Allegato A
Seduta n. 714 del 30/11/2005


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(Sezione 2 - Iniziative normative volte a prevedere controlli più efficaci sulle iscrizioni anagrafiche di extracomunitari presso i comuni)

GIBELLI, DARIO GALLI, CAPARINI, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
da quanto si apprende dagli organi di stampa, è stata scoperta dalla squadra mobile di Roma, a seguito di un'indagine denominata «operazione Servio Tullio», durata circa due anni, un'organizzazione criminale finalizzata alla falsificazione di dichiarazioni anagrafiche per far ottenere la cittadinanza e il permesso di soggiorno agli stranieri extracomunitari illegalmente presenti sul territorio italiano;
le indagini sono state condotte principalmente nella capitale, ma hanno visto coinvolte anche altre città (Milano, Torino, Alessandria, Caserta, Napoli, Frosinone, Vibo Valentia, Arezzo e Brescia);
ben 135 sono stati i provvedimenti di custodia cautelare emessi, 170 il totale


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delle persone indagate e 500 gli agenti della squadra mobile che sono stati impiegati per il blitz, scattato la mattina del 15 novembre 2005;
sempre da quanto è dato sapere dalle indiscrezioni pubblicate dai giornali, l'organizzazione criminale, che operava dal 2001, con un giro di affari di circa 2.500.000 euro, capeggiata dal signor Nello Nasso, funzionario direttivo del I municipio di Roma, operava seguendo la dinamica della falsificazione dei documenti, ricorrendo a persone anziane, quasi tutte in difficoltà economiche, che dichiaravano di essere i genitori degli immigrati irregolari, o clonando i dati di persone residenti all'estero o falsificando l'identità di cittadini inesistenti;
gli immigrati irregolari, in maggior parte nomadi, dietro cospicuo pagamento, che si aggirava intorno ai 20.000 euro, ottenevano in questo modo una nuova identità;
le iscrizioni anagrafiche, in particolar modo la fissazione della residenza, costituiscono fonte di importanti diritti, in particolare per lo straniero, sia ai fini del godimento di determinati servizi, sia per l'acquisto della cittadinanza, sicché annotazioni false determinano gravissime conseguenze, con effetti rilevanti anche sul piano dell'ordine pubblico e della sicurezza;
il ministero dell'interno, con decreto del 23 aprile 2002, ha costituito il centro nazionale per i servizi demografici presso il dipartimento affari interni e territoriali, con la conseguente emersione di un ruolo di indirizzo e sorveglianza sulla gestione dei dati relativi alle anagrafi comunali; il centro nazionale per i servizi demografici è, tra l'altro, incaricato di tutte le funzioni connesse alla gestione dei processi di autenticazione e convalida dei dati anagrafici -:
se il Ministro interrogato non ritenga di dare impulso ad iniziative legislative volte a prevedere controlli più efficaci sui procedimenti relativi alle iscrizioni anagrafiche dei cittadini extracomunitari presso i comuni, con la previsione, altresì, di misure sanzionatorie particolarmente severe per i comuni inottemperanti, fino a prevederne il commissariamento, e, nell'esercizio dei suoi poteri ed in relazione alle funzioni del sopra richiamato centro nazionale per i servizi demografici, non ritenga opportuno avviare un'indagine volta a controllare l'autenticità dei dati trasmessi dagli uffici anagrafici, diretta anche ad avviare un censimento atto a sanare l'attuale situazione e al contempo avviare procedure di informatizzazione di tutti i dati relativi alle presenze di immigrati extracomunitari nel territorio italiano.
(3-05202)
(29 novembre 2005)