Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 706 del 16/11/2005
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(Esame degli ordini del giorno - A.C. 6150 )

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 6).
Avverto che la Presidenza non ritiene ammissibile, ai sensi dell'articolo 89 del regolamento, in quanto relativo a materia estranea all'oggetto della discussione, l'ordine del giorno Villari n. 9/6150/38, relativo all'applicazione del contratto dei giornalisti ai dipendenti delle redazioni del CCISS Viaggiare informati e di Isoradio.
L'onorevole Carbonella ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/6150/9.

GIOVANNI CARBONELLA. Signor Presidente, il mio ordine del giorno è assolutamente coerente con l'impianto di un codice della strada che garantisca più sicurezza. I vari confronti, sia in Commissione sia in aula, hanno costituito l'occasione per scambiare idee di lavoro ed avanzare alcune proposte; in ragione delle nuove tecnologie, possono essere applicati sulle macchine dispositivi tecnologici, che consentano di eliminare determinati rischi, soprattutto quando si incrociano gli abbaglianti.
Al viceministro chiedo che venga accettato il mio ordine del giorno che impegna il Governo, previa verifica, ad accertare la possibilità di sperimentare i nuovi dispositivi tecnologici e a dare un contributo all'obiettivo prioritario che ci vede accomunati, ossia la sicurezza stradale.

PRESIDENTE. L'onorevole Polledri ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/6150/3.

MASSIMO POLLEDRI. L'ordine del giorno da me sottoscritto intende sottolineare il principio di far salvi i diritti acquisiti. In questo caso chiedo un chiarimento al viceministro Tassone sulla normativa


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relativa alla guida dei quadricicli. Rischiamo infatti di arrivare al 2007 ed avere una fascia di popolazione che ha usufruito del diritto di poter guidare i quadricicli e, poi, di trovarsi il giorno dopo di fronte all'impossibilità di esercitarlo.
Pertanto, si chiede di poter far salvo il diritto alla guida dei quadricicli acquisito dagli utenti che abbiano compiuto 14 anni alla data del 31 dicembre 2007, dando l'interpretazione autentica che credo l'Assemblea abbia voluto assegnare alla norma.

PRESIDENTE. L'onorevole Foti ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/6150/53.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, mi associo anch'io alla richiesta del collega Polledri perché mi pare che la norma, per come è stata scritta, rischi, se non correttamente interpretata, di creare una situazione abbastanza «fantozziana». Infatti, il 1o gennaio 2006 un ragazzo potrebbe acquistare un quadriciclo, lo guiderebbe un anno e, poi, dovrebbe metterlo in garage per un altro anno: mi sembrerebbe una situazione di non chiara esposizione normativa. Vero è che dal 1o gennaio 2008 è giusto che chi acquista un quadriciclo debba avere sedici anni, anche perché a quel punto entrerà in vigore una normativa europea di riferimento e vedremo se sarà armonizzabile o meno con la norma oggi scritta. Quindi, anch'io chiedo un chiarimento al Governo sul punto o almeno l'accettazione come raccomandazione dell'ordine del giorno presentato.

PRESIDENTE. Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, il Governo si trova in difficoltà e, per altri versi, deluso perché quando abbiamo assunto il nostro impegno governativo le tasche degli italiani non è che fossero molto piene: tanto per capirci, le abbiamo trovate mezze vuote. Mi trovo in difficoltà anche perché tutti gli ordini del giorno presentati dai colleghi evidenziano degli aspetti importanti e significativi. Infatti, ci sono dei contributi molto forti, seri e responsabili.
Ho letto gli ordini del giorno uno ad uno, le cui finalità sono state richiamate negli interventi degli onorevoli Foti, Polledri e Carbonella. Il Governo ritiene di dover accogliere nel loro complesso tali sollecitazioni ed atti di indirizzo parlamentare, sia pure con una cautela: visto e considerato che parliamo di sicurezza stradale e che su tutti l'intendimento è di accoglierli come raccomandazione, l'impegno del Governo è di valutarli uno per uno. Dico ciò agli amici e ai colleghi Carbonella, Polledri, Perrotta, Molinari e a tutti i firmatari degli ordini del giorno. Indubbiamente, il quesito degli onorevoli Polledri e Foti è intrinseco anche alla norma stessa. Tutto ciò che è stato evidenziato deve essere salvaguardato e l'innalzamento dell'età e il differimento dell'entrata in vigore del provvedimento devono essere certamente accompagnati con la salvaguardia dei diritti acquisiti: questa è la posizione del Governo.
Vi chiedo scusa se non mi esprimo partitamene su ciascuno degli ordini del giorno, ma ritengo che con questa vera motivazione il Governo possa prudenzialmente - ovviamente, considerato che taluni atti prevedono precisi impegni, con l'indicazione di termini - accogliere come raccomandazione tutti gli ordini del giorno.
Soprattutto, ribadisco l'impegno del Governo a valutare, uno ad uno, tutti i suggerimenti e le indicazioni contenuti all'interno degli atti in questione.

