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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame della proposta di relazione conclusiva.
Dobbiamo prendere una decisione preventiva, perché non sono stati dati i termini per eventuali emendamenti. È una relazione che sostanzialmente traccia la storia della Commissione che, secondo me, è abbastanza significativa per il numero di missioni, di sedute e di persone ascoltate. Se qualcuno chiede un termine per gli emendamenti, devo concederlo. Se nessuno lo chiede, si approva così com'è.
Gli uffici mi fanno presente che nella relazione finale ci sono inevitabilmente le conclusioni riprese dalle relazioni parziali e, quindi, la parte sul SISTRI va adeguata all'emendamento che è stato approvato. È un coordinamento formale proprio perché riprende gli stessi contenuti.
Nella relazione sulle navi a perdere non è cambiato nulla. Saranno semplicemente
allegate le audizioni. Nelle conclusioni diremo che vengono allegate le audizioni. Se eventualmente nei passaggi facciamo riferimento alle audizioni le richiamiamo.
Se non c'è nessuna richiesta di termini, si procede all'illustrazione della proposta di relazione, che contiene i dati storici del lavoro della Commissione. Per ogni argomento vengono riprese sostanzialmente le conclusioni di ogni singola relazione.
Pongo in votazione la proposta di relazione conclusiva.
(È approvata).
Se non vi sono obiezioni, la Presidenza si riserva di procedere al coordinamento del testo approvato. Ricordo, inoltre, che la relazione sarà inviata ai Presidenti delle Camere ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge istitutiva e sarà successivamente trasmessa alle autorità interessate perché ne sia data la più ampia divulgazione.
Prima di passare all'ultimo punto, visto che abbiamo concluso il nostro lavoro per quello che riguarda le relazioni e la relazione finale, credo che sia doveroso, e lo faccio con sentimento, ringraziare tutti i colleghi che hanno lavorato in questi quattro anni circa.
Credo che questa Commissione possa essere orgogliosa del lavoro che ha svolto e soprattutto di aver lavorato sempre in grande armonia tra tutte le parti politiche. Questo potrebbe essere un auspicio anche per la prossima legislatura. Naturalmente, oltre che ai colleghi che hanno lavorato, credo che dobbiamo moltissimo a tutti i nostri consulenti e in particolare ad alcuni che sono stati gli estensori, naturalmente sotto la sovrintendenza dei relatori, di alcune importanti relazioni. Faccio riferimento al dottor Castellano, alla dottoressa Riva, all'ingegner Mezzanotte, all'ingegnere D'Aprile, all'ingegnere Belladonna, al dottor Busà e alla dottoressa De Chiaro. Credo che una parola a parte sia dovuta alla dottoressa Spinelli perché, al di là del fatto che ha contribuito personalmente alla stesura delle singole relazioni, è stata in qualche misura il perno del lavoro di questa Commissione sul piano esecutivo, della raccolta dei documenti e delle indicazioni. Quindi, credo che meriti un ringraziamento speciale.
Naturalmente gran parte di questo lavoro è stata svolta anche dai rappresentanti delle forze dell'ordine, che sono stati preziosissimi sia nel lavoro di raccolta dei documenti e di schedatura sia nelle attività che abbiamo svolto anche fuori sede. Da questo punto di vista credo che dobbiamo moltissimo al capitano Vaccaro il cui valido contributo ci ha consentito tante volte di svolgere delle missioni e di risolvere i problemi che si presentavano.
Ringrazio anche la segreteria della Commissione, che è sempre stata efficientissima nel preparare le nostre sedute ed ha avuto la forza di leggere tutte le relazioni; penso che siano gli unici in questa Commissione che l'abbiano fatto, dobbiamo loro moltissimo, poiché hanno anche corretto gli errori di stampa.
Infine, ringrazio la nostra addetta stampa che ci ha consentito di avere abbastanza spazio. Forse potevamo averne anche di più ma, purtroppo, ciascuno di noi, oltre a seguire questa Commissione, doveva seguire molte altre cose.
Credo che si possa esprimere un giudizio di soddisfazione per il lavoro che abbiamo svolto, augurando a chi verrà dopo di noi e in particolare a coloro di questa Commissione che restano in Parlamento (credo siano quattro) - non so se sarete ancora in questa Commissione - di poter continuare in modo più che positivo, avendo noi lasciato del lavoro in sospeso.
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