Doc. XXII, n. 11




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - La necessità di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, nasce dall'esigenza di acquisire tutti gli elementi conoscitivi sullo stato di emergenza relativa al fenomeno del randagismo che il nostro Paese si trova a dover affrontare, oltre a quella di redigere una mappatura dei canili modello e dei canili cosiddetti «lager» presenti sul territorio nazionale e di accertare l'adeguato svolgimento delle loro mansioni da parte dei servizi veterinari delle aziende sanitarie locali.
Nell'ambito degli strumenti volti a consentire lo svolgimento dell'attività di controllo del Parlamento, dei quali le camere possono avvalersi per acquisire conoscenze, l'inchiesta rappresenta quello più incisivo e penetrante: l'articolo 82, secondo comma, della Costituzione, dispone infatti che la Commissione parlamentare d'inchiesta «procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'Autorità giudiziaria». I poteri coercitivi che la Commissione parlamentare di inchiesta può esercitare sono naturalmente quelli propri della fase istruttoria delle indagini giudiziarie, dato che la Commissione è priva di poteri giudicanti e non può quindi accertare reati e irrogare sanzioni.
Per il Parlamento l'attività di controllo nasce dall'esigenza di monitorare continuamente la corretta applicazione delle leggi in materia e il loro aggiornamento.


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