioni ordinarie, corrispondente al 19,61 del capitale sociale, con il conseguente superamento dell’attuale soglia rilevante ai fini della disciplina sulle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie (cfr. oltre).

Poste italiane ha tuttavia dichiarato l’intenzione di avvalersi dell’esenzione dall’obbligo di OPA totalitaria prevista dall’articolo 106, comma 5, dal Testo Unico della Finanza (TUF) e all’articolo 49, comma 1, lett. e), del Regolamento Consob n. 11971/1999, impegnandosi contestualmente – in vigenza dell’attuale quadro normativo che è peraltro in evoluzione (cfr. oltre) – a cedere a parti non correlate le azioni ordinarie detenute in eccedenza rispetto alla predetta soglia rilevante entro 12 mesi dal perfezionamento dell’acquisto, astenendosi, nel mentre, dall’esercizio dei diritti di voto relativi a tali azioni.

Proprio con riguardo alla soglia rilevante ai fini OPA, si rammenta che nella riunione dell’8 ottobre 2025, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal TUF, tra le cui novità si prevede anche la revisione dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria, con l’introduzione di una soglia unica del 30 per cento di partecipazione (o diritti di voto) come presupposto per l’obbligo di OPA totalitaria, eliminando la soglia precedente per le società diverse dalle PMI ai fini di una maggiore coerenza con gli ordinamenti europei[2]. Lo schema di decreto, alla data di pubblicazione del presente dossier, non risulta ancora deliberato in via definitiva dal Consiglio dei ministri (cfr. oltre il par. 2.2).

Si segnala, inoltre, che l’assemblea degli azionisti ordinari di TIM e l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio, riunitesi il 28 gennaio 2026, hanno approvato la proposta di conversione delle azioni di risparmio di TIM in azioni ordinarie, nei termini di cui alla proposta presentata dal consiglio di amministrazione.

Nel relativo comunicato stampa della Società è stato altresì reso noto che in sede straordinaria l’assemblea ha anche approvato la riduzione volontaria del capitale sociale a 6 miliardi di euro, destinando l’importo riveniente a riserva legale e a riserva disponibile di patrimonio netto.

Il perfezionamento dell’operazione di conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie – la cui efficacia è subordinata ad alcune condizioni indicate nel citato comunicato stampa – dovrebbe comportare una modifica della percentuale della partecipazione azionaria di Poste Italiane in TIM.

Si rammenta, infine, che in sede ordinaria l’assemblea della società ha nominato, in qualità di consiglieri di amministrazione del Gruppo TIM, Lorenzo Cavalaglio e Alessandra Perrazzelli, cooptati nel consiglio di amministrazione rispettivamente il 21 dicembre 2025 e il 25 settembre 2025. Il loro mandato scadrà unitamente all’intero consiglio di amministrazione con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

 

 

1.2 L’acquisizione di PagoPA da parte di Poste Italiane e IPZS

 

Un’ulteriore operazione che ha coinvolto Poste Italiane nell’ottica del rafforzamento del processo di trasformazione digitale, è stata resa nota il 19 dicembre 2025, quando la Società ha comunicato di aver esercitato il diritto di opzione per l’acquisto di una partecipazione pari al 49 per cento del capitale sociale di PagoPA S.p.A., offerto dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 20, comma 3, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19.

In coerenza con tale normativa[3], il restante 51 per cento del capitale sociale di PagoPA, ovvero la partecipazione di controllo, è stato invece acquisito dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato S.p.A. (IPZS), per un corrispettivo di circa 500 milioni di euro.

Secondo quanto riferito dalle due Società acquirenti, l’operazione è sospensivamente condizionata all’autorizzazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), alla quale è stata tempestivamente comunicata ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese.

IPZS ha precisato che l’esercizio del diritto di opzione rappresenta un investimento di natura strategica con l’obiettivo di efficientare e semplificare la gestione dei servizi digitali pubblici, dall’identità ai pagamenti e sviluppare il Sistema IT-Wallet coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale[4], mentre Poste italiane ha specificato che l’obiettivo dell’operazione è favorire la diffusione capillare dei servizi e dei pagamenti digitali, contribuendo al tempo stesso a ridurre progressivamente il digital divide.

 

 

1.3 L’acquisizione della società Deposito Avogadro da parte di Sogin

 

Tra le operazioni intervenute nell’ultimo trimestre si segnala altresì che nella riunione del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2025 è stata deliberata, ai sensi degli articoli 5, 7 e 8 del TUSP, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, l’autorizzazione alla SOGIN S.p.A. all’acquisizione della partecipazione totalitaria di Deposito Avogadro S.p.A.

La Società, in precedenza interamente partecipata da FCA Partecipazioni S.p.A. (Gruppo Stellantis), gestisce l’ex Impianto Avogadro RS-1, già reattore nucleare di ricerca sperimentale a piscina sito all’interno del comprensorio nucleare di Saluggia (VC), arrestato nel 1971[5].

 

 

1.4 L’ingresso dei Fondi Ares nel capitale sociale di ENI Plenitude

 

Nel settore energetico, il 4 novembre 2025 si è perfezionata l’operazione relativa all’ingresso nell’azionariato di ENI Plenitude dei fondi Ares Alternative Credit, affiliati ad Ares Management Corporation (ARES), attraverso l’acquisizione di una quota pari al 20 per cento.

Il comunicato stampa della Società specifica che tale quota corrisponde a un controvalore di 2 miliardi di euro – sulla base di un equity value della medesima Società pari a 10 miliardi di euro ed un enterprise value di oltre 12 miliardi di euro – e che la transazione è stata approvata dalle autorità competenti[6].

 

 

1.5 L’accordo Plenitude - ACEA per l’acquisizione di ACEA Energia

 

Sempre in ambito energetico, il 3 dicembre 2025 ENI Plenitude e ACEA S.p.A. hanno firmato un accordo vincolante per l’acquisizione da parte di Plenitude del 100 per cento del capitale di ACEA Energia, società attiva nel mercato retail dell’energia e interamente controllata dal gruppo ACEA.

Secondo quanto riferito in un comunicato stampa di ENI, al perfezionamento dell’operazione – che include anche la partecipazione del 50 per cento del capitale sociale di Umbria Energy S.p.A. – ENI Plenitude corrisponderà ad ACEA 460 milioni di euro, oltre al riconoscimento della cassa netta normalizzata fino a 127 milioni di euro per un ammontare complessivo fino a 587 milioni di euro.

L’accordo prevede inoltre una potenziale componente di prezzo aggiuntiva fino a 100 milioni di euro, che sarà riconosciuta ad ACEA sulla base di taluni obiettivi di performance da rilevare alla data del 30 giugno 2027.

Il perfezionamento dell’operazione, atteso entro giugno 2026, è subordinato all’autorizzazione delle Autorità competenti.

Il citato comunicato stampa evidenzia, infine, che grazie a questa acquisizione ENI Plenitude integrerà nel proprio portafoglio oltre 1,4 milioni di clienti retail in Italia, superando così gli 11 milioni di clienti complessivi in Europa e anticipando di due anni il target di base clienti previsto per il 2028.

 

1.6 L’integrazione di Mediobanca nel gruppo Montepaschi

 

Nel settore finanziario, il 17 febbraio 2026 Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS) ha reso noto che il consiglio di amministrazione ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca attraverso la fusione per incorporazione ed il conseguente delisting della medesima. Il relativo comunicato stampa precisa che, contestualmente, le attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia alta saranno trasferite in una società non quotata posseduta al 100 per cento da BMPS che manterrà la denominazione di “Mediobanca S.p.A.”. In tale perimetro sarà ricompresa anche la partecipazione in Assicurazioni Generali S.p.A.

Si segnala, inoltre, che nell’assemblea straordinaria degli azionisti di BMPS, svoltasi lo scorso 4 febbraio, sono state approvate alcune modifiche allo statuto sociale concernenti, tra l’altro, nuove disposizioni sulla governance e sulla lista dei candidati per il rinnovo dell’organo di amministrazione. Il comunicato stampa diramato in pari data specifica che l’efficacia delle modifiche statutarie è subordinata al rilascio del provvedimento autorizzativo da parte della Banca Centrale Europea.

 

***

 

Per approfondimenti in ordine a ulteriori novità in tema di assetti societari intervenute nel periodo di riferimento, si rinvia al par.3.

Per quanto concerne il riepilogo delle nomine nei consigli di amministrazione effettuate nel corso del 2025 si rinvia invece al par. 4.

 

2. Novità normative

 

Riguardo ai profili normativi incidenti sull’assetto delle società partecipate, si segnala che nel periodo di riferimento sono intervenute le novità di seguito illustrate.

 

 

2.1 La nuova società “Porti d’Italia S.p.A.”

 

Nella riunione del 22 dicembre 2025, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge di riordino della legge 28 gennaio 1994, n. 84 in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale.

L’iniziativa legislativa – il cui testo alla data di aggiornamento del presente dossier non risulta ancora presentato al Parlamento – prevede, in coerenza con gli indirizzi strategici del “Piano del mare”, l’istituzione della società “Porti d’Italia S.p.A.”. Secondo quanto riferito nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio, la nuova società avrà il compito di supportare la realizzazione di infrastrutture di rilevanza internazionale e nazionale, potenziando l’intermodalità e lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).

Porti d’Italia S.p.A. sarà una società pubblica partecipata dal MEF e vigilata dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, chiamata a svolgere un ruolo di regia nazionale. Il sito del Ministero vigilante specifica che la società sarà responsabile della gestione dei grandi investimenti infrastrutturali strategici, della manutenzione straordinaria, dell’individuazione delle opere di interesse economico generale e della promozione unitaria del sistema portuale italiano sui mercati internazionali. Viene inoltre specificato che le 16 Autorità di sistema portuale resteranno pienamente operative e manterranno la gestione territoriale degli scali, la manutenzione ordinaria e il rilascio delle concessioni, ma verranno sollevate dal peso finanziario delle grandi opere.

Il nuovo equilibrio economico sarà garantito dalla capitalizzazione di Porti d’Italia S.p.A. attraverso l’utilizzo degli avanzi di amministrazione non vincolati del sistema, consentendo alle Autorità di concentrarsi sull’efficienza operativa e sullo sviluppo locale.

 

 

2.2 La riforma del Testo Unico della finanza

 

Nella riunione dell’8 ottobre 2025, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), e delle disposizioni in materia contenute nel Codice civile, con l’obiettivo di sostenere la crescita, favorire il risparmio e l’accesso delle imprese al capitale di rischio, aumentare la competitività, semplificare la disciplina degli emittenti e degli intermediari e razionalizzare l’ordinamento dei mercati finanziari.

Tra le diverse novità introdotte dallo schema di decreto – che alla data di aggiornamento del presente dossier non risulta ancora deliberato in via definitiva dal Consiglio dei ministri – si segnalano le modifiche alla disciplina dell’appello al pubblico risparmio. In tale ambito si prevede, in particolare, la revisione dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria, con l’introduzione di una soglia unica del 30 per cento di partecipazione (o diritti di voto) come presupposto per l’obbligo di OPA totalitaria, eliminando la soglia precedente per le società diverse dalle piccole e medie imprese (PMI) per una maggiore coerenza con gli ordinamenti europei. Il periodo di riferimento per la determinazione del prezzo minimo dell’offerta obbligatoria viene ridotto da 12 a 6 mesi.

Per quanto concerne l’acquisto totalitario su autorizzazione dei soci, si segnala invece la nuova procedura che consente all’assemblea straordinaria delle società quotate di deliberare l’acquisto totalitario delle azioni da parte di un soggetto individuato, richiedendo il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti in assemblea diversi dal socio acquirente o da chi detenga una partecipazione significativa.

 

Sullo schema di decreto, il 17 febbraio 2026 le Commissioni riunite II (Giustizia) e VI (Finanze) della Camera hanno espresso parere favorevole con osservazioni.

 

Per ulteriori approfondimenti si veda il tema web relativo alle società quotate e ai mercati finanziari.

 

 

2.3 Il sostegno alla strategia di valorizzazione degli asset pubblici

 

L’articolo 3, comma 4-quater del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156 autorizza il MEF alla sottoscrizione, nell’anno 2025, delle quote dei fondi istituiti dalla società INVIMIT SGR S.p.A. ai sensi dell’articolo 33, comma 1, del decreto-legge n. 98 del 2011 entro il limite massimo di 170 milioni di euro, al fine di sostenere la strategia di valorizzazione degli asset pubblici prevista dal Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 (PSB) e favorire la razionalizzazione degli immobili in uso alle amministrazioni pubbliche.

Per ulteriori approfondimenti si veda il dossier del Servizio Studi relativo al provvedimento (pagg. 32 e ss.).

 

 

2.4 Conferimento di incarichi nelle società partecipate ai dipendenti MEF

 

L’articolo 1, comma 268, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio per il 2026), interviene novellando l’articolo 13, comma 1-bis, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95 – recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate e di ineleggibilità al collegio sindacale – prevedendo che i dipendenti del MEF possano, in ogni caso, essere nominati negli organi di amministrazione e controllo di società partecipate dallo Stato.

Viene altresì precisato che la disposizione si applica anche alle società indirettamente partecipate dal Ministero e che i compensi connessi all’incarico attribuito ai dipendenti siano corrisposti direttamente dalle società partecipate al Ministero medesimo, che successivamente provvede all’utilizzo delle risorse nel rispetto delle disposizioni vigenti. A tale riguardo, si rammenta che l’articolo 62 del Testo unico sugli impiegati civili, di cui al DPR 10 gennaio 1957, n. 3, dispone che sia la legge a stabilire in quali casi gli impiegati pubblici possano partecipare all’amministrazione o a far parte di collegi sindacali o enti ai quali lo Stato partecipi o comunque contribuisca.

Il citato articolo 62 del Testo unico stabilisce altresì che, nei casi di rilascio dell’autorizzazione ivi prevista del Consiglio dei ministri, l’incarico si intende svolto nell’interesse dell’amministrazione di appartenenza del dipendente ed i compensi dovuti dalla società sono corrisposti direttamente alla predetta amministrazione per confluire nelle risorse destinate al trattamento economico accessorio della dirigenza o del personale non dirigenziale.

Sulla disciplina in esame si veda anche il dossier del Servizio Studi relativo al provvedimento (pagg. 377 e ss.).

 

2.5 Disapplicazione delle norme di contenimento della spesa per la società AMCO S.p.A.

 

L’articolo 4, comma 7, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 – in corso di conversione alla data di aggiornamento del presente dossier (AC 2753) – ha disposto, in favore della AMCO S.p.A. (Asset Management Company) - operante nel mercato dei crediti deteriorati –la proroga sino al 30 settembre 2026 della disapplicazione delle disposizioni di contenimento della spesa in materia di gestione, organizzazione, contabilità, finanza, investimenti e disinvestimenti, previste dalla legislazione vigente. Tale disapplicazione era già stata prevista per ciascuno degli anni dal 2021 al 2025. Nella relazione illustrativa al decreto-legge, il Governo ha chiarito come il venir meno della disapplicazione delle norme di contenimento della spesa a decorrere dal 2026 possa avere effetti penalizzanti e limitanti sull’operatività della società, che è un intermediario finanziario vigilato ai sensi dell’articolo 106 del Testo unico bancario, operante in un contesto di mercato in concorrenza con altri operatori specializzati. AMCO, in quanto intermediario vigilato, è infatti chiamata a sostenere investimenti significativi per garantire il rispetto delle disposizioni normative di settore (ad esempio normativa antiriciclaggio, disciplina DORA, cybersecurity, anticorruzione, rendicontazione di sostenibilità).

Per approfondimenti si veda il relativo dossier del Servizio Studi.

 

 

2.6 Svolgimento delle assemblee sociali

 

Con riferimento alle società anche non partecipate, si segnala che l’articolo 4, comma 11, del citato decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 ha esteso l’applicabilità delle norme sullo svolgimento delle assemblee ordinarie di società ed enti, disposte dall’articolo 106 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, alle assemblee sociali tenute entro il 30 settembre 2026.

Il richiamato articolo 106 consente un più ampio ricorso ai mezzi di telecomunicazione per lo svolgimento delle assemblee, anche in deroga alle disposizioni statutarie (possibilità di voto espresso in via elettronica o per corrispondenza, intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, ecc.). La medesima norma dispone che le società con azioni quotate, le società ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione e le società con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante, possano designare per le assemblee ordinarie o straordinarie un rappresentante, anche ove lo statuto disponga diversamente. Le medesime società possono altresì prevedere nell’avviso di convocazione che l’intervento in assemblea si svolga esclusivamente tramite il rappresentante designato al quale possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe.

Si rammenta che tale disciplina speciale, inizialmente introdotta a causa dell’emergenza da Covid-19 fino al 31 dicembre 2020, è stata più volte prorogata.

Per approfondimenti si veda il relativo dossier del Servizio Studi.

 

2.7. L’attuazione e revisione del TUSP

 

Nell’ultimo trimestre dell’anno sono proseguite le attività di monitoraggio delle partecipazioni societarie pubbliche e di controllo sull’attuazione della disciplina prevista dal TUSP per la loro razionalizzazione e riduzione.

Le attività di analisi ed elaborazione dei dati relativi alle partecipazioni detenute dalle pubbliche amministrazioni al 31 dicembre 2023, dovrebbero confluire in un apposito Rapporto del MEF, che viene di norma pubblicato nei primi mesi dell’anno.

Nel periodo di riferimento non risultano novità in ordine al perseguimento dell’obiettivo di rafforzare l’attuazione del quadro giuridico del TUSP – da ultimo ribadito nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (Doc. CCXLIV, n. 1) – e di promuovere ulteriormente la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche. Allo stato, dovrebbero pertanto essere ancora in corso gli approfondimenti finalizzati a valutare la coerenza del sistema regolatorio con l’esigenza di dismettere le partecipazioni non funzionali alle finalità istituzionali degli enti, senza pregiudicare l’operatività delle società che erogano effettivi servizi di interesse pubblico, né aggravare inutilmente gli oneri amministrativi a carico dei soci pubblici.

 

Con specifico riguardo all’attuazione del TUSP con disposizioni di rango secondario, si rammenta che, alla data di pubblicazione del presente dossier, non risultano ancora adottati i due seguenti provvedimenti attuativi da esso previsti:

a) il DPCM – da adottare previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del Testo Unico – in materia di requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia dei componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico;

b) il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze – da adottare previo parere delle Commissioni parlamentari competenti e, per le società controllate dalle regioni o dagli enti locali, previa intesa in Conferenza unificata – che ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del medesimo Testo unico dovrebbe definire gli indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi al fine di individuare fino a cinque fasce per la classificazione delle società a controllo pubblico nell’ambito delle quali determinare il limite dei compensi massimi al quale gli organi delle società dovranno fare riferimento per la determinazione del trattamento economico annuo da corrispondere agli amministratori, ai titolari e componenti degli organi di controllo, ai dirigenti e ai dipendenti (c.d. decreto fasce)[7].

 

Per quanto concerne la disciplina in materia di equilibrio di genere nelle società, si segnala altresì che non risulta ancora adottato il regolamento previsto dall’articolo 6 della legge 5 novembre 2021, n. 162, che ha esteso a tutte le società controllate da pubbliche amministrazioni la normativa sull’equilibrio di genere negli organi amministrativi prevista per le società quotate in mercati regolamentati, in virtù della quale due quinti degli amministratori, ossia il 40 per cento, debbono essere riservati al genere meno rappresentato per sei mandati consecutivi[8]. Infine, si fa presente che alla data di pubblicazione del presente dossier non risulta presentato al Parlamento l’aggiornamento della Relazione triennale sullo stato di applicazione delle norme in tema di parità di genere nelle società a controllo pubblico, prevista dall’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n. 251. L’ultima Relazione disponibile è stata trasmessa al Parlamento nel mese di gennaio 2020.

 

 

***

Per quanto concerne le novità normative concernenti le società Ilva S.p.A. e Acciaierie d’Italia S.p.A, si rinvia al par. 7.8.

 

3. Novità in tema di assetti societari

 

Come di consueto, il presente dossier effettua una ricognizione degli assetti organizzativi:

 

·        delle società partecipate direttamente dai Ministeri (società di I livello);

·        delle ulteriori società, con sede legale in Italia, nelle quali le società di I livello detengano quote di partecipazione pari o superiori al 25 per cento (società partecipate di II livello);

·        delle società per azioni di III livello partecipate da società di Cassa Depositi e Prestiti con una quota pari o superiore al 25 per cento.

 

Attualmente, la banca dati alimentata dal Servizio per il Controllo parlamentare monitora nel complesso 265 società i cui organi amministrativi sono indicati negli Allegati al dossier (cfr. par. 10).

 

Il presente paragrafo reca l’aggiornamento, riferito al periodo 15 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026, delle informazioni relative agli assetti societari e alle quote di partecipazione delle società monitorate, con uno specifico approfondimento dei mutamenti che hanno interessato la composizione degli organi amministrativi al di fuori delle ordinarie procedure di rinnovo degli organi sociali. Tale aggiornamento ricomprende anche le variazioni societarie intervenute in un periodo antecedente a quello di riferimento, ma non registrate nella banca dati Telemaco alla data di pubblicazione della precedente edizione del dossier[9].

 

 

3.1 Mutamenti nella composizione degli organi amministrativi

 

Con riguardo alla composizione degli organi amministrativi, la seguente tabella evidenzia le 38 variazioni societarie parziali, che hanno riguardato le 30 società, intervenute nel periodo di riferimento al di fuori delle ordinarie procedure di rinnovo.

 

Società

Data

Componenti

Cariche

Altre info

Seacorridor S.r.l.

(ENI)

16 settembre 2025

Marta Bellagamba

consigliera di amministrazione

In sostituzione di Cesarino Gabriele Lopez. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

Polo Strategico Nazionale S.p.A.

(Leonardo)

19 settembre 2025

Fabio Renzi

consigliere di amministrazione

Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

Valoridicarta S.p.A.

(IPZS)

6 ottobre 2025

Michele Sciscioli

consigliere di amministrazione

In sostituzione di Paolo Perrone. Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

CDP Immobiliare S.r.l. (Fintecna)

22 ottobre 2025

Mario Valducci

legale rappresentante

In sostituzione di Antonino Turicchi. Il mandato durerà fino alla revoca.

S.A.L.P. Società Appalto Lavori Pubblici S.p.A.

(Invitalia)

22 ottobre 2025

Riccardo Dentesano

consigliere di amministrazione

È cessato dalla carica.

Floaters S.p.A.

(ENI)

29 ottobre 2025

Giuseppe Leo

consigliere di amministrazione

In sostituzione di Claudia Porretta-Serapiglia. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

Leonardo Global Solutions S.p.A.

(Leonardo)

29 ottobre 2025

Stefano Grassi

amministratore delegato

È cessato dalla carica.

Raffineria di Milazzo S.c.p.A.

(ENI)

29 ottobre 2025

Walter Rizzi

vicepresidente

È cessato dalla carica.

Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco S.p.A.

(Autostrade dello Stato)

29 ottobre 2025

Gioia Gorgerino

consigliera di amministrazione

Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

Enel Global Trading S.p.A.

(ENEL)

30 ottobre 2025

Claudio Machetti

presidente

È cessato dalla carica.

Flaminia Fioramonti

presidente (già consigliera)

Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

ENI Plenitude S.p.A

(ENI)

30 ottobre 2025

Leonora Ruta, Stefano Questa

consiglieri di amministrazione

I mandati scadranno con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

CDPE Investimenti S.p.A.

(CDP Equity)

1° novembre 2025

Francesco Renato Mele

amministratore delegato

È cessato dalla carica.

Poste Vita S.p.A.

(Poste Italiane)

10 novembre 2025

Moroello Diaz Della Vittoria Pallavicini

consigliere di amministrazione

È cessato dalla carica.

Raffineria di Milazzo S.c.p.A.

(ENI)

12 novembre 2025

Massimo Lo Faso

vicepresidente

In sostituzione di Walter Rizzi. Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. (MEF)

14 novembre 2025

Alessandro Chiodelli

consigliere di amministrazione

Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

Cinecittà S.p.A. (MEF)

17 novembre 2025

Giuseppe De Mita[10]

consigliere di amministrazione

È cessato dalla carica.

ENI Gas Transport Services S.r.l.

(ENI)

20 novembre 2025

Giovanni Pietro Grassia

consigliere di amministrazione

In sostituzione di Ferruccio Castronini. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

Fs Security S.p.A.

(Ferrovie delle Stato)

26 novembre 2025

Marco Innocenzi

consigliere di amministrazione

È cessato dalla carica.

Sport e Salute S.p.A. (MEF)

27 novembre 2025

Francesco Ricci Bitti

consigliere di amministrazione

In sostituzione di Alberto De Nigro. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

Green Hydrogen Venezia S.r.l. (ENI)

1° dicembre 2025

Michele Dall’Ora

presidente

Già consigliere di amministrazione. In sostituzione di Daniela Ambrosi.

Andrea Pellizzari

consigliere di amministrazione

In sostituzione di Daniela Ambrosi. Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

Cirene Finance S.p.A. (BMPS)

16 dicembre 2025

Giorgia Parravicini

amministratore unico

In sostituzione di Mauro Rizzitello. Il mandato durerà a tempo indeterminato.

Elettronica S.p.A. (Leonardo)

17 dicembre 2025

Federico Bonaiuto

consigliere di amministrazione

In sostituzione di Filippo Maria Grasso. Il mandato durerà fino alla prossima assemblea.

Mozambique Rovuma Venture S.p.A. (ENI)

17 dicembre 2025

Patrick Bernhard Gorman

consigliere di amministrazione

In sostituzione di John Cristopher Mcguffee. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

Poste Vita S.p.A. (Poste Italiane)

18 dicembre 2025

Alfonsoluca Adinolfi

consigliere di amministrazione

Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

S.A.L.P. – Società Appalto Lavori Pubblici S.p.A. (Invitalia)

18 dicembre 2025

Saverio Tosi

consigliere di amministrazione

È cessato dalla carica.

Leonardo Global Solutions S.p.A. (Leonardo)

22 dicembre 2025

Claudia Introvigne

consigliera di amministrazione

In sostituzione di Alessandra Genco. Il mandato scadrà con la prossima assemblea.

Eniquantic S.p.A. (ENI)

30 dicembre 2025

Dario Pagani

amministratore delegato

È cessato dalla carica.

Snaidero Rino S.p.A. (Invitalia)

31 dicembre 2025

Alessandro Trivillin

amministratore delegato

È cessato dalla carica mantenendo quella di consigliere.

Ansaldo Energia S.p.A. (CDP Equity)

1° gennaio 2026

Fabiola Pellegrini

consigliera di amministrazione

È cessata dalla carica.

Saipem S.p.A. (ENI)

16 gennaio 2026

Roberto Diacetti

consigliere di amministrazione

Cesserà dalla carica a decorrere dal 10 marzo 2026[11].

GSE – Gestore di Servizi Energetici S.p.A. (MEF)

27 gennaio 2026

Paolo Arrigoni

presidente

È cessato dalla carica a decorrere dal 1° febbraio 2026.

Patentiviaposte S.p.A. (Poste Italiane)

2 febbraio 2026

Annamaria Nigro

consigliera di amministrazione

È cessata dalla carica.

Banca Monte dei Paschi S.p.A. (MEF)

11 febbraio 2026

Stefano Di Stefano

consigliere di amministrazione

È cessato dalla carica.

GSE – Gestore di Servizi Energetici S.p.A. (MEF)

18 febbraio 2026

Alfredo Maria Becchetti

presidente

Il mandato cesserà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Sogesid S.p.A. (MEF)

20 febbraio 2026

Roberto Mantovanelli

presidente

È cessato dalla carica.

 

 

3.2 Variazioni nelle partecipazioni societarie

 

Con riguardo alle partecipazioni societarie, nel periodo considerato:

·        la partecipazione di CDP Equity S.p.A. in CDPE Investimenti S.p.A. è aumentata dal 77,12 per cento al 100 per cento;

·        la partecipazione di Poste Italiane S.p.A. in Nexive S.c.r.l. è aumentata dall’85,89 per cento al 93,24 per cento;

·        la partecipazione di Leonardo S.p.A. in Avio S.p.A. è diminuita dal 28,75 per cento al 19,3 per cento[12]. Conseguentemente Avio S.p.A. esce dal perimetro di monitoraggio del presente dossier;

·        la partecipazione di Poste Italiane S.p.A. in SPV Cosenza S.p.A. è aumentata dal 95 per cento al 98,1 per cento;

·        la partecipazione di Poste Italiane S.p.A. in Patrimonio Italia Logistica Sicaf S.p.A. è diminuita dal 96,83 per cento al 96,12 per cento;

·        la partecipazione di CDP Equity S.p.A. in Fincantieri S.p.A. è diminuita dal 71,52 per cento al 70,96 per cento.

 

 

3.3 Nuove partecipazioni pubbliche

 

Rispetto alla precedente edizione del dossier, sono intervenute le seguenti acquisizioni societarie che hanno comportato l’inclusione nel perimetro del monitoraggio di 9 ulteriori società:

·        il 1° settembre 2025 Invitalia S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 30,09 per cento in COIN S.p.A. La Società ha per oggetto il commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento, articoli per la casa, biancheria, nonché prodotti alimentari confezionati ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 2 settembre 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 gennaio 2028, composto da Roberto Rondelli (presidente), Marica Carraro (vicepresidente), Matteo Cosmi (amministratore delegato), Ignazio Pellecchia, Pasquale Crea (nominato l’11 novembre 2025), Federico Sarti e Tito Raccanello (consiglieri di amministrazione);

·        il 18 settembre 2025, Invitalia S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 44,44 per cento in Tecno S.p.A. La Società ha per oggetto la fabbricazione e relativa vendita di mobili ed articoli per arredamento ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 25 settembre 2025, il cui mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da Raffaele Ferrara (presidente), Giorgio Francesco Secchi (amministratore delegato), Marco Marta, Priscilla Pettiti e Eliano Lodesani (componenti);

·        il 30 ottobre 2025, Invitalia S.p.A. ha acquisito una partecipazione dell’80 per cento in Sviluppo Industriale Siena S.r.l. La Società, costituita in pari data, ha per oggetto la gestione, manutenzione, valorizzazione e sviluppo di immobili ed è retta da Domenico Tudini, amministratore unico, nominato il 30 ottobre 2025, il cui mandato durerà fino alla revoca;

·        il 7 novembre 2025, Invitalia S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 45 per cento in TMA – Test and Manufacturing Assembly S.r.l. La Società ha per oggetto la fabbricazione di schede elettroniche integrate, nonché di apparecchi elettrici ed elettronici per telecomunicazioni. È retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 23 ottobre 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da Ciro Accetta (presidente), Aniello Stellato (amministratore delegato), Riccardo Capecchi, Mario Mercorio, Vincenzo Domenico Ferraro (componenti);

·        il 28 novembre 2025 ENI S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 100 per cento in Open Star Platform S.r.l. La Società, costituita il 27 novembre 2025, ha per oggetto lo sviluppo, la gestione e la valorizzazione di piattaforme ed ecosistemi collaborativi ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 27 novembre 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028, composto da Claudio Granata (presidente), Claudia Almadori e Stefano Fasani (componenti);

·        il 1° dicembre 2025 Poste Italiane S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 70 per cento nella società MLK Fresh S.r.l.. La Società ha per oggetto la commercializzazione del servizio di distribuzione di prodotti alimentari freschi e/o a temperatura controllata ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 31 gennaio 2024, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da Paola Bellina (presidente), Francesco Montuolo (amministratore delegato), Federica Montano, Giorgio Monasteri e Giorgio Finadri (componenti);

·        il 10 dicembre 2025 Invitalia S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 34,32 per cento in Tecnomeccanica S.p.A.. La Società ha per oggetto la fusione di metalli leggeri ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 23 dicembre 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da Raffaele Ferrara (presidente), Simone Ferrucci e Filippo Gastaldi (amministratori delegati), Stefano Ronchi e Maurizio Baracco (componenti);

·        il 29 dicembre 2025 Poste Italiane S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 100 per cento in Bridge Technologies S.r.l.[13]. La Società, costituita il 21 ottobre 2025, ha per oggetto l’analisi e lo sviluppo di software e la progettazione di soluzioni informatiche ed è retta da un consiglio di amministrazione nominato il 20 maggio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da Luca Marconi (presidente), Simone Cascapera (amministratore delegato), Brunella Paola Piccini, Gabriele De Rosa, Santo Davide Sodano (componenti);

·        il 7 gennaio 2026 CDP Equity S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 41,61 per cento in Diagram S.p.A. La Società ha per oggetto la consulenza in materia ambientale nel settore agricolo e nelle tecniche dell’agricoltura di precisione ed è retta da un consiglio di amministrazione nominato il 7 maggio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da Federico Vecchioni (presidente), Roberto Mancini (amministratore delegato), Francesco Formica, Alessandra Firrito, Luca Felisati, Eugenio Preve, Daniele Maggiolini (componenti).

 

Si ricorda, inoltre, che il 17 dicembre 2025 la partecipazione di Poste Italiane in Telecom Italia è salita dal 24,81 per cento al 27,32 per cento. Anche tale Società è pertanto entrata nel perimetro di monitoraggio del presente dossier (cfr. par. 1.1). TIM è retta da un consiglio di amministrazione nominato il 7 maggio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. Il consiglio, la cui composizione è stata modificata in seguito alle dimissioni di due consiglieri, è composto da Alberta Figari (presidente), Pietro Labriola (amministratore delegato), Paola Camagni, Federico Ferro Luzzi, Giovanni Gorno Tempini, Paola Giannotti De Ponti, Stefano Siragusa, Alessandra Perrazzelli e Lorenzo Cavalaglio (componenti)[14].

 

 

3.4 Ulteriori variazioni societarie

 

Tra le ulteriori variazioni societarie si segnala che le seguenti società sono state oggetto di fusione per incorporazione in altra società e sono state pertanto cancellate dal Registro delle imprese:

·          la società MLK Deliveries S.p.A. (Poste Italiane) in data 1° dicembre 2025, oggetto di fusione per incorporazione in Poste Italiane S.p.A.;

·          la società CDPE Investimenti S.p.A. (CDP Equity) in data 10 dicembre 2025, oggetto di fusione per incorporazione in CDP Equity S.p.A.;

·          la società Tecnomeccanica Crevalcore S.p.A. (Invitalia) in data 15 dicembre 2025, oggetto di fusione per incorporazione nella società Tecnomeccanica S.p.A. (cfr. sopra);

·          la società Agrinova Holding S.p.A. (CDP Equity) in data 8 gennaio 2026 oggetto di fusione mediante incorporazione in Diagram S.p.A. (cfr. sopra).

 

In data 18 dicembre 2025 è stata altresì cancellata dal Registro delle imprese la società ENI Trading & Shipping S.p.A. (ENI).

 

Si segnala, infine, che:

-         il 10 ottobre 2025, a norma di quanto disposto dall’articolo 19, comma 2 del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, è stata deliberata la trasformazione di Eutalia S.r.l. in società per azioni;

-         il 14 ottobre 2025 la società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l. (Ferrovie dello Stato) è stata posta in liquidazione e Mauro Romano e Giorgio Botti sono stati nominati quali commissari liquidatori;

-         il 5 febbraio 2026 la società Italferr S.p.A. (Ferrovie dello Stato), ha assunto la nuova denominazione FS Engineering.

 

4. I rinnovi effettuati nel 2025

 

Nel corso del 2025 si è proceduto a rinnovi integrali, disposti in via ordinaria, anticipata o differita rispetto alla naturale scadenza, che hanno interessato gli organi di amministrazione di 63 società partecipate monitorate, per un totale di 319 nomine[15].

