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PRESIDENTE. L'onorevole Gianni Mancuso ha facoltà di
GIANNI MANCUSO. Signor Presidente, signor ministro, la preoccupazione per i fatti di domenica scorsa relativi agli attacchi alla fiaccola olimpica hanno indotto i parlamentari di Alleanza Nazionale a presentare questa interrogazione a risposta immediata.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Il sistema di sicurezza messo a punto per le Olimpiadi di Torino si ispira al modello sperimentato con successo nella gestione di grandi eventi internazionali. Per mia scelta, questo modello affida le responsabilità principali ai vertici nazionali della sicurezza, che operano in stretto contatto con il prefetto di Torino, responsabile del coordinamento delle forze sul campo sia in città sia nei siti olimpici. Ciò per evitare incertezze nella catena di comando e garantire l'integrazione di tutte le componenti tecniche ed umane del complesso dispositivo che impiega, oltre ai reparti già presenti in Piemonte, altri 9 mila operatori delle forze dell'ordine; ognuno di essi sa esattamente qual è il suo compito e con chi deve fare squadra.
PRESIDENTE. L'onorevole Gianni Mancuso, ha facoltà di
GIANNI MANCUSO. Signor Presidente, ringraziamo il ministro per il contenuto della risposta e per essere venuto personalmente in aula a riferire.
imporre il proprio problema locale. Purtroppo ciò è una metafora di come vanno oggi le cose in Italia, dove ogni piccola fazione può prendere in ostaggio l'intera nazione, sugli aerei come nella burocrazia, nelle scuole come sui treni o in televisione per ricattare e costringere tutti al loro interesse.
Giova ricordare che le iniziative antigiochi olimpici vedono coinvolto tutto il peggio della galassia di estrema sinistra (autonomi, disobbedienti, squatter, no TAV fino ad aggiungere pezzi di sindacato e di partiti): hanno posto in essere continui attacchi ai tedofori in varie parti d'Italia, che si sono intensificati con il loro giungere in Piemonte, regione interessata direttamente dall'evento olimpico.
Signor ministro, lei sa bene che il nostro paese ha impiegato 3,4 miliardi di euro per i giochi di Torino tra infrastrutture ed organizzazione e che 85 nazioni parteciperanno a tale evento. Grazie all'intesa dell'intera classe politica della comunità nazionale e del mondo imprenditoriale, dieci anni fa si è vinta una battaglia storica: portare le Olimpiadi in Italia, dopo le bocciature di Roma e di Milano.
Non possiamo e non vogliamo rovinare tutto ciò. Non possiamo e non dobbiamo farci condizionare dalle minacce di gruppetti composti da persone che con la valle e la protesta no TAV non hanno nulla a che fare!
Già dallo scorso anno è al lavoro presso il Ministero dell'interno il Centro nazionale di informazione delle Olimpiadi, che raccoglie ed esamina tutte le notizie acquisite dall'Italia e dall'estero in collaborazione con il Comitato di analisi strategica antiterrorismo.
Ieri l'altro ho convocato al Viminale i vertici delle Forze dell'ordine e del SISDE per una valutazione delle possibili ripercussioni interne dell'ondata di protesta che scuote il mondo islamico. Domani presiederò il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che completa l'ultima verifica del dispositivo olimpico.
In conclusione, ribadisco che, ferma restando l'allerta antiterrorismo, le preoccupazioni maggiori provengono dalla crescente aggressività dell'antagonismo no global, dei centri sociali e degli anarchici insurrezionalisti, che hanno ormai egemonizzato la protesta anti-TAV e cercano ora di usarla a fini eversivi sulla scena mondiale delle Olimpiadi. Le forze dell'ordine stanno facendo tutto il possibile perché essi non producano altri gravi danni all'immagine del nostro paese.
Tornando al ragionamento che svolgevo in precedenza, vorrei sottolineare che si tratta di veri e propri «pendolari della protesta»; sono gli stessi che si spostano a Venezia per protestare per il MOSE e a Messina per il ponte e che recentemente a Saluggia, in provincia di Vercelli, hanno interrotto i lavori del consiglio comunale chiamato ad approvare una delibera relativa al sito nucleare collocato in quella città, di fatto impedendo una decisione, nelle premesse unanime, per evitare futuri danni alla salute di quella comunità.
Non è meno grave il comportamento del partito di Rifondazione comunista, che ieri sedeva insieme ai «protestanti» durante una conferenza stampa per annunciare proteste e blocchi e che oggi in consiglio regionale vota un ordine del giorno - poi approvato all'unanimità - di condanna senza riserve di ogni atto o gesto di violenza, individuale o collettivo, contro la fiaccola olimpica.
Tutto ciò sta fornendo del nostro paese una immagine folle, di persone insensate che, pur di blaterare in diretta, si sfogano contro gli incolpevoli e ignari tedofori. La passerella internazionale che abbiamo inseguito viene usata e presa a pretesto per
Concludo, ricordando che, sul fronte delle attività produttive, questi fatti possono creare danni irreparabili, giacché le prenotazioni alberghiere e di altri servizi turistici non hanno ancora raggiunto il tutto esaurito a due giorni dall'inaugurazione dei giochi olimpici (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).


