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PRESIDENTE. L'onorevole Stucchi ha facoltà di
GIACOMO STUCCHI. L'interrogazione presentata dal gruppo della Lega Nord Federazione Padana è importante perché c'era una banda di falsari che realizzava documenti attestanti la cittadinanza e permessi di soggiorno. Nel corso di questa operazione condotta dalle Forze dell'ordine sono stati emessi 135 provvedimenti di custodia cautelare. Tale organizzazione operava dal 2001 e già aveva incassato circa due milioni e mezzo di euro. Per i nomadi e gli extracomunitari che chiedevano permessi di soggiorno la tariffa era di 20 mila euro per documento. Lei capisce, signor ministro, che di fronte a questa situazione è necessario un controllo serio anche sull'operato degli uffici anagrafici dei vari municipi e che è necessario intervenire per impartire disposizioni rigide al fine di evitare che questi fatti si ripetano.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, il Ministero dell'interno ha sempre riservato grande attenzione all'attività dei servizi demografici comunali la cui funzione, nel processo di cambiamento delle strutture organizzative pubbliche avviato con la riforma degli anni Novanta, è da ritenersi strategica. Infatti, gli uffici comunali che erogano servizi demografici, svolgendo tale fondamentale attività per conto dello Stato, assolvono la funzione di interlocutore privilegiato della popolazione, di cui tutelano i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, e, di fatto, sono il primo e principale soggetto pubblico con cui i cittadini vengono in contatto e da cui ricevono servizi fondamentali. Inoltre, è da sottolineare che proprio il settore dei servizi demografici è stato quello maggiormente investito da progetti di innovazione tecnologica quali la carta d'identità elettronica, l'indice nazionale delle anagrafi, il sistema di accesso e interscambio anagrafico e l'anagrafe degli italiani residenti all'estero. In materia, il Ministero dell'interno ha più volte richiamato l'attenzione dei prefetti sulla necessità di vigilare sulla corretta tenuta delle anagrafi. Infatti, sono state emanate diverse circolari, a partire dagli anni Ottanta, con le quali sono state segnalate le conseguenze connesse alla omessa vigilanza ed è stato sollecitato lo svolgimento di una efficace attività ispettiva sia sull'anagrafe della popolazione residente sia sull'anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero. Da ultimo, recentemente è stato chiesto ai prefetti di disporre approfondite visite ispettive intese a verificare la regolare gestione anagrafica degli stranieri e, in particolare, la corretta tenuta degli schedari cartacei ed elettronici ed inoltre l'esistenza dell'apposito scadenzario per il rilevamento dei titoli di soggiorno scaduti nonché la regolarità dell'aggiornamento delle informazioni anagrafiche relative ai cittadini stranieri.
sanzionatorio, in caso di omissione o violazione degli obblighi che incombono sull'ufficiale dell'anagrafe.
PRESIDENTE. L'onorevole Stucchi ha facoltà di
GIACOMO STUCCHI. Le iscrizioni anagrafiche, in particolar modo quelle legate alla fissazione della residenza, costituiscono anche fonte di importanti diritti, in particolare per lo straniero, ai fini del godimento di determinati servizi. Se poi tali iscrizioni vengono legate al discorso della cittadinanza, la questione diventa ancora più importante e più complicata, perché vi sono aspetti riguardanti questioni di ordine pubblico e di sicurezza.
In relazione a quanto espresso dall'interrogante, il ministro dell'interno assicura che, a seguito della definitività del giudizio penale, per il caso specifico evidenziato, saranno adottate di concerto con le prefetture i necessari provvedimenti di revoca della deroga relativa all'esercizio della funzione anagrafica.
Infine, si segnala che è stato istituito presso il Ministero dell'interno un apposito gruppo di lavoro, allo scopo di predisporre, in un quadro sinergico, una proposta di revisione della disciplina anagrafica. In tale ambito, pertanto, potrà essere valutato di rivedere anche il regime
Credo che non si tratti, in questa sede, di affrontare la tematica del pubblico funzionario infedele, perché non è questa, forse, la questione centrale. Ci sono comuni che concedono la residenza a cittadini che abitano sotto i ponti. Questa è la realtà delle nostre anagrafi, peraltro provata anche da disposizioni che vengono emanate dal Ministero dell'interno. Noi dobbiamo cambiare marcia e seguire l'indicazione emersa dall'approvazione della legge Bossi-Fini. Dobbiamo caratterizzare la nostra azione di Governo verso la sicurezza per i cittadini, verso la certezza del diritto e verso il controllo del territorio, che è fondamentale per prevenire tali situazioni, nonché per riuscire a debellare anche tutte queste bande che purtroppo speculano sulla presenza e sulla pelle di immigrati arrivati chissà come nel nostro paese.
Quindi, se da una parte occorre un controllo repressivo verso l'immigrazione clandestina, dall'altra occorre un serio controllo anche verso chi, all'interno del nostro paese, lucra su questi traffici, preparando documenti falsi che, una volta messi in circolazione od utilizzati ad arte, consentono di inserire queste persone nella piena legittimità, anche se non ve ne sono le basi, anche se effettivamente la situazione è realmente diversa (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana).