 

In particolare, nell’ambito delle ordinarie scadenze riferite alle assemblee 2025 di approvazione del bilancio 2024, sono state oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 53 società monitorate, di cui:

·        5 società direttamente partecipate;

·        43 società di II livello;

·        5 società per azioni di III livello indirettamente partecipate da CDP con una quota pari o superiore al 25 per cento del capitale.

 

Nel complesso sono state rinnovate 278 cariche di amministratore, di cui 177 incarichi attribuiti a uomini (63,67%) e 101 a donne (36,33%).

 

Oltre a tali nomine, nel 2025 sono altresì intervenuti, al di fuori delle ordinarie scadenze degli organi sociali:

·        il rinnovo integrale di 7 consigli di amministrazione che si sarebbe dovuto effettuare negli anni precedenti, per un totale di 34 nomine che hanno riguardato 21 uomini (61,76%) e 13 donne (38,24%);

·        il rinnovo integrale in via anticipata di 2 consigli di amministrazione, per un totale di 6 nomine che hanno riguardato 4 uomini (66,67 %) e 2 donne (33,33%);

·        il rinnovo in via anticipata della carica di amministratore unico in una società, attribuita ad un uomo.

 

Al di fuori delle ordinarie scadenze degli organi sociali, sono state dunque rinnovate, in 10 società, ulteriori 41 cariche di amministratore, di cui 26 incarichi attribuiti a uomini (63,41%) e 15 a donne (36,59%).

 

Nel complesso, le predette 319 nomine alla carica di amministratore sono riferibili a 203 uomini (63,6 %) e a 116 donne (36,4 %).

 

 

Si segnala, inoltre, che nel 2025 sono stati altresì effettuati i rinnovi parziali di uno o più componenti degli organi di amministrazione venuti meno medio tempore (per dimissioni o decessi) e in taluni casi integrazioni dei componenti di tali organi, che hanno interessato 62 società partecipate, per un totale di ulteriori 110 nomine, di cui 84 incarichi attribuiti a uomini e 26 a donne[16].

 

 

4.1 Società partecipate i cui organi amministrativi sono stati oggetto di rinnovo in via ordinaria nel 2025

 

Si espone di seguito l’elenco delle 53 società i cui organi amministrativi sono stati oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, nel 2025 nell’ambito delle ordinarie scadenze, cui si aggiungono i rinnovi delle società Giubileo 2025 ed Euromilano intervenuti nel mese di gennaio 2026.

 

SOCIETÀ DI I LIVELLO

 

Ministero dell’economia e delle finanze

 

Ø  Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – Invitalia (assemblea 30 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        SCHISANI Sergio (presidente)

·        MATTARELLA Bernardo (amministratore delegato)

·        COLAIACOMO Claudia (componente)

·        PASTORE Stefania (componente)

·        VESENTINI Gianluca (componente)

 

Ø  Eutalia (assemblea 10 ottobre 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        BARONE Luigi (presidente)

·        BELLEZZA Marco (amministratore delegato)

·        SINISCALCHI Ermenegilda (componente)

 

Ø  Giubileo 2025 (assemblea 12 gennaio 2026) rinnovo fino al 31 dicembre 2026 (data certa)

·        CREMONESI Giancarlo (presidente)

·        VALENTE Edoardo (amministratore delegato)

·        SANTINI Fabiana (componente)

·        LO PRETE Irene (componente)

·        DE ROMANIS Carlo (componente)

 

Ø  Principia[17] (assemblea 23 luglio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        D’ANDREA Federico Maurizio (presidente)

·        DE BIASIO Igor (amministratore delegato)

·        BACCINI Enrica (componente)

·        MASIELLO Irene (componente)

·        REGUZZONI Marco Giovanni (componente)

 

Ø  SACE (assemblea 7 agosto 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        PICCHI Guglielmo (presidente)

·        PIGNOTTI Michele (amministratore delegato)

·        FACCIOTTI Leopoldo (componente)

·        CONTINI Barbara Debra (componente)

·        PAMMOLLI Fabio (componente)

·        TOSSINI Silvia (componente)

·        BERGAMI Davide (componente)

·        NOCE Paola (componente)

·        SGUBIN Cristina (componente)

 

 

Ministero della cultura

 

Ø  ALES – Arte Lavoro e Servizi (assemblea 8 maggio 2025)

·        TAGLIAFERRI Fabio (presidente e amministratore delegato)

·        CILENTO Antonio (componente)

·        INTERLANDI Margherita (componente)

 

SOCIETÀ DI II LIVELLO

 

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo

 

Ø  CTC Conceria del Chienti (assemblea 30 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        STOPPER Andrea (presidente)

·        STRAVENTA Daniele (vicepresidente)

·        PICCININI Carlo (vicepresidente)

·        LUPPA Marco (amministratore delegato)

·        FERRARA Raffaele (componente)

 

Ø  Dri d’Italia (assemblea 6 agosto 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        POZZI Cesare (presidente)

·        FERRANTI Ferruccio (amministratore delegato)

·        MARCHIONNI Marco (componente)

·        BOLOGNA Paola (componente)

·        NAPOLITANO Clara (componente)

 

Ø  Lirsa (assemblea 28 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        FERRANDO Luigi (presidente)

·        SCUDIERI Vincenzo (amministratore delegato)

·        SCUDIERI Simone (consigliere delegato)

·        FANETTI Maurizio (componente)

·        FORMICOLA Marco (componente)

·        RICCIO Antonio (componente)

·        SENNI Simone (componente)

 

Ø  Niche Fusina Rolled Products (assemblea 14 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        D’ADDARIO David Francis (presidente)

·        ZINNI Vincenzo (amministratore delegato)

·        BYRNE Daniel Joseph (componente)

·        STRAVENTA Daniele (componente)

·        GENNARO Francesca Chiara (componente)

 

Ø  S.A.L.P. Società Appalto Lavori Pubblici (assemblea 29 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        FRATA Ugo (presidente)

·        D’ALESSIO Fabrizio (amministratore delegato)

·        DENTESANO Riccardo (componente)

·        TOSI Saverio (componente)

·        TRENTINI Emiliano (componente)

 

 

Banca Monte dei Paschi di Siena

 

Ø  Axa MPS Danni (assemblea 20 maggio 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        MAIONE Nicola (presidente)

·        SOLDANO Chiara Costanza Francesca (amministratrice delegata)

·        BASAGNI Paola (componente)

·        COHEN Patrick Maurice Benoit (componente)

·        MAFFEZZONI Andrea (componente)

·        MUGNIER Christophe Georges Michel (componente)

·        RUGGIERO Pasquale (componente)

·        SCIPIONE Monica (componente)

 

Ø  Axa MPS Vita (assemblea 20 maggio 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        MAIONE Nicola (presidente)

·        SOLDANO Chiara Costanza Francesca (amministratrice delegata)

·        ALLEVA Giovanni Andrea (componente)

·        BASAGNI Paola (componente)

·        CHIAPPI Gabriele (componente)

·        COHEN Patrick Maurice Benoit (componente)

·        GATTESCHI Serena (componente)

·        MAFFEZZONI Andrea Francesco (componente)

·        MANGHETTI Flavio (componente)

·        MUGNIER Christophe Georges Michel (componente)

 

Ø  G.Imm.Astor (assemblea 4 aprile 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        ANGUILLA Eugenio (amministratore unico)

 

Ø  Microcredito di Solidarietà (assemblea 16 settembre 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        PERNICI Giorgio (presidente)

·        BORGIANNI Enrica (vicepresidente)

·        BARTALETTI Luciana (componente)

·        COLA Eleonora Maria (componente)

·        NERI Filippo (componente)

·        GANFINI Umberto (componente)

·        TIBERI Gianni (componente)

·        TRAMONTI Vittoria (componente)

·        DELLA SANTINA Luca (componente)

 

 

Cassa Depositi e Prestiti – CDP

 

Ø  Redo SGR (assemblea 24 giugno 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        CERAMI Carlo (presidente)

·        CARLOZZO Fabio (amministratore delegato)

·        BARBIERI Vincenzo (componente)

·        BOTTELLI Paolo Massimiliano (componente)

·        BOTTERO Marina (componente)

·        CHIZZOLI Christian (componente)

·        GIANETTI Flavio (componente)

·        GIANI Veronica (componente)

·        GUASTAMACCHIA Giuseppe (componente)

·        MILITI Valter (componente)

·        NOVA Mario (componente)

 

Ø  SIMEST (assemblea 8 ottobre 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        DE PEDYS Vittorio (presidente)

·        CORRADINI D’ARIENZO Regina (amministratrice delegata)

·        ZOPPAS Matteo (componente)

·        DONATI Sandro (componente)

·        PERRETTI Maria Elena (componente)

·        RATI Roberto (componente)

·        CIMMINO Barbara (componente)

 

Ø  FINTECNA (assemblea 17 ottobre 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027[18]

·        DIAZ DELLA VITTORIA PALLAVICINI Moroello (presidente)

·        VALDUCCI Mario (amministratore delegato)

·        LASCO Angela (componente)

·        LIMARDO Maria (componente)

·        OLIVA Laura (componente)

·        VESPA Alessandro (componente)

 

Ø  CDP Equity (assemblea 24 ottobre 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        PERRONE Paolo (presidente)

·        BARCHIESI Fabio (amministratore delegato)

·        FONZI Francesca (consigliera)

 

Ø  CDP Real Asset SGR (assemblea 22 ottobre 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        ZUIN Michele (presidente)

·        TURICCHI Antonino (amministratore delegato)

·        ABAGNALE Gloria (consigliera)

·        CAPPIELLO Carla (consigliera)

·        CORRADINO Andrea (consigliere)

·        PERGREFFI Simona (consigliera)

·        TIBILETTI Veronica (consigliera)

 

 

ENAV

 

Ø  D - Flight (assemblea 9 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        GENTILE Mariaiole (presidente)

·        PAGGETTI Maurizio (amministratore delegato)

·        BASILE Maria Teresa (componente)

·        BOTTIGLIERI Loredana (componente)

·        MACCHIAROLA Giovannantonio (componente)

·        MATALONI Francesco (componente)

 

Ø  IDS Airnav (assemblea 29 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        CAPOLEI SAPIO DE CONTRERA Andrea (presidente)

·        BOZZI Beppe (componente)

·        COVONE Francesca (componente)

 

 

ENEL

 

Ø  Enelpower (assemblea 27 marzo 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        PARODI BORGIA Ludovica Maria Vittoria (amministratrice unica)

 

Ø  Enel Global Trading (assemblea 16 luglio 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        MACHETTI Claudio (presidente)

·        CEPPATELLI Lorenzo (amministratore delegato)

·        BRACOLONI Danilo (componente)

·        FIORAMONTI Flaminia (componente)

 

Ø  Enel Green Power (assemblea 1° aprile 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        BERNABEI Salvatore (amministratore unico)

 

Ø  Enel Holding Finance (assemblea 16 aprile 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        CONTINI CADEDDU Alessio (amministratore unico)

 

 

ENI

 

Ø  ENI Gas Transport Services (assemblea 15 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        CARIA Francesco Camillo (presidente e amministratore delegato)

·        CASTRONINI Ferruccio (componente)

·        MERCURI Laura (componente)

 

Ø  ENI Industrial Evolution (assemblea 16 dicembre 2024) rinnovo per il triennio 2024-2026

·        CARRARA Umberto Giulio (presidente e amministratore delegato)

·        CARLONI Claudia (componente)

·        VERGIATI Alessandro (componente)

 

Ø  ENI Mozambico (assemblea 30 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        BELLO Mario (presidente e amministratore delegato)

·        CERRITO Giuseppe (componente)

·        FERRAZZA Francesca (componente)

 

Ø  ENI Natural Energies (assemblea 22 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        AGGOGERI Nicolò (presidente e amministratore delegato)

·        CARLONI Claudia (componente)

·        MAZZONE Saveria (componente)

 

Ø  ENI Rewind (assemblea 10 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        MARINO Rita (presidente)

·        GROSSI Paolo (amministratore delegato)

·        CHESSA Costantino (componente)

·        LAURENTI Massimo (componente)

·        SPADA Monica (componente)

 

Ø  ENI Timor Leste (assemblea 16 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        SPADINI Giacomo (presidente)

·        BAPTISTA BRANCO Angelina de Jesus (componente)

·        MONTELEONE Maria Rosa (componente)

 

Ø  Eniverse Ventures (assemblea 28 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        SILVESTRI Giacomo Benedetto (presidente)

·        MARMORATO Caterina (componente)

·        RAPPINI Silvia (componente)

 

Ø  Enipower (assemblea 16 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        ROCCHIO Hannelore (presidente)

·        GAETA Alessandro (amministratore delegato)

·        BENZONI Barbara (componente)

·        SBERLATI JR Richard Salvatore (componente)

·        ZHOU Da (componente)

 

Ø  Eniservizi (assemblea 18 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        ZARRI Francesca (presidente)

·        ZARDINI Ledvin (amministratore delegato)

·        FERRAZZA Francesca (componente)

 

Ø  Floaters (assemblea 14 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        LANZO Maurizio (presidente e amministratore delegato)

·        MAZZONE Saveria (componente)

·        PORRETTA-SERAPIGLIA Claudia (componente)

 

Ø  Seram (assemblea 28 aprile 2025) rinnovo per il 2025

·        PANIMOLLE Daniele (presidente)

·        PRISTERA’ Francesco (vicepresidente)

·        POMPA Gianluca (componente)

·        CAO Alessandro (componente)

·        FEBO Mariangela (componente)

 

Ø  Versalis (assemblea 30 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        POIDOMANI Marcello (presidente)

·        ALFANI Adriano (amministratore delegato)

·        ARGENTINO Cristiana (componente)

·        LAURENTI Massimo (componente)

·        FIMIANI Grazia (componente)

 

 

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - IPZS

 

Ø  Valoridicarta (assemblea 5 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        TREQUATTRINI Gian Luca (presidente)

·        PRETE Giorgia (amministratore delegato)

·        SCISCIOLI Michele (componente)[19]

 

 

ITA – Italia Trasporto Aereo

 

Ø  Volare Loyalty (assemblea 23 settembre 2025) nomina per il triennio 2025-2027

·        LIMOSANI Emiliana Anna (amministratrice unica)

 

 

Leonardo

 

 

 


Ø  Elettronica (assemblea 21 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        BENIGNI Enzo (presidente)

·        GAMBARARA Gabriele (vicepresidente)

·        BENIGNI Domitilla (consigliera delegata)

·        CHARPENTIER RAVILLY Nathalie Alice Paule (componente)

·        DARMON Marc Michel Georges (componente)

·        DE FAZIO Marco (componente)

·        DUHAMEL Philippe Andrè (componente)

·        RATTI Stefano (componente)

·        DE PONTEVES D’AMIRAT Geoffrey Marie Roland (componente)

·        GRASSO Filippo Maria (componente)

·        GUALDARONI Carlo (componente)

·        CHOPPIN HAUDRY DE JANVRY Amaury Valentin Olivier (componente)

 

Ø  Rotorsim (limitatamente al presidente) assemblea del 24 gennaio 2025 rinnovo fino al 25 gennaio 2027

·        PREVOST Alexandre (presidente)

 

 

Poste Italiane

 

Ø  Bancoposta Fondi SGR (assemblea 28 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        NERVI Antonio (presidente)

·        GIULIANI Stefano (amministratore delegato)

·        CECI Vladimiro (componente)

·        CUCURACHI Paolo Antonio (componente)

·        TROVATO Federica (componente)

·        ESPOSITO Andreana (componente)

·        PEPINO Silvia (componente)

 

Ø  Consorzio Logistica pacchi (assemblea 5 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        CAPPELLINI Gabriele (presidente)

·        SMIRAGLIO Valentina (amministratrice delegata)

·        BOTTANI Stefano (componente)

 

Ø  Europa Gestioni Immobiliari (assemblea 9 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        CECI Vladimiro (presidente)

·        PANFILO Alberto (amministratore delegato)

·        D’AMICO Giacomo (componente)

·        LOMBARDI Maria Paola (componente)

·        SPERANZA Flavia (componente)

 

Ø  Sourcesense (assemblea 4 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        GREGORI Fabio (presidente)

·        BRUNI Marco (amministratore delegato)

·        AMOROSO Maria (componente)

·        DI GIOVANNI Giulia (componente)

·        MARZUOLI Marco (componente)

 

RAI

 

Ø  RAI Pubblicità (assemblea 3 luglio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        VENTURA Felice (presidente)

·        POGGI Luca (amministratore delegato)

·        CASINELLI Fabrizio (componente)

·        MARCHESINI Paola (componente)

·        SORCIS Simona (componente)

 

Ø  Tivù (assemblea 17 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        SIGISMONDI Alberto (presidente)

·        LUPPI Stefano (consigliere delegato)

·        ENNI Roberta (componente)

·        ROSSINI Andrea (componente)

·        SELLI Stefano (componente)

 

 

SOGIN

 

Ø  Nucleco (assemblea 3 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        CHERUBINI Nadia (presidente)

·        SCOLAMACCHIA Fabrizio (amministratore delegato)

·        SEPE Belinda (componente)

 

 

SOCIETÀ DI III LIVELLO

 

CDP Equity

 

 

Ø  Fincantieri (assemblea 14 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        MAZZOTTA Biagio (presidente)

·        FOLGIERO Pierroberto (amministratore delegato)

·        AMATO Paolo (componente)

·        GERONAZZO Mariachiara (componente)

·        CAMERANO Simona (componente)

·        BATTISTI Gianfranco (componente)

·        CARRER Sara (componente)

·        SCALFAROTTO Emilio (componente)

·        RAVERA Secondina Giulia (componente)

·        MARINI Sergio (componente)

 

Ø  Fondo Italiano d’Investimento SGR (assemblea 28 ottobre 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        POGGIALI Barbara (presidente)

·        LOMBARDI Domenico (amministratore delegato)

·        COLETTI Sabrina (componente)

·        CUCUNATO Piero (componente)

·        FABRIS DE FABRIS Paolo (componente)

·        FONZI Francesca (componente)

·        FRANCHITTO Katia (componente)

·        GIORGI Emilio (componente)

·        GODOLI Stefania (componente)

·        LOLLA Elio (componente)

·        PIAZZA Giorgio (componente)

·        ROTTIGNI Marco Elio (componente)

·        SCARSI Costanza (componente)

 

Ø  Holding Reti Autostradali (assemblea 17 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        TURICCHI Antonino (presidente)

·        RICCI Gianluca (vicepresidente)

·        GIANA Arrigo Emilio (amministratore delegato)

·        VALERI Andrea (componente)

·        BOTELLA Rodriguez Ignacio (componente)

·        KELLY GRANT Jonathan (componente)

·        MASSOLI Fabio (componente)

·        TONETTI Alessandro (componente)

 

 

CDP Reti

 

Ø  Italgas (assemblea 13 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        CIOCCA Paolo (presidente)

·        GALLO Paolo (amministratore delegato)

·        MONTANARI Gianmarco (componente)

·        SHEN Qinjing (componente)

·        ANDREOLI Cecilia (componente)

·        BARCHIESI Fabio (componente)

·        BIANCHINI Costanza (componente)

·        FURLANI Erika (componente)

·        FAELLA Alessandra (componente)

 

Ø  SNAM (assemblea 14 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027

·        ZEHENTNER Alessandro (presidente)

·        SCORNAJENCHI Agostino (amministratore delegato)

·        CAVATORTA Laura (componente)

·        IANNINI Augusta (componente)

·        MANZONI Piero (componente)

·        SHEN Qinjing (componente)

·        MASCETTI Andrea (componente)

·        PANZERI Paola (componente)

·        CHIACCHELLA Esedra (componente)

 

REDO

 

Ø  Euromilano (assemblea 29 gennaio 2026) rinnovo per il triennio 2026-2028

·        D’ALESSIO Daniela (presidente)

·        CRISTINI Tiziana (componente)

·        REALE Roberto (componente)

 

 

4.2 I rinnovi ancora da effettuare relativi al 2025 e ad anni precedenti

 

Alla data del 15 febbraio 2026 sono ancora da rinnovare gli organi amministrativi la cui scadenza era prevista nel 2025 o in anni precedenti, relativi a 16 società, di cui 1 società di I livello, 11 di II e 4 di III livello indirettamente partecipate da CDP.

Assumendo che i rinnovi siano disposti senza modificare la composizione numerica dei componenti degli organi sociali in scadenza, si tratta complessivamente di 79 nomine ancora da effettuare.

Si segnala che, ove non diversamente indicato in nota, la scadenza è da intendersi con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

 

 

SOCIETÀ DI I LIVELLO

 

Ministero dell’economia e delle finanze

MEFOP[20]

 

SOCIETÀ DI II LIVELLO

 

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo

Italia Turismo[21]

Sicamb[22]

 

 

Banca Monte dei Paschi di Siena

Fidi Toscana

 

 

Cassa Depositi e Prestiti

CDP Reti[23]

 

 

 

ENI

Società oleodotti meridionali (limitatamente a un consigliere)

 

 

Ferrovie dello Stato Italiane

Fer Credit Servizi Finanziari

FSTechnology

FS Logistix

 

 

Leonardo

 

 


Polo Strategico Nazionale

 

 

SACE

SACE BT

SACE FCT

 

 

SOCIETÀ DI III LIVELLO

 

CDP Equity

 

Ansaldo Energia

Greenit

Renovit

 

 

CDP Real Asset SGR

Residenziale Immobiliare 2004[24]

 

 

 

5. Schede informative sulle società partecipate dal MEF

 

Il presente paragrafo fornisce una panoramica delle 39 società con sede legale in Italia direttamente partecipate dal MEF, fornendo, per ciascuna di esse, una scheda di sintesi recante le informazioni societarie più rilevanti.

Le società direttamente partecipate dal MEF sono suddivise in tre categorie: quotate (6), con strumenti finanziari quotati (6) e non quotate (27, esclusa la società STMicroelectronics holding N.V., non monitorata nel presente dossier[25]). Per una di queste società – PagoPA S.p.A., è in corso di perfezionamento l’operazione di acquisizione da parte di Poste Italiane e IPZS (cfr.  al riguardo il par. 1.2.)

 

All’interno di ogni scheda sono indicati:

·        l’attività sociale prevalente, secondo quanto previsto dallo statuto o da quanto indicato nelle relazioni sulla gestione della Corte dei conti;

·        il collegamento al sito web della società;

·        un grafico riepilogativo degli azionisti rilevanti, secondo i dati riportati dal sito del MEF, integrati ove opportuno dalle informazioni reperite dai siti della singola società o da Telemaco;

·        il capitale sociale, il numero delle azioni e il valore nominale, ove presente;

·        i membri del consiglio di amministrazione, con i collegamenti ipertestuali al curriculum vitae di presidenti e amministratori delegati;

·        i membri del collegio sindacale;

·        la società di revisione e/o il revisore legale;

·        il numero di addetti e le unità locali dell’impresa;

·        il bilancio d’esercizio e il bilancio di sostenibilità, ove reperibili, relativi all’ultimo esercizio disponibile;

·        il collegamento ipertestuale alle relazioni concernenti il controllo di gestione sulle società presentate dalla Corte dei conti al Parlamento.

 

Le schede di sintesi recano altresì indicazioni sulla rappresentanza di genere negli organi sociali. In particolare, si segnala che dei 248 amministratori delle suddette 39 società (di cui 37 dotate di consiglio di amministrazione e 2 di amministratore unico), 148 sono uomini (59,7 per cento) e 100 donne (40,3 per cento).

Per quanto concerne i collegi sindacali, su un totale di 202 sindaci, 114 cariche sono rivestite da uomini (56,4 per cento) e 88 da donne (43,6 per cento).

 

 

Ove non indicato diversamente, la fonte utilizzata per la redazione delle schede relative alle singole società è la banca dati Telemaco. Le schede sono precedute da una infografica riepilogativa realizzata secondo le informazioni fornite dal sito del MEF. I dati sono aggiornati al 15 febbraio 2026.


 

5.1. Società quotate

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.

Attività prevalente

La Società si occupa della raccolta del risparmio e dell’esercizio del credito nelle sue varie forme in Italia e all’estero. Può compiere, altresì, tutte le operazioni e i servizi bancari e finanziari consentiti, costituire e gestire forme pensionistiche complementari, nonché ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al perseguimento dell’oggetto sociale. Può, inoltre, effettuare anticipazioni contro pegno di oggetti preziosi e di uso comune.

 

Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società)

Diritti di voto esercitabili[26]:

·        Ministero dell’economia e delle finanze 4,86%

·        Delfin S.A.R.L. 17,53%

·        Gruppo Francesco Gaetano Caltagirone[27] 10,26%

·        Banco BPM S.p.A.[28] 3,74%

·        Blackrock Inc.[29] 5,02%

·        Altri azionisti 58,58%

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 17.978.187.186,85 euro.

Numero azioni: 3.038.418.183 prive del valore nominale.

 

Addetti al 30/09/2025: 19.523

Amministratori: 14, di cui:

7 donne (50%); 7 uomini (50%)

Sindaci: 5 di cui: 2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 1.291

 

Consiglio di amministrazione

MAIONE Nicola (presidente)

BRANCADORO Gianluca (vicepresidente)

LOVAGLIO Luigi (amministratore delegato)

ORIANI Raffaele (consigliere)

SALA Renato (consigliere)

DE MARTINI Paola (consigliera)

BARZAGHI Alessandra (consigliera)

LUCANTONI Paola (consigliera)

LOMBARDI Domenico (consigliere)

CALTAGIRONE Alessandro (consigliere)

DE SIMONE Elena (consigliera)

PANUCCI Marcella (consigliera)

PARAMICO RENZULLI Francesca (consigliera)

TADOLINI Barbara (consigliera)

 

Collegio sindacale

CIAI Enrico (presidente)

LINGUANTI Lavinia (sindaca)

GRANATA Giacomo (sindaco)

COTONE Pierpaolo (sindaco supplente)

GIORDANO Paola Lucia (sindaca supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Bilanci

Relazione finanziaria relativa all’anno 2024[30]

 

 

ENAV S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’esercizio dei servizi di assistenza al volo, dei sistemi e delle attività di sviluppo, produzione, erogazione, vendita ed esportazione dei servizi della navigazione aerea in Italia e all’estero e qualsiasi attività comunque connessa o complementare.

 

Azionisti rilevanti (fonte MEF)

Diritti di voto esercitabili:

 

L’impresa in cifre

 Capitale sociale: 541.744.385 euro

Numero azioni: 541.744.385

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 3.578

Amministratori: 9 di cui: 4 donne (44%); 5 uomini (56%)

 

Sindaci: 5 di cui:

1 donna (20%); 4 uomini (80%)

 

Unità locali: 58

 

Consiglio di amministrazione

BRUNI Alessandra (presidente)

MONTI Pasqualino (amministratore delegato)

ALESSI Carla (consigliera)

ARCIFA Stefano (consigliere)

BALA Rozemaria (consigliera)

BRUSCO Franca (consigliera)

TOSCHI Giorgio (consigliere)

SANTI Antonio (consigliere)

PARIS Carlo (consigliere)

 

Collegio sindacale

CASSADER Roberto (presidente)

DI VONA Eleonora (sindaca)

QUAGLIATA Leonardo (sindaco)

LAUSI Luigi (sindaco supplente)

LENZI Guido (sindaco supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 421, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Relazione annuale integrata relativa all’anno 2024[31]

 

 

ENEL S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’assunzione e la gestione di partecipazioni ed interessenze in società ed imprese italiane o straniere, nonché lo svolgimento, nei confronti delle società ed imprese controllate, di funzioni di indirizzo strategico e di coordinamento sia dell’assetto industriale che delle attività dalle stesse esercitate, nel settore dell’energia elettrica ed energetico in generale.

 

Azionisti rilevanti (fonte MEF e CONSOB)

Diritti di voto esercitabili

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 10.166.679.946 euro

Numero azioni: 10.166.679.946 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 1.232

Amministratori: 9 di cui:

4 donne (44%); 5 uomini (56%)

 

Sindaci: 6 di cui: 3 donne (50%); 3 uomini (50%)

 

Unità locali: 40

 

Consiglio di amministrazione

SCARONI Paolo (presidente)

CATTANEO Flavio (amministratore delegato)

ARBIB Johanna (consigliera)

CORSI Mario (consigliere)

CUCCURULLO Olga (consigliera)

FRIGERIO Dario (consigliere)

SALMONI Fiammetta (consigliera)

STABILINI Alessandra (consigliera)

ZEHENTNER Alessandro (consigliere)

 

Collegio sindacale

PACE Pierluigi (presidente)

SCIPIONE Monica (sindaca)

ZANIN Mauro (sindaco)

MEZZABOTTA Claudia (sindaca supplente)

RUSSO Paolo (sindaco supplente)

ZANARDI Barbara (sindaca supplente)

 

Società di revisione

KPMG S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 445, relativa all’esercizio 2024

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

Relazione finanziaria annuale consolidata relativa all’anno 2024[32]

 

 

ENI S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’esercizio diretto e/o indiretto di attività: nel campo degli idrocarburi e dei vapori naturali; nei settori della chimica, dei combustibili nucleari, della geotermia, delle fonti rinnovabili di energia e dell’energia in genere; nel settore della progettazione e costruzione di impianti industriali, nonché nei settori minerario, metallurgico, meccano-tessile, idrico, della tutela dell’ambiente e del trattamento e smaltimento dei rifiuti.

 

Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società)

Diritti di voto esercitabili:

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 4.005.358.876 euro

Numero azioni: 3.146.765.114 prive del valore nominale.

 

 

Addetti al 30/09/2025: 11.443

Amministratori: 9 di cui:

4 donne (44%); 5 uomini (56%)

 

Sindaci: 7 di cui:

4 donne (57%); 3 uomini (43%)

 

Unità locali: 195

 

Consiglio di amministrazione

ZAFARANA Giuseppe (presidente)

DESCALZI Claudio (amministratore delegato)

VERMEIR Raphael Louis L. (consigliere)

BELCREDI Massimo (consigliere)

DITTMEIER Carolyn Adele (consigliera)

SEGANTI Federica (consigliera)

SGUBIN Cristina (consigliera)

BARONCINI Elisa (consigliera)

CICIANI Roberto (consigliere)

 

Collegio sindacale

CASIRAGHI Rosalba (presidente)

BIGNAMI Enrico Maria (sindaco)

CARADONNA Marcella (sindaca)

PAROLINI Andrea (sindaco)

PALAZZO Giulio (sindaco)

DE MARTINO Giulia (sindaca supplente)

VILLA Giovanna (sindaca supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 436, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Relazione finanziaria annuale relativa all’anno 2024[33]

 

 

Leonardo S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’esercizio diretto o indiretto di attività manifatturiere, sistemistiche, impiantistiche, di ricerca e di addestramento in settori a tecnologia avanzata, con particolare riferimento ai comparti elettronico, informatico, aerospaziale, trasporti, energia, elettromeccanico e meccanico in genere e la prestazione di servizi connessi con le predette attività.

 

Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società) Diritti di voto esercitabili:

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 2.543.861.738 euro

Numero azioni: 578.150.395

Valore: 4,40 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 33.519

Amministratori: 12 di cui:

5 donne (42%); 7 uomini (58%)

 

Sindaci: 9 di cui: 4 donne (44%); 5 uomini (56%)

 

Unità locali: 90

 

Consiglio di amministrazione

PONTECORVO Stefano (presidente)

CINGOLANI Roberto (amministratore delegato)

VASCO Elena (consigliera)

WOOD Steven Duncan (consigliere)

GHISLANZONI Giancarlo (consigliere)

MANARA Cristina (consigliera)

MACRÌ Francesco (consigliere)

LEVY Dominique (consigliera)

GIORGETTI Enrica (consigliera)

ALTIERI Trifone (consigliere)

STEFINI Silvia (consigliera)

SALA Marcello (consigliere)

 

Collegio sindacale

ROSSI Luca (presidente)

ZAVAGLIA Alessandro (sindaco)

PUSTERLA Giulia (sindaca)

SIMONELLI Paola (sindaca)

FAZZINI Marco (sindaco)

ROSSANO Serenella (sindaca supplente)

CERATI Giuseppe (sindaco supplente)

SCIPIONE Monica (sindaca supplente)

PEZZANI Fabrizio (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 345, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio integrato relativo all’anno 2024[34]

 

 

Poste Italiane S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’esercizio, sia nel territorio nazionale sia all’estero dei servizi di: posta, bancoposta, comunicazione postale ed elettronica, telecomunicazione e logistica, nonché trasporto, anche aereo, di persone e cose. Inoltre, si occupa della vendita al dettaglio di tutti i valori bollati e di francobolli, della distribuzione e della vendita di titoli e documenti di viaggio, nonché di ogni attività di valorizzazione delle reti della Società e delle connesse infrastrutture tecnologiche.

 

Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società) Diritti di voto esercitabili:

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 1.306.110.000 euro

Numero azioni: 1.306.110.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 117.146

Amministratori: 9 di cui:

4 donne (44%); 5 uomini (56%)

 

Sindaci: 6 di cui: 3 donne (50%); 3 uomini (50%)

 

Unità locali: 13.105

 

Consiglio di amministrazione

ROVERE Silvia Maria (presidente)

DEL FANTE Matteo (amministratore delegato)

GEMIGNANI Valentina (consigliera)

RUTIGLIANO Vincenza Patrizia (consigliera)

PETRELLA Matteo (consigliere)

TERNAU Wanda (consigliera)

D’ASARO BIONDO Carlo (consigliere)

MARCHIONI Paolo (consigliere)

MARCHESINI Alessandro (consigliere)

 

Collegio sindacale

MANSI Antonio (presidente)

CARAVETTA Giovanni (sindaco)

GUALTIERI Laura (sindaca)

PACE Pierluigi (sindaco supplente)

ASTOLFI Fulvia (sindaca supplente)

MANZO Giuseppina (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 374, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Relazione finanziaria relativa all’anno 2024[35]

 

 

5.2. Società con strumenti finanziari quotati

 

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – INVITALIA

 

Attività prevalente

La Società supporta la pubblica amministrazione nella realizzazione degli investimenti strategici per lo sviluppo e la coesione territoriale e, a tal fine, coadiuva il Governo per assicurare l’ottimale gestione dei fondi comunitari, accelerare i programmi di spesa, anche mediante poteri sostitutivi in caso di inerzia o inadempimento delle amministrazioni pubbliche titolari delle misure. Gestisce gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e startup innovative e finanzia i progetti d’impresa con piani di sviluppo. È, inoltre, impegnata nella promozione dello sviluppo e del rilancio del tessuto produttivo e occupazionale attraverso la partecipazione al capitale di società.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 836.383.864,02 euro

Numero azioni: 1.257.637.210 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 2.891

 

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 25

 

Consiglio di amministrazione

SCHISANI Sergio (presidente)

MATTARELLA Bernardo (amministratore delegato)

COLAIACOMO Claudia (consigliera)

PASTORE Stefania (consigliera)

VESENTINI Gianluca (consigliere)

 

Collegio sindacale

ZANIN Mauro (presidente)

MACCAGNANI Cristiano (sindaco)

BIENTINESI Antonella (sindaca)

GAMBA Maria Letizia (sindaca supplente)

CANZANELLA Marco (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 474, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

Bilanci

Relazione finanziaria relativa all’anno 2024[36]

Asset management company S.p.A. – AMCO

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’acquisto e la gestione con finalità di realizzo, di crediti e rapporti originati da banche, da società appartenenti a gruppi bancari e da intermediari finanziari iscritti agli albi delle banche gestiti dalla Banca d’Italia. Può, inoltre, acquistare partecipazioni e altre attività finanziarie, inclusi titoli di cartolarizzazione, nonché quote di fondi di investimento di tipo chiuso, riservati ad investitori professionali, istituiti per la sottoscrizione di azioni emesse da banche o per la sottoscrizione e/o acquisto di titoli emessi da società costituite per finanziare l’acquisto di crediti originati da banche, da società appartenenti a gruppi bancari e da intermediari finanziari anche se non appartenenti a un gruppo bancario, o per l’acquisto diretto di tali crediti.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e sito società)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 655.153.674 euro

Numero azioni: 655.153.674 di cui: 600.000.000 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale interamente detenute dal MEF e da 55.153.674 azioni B prive del valore nominale e senza diritto di voto detenute dal MEF, da altri azionisti ed inclusive delle azioni proprie (fonte sito società).

