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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina, dottor Giuseppe Miliano.
L'audizione odierna rientra nell'ambito dell'approfondimento che la Commissione sta svolgendo sulla regione Lazio e in particolare sulle recenti attività svolte dalla Procura di Latina nella materia oggetto dell'inchiesta.
Avverto il nostro ospite che della presente audizione sarà redatto un resoconto stenografico e che, se lo riterrà opportuno, i lavori della Commissione proseguiranno in seduta segreta, invitandolo comunque a rinviare eventuali interventi di natura riservata alla parte finale della seduta.
La Commissione sta ultimando l'inchiesta sulla situazione del Lazio soprattutto per quanto riguarda la criminalità organizzata, e abbiamo avuto notizia di questa importante operazione di indagine, sulla quale le chiederemmo di darci delucidazioni.
Do quindi la parola al sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina, dottor Giuseppe Miliano.
GIUSEPPE MILIANO, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina. Come accennai nel corso della scorsa audizione, erano in corso indagini in materia di gestione dei rifiuti urbani con riferimento ad alcuni comuni, tra le quali avevo menzionato quella relativa al comune di Minturno.
Questa indagine nasce nel 2008, quando la Guardia di finanza sequestrò, su due aree che dovevano essere due isole ecologiche denominate Ex Asia e Pantano Irto, un ingente quantitativo di rifiuti urbani.
Eravamo quindi interessati a comprendere se, trattandosi di un comune liminare alla regione Campania, fossero rifiuti provenienti da comuni della Campania o fosse una vicenda locale.
Attraverso la consulenza che fu disposta e le indagini di polizia giudiziaria, ricostruimmo la situazione del soggetto che gestiva la raccolta e, con un certo stupore, notammo come questo imprenditore, tale Ciummo Vittorio di Cassino, avesse avuto il primo appalto alla fine degli anni '90 con una società di diversa tipologia, nel quale vi erano state forzature
a livello amministrativo che ne avevano consentito la partecipazione sebbene fossero scaduti i termini per la gara. Notammo, inoltre, che la società precedentemente incaricata di gestire questo servizio aveva lasciato il comune in seguito all'incendio dei suoi automezzi e che, sebbene il bando di gara prevedesse già nel capitolato la raccolta differenziata dei rifiuti, nel 2005 il comune stesso, attraverso un funzionario, avesse portato l'ammontare a 2 milioni di euro in più per la voce relativa alla raccolta differenziata che era già prevista. Si trattava quindi di un'ulteriore anomalia nel corso del procedimento.
PRESIDENTE. Era quindi già prevista la raccolta differenziata, ma poi fu fatto un aumento come se non fosse prevista.
GIUSEPPE MILIANO, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina. Esatto. Nel 2007 questa società che aveva un nome diverso, si chiamava Cic Clin Industrie, fallisce con provvedimento del Tribunale di Roma - perché la sede legale è a via Cassia, dove ci risulta non vi sia alcunché - per omesso pagamento dei contributi ai lavoratori (l'INPS dovrebbe aver agito in tal senso).
Nonostante questo fallimento, dal comune viene autorizzata la prosecuzione del servizio con una nuova società, sempre di questo imprenditore, che costituisce un ramo d'azienda come costola della vecchia società. Non potendo più gestirla direttamente, mette al suo posto la figlia, una giovane ragazza che si sostituisce al padre.
Nonostante queste anomalie, il comune di Minturno ha sempre continuato a mantenere i rapporti. Attraverso gli atti di indagine e una serie di intercettazioni disposte dopo i primi arresti, avvenuti lo scorso anno relativamente all'imprenditore e al dirigente che aveva firmato le liquidazioni, abbiamo ricostruito il concetto di fraudolenza anche attraverso l'attestazione di regolarità di un servizio inesistente da parte dell'imprenditore.
Il comune ha omesso di esercitare i controlli, i vari soggetti deputati non hanno mai segnalato l'assenza dei requisiti per la raccolta differenziata. La polizia giudiziaria che ha affermato che nel comune di Minturno non esistevano cassonetti e campane per la raccolta differenziata.
