Back Forward

Seduta del 12/12/2012


Pag. 2


...
Seguito dell'esame della proposta di relazione sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Lombardia (relatori: sen. Gennaro Coronella e sen. Daniela Mazzuconi).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito dell'esame della proposta di relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Lombardia.
Ricordo che nella seduta del 13 novembre 2012 i relatori hanno presentato una proposta di relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Lombardia. Non essendo pervenute proposte di modifica, cedo la parola ai parlamentari che intendano intervenire in dichiarazione di voto sulla complessiva proposta di relazione.

ALESSANDRO BRATTI. Complessivamente il nostro è un giudizio assolutamente positivo. La relazione, come abbiamo


Pag. 3

osservato più volte evidenzia, come ricordava la relatrice Mazzuconi, due elementi.
Da un lato, il ciclo integrato dei rifiuti urbani in Lombardia è sicuramente uno tra i più avanzati, se non addirittura uno dei quattro più avanzati d'Italia. Esso è basato su una forte infrastrutturazione della regione e su percentuali di raccolta differenziata molto importanti.
Probabilmente l'impiantistica di smaltimento se, da un lato, come sempre succede, ha una forte connotazione positiva, dall'altro costituisce anche una area sulla quale si riversa un notevole interesse, soprattutto sul mercato dei rifiuti speciali. Infatti, le discariche e gli impianti di incenerimento che trattano tali rifiuti diventano interessanti da un punto di vista economico per tutto il sistema italiano. Si tratta di un problema che hanno tutte le regioni dotate di tali infrastrutture.
Dall'altro lato, per essere molto brevi, non si può non essere fortemente preoccupati per quanto riguarda un pezzo del mercato dei rifiuti speciali, intendendo soprattutto quelli legati agli inerti e dunque al movimento terra, nel quale si nota una fortissima penetrazione della criminalità organizzata soprattutto nelle zone dell'hinterland milanese. Tale fenomeno viene descritto in maniera molto precisa e puntuale all'interno della relazione, con tutte le connotazioni di carattere organizzativo che tale sistema presenta.
Non c'è dubbio che un altro argomento interessante sia quello riguardante il sistema legato alle bonifiche che è problematico e, in alcuni casi, un po' inquietante. Anche in questo caso si assiste, in alcune operazioni, alla penetrazione della malavita organizzata, ma in realtà vi sono anche tante altre attività che si configurano come reati di carattere ambientale e che non hanno nulla a che vedere con la malavita organizzata.
È molto inquietante anche il modo in cui la 'ndrangheta gestisce in primis alcune attività economiche ed è riuscita a penetrare nell'interno del sistema economico lombardo, acquisendo, in maniera anche molto sofisticata come descritto in alcuni casi, la proprietà e il controllo di aziende lombarde importanti. Credo che questo aspetto sia stato descritto molto bene. Vorrei che un plauso andasse sia ai consulenti, sia a chi ha steso materialmente la relazione, sia ai due relatori che hanno seguito dettagliatamente tutte le nostre iniziative.
Non va neanche minimizzata un'altra serie di indicazioni che riguarda i comuni più piccoli. Per esempio è descritta nel bresciano e nel mantovano una situazione che nulla ha a che vedere con infiltrazioni della malavita organizzata, ma con comportamenti dell'amministrazione pubblica che sono assolutamente biasimabili, da stigmatizzare e da sottolineare.
Concludendo, il giudizio del nostro Gruppo è assolutamente positivo, ragion per cui voteremo favorevolmente la proposta di relazione finale.

DANIELA MAZZUCONI, Relatore. Vorrei svolgere un paio di considerazioni, anche se ovviamente non spetta al relatore compiere una formale dichiarazione di voto.
Sono molto contenta degli esiti di questa relazione per tutti gli elementi che sono stati evidenziati dall'onorevole Bratti. Esprimo, però, una preoccupazione, perché il sistema di infiltrazioni malavitose che sembra cominciare ad affacciarsi in questo settore è, in realtà, un sistema che sta pervadendo la realtà lombarda e, in particolare, la provincia.
La mia sensazione è che spesso gli amministratori locali, che hanno rappresentato un valido presidio per il territorio, non abbiano ancora la percezione di ciò che sta avvenendo in questo settore, come in altri. Spero, quindi, che l'aver prodotto questa riflessione specifica sulle tematiche dei rifiuti aiuti anche gli amministratori a prendere consapevolezza di un problema che si sta diffondendo.
Io ho sentito anche recentemente alcuni ufficiali del Comando dei Carabinieri su altri problemi di infiltrazione, proprio, per esempio, in Brianza, nella zona dove