 

Addetti al 30/09/2025: 451

 

Amministratori: 9 di cui:

5 donne (45%); 4 uomini (55%)

Organo di controllo:

3 di cui 2 donne (67%) e 1 uomo (33%)

 

Unità locali: 3

 

Consiglio di amministrazione

MARESCA Giuseppe (presidente)

MUNARI Andrea (amministratore delegato)

TOSSINI Silvia (consigliera)

CENTRA Antonella (consigliera)

SIMONELLI Ezio (consigliere)

NEGRI-CLEMENTI Anna Paola (consigliera)

COLLURA Cristina (consigliera)

BELLIGAMBI FOTI Lucia (consigliera)

TUTINO Marco (consigliere)

 

Comitato per il controllo di gestione[37]

COLLURA Cristina (presidente)

BELLIGAMBI FOTI Lucia (componente)

TUTINO Marco (componente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 346, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

Report di sostenibilità relativo all’anno 2024

 

 

Cassa depositi e prestiti S.p.A. – CDP

 

Attività prevalente

La Società opera nella concessione di finanziamenti allo Stato, alle regioni, agli enti locali, agli enti pubblici e agli organismi di diritto pubblico, destinati ad operazioni di interesse pubblico promosse dai medesimi soggetti, nonché a favore di soggetti aventi natura pubblica o privata dotati di soggettività giuridica, con esclusione delle persone fisiche. L’attività di finanziamento è svolta in ogni forma consentita dalle disposizioni vigenti, anche in forma indiretta, ivi compreso l’acquisto di crediti di impresa, il rilascio di garanzie, l’assunzione di capitale di rischio o di capitale di debito e la sottoscrizione di quote o di azioni di organismi d’investimento collettivo del risparmio.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e sito società)

·         Ministero dell’economia e delle finanze 82,77%

·         Fondazioni bancarie 15,93%

·         Azioni proprie 1,3%

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 4.051.143.264 euro

Numero azioni: 342.430.912 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 1.635

Amministratori: 17 di cui:

7 donne (41%); 10 uomini (59%)

 

Sindaci: 7 di cui:

4 donne (57%); 3 uomini (43%)

 

Unità locali: 22

 

Consiglio di amministrazione

GORNO TEMPINI Giovanni (presidente)

SCANNAPIECO Dario (amministratore delegato)

DI CIOMMO Francesco (consigliere)

LAMANNA Giorgio (consigliere)

CUZZILLA Stefano (consigliere)

MILANI Valentina (consigliera)

MAZZARELLA Flavia (consigliera)

D’ARCANO Luisa (consigliera)

CANNATA Maria (consigliera)

GUISO Luigi Cesare Giuseppe (consigliere)

BINI Matilde (consigliera)

ITALIA Pier Paolo (consigliere)

BARBIERI HERMITTE Riccardo (consigliere)

GRILLO Alessia (consigliera)

ANTONELLI Piero (consigliere)

NICOTRA Veronica (consigliera)

SORO Francesco (consigliere)

 

Collegio sindacale

PIERRO Maria (presidente)

ZANIN Mauro (sindaca)

ARIENTI Patrizia (sindaco)

GRAZIANI Patrizia (sindaca)

MAGGI Davide (sindaco)

ZOTTOLI Giuseppe (sindaco supplente)

ASTOLFI Fulvia (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 358, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024[38]

 

 

Ferrovie dello Stato italiane S.p.A. – FS

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’assunzione e la gestione di partecipazioni e altre interessenze in imprese italiane o estere operanti: nei settori della progettazione, realizzazione e gestione di reti di infrastruttura per il trasporto su ferro, stradale e autostradale; nel settore del trasporto di persone e merci, nonché nel settore della rigenerazione urbana e delle soluzioni di intermodalità e di logistica nelle aree urbane.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

·         Ministero dell’economia e delle finanze 100%

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 31.062.952.307 euro

Numero azioni: 31.062.952.307

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 772

Amministratori: 7 di cui:

3 donne (43%); 4 uomini (57%)

 

Sindaci 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

TANZILLI Tommaso (presidente)

DONNARUMMA Stefano Antonio (amministratore delegato)

BRACCO Pietro (consigliere)

BELLETTI Caterina (consigliera)

FENOGLIO Franco (consigliere)

RICCIOTTI Loredana (consigliera)

DE LUCA Tiziana (consigliera)

 

Collegio sindacale

COTRONEO Rosalba (presidente)

MARRAZZA Marino (sindaco)

DUCA Sergio (sindaco)

TULIMIERI Francesco (sindaco supplente)

DINARO Letteria (sindaca supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 453, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Relazione finanziaria annuale relativa all’anno 2024[39]

 

 

Immagine che contiene Elementi grafici, Blu elettrico, Carattere, logo

Descrizione generata automaticamenteRadio televisione italiana S.p.A. – RAI

 

Attività prevalente

La Società è la concessionaria in esclusiva, per espressa previsione di legge (articolo 59 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante il Testo unico dei servizi di media audiovisivi – TUSMA), del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale; realizza, inoltre, canali televisivi, radiofonici, satellitari, su piattaforma digitale terrestre.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte Corte dei Conti)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 242.518.100 euro

 

Numero azioni: 242.518.100

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 12.133

Amministratori: 7 di cui:

2 donne (29%); 5 uomini (71%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 29

 

Consiglio di amministrazione

ROSSI Giampaolo (amministratore delegato)

AGNES Simona[40] (consigliera)

DI MAJO Alessandro (consigliere)

DI PIETRO Davide (consigliere)

FRANGI Federica (consigliera)

MARANO Antonio (consigliere)

NATALE Roberto (consigliere)

 

Collegio sindacale

SIMEONE Cinzia (presidente)

VALENTE Marco Luigi (sindaco)

REGOLIOSI Carlo (sindaca)

FLORIO Angela (sindaco supplente)

BOCCHINO Stefano (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Ernst & Young S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 433, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio relativo all’anno 2024[41]

 

 

SACE S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società esercita l’assicurazione, la riassicurazione, la coassicurazione e la garanzia dei rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio, nonché dei rischi a questi complementari, ai quali sono esposti gli operatori nazionali e le società, anche estere, a questi collegate o da questi controllate, nelle attività commerciali con l’estero o in quelle di internazionalizzazione dell’economia italiana. Inoltre, rilascia, a condizioni di mercato e nel rispetto della normativa comunitaria, garanzie e coperture assicurative per imprese estere, relativamente ad operazioni di rilievo strategico; le medesime garanzie e assicurazioni possono costituire oggetto di rilascio, anche a favore di banche nazionali ovvero a favore di altri operatori finanziari, per crediti destinati al finanziamento delle suddette attività.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 3.730.323.610 euro

 

Numero azioni: 1.053.428 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 651

Amministratori: 9 di cui:

4 donne (44%); 5 uomini (56%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 10

 

Consiglio di amministrazione

PICCHI Guglielmo (presidente)

PIGNOTTI Michele (amministratore delegato)

FACCIOTTI Leopoldo (consigliere)

CONTINI Barbara Debra (consigliera)

PAMMOLLI Fabio (consigliere)

TOSSINI Silvia (consigliera)

BERGAMI Davide (consigliere)

NOCE Paola (consigliera)

SGUBIN Cristina (consigliera)

 

Collegio sindacale

DE SUMMA Giovanni (presidente)

GIACOMINI Roberto (sindaco)

METRI Francesca (sindaca)

TULINO Giuliana (sindaca supplente)

CANZANELLA Marco (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 384, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024

 

 

5.3. Società non quotate

 

 

Acque del Sud S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto sociale: la progettazione, l’esecuzione e la gestione delle opere idrauliche relative ai bacini interregionali, compresi i serbatoi ed i laghi artificiali, nonché la manutenzione di grandi opere idrauliche; la fornitura all’ingrosso di acqua non trattata, per usi potabili, irrigui e industriali; lo sfruttamento delle infrastrutture idriche per la produzione di energia elettrica; le attività di studi, ricerche e di progettazione connesse con le funzioni ad essa attribuite; gli studi e ricerche per il reperimento, la raccolta e l’utilizzazione di risorse idriche.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 5.000.000 euro

 

Numero azioni: 5.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 138

Amministratori: 7 di cui:

3 donne (43%); 4 uomini (57%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 3

 

Consiglio di amministrazione

DECOLLANZ Luigi Giuseppe (presidente)

DASTICE Claudia Stella (consigliera)

PALMISANO Antonio (consigliere)

RENZI Marco (consigliere)

RIVELLINI Crescenzio (consigliere)

SALVIA Carmen (consigliera)

TATEO Anna Rita (consigliera)

 

Collegio sindacale

CARAVETTA Giovanni (presidente)

FAGIOLI FIUME Filippo (sindaco)

SPILOTRO Lucia (sindaca)

ALBANESE Giuseppe (sindaco supplente)

TULINO Giuliana (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Autostrade dello Stato S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società svolge l’attività di gestione e, ove previsto da norme di legge, di costruzione delle autostrade statali in regime di concessione e di ogni attività strumentale, complementare e connessa. Nei limiti delle risorse disponibili, può stipulare, anche in deroga alla disciplina vigente, apposite convenzioni, anche a titolo oneroso, con società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato ai fini dell’assistenza tecnica, operativa e gestionale nonché costituire società di gestione di autostrade statali ovvero acquisire partecipazioni nelle medesime società.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 50.000.000 euro

 

Numero azioni: 2.500.000 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 12

 

Amministratori: 3 di cui:

1 donna (33%); 2 uomini (67%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

VAGHI Carlo (presidente)

COZZOLI Vito (amministratore delegato)

GORGERINO Gioia (consigliera)

 

Collegio sindacale

SCHIAVON Christian (presidente)

CAPPAI Patrizia (sindaca)

PARAVIA Antonio (sindaco)

GRANATA Giacomo (sindaco supplente)

LURETTI Paola (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Pricewaterhousecoopers S.p.A.

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Cinecittà S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società esercita attività nel settore del cinema dell’industria cinematografica e, più in generale, della comunicazione e della formazione professionale, allo scopo di promuoverne lo sviluppo in ambito nazionale ed internazionale, quali forme di espressione artistica, di promozione culturale e comunicazione sociale, nonché la promozione del settore cinematografico e audiovisivo, la conservazione, l’adeguamento tecnologico, il restauro e la valorizzazione del patrimonio filmico, fotografico e documentaristico di proprietà della Società.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 22.671.548 euro

 

Numero azioni: 22.671.548 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 298

 

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 3

 

Consiglio di amministrazione

SACCONE Antonio (presidente)

CACCIAMANI Manuela (amministratrice delegata)

CIOLFI Isabella (consigliera)

CAVALLARI Enrico (consigliere)

 

Collegio sindacale

MORACCI Stefano (presidente)

LEPRE Anna (sindaca)

POZIO Nicola (sindaco)

POLLIO Maria (sindaca supplente)

GRIMALDI Daniele (sindaco supplente)

 

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 485, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A. – CONSAP

 

Attività prevalente

Le attività affidate alla Società possono essere raggruppate in quattro aree di intervento: servizi per la collettività complementari al comparto assicurativo, fondi di solidarietà, servizi strumentali al mondo economico-finanziario, nonché interventi di sostegno alla famiglia e ai giovani.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 5.200.000 euro

Numero azioni: 10.000.000

Valore: 0,52 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 213

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

GIACOMONI Sestino (presidente)

SANASI D’ARPE Vincenzo Federico (amministratore delegato)

TRIGGIANI Silvia (consigliera)

ZENNARO Antonio (consigliere)

CERUTI Francesca (consigliera)

 

Collegio sindacale

AFFINITO Angela (presidente)

DE SUMMA Giovanni (sindaco)

SALINI Silvio (sindaco)

FARESE Giuseppe (sindaco supplente)

VINCENZI Cinzia (sindaca supplente)

 

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 492, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2023

 

 

Concessionaria Servizi Informativi Pubblici - CONSIP S.p.A.

 

Attività prevalente

L’attività della Società si esplica in tre principali ambiti: il programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione, che offre alle amministrazioni strumenti di e-procurement per la gestione dei propri acquisti; il procurement di specifici “progetti-gara” per singole amministrazioni e per tutte le amministrazioni; lo sviluppo di progetti specifici, assegnati con provvedimenti di legge o atti amministrativi in tema di revisione della spesa, razionalizzazione dei processi e innovazione nella pubblica amministrazione.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 5.200.000 euro

Numero azioni: 5.200.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 425

Amministratori: 3 di cui:

1 donna (33%); 2 uomini (67%)

 

Sindaci 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

TOMASINI Stefano (presidente)

COMPARATO Elena (vicepresidente)

REGGIANI Marco (amministratore delegato)

 

Collegio sindacale

NOCE Paola (presidente)

CAVIGLIOLI Marco (sindaco)

GIANNONE Andrea (sindaco)

MONTANINI Andrea (sindaco supplente)

RENZETTI Alessandra (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Crowe Bompani S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 498, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

ENIT S.p.A.

 

 

Attività prevalente

La Società supporta e promuove l’offerta turistica nazionale, così da potenziarne l’attrattività, anche attraverso adeguate forme di destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta, valorizzazione mirata di strutture e siti con spiccata vocazione turistica, nonché tramite la formazione specialistica degli addetti ai servizi e lo sviluppo di un ecosistema digitale per la più efficiente e razionale fruizione dei beni e servizi offerti in tali settori.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 7.000.000 euro

Numero azioni: 7.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 126

Amministratori: 3 di cui:

2 donne (67%); 1 uomo (33%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

PRIANTE Alessandra (presidente)

JELINIC Ivana (amministratrice delegata)

SARTORI Augusto (consigliere)

 

Collegio sindacale

PATASSINI Tullio (presidente)

ROMANO Mauro (sindaco)

MUSERRA Anna Lucia (sindaca)

REBECCHINI Gaetano (sindaco supplente)

DOMENIGHINI Anna (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Bilanci

Relazione sulla gestione del bilancio relativo all’anno 2024

 

 

 Equitalia giustizia S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società si occupa della gestione dei crediti relativi a spese di giustizia e pene pecuniarie, con l’obiettivo prioritario di potenziare le attività di riscossione e di contribuire all’efficientamento dell’intero sistema amministrativo del Ministero della giustizia. Inoltre, provvede anche alla gestione del Fondo unico giustizia.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 10.000.000 euro

 

Numero azioni: 10.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 335

 

Amministratori: 3 di cui:

1 donna (33%); 2 uomini (67%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

BRIANZA Francesca Attilia (presidente)

CALCE Lucio (amministratore delegato)

NAPOLETANO Andrea (consigliere)

 

Collegio sindacale

PARAGGIO Amedeo (presidente)

BAIGUERA Franco (sindaco)

FILIPPI Barbara (sindaca)

BISOGNO Stefano (sindaco supplente)

GUERRA Angelarita (sindaca supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 316, relativa all’esercizio 2022

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

EUR S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto la gestione, la valorizzazione e la massimizzazione reddituale del complesso dei beni del quartiere EUR di Roma di cui la medesima società è titolare, nel rispetto del particolare valore storico ed artistico dei singoli beni. Nell’ambito di tali attività, è compresa l’utilizzazione dei beni immobili per la promozione ovvero per l’organizzazione di iniziative nel campo congressuale, espositivo, artistico, sportivo e ricreativo, ivi inclusi i servizi connessi a dette attività.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 738.248.000 euro

Numero azioni: 7.382.480

Valore: 100,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 142

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

GASBARRA Enrico (presidente)

CARSERà Claudio (amministratore delegato)

VACCARO Francesco (consigliere)

RONGIOLETTI Manuela (consigliera)

BALLICO Daniela (consigliera)

 

Collegio sindacale

BELLOMO Pasquale Arcangelomichele (presidente)

RAVAZZIN Carlo (sindaco)

FLORIO Angela (sindaca)

DE ROSA Angela (sindaca supplente)

FAGIOLI FIUME Filippo (sindaco supplente)

 

Società di revisione

KPMG S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 497, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Eutalia studiare sviluppo S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società svolge, mediante apposite convenzioni, attività strumentali alle funzioni istituzionali del Ministero dell’economia e delle finanze, della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Agenzia per la coesione territoriale, nonché delle seguenti ulteriori Amministrazioni centrali dello Stato: i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’ambiente e della sicurezza energetica, della cultura, del turismo, dell’interno, della giustizia, dell’istruzione e del merito, dell’università e della ricerca, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nonché l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, l’Agenzia nazionale per i giovani, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 750.000 euro

Numero azioni: 750 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 22

 

Amministratori: 3 di cui:

1 donna (33%); 2 uomini (67%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

BARONE Luigi (presidente)

BELLEZZA Marco (amministratore delegato)

SINISCALCHI Ermenegilda (componente)

 

Collegio sindacale

MARCHIONNI Mauro (presidente)

FLORIO Angela (sindaca)

ACCARINO Maurizio (sindaco)

VINCENZI Cinzia (sindaca supplente)

FORMISANO Onofrio (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 475, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

FiberCop S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto attività concernenti l’acquisizione e la gestione: di reti e sistemi di comunicazione elettronica, di sistemi elettrici ed elettronici per comunicazioni e dei relativi apparati, nonché di impianti di generazione, trasporto, distribuzione e commercializzazione di energia da fonti rinnovabili o convenzionali; di vendita e affitto di proprietà immobiliari. Inoltre, si occupa della prestazione di servizi amministrativi, contabili, societari, di amministrazione finanza e controllo e risorse umane, di servizi di gestione di asset mobiliari e immobiliari, di servizi di ingegneria e progettazione e degli ulteriori servizi ancillari funzionali allo svolgimento delle attività incluse nell’oggetto sociale.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte sito società)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 17.835.900 euro

 

Numero azioni: 178.359 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 19.684

Amministratori: 14 di cui: 13 uomini (93%) e 1 donna (7%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 649

 

Consiglio di amministrazione

SARMI Massimo (presidente e amministratore delegato)

MAROCCO Manilo (consigliere)

GORDON James Anthony (consigliere)

VELLUCCI Simone (consigliere)

DAVIES Tara Courtney (consigliera)

QUESTA Gabriele (consigliere)

BUSANI Riccardo (consigliere)

VAN MEEUWEN Alexandre (consigliere)

MIGLIO Mauro (consigliere)

DAVIES GRAHAM Alan (consigliere)

OGIER DEGARIS Thomas Batiste (consigliere)

JAMAI Mamoun (consigliere)

FORTINO Laurent (consigliere)

FONTANA Marco (consigliere)

 

Collegio sindacale

TRAVELLA Daniela (presidente)

GAREGNANI Giovanni Maria (sindaco)

ZANIN Mauro (sindaco)

CORTELLAZZI Valentina (sindaca supplente)

ACCARINO Maurizio (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Bilanci

Relazione finanziaria annuale per l’anno 2024

 

 

Gestore dei servizi energetici S.p.A. – GSE

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto l’esercizio delle funzioni di natura pubblicistica del settore elettrico e in particolare delle attività di carattere regolamentare, di verifica e certificazione relativa al settore dell’energia elettrica, nonché le attività correlate in materia di promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 26.000.000 euro

 

Numero azioni: 26.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 721

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 4

 

Consiglio di amministrazione

BECCHETTI Alfredo Maria (presidente)

VIGILANTE Vinicio Mosè (amministratore delegato)

BELLETTI Caterina (consigliera)

TOFFANIN Roberta (consigliera)

QUARZO Giovanni (consigliere)

 

Collegio sindacale

MELLO RELLA Gabriele (presidente)

DE LUCA Patrizia (sindaca)

MORENO Roberto (sindaco)

GRIMALDI Alessandra (sindaca supplente)

VERNA Fabio (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

 

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 504, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024

 

 

Giubileo 2025 S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto sociale l’espletamento delle attività di progettazione e di affidamento nonché la realizzazione degli interventi, delle forniture e dei servizi, agendo anche in qualità di soggetto attuatore e di stazione appaltante, per la realizzazione degli interventi e l’approvvigionamento dei beni e dei servizi utili ad assicurare l’accoglienza e la funzionalità del Giubileo 2025.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 5.000.000 euro

 

Numero azioni: 5.000.000 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 33

Amministratori:

5 di cui: 2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

3 donne (60%); 2 uomini (40%)

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

CREMONESI Giancarlo (presidente)

VALENTE Edoardo (amministratore delegato)

SANTINI Fabiana (consigliera)

LO PRETE Irene (consigliera)

DE ROMANIS Carlo (consigliere)

 

Collegio sindacale

SIMEONE Cinzia (presidente)

BOCCHINO Stefano (sindaco)

CAVALIERE Donatella (sindaca)

BARBAGALLO Filippo (sindaco supplente)

CAPOBIANCO Emanuela (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 370, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.

 

 

Attività prevalente

La Società si occupa della progettazione e della realizzazione, quale centrale di committenza e stazione appaltante, anche stipulando convenzioni con altre amministrazioni aggiudicatrici, delle opere connesse allo svolgimento dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)

·         Ministero dell’economia e delle finanze 35%

·         Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 35%

·         Regione Veneto 10%

·         Regione Lombardia 10%

·         Provincia autonoma di Trento 5%

·         Provincia autonoma di Bolzano 5%

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 1.000.000 euro

Numero azioni: 1.000.000 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 59

Amministratori: 5 di cui:

3 donne (60%); 2 uomini (40%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 5

 

Consiglio di amministrazione

VECCHI Veronica (presidente)

SALDINI Fabio Massimo (amministratore delegato)

MANENTI Manuela (consigliera)

CAMPITELLI Maria Rosaria Anna (consigliera)

CHIODELLI Alessandro (consigliere)

 

Collegio sindacale

BRAMBILLA Enrico (presidente)

CARLI Elisa (sindaca)

BERGMEISTER Patrick (sindaco)

COLOMBO Marzio (sindaco)

BAGGIO Alessandra (sindaca)

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 377, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

Bilancio di sostenibilità aggiornato al luglio 2024

 

 

Investimenti immobiliari italiani SGR S.p.A. – INVIMIT

 

Attività prevalente

La Società fornisce il servizio di gestione collettiva del risparmio attraverso la promozione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione, e di altri organismi di investimento collettivo, nonché la gestione di fondi immobiliari per la valorizzazione, trasformazione, gestione e dismissione del patrimonio immobiliare di proprietà dello Stato, delle regioni e degli enti locali.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 5.700.000 euro

 

Numero azioni: 5.700.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 50

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

3 donne (60%); 2 uomini (40%)

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

VALDUCCI Mario (presidente)

SCALERA Stefano (amministratore delegato)

SCIURPA Michela (consigliera)

CAPPIELLO Carla (consigliera)

AGNELLI Mario (consigliere)

 

Collegio sindacale

FILIPPI Barbara (presidente)

SCANDURRA Marina (sindaca)

FULCI Giovanni (sindaco)

FLORIO Angela (sindaca supplente)

ACCARINO Maurizio (sindaco supplente)

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 405, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

Istituto per il credito sportivo e culturale S.p.A. – ICSC

 

Attività prevalente

La Società esercita l’attività bancaria al fine di sviluppare e sostenere l’attività di soggetti pubblici e privati nei settori dello sport e della cultura, secondo logiche e a condizioni di mercato. Inoltre, nell’esercizio della propria attività, può promuovere lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento. La Società informa il proprio operato a criteri di responsabilità sociale e favorisce lo sviluppo sostenibile.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)

·        Ministero dell’economia e delle finanze 80,44%

·        Azioni proprie 9,17%

·        Sport e Salute S.p.A. 6,70%

·        CDP S.p.A. 2,21%

·        BMPS S.p.A. 1,48%

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 835.528.692 euro

 

Numero azioni: 835.528.692

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 243

Amministratori: 7 di cui:

3 donne (43%); 4 uomini (57%)

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 4

 

Consiglio di amministrazione

QUINTIERI Beniamino (presidente)

BALDINO Antonella (amministratrice delegata)

TORRISI Mario (consigliere)

IMPROTA Claudia (consigliera)

BORRE’ Luigi (consigliere)

LAVATELLI Ernesto (consigliere)

PETRELLA Monica (consigliera)

 

Collegio sindacale

SALINI Silvio (presidente)

GARDIN Samantha (sindaca)

PONTICELLI Alfonso (sindaco)

FLORIO Angela (sindaca supplente)

SAPIA Domenico (sindaco supplente)

 

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. – IPZS

 

Attività prevalente

La Società fornisce prodotti e soluzioni per la salvaguardia degli interessi generali di tutela della pubblica fede, della sicurezza dello stato, dell’ordine pubblico, della salute pubblica, tra cui carte filigranate, stampati, carte valori, carte e documenti rappresentativi di certificazioni di identità, targhe per veicoli, marche da bollo, tasselli per tabacchi, francobolli, etc. Si occupa, altresì della realizzazione del sito internet “Normattiva” e della stampa della Gazzetta Ufficiale della Repubblica, del conio di monete metalliche e di prodotti numismatici.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 340.000.000 euro

 

Numero azioni: 340.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 1.821

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 12

 

Consiglio di amministrazione

PERRONE Paolo (presidente)

SCISCIOLI Michele (amministratore delegato)

CORTI Stefano (consigliere)

MELE Stella (consigliera)

SCARPELLINI Flavia (consigliera)

 

Collegio sindacale

BRAMBILLA Ambrogio (presidente)

SANTILLI Claudia (sindaca)

TAGLIACOZZO Remo (sindaco)

PETRELLA Monica (sindaca supplente)

PITOTTI Marco Enzo (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 478, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024

 

 

Italia trasporto aereo S.p.A. – ITA

 

Attività prevalente

La Società, costituita con decreto interministeriale 9 ottobre 2020, in attuazione dell’articolo 79 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ha per oggetto l’esercizio dell’attività d’impresa nel settore del trasporto aereo di persone e merci.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 792.682.926,83 euro

 

Numero azioni: 1.220.339 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 4.999

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 8

 

Consiglio di amministrazione

PAPPALARDO Sandro (presidente)

EBERHART Joerg Michael (amministratore delegato)

BALLONE Antonella (consigliera)

MAGGIO Lorenza (consigliera)

VALERIANI Efrem Angelo (consigliere)

 

Collegio sindacale

FLORIO Angela (presidente)

CIABATTONI Paolo Maria (sindaco)

TESTA Federico (sindaco)

COTONE Pierpaolo (sindaco supplente)

MANCINO Stefania (sindaca supplente)

 

Società di revisione

KPMG S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 459, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

 PagoPA S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società promuove l’innovazione digitale e favorisce la diffusione del sistema di pagamento elettronico, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni avanzate al servizio del Paese, prima fra tutte la piattaforma digitale PagoPA.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 1.000.000 euro

 

Numero azioni: 1.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 392

 

Amministratori: 1

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 9

 

Consiglio di amministrazione

MORICCA Alessandro (amministratore unico)

 

Collegio sindacale

TOMBOLA Marco (presidente)

TOLENTINO Alberto (sindaco)

IACCINO Emanuela (sindaca)

BOIARDI Silvia (sindaca supplente)

COLOMBO Giorgio (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Crowe Bompani S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 382, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

 Principia Rinascimento Urbano S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società, che ha mutato denominazione a decorrere dal 1° luglio 2025, ha ereditato le funzioni di Arexpo S.p.A. relative all’attuazione del piano urbanistico dell’Area dell’ex sito Expo Milano 2015, ampliandone inoltre la missione oltre il territorio della Città Metropolitana di Milano. In particolare, Principia S.p.A. si occuperà della realizzazione di interventi di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo del suolo e di recupero sociale e urbano dell’insediamento, svolgendo a tal fine anche attività di centralizzazione delle committenze e di committenza ausiliarie sull’intero territorio nazionale.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 100.080.424,10 euro

 

Numero azioni: 154.804.241 prive del valore nominale

 

Addetti al 30/09/2025: 45

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 2

 

Consiglio di amministrazione

D’ANDREA Federico Maurizio (presidente)

DE BIASIO Igor (amministratore delegato)

BACCINI Enrica (consigliera)

MASIELLO Irene (consigliera)

REGUZZONI Marco Giovanni (consigliere)

 

Collegio sindacale

BENEDETTI Roberta Eldangela (presidente)

REGAZZINI Alberto Filippo (sindaco)

BOCCA Matteo (sindaco)

MANNINO Monica (sindaca supplente)

GIUSSANI Stefano Giuseppe (sindaco supplente)

 

Società di revisione

A.C.G. Auditing & Consulting Group S.r.l.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 487, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024

 

 

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Descrizione generata automaticamenteRete Autostrade

Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.A. – RAM

 

Attività prevalente

La Società agisce quale organismo in house del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ha ad oggetto la promozione e il sostegno all’attuazione del sistema di trasporto denominato “Autostrade del mare”, così come previsto dal Piano generale dei trasporti e della logistica.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 1.000.000 euro

 

Numero azioni: 1.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 48

Amministratori: 1

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

BORDONI Davide (amministratore unico)

 

Collegio sindacale

CIPRIANO Angela (presidente)

CHECCHERINI Corrado (sindaco)

AMBROSANIO Clemente (sindaco)

RENZETTI Alessandra (sindaca supplente)

MONTANINI Andrea (sindaco supplente)

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 286, relativa all’esercizio 2022

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Società di Gestione di Impianti Idrici – SOGESID S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto la realizzazione di interventi riguardanti opere infrastrutturali idriche di adduzione, distribuzione, depurazione e di fognature. Provvede, altresì, alla bonifica e alla messa in sicurezza delle aree contaminate e promuove lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture portuali, il contrasto al dissesto idrogeologico e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre (Fonte Telemaco e MIT)

Capitale sociale deliberato: 54.820.920 euro;

Capitale sociale versato: 34.856.709,03 euro

 

Numero azioni: 107.492.000

Valore: 0,51 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 509

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 4 di cui:

2 donne (50%); 2 uomini (50%)

Unità locali: 6

 

Consiglio di amministrazione

STRAVATO Errico (amministratore delegato)

SCIALANGA Paola (consigliera)

PANERO Massimiliano (consigliere)

SICILIA Ernestina (consigliera)

 

Collegio sindacale

SALVINI Angela (presidente)

CALVELLI Domenico (sindaco)

TESTA Stefano (sindaco)

LANCIA Isabella (sindaca supplente)

FARESE Giuseppe (sindaco supplente)

 

Società di revisione

Crowe Bompani S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 460, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Immagine che contiene Carattere, logo, simbolo, Elementi grafici

Descrizione generata automaticamenteSocietà generale d’informatica S.p.A. – SOGEI

 

Attività prevalente

La Società fornisce servizi strumentali all’esercizio delle funzioni pubbliche attribuite al Ministero dell’economia e delle finanze e alle Agenzie fiscali, nonché ogni attività finalizzata alla realizzazione, allo sviluppo, alla manutenzione ed alla conduzione tecnica del Sistema informativo della fiscalità (SIF) e del Sistema informativo dell’economia (SIE).

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 28.830.000,00 euro

Numero azioni: 28.830

Valore: 1.000,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 2.791

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 7

 

Consiglio di amministrazione

SAVINI Paolo (presidente)

CANNARSA Cristiano (amministratore delegato)

FUSCO Nicoletta (consigliera)

DI STEFANO Leonardo (consigliere)

D’ONOFRIO Alessandra (consigliera)

 

Collegio sindacale

GUECI Salvatore (presidente)

DELLO STROLOGO Alberto (sindaco)

FORMICHETTI Tiziana (sindaca)

DELLA PIETRA Andrea (sindaco supplente)

FLORIO Angela (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Ria Grant Thornton S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 505, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio integrato relativo all’anno 2024

 

 

Società gestione impianti nucleari S.p.A. – SOGIN

 

Attività prevalente

La Società ha ad oggetto il mantenimento in sicurezza, il decommissioning degli impianti nucleari italiani e la gestione dei rifiuti radioattivi, nonché le attività relative alla chiusura del ciclo del combustibile nucleare. Provvede, altresì, all’attività di progettazione, realizzazione e gestione del Deposito nazionale e Parco tecnologico

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 15.100.000 euro

Numero azioni: 15.100.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 815

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

Unità locali: 9

 

Consiglio di amministrazione

MASSAGLI Carlo (presidente)

ARTIZZU Gian Luca (amministratore delegato)

BORTOLUSSI Barbara (consigliera)

VIGNATI Jacopo (consigliere)

CIANFROCCA Paola (consigliera)

 

Collegio sindacale

CIUFFARELLA Giovanni (presidente)

PELLA Vittorio (sindaco)

D’ALONZO Concetta (sindaca)

FOTI Luisa (sindaca supplente)

CANZANELLA Marco (sindaco supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 501, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024

 

 

Immagine che contiene Carattere, Elementi grafici, bianco, testo

Descrizione generata automaticamenteSocietà per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione S.p.A. – MEFOP

 

Attività prevalente

La Società svolge attività di formazione, studio, assistenza e promozione, in materie attinenti alla previdenza complementare, al fine di favorire lo sviluppo dei fondi pensione. Negli anni più recenti, il mercato di riferimento per l’offerta dei servizi della Società si è esteso anche agli altri operatori del welfare integrato (in particolare, casse di previdenza e fondi sanitari).

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 104.000 euro

Numero azioni: 200.000

Valore: 0,52 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 16

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 4 di cui:

2 donne (50%); 2 uomini (50%)

Unità locali: 0

 

Consiglio di amministrazione

MARÈ Mauro (presidente)

TROVÒ Annamaria (consigliera)

COCOZZA Rosa (consigliera)

BOCCALI Wladimiro (consigliere)

GRAZIANO Claudio Angelo Giuseppe (consigliere)

 

Collegio sindacale

BRANCA Vito (presidente)

SILIPO Alessandra (sindaca)

CHIANESE Giuseppe (sindaco)

COLOPI Fabiana (sindaca supplente)

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV, n. 468, relativa all’esercizio 2023 (cfr. oltre la sintesi)

 

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Sport e salute S.p.A.

 

 

 

Attività prevalente

La Società produce e fornisce servizi di interesse generale a favore dello sport, secondo le direttive e gli indirizzi dell’autorità di Governo competente in materia, nei cui confronti agisce come organismo in house.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 1.000.000 euro

 

Numero azioni: 1.000.000

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 567

Amministratori: 6 di cui:

2 donne (33%); 4 uomini (67%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

MEZZAROMA Marco (presidente)

NEPI MOLINERIS Diego (amministratore delegato)

DI QUINZIO Rita (consigliera)

SPENA Maria (consigliera)

CAIAZZO Fabio (consigliere)

RICCI BITTI Francesco (consigliere)

 

Collegio sindacale

SALINI Silvio (presidente)

ALONZO Piero (sindaco)

GAZZOLA Elena (sindaca)

BONELLI Anna (sindaca supplente)

PALAZZO Giulio (sindaco supplente)

 

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 441, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

Rendicontazione di sostenibilità relativa all’anno 2024

 

 

Stretto di Messina S.p.A.

 

Attività prevalente

La Società ha per oggetto la progettazione e la costruzione di un’opera per il collegamento stabile viario e ferroviario e dei pubblici servizi tra la Regione Siciliana ed il continente.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 672.527.489,17 euro

 

Numero azioni: 165.617.674 prive del valore nominale

 

 

Addetti al 30/09/2025: 10

Amministratori: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Sindaci: 5 di cui:

3 donne (60%); 2 uomini (40%)

 

Unità locali: 1

 

Consiglio di amministrazione

RECCHI Giuseppe (presidente)

CIUCCI Pietro (amministratore delegato)

SACCOMANNO Giacomo Francesco (consigliere)

NICOTRA Ida Angela Loredana (consigliera)

MARIANI Eleonora Maria (consigliera)

 

Collegio sindacale

NOCE Paola (presidente)

BRANCA Barbara (sindaca)

ZUPO Vittorio (sindaco)

MONGIELLO Giuseppe (sindaco supplente)

FERRARO Annalisa (sindaca supplente)

 

Società di revisione

Ernst & Young S.p.A.

