Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 714 del 30/11/2005
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(Trasmissione delle notizie riguardanti la presenza del terrorista Kram a Bologna nell'imminenza della strage del 2 agosto 1980 - n. 3-05204)

PRESIDENTE. L'onorevole Raisi ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-05204 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 5), di cui è cofirmatario.

ENZO RAISI. Signor Presidente, nel 2003, presentammo una interrogazione a seguito di un'intervista resa da un estremista di sinistra a Il Resto del Carlino, nella quale si ricordava della presenza di Carlos negli anni Settanta-Ottanta a Bologna. L'onorevole Mantovano ci rispose che informazioni della pubblica sicurezza e del SISDE negavano la presenza in quegli anni, a Bologna, del terrorista Carlos.
Tuttavia, abbiamo ritrovato l'originale della richiesta di informazioni del Ministero dell'interno alla questura di Bologna, nella quale era contenuta una nota che riguardava Kram, vale a dire il dirigente collaboratore di Carlos. Dunque, nel 2001 si accertò che egli arrivò a Bologna il 1o agosto e scappò il 2 agosto; quindi, Carlos era presente quando scoppiò la bomba alla stazione di Bologna.
Il fatto grave è che esiste una nota scritta nella quale si afferma: «È partita senza riscontro della nota 5621 (Kram)». Dunque, nel 2003, vi era qualcuno al Ministero dell'interno che ha voluto tacere la notizia della presenza di Kram a Bologna in quegli anni e soprattutto nel giorno della strage.
Ritengo che questo sia un fatto grave e che si debbano fornire spiegazioni al riguardo, anche perché ciò ha posto in chiara difficoltà un nostro sottosegretario.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, cercherò di ricostruire la questione in tre minuti.
È vero che l'onorevole Mantovano rispose che non era stata riscontrata la presenza di Carlos, in quanto l'interrogazione chiedeva esclusivamente notizie su Carlos, e non su altri; dunque, la risposta riguardò solo quel preciso quesito. È anche vero - ciò emerge da un fascicolo acquisito dalla Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il dossier Mitrokhin - che esiste una bozza di un telegramma del 2003, non trasmesso alla questura di Bologna, nel quale si faceva riferimento ad un precedente atto del 1981 nel quale emergeva il nome di Kram.
Oggi posso confermare - poi si approfondirà per quale motivo allora la bozza non fu trasmessa - la veridicità della notizia secondo la quale - nell'ambito di una attività di collaborazione con le autorità tedesche per rintracciare in Italia esponenti dell'organizzazione terroristica «Cellule rivoluzionarie», ritenuta responsabile di diversi attentati terroristici perpetrati in Germania tra il 1986 e il 1987 - era stato posto all'attenzione delle Forze di polizia italiane un dossier denominato «Separat». Il dossier, del quale la procura generale tedesca era entrata in possesso nell'ambito di indagini riguardanti il sistema di sicurezza dell'ex Germania dell'est, riguardava l'attività del gruppo capeggiato da Carlos, il terrorista venezuelano dell'organizzazione internazionale rivoluzionaria.
Fra i diversi soggetti coinvolti a vario titolo dalle indagini, è stato approfondito il ruolo del cittadino tedesco Thomas Kram, esponente delle menzionate Rz, presunto appartenente alle brigate internazionali antimperialiste, risultato iscritto tra il 1979 e il 1980 all'università di Perugia e ritenuto in contatto con la terrorista Margot Fröhlich, elemento di spicco del gruppo di Carlos.
L'attività investigativa svolta in occasione della strage del 2 agosto 1980 permise di accertare che Kram era presente a Bologna ed era alloggiato presso l'albergo


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Centrale la notte precedente l'attentato. Della circostanza venne informata l'autorità giudiziaria di Bologna, che instaurò il relativo procedimento penale. Detto procedimento è stato archiviato il 23 marzo 2002 in quanto le successive indagini, per quanto riguarda la magistratura, non portarono ad ulteriori conseguenze.
Dunque, questa presenza è stata accertata e documentata: questo signore era a Bologna e apparteneva sicuramente alla banda rivoluzionaria di cui faceva parte anche Carlos.

PRESIDENTE. L'onorevole Raisi ha facoltà di replicare.

ENZO RAISI. Signor ministro, la ringrazio della risposta, tuttavia il fatto che all'interno del Ministero dell'interno vi siano ancora persone che non vi dicono la verità è confermato da un documento che le consegnerò.
In primo luogo, ricordo che Kram viaggiava con i propri documenti ed era nella legalità. Il 2 agosto, quando scappa da Bologna, entra in clandestinità e sono 25 anni che viene ricercato: Kram è un dirigente al massimo livello del gruppo di Carlos.
Che vi abbiano allora mentito, o che abbiano occultato alcune informazioni, e che continuino a mentire, è dimostrato, signor ministro, da un documento che mi accingo a consegnarle.
Lei ha affermato che gli uffici hanno correttamente informato il sottosegretario Mantovano che non vi sono prove che Carlos sia mai passato in Italia, e tanto meno a Bologna. Ebbene, io le consegno un documento del Ministero dell'interno che porta la data del 19 luglio 1975, indirizzato ai questori di Roma, Milano, Latina e Bologna, in cui, al punto 3, si afferma: un viaggio è stato effettuato a Bologna nel luglio 1974 da Ramirez Sanchez Illich, alias Carlos, alias Saleh. Si trattò di un viaggio breve durante il quale il predetto alloggiò una sola notte in un albergo della città. Già nel 1974 la Polizia sapeva che Carlos veniva in Italia e a Bologna, come dimostra questo atto ufficiale del Ministero dell'interno. Dunque, hanno mentito anche nella parte che riguarda la presenza di Carlos a Bologna e in Italia.
Le lascio questo documento, in quanto forse è ora che qualcuno promuova un'ispezione all'interno del Ministero dell'interno.

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