Pag. 4

risiedo, e li ho sentiti molto preoccupati. Dal movimento terra alle attività edili questo fenomeno si sta diffondendo.
L'altra riflessione che vorrei svolgere è che emerge, sempre sul modello della gestione rifiuti in Lombardia, un dato che potrebbe essere utile e interessante per la parte sana, per avere riferimenti rispetto alle attività che si svolgono in altre regioni, le quali hanno a volte legislazioni che, a mio parere, contengono alcuni elementi di «follia». Penso al Lazio, che ha una legislazione particolare in materia. Questo modello potrebbe costituire il punto di riferimento sia da riprodurre, sia per valutare i costi dell'intero sistema.
Una grossa deviazione del sistema Italia in materia di rifiuti urbani riguarda sicuramente i costi. Non c'è chi non veda, ma per tutte le frazioni del rifiuto i costi industriali della regione, che pure in Lombardia sono elevati, perché, essendo un territorio fortemente urbanizzato, ha costi sostenuti, sono infinitamente inferiori rispetto a quelli che si registrano in altre regioni, dove magari gli impianti sono minori e sono stati messi in piedi modelli di gestione che prevedono costi indubitabilmente più alti. Smaltire l'umido in Campania e in Lazio costa quasi il doppio che in Lombardia. Mi sembra un dato che dovrebbe far riflettere su che cosa avviene nel segmento di aumento di prezzi che si verifica nelle altre regioni.
Infine, anch'io credo che per la Lombardia il problema vero e più grosso resti quello delle bonifiche. Esse sono state realizzate in una parte massiccia, ma in una parte altrettanto massiccia devono ancora essere effettuate. Non ci sono solo i siti di interesse nazionale, ma anche i siti di interesse regionale o di interesse locale. Avendo la Lombardia un precedente industriale e manifatturiero molto importante, oggi presenta una situazione che è sotto controllo per il censimento, ma fuori controllo per quanto riguarda gli smaltimenti.
Sulle bonifiche e sui conseguenti smaltimenti ci sarebbe ancora molto da osservare e da compiere, dunque, anche se mi sembra che ciò che è avvenuto in Lombardia deponga a favore del fatto che le bonifiche di tali siti debbano essere effettuate in loco, senza portare i rifiuti in giro per il territorio, altrimenti rischiano di verificarsi ulteriori azioni di carattere illegale.
Anch'io esprimo, pertanto, un ringraziamento ai consulenti che ci hanno aiutato, anche per la precisione e la dovizia del materiale che hanno raccolto e ordinato. Esprimo anche, ma l'ha già fatto il mio Capogruppo, voto favorevole, ovviamente, essendo anche relatrice della materia, sulla relazione.

GENNARO CORONELLA, Relatore. Vorrei riconfermare il voto favorevole del Gruppo del PdL a questa proposta di relazione, svolgendo una brevissima riflessione.
La Lombardia si conferma, ancora una volta, tra le regioni più virtuose sull'impiantistica, che è un po' la nota dolente dei problemi che ancora attanagliano le nostre regioni sulla vicenda rifiuti.
La sorpresa vera che emerge da questa relazione è la presenza sul territorio lombardo di una criminalità organizzata che viene fuori dalle tante indagini che sono state portate avanti e che ci hanno riferito i magistrati.
L'auspicio è che con questa relazione, che noi consegneremo anche al territorio, in modo che da un suo esame più approfondito possa emergere un nuovo protagonismo da parte degli enti locali, nasca una nuova attenzione per far sì che la vicenda territoriale lombarda, per quanto riguarda la presenza della criminalità organizzata, possa essere attenuata e sconfitta nel prossimo futuro.

PRESIDENTE. Bene. Nessun altro chiedendo di parlare, pongo in votazione la relazione.
(È approvata).

Se non vi sono obiezioni, la Presidenza si riserva di procedere al coordinamento del testo approvato.


Pag. 5


Ricordo, inoltre che la relazione sarà inviata alle Camere ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge istitutiva e sarà successivamente trasmessa alle Autorità interessate perché ne sia data la più ampia divulgazione.

Back Forward