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

Sviluppo lavoro Italia S.p.A.

 

 

Attività prevalente

La Società, organismo in house del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, svolge attività di promozione, progettazione, realizzazione e gestione di ogni attività ed interventi finalizzati ad incentivare l’occupazione in Italia e all’estero, nell’ambito delle direttive e degli indirizzi impartiti dal Ministero medesimo. A decorrere dal 1° marzo 2024, la stessa è subentrata alla Società ANPAL Servizi S.p.A., soppressa a decorrere da tale data.

 

Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)

Diritti di voto esercitabili

 

L’impresa in cifre

Capitale sociale: 74.786.057 euro

 

Numero azioni: 74.786.057

Valore: 1,00 euro

 

Addetti al 30/09/2025: 876

Amministratori: 5 di cui:

3 donne (60%); 2 uomini (40%)

 

Sindaci: 5 di cui:

2 donne (40%); 3 uomini (60%)

 

Unità locali: 17

 

Consiglio di amministrazione

NICASTRO Paola (presidente e amministratrice delegata)

POLLIOTTO Patrizia (consigliera)

DELZIO Francesco Fabrizio (consigliere)

FORMICOLA Fabrizio Maria (consigliere)

TIRONI Simona (consigliera)

 

Collegio sindacale

GIULIANI Alessandra (presidente)

BRAITO Luigi (sindaco)

DE PAOLIS Giampiero (sindaco)

MOGLIANI Sabina (sindaca supplente)

CANZANELLA Marco (sindaco supplente)

 

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

 

Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta

Doc. XV – n. 436, relativa all’esercizio 2023

 

Bilanci

Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024

 

 

6. Le relazioni della Corte dei Conti sulla gestione delle società partecipate

 

Nel periodo 15 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026 sono pervenute al Parlamento le seguenti 19[43] relazioni concernenti il risultato sul controllo eseguito sulla gestione finanziaria di società direttamente o indirettamente partecipate da amministrazioni centrali, presentate dalla Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ai sensi dell’articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259:

 

1.      FS – Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 453);

2.      ITA – Italia trasporto aereo S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 459);

3.      SOGESID S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 460);

4.      ANAS S.p.A., per l’esercizio 2024 (Doc. XV, n. 463);

5.      MEFOP – Società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 468);

6.      Invitalia – Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 474);

7.      Eutalia S.r.l. (ora Eutalia S.p.A.), per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 475);

8.      Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 478);

9.      Cinecittà S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 485);

10.  Arexpo S.p.A. (ora Principia S.p.A.), per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 487);

11.  RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 488);

12.  CONSAP - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 492);

13.  ALES - Arte, lavoro e servizi S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 493);

14.  Fintecna S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 496);

15.  EUR S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 497);

16.  CONSIP S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 498);

17.  SO.G.I.N. – Società gestione impianti nucleari S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 501);

18.  GSE – Gestore dei servizi energetici S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 504);

19.   SOGEI - Società generale di informatica S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 505);

 

Si segnala che la magistratura contabile, con delibera n. 26 del 19 dicembre 2025 delle Sezioni riunite in sede di controllo, ha definito la “Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per il 2026”. In tale ambito, la Corte ha segnalato che nel 2026 sarà predisposta la Relazione che mira alla verifica dei parametri alla base dei quali sono stati redatti i piani di revisione e di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute dai Ministeri e dagli altri enti pubblici attribuiti alla competenza delle Sezioni riunite in sede di controllo dall’articolo 5, comma 4, del TUSP. Tale Relazione porrà attenzione al contenimento dei costi di funzionamento e del personale, alla composizione dei consigli di amministrazione, agli emolumenti erogabili agli organi di amministrazione e all’esame del fatturato, anche nel contesto degli indirizzi programmatici delle Amministrazioni socie e/o vigilanti.

 

Si espone di seguito un quadro di sintesi di ciascuna delle predette 19 relazioni della Corte dei conti, direttamente consultabili attraverso l’apposito link o QR-Code[44].

 

 

FS – FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 453)

 

Ferrovie dello Stato italiane S.p.A. (di seguito FS) – il cui capitale sociale è interamente detenuto dal MEF che esercita i poteri dell’azionista di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) – ha la tipica struttura di una holding, alla quale fanno capo le seguenti società: Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., Anas S.p.A., Italferr S.p.A., Trenitalia S.p.A., Mercitalia Logistic S.p.A., Busitalia Sita Nord S.r.l., Ferrovie del Sud Est S.r.l., FS Sistemi Urbani S.r.l., Grandi Stazioni Immobiliare, FSTechnology S.p.A., FS International, Italcertifer, Fercredit S.p.A., Ferservizi S.p.A., FS Security S.p.A. e FSI Saudi Arabia for Land Transport.

Tra le più recenti novità che hanno interessato la Società, la Corte dei conti riferisce che, in linea con il Piano strategico 2025-2029, il 21 marzo 2025 è stato approvato il nuovo modello di governance del Gruppo, che ha determinato il superamento della precedente strutturazione in “Poli”, riorganizzando il Gruppo secondo cinque business unit (infrastrutture-ferrovie, con al vertice RFI; infrastrutture-strade, con al vertice Anas; trasporto-merci, con al vertice Mercitalia Logistics; trasporto-internazionale passeggeri, con al vertice FS International; trasporto-passeggeri, con al vertice Trenitalia). Tale nuova organizzazione prevede che FS eserciti le funzioni di indirizzo strategico, supervisione e coordinamento attuativo e finanziario del comune disegno imprenditoriale del Gruppo, nonché l’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società capofila delle business unit, oltre che delle società trasversali il cui numero è cresciuto nel tempo.

Con riferimento agli investimenti previsti dal PNRR, la Corte osserva che, al 31 dicembre 2024, le società del Gruppo risultano essere destinatarie – in qualità di soggetti attuatori – di risorse pari a 24, 4 miliardi (1,2 miliardi in meno rispetto al monitoraggio al 31 dicembre 2023, a seguito di rimodulazione). Riferisce, inoltre, come la dinamica significativa dei trasferimenti provenienti dal MEF abbia consentito alla Società di superare la sofferenza dovuta alle consistenti anticipazioni che gravavano, fino all’esercizio precedente, sulle disponibilità finanziarie del Gruppo, pur permanendo un’area frizionale di circa 600 milioni. Dall’analisi condotta dalla Corte sull’impatto del PNRR sulla programmazione preesistente, è dunque emerso un effetto positivo, sostanzialmente dovuto alle maggiori risorse disponibili.

 

Risultati di bilancio

FS

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Ricavi

121,44 milioni

155,09 milioni

-21,7%

EBITDA

(MOL)

-105 milioni

-115 milioni

+8,7%

Utile/Perdita d’esercizio

200,73 milioni

90,15 milioni

+122,7%

Patrimonio netto

40,19 miliardi

39,99 miliardi

+0,5%

Disponibilità liquide

302,04 milioni

-374,27 milioni

+180,7%

Per quanto concerne i risultati del bilancio di FS al 31 dicembre 2023, la Relazione evidenzia un patrimonio netto di 40.191.158.522 euro (a fronte dei 39.990.551.290 nel 2022) e un risultato netto di esercizio pari a 201 milioni, in crescita di 111 milioni rispetto al 2022 (90 milioni), dovuto all’andamento della componente operativa (+70 milioni), della componente finanziaria (+15 milioni) e della componente fiscale (+26 milioni).

La magistratura contabile riferisce inoltre che il margine operativo lordo (Ebitda) è negativo per 105 milioni, ma presenta una variazione positiva rispetto al precedente esercizio (nel quale ammontava a -115 milioni), stante il maggiore decremento dei costi operativi (diminuiti di 43 milioni) rispetto a quello dei ricavi operativi (-33 milioni). Parimenti, il risultato operativo (Ebit) registra un valore negativo di 122 milioni, ma in crescita di 70 milioni rispetto al 2022 (pari a -192 milioni).

Le disponibilità liquide passano da -374.271.477 a 302.041.798 euro, mostrando un incremento.

Risultati di bilancio Gruppo FS

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Ricavi

14,80 miliardi

13,66 miliardi

+8%

EBITDA
(MOL)

2,23 miliardi

2,21 miliardi

+1%

Utile/Perdita d’esercizio

100 milioni

202 milioni

-51%

Patrimonio netto

42,09 miliardi

42,07 miliardi

+0,05%

Disponibilità liquide

2,3 miliardi

2,7 miliardi

-14,8%

Per quanto riguarda i risultati del bilancio consolidato del Gruppo FS, la Relazione evidenzia un aumento del patrimonio netto, passato da 42.068 milioni nel 2022 a 42.089 milioni nell’esercizio 2023 (+21 milioni). Il risultato netto di periodo è positivo per 100 milioni (202 milioni nell’esercizio precedente).

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 2.228 milioni, presenta un incremento di 16 milioni. In particolare, i ricavi operativi registrano un incremento pari a 1.140 milioni (+8 per cento) rispetto all’esercizio precedente, a seguito dell’aumento dei ricavi da servizi di trasporto (1.088 milioni) e dei ricavi da servizi di infrastruttura (641 milioni), cui si contrappone la riduzione degli altri ricavi da contratti con la clientela per 160 milioni, nonché la riduzione degli altri ricavi e degli altri proventi complessivamente per 429 milioni. I costi operativi si attestano a 12.576 milioni, in aumento di 1.124 milioni (+10 per cento) rispetto all’esercizio 2022. Sul punto, la Relazione riporta che la Società ha precisato che la variazione del perimetro consolidato incide sulla variazione per maggiori costi iscritti nel 2023 per 501 milioni e che pertanto, al netto di tale impatto, la variazione sarebbe più bassa e pari a 623 milioni (+5 per cento).

La Corte evidenzia altresì l’incremento del risultato operativo (Ebit), pari a 338 milioni (+76 milioni rispetto al 2022). Rispetto a tale variazione, la Società ha specificato che, al netto della variazione dell’area di consolidamento, il miglioramento ammonterebbe a 98 milioni, segnando una crescita del 37 per cento.

Le disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti si attestano a 2.295 milioni (a fronte dei 2.691 milioni del 2022), registrando una diminuzione di 396.000 euro, in particolare per la diminuzione dei conti correnti di tesoreria, nonché del denaro e dei valori in cassa, parzialmente compensata dall’aumento di depositi bancari e postali, relativi ai cash pooling della Società.

Quanto alle risorse umane, la Relazione evidenzia che il numero dei dipendenti di FS è diminuito di 30 unità, mentre quello del Gruppo è passato da 85.361 unità nell’esercizio 2022 a 92.446 unità nel 2023, con un incremento netto di 7.085 unità.

I costi del personale di FS sono pari a 73.793.000 euro (contro i 67.991.000 del 2022), con una crescita di 5.802.000 euro. Il costo del personale del Gruppo, pari a 5.284 milioni, presenta un incremento complessivo di 487 milioni, al netto della variazione dell’area di consolidamento.

 

ITA – ITALIA TRASPORTO AEREO SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 459)

 

 

Italia Trasporto Aereo S.p.A. (di seguito ITA Airways) è una compagnia aerea di rete operante a livello nazionale e internazionale nel trasporto aereo di passeggeri e merci. La Società è stata costituita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 9 ottobre 2020, in attuazione dell’articolo 79 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 con un capitale sociale iniziale di 20 milioni, interamente sottoscritto e versato dal MEF, con previsione di un apporto complessivo sino a 3 miliardi (successivamente ridotto a 1,35 miliardi) da versarsi in più fasi, anche mediante successivi aumenti di capitale. Si fa presente che, a far data dal 17 gennaio 2025, ITA Airways è partecipata al 59 per cento dal MEF e al 41 per cento da Deutsche Lufthansa AG ma, con riferimento all’esercizio 2023, la stessa era interamente controllata dal MEF. Per approfondimenti sul processo di alienazione della quota di partecipazione statale in ITA Airways, si rinvia al relativo tema web.

La Corte dei conti osserva anzitutto che, nel corso dell’esercizio esaminato, in linea con il recupero della domanda di trasporto aereo – seppure influenzata negativamente dai conflitti israelo-palestinese e russo-ucraino – la Società ha proseguito con il suo programma di crescita in termini di flotta e di destinazioni servite, conseguendo risultati economico-finanziari in miglioramento rispetto a quelli registrati nel 2022 e rispetto alle previsioni del piano industriale 2023-2027. A seguito dell’ingresso di Lufthansa nel capitale sociale di ITA, la Società ha aggiornato il piano industriale per il periodo 2025-2030.

Nel 2023, ITA Airways ha operato circa 124.000 voli di linea (+27 per cento rispetto all’esercizio precedente) e trasportato circa 14,8 milioni di passeggeri (+47 per cento rispetto al 2022), riuscendo così a determinare una consistente crescita del volume dei ricavi da traffico “passeggeri” (2,1 miliardi contro l’1,3 miliardi registrati nel 2022), trainata sia dall’espansione del network delle destinazioni per effetto dell’incremento della flotta (con 28 nuovi aeromobili), sia dalla ripresa del traffico a livello mondiale, oltre che da efficaci politiche commerciali.

Risultati di bilancio

ITA

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Ricavi

2,42 miliardi

1,54 miliardi

+57,1%

EBITDA

(MOL)

65,7 milioni

-337,5 milioni

+119,5%

Utile/Perdita d’esercizio

-5,28 milioni

-486,18 milioni

+99%

Patrimonio netto

749,64 milioni

524,06 milioni

+43%

Disponibilità liquide

434,07 milioni

418,29 milioni

+3,8%

Con riferimento ai principali dati di bilancio 2023 di ITA Airways, la Relazione evidenzia che l’esercizio si è chiuso con un margine operativo lordo (Ebitda) positivo di 65,7 milioni, in miglioramento di 403,3 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-337,5 milioni), un risultato operativo (Ebit) ancora negativo pari a -79,4 milioni, un patrimonio netto di 749,6 milioni, una posizione finanziaria netta di 434 milioni e una perdita economica complessiva di 5,2 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita registrata nell’esercizio 2022 (-486,1 milioni) che, unitamente alle perdite relative ai precedenti esercizi, sono state integralmente coperte mediante parziale utilizzo delle disponibilità esistenti alla posta di patrimonio denominata “versamenti soci in conto futuro aumento di capitale”.

Crescono del 56 per cento rispetto all’esercizio 2022 i ricavi del traffico che si attestano ad oltre 2,3 miliardi, perlopiù in relazione alla crescita del totale dei passeggeri trasportati (che, come detto, ammontano a 14,8 milioni). Tali ricavi sono riferibili principalmente ai ricavi da traffico “passeggeri” (per 2,1 miliardi), ai ricavi del settore cargo (82,7 milioni), agli “altri ricavi passeggeri” (56,4 milioni) che includono principalmente i proventi derivanti da eccedenze bagaglio, tratte inutilizzate, rimborsi con restrizioni ecc., nonché agli “altri ricavi del traffico” (24,3 milioni) che accolgono i proventi derivanti da voli charter passeggeri e merci e i ricavi per il servizio “posta” (3,5 milioni).

I costi operativi, pari a 2,5 miliardi, risultano in aumento del 17,5 per cento rispetto al 2022 e sono riferibili ai costi per acquisto di carburante e materiali tecnici (713,6 milioni), ai costi per servizi, quali assistenza di scalo, manutenzione e assistenza di linea, prestazioni professionali e tecniche, spese generali, assicurazioni (1.221,5 milioni), al costo per il personale (292 milioni) e ad altri costi operativi, quali accantonamenti a fondi (145,2 milioni), altre imposte e tasse, e oneri vari (128,7 milioni).

Il flusso monetario da attività operativa risulta positivo per 269,3 milioni, in miglioramento di 362,7 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La cassa disponibile, a fine esercizio 2023, risulta pari a 434 milioni.

 

Risultati di bilancio Gruppo ITA[45]

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Ricavi

2,43 miliardi

1,54 miliardi

+57,8%

Utile/Perdita d’esercizio

-5,1 milioni

-486,19 milioni

+99%

Patrimonio netto

749,81 milioni

524,06 milioni

+43%

Disponibilità liquide

449,84 milioni

423,63 milioni

+6,2%

Per quanto concerne i dati relativi al Gruppo ITA (già composto dalla stessa ITA Airways in qualità di capogruppo e dalla società Volare Loyalty S.p.A.), la Relazione riferisce che, nel corso dell’esercizio esaminato, lo stesso si è ampliato con la costituzione – a far data dal 6 dicembre 2023 – della società Aurora Financing DAC, controllata interamente dalla capogruppo, al fine di finanziare l’acquisizione del primo aeromobile di proprietà della stessa controllante.

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 749,8 milioni ed evidenzia un aumento di 225,7 milioni rispetto al precedente esercizio. Il risultato d'esercizio ha presentato una perdita netta di 5,1 milioni a fronte di una perdita d’esercizio di 486,1 milioni relativa al precedente esercizio. La posizione finanziaria netta ha evidenziato un incremento delle disponibilità liquide che si attestano a 449,8 milioni (+26,2 milioni rispetto al 2022). Il flusso monetario da attività operativa ha registrato l’inversione di segno, risultando positivo per 282,4 milioni, principalmente a seguito della variazione positiva degli ammortamenti e della svalutazione di attività non correnti.

 

****

 

In merito all’assetto della governance successivo all’ingresso in ITA del partner Lufthansa, la Relazione evidenzia che nelle sedute del 15 e del 17 gennaio 2025, l’assemblea ha nominato, a decorrere dall’esecuzione dell’aumento di capitale da parte di Lufthansa (17 gennaio 2025), rispettivamente il presidente, quattro componenti del consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027. Nel dettaglio, la magistratura contabile segnala che, in conformità a quanto previsto dall’art. 15 del vigente statuto, il consiglio di amministrazione ha attribuito al presidente compiti non operativi e non esecutivi, bensì inerenti a rapporti istituzionali e ad attività di monitoraggio, compliance, risk management e di supervisione e coordinamento della funzione internal audit.

A tal proposito, la Corte rileva la sproporzione del compenso fisso riconosciuto al presidente privo di deleghe operative, rispetto al precedente presidente, cui erano attribuite rilevanti e significative deleghe, tenendo anche conto, oltre ai volumi di bilancio, dei compensi riconosciuti ai presidenti privi di deleghe operative di altre società partecipate dallo Stato non quotate. La Relazione osserva inoltre che la Società ha iniziato ad erogare al presidente i citati compensi solamente a far data dal 14 maggio 2025, attesi lo stato di quiescenza in cui lo stesso già versava all’atto della nomina e il divieto di attribuzione di incarichi retribuiti a soggetti in quiescenza previsto dall’articolo 5, comma 9 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95. A tal proposito, la Relazione rammenta che il Legislatore con decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, ha espressamente esonerato la Società dall’applicazione del suddetto divieto (articolo 13-bis, comma 3). Ciò rilevato, la Corte invita la Società a porre specifica attenzione ai criteri di attribuzione dei compensi, tenendo in debita considerazione il dettato normativo, di cui al citato decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 che richiede, per la definizione della remunerazione, nella logica di mercato, di tener conto, tra gli altri elementi, del dato oggettivo dell’ampiezza delle deleghe.

La Relazione riferisce infine in merito al prosieguo del contenzioso giuslavoristico promosso dai dipendenti Alitalia in amministrazione straordinaria, relativamente al riconoscimento della continuità del rapporto di lavoro in ITA Airways ai sensi dell’articolo 2112 c.c. Sul punto, la Corte rammenta che il Legislatore, al fine di ridurre tali controversie, con l’articolo 6 del decreto-legge 29 settembre 2023, n. 131, recante disposizioni di interpretazione autentica in materia di cessione di complessi aziendali da parte di aziende ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, ha chiarito che quando siffatte tipologie di operazioni siano concluse sulla base di decisioni della Commissione europea che escludono la continuità economica fra cedente e cessionario, le stesse debbano essere escluse dalle ipotesi di trasferimento di ramo d’azienda. Dopo essere stata investita della questione in ordine alla legittimità costituzionale della disposizione, la Corte costituzionale, con sentenza n. 99 dell’8 luglio 2025, ha dichiarato inammissibili tali questioni, in quanto fondate su un erroneo presupposto interpretativo, ossia sull’esclusione della natura liquidatoria della procedura. In altri termini, ad avviso della Consulta, le operazioni effettuate dai commissari, non tendendo al recupero e alla riorganizzazione dell’attività del cedente, ma alla sua liquidazione, non costituiscono trasferimento di azienda, di ramo o di parti dell’azienda agli effetti dell’articolo 2112 c.c., e, conseguentemente, non prevedono la garanzia della continuità del rapporto di lavoro.

 

SOGESID SPA

LA GESTIONE 2023

Doc. XV, n. 460

 

SOGESID – Società per la gestione degli impianti idrici S.p.A., società controllata interamente dal MEF, è stata costituita ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96 per la realizzazione di interventi riguardanti opere infrastrutturali idriche di adduzione, distribuzione, depurazione e di fognature già in gestione diretta da parte della Cassa per il Mezzogiorno.

Secondo quanto riferito nella relazione della Corte dei conti, nel 2023 la Società si configurava come in house rispetto al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT). Tuttavia, il comitato attraverso il quale i due Ministeri esercitano il controllo analogo congiunto sulla Società, dopo le dimissioni dei precedenti componenti nell’ottobre 2019, è stato ricostituito soltanto nel corso dell’esercizio 2023.

L’articolo 12-ter del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181 ha previsto che la SOGESID sia individuata quale società in house di tutte le amministrazioni centrali dello Stato. Anche tenuto conto di tali modifiche normative, la Corte ribadisce che la Società dovrà valutare gli effetti delle riduzioni (a partire dal 2027) delle attività di assistenza e di supporto specialistico e operativo in materia ambientale a favore del MASE, sotto il profilo organizzativo ed economico-finanziario. Allo stesso tempo, raccomanda che l’ampliamento e la diversificazione delle attività di intervento si collochino nel quadro delle direttive strategiche dei Ministeri di riferimento e nel rispetto delle norme eurounitarie, recepite dall’ordinamento nazionale, che consentono l’affidamento diretto degli appalti nei limiti della relazione in house, imponendo, nella generalità degli altri casi, lo svolgimento di procedure comparative.

Come già segnalato nei precedenti referti, la magistratura contabile osserva come, durante l’esercizio 2023, la parte più cospicua dell’attività della SOGESID sia stata quella di supporto e assistenza tecnica agli uffici del MASE, svolta mediante personale della medesima Società che ha prestato la propria opera direttamente presso le direzioni generali del dicastero. A tal proposito, la Corte raccomanda di contenere il ricorso agli incarichi esterni ai casi in cui sia effettivamente necessario, anche sotto forma di contratto di appalto di servizi, e di assicurare, comunque, il rispetto dei principi di imparzialità e di concorrenza nell’affidamento degli stessi, tenuto conto del rischio che il frequente ricorso alle prestazioni di soggetti possa determinare l’erosione del patrimonio di competenze specialistiche che dovrebbero caratterizzare il personale della Società, costituita proprio per fornire ai Ministeri di riferimento un supporto di peculiare valenza tecnica.

 

Risultati di bilancio

SOGESID

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

52,66 milioni

52,74 milioni

-0,1%

Utile/Perdita d’esercizio

-1,06 milioni

-1,89 milioni

+43,9%

Patrimonio netto

42,6 milioni

43,57 milioni

-2,2%

Disponibilità liquide

15,86 milioni

18,72 milioni

-15,3%

 

Sotto il profilo contabile, la Relazione evidenzia una riduzione del 2,2 per cento, rispetto all’esercizio 2022, del patrimonio netto, che si attesta a 42,6 milioni, a causa delle perdite di esercizio portate a nuovo, non completamente controbilanciate dal miglioramento del risultato economico negativo.

Il conto economico presenta infatti una perdita di circa un milione (se pur ridotta di oltre la metà rispetto a quella registrata nell’esercizio precedente), con un valore della produzione, pari a circa 52,7 milioni, in minima diminuzione rispetto a quello del 2022, a fronte di costi della produzione pari a 53,7 milioni (-1,7 per cento). La gestione caratteristica è parimenti negativa per 1,065 milioni, sebbene si registri un miglioramento rispetto al dato – ugualmente negativo – del 2022, di 1,896 milioni.

La Corte precisa che, per il 2023, la Società riferisce di aver rispettato l’obiettivo minimo gestionale di efficientamento della spesa fissato dal MEF per le società da esso controllate.

Con riferimento alle disponibilità liquide al 31 dicembre 2023, esse ammontano a circa 15,9 milioni, con un decremento di 2,9 milioni rispetto all’inizio dell’esercizio.

La Relazione segnala infine che il numero complessivo delle unità di personale della Società è passato da 497 nel 2022 a 465 nel 2023, e la relativa spesa, pari 25,3 milioni, presenta un decremento di circa un milione rispetto all’esercizio precedente.

 

ANAS SPA

LA GESTIONE 2024

(Doc. XV, n. 463)

 

ANAS S.p.A., è una società controllata da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., annoverata tra i soggetti inclusi nell’elenco Istat delle amministrazioni pubbliche, ma non qualificabile come società in house.

Con riferimento alla natura della Società, la relazione precisa anzitutto che la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha qualificato ANAS come “società legale” (Sezioni unite della Corte di Cassazione – sentenza n. 15594 del 2014) e anche successivamente al trasferimento della titolarità dell’azionariato dal MEF al Gruppo FS, la Corte ha affermato che “ANAS S.p.A., avendo i connotati essenziali di un ente pubblico, non può essere assimilata ad una società azionaria di diritto privato, senza che assuma rilievo, in senso contrario, l’avvenuto conferimento - di valenza esclusivamente formale - della totalità delle azioni a Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.(…)” (Sezioni unite della Corte di Cassazione – sentenza n. 976 del 2023). Più recentemente, la medesima Corte di Cassazione ha affermato la natura di società legale non in house, ribadendo come debba “mantenersi per ferma l’asserzione a suo tempo effettuata in relazione alla natura sostanzialmente pubblica di Anas S.p.A.” (Sezioni unite della Corte di Cassazione – sentenza n. 1546 del 2024).

Per quanto concerne il perimetro di attività della Società, la magistratura contabile rammenta che lo stesso è stato inciso dalle disposizioni introdotte con decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121 (c.d. “decreto infrastrutture”), che hanno modificato la mission della Società circoscrivendo le attività e le funzioni di Anas alle sole attività di costruzione, gestione, miglioramento ed adeguamento della rete stradale e autostradale statale non a pedaggio, con esclusione delle autostrade statali a pedaggio. In particolare, l’articolo 2, comma 2-decies, del citato decreto-legge ha previsto il trasferimento delle funzioni e delle attività di gestione delle tratte autostradali a pedaggio, tradizionalmente svolte da ANAS, a una società di nuova costituzione interamente controllata dal MEF e soggetta al controllo analogo del MIT, denominata “Autostrade dello Stato S.p.A.” (AdS) e istituita il 4 giugno 2024.

Il 15 aprile 2025 si è quindi perfezionato, tramite contratto di compravendita con atto pubblico, il trasferimento in favore della neo-costituita AdS delle partecipazioni detenute da ANAS in società concessionarie a pedaggio quali: Concessioni Autostradali Venete - Cav S.p.A., Autostrada Asti-Cuneo S.p.A., Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e la Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus S.p.A. – Sitaf.

La Relazione segnala quindi che, in conformità con il Piano strategico 2025-2029 e con l’approvazione del nuovo modello di governance del Gruppo FS - che ha determinato il superamento della precedente strutturazione in “Poli” e ha riorganizzato il medesimo Gruppo secondo cinque business unit - ANAS è la nuova capofila della business unit “infrastrutture – strade”. In quanto tale, è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della holding, esercitando a sua volta attività di direzione e coordinamento nei confronti delle proprie controllate.

Con riferimento alla gestione, il referto della Corte evidenzia che al 31 dicembre 2024 la consistenza numerica del personale aumentava di 8.018 unità generando un costo complessivo pari a 548,33 milioni ed un significativo incremento della produttività in termini di efficienza operativa. Nel 2024, infatti, la produzione complessiva è stata pari a 2,9 miliardi, in aumento del 17 per cento rispetto all’esercizio precedente, registrando un valore di oltre 1,6 miliardi per la manutenzione programmata e di 1,3 miliardi in investimenti di nuove opere.

Nel corso del 2024, la direzione generale ha pubblicato 55 gare per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi, per un importo complessivo pari a circa 3,8 miliardi, a cui si sommano quasi 0,3 miliardi di gare avviate dalle strutture territoriali di Anas.

Risultati di bilancio

ANAS

2024

(valori in euro)

2023

(valori in euro)

Variazione

Ricavi

4,22 miliardi

3,9 miliardi

+8,2%

Utile/Perdita d’esercizio

-92 milioni

-162,7 milioni

+43,5%

Patrimonio netto

2,19 miliardi

2,28 miliardi

-3,9%

Disponibilità liquide

179,51 milioni

116,39 milioni

+54,2%

Per quanto concerne i principali dati del bilancio 2024, la magistratura contabile rileva che l’esercizio si è chiuso con una perdita di 92 milioni. Il margine operativo lordo (Ebitda), seppur positivo, non ha sostenuto la completa copertura della gestione non operativa (ammortamenti, svalutazioni dell’anno, imposte ed altro).

In particolare, tra gli eventi che hanno determinato tale risultato negativo è annoverabile l’effetto negativo degli ammortamenti, complessivamente pari a 167 milioni e tra i quali si ritrova il peso per 99 milioni relativo all’ammortamento della concessione (cfr. oltre).

Nello stato patrimoniale del 2024 le perdite portate a nuovo si sono ulteriormente incrementate e ammontano a 477.503.126 euro.

Il patrimonio netto di ANAS ammonta a 2,189 miliardi.

Anche il bilancio semestrale approvato al 30 luglio 2025, registra una chiusura in perdita per circa 46.581.921 euro.

Nelle sue conclusioni, il referto rammenta come il sistema premiale per il management sia svincolato dal risultato di esercizio, prevedendosi il superamento di un gate rappresentato dal raggiungimento di determinate percentuali del valore di budget dell’ebitda della Società. Sul punto, viene evidenziata la peculiarità del sistema di valutazione delle performance che consente ai manager il raggiungimento degli obiettivi anche con chiusura di bilancio in significativa perdita, come si registra in Anas da due anni consecutivi (anno 2024 con perdita di 92,01 milioni e anno 2023 con perdita di 162,73 milioni).

Per quanto concerne le disponibilità liquide, nel 2024 si è registrata una crescita, passando da 116.392.601 euro a 179,5 milioni.

 

****

 

Nel merito, la Relazione, dopo aver auspicato l’integrale applicazione da parte della Società della normativa anticorruzione e una maggiore tempestività nelle denunce di reato, si sofferma sulla questione relativa alla rappresentazione della concessione ANAS–MIT nel bilancio societario, rilevando come sulla significativa perdita di esercizio sopra illustrata abbia inciso l’incremento del valore di ammortamento della concessione calcolato alla scadenza giuridica del 2032.

Sul punto, viene evidenziato come la questione più delicata e rilevante – già oggetto di precedenti referti - sia la valorizzazione della concessione in bilancio con ricavi sino al 2052 ancorata a un percorso giuridico di proroga senza gara che “continua a contrastare con il diritto eurounitario non essendo Anas né una società in house, né titolare di un diritto esclusivo specifico e formalmente riconosciuto”.

In particolare, osservano i giudici contabili, dopo la trasmissione al Parlamento del referto relativo all’esercizio 2023, l’articolo 1, comma 521 della Legge di bilancio per il 2025, ha modificato il citato decreto-legge n. 121 del 2021 (“c.d. decreto infrastrutture”), nel senso di subordinare l’efficacia della proroga della concessione di ANAS alla notifica preventiva alla Commissione europea ex articolo 108 TFUE.

Successivamente, tale condizione di efficacia (clausola di stand-still) è stata soppressa con un emendamento inserito in sede di conversione del decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73.

Ad avviso della Corte, le interlocuzioni via e-mail del MIT con gli uffici della Commissione europea – poste a giustificazione di tale soppressione nella relativa relazione – non sono sufficienti ad esimere ANAS dall’obbligo di rispettare quanto disposto dalla Direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 (c.d. direttiva concessioni) che, per la fattispecie che riguarda ANAS, consente l’affidamento o la modifica della concessione (quale è la proroga) in deroga ad una procedura di gara solo ad una società in house o a un organo o ente titolare di diritto esclusivo concesso ai sensi del TFUE, ed è pacifico che ANAS non riveste ad oggi un simile status.

Inoltre, proseguono i giudici, l’eventuale conferimento del diritto esclusivo è soggetto all’obbligo di notifica formale alla Commissione europea ai sensi dell’art. 10, comma 1, della c.d. direttiva concessioni e presuppone che il concedente abbia un controllo sostanziale su ANAS, insussistente, allo stato, perché il MIT non ha la titolarità delle azioni della Società.

Pertanto, conclude la Corte, per prorogare la concessione di ANAS senza gara o la si fa divenire una società in house del MIT o si conferisce alla stessa un diritto esclusivo determinato conforme all’articolo 5 punto 10) della direttiva 2014/23/UE e concesso “ai sensi del TFUE”, come previsto dall’articolo 10, comma 1 della medesima direttiva. L’obbligo di rispettare la direttiva concessioni nel procedimento di proroga è stato da ultimo ribadito dalla Sezione di Controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nella delibera n. 3/2025, depositata il 23 marzo 2025, in cui è stato ricusato il visto.

 

MEFOP SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 468)

 

 

La MEFOP - Società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione S.p.A., costituita nel 1999 dal Mediocredito centrale S.p.A., è controllata dal MEF e svolge attività di formazione, studio, assistenza e promozione, in materie attinenti alla previdenza complementare, al fine di favorire lo sviluppo dei fondi pensione.

Negli anni più recenti, il mercato di riferimento per l’offerta dei servizi della Società si è esteso anche agli altri operatori del welfare integrato (in particolare, casse di previdenza e fondi sanitari). A tal proposito, la Corte dei conti riferisce che per il 2024, la MEFOP si è proposta come obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nel settore della previdenza complementare, proseguendo, al contempo nell’apertura progressiva agli altri operatori del welfare privato e sussidiario, in un’ottica di integrazione delle risposte alle esigenze previdenziali (pensione e assistenza sociosanitaria) dei cittadini italiani.

Risultati di bilancio

MEFOP

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

4,26 milioni

3,9 milioni

+9,4%

EBITDA

(MOL)

0,80 milioni

1,04 milioni

-22,9%

Utile/Perdita d’esercizio

698,97 milioni

711,38 milioni

-1,75%

Patrimonio netto

8,56 milioni

7,86 milioni

+8,89%

Disponibilità liquide

9,11 milioni

8,76 milioni

+4,05%

Con riferimento ai risultati di bilancio 2023, dalla Relazione emerge che il conto economico chiude con un utile d’esercizio di 698.971 euro, con un lieve decremento rispetto al precedente esercizio (-1,75 per cento), ove si attestava a 711.386 euro, dovuto principalmente ad un incremento del 9,39 per cento del valore della produzione (pari a 4.267.547 euro nel 2023), a fronte di un incremento dei corrispondenti costi pari al 20,25 per cento.

La Corte conferma inoltre quanto attestato dal collegio sindacale in ordine al rispetto degli obiettivi di contenimento dei costi operativi fissati dal MEF.

Il patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2023 risulta in crescita, passando da 7.863.988 euro nel 2022 a 8.562.959 euro nell’esercizio di riferimento (con una crescita dell’8,89 per cento rispetto all’anno precedente).

