Onorevoli Colleghi! - I ripetuti dolorosi episodi di cronaca relativi alle avarie degli aerei, fino all'estremo della caduta, hanno messo in luce aspetti inquietanti relativi all'affidabilità dei pezzi di ricambio dei velivoli in circolazione per i cieli d'Europa e del mondo intero.
Molte inchieste giudiziarie, hanno messo in luce il fenomeno delle bogus part (parti sospette) o SUP (suspected unapproved parts), ovvero di pezzi di ricambio la cui affidabilità da un punto di vista della sicurezza non è accertata. Per comprendere pienamente il senso di questo fenomeno è opportuno rilevare che anche il vettore inadatto al volo, perché vetusto, incidentato o addirittura precipitato al suolo, ha un suo importante valore economico. Ogni «pezzo» è teoricamente riciclabile, se opportunamente restaurato. Tuttavia non ogni «pezzo» restaurato sarà utilizzabile per un tempo indeterminato e per un'applicazione indeterminata: l'usura cui sono sottoposti i velivoli impone scadenze di utilizzo assolutamente rigorose e non transigibili, che vengono certificate, per obbligo internazionale, attraverso documentazioni apposite.
Il mercato del ricambio aeronautico è assai ricco: un «pezzo» nuovo, affidabile e coerente con l'architettura della «macchina» in cui va a innestarsi, è, in genere, assai costoso. Un «pezzo» di ricambio riciclato ha dei costi infinitamente più bassi, ma anche un'affidabilità assai diversa dai ricambi «nuovi». Ecco allora che disinvolte procedure di approvvigionamento delle parti di ricambio possono consentire, a operatori di mercato marginali, di limitare i costi nel delicato comparto manutentivo, con effetti disastrosi sul piano dei requisiti della sicurezza aerea.
Ma c'è un ulteriore fattore che è rappresentato da società di intermediazione, ai limiti o fuori della legalità, dedite a immettere sul mercato parti non approvate o sospette, talvolta falsificando le certificazioni. Si tratta di un mercato ricchissimo, capace di fornire margini di profitto paragonabili a quelli offerti dal traffico di stupefacenti, un mercato che basa il suo lucroso commercio sull'esilità delle certificazioni cartolari.
La relazione tra questo stato di cose e l'incidenza degli incidenti aerei è evidente.
Si ritiene, pertanto, necessario istituire una Commissione parlamentare di inchiesta monocamerale, dotata delle prerogative previste dal Regolamento della Camera dei deputati agli articoli 140 e seguenti, per investigare sulla portata del fenomeno nell'ambito dell'aviazione civile italiana, sulle garanzie di sicurezza offerte dalla vigente normativa nazionale e internazionale, sulle connessioni intercorrenti tra l'approvvigionamento dei pezzi di ricambio e i requisiti di sicurezza nel volo nonché sulle ipotesi di maggiore garanzia che è possibile proporre.
Perché la sicurezza dei voli è una questione primaria e non solo per il miliardo e settecento milioni di persone che sorvolano i cieli del mondo ogni anno, ma anche per i cittadini che restano a terra: chi non ricorda gli effetti disastrosi di velivoli caduti addirittura su edifici scolastici?
L'intento della presente proposta di inchiesta parlamentare è dunque quello, come viene esplicitato nell'articolo 1, di accertare l'efficacia delle modalità che presiedono alla manutenzione dei vettori e di acquisire elementi sulle fonti di approvvigionamento dei pezzi di ricambio e sulle procedure di certificazione, nonché sull'affidabilità tecnica dei medesimi in relazione agli incidenti aerei verificatisi negli ultimi cinque anni nel nostro Paese e che non siano dovuti a errore umano o a eventi imprevedibili di forza maggiore.
Gli articoli 2 e 3 stabiliscono le modalità organizzative della Commissione, che sarà composta da venti deputati, e la durata dell'inchiesta, pari a sei mesi.
L'articolo 4 prevede la possibilità di adottare un regolamento interno e indica gli strumenti logistici necessari al funzionamento della Commissione, stabilendo, inoltre, che entro un anno dalla data della sua costituzione essa è tenuta a riferire i risultati della sua inchiesta alla Camera dei deputati.
Frontespizio |
Testo articoli |