Nel dicembre del 2009 due soggetti furono messi agli arresti domiciliari. In seguito, l'indagine è proseguita, sono stati effettuati ulteriori accertamenti e sono stati sviluppati collegamenti anche attraverso le intercettazioni. È quindi emerso un quadro più complesso, giacché nonostante le misure adottate essi continuavano a reiterare i reati con attività ulteriormente fraudolenta, con simulazione di posizionamento di strutture provenienti anche dalla Campania.
Tali rapporti sono indicati anche nell'ordinanza che ho portato perché ormai è un atto pubblico. È emersa anche la figura del consigliere regionale del Lazio Del Balzo, contigua all'imprenditore e quasi un tutt'uno con le vicende dell'impresa. Abbiamo ipotizzato - il GIP ha poi condiviso questa impostazione - che fosse divenuto una sorta di imprenditore di fatto nella gestione di questa società, avendo tradizioni ormai decennali di rapporto politico e gestione della cosa pubblica.
ANTONIO RUGGHIA. Mi sembra che quanto riferito dal sostituto procuratore di Latina sia stato evidenziato anche in una precedente audizione con la procura di Cassino o di Frosinone, in cui si faceva riferimento all'incendio dei camion della nettezza urbana di questa società che svolgeva servizio anche nella zona pontina.
Sarebbe interessante verificare questo eventuale collegamento, perché mi sembra che il nome dell'imprenditore sia lo stesso. Tale episodio era stato citato in merito alle possibili infiltrazioni di tipo camorristico nel sud del Lazio.
PRESIDENTE. Questo mi sembra un punto da approfondire, per chiarire se si tratti di un quadro di criminalità locale o vi siano rapporti più evidenti con organizzazioni criminali camorristiche.
ANTONIO RUGGHIA. Ricordo di aver posto proprio questo tipo di domanda al sostituto procuratore che stavamo audendo, per sapere se avesse avuto notizia o percezione di infiltrazioni di criminalità organizzata.
Durante le nostre audizioni non è infatti emersa una particolare e organica presenza della criminalità nel ciclo dei rifiuti, nonostante i singoli episodi.
Fu rappresentata questa situazione alludendo a possibili ritorsioni in relazione all'incendio degli automezzi di una società che operava a Cassino nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
GIOVANNI FAVA. Vorrei sapere se il Vittorio Ciummo di cui si parla sia lo stesso imprenditore che ha gestito almeno per venti anni le discariche nel territorio, se l'azienda sia quindi un'azienda familiare di Cassino che da anni fa questo mestiere.
GIUSEPPE MILIANO, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina. Non so se il padre facesse l'imprenditore.
GIOVANNI FAVA. Vorrei sapere se si tratti di un soggetto nuovo o di un soggetto che da anni gestisce discariche su quel territorio.
GIUSEPPE MILIANO, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina. Per quanto mi risulta, proprio approfondendo questa indagine abbiamo rilevato che non si occupa solo della zona di Minturno, ma ha alcuni appalti in comuni della provincia di Napoli e credo abbia avuto contatti con il comune di Priverno, ma non so se questo risalga anche alla gestione paterna.
Il rapporto contrattuale più antico di mia conoscenza è quello con il comune di Minturno e risale alla fine degli anni '90.
GIOVANNI FAVA. Vorrei sapere se si tratta del classico soggetto che funge da prestanome per la cosca o sia un imprenditore che fa questo mestiere da tempo e ha avuto convenienza ad avere affiliazioni o rapporti...
GIUSEPPE MILIANO, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina. Forse possiamo secretare questo passaggio.
PRESIDENTE. Dispongo la disattivazione dell'impianto audio video.
(I lavori proseguono in seduta segreta).
PRESIDENTE. Dispongo la riattivazione dell'impianto audio video. Le saremmo grati se ci fornisse eventuali altri documenti acquisibili da parte della Commissione. Se non ricordo male, avevamo avuto notizia della possibile presenza di bidoni sepolti forse con materiale pericoloso o radioattivo, e avevamo già audito l'ARPA. Vorrei sapere se lei abbia qualche notizia dell'inchiesta.
GIUSEPPE MILIANO, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina. Anche nella scorsa audizione parlammo di questa inchiesta sui bidoni, che ho curato personalmente, e allegammo anche la consulenza del professor Napoli, che aveva ipotizzato un costo notevole.
PRESIDENTE. La situazione quindi è rimasta ferma. Nel ringraziare il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Latina, dichiaro conclusa l'audizione.
La seduta termina alle 15.40.
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