Viene inoltre segnalato l’aumento del 4,05 per cento rispetto ad inizio anno delle disponibilità liquide (9.110.952 euro), principalmente riferibile alla decisione dell’assemblea di non distribuire il dividendo, con conseguente rafforzamento della capacità di autofinanziamento della Società.

Il costo del personale dipendente, pari a 1.648.305 euro, registra una lieve diminuzione (-0,71 per cento) rispetto all’esercizio 2022. A tale ultimo riguardo, la magistratura contabile richiama l’attenzione della Società sull’esigenza di verificare costantemente il rispetto del quadro normativo applicabile al sistema premiale nonché, più in generale, di monitorare l’andamento dei costi del personale, da mantenere il più possibile aderenti rispetto ai livelli retributivi medi di mercato.

 

INVITALIA – AGENZIA NAZIONALE PER L’ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E LO SVILUPPO D’IMPRESA SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 474)

 

 

Invitalia S.p.A. è una società interamente partecipata dal MEF, che opera come soggetto in house delle Amministrazioni dello Stato, fungendo da centrale di committenza e stazione appaltante. La Società ha come scopo quello di dare impulso alla crescita economica del Paese anche attraverso il sostegno di settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione e il rilancio delle aree di crisi, con particolare riguardo al Mezzogiorno. Attraverso proprie controllate promuove, secondo logiche di mercato, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese e dell’occupazione, da realizzarsi con operazioni finanziarie e mediante il ricorso all’acquisizione di partecipazioni al capitale di banche e società (di norma società per azioni), nella prospettiva di ulteriori possibili operazioni di razionalizzazione di tali partecipazioni. La Società supporta inoltre la Pubblica Amministrazione per accelerare e facilitare la realizzazione degli investimenti per lo sviluppo e la coesione territoriale.

La Corte dei conti rileva anzitutto come l’Agenzia abbia consolidato, anche nel 2023, il ruolo di soggetto qualificato per l’attuazione dei contratti istituzionali di sviluppo (CIS), nonché di supporto alla Pubblica Amministrazione nell’attuazione degli interventi finanziati dal PNRR e dai cicli di programmazione nazionale e comunitaria 2021-2027, concernenti la rigenerazione urbana, la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio pubblico, il miglioramento della qualità delle reti, degli impianti e dei servizi.

La Società ha gestito 166 procedure di gara (752 nel 2022) per un valore di circa 4,1 miliardi (9,7 miliardi nel 2022) a valere sulla programmazione 2021-2027 e sugli investimenti pubblici finanziati dal PNRR.

La Relazione segnala inoltre come, in esecuzione di specifiche disposizioni normative e tramite l’utilizzo di risorse pubbliche, l’Agenzia abbia promosso lo sviluppo e il rilancio del tessuto produttivo e occupazionale del Paese, anche attraverso la costituzione e l’acquisizione di partecipazioni al capitale di società effettuate anche per mezzo della società partecipata Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno S.p.A.

In particolare, le partecipazioni iscritte a patrimonio al 31 dicembre 2023 ammontano a 1.020.442.325 euro, in diminuzione rispetto al 2022 (1.353.961.734 euro), principalmente in ragione dell’azzeramento del valore delle partecipazioni acquisite con il fondo ex legge 15 maggio 1989, n. 181, della svalutazione di circa 1 milione della partecipazione TLS sviluppo S.r.l. e dell’azzeramento della partecipazione in Acciaierie d’Italia Holding S.p.A. (posta in amministrazione straordinaria e dichiarata insolvente con sentenza del 3 ottobre 2024 del Tribunale di Milano). Tale diminuzione è stata mitigata dall’aumento di valore della partecipazione in Mediocredito centrale S.p.A. (per circa 62 milioni rispetto al 2022), dal valore della partecipazione in Invitalia Partecipazioni S.p.A. (per circa 12,5 milioni) e dall’incremento del valore di Infratel S.p.A. (per circa 1,7 milioni).

Risultati di bilancio

INVITALIA

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione (commissioni attive)

226,82 milioni

189,42 milioni

+19,7%

Margine di intermediazione

193 milioni

154 milioni

+25,3%

Utile/Perdita d’esercizio

12,3 milioni

-50,41 milioni

+124,4%

Patrimonio netto

846,7 milioni

796,8 milioni

+6,3%

Disponibilità liquide

142,73 milioni

28 milioni

+409%

Con riferimento al bilancio di esercizio 2023 di Invitalia, la Corte dei conti riferisce che le attività patrimoniali presentano un incremento di 260 milioni rispetto al 2022, dovuto principalmente all’aumento della cassa e delle disponibilità liquide (+114,7 milioni) a seguito del recupero dei crediti scaduti, in particolare quelli verso la Pubblica Amministrazione, alle anticipazioni incassate a fronte di rendicontazioni in corso di definizione e approvazione, nonché all’incremento delle “attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” (+584 milioni), dovuto essenzialmente all’aumento dei crediti verso la clientela (+609 milioni).

Le passività patrimoniali ammontano a 2.671.370.301 euro, registrando un aumento di 210.715.309 euro rispetto all’esercizio precedente, in cui ammontavano a 2.460.654.992 euro.

Il patrimonio netto è in crescita, passando da circa 797 milioni a 846,7 milioni nel 2023, con un incremento di 49,8 milioni rispetto al 2022.

La Relazione evidenzia poi che le passività finanziarie sono costituite da debiti (circa 353 milioni) e titoli in circolazione (circa 351 milioni), per un totale di circa 705 milioni, in aumento di circa 153 milioni rispetto al 2022 (551 milioni).

La voce “passività associate ad attività in via di dismissione” è pari a zero (ammontava a 1.587.542 euro nel 2022) a seguito della cessione dell’incubatore di Trieste che ha generato una plusvalenza di cessione di circa 437.000 euro. Le altre passività (1.936 milioni) registrano un aumento di 78 milioni rispetto all’esercizio precedente in cui erano pari a 1.858 milioni e comprendono i debiti per fondi di terzi in gestione, relativi a misure agevolative della cui attuazione Invitalia è responsabile.

La Società chiude il bilancio di esercizio con un utile di 12,3 milioni (a fronte della perdita di 50,4 milioni registrata nel 2022).

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 ammontano a 142,7 milioni (+114,7 milioni rispetto al 2022).

Per quanto concerne il personale di Invitalia, la Relazione rileva complessivamente 2.912 unità al 31 dicembre 2023, segnalando un aumento di 558 unità rispetto all’esercizio precedente. In aumento risulta pertanto il relativo costo, che passa da circa 139,2 milioni nel 2022 a 169 milioni nel 2023.

Risultati di bilancio Gruppo INVITALIA

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione (commissioni attive)

532,1 milioni

470,9 milioni

+13%

Margine di intermediazione

346,3 milioni

232,5 milioni

+48,9%

Utile/Perdita d’esercizio

12 milioni

-31 milioni

+138,7%

Patrimonio netto

829,3 milioni

791,2 milioni

+4,8%

Disponibilità liquide

447,4 milioni

223,4 milioni

+100,3%

Con riferimento ai dati del Gruppo Invitalia, il referto evidenzia nell’attivo dello stato patrimoniale consolidato un aumento di valore pari a 1.570 milioni rispetto all’anno precedente.

Le passività finanziarie, valutate al costo ammortizzato, risultano in aumento di 296,9 milioni, passando da 5.259 milioni nel 2022 a 5.556 milioni nel 2023. I debiti aumentano di circa 241 milioni rispetto al 2022.

A livello di Gruppo il patrimonio netto consolidato passa da circa 791,2 milioni nel 2022 a 829,3 milioni nel 2023.

Il conto economico consolidato registra un risultato positivo di circa 12 milioni, in aumento rispetto all’esercizio precedente (-31 milioni).

Il margine di interesse risulta positivo per 66,6 milioni (27,2 milioni nel 2022), in aumento di 39,4 milioni rispetto al 2022. Le commissioni nette ammontano a 267,7 milioni (contro i 213 milioni del 2022) e il margine di intermediazione risulta pari a 346 milioni (a fronte dei 232 milioni dell’esercizio precedente).

Il risultato della gestione finanziaria, al netto delle rettifiche di valore nette riferibili a crediti deteriorati verso la clientela e a riprese di valore in operazioni su titoli di debito valutati al fair value, è pari a 317 milioni (228 milioni nel 2022). I costi operativi di gestione ammontano complessivamente a 281 milioni, a fronte dei 228 milioni del 2022.

Risultano altresì in crescita le disponibilità liquide e di cassa che, a fine 2023, ammontano a 447,4 milioni contro i 223,4 milioni del 2022.

Infine, la consistenza di personale è passata da 3.347 unità a 3.979 unità, con un costo complessivo, nel 2023, di 248 milioni (+61,3 milioni rispetto al 2022).

 

EUTALIA SRL

(ora EUTALIA SPA)

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 475)

 

Eutalia è una società in house del MEF costituita per dare supporto e assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni centrali, anche di Paesi terzi, in materia di sviluppo locale. I progetti in cui la Società è impegnata sono finanziati principalmente da fondi comunitari ed internazionali.

La Relazione segnala anzitutto che, secondo quanto disposto dall’articolo 19, comma 2 del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, al fine di garantire una più efficace realizzazione delle attività demandate alla Società, il 10 ottobre 2025 è stata deliberata la trasformazione di Eutalia S.r.l. in società per azioni, previa approvazione di un progetto da parte dell’amministratore unico, sentito il collegio sindacale, che ha definito il programma di trasformazione e il nuovo statuto. Nella medesima data sono stati inoltre nominati i nuovi componenti del consiglio di amministrazione e, tra essi, il componente chiamato a ricoprire le funzioni di presidente.

Con riferimento al controllo analogo, anche per l’esercizio esaminato la Corte ribadisce la mancata osservanza dell’articolo 13 dello statuto e il mancato aggiornamento delle direttive pluriennali ivi richiamate, impartite dal MEF, di intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Agenzia per la coesione territoriale, in ordine alle strategie, al piano delle attività, all’organizzazione e alle politiche economiche, finanziarie e di sviluppo. L’ultima di tali direttive risale infatti al 2012 e pertanto la Relazione rinnova l’esigenza che le amministrazioni vigilanti provvedano, entro il 30 novembre di ogni anno, a fornire direttive aggiornate.

Con riferimento all’attività svolta dalla Società, la Corte evidenzia che l’esercizio 2023 è risultato un anno di ulteriore crescita del portafoglio aziendale, costituito, al netto delle commesse chiuse nell’anno, da 69 progetti, di cui 54 nazionali e 15 internazionali. Il valore complessivo delle commesse nel 2023 ammonta a circa 249 milioni, registrando una crescita rispetto all’esercizio precedente (235 milioni) seppure con un tasso più contenuto (+6 per cento) rispetto alla sensibile espansione osservata negli ultimi tre esercizi.

Risultati di bilancio

EUTALIA

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

43,98 milioni

29,22 milioni

+50,5%

Utile/Perdita d’esercizio

4,55 milioni

0,024 milioni

+18398%

Patrimonio netto

1,21 milioni

0,97 milioni

+24,5%

Disponibilità liquide

4 milioni

0,27 milioni

+1387%

Per quanto concerne i risultati di esercizio 2023, la magistratura contabile segnala un utile d’esercizio di circa 4,55 milioni, in sostenuta espansione rispetto al 2022, prevalentemente connesso alla crescita dei ricavi dell’attività caratteristica (pari a circa il 50 per cento in più rispetto all’esercizio precedente), legata sia al portafoglio di nuove commesse, sia alla concentrazione di un flusso d’introiti derivanti dalla chiusura di commesse agganciate al ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014-2020.

Il valore della produzione si attesta a 43.980.664 euro ed è costituito dai ricavi generati dalla variazione dei lavori in corso per le commesse in essere al 31 dicembre 2023, dai ricavi generati dalla chiusura di alcune commesse, dalle immobilizzazioni per lavori in corso, nonché da altri ricavi e proventi minori.

Come accennato, i ricavi dell’attività caratteristica registrano una significativa espansione rispetto all’esercizio precedente, passando da 29,2 milioni a circa 44 milioni nel 2023. Tale risultato appare in gran parte legato al richiamato aumento delle commesse chiuse nell’esercizio, corrispondente all’ultimo anno del ciclo di finanziamenti comunitari 2014-2020 per alcuni progetti interessati dall’attività di supporto di Eutalia. Per tale motivo – proseguono i giudici contabili – una simile crescita dei ricavi sarà difficilmente ripetibile negli esercizi successivi.

A tale crescita, corrisponde un incremento di costi della produzione altrettanto significativo, che raggiungono il valore di 38.974.667 euro, seppure con un tasso proporzionalmente meno pronunciato rispetto al citato tasso di espansione dei ricavi (35 per cento).

Il patrimonio netto a fine esercizio 2023, pari a 1,21 milioni, evidenzia un incremento rispetto all’esercizio precedente (0,97 milioni, +24 per cento). Tuttavia, la magistratura contabile evidenzia come lo stato patrimoniale sia stato interessato da un rilevante aggiustamento contabile: alle risultanze dell’esercizio precedente è stata apportata una correzione di valore delle rimanenze per -4,31 milioni, derivante da un’errata contabilizzazione di acconti risalente al 2014. A copertura di tale sbilancio patrimoniale è stato utilizzato l’utile di esercizio, interamente riportato a nuovo nella indicata misura.

I debiti contabilizzati ammontano a 89.184.027 euro, risultando in diminuzione del 9,7 per cento rispetto al 2022 (98.813.278 euro), principalmente per effetto della variazione degli acconti ricevuti dai clienti per progetti ancora da completare (-11,6 milioni), controbilanciata da un ulteriore aumento dell’esposizione debitoria verso i fornitori (+2,7 milioni).

Sotto il profilo finanziario, la Relazione riferisce che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 registrano un incremento passando da 274.720 euro del 2022 a 4.086.729 euro del 2023, in ragione del flusso di proventi generati dal consistente numero di commesse chiuse nel corso dell’esercizio esaminato.

Per quanto attiene all’organico di Eutalia, al 31 dicembre 2023, questo è costituito da 19 unità. Per la realizzazione delle attività progettuali, la Società ricorre essenzialmente a professionisti esterni per specifiche esigenze (oltre 920 alla data del referto), in considerazione delle varie commesse assegnate, per un costo complessivo di 25,2 milioni (a fronte di un costo complessivo degli affidamenti consulenziali per 25,6 milioni, con un rapporto d’incidenza del 58,3 per cento sul valore della produzione).

 

****

 

Per quanto concerne gli obiettivi dettati dal MEF di contenimento ed efficientamento dei costi operativi (misurati in termini di incidenza di tali costi sul valore della produzione 2023 rispetto ai dati medi “attesi” degli esercizi 2020-2022), la Corte riferisce che, nonostante i risultati gestionali dell’esercizio 2023 mostrino un apprezzabile miglioramento del rapporto costi operativi/valore della produzione (che raggiunge l’88 per cento) rispetto ai dati osservati tra il 2017 e il 2022, la Società non è in grado di raggiungere la soglia attesa dei predetti obiettivi a causa dell’incidenza, nella formula matematica indicata dal Ministero, della citata peculiare crescita del valore della produzione osservato tra il 2022 e il 2023. A tal proposito, coerentemente con quanto chiesto dal socio unico in sede di approvazione del bilancio, la Corte invita la Società a garantire il riallineamento della dinamica dei costi agli obiettivi di efficientamento.

La Corte ribadisce, inoltre, come la situazione finanziaria complessiva della Società continui a presentare fragilità dovute alla modesta dotazione di mezzi propri, soprattutto se osservata in rapporto alla sempre più crescente espansione del portafoglio di commesse, con oneri di anticipazione di costi e il conseguente ricorso al debito bancario. Il quadro finanziario nel 2023 – osservano i giudici – risultava ancora in equilibrio grazie a tassi d’interesse debitori di mercato mediamente bassi e alla capacità aziendale di conseguire rendimenti attuali e prospettici più alti. Da ciò consegue un ulteriore impulso per l’azionista unico a impartire con tempestività chiare ed aggiornate direttive pluriennali, che comprendano sia indirizzi di revisione ed eventuale potenziamento organizzativo, sia valutazioni in merito alla sostenibilità finanziaria dell’attività intrapresa dalla Società, anche e soprattutto con riferimento all’acquisizione dei nuovi progetti.

 

ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 478)

 

 

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. (IPZS) è una società interamente partecipata dal MEF che svolge prevalentemente attività in regime di esclusiva, in quanto connotate da essenziali profili di sicurezza e strettamente connesse alla tutela della fede pubblica, nonché attività minoritarie in regime di economia di mercato (pari al 2,13 per cento del totale) che, pertanto, soggiacciono a contabilizzazione separata, ai sensi del TUSP e della direttiva del MEF del 9 settembre 2019 sulla separazione contabile. In particolare, la Società fornisce prodotti e soluzioni per la salvaguardia degli interessi generali di tutela della pubblica fede, della sicurezza dello stato, dell’ordine pubblico, della salute pubblica, tra cui carte filigranate, stampati, carte valori, carte e documenti rappresentativi di certificazioni di identità, targhe per veicoli, marche da bollo, tasselli per tabacchi, francobolli. Si occupa, altresì della realizzazione del sito internet “Normattiva” e della stampa della Gazzetta Ufficiale della Repubblica, del conio di monete metalliche e di prodotti numismatici.

La Corte riferisce che nell’esercizio 2023 l’attività dell’IPZS è stata caratterizzata da un significativo aumento della produzione e da una elevata variabilità della domanda, cui la Società è riuscita a far fronte grazie alle politiche di realizzazione dei prodotti principali su più siti produttivi, anche a seguito della installazione di nuovi impianti.

Con riguardo allo stato di attuazione del PNRR, la Relazione riporta gli sviluppi e i principali aggiornamenti riferiti dalla Società in merito ai singoli progetti di cui la stessa è titolare, alcuni dei quali risultano conclusi (come quello relativo al rafforzamento dell’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale – Spid, CIE – e dell’anagrafe nazionale digitale, ANPR, concluso l’11 ottobre 2024) o in corso di realizzazione entro il 2026 (come i progetti relativi al sistema di portafoglio digitale italiano - Sistema IT-Wallet e alla realizzazione di investimenti volti alla definizione di modelli per la dematerializzazione degli archivi cartacei).

Risultati di bilancio

IPZS

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

580, 58 milioni

511,86 milioni

+13,4%

EBITDA

(MOL)

228,9 milioni

160 milioni

+43%

Utile/Perdita d’esercizio

137,5 milioni

65,4 milioni

+110%

Patrimonio netto

566,6 milioni

491,4 milioni

+15,3%

Disponibilità liquide

581,22 milioni

455 milioni

+27,7%

Con riferimento ai principali risultati della gestione della Società, la magistratura contabile riferisce che nel 2023 il fatturato complessivo è pari a 563,9 milioni, registrando una crescita rispetto all’esercizio precedente (499,2 milioni).

Il patrimonio netto ammonta a 566,6 milioni, in aumento rispetto al 2022 (491,4 milioni), in relazione al migliorato risultato di esercizio, che registra un utile pari a 137,4 milioni, più che raddoppiato rispetto a quello dell’esercizio precedente (65,4 milioni).

Positivo è stato anche l’andamento delle marginalità operative, con un Ebitda pari a 228,9 milioni, in netto aumento rispetto al 2022 (+43 per cento, circa il 40 per cento del fatturato), mentre il risultato operativo (Ebit) si attesta a circa 180 milioni, pari al 32 per cento del giro d’affari dell’esercizio. Tale performance è determinata dal raddoppio della richiesta di passaporti ordinari per il MAECI rispetto al 2022, oltre che dalla ripresa, a pieno regime produttivo, delle produzioni core del Poligrafico.

Gli investimenti dell’esercizio sono stati pari a 40,3 milioni.

La posizione finanziaria netta si presenta positiva per 585,6 milioni.

Per quanto concerne il costo del lavoro, la Corte riferisce che lo stesso si è attestato, nel 2023, a 108,7 milioni, in aumento rispetto al 2022 (102,3 milioni), principalmente per l’aumento del numero medio delle risorse presenti in azienda (+88 unità circa), nonché per la fisiologica dinamica delle retribuzioni.

La Relazione riferisce inoltre che nella seduta del 19 giugno 2024, l’assemblea ordinaria ha approvato il bilancio, deliberando di destinare l’utile di esercizio a riserva legale, per 6,9 milioni, e a dividendo per i rimanenti 130,6 milioni.

Risultati di bilancio
Gruppo IPZS

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

593,69 milioni

530,33 milioni

+11,9%

Utile/Perdita d’esercizio

138,89 milioni

63,85 milioni

+117,5%

Patrimonio netto

573,3 milioni

496,6 milioni

+15,4%

Disponibilità liquide

586,53 milioni

455,14

+28,9%

Per quanto concerne il Gruppo, l’area di consolidamento comprende, oltre a IPZS, Valoridicarta S.p.A. e Futuro & Conoscenza S.r.l. in liquidazione[46]. Fuori dal perimetro del consolidamento, IPZS detiene partecipazioni dirette nell’Istituto della Enciclopedia Italiana S.p.A. (7,97 per cento) e in Meccano S.p.A. (0,10 per cento).

Il conto economico consolidato riporta un risultato di esercizio di 138,8 milioni.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 è pari a 573,3 milioni, in aumento rispetto al 2022 (496,6 milioni).

Il flusso finanziario della gestione reddituale ha generato liquidità per 234,8 milioni, mentre il flusso monetario da attività di investimento in immobilizzazioni e da attività di finanziamento ha assorbito liquidità, rispettivamente, per 38,7 milioni e 64,6 milioni.

Le disponibilità monetarie nette a fine esercizio sono pari a 586,5 milioni, in aumento rispetto al 2022 (455,1 milioni).

****

 

Con riguardo alla controllata Valoridicarta S.p.A., la Relazione osserva che, stante la progressiva riduzione di domanda di banconote in area euro, la Società ha, nei limiti della normativa sulle società in house, intensificato le iniziative commerciali volte a sviluppare il mercato estero e intrapreso iniziative per il recupero di produttività ed efficienza. Nonostante ciò, la Società – prosegue la Corte – ha chiuso l’esercizio 2023 con una perdita di 1.077.923 euro. Il piano previsionale e programmatico 2024-2026 ha evidenziato la necessità di identificare azioni specifiche per il consolidamento dei risultati ottenuti nei primi cinque anni di attività e di valutare le prospettive di sviluppo della stessa, anche in termini di ridefinizione del perimetro di operatività.

Con riguardo all’indicatore di tempestività dei pagamenti, la magistratura contabile, dopo aver osservato che la Società paga i propri fornitori mediamente con circa 5 giorni e mezzo di ritardo, raccomanda alla stessa di adottare iniziative utili ad assicurare il puntuale pagamento dei debiti commerciali, tenuto anche conto degli obblighi assunti dall’Italia, da ultimo, con la riforma 1.11 del PNRR.

 

CINECITTÀ SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 485)

 

Cinecittà S.p.A. è una società che svolge, in materia di promozione del cinema italiano, produzione e distribuzione cinematografica, gestione di eventi a Cinecittà, gestione dell’archivio storico dell’Istituto Luce, nonché attività strumentali alle esigenze, alle finalità, e alle altre attribuzioni istituzionali del Ministero della cultura (MIC). La Società è totalmente partecipata dal MEF e i diritti di socio sono esercitati dal MIC d’intesa con il MEF.

Con riferimento alle attività svolte dalla Società, la magistratura contabile osserva che Cinecittà S.p.A. ha svolto l’attività istituzionale secondo il programma approvato dal MIC ai sensi dell’articolo 14, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, perseguendo gli obiettivi indicati – per il triennio 2022-2024 – nell’atto di indirizzo emanato dal medesimo Ministro della cultura il 5 maggio 2022.

Per quanto riguarda il programma annuale delle attività 2023, lo stesso è stato presentato a dicembre 2022 (per complessivi 28.500.000 euro) ed è stato assegnato per 28.000.000 euro, successivamente incassati nel corso dell’esercizio 2023. Oltre al predetto contributo e a quello relativo al PNRR, rettificato a 220.688.000 euro, la Società ha ricevuto ulteriori contributi MIC pari a 22.354.316 euro per coproduzioni, campagne di promozione e investimenti relativi all’anno 2023.

I complessivi contributi ricevuti ed utilizzabili nell’anno 2023 sono stati pari a 274.978.939 euro, dei quali sono stati spesi 68.654.560 in corso di esercizio (a copertura dei costi e degli investimenti), mentre 206.324.379 euro rappresentano il residuo, già impegnato e ancora da utilizzare.

La Relazione passa quindi in rassegna le attività svolte dalla Società nell’ambito delle finalità di promozione del cinema contemporaneo e classico, sia a livello nazionale che internazionale. Nell’attività istituzionale si colloca anche la gestione Fondi Cinema, svolta per conto del MIC e regolata dalla convenzione stipulata il 2 novembre 2016, da ultimo sostituita dalla convenzione sottoscritta in data 17 ottobre 2022. Nel 2023 la Società ha erogato 29 contributi, per un importo totale di 1.303.032 euro (a fronte dei 68 progetti erogati nel 2022, per un importo totale di 2.241.776 euro).

Con riferimento all’attività industriale e commerciale, la magistratura contabile riferisce che Cinecittà S.p.A. si è rivolta al mercato per la gestione degli studi e dei servizi destinati alle industrie audiovisive e creative, segnalando, in particolare, la gestione dei teatri di posa, per la quale si è registrato, rispetto all’esercizio precedente, un incremento dei ricavi che ammontano a 18.433.988 euro (contro i 13.628.859 del 2022).

 

Per quanto concerne la situazione contabile, si segnala, in via preliminare, che i dati di bilancio relativi all’esercizio 2023 sono stati oggetto di rettifica nel corso del 2024, a seguito di talune vicende societarie intervenute successivamente alla chiusura dell’esercizio 2023.

Il bilancio 2023, così come il bilancio 2022, era stato formalmente redatto evidenziando un utile d’esercizio. In particolare, la gestione economica 2023 presentava un risultato positivo al netto delle imposte correnti pari a 1,3 milioni (a fronte di 1,8 milioni del 2022). Il conto economico evidenzia la crescita dei ricavi industriali (+20 per cento) – che già nel 2022 erano più che raddoppiati rispetto al 2021 – e del valore della produzione, passato da 88.413.849 euro a 103.565.831 euro nel 2023 (+ 17,1 per cento).

 

Sennonché, la Relazione sulla gestione fa presente che, con nota pervenuta il 1° febbraio 2025, il nuovo amministratore delegato della Società – nominato dall’assemblea dei soci del 17 luglio 2024 – riassumeva una serie di vicende verificatesi successivamente alla chiusura dell’esercizio 2023. Nel dettaglio, la Corte segnala che:

- il 25 giugno 2024 si era dimesso dalla carica l’amministratore delegato e il successivo 19 luglio 2024, nella riunione del rinnovato consiglio di amministrazione, il nuovo amministratore delegato aveva chiesto la predisposizione di una situazione patrimoniale al 30 giugno 2024, la quale, a seguito delle verifiche contabili, evidenziava alla medesima data perdite per 13,5 milioni in ragione di talune errate contabilizzazioni in grado di alterare i risultati degli esercizi precedenti;

- il consiglio di amministrazione prendeva dunque atto di una condizione oggettivamente diversa rispetto a quella rappresentata dal precedente organo di gestione e nella riunione del 1° agosto 2024 la Società presentava una apposita relazione dalla quale si evinceva che:

a) l’ultimo budget previsionale redatto dalla Società che prevedeva, in teoria, un esercizio in utile era da ritenersi irrealizzabile in quanto mostrava un andamento reale di grande scostamento rispetto alle previsioni;

b) nel periodo intercorso tra il 1° gennaio 2024 e il 30 giugno 2024 era maturata una perdita di 13.524.845 euro, destinata ad aumentare, secondo le previsioni, anche nel semestre successivo;

c) era emersa una nota di credito dovuta alla scontistica pattuita con la clientela e relativa all’esercizio 2023 che però era datata 29 maggio 2024 (risultando quindi posticipata) e non era stata inserita nel bilancio di competenza al 31 dicembre 2023; tale nota di credito –ammontante a 2.471.000 euro – se contabilizzata nel 2023 avrebbe portato tale esercizio in perdita;

- alla luce di tali evidenze contabili, il consiglio di amministrazione della società aveva:

a) preso atto di perdite che integravano le condizioni di cui all’art. 2446 c.c. (perdita superiore ad un terzo del capitale sociale);

b) chiesto al nuovo amministratore delegato di predisporre una situazione patrimoniale straordinaria ulteriormente aggiornata al 31 luglio 2024 da sottoporre all’assemblea, autorizzandolo a tal fine ad avvalersi di un advisor indipendente; quest’ultimo ha assistito la Società nella fase di redazione sia di una situazione patrimoniale aggiornata al 31 luglio 2024 che di una situazione previsionale al 31 dicembre 2024 da sottoporre all’Assemblea dei soci;

- in esito ai successivi accertamenti, emergeva che la Società aveva chiuso in perdita sia il bilancio 2022, sia il bilancio 2023 (ancorché entrambi redatti formalmente in utile), raggiungendo la condizione di avere integralmente perduto il capitale sociale (verificandosi dunque le condizioni di cui all’articolo 2447 c.c. in materia di riduzione del capitale sotto il limite legale)[47].

La Relazione dà quindi conto, nel dettaglio, delle errate contabilizzazioni e rettifiche (per oltre 8 milioni) che avrebbero portato in negativo sia l’esercizio 2022 che l’esercizio 2023 (quest’ultimo per circa 6,7 milioni).

La magistratura contabile segnala poi come a seguito di taluni interventi del Ministero della cultura – che ha fornito mezzi finanziari per 17.950.000 euro con effetti economici sul 2024 per 8.884.378 euro – la Società sia tornata in area di patrimonio netto positivo, avendo comunque maturato perdite complessive per oltre 20 milioni.

La Relazione evidenzia inoltre ulteriori criticità nella gestione della Società, sia con riferimento alla riduzione del corrispettivo minimo sottoscritto a dicembre 2023 in favore di taluni clienti (per un valore di 3,7 milioni), sia in ordine alla sottoscrizione dei diritti di due produzioni cinematografiche (rispettivamente per 1,4 e 2,2 milioni), rilevando come la situazione di perdita descritta dall’advisor, nella quale si trovava il bilancio della Società a fine 2023, avrebbe dovuto ingenerare maggiore prudenza in ordine all’opportunità di investire risorse non aventi carattere conservativo, ma di rischio.

La Corte fa presente infine che “nella relazione al bilancio d’esercizio 2024 è riportato che la situazione al 31 luglio 2024 e la previsione prospettica a fine esercizio facevano emergere esigenze finanziarie di ulteriori 19.050.000 euro derivanti dal saldo dell’esercizio 2023 e dal primo semestre 2024”. I giudici contabili si riservano di approfondire la questione nei prossimi referti.

 

Fermo restando quanto sopra evidenziato circa la situazione contabile, la Relazione si sofferma anche sull’attività contrattuale della Società, evidenziando come la stessa, nell’esercizio considerato, abbia registrato la crescita del valore complessivo dei contratti (77.320.011 euro a fronte di 71.417.076 euro nel 2022) e la riduzione del loro numero (da 4.881 nel 2022 a 4.556 nel 2023). Con riferimento agli acquisiti, il referto rileva come il ricorso al sistema degli acquisti centralizzati Consip-Mepa sia esiguo, raccomandando la puntuale applicazione delle disposizioni vigenti in materia. Viene inoltre evidenziato l’elevato numero di affidamenti diretti effettuati – il cui importo ammonta a 20.561.467 euro – raccomandando, altresì, il rispetto del principio di rotazione.

Per quanto concerne il costo del personale, esso è passato da 21.063.782 euro del 2022 a 22.153.114 euro nel 2023, registrando un aumento del 5,2 per cento, per effetto dell’assunzione a pieno regime di due dirigenti assunti nel 2022, dell’aumento del personale e della maggiore quota di straordinari per incremento dell’attività della Società. Quanto agli incarichi di collaborazione e consulenza conferiti sulla base del regolamento adottato in data 20 aprile 2018, la relativa spesa, pari a 977.132 euro, è risultata in aumento rispetto all’esercizio precedente (659.190 euro).

 

AREXPO SPA

(ora PRINCIPIA SPA)

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 487)

 

Arexpo S.p.A. (attualmente “Principia S.p.A.”) è una società costituita il 1° giugno 2011 con il principale scopo sociale di acquisire e concedere in uso o in superficie alla società pubblica Expo 2015 S.p.A. le aree sulle quali si sarebbe svolta la manifestazione “EXPO Milano 2015” e, una volta concluso l’evento espositivo, effettuare la loro valorizzazione e riqualificazione (c.d. fase “post Expo”).

In attuazione di quanto disposto dall’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, a partire dalla fine del 2016, il MEF è subentrato nella compagine sociale con una quota di maggioranza relativa, pari al 39,28 per cento; per la restante parte, la Società è partecipata dalla regione Lombardia e dal Comune di Milano (entrambi per il 21,05 per cento), dalla Fondazione Fiera internazionale di Milano (16,80 per cento), dalla Città metropolitana di Milano (1,21 per cento) e dal Comune di Rho (0,61 per cento). Secondo quanto previsto dalla legge della regione Lombardia n. 10 del 2018, la Società svolge altresì attività di centrale di committenza, anche ausiliarie, per la realizzazione di interventi sull’area di proprietà che ha ospitato l’Esposizione universale, nonché di altre aree comprese nel territorio della Città metropolitana di Milano.

Come anticipato, la Relazione riferisce che, a dieci anni dalla conclusione di EXPO Milano 2015, a decorrere dal 1° luglio 2025 Arexpo ha mutato denominazione in “Principia S.p.A.”, non identificandosi più come un’entità legata esclusivamente alla Lombardia, bensì come un attore nella rigenerazione urbana su scala nazionale.

Il referto rappresenta, inoltre, che nel corso del 2023 la Società ha consolidato, unitamente ai soggetti individuati direttamente dalla legge (Fondazione Human Technopole) o a seguito di specifiche manifestazioni di interesse (come l’Università degli studi di Milano), il ruolo di soggetto attuatore del piano integrato di intervento “MIND” (Milano Innovation District) e siglato nuovi accordi di rigenerazione urbana. Inoltre, nel corso dell’esercizio, Arexpo ha sottoscritto altri accordi di collaborazione con la Regione Lombardia, l’Università di Pavia, Invimit Sgr e alcuni comuni della Regione, al fine di fornire servizi di committenza e supporto a programmi di rigenerazione urbana. A dicembre 2023 la Regione Lombardia ha approvato l’aggiornamento dell’elenco delle opere da eseguire per sviluppare il citato progetto MIND, nonché delle modalità e dei tempi di realizzazione dei relativi interventi, fissandone il termine finale al 30 giugno 2035. A fronte dell’erogazione di servizi dedicati all’interno del sito “MIND”, la Società ha ricevuto rimborsi dagli enti partner, nel 2023, per 808.000 euro (circa 1 milione nel 2022).

Risultati di bilancio

AREXPO

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

24,45 milioni

32 milioni

-23,74%

EBITDA

(MOL)

5,31 milioni

10 milioni

-46,9%

Utile/Perdita d’esercizio

1,38 milioni

0,51 milioni

+170%

Patrimonio netto

121 milioni

119,62 milioni

+1,16%

Disponibilità liquide

48,38 milioni

55,53 milioni

-12,9%

Con riferimento al bilancio di esercizio 2023, la magistratura contabile evidenzia un patrimonio netto di 121 milioni, in aumento dell’1,16 per cento rispetto al 2022 (119,62 milioni), principalmente per effetto della chiusura dell’esercizio con un utile di 1.383.109 euro (510.329 euro nel 2022), destinato a riserva legale (69.155 euro) e portato a nuovo per la differenza (1.313.954 euro).

