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notizie di stampa riportano la vicenda accaduta domenica 5 febbraio 2006, quando la fiaccola con il fuoco olimpico ha dovuto cambiare il percorso prestabilito perché bloccata in Val di Susa dai manifestanti anti-Tav, tra i quali si sono infiltrati numerosi anarchici e disobbedienti;
gli organizzatori delle Olimpiadi 2006 sono riusciti a tenere lontano i no-Tav più pericolosi, tra i quali anche chi ha gettato una bandiera sul fuoco olimpico nell'intento di spegnerlo. Poi si è deciso di evitare ai tedofori di attraversare la città di Bussoleno;
è notizia del 7 febbraio 2006 che centri sociali, autonomi, disobbedienti, no-tav e squatter hanno minacciato di attaccare i giochi con azioni di boicottaggio, quando la fiamma sfilerà per le vie di Torino, e questo comportamento sembrerebbe avallato, secondo notizie di stampa, anche da alcuni esponenti di partiti politici;
come sottolineato da tutte le importanti cariche di Governo, i giochi olimpici sono una grande vetrina di particolare importanza ed un occasione di sviluppo, non solo per Torino, ma per l'Italia intera -:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare al fine di garantire un sereno svolgimento delle Olimpiadi 2006, simbolo di un evento che interessa non solo la comunità sportiva, ma che ha rilevanza per tutta la nazione, come simbolo di pace e di continuità storica. (3-05348)