Allegato A
Seduta n. 714 del 30/11/2005


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(Sezione 5 - Trasmissione delle notizie riguardanti la presenza del terrorista Kram a Bologna nell'imminenza della strage del 2 agosto 1980)

LA RUSSA, RAISI, AIRAGHI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CARDIELLO, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DE SENEEN, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GASPARRI, GERACI, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
in data 8 ottobre 2002, veniva presentata dagli onorevoli Raisi, Saia e Fragalà un'interrogazione a risposta orale (poi trasformata in interpellanza urgente) per conoscere se corrispondesse al vero quanto dichiarato dal dottor Alberto Palazzi Trivelli, in un'intervista al quotidiano Il Resto del Carlino il 1o ottobre 2002, con riguardo alla dimora in Bologna del noto terrorista internazionale Carlos - in particolare, dichiarava che «abitava in Via del fratello, l'ho visto qualche volta» e che lo stesso Carlos frequentava «i circoli della sinistra» - verificando se effettivamente Carlos (intendendo così anche altri membri del suo gruppo) avesse dimorato nella città di Bologna in date prossime all'attentato del 2 agosto 1980 e se di tali emergenze i servizi di sicurezza italiani fossero a conoscenza;
in data 16 ottobre 2003, nella seduta n. 374 della Camera dei deputati, il Ministro interrogato, per voce del Sottosegretario di Stato, onorevole Alfredo Mantovano, rispondeva all'interpellanza, asserendo che «le autorità provinciali di pubblica sicurezza di Bologna, sollecitate in tal senso, il dipartimento di pubblica sicurezza e il Sisde hanno riferito che l'ipotetica presenza negli anni settanta e ottanta a Bologna o in Italia del terrorista venezuelano Ilich Vladimir Ramirez Sanchez, detto Carlos, attualmente detenuto in Francia, non ha trovato alcun riscontro»;
la Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il dossier Mitrokhin e l'attività di intelligence italiana, come riferito negli ultimi tempi e a più riprese dagli organi di stampa, nell'ambito della propria attività istruttoria, accertava la presenza in Bologna del cittadino giordano di origini palestinesi Abu Anzeh Saleh, esponente del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) di George Habbash, poi arrestato nel novembre 1979 nell'ambito della nota vicenda dei missili di Ortona, e, avendo anche riguardo alle segnalazioni di rappresaglie nei confronti


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del nostro Paese immediatamente precedenti la strage di Bologna, acquisiva, in data 28 luglio 2005, presso la digos di Bologna il fascicolo personale intestato al terrorista tedesco Thomas Kram, esponente di spicco dell'organizzazione terroristica tedesca «Cellule rivoluzionarie», nonché membro del gruppo Carlos (denominato Separat negli atti della Stasi della ex Ddr);
nel fascicolo è contenuto un rapporto a firma del capo della polizia dell'8 marzo 2001, indirizzato alla questura di Bologna, in cui si riferisce che il terrorista tedesco Thomas Kram, nato a Berlino il 18 luglio 1948, risultava aver alloggiato a Bologna la notte del 1o agosto 1980, il giorno antecedente la strage alla stazione ferroviaria, concludendo con richiesta di ulteriori approfondimenti e riferendo l'esito all'autorità giudiziaria per l'eventuale avvio di ulteriori indagini, anche all'estero;
in data 18 aprile 2001, la digos della questura di Bologna trasmetteva alla locale procura della Repubblica una relazione di servizio, nella quale si riferiva dell'effettiva presenza in Bologna del Kram, identificato con patente auto a lui intestata, nella notte tra il 1o e 2 agosto 1980, presenza riscontrata dall'esame del registro alloggiati del 1980, ancora in possesso dell'ex titolare del locale Albergo centrale;
secondo documentazione acquisita dalla Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il dossier Mitrokhin e l'attività di intelligence italiana, come riportato dagli organi di stampa, è stato possibile appurare che Thomas Kram era inserito in modo organico nel «segmento» tedesco del quadro di comando della rete terroristica Separat, capeggiata dal citato Carlos, insieme a Johannes Weinrich, Corista-Margot Frohlich, Gerhard Albartus, Magdalena Kopp e Hans-Joachin Klein, e che la «cellula Weinrich» era quella che, storicamente, risultava essere più saldata al Fronte popolare per la liberazione della Palestina di Wadi Haddad e George Habbash;
nel fascicolo personale, categoria «O», intestato a Thomas Kram, acquisito il 20 ottobre 2005, dalla Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il dossier Mitrokhin e l'attività di intelligence italiana presso la direzione centrale della polizia di prevenzione, veniva rinvenuta copia di un telegramma «R» della direzione centrale della polizia di prevenzione, datato 30 maggio 2003, indirizzato alla questura di Bologna, con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 3-01455 degli onorevoli Raisi, Saia e Fragalà, concernente la presenza del terrorista Carlos a Bologna, in cui si pregava di comunicare se, nel frattempo, fossero «emersi elementi di riscontro soprattutto in relazione alle dettagliate indicazioni fornite dal dottor Palazzi Trivelli» nella citata intervista. Il telegramma terminava testuale: «Con l'occasione si prega, altresì, di fare riscontro alla nota n. 224/B/Div.3/5621/sez.I dell'8 marzo 2001». La presente frase risulta cancellata a penna ed in calce alla nota vi è un diretto rimando testualmente manoscritto a stampatello: «Non è partita. È partita senza riscontro della nota 5621 (Kram)», a firma illeggibile;
da contatti personali, gli interroganti sono venuti a conoscenza del fatto che il Sottosegretario Mantovano era all'oscuro della suddetta cancellazione -:
quale ufficio del ministero dell'interno predispose la risposta all'interpellanza urgente citata, letta il 16 ottobre 2003 dal Sottosegretario di Stato, onorevole Mantovano, chi eliminò (e su ordine di chi) dal testo del telegramma «R» del 30 maggio 2003, indicato in premessa, ogni riferimento al terrorista tedesco Thomas Kram e alla sua presenza in Bologna la notte tra il 1o e il 2 agosto 1980 e quali provvedimenti intenda adottare il Ministro interrogato per l'accertamento delle eventuali responsabilità in ordine all'omessa comunicazione al Sottosegretario di Stato, onorevole Mantovano, di ogni riferimento sulla presenza a Bologna di Thomas Kram la notte tra il 1o e il 2 agosto 1980, così impedendo al Parlamento di venire a conoscenza di fatti rilevantissimi connessi alla strage di Bologna.
(3-05204)
(29 novembre 2005)