Tale risultato positivo – osservano i giudici – oltre alla perdurante diminuzione degli oneri finanziari (da 5,3 a 2,1 milioni, su base annua, a fronte dei 12,3 pagati nel 2019), è ascrivibile alla stipula della convenzione urbanistica e degli atti di costituzione del diritto di superficie in favore del concessionario aggiudicatario della gara internazionale indetta nel 2016. Gli effetti di tale ultima operazione risultano dai risconti passivi al termine del 2023, pari a 17.484.292 euro (in riduzione rispetto ai 29.937.535 euro di fine 2022).

Con riguardo al valore della produzione, pari a 24,45 milioni, la Relazione segnala un decremento del 23,74 per cento, ascrivibile alla variazione negativa delle rimanenze, che passano da - 2.848.964 euro a -34.546.202 euro, a seguito della vendita di terreni alla Fondazione Human Technopole e all’Università di Milano, solo parzialmente compensata dai maggiori ricavi per vendite di beni e prestazioni, pari complessivamente a 43.586.234 euro (+26.221.050 euro rispetto al 2022). Anche gli altri ricavi e proventi registrano un decremento, passando da 17.545.414 a 15.409.235 euro. A fronte di quanto esposto, la Corte evidenzia un decremento del 12,11 per cento dei costi della produzione, passati da 23,3 milioni nel 2022 a 20,5 milioni nel 2023, riferibile, essenzialmente, sia ai “servizi” (che si riducono a 12.460.645 euro dai 15.084.835 euro del 2022), sia agli “oneri diversi di gestione” (passati da 1.231.970 a 2.238.173 euro), a seguito dell’aumento della voce “sopravvenienze e insussistenze passive” (1.021.797 euro) derivante da un errato calcolo degli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune di Milano.

Risultano in diminuzione gli oneri finanziari (-9,1 per cento circa), per effetto delle più favorevoli condizioni economiche conseguite in sede di ristrutturazione del debito (c.d. prestito senior).

A fine 2023, il rendiconto finanziario espone disponibilità liquide per 48,38 milioni, con un decremento di 7,15 milioni rispetto al 2022.

Per quanto concerne il personale della Società, il referto mostra che lo stesso si è attestato a 50 unità, con una diminuzione (pari a tre unità) del numero degli impiegati rispetto all’esercizio precedente e un contestuale aumento del numero dei quadri; parimenti, cresce il numero del personale a tempo indeterminato (passato da 41 a 44 unità), con conseguente miglioramento del rapporto tra personale strutturato (46 unità) e non strutturato (4 unità).

I costi complessivi per il personale (5,07 milioni circa) registrano un incremento del 3,65 per cento, per effetto dell’aumento (+6,11 per cento) del costo relativo al personale strutturato (passato da 4,27 milioni nel 2022 a 4,53 milioni nel 2023) e della contestuale diminuzione (-17,68 per cento) di quello relativo al personale non strutturato (da 547.110 a 450.377 euro).

 

RFI – RETE FERROVIARIA ITALIANA SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 488)

 

Rete ferroviaria italiana S.p.A. (RFI) è la società – interamente partecipata da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (FS) – che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale in virtù della concessione sessantennale di cui al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione n. 138/T del 2000.

La Relazione segnala anzitutto che, con l’approvazione del nuovo modello di governance del Gruppo FS il 21 marzo 2025, che ha determinato il superamento della precedente strutturazione in “Poli” e ha riorganizzato il medesimo Gruppo secondo cinque business unit, RFI è stata individuata come capofila della business unit “infrastrutture – ferrovie”. In quanto tale, è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della holding, esercitando a sua volta attività di direzione e coordinamento nei confronti delle proprie controllate.

La Società svolge un ruolo primario nell’attuazione degli interventi previsti dal PNRR. Secondo quanto emerge dalla Relazione, analogamente alla rilevazione precedente, RFI risulta assegnataria, al 30 giugno 2025, di 37.418.509.432 euro, di cui 22.062.415.982 a valere su risorse PNRR e 205.100.000 sul PNC. Rispetto agli esiti del precedente monitoraggio, il referto registra un incremento delle somme ricevute dalla Società, che sono passate da 8.291.663.863 euro (al 31 dicembre 2024) a 9.824.031.721 euro. La dinamica dei pagamenti – prosegue la Corte – conferma il trend in aumento (già evidenziato nel precedente monitoraggio) che, al 30 giugno 2025, si attesta a 9.704.308.727 euro (a fronte degli 8.830.527.094 euro al 31 dicembre 2024).

Come già riferito nei precedenti referti, la Corte rammenta che i rapporti tra concessionario della rete (RFI) e concedente (MIT) sono regolati da uno o più contratti di programma, secondo la disciplina recata dal decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112 e dalla legge 14 luglio 1993, n. 238 e che i nuovi contratti di programma, parte servizi (CdP-S) e parte investimenti (CdP-I) per il periodo 2022-2026, sono stati sottoscritti dalla Società e dal Ministero nel dicembre 2022.

Con riguardo alla parte servizi, l’aggiornamento per l’anno 2025 è stato approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 6 agosto 2025, mentre con riferimento alla parte investimenti, alla data della Relazione, RFI ha riferito che sono in corso le interlocuzioni con il MIT per il relativo schema di aggiornamento, del valore di 2,1 miliardi, trasmesso a settembre 2025.

Sempre con riferimento alla parte investimenti, la Corte riferisce che, in base agli obblighi contrattuali, a giugno 2025 RFI ha trasmesso al MIT e al MEF la prevista relazione sullo stato di attuazione dei programmi e dei progetti di investimento di cui al Cdp-I, sulla base dei dati di consuntivo al 31 dicembre 2024, al cui interno sono illustrati, tra l’altro, gli indicatori di monitoraggio sullo stato della rete.

Per quanto riguarda la valutazione della performance, l’articolo 8 del CdP-I stabilisce che la Società, entro il mese di aprile di ogni anno, comunichi gli obiettivi di performance dei progetti e dei programmi di investimento, secondo una metodologia di calcolo condivisa con i Ministeri competenti e che, in caso di scostamenti superiori alle soglie previste, il Gestore paghi una penale pecuniaria. RFI, dopo aver trasmesso al MIT i dati di consuntivo dell’anno 2024 e i nuovi dati di riferimento necessari per la misurazione della performance dell’esercizio 2025, ha precisato che, anche per il 2024, gli scostamenti per cause attribuibili al Gestore dell’infrastruttura rientrano nei limiti contrattualmente ammessi. Sul punto, tuttavia, la Corte raccomanda il costante monitoraggio dell’andamento dei valori, al fine di adottare le iniziative necessarie a garantire nel tempo alle imprese ferroviarie e al cliente finale migliori standard di affidabilità, regolarità e puntualità.

Risultati di bilancio

RFI

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Ricavi

2,87 miliardi

3,23 miliardi

-11,1%

EBITDA

(MOL)

422 milioni

521 milioni

-19%

Utile/Perdita d’esercizio

196,07 milioni

262,97 milioni

-25,4%

Patrimonio netto

34,12 miliardi

34,09 miliardi

+0,1%

Disponibilità liquide

438,15 milioni

1,88 miliardi

-76,7%

Quanto ai principali risultati contabili, nel 2023 il patrimonio netto di RFI è pari a 34,12 miliardi, con un incremento di 24,9 milioni rispetto al precedente esercizio.

Gli utili portati a nuovo ammontano a 2,35 miliardi, in crescita di 99,82 milioni rispetto al 2022 per la destinazione dell’utile del bilancio 2022 deliberata dall’assemblea del 20 aprile 2023.

L’utile a fine esercizio 2023 ammonta a 196,07 milioni, rispetto ai 262,97 milioni del 2022, con una flessione di 66,9 milioni.

I ricavi operativi sono pari a 2,9 miliardi (3,2 miliardi nel 2022), con una diminuzione che si deve per 362,2 milioni alla flessione che si è registrata con riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Le passività non correnti (3,17 miliardi rispetto ai 3,13 miliardi del 2022) sono in aumento di 36,92 milioni; parimenti in crescita le passività correnti, che ammontano a 9,98 miliardi rispetto al dato di 8,25 miliardi del 2022.

Le disponibilità liquide passano da 1.881.519.049 a 438.156.683 euro, generando assorbimento di liquidità per 1.443.362.366 euro.

La Relazione riporta, altresì che, al 31 dicembre 2023, la consistenza del personale RFI è pari a 31.868 unità, di cui 325 dirigenti e 31.543 tra operai, addetti e quadri, con un aumento di 2.795 unità rispetto al precedente esercizio. Il relativo costo è contestualmente cresciuto a 1,67 miliardi (1,49 miliardi nel 2022).

 

****

 

Nel merito, la Corte ribadisce, alla luce del rilevante contenzioso che vede coinvolta la Società, l’importanza di procedere al costante monitoraggio e alla prudente valutazione periodica della congruità degli importi accantonati nel fondo rischi, al fine di non generare situazioni di squilibrio non conformi ai principi di sana gestione finanziaria.

Riferisce inoltre come nell’esercizio considerato si sia registrato un peggioramento della posizione finanziaria principalmente riconducibile alla discrasia tra i tempi di incasso delle risorse statali e il pagamento dei fornitori, che ha determinato l’assorbimento delle disponibilità di cassa presenti al 31 dicembre 2022 e il ricorso a linee di credito a breve termine. Al fine di sostenere tale carenza di liquidità la holding FS ha stipulato con una banca privata nazionale un loan agreement di 2 miliardi. Ulteriore fattore che ha inciso sul peggioramento della posizione finanziaria netta della Società – osserva ancora la Relazione – è rappresentato dall’effetto combinato delle restituzioni di finanziamenti in corso e dall’accensione di nuovi finanziamenti intercompany.

 

CONSAP - CONCESSIONARIA SERVIZI ASSICURATIVI PUBBLICI SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 492)

 

 

La CONSAP S.p.A. è una società interamente partecipata dal MEF e ha per oggetto principale l’esercizio in regime di concessione di servizi assicurativi pubblici, nonché l’espletamento di altre attività e funzioni di interesse pubblico affidatele sulla base di disposizioni di legge, concessioni e convenzioni. La Società opera in un regime di pluri-committenza pubblica quale soggetto strumentale in house di amministrazioni centrali dello Stato, ai sensi dell’articolo 16 del TUSP.

La Relazione illustra le nuove iniziative affidate a CONSAP nel 2023 e nel 2024. Tra questi, vi sono i contributi “mancati ricavi” e “acquisto autobus 2”, gli incentivi per l’acquisto di autobus a elevata sostenibilità ecologica, la gestione delle garanzie statali con riferimento al sisma in Emilia- Romagna e centro Italia (eventi del 2012 e del 2016), gli indennizzi da riconoscere a cittadini e imprese per i danni subiti dagli eventi alluvionali verificatisi il 1° maggio 2023 nei territori delle regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana, la Carta della cultura giovani e la Carta del merito che hanno sostituito l’iniziativa “18App”.

Con riferimento ai risultati dell’ultimo monitoraggio effettuato sullo stato di attuazione dei progetti legati al PNRR, la Relazione riferisce che CONSAP, alla data del 30 giugno 2025, risulta attuatrice di 216 progetti (connessi alla gestione del rischio di alluvione e alla riduzione del rischio idrogeologico nelle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche) per un valore di 219,35 milioni (interamente finanziati dal PNRR).

Per quanto concerne le attività della Società in qualità di stazione appaltante qualificata e centrale di committenza (status ottenuto nel 2023) la magistratura contabile rinnova la raccomandazione di valutare attentamente il ricorso alla procedura dell’affidamento diretto, tenuto conto dell’elevato numero delle procedure affidate mediante tale sistema nel 2023 (182 sul totale di 191 affidamenti).

Con provvedimento del 30 settembre 2024, CONSAP è stata ricompresa nell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato (cd. elenco ISTAT), con iscrizione nella sezione enti produttori di servizi tecnico economici.

Relativamente alla gestione patrimoniale, la Relazione rileva come dal 2015 il valore delle quote di partecipazione nel fondo di investimento Sansovino abbia subito forti svalutazioni, con un risultato negativo per la Società al quale si è fatto fronte utilizzando il fondo rischi e oneri. Dopo le svalutazioni del 2017 (10 milioni), del 2018 (16,3 milioni) e del 2020 (17,9 milioni), CONSAP ha proceduto nel 2021 alla svalutazione totale del valore residuo della quota di partecipazione (3 milioni), facendovi fronte con il predetto fondo rischi e oneri. Nel bilancio per il 2023, come già avvenuto per il bilancio dell’esercizio precedente, la Società ha deciso di confermare la svalutazione totale del valore residuo della quota di partecipazione. La svalutazione della partecipazione è stata confermata anche nel progetto di bilancio relativo all’esercizio 2024. Il giudizio attivato da CONSAP nei confronti del gestore del fondo predetto per responsabilità da mala gestio è pendente in fase di appello. Considerata la progressiva e totale svalutazione del valore della partecipazione e considerata l’azione civile pendente, la Corte ribadisce la necessità di continuare ad effettuare approfondimenti e verifiche in ordine alle ragioni che hanno determinato l’affidamento dell’intero compendio immobiliare di CONSAP al fondo e a quelle che hanno portato alle progressive svalutazioni del fondo stesso.

Risultati di bilancio

CONSAP

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

34,48 milioni

38,44 milioni

-10,3%

Utile/Perdita d’esercizio

9,58 milioni

3,52 milioni

+171,8%

Patrimonio netto

154,68 milioni

148,63 milioni

+4,1%

Disponibilità liquide

221,77 milioni

260,4 milioni

-14,8%

La Relazione riferisce che il bilancio 2023 chiude con un utile di 9,58 milioni, in aumento rispetto ai 3,52 milioni registrati nel 2022, che l’azionista ha deciso di destinare interamente a dividendo.

Il patrimonio netto è altresì cresciuto, passando da 148,63 a 154,68 milioni.

Il predetto risultato di esercizio è stato raggiunto quasi esclusivamente per effetto del saldo positivo sia della gestione caratteristica (4,3 milioni), sia di quella finanziaria (5,2 milioni).

In relazione all’attivo dello stato patrimoniale, le immobilizzazioni finanziarie, pari a 93,46 milioni, comprendono titoli di Stato (92,26 milioni) e prestiti ai dipendenti (1,2 milioni). I crediti della Società ammontano a 9,41 milioni (10,52 milioni nel 2022) e sono composti, prevalentemente, da crediti verso clienti entro 12 mesi (7,15 milioni); i crediti tributari ammontano a 459 mila euro.

Quanto al passivo dello stato patrimoniale, il referto evidenzia che gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri futuri sono passati da 16,32 a 8,6 milioni.

I debiti della Società al 31 dicembre 2023 ammontano a circa 183,61 milioni (231,64 milioni nel 2022) e sono composti, prevalentemente, da debiti verso fornitori (1,34 milioni), oneri tributari (501 mila euro), debiti verso istituti di previdenza (629 mila euro) e altri debiti (181,14 milioni). In quest’ultima voce sono comprese, fra l’altro, le somme versate a CONSAP dai Ministeri per liquidare gli aventi diritto che hanno aderito alle iniziative, quali, per la maggior quota, la carta elettronica 18App (85,03 milioni) e la Carta del docente (49,52 milioni).

L’incidenza dei costi operativi sul valore della produzione si attesta, a fine 2023, al 98,1 per cento, in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto al valore medio del triennio 2020/2022 (98,3 per cento).

Il rendiconto finanziario mostra una diminuzione delle disponibilità liquide, passate da circa 260,4 a 221,77 milioni, per effetto dei saldi negativi del flusso della gestione reddituale e dell’attività di finanziamento compensati dal flusso positivo dell’attività di investimento.

Da ultimo, la Relazione riferisce che il costo complessivo del personale (217 unità nel 2023) registra un lieve incremento (46.102 euro) dovuto ai maggiori oneri per retribuzioni e contributi sociali.

Con riferimento al costo per attività di consulenza ed assistenza professionale (206.300 euro nel 2023 contro i 371.956 del 2022) e per le gestioni separate (310.052,32 euro nel 2023 a fronte dei 340.985 del 2022), la Corte raccomanda alla Società di proseguire nella politica di contenimento dei costi per consulenze, nonché di procedere all’affidamento delle stesse previa attenta valutazione della loro indispensabilità.

La Relazione segnala inoltre che, poiché CONSAP è responsabile di numerosi fondi che rappresentano altrettante gestioni separate, i bilanci di tali gestioni non confluiscono nel bilancio della Società. I rapporti tra quest’ultima e i soggetti istituzionali responsabili delle citate gestioni sono disciplinati attraverso un sistema di convenzioni. Per le gestioni i cui costi non sono interamente coperti con il plafond fissato nella convenzione (cd. commesse in perdita), la Società utilizza un apposito accantonamento nel fondo rischi ed oneri, denominato “fondo rischi per attività in convenzione”. Al 31 dicembre 2022 il fondo (il cui accantonamento è stato pari a 751.662 euro), è stato utilizzato per 591.674 euro e rilasciato per il restante importo (159.988 euro).

 

ALES - ARTE, LAVORO E SERVIZI SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 493)

 

Ales S.p.A. è una società in house interamente partecipata dal Ministero della cultura (MIC) che svolge, prevalentemente per detto Ministero, attività ed iniziative volte alla gestione, valorizzazione e tutela dei beni culturali, in ambito nazionale ed internazionale, nonché alla promozione e al sostegno finanziario, tecnico-economico ed organizzativo di progetti e altre iniziative di investimento a favore delle attività culturali e dello spettacolo, anche attraverso la ricerca di sponsor.

Con riferimento all’attività della Società, la Corte riferisce che nel corso dell’esercizio 2023 è continuata l’azione della Divisione ex-Arcus S.p.A. (società incorporata in Ales) volta alla promozione e all’incremento delle erogazioni liberali in favore dei beni e delle attività culturali, anche in relazione al c.d. “art bonus”, previsto dall’articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (c.d. “decreto cultura”). La Divisione ha gestito complessivamente 120 contratti di servizio con il MIC, di cui 45 stipulati con le direzioni generali e 75 con gli istituti dotati di autonomia e i c.d. grandi musei, interfacciandosi con 289 referenti sul territorio.

Risultati di bilancio

ALES

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

105,4 milioni

95,7 milioni

+10%

Utile/Perdita d’esercizio

7,7 milioni

7,4 milioni

+4,1%

Patrimonio netto

25 milioni

24,3 milioni

+2,9%

Disponibilità liquide

81,6 milioni

83,3 milioni

-2%

Con riferimento alla gestione, il risultato economico del 2023 si attesta a 7,7 milioni (contro i 7,4 milioni dell’esercizio precedente), in aumento rispetto all’esercizio 2022 (+337.000 euro).

L’utile dell’esercizio prima delle imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione è stato di 12,7 milioni (13,3 milioni nel 2022).

L’incremento del valore della produzione, la cui componente principale è costituita dai ricavi delle vendite e delle prestazioni, è pari a 9,6 milioni, passando da 95,7 milioni nel 2022 a 105,4 milioni ed è accompagnato da un incremento dei costi di 11 milioni, passati da 82,4 milioni del 2022 a 93,5 milioni.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 registra un aumento di 0,7 milioni, passando da 24,3 milioni a 25 milioni.

La magistratura contabile evidenzia poi un aumento di oltre 7 milioni dell’attivo, che passa da 117 milioni a quasi 125 milioni nell’esercizio di riferimento, per effetto della crescita delle commesse del MIC, tradottesi in maggiori crediti verso controllanti e tributari.

Risultano in aumento i debiti che passano da 81,4 milioni del 2022 a 89 milioni.

Le disponibilità liquide, che al 1° gennaio 2023 ammontavano a 83.292.942 euro, al 31 dicembre sono pari a 81.606.240 euro, in relazione ai maggiori investimenti e dividendi distribuiti e sono prevalentemente costituite da depositi bancari in conto corrente, nonché da denaro e valori in cassa.

Con riferimento al personale dipendente della Società, la Corte segnala la presenza di 1.982 lavoratori a tempo indeterminato comprensivo degli impiegati co.co.co., a fronte delle 1.722 unità dell’esercizio precedente. Anche il relativo costo risulta aumentato, passando da 69,9 milioni nel 2022 a 80,2 milioni nel 2023, con un incremento in valore assoluto di circa 10,3 milioni da porre in relazione all’aumento delle prestazioni di servizi e, di conseguenza, del personale, nonché ai maggiori oneri per adeguamenti contrattuali.

 

****

 

Nel merito, la magistratura contabile evidenzia l’esigenza che gli organi sociali e l’azionista pongano attenzione all’incremento dei costi per il personale dipendente e di quelli derivanti dal ricorso al lavoro interinale, in un’ottica di mantenimento dell’equilibrio del bilancio della Società, anche in applicazione dell’art. 19, commi 2 e 5, del TUSP. Nello specifico, la Corte raccomanda l’adozione delle iniziative necessarie ad una più efficiente ed economica gestione delle risorse umane, anche mediante il rafforzamento dei percorsi di formazione e la riallocazione delle unità lavorative, monitorandosi le dotazioni a livello nazionale e territoriale.

Quanto all’attività negoziale, la Corte, rilevando che i costi per affidamenti diretti incidono per il 65 per cento sui costi totali delle acquisizioni, raccomanda infine alla Società di rispettare maggiormente il principio di concorrenza e di rotazione, nonché di applicare puntualmente le disposizioni in materia di acquisti centralizzati Consip-Mepa, il ricorso al quale risulta ancora esiguo

 

FINTECNA SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 496)

 

Fintecna S.p.A. è una società del Gruppo Cassa depositi e prestiti (CDP), che dal 9 novembre 2012, con il perfezionamento dell’operazione di acquisizione dell’intero pacchetto azionario, ne è diventata azionista unico.

Le attività della Società sono principalmente finalizzate alla gestione di partecipazioni e processi liquidatori, con particolare riferimento al contenzioso, al supporto prestato alla Pubblica Amministrazione per le necessità derivanti da eventi sismici calamitosi, alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio artistico-culturale di pertinenza della medesima Società, nonché all’acquisto e vendita di beni immobili e allo svolgimento di operazioni e negozi giuridici riguardanti gli stessi.

A seguito della fusione per incorporazione della controllata Ligestra Due S.r.l., Fintecna ha acquisito la titolarità diretta dei patrimoni separati riconducibili al disciolto gruppo Efim in liquidazione, agli enti disciolti di cui alla gestione del patrimonio separato Iged e al Comitato per l’intervento nella Sir ed in settori ad alta tecnologia, nonché dei diritti e obblighi facenti capo alla società incorporata. I suddetti tre patrimoni presentano aspetti peculiari in quanto risultano del tutto separati dal patrimonio proprio di Fintecna e il trasferimento è avvenuto con il fine della loro liquidazione.

Per effetto della citata fusione per incorporazione, a partire dal 2020 la struttura degli schemi di bilancio d’esercizio di Fintecna risulta pertanto articolata in “attività generale” (comprensiva di Fintecna – ovvero l’attività storica, come definita dalla Società, e dei patrimoni separati, con i saldi nel complesso) con indicazione “di cui”, riferibile alla somma dei patrimoni separati acquisiti. La Società ha peraltro elaborato schemi di raccordo tra attività generale, Fintecna (identificata come la trasferitaria dei patrimoni) e i distinti patrimoni separati. Si ricorda, inoltre, che nel corso del 2022 è stato trasferito il patrimonio residuo di Expo 2015 S.p.A., anch’esso iscritto come patrimonio separato.

 

 

Risultati di bilancio

FINTECNA

(attività generale)

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

47,83 milioni

233,62 milioni

-79,5%

Utile/Perdita d’esercizio

30,07 milioni

112,76 milioni

-73,3%

Patrimonio netto

1,24 miliardi

1,18 miliardi

+5,1%

Disponibilità liquide

160,79 milioni

172,86 milioni

-7%

In ragione della specificità dell’articolazione societaria, la Relazione segnala che i prospetti dello stato patrimoniale e del conto economico 2023 sono riportati per Fintecna, per il patrimonio separato Iged, per il patrimonio separato Efim e per il patrimonio separato Expo. A seguito della chiusura delle attività liquidatorie, non sono più presenti quelli relativi al patrimonio separato SIR.

Per quanto concerne i risultati dell’attività generale al 2023 (che comprende l’attività c.d. “storica” di Fintecna e i citati tre patrimoni separati), la Relazione evidenzia un patrimonio netto di 1,24 miliardi e un utile d’esercizio di 30,07 milioni (rispetto ai 112,758 milioni nel 2022).

Il risultato d’esercizio è attribuibile essenzialmente all’utile di 32,389 milioni da Fintecna – attività storica e dal patrimonio separato Efim (4,160 milioni), al netto delle perdite consuntivate dal patrimonio separato Iged (-6,473 milioni).

Riguardo all’attività caratteristica nell’esercizio in esame si assiste a un decremento sia del valore della produzione (-79,5 per cento), sia dei costi della produzione (-57,4 per cento).

La Corte rileva poi come il valore della produzione (47,83 milioni) – al quale contribuiscono, oltre ai ricavi da vendite e prestazioni, gli utilizzi/assorbimenti dei fondi rischi ed oneri – non copre adeguatamente i corrispondenti costi (65,32 milioni), determinando un saldo negativo della gestione caratteristica di 17,49 milioni (positivo per 80,35 milioni nel precedente esercizio). A tale saldo negativo si aggiunge quello positivo delle partite finanziarie, pari a 32,82 milioni, in incremento rispetto a quello del procedente esercizio.

Le disponibilità liquide ammontano a 160,79 milioni.

La Relazione riferisce, inoltre, che Fintecna ha provveduto ad erogare all’azionista un dividendo ordinario di 212,8 milioni, a valere sull’utile 2022.

La Corte riferisce inoltre che, al 31 dicembre 2023, l’attivo di Fintecna risulta prevalentemente composto da immobilizzazioni finanziarie, pari a 1,253 miliardi (di cui 652 milioni rappresentano crediti immobilizzati) e sono riferibili interamente a crediti verso la controllante CDP per contratti di deposito fruttifero irregolare nell’ottica del sostanziale accentramento della tesoreria.

Nel corso del 2024 la Società ha poi sottoscritto obbligazioni CDP per 30 milioni e ha rinnovato, con proroga di 15 anni, il deposito vincolato presso la capogruppo di 650 milioni.

La Relazione riferisce quindi che il totale delle giacenze finanziarie ammonta a 1,043 miliardi, a fronte di un patrimonio netto (attività generale) che, come detto, è pari a circa 1,2 miliardi

 

****

 

A tale ultimo riguardo i giudici contabili rilevano che, pur potendo l’investimento in immobilizzazioni finanziarie superiori a 650 milioni essere giustificato dall’esigenza di fronteggiare potenziali oneri connessi ai fondi rischi iscritti in bilancio, la strategia adottata appare maggiormente orientata alla conservazione del patrimonio immobiliare, piuttosto che alla sua valorizzazione economica. I costi di gestione – prosegue il referto – risultano peraltro coperti in parte dai ricavi dell’attività core, e in parte dagli interessi attivi. Se le risorse venissero liberate e utilizzate per riqualificare, ad esempio, gli immobili, le stesse potrebbero generare maggiori utili, trasformando un patrimonio oggi statico in un asset produttivo.

In tale contesto si inserisce anche la cessione di beni immobili di pregio, come la Villa Ollandini di Sarzana (SP), alienata nel 2023 al prezzo di appena 1 milione. Ad avviso della Corte, tale modus operandi disvelerebbe una criticità per una gestione poco proficua delle risorse patrimoniali.

La Corte rileva, quindi, come il rinnovo a lungo termine dei predetti investimenti finanziari in obbligazioni della capogruppo CDP (per un importo di 650 milioni), pur garantendo rendimenti fissi e minori rischi, sottrae risorse all'investimento in attività operative per ben 25 anni complessivi (10 anni l’investimento iniziale più il rinnovo per ulteriori 15 anni). L'adozione di una tale strategia di mera conservazione delle risorse finanziarie – prosegue la Corte – può riflettere la volontà dell'amministratore di evitare investimenti rischiosi e mantenere liquidità solo per affrontare eventuali perdite future; tuttavia, se tale fine aziendale persistesse nel lungo periodo, come si sta delineando nel caso di specie, ciò potrebbe limitare la capacità di Fintecna di reinvestire anche nei propri immobili e crescere di conseguenza.

 

Per quanto concerne le gestioni dei tre patrimoni separati (Efim, Iged ed Expo), si segnala che la Relazione mostra un patrimonio netto rispettivamente di 70,92 milioni, 121,73 milioni e zero (in quanto il patrimonio netto finale in liquidazione è stato ripartito ai soci in occasione dell’approvazione del bilancio finale di liquidazione e i residui passivi costituiti da fondi e debiti sono stati trasferiti a Fintecna congiuntamente al portafoglio crediti da gestire e alle disponibilità liquide), con risultato economico di 4,16 milioni per Efim, -6,47 milioni per Iged e pari a zero per Expo. Le disponibilità liquide dei tre patrimoni registrano, al 31 dicembre 2023, 133,18 milioni (Efim), 3 milioni (Iged) e 3,80 milioni (Expo).

Al riguardo, la magistratura contabile, rilevando come le citate procedure liquidatorie siano molto risalenti nel tempo, invita l’azionista, nell’ottica di una più efficace ed efficiente gestione, ad adottare le iniziative volte ad accelerare e definire tali procedure, con specifico riguardo alle posizioni creditorie ed alla dismissione di beni immobili.

Infine, per quanto concerne il personale, si evidenzia, rispetto all’esercizio precedente, un aumento (+16,3 per cento) del relativo costo complessivo (18,77 milioni) e della consistenza dell’organico, passato a 152 unità (+70 unità rispetto al 31 dicembre 2022).

Gli oneri complessivi per incarichi e consulenze sono passati da 4,59 milioni nel 2022 a 3,89 milioni a fine 2023 e hanno principalmente riguardato l’attività legale in vari settori, specie quello relativo ai contenziosi.

 

EUR SPA

LA GESTIONE 2023

Doc. XV, n. 497

 

 

EUR S.p.A. è una società partecipata dal MEF (90 per cento) e dal comune di Roma (10 per cento) che svolge attività di gestione, valorizzazione e massimizzazione reddituale del complesso dei beni del quartiere Eur di Roma di cui la medesima Società è titolare, nel rispetto del loro particolare valore storico ed artistico. Nell’ambito di tali attività è compresa l’utilizzazione dei beni immobili per la promozione ovvero per l’organizzazione di iniziative nel campo congressuale, espositivo, artistico, sportivo e ricreativo.

Risultati di bilancio

EUR

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

48,59 milioni

38,03 milioni

+27,8%

EBITDA

(MOL)

13,55 milioni

6,86 milioni

+97,5%

Utile/Perdita d’esercizio

15,25 milioni

0,43 milioni

+3446%

Patrimonio netto

680,39 milioni

665,14 milioni

+2,3%

Disponibilità liquide

107,84 milioni

104,78 milioni

+2,9%

Per quanto concerne i risultati della gestione la Corte riferisce che, alla chiusura dell’esercizio 2023, il patrimonio netto della Società ammonta a 680,39 milioni, in aumento rispetto al precedente esercizio (+2,29 per cento), al pari dell’utile di esercizio, che si attesta a 15,25 milioni (rispetto ai 0,43 milioni nel 2022).

Con riferimento al conto economico, la Relazione evidenzia l’incremento del valore della produzione, passato da 38,03 milioni a 48,59 milioni (+27,79 per cento), principalmente connesso all’aumento della voce “ricavi delle vendite e prestazioni”, passata da 30,80 milioni a 42,33 milioni.

La Corte, in particolare, osserva come la crescita di fatturato dell’esercizio sia stata trainata dal settore congressuale che registra un incremento dei ricavi da locazioni temporanee di 2,68 milioni, pari al 35,73 per cento. Rispetto al precedente esercizio – prosegue la Relazione – il miglioramento più significativo si è registrato principalmente nella gestione della Nuvola, il cui utilizzo per la gestione di eventi congressuali, fiere ed iniziative culturali e commerciali di terzi, ha garantito ricavi per circa 16 milioni.

I costi della produzione, pari a 41,55 milioni, mostrano un aumento del 12,42 per cento rispetto all’esercizio precedente (36,96 milioni) dovuto, principalmente, ai costi relativi al settore congressuale che, coerentemente con l’incremento del fatturato, registrano un aumento di 5,25 milioni.

Con riferimento agli obiettivi dettati dal MEF per il contenimento dei costi operativi (misurato in termini di rapporto tra tali costi e i ricavi operativi) per il triennio 2023-2025, la Relazione riferisce che, a fronte di una soglia attesa, sulla base della media del triennio precedente, del 78 per cento, la Società ha raggiunto la soglia del 68 per cento, conseguendo pertanto gli obiettivi fissati.

Il margine operativo lordo mostra un aumento rispetto al precedente esercizio (13,55 milioni rispetto a 6,86 milioni nel 2022); il ROS (return on sales), pari a 12,42 per cento del valore della produzione nel 2023 (-3,41 per cento nel 2022), evidenzia sufficiente capacità di profitto del flusso dei ricavi. Il saldo dei proventi e degli oneri finanziari, pari ad euro -329.000 nel 2022, risulta positivo nel 2023 (+2,75 milioni).

Le disponibilità liquide ammontano a 107,84 milioni e risultano in aumento (+2,92 per cento) rispetto all’esercizio precedente (104,78 milioni), principalmente per effetto dei flussi relativi alla gestione reddituale e conseguenti ad un miglioramento dei tempi medi di incasso dei crediti.

Le immobilizzazioni materiali, pari a 551,05 milioni, presentano un incremento per investimenti pari a 6,14 milioni. Parimenti in aumento (+5,63 per cento) è il totale dell’attivo circolante, che si attesta a 182,08 milioni, stante il citato maggior valore delle disponibilità liquide.

Con riferimento alle attività di investimento la magistratura contabile rammenta che le stesse, nel 2023, sono state fortemente influenzate dalle tempistiche di perfezionamento dell’operazione di aumento di capitale di 93 milioni avvenuta a dicembre 2022. Risulta in aumento anche il capitale d’esercizio che, al 31 dicembre 2023, si attesta a 38,20 milioni.

I debiti iscritti al valore nominale passano da 36,61 milioni a 35,15 milioni (-3,98 per cento).

La Relazione ricorda poi che EUR è titolare di una partecipazione di controllo in EUR Tel S.r.l., della quale detiene il 65,63 per cento del capitale sociale, nonché di una partecipazione minoritaria nella Marco Polo S.r.l. in liquidazione, che risultava già interamente svalutata al 31 dicembre 2022. In merito alla prima società, la Corte rammenta che l’11 aprile 2023, la stessa ha depositato istanza per l’accesso alla procedura di composizione negoziale e, trovandosi nella fattispecie di cui all’articolo 2482-ter del c.c. (riduzione del capitale al di sotto del minimo legale), ha richiesto contestualmente di avvalersi del regime di sospensione disposto dall’articolo 20 del Codice per la composizione della crisi di impresa. Nell’ambito di tale procedura è stata bandita una gara per la cessione della società, della quale è risultata aggiudicataria la stessa EUR per un corrispettivo di 495 mila euro. La cessione si è perfezionata nell’aprile 2024, ma al momento della Relazione, lo scioglimento volontario di EUR Tel e la relativa messa in liquidazione non risultano ancora conclusi.

Per quanto riguarda il numero dei dipendenti, al 31 dicembre 2023, si registra un incremento di due unità, per un totale di 131 unità, contro le 129 unità in servizio al 31 dicembre 2022. Il costo del personale è parimenti aumentato, passando da 8,87 milioni a 9,28 milioni nel 2023 (+4,65 per cento), per effetto dell’integrazione in EUR del personale della controllata EUR Tel. A fronte di una complessiva riduzione del costo per consulenze (-15 per cento) si segnala un incremento dei costi per consulenze legali e notarili comprensive dei costi relativi agli affidamenti per difesa in giudizio che, per l’anno 2023, ammontano a circa 520.000 euro.

 

CONSIP SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 498)

 

 

CONSIP S.p.A., è una società partecipata interamente dal MEF, il cui oggetto sociale consiste nel favorire l’ottimale utilizzo delle risorse pubbliche, fornendo alle amministrazioni strumenti e competenze per gestire i propri acquisti in maniera efficace, efficiente, economica e trasparente, stimolando le imprese al confronto competitivo con il sistema pubblico. La Società opera dunque come centrale degli acquisti nazionale, servendo esclusivamente la pubblica amministrazione, secondo gli indirizzi strategici definiti dall’azionista unico.

Con riferimento all’attività svolta dalla Società nell’ambito del sistema degli approvvigionamenti pubblici e, in particolare all’istituzione del Programma di razionalizzazione degli acquisti della Pubblica Amministrazione, la Relazione riferisce che nel corso degli anni si è proceduto all’estensione del perimetro di spesa presidiata, includendo lavori pubblici e concessioni di servizi, e all’introduzione di soluzioni di e-procurement per supportare la digitalizzazione dei processi di acquisto delle stesse amministrazioni. Nel corso del 2023, inoltre, la Società ha riferito di aver contribuito, attraverso convenzioni/accordi quadro e il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (Mepa), ad un maggior coinvolgimento delle piccole e medie imprese (PMI) offrendo opportunità di business e accesso a nuovi mercati e consentendo loro di competere in modo più equo e trasparente per fornire beni, servizi e lavori alle pubbliche amministrazioni.

La Relazione segnala, altresì, che nel dicembre 2024, è stato approvato il nuovo Piano industriale 2025-2028, che si pone come obiettivo, tra gli altri, il raggiungimento di un volume di acquisti superiore a 120 miliardi con il coinvolgimento di 14.000 amministrazioni e almeno 350.000 imprese (per il 95 per cento PMI) per oltre 3 milioni di contratti, anche attraverso l’ingresso su nuovi mercati (lavori, sanità digitale, immobili pubblici, ricerca universitaria).

Sulla base di quanto esposto in relazione all’andamento complessivo dell’attività di CONSIP, la magistratura contabile osserva come l’accentramento degli acquisti sia aumentato notevolmente al livello nazionale, sia in termini di volumi di spesa che in rapporto al totale dei consumi intermedi della Pubblica Amministrazione. In particolare, nel 2023, un quarto degli acquisti è stato effettuato tramite CONSIP, per un valore di oltre 30 miliardi.

La quota di acquisti centralizzati è di tre volte e mezzo superiore a quella del 2014, anno della riforma del sistema degli acquisiti della PA. La spesa erogata dalla Società è aumentata anche in rapporto alla cosiddetta “spesa presidiata” (ossia la spesa che potrebbe potenzialmente essere accentrata perché esistono delle convenzioni attive per i beni o servizi acquistati).

 

La Relazione evidenzia, tuttavia, come appaia difficile valutare la dinamica di accentramento della spesa nel suo complesso perché, al contrario della CONSIP, la maggior parte dei soggetti aggregatori (SA) non fornisce dei dati (almeno in forma aggregata) sul valore economico delle proprie attività. L’evidenza disponibile conferma che l’accentramento della spesa permette alle amministrazioni di efficientare la spesa; i beni e i servizi acquistati in autonomia, senza ricorrere ai SA, sono infatti mediamente più costosi degli stessi beni e servizi acquistati tramite uno degli strumenti centralizzati disponibili.

I giudici contabili evidenziano altresì come i tempi di pagamento della PA si siano accorciati negli ultimi quattro anni: il tempo medio è infatti diminuito da 43 giorni nel 2019 a 33 giorni nel 2023 e circa il 73 per cento delle fatture viene ora pagata entro i termini. La tendenza è incoraggiante perché, pur non essendo un diretto indicatore di efficienza della spesa, la tempestività dei pagamenti riflette l’affidabilità della PA percepita dai fornitori e, quindi, una maggiore possibilità di negoziare delle convenzioni con prezzi favorevoli.

Risultati di bilancio

CONSIP

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

90,39 milioni

84,51 milioni

+7%

EBITDA

(MOL)

15,38 milioni

16,2 milioni

-5,1%

Utile/Perdita d’esercizio

11,01 milioni

7,33 milioni

+50,3%

Patrimonio netto

56,95 milioni

48,35 milioni

+17,8%

Disponibilità liquide

69 milioni

53 milioni

+30,2%

Con riferimento ai principali dati del bilancio 2023, la Relazione evidenzia come valori economici mostrino una crescita rispetto al 2022: il valore della produzione si attesta a 90,39 milioni (+7 per cento), mentre i costi della produzione, pari a 76,53 milioni riflettono una crescita produttiva (+3,4 per cento).

Sul versante della gestione economica, a fine 2023 emerge un utile di 11,01 milioni (7,33 milioni nel 2022) in crescita del 50,3 per cento. In particolare, l’indice di efficienza produttiva (rapporto tra costi e valore della produzione), passa dall’87,6 per cento all’84,7 per cento, evidenziando, ad avviso della Corte, la maggiore attenzione verso il contenimento della spesa pubblica.

Il patrimonio netto si attesta a 56,95 milioni, con un incremento del 17,8 per cento rispetto all’esercizio precedente (48,35 milioni).

La maggiore consistenza del patrimonio netto riflette la destinazione a riserva (per 8,60 milioni, al netto del versamento di 2,41 milioni ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato a titolo di contenimento dei costi) deliberata dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio d’esercizio 2023.

L’attivo patrimoniale (pari a 189.663.890 euro), a confronto con il dato 2022 (153.893.239 euro), espone un incremento del 23,2 per cento. La principale componente (il 96,7 per cento del totale) è rappresentata dall’attivo circolante, pari a 183.474.236 euro nel 2023, a fronte dei 148.078.662 euro dell’anno precedente.

I debiti, pari a 96,93 milioni, risultano in aumento rispetto al 2022 (+31,4 per cento), fondamentalmente per maggiori posizioni sul breve termine.

Sale a 22,57 milioni il flusso della gestione reddituale che, nel 2022 ammontava a 19,94 milioni. Al netto delle attività di investimento e di finanziamento, entrambe di segno negativo, le disponibilità liquide ammontano a 69 milioni, con un incremento di 15,97 milioni rispetto al 2022.

Con riferimento al costo del personale, pari a 35,65 milioni, il referto mostra una lieve flessione rispetto all’esercizio precedente, pari a 190.000 euro (-0,5 per cento).

 

SO.G.I.N. – SOCIETÀ GESTIONE IMPIANTI NUCLEARI SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 501)

 

 

La Società gestione impianti nucleari S.p.A. (Sogin), costituita nel 1999, è interamente partecipata dal MEF e sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), in virtù di quanto stabilito con decreto ministeriale n. 33 del 2024, in attuazione del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante il riordino delle attribuzioni dei Ministeri. Ha come scopo principale il mantenimento in sicurezza, il decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi, nonché le attività relative alla chiusura del ciclo del combustibile nucleare. La Società provvede, altresì, all’attività di progettazione, realizzazione e gestione del deposito nazionale e Parco tecnologico (DNPT).

La relazione della Corte dei conti riferisce innanzitutto che con decreto legge 21 giugno 2022, n. 73 è stato disposto il commissariamento della Società in ragione della necessità e urgenza di accelerare lo smantellamento degli impianti nucleari italiani, la gestione dei rifiuti radioattivi e la realizzazione del citato DNPT previsto dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31. L’organo commissariale – composto da un commissario e da due vicecommissari – è stato nominato con DPCM del 19 luglio 2022, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro della transizione ecologica, per la durata di un anno prorogabile. La mancata proroga del regime commissariale ha dato quindi luogo al ripristino degli ordinari organi statutari a decorrere dal 4 agosto 2023.

Risultati di bilancio

SOGIN

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

212,9 milioni

276,9 milioni

-23,1%

EBITDA

(MOL)

19,1 milioni

21,8 milioni

-12,4%

Utile/Perdita d’esercizio

1,24 milioni

0,92 milioni

+34,8%

Patrimonio netto

75,53 milioni

74,29 milioni

+1,7%

Disponibilità liquide

97,77 milioni

115,18 milioni

+17,8%

Con riferimento ai risultati della gestione, il valore della produzione si attesta a circa 212,9 milioni, in diminuzione rispetto ai 276,9 milioni circa realizzati nell’esercizio precedente, per effetto della consistente diminuzione della variazione dei lavori in corso su ordinazione delle attività nucleari.

Il totale dei costi esterni (per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci, per servizi, per godimento di beni terzi, per oneri diversi di gestione) ammonta a circa 120,7 milioni e diminuisce per 60,6 milioni rispetto al precedente esercizio, in linea con lo stesso andamento registrato dal valore della produzione.

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a circa 19,1 milioni, risulta in diminuzione rispetto al 2022 (21,8 milioni), mentre l’Ebit registra un valore negativo, pari a circa 0,8 milioni rispetto agli 0,4 milioni del 2022.

Il risultato dell’esercizio è positivo, con un utile di circa 1,2 milioni.

Sotto il profilo finanziario, la magistratura contabile rileva come i flussi monetari in entrata siano stati complessivamente inferiori rispetto ai flussi monetari in uscita, generando un flusso di cassa negativo per 17.407.339 euro, a fronte del flusso di cassa positivo registratosi nel corso del precedente esercizio (4.937.827 euro). Conseguentemente, le disponibilità liquide diminuiscono, passando da 115.180.656 a 97.773.317 euro.

Il costo del personale, pari a 73,01 milioni, registra una diminuzione di 617.000 euro rispetto al 2022 (73,63 milioni). La Relazione riferisce, inoltre, che nel corso del 2023 sono stati assegnati incarichi e consulenze per un valore di 755.282 euro, a fronte dei 2.212.687 euro del 2022. Al 31 dicembre 2023, la consistenza dell’organico risulta diminuita di 15 unità (827 unità a fronte delle 842 al 31 dicembre 2022), per effetto di 12 assunzioni e 27 cessazioni; nell’esercizio 2023 non risultano attivi contratti in somministrazione lavoro. Al 31 dicembre 2023, l’età media dei dipendenti è di 47,6 anni; il 50,8 per cento dei dipendenti è diplomato e il 49,2 per cento è in possesso di diploma di laurea.

Risultati di bilancio
Gruppo SOGIN

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

217,17 milioni

280,23 milioni

-22,5%

Utile/Perdita d’esercizio

3,62 milioni

-0,92 milioni

+493%

Patrimonio netto

58,46 milioni

55,82 milioni

+4,7%

Disponibilità liquide

107,38 milioni

124,59 milioni

-13,8%

Per quanto concerne il Gruppo – derivante dall’acquisizione nel 2004 della quota di maggioranza (60 per cento) di Nucleco, società operante nel settore del trattamento dei rifiuti nucleari – il conto economico consolidato evidenzia un utile di 3,6 milioni, rispetto alla perdita di 0,9 milioni del 2022.

Il patrimonio netto aumenta pertanto a 58,46 milioni (55,82 milioni del 2022), mentre le disponibilità liquide registrano una variazione negativa, passando da 124,59 a 107,38 milioni, per effetto del minore flusso finanziario della gestione reddituale.

 

Con riferimento alle vicende societarie, la magistratura contabile osserva come le principali criticità finanziarie risiedano nella difficile concordanza con l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) – che definisce il modello di remunerazione per Sogin e ne controlla le attività sotto il profilo dell’afferenza dei costi sostenuti al perimetro degli “oneri nucleari” – riguardo alla inclusione o meno di specifiche spese nella c.d. “commessa nucleare” (ossia l’attività di mantenimento in sicurezza, decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi prodotti da impianti in dismissione) e nella situazione venutasi a creare per la difforme interpretazione della facoltà di Sogin di agire a fini di profitto, sfociata in un contenzioso dal quale emergono incertezze riguardo alla effettività delle risorse attese.

Ulteriori criticità evidenziate dalla Corte concernono la prosecuzione del calo numerico delle risorse umane, già registrato negli anni precedenti, tenuto anche conto del generale invecchiamento del personale, il cui ricambio (soprattutto in riferimento alla dirigenza) si è svolto in modo brusco, anche per effetto degli eventi che hanno portato al commissariamento e ai numerosi contenziosi in atto con le figure apicali in uscita non volontaria.

 

GSE – GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI SPA

LA GESTIONE 2023

(Doc. XV, n. 504)

 

 

La GSE – Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. è una società per azioni interamente partecipata dal MEF che, nel 2023, ha svolto le proprie attività secondo gli indirizzi strategici pianificati dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE). In particolare, la Società ha per oggetto l’esercizio delle funzioni di natura pubblicistica del settore elettrico e in particolare delle attività di carattere regolamentare, di verifica e certificazione relativa al settore dell’energia elettrica, nonché le attività correlate in materia di promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili. Il GSE ricopre altresì un ruolo importante nel mercato del gas attraverso il meccanismo dello stoccaggio virtuale e dal 2012 colloca sul mercato le quote CO2 spettanti all’Italia quale Stato membro.

La Relazione riferisce che nel 2023 la Società ha gestito circa 2 milioni di contratti (+23 per cento rispetto all’anno precedente), oltre 60 TWh di energia incentivata ed ha erogato oltre 15 miliardi a titolo di incentivi principalmente a sostegno delle fonti rinnovabili (circa 11 miliardi nel 2022).

Con riferimento agli interventi previsti dal PNRR, la Relazione riferisce che al GSE è stata affidata la gestione di otto misure per le quali sono stati stanziati oltre 12 miliardi (cui si aggiungono le risorse proprie destinate alle medesime finalità per complessivi 18,5 miliardi), rispetto alle quali la Società opera normalmente come delegata dell’amministrazione centrale (in particolare, dei ministeri competenti), che resta responsabile della programmazione e dell’attuazione dei controlli.

Risultati di bilancio

GSE

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

15 miliardi

18,5 miliardi

-18,7%

Utile/Perdita d’esercizio

15,6 milioni

5,8 milioni

+170 %

Patrimonio netto

71 milioni

60,4 milioni

+17,5%

Disponibilità liquide

785,9 milioni

611,1 milioni

+28,6%

 

Con riferimento ai profili patrimoniali ed economico-finanziari del GSE, la Relazione rappresenta che nel 2023 il patrimonio netto si è incrementato di 10,6 milioni, per effetto del risultato dell’esercizio al netto degli utili distribuiti nel periodo.

La Società ha difatti realizzato un utile pari a circa 15,6 milioni (in aumento di 9,8 milioni rispetto all’anno precedente), con una redditività pari a circa il 22 per cento.

I ricavi complessivi della Società, pari a 15 miliardi, registrano un decremento di 3,7 miliardi rispetto al 2022, principalmente per la riduzione dei ricavi da vendita energia (5,2 miliardi) e degli altri ricavi (697 milioni), in parte compensati da un incremento dei contributi dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali – CSEA e da altre istituzioni (2,2 miliardi).

Risultano in diminuzione i costi per acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci, per un totale di 4,9 miliardi (circa 6,4 miliardi in meno rispetto all’esercizio precedente). Diversamente, si registra la crescita dei costi per servizi (60,7 milioni), con un incremento di 28 milioni rispetto all’esercizio precedente. La voce più consistente rimane quella relativa alle prestazioni professionali che, anche se in diminuzione, si attesta a 11,4 milioni.

La gestione caratteristica evidenzia un saldo negativo di 12,7 milioni, con un peggioramento di 12,2 milioni rispetto al 2022, esercizio nel quale il risultato era negativo per 502,4 mila euro.

La consistenza del personale del GSE, al 31 dicembre 2023, si attesta a 691 unità, con un costo di circa 56,5 milioni.

 

Risultati di bilancio Gruppo GSE

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

56,2 miliardi

121,9 miliardi

-53,9%

EBITDA

(MOL)

36,3 milioni

41,1 milioni

-11,7%

Utile/Perdita d’esercizio

22,4 milioni

10,2 milioni

+119,8%

Patrimonio netto

102,3 milioni

88 milioni

+16,2%

Disponibilità liquide

1,65 miliardi

1,96 miliardi

-15,7%

A livello di Gruppo GSE – composto dalle tre società controllate Acquirente Unico – AU S.p.A., Gestore dei Mercati Energetici – GME S.p.A. e Ricerca sul Sistema Energetico – RSE S.p.A., la Relazione evidenzia un fatturato di 56,2 miliardi ed un utile di 22,4 milioni.

La Corte segnala, inoltre, che nel 2023 è entrata nell’area di consolidamento la società Servizi Fondo Bombole Metano S.p.A. (SFBM), che ha determinato un esborso finanziario di circa 30 milioni, quale contropartita per la rilevazione di impianti e macchinari, rimanenze di magazzino, crediti verso clienti e disponibilità liquide.

Con riferimento al valore della produzione che, come detto, è pari a 56,2 miliardi, si registra una flessione negativa per 65,7 miliardi, dovuta principalmente ai decrementi dei ricavi delle vendite di energia e gas (66 miliardi), dei ricavi per extraprofitti e price cap (745,5 milioni) e degli altri ricavi relativi all’energia e gas (944,9 milioni), solo in parte compensati da un aumento dei ricavi per contributi da CSEA (2,2 miliardi) e degli altri contributi (43 milioni).

Il risultato dell’esercizio di Gruppo ammonta a 22,4 milioni e i dividendi infragruppo percepiti dalla controllante sono pari a 6,6 milioni (+1,5 milioni) per effetto dei maggiori dividendi distribuiti rispetto all’esercizio precedente dal GME.

In aumento di 14,3 milioni rispetto all’esercizio precedente, il patrimonio netto, che si attesta a 102,3 milioni, per effetto degli utili dell’esercizio al netto della quota di utili 2022 distribuiti all’Azionista e del deficit patrimoniale derivante dall’apporto del Comitato Gestione Fondo Bombole Metano, le cui attività e passività patrimoniali sono confluite a far data dal 1° gennaio 2023 nel patrimonio della società SFBM S.p.A.

La consistenza media del personale del Gruppo è passata da 1.433 nel 2022 a 1.531 unità nel 2023, anche a seguito dell’entrata nel Gruppo della SFBM S.p.A., il costo del lavoro ammonta a complessivi 123,5 milioni, con un incremento rispetto all’anno precedente di 10,7 milioni.

 

****

 

Nel ricordare come con il c.d. decreto semplificazioni siano stati modificati portata e presupposti per l’esercizio dei poteri riconosciuti al GSE nell’ambito dei procedimenti di verifica e controllo su impianti incentivati, la magistratura contabile rileva che, per sopperire alla perdurante mancata adozione – alla data della Relazione – del decreto ministeriale di attuazione della novella normativa, la società ha adottato un proprio “regolamento controlli”, pubblicato sul sito istituzionale il 22 dicembre 2023, volto a chiarire l’ambito applicativo delle modifiche intervenute. Viene poi evidenziato come l’attività di verifica e controllo che la Società esercita mediante sopralluoghi abbia registrato una ulteriore riduzione rispetto al 2021. A tale proposito, la Corte, pur tenendo in debito conto il progressivo affinamento dei metodi di controllo del GSE, osserva come occorra potenziare ulteriormente le verifiche documentali e soprattutto i sopralluoghi effettuati, che appaiono estremamente contenuti rispetto all’ampia platea dei beneficiari, rammentando la capacità deterrente delle verifiche in situ rispetto ai controlli documentali.

 

SOGEI - SOCIETÀ GENERALE DI INFORMATICA SPA

LA GESTIONE 2022

(Doc. XV, n. 505)

 

 

SOGEI - Società Generale d’Informatica S.p.A., costituita con decreto-legge 30 gennaio 1976, n. 8 come società a prevalente partecipazione pubblica, è attualmente interamente partecipata dal MEF; ha per oggetto prevalente la prestazione di servizi strumentali all’esercizio delle funzioni pubbliche attribuite al MEF ed alle Agenzie fiscali e, in particolare, ogni attività finalizzata alla realizzazione, allo sviluppo, alla manutenzione ed alla conduzione tecnica del Sistema informativo della fiscalità (SIF) e del Sistema informativo dell’economia (SIE).

Tra le principali novità che hanno interessato l’esercizio 2023, la Relazione segnala che in applicazione di quanto previsto dall’articolo 18-bis, comma 1 del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, il 10 ottobre 2023 è stata deliberata la fusione per incorporazione della società Sose - Soluzioni per il Sistema Economico in SOGEI, “al fine di ottimizzare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dei servizi resi all’Amministrazione economico-finanziaria”. Conseguentemente, a decorrere dal 31 dicembre 2023, SOGEI è subentrata in tutti i rapporti giuridici attivi, passivi e processuali della società incorporata.

Risultati di bilancio

SOGEI

2023

(valori in euro)

2022

(valori in euro)

Variazione

Valore della produzione

1 miliardo

884,78 milioni

+14%

EBITDA

(MOL)

159,5 milioni

166,7 milioni

-4,3%

Utile/Perdita d’esercizio

38,27 milioni

69 milioni

-44,6%

Patrimonio netto

269,54 milioni

241,62 milioni

+11,6%

Disponibilità liquide

33,91 milioni

23,97 milioni

+41,5%[48]

Con riferimento al conto economico, la Relazione evidenzia che il patrimonio netto di SOGEI aumenta di circa 27,9 milioni (+11,6 per cento) rispetto al 2022, passando da 241,6 a 269,5 milioni per effetto della rilevazione dell’utile dell’esercizio, pari a 38,27 milioni.

Tale risultato del 2023 mostra un significativo decremento del 44,6 per cento rispetto all’esercizio precedente, dato che riflette l’andamento del risultato operativo; la variazione negativa è generata sostanzialmente dall’incremento dei costi della produzione (+20,8 per cento), passando da 787.612.163 euro del 2022 ad 951.318.174 euro nel 2023, non completamente controbilanciato dall’aumento del valore della produzione (+14 per cento) che passa da 884.779.929 euro del 2022 ad euro 1.008.467.771, per effetto dell’operazione di fusione per incorporazione di Sose.

 

 

Il referto ricorda inoltre che l’utile maturato, pari come detto a 38.273.896 euro, è stato così destinato: 19.205.594 euro, in ottemperanza alle prescrizioni delle norme di contenimento della spesa pubblica, che prevedono riduzioni di spesa per le società incluse nell’elenco Istat; tali risparmi sono riversati, in sede di distribuzione del dividendo, all’entrata del bilancio dello Stato; 19.068.302 euro sono stati invece accantonati a riserva straordinaria, per assicurare la piena efficacia delle attività affidate alla Società, anche per la realizzazione di progetti di trasformazione digitale del PNRR.

Con riferimento al rendiconto finanziario, la Corte rileva che i flussi finanziari dell’esercizio hanno generato complessivamente un incremento delle disponibilità liquide che si attestano a 33.914.843 euro.

Quanto al costo del lavoro, infine, la Relazione segnala un aumento del 12 per cento rispetto al 2022, per un totale di 209.030.304 euro.

 

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La Corte dei conti riferisce che i rapporti tra il MEF e la Società sono regolamentati da un atto risalente al 2017, attraverso un regime di proroga ex lege, non risultando ancora completate, a distanza di 9 anni, le procedure per la stipula del nuovo Atto regolativo.

La Società nel 2023 ha svolto diverse attività, tra cui, le più importanti hanno interessato i sistemi ReGIS (piattaforma che gestisce il monitoraggio, controllo e rendicontazione delle iniziative finanziate nell’ambito del PNRR), GEDI (sistema informatico utilizzato per il miglioramento della gestione del debito pubblico) e ERM (garanzie dello stato e gestione integrata dei rischi sul bilancio dello Stato), nonché specifici sistemi nell’ambito catastale, della giustizia digitale e della contabilità dello Stato.

Rispetto a tali attività, dopo aver rilevato che in vari casi la Società ha fatto ricorso all’istituto della proroga, la Corte invita SOGEI a recuperare misure organizzative idonee a favorire un’adeguata programmazione dei tempi contrattuali, al fine di escludere o ridurre la necessità di ricorso al citato istituto della proroga, conformemente alle disposizioni vigenti.

 

 

7. Le operazioni societarie attese nel 2026

 

Nel corso del 2026 dovrebbe proseguire il consolidamento del ruolo pubblico nei settori strategici, con particolare riferimento ai comparti delle telecomunicazioni e delle reti digitali, della difesa e dell’energia, considerati essenziali per la sicurezza nazionale e la competitività del sistema Paese.

In questa prospettiva, le principali operazioni che dovrebbero essere perfezionate nel corso dell’anno riguardano le seguenti società partecipate.

 

 

Telecomunicazioni e reti digitali

 

7.1 L’acquisizione di Telecom Italia Sparkle

 

Nel corso del 2026 dovrebbe essere eseguito l’accordo firmato il 14 aprile 2025 tra TIM e Boost BidCo, veicolo controllato dal MEF e partecipato da Retelit[49], per l’acquisizione della partecipazione totalitaria detenuta da TIM in Telecom Italia Sparkle S.p.A., primario fornitore di servizi internazionali infrastrutturali e di connettività globale e principale operatore nel settore dei cavi sottomarini.

Il perfezionamento di tale operazione era atteso per l’ultimo trimestre del 2025, una volta completate le attività propedeutiche, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e in materia di golden power.

In base a quanto in precedenza comunicato, la valorizzazione di Sparkle era fissata a 700 milioni di euro e il prezzo per la cessione dovrebbe essere pari al predetto enterprise value, rettificato sulla base del valore dell’indebitamento netto e del capitale circolante di Sparkle alla chiusura dell’operazione. In particolare, il citato accordo prevede un’eventuale rettifica del prezzo qualora non vengano raggiunti taluni obiettivi relativi all’EBITDA 2025 di Sparkle. Inoltre, è stato annunciato che TIM e Sparkle sottoscriveranno alla conclusione dell’operazione un contratto volto a regolare i servizi che saranno prestati reciprocamente tra le società.

 

 

7.2 L’eventuale aggregazione tra RAI Way ed EI Towers.

 

Il prossimo 31 marzo è in scadenza il termine di esclusiva previsto nel Memorandum of understanding (MoU) non vincolante, sottoscritto da parte di Rai S.p.A. con F2i S.p.A. e MFE – MediaForEurope N.V.[50], relativo ad una eventuale aggregazione tra RAI Way S.p.A. ed EI Towers S.p.A.[51].

Il termini previsti nel Memorandum, compresi quelli per il compimento di atti o attività non ancora compiute o completate, sarebbero dovuti scadere il 30 settembre 2025 ed erano stati prorogati di 6 mesi in base a quanto riferito nel comunicato stampa Rai del 29 settembre 2025.

Si ricorda che il Memorandum, siglato il 19 dicembre 2024, aveva previsto, secondo quanto indicato da un comunicato stampa congiunto di RAI, F2i e MFE, l’avvio di taluni approfondimenti preliminari sugli aspetti industriali di una eventuale aggregazione tra RAI Way ed EI Towers nel rispetto del DPCM del 22 maggio 2024, modificativo del DPCM del 17 febbraio 2022.

Si rammenta che RAI Way è stata quotata in borsa nel 2014 ai sensi del DPCM 2 settembre 2014, adottato in attuazione dell’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66.

A seguito della quotazione, l’azionariato di RAI Way risulta composto per il 64,97 per cento da azioni detenute da RAI (a sua volta controllata al 99,56 per cento dal MEF), per il 33,74 per cento da azioni flottanti sul mercato e per il restante 1,29 per cento da azioni proprie[52].

Il DPCM del 17 febbraio 2022, al fine di favorire i piani di sviluppo di RAI e RAI Way attraverso un’ulteriore apertura al mercato di quest’ultima, da perseguire in particolare attraverso operazioni a contenuto industriale, ha individuato criteri e modalità di alienazione di ulteriori quote di partecipazione detenute da RAI in RAI Way, nel quadro del mantenimento del controllo su un’infrastruttura strategica.

In particolare, l’articolo 1, comma 2, del decreto ha autorizzato RAI a ridurre la propria quota di partecipazione nel capitale di RAI Way fino al limite del 30 per cento, come effetto di una o più operazioni straordinarie, incluse una o più operazioni di fusione, e di cessioni effettuate mediante modalità e tecniche di vendita in uso sui mercati, incluso il ricorso, singolo o congiunto, a una offerta pubblica di vendita e ad una trattativa diretta.

Il successivo DPCM del 22 maggio 2024, novellando il predetto comma 2, ha aggiunto un periodo volto a specificare che ai fini della scelta delle modalità di alienazione sono privilegiate, ove compatibili e nel rispetto del vigente quadro normativo di riferimento, le operazioni funzionali ad assicurare l’aggregazione tra soggetti del medesimo settore. Eventuali operazioni di cessione di quote di minoranza possono avvenire solo se coerenti e compatibili con le finalità indicate.

Il medesimo DPCM ha altresì novellato il comma 3 del citato articolo 1, precisando che, in caso di operazioni straordinarie, RAI mantiene una partecipazione nella società risultante dalle medesime operazioni tale da consentire la definizione di accordi di gestione e governance idonei a garantire i migliori standard di sicurezza e qualità per la diffusione dei contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo.

Al fine di garantire la massima diffusione dell’azionariato, resta fermo che dovrà essere assicurato il mantenimento della quotazione delle azioni di RAI Way ovvero della società risultante dall’operazione[53].

 

 

Difesa e settore aereospaziale

 

Nel settore della difesa – che nel corso del 2025 aveva visto Leonardo impegnata nella costituzione, con la tedesca Rheinmetall AG, della nuova società Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV) ai fini della produzione congiunta di una nuova generazione di sistemi di difesa terrestre – dovrebbero essere portate avanti le seguenti due operazioni societarie.

 

 

7.3 L’acquisizione di Iveco Defence

 

Nel primo trimestre del 2026 è atteso il perfezionamento dell’operazione di acquisizione, da parte di Leonardo, di Iveco Defence S.p.A., divisione del gruppo Iveco, al fine di consolidare la propria posizione di riferimento nel settore della difesa terreste e rafforzare il proprio ruolo di OEM (Original Equipment Manufacturer) integrato. Secondo quanto previsto nell’accordo sottoscritto il 30 luglio dello scorso anno, l’acquisizione ha un controvalore di 1,7 miliardi di euro. Il closing dell’operazione è subordinato all’approvazione da parte delle autorità regolatorie.

 

 

7.4 La nuova società nel settore spaziale tra Airbus, Leonardo e Thales

 

Nel corso del 2026 dovrebbero proseguire le attività connesse alla costituzione di una nuova società avente l’obiettivo di unificare le attività spaziali delle società Airbus, Leonardo e Thales.

Secondo quanto riportato in un comunicato stampa congiunto del 23 ottobre 2025 nel quale era stata annunciata la sigla di un Memorandum of understanding, le tre società mirano a unire le forze per consolidare l’autonomia strategica dell’Europa nello spazio, settore cruciale che sostiene infrastrutture e servizi critici nei campi delle telecomunicazioni, della navigazione globale, dell’osservazione della Terra, della ricerca scientifica, dell’esplorazione e della sicurezza nazionale.

L’azionariato della Società sarà condiviso tra Airbus, Leonardo e Thales, che possederanno rispettivamente il 35, il 32,5 e il 32,5 per cento del capitale ed essa avrà un controllo congiunto, con una governance bilanciata tra gli azionisti. L’operatività della nuova società è prevista nel 2027 ed è soggetta all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e al soddisfacimento di altre condizioni previste per il closing.

 

 

Settore energetico e siderurgico

 

7.5 La fusione tra Saipem e Subsea7

 

Nella seconda metà del 2026 dovrebbe perfezionarsi la fusione per incorporazione transfrontaliera della società norvegese Subsea7 S.A., operante a livello globale nella fornitura di progetti e servizi offshore per il settore energetico, con Saipem.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa che ha annunciato, nel luglio scorso, l’accordo di fusione, Saipem a seguito dell’operazione sarà ridenominata Saipem7, continuerà ad avere sede legale in Italia e le sue azioni saranno quotate sia sulla borsa di Milano che su quella di Oslo.

Il comunicato precisa altresì che al perfezionamento dell’operazione Siem Industries (attualmente azionista di riferimento di Subsea7) sarà titolare di circa l’11,8 per cento del capitale sociale di Saipem7, mentre ENI e CDP Equity (attuali azionisti di riferimento di Saipem) ne deterranno, rispettivamente, circa il 10,6 e circa il 6,4 per cento (assumendo che tutti gli azionisti di Subsea7 partecipino alla fusione).

 

 

7.6  La Nuova società ENI - Petronas

 

Lo scorso 3 novembre 2025 ENI e PETRONAS hanno annunciato la firma di un accordo vincolante per la costituzione di una nuova società indipendente a partecipazione paritetica, attraverso l’integrazione dei rispettivi asset upstream in Indonesia e Malesia. L’intesa segue l’accordo quadro sottoscritto dalle due società il 17 giugno 2025 e dà vita a una nuova entità che gestirà 19 asset, di cui 14 in Indonesia e 5 in Malesia. Secondo quanto riferito in un comunicato stampa dell’ENI, la nuova società opererà come entità finanziariamente autosufficiente, con un piano di investimenti superiore a 15 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni. Questo piano sosterrà lo sviluppo di almeno otto nuovi progetti e la perforazione di 15 pozzi esplorativi, con l’obiettivo di mettere in produzione circa 3 miliardi di barili di olio equivalente (BOE) di riserve già scoperte. La società integrerà inoltre un portafoglio rilevante di asset a gas in produzione e in sviluppo tra Indonesia e Malesia, consentendo a ENI di accelerare i cicli di sviluppo dei progetti e ottimizzare l’allocazione dei capitali, generando sinergie operative nelle attività di esplorazione, produzione e gestione degli asset.

ENI prevede il perfezionamento dell’operazione nel 2026, subordinatamente al completamento delle autorizzazioni necessarie.

 

 

7.7 L’acquisizione di ACEA Energia

 

Sempre in ambito energetico, entro il mese di giugno 2026, subordinatamente all’autorizzazione delle Autorità competenti, è atteso il perfezionamento dell’operazione di acquisizione da parte di ENI Plenitude del 100 per cento del capitale di ACEA Energia, società interamente controllata dal gruppo ACEA. Per approfondimenti sui termini dell’accordo vincolante di acquisizione firmato dalle due società il 3 dicembre 2025, si rinvia al par. 1.5.

 

7.8.           Acciaierie d’Italia – ex ILVA

 

Nel corso del 2026 proseguiranno le trattative per la cessione dei complessi aziendali facenti capo agli stabilimenti siderurgici dell’ex ILVA di Taranto.

Al riguardo, si ricorda che, dopo una ulteriore serie di offerte pervenute nel settembre 2025[54], con comunicato stampa del 12 dicembre 2025 è stato reso noto dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia (ADI) in amministrazione straordinaria e di ILVA in amministrazione straordinaria, che entro il nuovo termine fissato alla data dell’11 dicembre 2025, sono pervenute due offerte per l’acquisizione dei complessi aziendali facenti capo agli stabilimenti ex Ilva.

Tali proposte, entrambe relative all’acquisto di tutti i complessi aziendali, provengono da Bedrock Industries e Flacks Group, entrambi fondi di investimento statunitensi.

Secondo quanto riferito, le due offerte sono state regolarmente depositate come previsto dalle procedure e sono state sottoposte alla valutazione da parte dei commissari con riferimento alla completezza e alla conformità ai requisiti indicati nel bando. In ogni caso, viene precisato che la procedura di gara rimane aperta: come previsto dal bando, eventuali ulteriori soggetti interessati potranno presentare una propria offerta purché migliorativa rispetto a quelle già pervenute.

Si segnala che, secondo quanto riportato in notizie pubblicate il 6 gennaio 2026 sul sito internet del gruppo Flacks, la società d’investimento avrebbe avviato negoziati esclusivi con i commissari straordinari che supervisionano la vendita di ADI e secondo i termini in discussione il Governo italiano manterrebbe una partecipazione strategica del 40 per cento in ADI, mentre Flacks Group avrebbe l’opzione di acquisire un’ulteriore quota del 40 per cento in una fase successiva. Tali informazioni non sono state confermate in via ufficiale dagli organi italiani preposti alla cessione dei complessi aziendali. Secondo ulteriori notizie di stampa, anch’esse non confermate ufficialmente nei siti istituzionali di Acciaierie d’Italia e del Ministero delle imprese e del made in Italy, il 30 gennaio 2026 il medesimo Ministro avrebbe conferito mandato ai commissari di Ilva e di Adi in amministrazione straordinaria di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group, avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dalla legge in merito alle consultazioni sindacali.

 

Da ultimo, si rammenta che l’articolo 3-bis del decreto-legge 1 dicembre 2025, n. 180, al fine di consentire la prosecuzione dell'attività produttiva ove la cessione del compendio aziendale a terzi non avvenga entro il 30 gennaio 2026, ha disposto che con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, possa essere erogato un finanziamento a titolo oneroso in favore della società Ilva S.p.A. sino a un massimo di 149 milioni di euro per l'anno 2026, in una o più soluzioni. La richiesta di finanziamento deve essere avanzata dall'organo commissariale sulla base di un piano di gestione transitoria correlato allo stato e ai tempi della conclusione della procedura di cessione dei compendi aziendali. Ilva S.p.A. in amministrazione straordinaria può procedere direttamente all'utilizzo delle risorse ovvero trasferirle, su richiesta dell'organo commissariale, alla società Acciaierie d'Italia S.p.A. Il finanziamento è restituito entro sei mesi dall'erogazione, per capitale e interessi, a valere sul ricavato della cessione a terzi del compendio aziendale. In caso di insufficienza delle risorse ricavate dalla predetta cessione, dell'obbligazione di restituzione risponde in via solidale la società cessionaria del compendio aziendale all'esito della procedura di cessione, fermo restando il diritto di insinuarsi al passivo della procedura.

L'erogazione del prestito è subordinata all’autorizzazione del regime di aiuto da parte della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

 

 

8. I rinnovi degli organi sociali previsti nel 2026

 

Nel corso del 2026 (assemblea di approvazione del bilancio 2025), sono attesi i rinnovi, integrali o parziali, degli organi amministrativi di 77 società partecipate oggetto di monitoraggio, di cui 19 di I livello e 54 di II livello e 4 di III livello indirettamente partecipate da CDP.

Assumendo che i rinnovi siano disposti senza modificare la composizione numerica dei componenti degli organi sociali in scadenza, nel corso dell’anno dovrebbero essere complessivamente effettuate le nomine di 425 amministratori, di cui 118 relative a società di I livello, 275 per quanto riguarda quelle di II livello e 32 in società di III livello indirettamente partecipate da CDP.

 

Alle 425 predette nomine in scadenza nel corso del 2026, si aggiungono ulteriori 79 nomine in 16 società i cui organi amministrativi risultano scaduti negli anni precedenti (cfr. sul punto il par. 4.2), per un totale pertanto di 504 nomine da effettuare in 93 diverse società partecipate.

 

Per un quadro dettagliato delle società monitorate i cui organi dovranno essere oggetto di rinnovo nel 2026 si veda il par. 9.1.

 

FOCUS – I rinnovi negli organi di amministrazione e controllo delle società controllate dal MEF

 

Come di consueto, il 31 gennaio 2026 il Ministero dell’economia e delle finanze ha pubblicato gli elenchi delle società da esso direttamente e indirettamente controllate, con l’indicazione degli organi sociali di amministrazione e/o controllo da rinnovare nel 2026, comprensivo di società di III e IV livello o aventi sede legale all’estero non monitorate nel presente dossier.

 

Nel complesso si tratta di 21 società direttamente controllate e 115 indirettamente controllate dal MEF, per un totale di 136 società. Di queste, 62 dovranno rinnovare sia gli organi di amministrazione che quelli di controllo, 39 solo gli organi di amministrazione e 35 soltanto gli organi di controllo.

 

Per il riepilogo delle società direttamente controllate dal MEF con organi sociali da rinnovare nel corso del 2026 (assemblea di approvazione del bilancio 2025) si rinvia alla tabella pubblicata sul sito istituzionale del Ministero.

 

Per il riepilogo delle società indirettamente controllate dal MEF con organi sociali da rinnovare nel corso del 2026 (assemblea di approvazione del bilancio 2025) si rinvia alla tabella pubblicata sul sito istituzionale del Ministero.

 

Si segnala, infine, che al seguente link è consultabile una scheda, pubblicata sul sito del MEF nel dicembre 2025, contenente i dati sui trattamenti economici deliberati e complessivamente erogati, per l’anno 2024, agli amministratori delle società direttamente controllate dal MEF soggette agli obblighi di pubblicazione[55].

 

9. Società con organi amministrativi da rinnovare nel triennio 2026- 2028

 

Fermi restando i rinnovi relativi a 16 società che sarebbero dovuti intervenire negli anni precedenti (cfr. par. 4.2), nel 2026 dovranno altresì essere oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 77 società monitorate, di cui 19 società direttamente partecipate, 54 società di II livello e 4 società per azioni di III livello indirettamente partecipate da CDP[56].

 

Nell’anno 2027 dovranno invece essere oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 71 società monitorate, di cui 16 società direttamente partecipate, 52 società di II livello e 3 società per azioni di III livello indirettamente partecipate da CDP.

 

Nell’anno 2028 dovranno invece essere oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 79 società monitorate, di cui 9 società direttamente partecipate, 62 società di II livello e 8 società per azioni di III livello indirettamente partecipate da CDP.

 

 

Nel triennio 2026-2028 dovranno pertanto essere rinnovati gli organi di amministrazione di 227 società monitorate.

 

Anno

I livello

II livello

III livello

Totale

2026

19

54

4

77

2027

16

52

3

71

2028

9

62

8

79

Totale

44

168

15

227

 

 

9.1 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2026

 

Si espone di seguito l’elenco delle 77 società i cui organi amministrativi sono da rinnovare, in tutto o in parte, nel 2026. Nel dettaglio, si tratta di 19 società di I livello, 54 di II e 4 di III livello indirettamente partecipate da CDP.

Assumendo che i rinnovi siano disposti senza modificare la composizione numerica dei componenti degli organi sociali in scadenza, nel corso dell’anno dovrebbero essere complessivamente effettuate le nomine di 425 amministratori.

In particolare, per quanto riguarda le società di I livello dovranno essere effettuate 118 nomine, 275 afferiscono a società di II livello e 32 sono riferite a quelle di III di CDP.

 

SOCIETÀ DI I LIVELLO

 

Ministero dell’economia e delle finanze

AMCO – Asset Management Company

Banca Monte dei Paschi di Siena

Cassa Depositi e Prestiti (limitatamente a un consigliere di amministrazione)

Consap

ENAV

ENEL

ENI

Equitalia Giustizia

IPZS – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Leonardo

PagoPA

Poste Italiane

Ram

Sogesid

Sogin

Sport e Salute (escluso un consigliere)

Stretto di Messina

Sviluppo Lavoro Italia

 

Ministero della Difesa

Difesa Servizi

 

 

SOCIETÀ DI II LIVELLO

 

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo

Bellotti

Fare Spot

Infratel Italia

Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno

Titagarh Firema[57]

 

 

Autostrade dello Stato

 

Società di progetto Autostrada Asti/Cuneo

Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco

 

Banca Monte dei Paschi di Siena

Immobiliare Novoli

Magazzini Generali Fiduciari di Mantova

Monte Paschi Fiduciaria

MPS Covered Bond

MPS Tenimenti

Widiba

 

ENAV

Techno Sky

 

 

ENEL

ENEL Global Services

ENEL Grids

ENEL Italia

ENEL Reinsurance – Compagnia di Riassicurazione

ENEL X

 

 

ENI

AGI – Agenzia Giornalistica Italiana

Consorzio per l’Attuazione del Progetto Divertor Tokamak Test DTT

Ecofuel

ENI Global Energy Markets

ENI Plenitude

ENI Trade & Biofuels

ENIMED – ENI Mediterranea Idrocarburi

IEOC

LNG Shipping

Mozambique Rovuma Venture

Seacorridor

Seram

South Italy Green Hydrogen

 

 

Ferrovie dello Stato Italiane

Ferservizi

Fs International

FS Security

RFI – Rete Ferroviaria Italiana

Trenitalia

 

 

GSE

AU – Acquirente Unico

GME – Gestore dei Mercati Energetici

RSE – Ricerca sul Sistema Energetico

 

 

Leonardo

 

 


IAMCO (limitatamente al presidente e al vicepresidente)

Larimart

Leonardo Logistics

Orizzonte – Sistemi Navali

 

Poste Italiane

Agile Lab

Consorzioservizi

Poste Air Cargo

Poste Vita

Postepay

Sennder Italia

 

RAI

RAI Cinema

RAI Com

RAI Way

 

 

SACE

SACE SRV

 

 

 

SOCIETÀ DI III LIVELLO

 

CDP Equity

 

CDP Venture Capital SGR

 

 

CDP Real Asset SGR

M.T. Manifattura Tabacchi

 

 

CDP Reti

Terna – Rete Elettrica Nazionale

 

 

REDO Sgr

Milanosesto

9.2 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2027

 

Si espone di seguito l’elenco delle 71 società i cui organi amministrativi sono da rinnovare, in tutto o in parte, nel 2027. In particolare, si tratta di 16 società di I livello, 52 di II e 3 di III indirettamente partecipate da CDP.

 

SOCIETÀ DI I LIVELLO

 

Ministero dell’economia e delle finanze

Acque del Sud

Autostrade dello Stato

Cassa Depositi e Prestiti

Cinecittà

Consip

Enit

Eur

FiberCop

Ferrovie dello Stato Italiane

GSE – Gestore di Servizi Energetici

Invimit – Investimenti Immobiliari Italiani SGR

Istituto per il Credito Sportivo e Culturale

RAI – Radiotelevisione Italiana

Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026

SOGEI – Società Generale d’Informatica

 

 

Ministero delle imprese e del made in Italy

CFI – Cooperazione Finanza Impresa[58]

 

SOCIETÀ DI II LIVELLO

 

Acque del Sud

https://acquedelsudspa.it/wp-content/uploads/2024/04/logo_def.png

Società Mediterranea Energia Ambiente

 

 

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo

Bedeschi

Corneliani

Mer Mec Ferrosud

Snaidero Rino

Terme di Chianciano

 

 

AMCO

 

Interporto Toscano A. Vespucci Livorno-Guasticce

 

 

Banca Monte dei Paschi di Siena

MPS Covered Bond 2

 

ENEL

CESI – Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano Giacinto Motta

ENEL Innovation Hubs

 

ENI

ENI Corporate University

ENI Industrial Evolution

ENI Insurance

ENI Marine Services

Enibioch4in

Enilive

Eniprogetti

Eniquantic

Green Hydrogen Venezia

Raffineria di Milazzo

Saipem (salvo rinnovo anticipato)[59]

Servizi Aerei

Società Oleodotti Meridionali

 

 

Ferrovie dello Stato Italiane

Italcertifer – Istituto Italiano di Ricerca e di Certificazione Ferroviaria

 

 

Leonardo

 

 


Alea

G.E.M. Elettronica

IAMCO – International Aerospace Management Company[60]

Iveco – Oto Melara

Leonardo Cae Advanced Jet Training

Leonardo Global Solutions

Leonardo International

Rotorsim (limitatamente al presidente)[61]

Telespazio

 

 

Poste Italiane

Casina Poste

Financit

Locker Italia

MLK Fresh

Nexive

Nexive Network

Patentiviaposte

Poste Logistics

Poste Welfare Servizi

Postego

Postel

Replica Società di Intermediazione Mobiliare

SDA Express Courier

SPV Cosenza

Telecom Italia – TIM

 

 

RAI

Auditel

 

 

Sogei

File:Logo Sogei 2020.png - Wikipedia

Geoweb

 

 

Sport e Salute

Coninet

Parco Sportivo Foro Italico

 

 

SOCIETÀ DI III LIVELLO

 

CDP Equity

 

Hotelturist

Open Fiber Holdings

 

REDO SGR

Edera Impresa Sociale

 

 

9.3 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2028

 

Si espone di seguito l’elenco delle 79 società i cui organi amministrativi sono da rinnovare, in tutto o in parte, nel 2028. In particolare, si tratta di 9 società di I livello, 62 di II e 8 di III indirettamente partecipate da CDP.

 

I LIVELLO

Ministero dell’economia e delle finanze

INVITALIA

CDP (limitatamente a un consigliere)

Eutalia

ITA – Italia Trasporto Aereo

Principia Rinascimento Urbano

SACE

Sport e salute (limitatamente a un consigliere)

 

 

Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

https://www.masaf.gov.it/flex/images/1/b/f/D.4693bc9398089e49d6dc/MASAF_LOGO_ORIZ_POSITIVO_piccolo.jpg

Unirelab

 

Ministero della cultura

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ALES – Arte Lavoro e Servizi

 

 

II LIVELLO

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo

 

Arcadia Fashion

CTC Conceria Del Chienti

Dri d’Italia

Lirsa

Nereide Holding

Niche Fusina Rolled Products

Società appalto lavori pubblici – SALP

Tecno

Tecnomeccanica

Test and Manufacturing Assembly

 

 

AMCO

 

Exacta

Genova High Tech

 

Autostrade dello Stato

CAV – Concessioni autostradali venete

S.I.T.A.F. - Società italiana traforo autostradale del Frejus

 

Banca Monte dei Paschi di Siena

AXA MPS Danni

AXA MPS Vita

G.Imm.Astor

Microcredito di solidarietà

 

 

Cassa Depositi e Prestiti – CDP

Cassa Depositi e Prestiti | CDP

CDP Equity

CDP Real Asset SGR

Fintecna

Redo SGR

SIMEST - Società italiana per le imprese all’estero

 

 

ENAV

D-Flight

IDS Airnav

 

ENEL

ENEL Global Trading

ENEL Green Power

ENEL Holding Finance

Enelpower

 

 

ENI

ENI Gas Transport Services

ENI Mozambico

ENI Natural Energies

ENI Rewind

ENI Storage Systems

ENI Timor Leste

Enipower

Eniservizi

Eniverse Ventures

Floaters

Società Petrolifera Italiana

Versalis

 

Ferrovie dello Stato Italiane

ANAS

FS Energy

FS Sistemi urbani

FS Engineering

Metro 5

SITA

 

Investimenti Immobiliari SGR – INVIMIT

Discovery Hotels

 

 

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - IPZS

Valoridicarta

 

 

ITA – Italia Trasporto Aereo

Volare Loyalty

 

 

Leonardo

 

 


Elettronica

Inmove Italia

Leonardo Rheinmetall Military Vehicle

 

 

 

Poste Italiane

Bancoposta Fondi SGR

Bridge Technologies

Consorzio Logistica Pacchi

Europa Gestioni Immobiliari

Patrimonio Italia Logistica

Sourcesense

 

RAI

Rai Pubblicità

Tivù

 

Società gestione impianti nucleari S.p.A. – SOGIN

Società per l’Ecoingegneria Nucleare – NUCLECO

 

 

 

III LIVELLO

CDP Equity

 

Diagram

Fincantieri

Fondo Italiano d’Investimento SGR

Holding Reti Autostradali

 

 

CDP Real Asset SGR

Alfiere

 

 

 

CDP Reti

Italgas

SNAM

 

REDO Sgr

AREEF 3 BTR & PBSA

 

10. Il contenuto degli Allegati

 

Negli Allegati al presente dossier è riportata l’esposizione degli assetti organizzativi delle 265 società i cui organi amministrativi sono oggetto di monitoraggio, aggiornati alla data del 15 febbraio 2026. Si tratta delle società direttamente partecipate dai Ministeri (I livello), delle società indirettamente partecipate dall’azionista pubblico (II livello) con una quota pari o superiore al 25 per cento del capitale sociale, nonché delle società partecipate da Cassa Depositi e Prestiti con una analoga quota azionaria (III livello).

 

Come di consueto, sono state aggiornate: la consistenza numerica dei consigli di amministrazione, la loro attuale composizione, le date di nomina, sia dei singoli amministratori sia dei consigli di amministrazione, e le date previste di scadenza. Le cariche scadute e non ancora rinnovate sono evidenziate in carattere corsivo di colore rosso. Per ciascuna società monitorata, è altresì indicata la percentuale del genere femminile presente negli organi amministrativi.

 

Nel dettaglio, l’Allegato I reca la ricognizione, in forma sintetica, delle società direttamente partecipate dai Ministeri (società di I livello), nonché delle ulteriori società, con sede legale in Italia, nelle quali le società di I livello detengano quote di partecipazione pari o superiori al 25 per cento (società di II livello). I dati sono organizzati sia raggruppando le società partecipate di I livello in un unico aggregato, sia indicando, per ognuna di esse, le relative società partecipate di II livello[62].

 

L’Allegato II reca il quadro delle società di III livello partecipate Cassa Depositi e Prestiti con una quota azionaria pari o superiore al 25 per cento.

 

L’Allegato III reca la ricognizione degli assetti organizzativi di tutte le società monitorate articolata secondo il seguente ordine: società partecipate dal MEF di I e II livello; società direttamente partecipate dagli altri Ministeri; società di III livello partecipate da Cassa Depositi e Prestiti.

 

Gli Allegati sono visualizzabili presso il seguente link.



[1] Si ricorda che le operazioni che hanno reso Poste italiane il maggior azionista di TIM sono state avviate il 15 febbraio 2025, quando il consiglio di amministrazione di Poste aveva deliberato l’acquisizione del 9,81 per cento circa delle azioni ordinarie di TIM detenute da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), a sua volta in possesso del 35 per cento del capitale di Poste Italiane. Il 29 marzo 2025 era stata invece formalizzata l’ulteriore acquisizione di azioni di TIM da Vivendi SE, corrispondenti al 15 per cento del totale delle azioni ordinarie e al 10,77 per cento del capitale sociale, a fronte di un corrispettivo fissato a 684 milioni di euro. Il successivo 4 settembre 2025 Poste Italiane aveva reso noto che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) aveva approvato senza condizioni quest’ultima operazione, all’esito della quale, come detto, la società era giunta a detenere il 24,81 per cento delle azioni ordinarie di TIM.

[2] Per ulteriori approfondimenti si veda il tema web relativo alle società quotate e ai mercati finanziari.

[3] Si ricorda che la citata normativa ha attribuito i diritti di opzione per l’acquisto dell’intera partecipazione azionaria detenuta dallo Stato nella società “Pago PA”, a IPZS, in misura non inferiore al 51 per cento, e al fornitore del servizio universale postale, ovvero Poste Italiane, per la restante quota. I successivi commi 3-bis, 3-ter e 3-quater del medesimo articolo 20 prevedono rispettivamente: a) che in caso di esercizio del diritto di opzione, Poste Italiane non possa stipulare patti che hanno per oggetto o per effetto l’esercizio anche congiunto di un’influenza dominante sulla società; b) una serie di prescrizioni alle quali deve adeguarsi lo statuto di PagoPA S.p.A.; c) che PagoPA S.p.A. garantisca la parità di trattamento tra i prestatori di servizi di pagamento aderenti alla piattaforma tecnologica di cui al Codice dell’amministrazione digitale. Per ulteriori approfondimenti si veda il relativo dossier del Servizio Studi.

[4] Il comunicato stampa di IPZS evidenzia che “IT-Wallet è la soluzione tecnologica con cui lo Stato italiano consente ai cittadini di conservare, consultare e usare documenti, certificati e attestazioni digitali nello smartphone e offrirà un’alternativa digitale sicura, accessibile e riconosciuta legalmente ai tradizionali documenti fisici, in linea con l’architettura europea prevista per il portafoglio digitale europeo (European Digital Identity Wallet)”.

[5] Nel sito del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica si evince che dal 1981, all’interno della citata piscina – svuotata dei componenti del reattore – è autorizzato il deposito temporaneo di elementi di combustibile irraggiato proveniente dalle centrali elettronucleari di proprietà dell’ENEL (oggi della Sogin S.p.A.). Tali elementi di combustibile irraggiato sono oggetto dei trasporti verso la Francia ai fini del loro riprocessamento.

[6] Si rammenta che, in precedenza, nel marzo del 2025, ENI Plenitude aveva comunicato il perfezionamento dell’operazione relativa all’aumento della partecipazione nel proprio capitale sociale da parte di Energy Infrastructure Partners (EIP), fondo svizzero specializzato sui megatrend dell’industria energetica, che ha così raggiunto una quota di partecipazione complessiva pari al 10 per cento del capitale sociale di ENI Plenitude medesima.

[7] Il citato decreto dovrebbe altresì stabilire i criteri di determinazione della parte variabile della remunerazione, commisurata ai risultati di bilancio raggiunti dalla società nel corso dell’esercizio precedente, Si ricorda che, in assenza del decreto attuativo in oggetto, continua ad applicarsi un regime transitorio incentrato sul criterio della spesa storica. In particolare, continua a trovare applicazione la disciplina transitoria di cui al comma 7 dell’articolo 11 del TUSP, in base al quale fino all’emanazione del decreto in oggetto restano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 – secondo cui il costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori, ivi compresa la remunerazione di quelli investiti di particolari cariche, non può superare l’80 per cento del costo complessivamente sostenuto nell’anno 2013 – nonché le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 dicembre 2013, n. 166, ossia il regolamento concernente la classificazione in tre fasce di complessità delle società non quotate controllate dal MEF.

La mancata adozione del predetto decreto del MEF e l’urgenza della sua emanazione, anche in ragione della complessità applicativa della richiamata disciplina transitoria, è stata segnalata anche dalla Corte dei conti, Sezione delle autonomie, nella relazione al Parlamento di cui alla delibera n. 10 del 30 maggio 2024. In precedenza, l’adozione del medesimo decreto è stata sollecitata anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 153 del 2022.

[8] Si ricorda che il citato articolo 6 della legge n. 162 del 2021 ha disposto, al comma 2, che con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 entro due mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge n. 162 – termine spirato il 3 febbraio 2022 – avrebbero dovuto essere apportate modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n. 251 conseguenti alle disposizioni introdotte al comma 1 dello stesso articolo 6 che hanno esteso la disciplina in materia di quote di genere applicabile alle società quotate - di cui al comma 1-ter dell’articolo 147-ter del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria – anche alle società, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni ai sensi dell’articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile e non quotate in mercati regolamentati.

[9] Ove non diversamente specificato, i dati degli organi societari sono pertanto quelli risultanti nella banca dati Telemaco del Registro delle imprese alla data del 15 febbraio 2026.

[10] Le dimissioni del consigliere Giuseppe De Mita sono state rese note con comunicato stampa della Società.

[11] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società diramato in data 16 gennaio 2026.

[12] La notizia è stata reperita dal comunicato stampa di Leonardo S.p.A. dell’11 novembre 2025.

[13] Si segnala che, come si apprende dal relativo comunicato stampa, i consigli di amministrazione di Poste Italiane e Bridge Technologies nelle rispettive sedute del 28 e 27 gennaio 2026 hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in Poste Italiane di Bridge Technologies. L’operazione – che verrà successivamente sottoposta all’assemblea della società incorporanda e al consiglio di amministrazione di Poste Italiane, con l’applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per le operazioni di fusione di società interamente possedute – spiegherà la sua efficacia nel corso dell’esercizio 2026 e non comporterà alcuna emissione di nuove azioni né comunque assegnazione di azioni di Poste Italiane, socio unico di Bridge.

[14] I consiglieri Perrazzelli e Cavalaglio sono stati cooptati dal consiglio di amministrazione rispettivamente nelle sedute del 25 settembre e 21 dicembre 2025, in sostituzione dei consiglieri Domitilla Benigni e Umberto Paolucci dimessisi rispettivamente il 15 settembre e il 10 dicembre 2025. Tali nomine sono state ratificate dall’assemblea dei soci del 28 gennaio 2026. Il termine del mandato dei due consiglieri è fissato con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026 come per il resto del consiglio.

[15] Nel computo delle nomine complessive effettuate nel corso dell’anno sono comprese anche le nomine in sostituzione di componenti dell’organo di amministrazione che abbiano interessato la medesima società.

[16] Si rammenta che nel corso del 2025 è altresì intervenuta la nomina dei consigli di amministrazione di 7 società di nuova costituzione, che ha comportato un totale di 39 nomine riguardanti 31 uomini (79,5%) e 8 donne (20,5%), cui si aggiungono le nomine di amministratori unici (tutti uomini) di 3 ulteriori nuove società.

[17] Si segnala che la denominazione estesa della società riportata sul sito MEF è “Principia - Rinascimento Urbano”. Tuttavia, sulla banca dati Telemaco, nello statuto sociale e sul sito della Società è indicato solo il nome “Principia”.

[18] Si rammenta che il consiglio di amministrazione di Fintecna era stato oggetto di un primo rinnovo nell’assemblea del 22 gennaio 2025, che aveva nominato Vincenzo Delle Femmine (presidente), Antonino Turicchi (amministratore delegato), Concetta Colasimone, Giacinto Della Cananea e Alessia Di Giacomo, Sabrina Coletti (componenti).

[19] Si segnala che Sciscioli è stato nominato il 6 ottobre 2025, in sostituzione di Paolo Perrone.

[20] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

[21] Il mandato dell’amministratore unico sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

[22] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

[23] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

[24] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

[25] Le schede di sintesi non comprendono STMicroelectronics holding N.V., la società capogruppo non quotata (che esercita il controllo relativo della società STMicroelectronics di diritto olandese), di cui il MEF detiene il 50 per cento del capitale. Tale società è esclusa dal monitoraggio del presente dossier non avendo la stessa sede legale in Italia e non essendo pertanto censita nella banca dati Telemaco.

[26] Le percentuali indicate sono state calcolate sul numero di azioni rappresentative del capitale sociale che tiene conto dell’esecuzione del complessivo aumento di capitale a pagamento a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da BMPS sulla totalità delle azioni ordinarie di Mediobanca così come depositato ed iscritto al Registro delle imprese in data 29 settembre 2025.

[27] Partecipazioni e diritti di voto detenuti tramite 24 società.

[28] Partecipazioni e diritti di voto detenuti anche tramite Anima Holding S.p.A. e Banco BPM Vita S.p.A.

[29] Partecipazioni e diritti di voto detenuti a titolo di “gestione non discrezionale del risparmio” tramite 15 società facenti parte del Gruppo BlackRock.

[30] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale (pagg. 123 e seguenti).

[31] La Rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione annuale integrata (pagg. 65 e seguenti).

[32] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale (pagg. 237 e seguenti).

[33] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale (pagg. 138 e seguenti).

 

[34] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione del Bilancio integrato 2024 (pagg. 83 e seguenti).

[35] La rendicontazione di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria 2024 (pagg. 204 e seguenti).

 

[36] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria 2024 (pagg. 78 e seguenti).

 

[37] Con comunicato stampa del 30 dicembre 2024, la Società ha reso noto che l’assemblea svoltasi in pari data ha approvato le modifiche dello statuto finalizzate all’adozione di un sistema di governance monistico. Ciò comporta l’esercizio della funzione di controllo da parte di un comitato per il controllo sulla gestione costituito all’interno del consiglio di amministrazione, anziché dal collegio sindacale.

[38] La rendicontazione di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione del Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024 (pagg. 85 e seguenti).

[39] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale 2024 (pagg. 114 e seguenti).

 

[40] Si rammenta che con delibera del consiglio di amministrazione del 1° ottobre 2024 la Agnes è stata nominata presidente della Società. Tuttavia, ai sensi dell’articolo 63, comma 14, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, la nomina del presidente del CdA della RAI diviene efficace dopo l’acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Alla data di aggiornamento del presente dossier, tale parere non è stato ancora espresso.

[41] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione del Bilancio 2024 (pagg. 202 e seguenti).

[42] Si segnala che è in corso di perfezionamento l’operazione di acquisizione della Società da parte di Poste Italiane e IPZS. Al riguardo si veda il par. 1.2.

 

[43] Si segnala che a tali relazioni si aggiunge quella relativa alla gestione per l’esercizio 2023 della società SOSE - Soluzioni per il sistema economico S.p.A., ora venuta meno in quanto incorporata nella società Sogin S.p.A. a decorrere dal 31 dicembre 2023. Per la consultazione del relativo referto, si rinvia al Doc. XV, n. 499.

[44] Si rappresenta che le tabelle riepilogative dei valori di bilancio contenute nelle singole schede riportano una rielaborazione dei dati forniti all’interno delle relative relazioni della Corte dei conti.

[45] Si segnala che il Gruppo ITA ha redatto il primo bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, evidenziando il raffronto con i dati al 31 dicembre 2022 ai soli fini comparativi, non avendo la Capogruppo redatto il bilancio consolidato nell'esercizio 2022.

[46] Si segnala, inoltre, che il 19 dicembre 2025 IPZS S.p.A. e Poste Italiane S.p.A. hanno esercitato il diritto di opzione per l’acquisto di una partecipazione pari, rispettivamente, al 51 e al 49 per cento del capitale sociale di PagoPA S.p.A. Per maggiori dettagli sull’operazione si rinvia al par. 1.2.

 

[47] Si ricorda che ai sensi dell’articolo 2447 c.c. se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo stabilito dall'articolo 2327 c.c., gli amministratori o il consiglio di gestione e, in caso di loro inerzia, il consiglio di sorveglianza devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della società.

[48] Si segnala che la variazione percentuale indicata nella tabella è stata ricalcolata rispetto al dato (+29,3 per cento) indicato nella Relazione della Corte dei conti.

[49] La società è posseduta da Marbles S.r.l., che a sua volta è controllata da Lesod SPV 2020, SL, società di diritto spagnolo che fa capo a Asterion Industrial Partners SGEIC S.A.

[50] F2i S.p.A. è una società di gestione del risparmio che investe in equity e in credito a supporto di settori strategici per lo sviluppo economico e sociale, i cui principali azionisti sono CDP Equity S.p.A. (14 per cento), Unicredit S.p.A. (9,99 per cento) e Intesa San Paolo S.p.A. (9,99 per cento). MFE – MediaForEurope N.V. è una società con sede legale all’estero attiva nell’ambito dei media e della comunicazione, specializzata nella produzione e nella distribuzione televisiva, oltre che nella produzione e nella distribuzione cinematografica e multimediale e nella raccolta pubblicitaria, il cui principale azionista è Fininvest (46,3 per cento).

[51] Rai Way S.p.A. è una società del Gruppo Rai provider di infrastrutture e servizi di rete integrati per broadcaster, operatori di telecomunicazioni, aziende private e pubblica amministrazione. In particolare, la Società utilizza i propri asset e le proprie competenze per garantire al servizio pubblico radiotelevisivo e ai propri clienti il trasporto e la diffusione di contenuti televisivi e radiofonici, in Italia e all’estero, utilizzando il proprio know how tecnologico, ingegneristico e gestionale, oltre che infrastrutturale. EI Towers S.p.A. è una società specializzata nella gestione delle infrastrutture per radio, televisione e telecomunicazioni, il cui assetto azionario è composto per il 60 per cento da F2i TLC 2 (a sua volta partecipata al 100 per cento da F2i) e per il 40 per cento da MFE – MediaForEurope. Si ricorda altresì che Rai Way, con comunicato stampa del 20 dicembre 2024, aveva reso noto che il consiglio di amministrazione aveva confermato la volontà di valutare, nell’interesse di tutti gli azionisti, la potenziale operazione, già prevista da ultimo tra le opzioni strategiche del Piano industriale 2024-2027 della Società stessa.

[52] I dati dell’azionariato sono tratti dal sito della Società.

[53] Si rammenta altresì che il Memorandum – siglato sulla base dei descritti presupposti normativi – nel precisare i capisaldi della potenziale operazione di aggregazione, evidenzia come la sua realizzazione dovrà avvenire con modalità che consentano di beneficiare dell’esenzione dall’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto, secondo quanto previsto dalla normativa in materia. Sempre secondo quanto riferito nel citato comunicato stampa congiunto di RAI, F2i e MFE del novembre 2024, l’operazione resterebbe soggetta allo svolgimento delle attività di due diligence, alla negoziazione e sottoscrizione di accordi vincolanti e all’approvazione da parte degli organi deliberativi delle parti coinvolte, nonché all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari.

[54] Si ricorda che il 27 settembre 2025 i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria e di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria avevano comunicato che, entro il giorno precedente, erano pervenute dieci offerte per l’acquisizione degli stabilimenti ex ILVA. In particolare, tra le offerte ricevute: due erano per tutti i complessi aziendali: Bedrock Industries e cordata Flacks Group + Steel Business Europe; otto erano rivolte a singoli asset: Renexia (Gruppo Toto), Industrie Metalli Cardinale (IMC), Marcegaglia, Cordata Marcegaglia + Sideralba, CAR S.r.l., Cordata Marcegaglia + Profilmec + Eusider, Eusider e Trans Isole. I commissari straordinari si erano quindi riservati un periodo di tempo congruo per esaminare attentamente tutte le proposte ricevute, con particolare riguardo agli aspetti occupazionali, alla decarbonizzazione e all’entità degli investimenti, al fine di assicurare uno sviluppo sostenibile degli impianti e la massima tutela dei lavoratori coinvolti.

[55] Come evidenziato nella nota metodologica pubblicata sul sito del MEF, conformemente alle modalità adottate negli anni precedenti, non sono state inserite nella scheda le società emittenti azioni quotate o strumenti finanziari diversi dalle azioni quotati nei mercati regolamentati, ossia: ENI S.p.A., ENEL S.p.A., Leonardo S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Poste Italiane S.p.A., ENAV S.p.A., RAI S.p.A., Invitalia S.p.A., Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Inoltre, viene precisato che nella scheda non è stata inserita ITA, in considerazione delle interlocuzioni in corso con l’ANAC sul nuovo assetto di governance a seguito dell’ingresso di Lufthansa (cfr. sentenza Cons. Stato n. 860/2023).

[56] Per una panoramica delle società direttamente e indirettamente controllate dal MEF (comprensive di quelle di III e IV livello non monitorate nel presente dossier), i cui organi di amministrazione e/o controllo sono da rinnovare nel 2026, si rinvia al relativo focus.

[57] Gli esercizi della società Titagarh Firema decorrono dal 1° aprile al 31 marzo di ogni anno. Pertanto, i membri del consiglio di amministrazione scadranno con l’approvazione del bilancio al 31 marzo 2026.

[58] Gli esercizi della società CFI – Cooperazione Finanza Impresa decorrono dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Pertanto, i membri del consiglio di amministrazione scadranno con l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2027.

[59] Si segnala che sulla tempistica del rinnovo del consiglio di amministrazione di Saipem dovrebbe incidere il perfezionamento dell’operazione di fusione per incorporazione della società norvegese Subsea7 S.A. che è atteso nella seconda metà del 2026. A seguito dell’operazione la Società sarà ridenominata Saipem7 (cfr. sul punto il par. 7.5).

[60] Con esclusione del presidente e del vicepresidente della Società.

[61] Il mandato scade il 25 gennaio 2027.

[62] Si rammenta che negli Allegati non sono presenti informazioni relative a Stm Holding NV, società di cui il MEF detiene direttamente il 50 per cento del capitale, in quanto la stessa ha sede legale all’estero e non è pertanto censita nella banca dati Telemaco. Inoltre, si fa presente che nei medesimi Allegati FiberCop S.p.A. viene considerata convenzionalmente quale società partecipata dal MEF di I livello, ancorché la partecipazione sia detenuta per il tramite di Optics Holdco S.r.l., che detiene il 100 per cento di Optics Bidco S.p.A., che a sua volta detiene il 100 per cento di FiberCop.