PRESIDENTE. Dunque, avendo il rappresentante del Governo dichiarato di accogliere come raccomandazione tutti gli ordini del giorno presentati, chiedo se vi siano presentatori che insistano per la votazione dei rispettivi ordini del giorno.

GABRIELE FRIGATO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


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GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, ho ascoltato volentieri il viceministro; però, devo osservare che la comunicazione da lui resa circa il fatto che il Governo è in difficoltà non mi sembra una grande novità; in linea generale, lo sapevamo già.
Nello specifico, signor viceministro, ho presentato un ordine del giorno, il n. 9/6150/16, che chiede al Governo, con particolare riferimento alla situazione della viabilità sulle strade del Veneto, spesso funestate da incidenti causati dalla nebbia - il fenomeno per la verità non riguarda solo il Veneto ma nel mio ordine del giorno faccio riferimento a tale regione -, di provvedere, con la prossima sessione di bilancio, ad avere una considerazione particolare in termini finanziari della questione. Ciò, affinché si possa dare attuazione ad interventi concreti atti a rendere più sicura la viabilità sulle strade.
Ritengo sia giusto, però, che il Governo esprima un parere vero su questo come sugli altri ordini del giorno; dire che il Governo è in difficoltà e che tutte le nostre indicazioni sono serie e che saranno prese nella dovuta considerazione, mi pare un po' poco, anche in termini di rispetto dei lavori parlamentari e della dignità della stessa Assemblea di questo ramo del Parlamento. Quindi, chiedo, o una risposta più seria o la votazione del mio ordine del giorno.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Onorevole Frigato, quando parlavo di difficoltà, facevo anche riferimento alle «tasche vuote» che noi avevamo trovato, pertanto, alla nostra esperienza di italiani: si trattava di un discorso complessivo. Perciò, a dire la verità, le difficoltà, ce le hanno tramandate altri.

GABRIELE FRIGATO. Lei non li conosce, gli altri...

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Era una battuta.
Il problema della nebbia ha interessato moltissimo questa Camera ed io mi sono anche interessato degli incidenti verificatisi sulle autostrade a causa del problema della nebbia. Tanto è vero che qualche polemica è stata fatta anche nei miei confronti, ad esempio quando ho chiesto il blocco dell'autostrada in caso di grande nebbia e scarsa visibilità.
Quanto lei domanda, investimenti e quant'altro, è giusto; non sono contrario: avevo letto il suo ordine del giorno e ho molto rispetto del Parlamento, della sua persona e del suo suggerimento, che mi ha trovato sensibile su una problematica molto seria, quella degli incidenti in presenza di nebbia.
Il Governo ritiene, in termini cumulativi, di accogliere come raccomandazione tutti gli ordini del giorno; quanto al suo atto, lei mi chiede una collocazione ed una allocazione delle risorse, che certamente deve esserci da parte dello Stato attraverso una ricerca seria sul piano tecnologico. Infatti, non vi è ancora, pur con tutte le sperimentazioni, un sistema serio per evitare ed eliminare gli incidenti stradali quando c'è nebbia.
Ciò che lei sostiene, onorevole Frigato, è giusto, ed intendo ribadirlo, poiché deve essere posta in essere un'azione sempre più coordinata tra l'ANAS e le diverse società concessionarie. Anche se non ho nessun motivo particolare per accettare il suo ordine del giorno, onorevole Frigato, vorrei farle osservare che ho ritenuto comunque di esprimere una valutazione uguale ed equanime su tutti gli ordini del giorno presentati.
Si desidera che io cambi il parere testé espresso, ma vorrei evidenziare che ho assunto, in Parlamento, l'impegno di valutare uno per uno gli atti di indirizzo presentati e di attuarli, perché, dal momento che sono anch'io un parlamentare, so bene che fine fanno gli ordini del giorno.
Questo era l'impegno assunto dal Governo: se vogliamo, possiamo discutere su


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ogni singolo ordine del giorno presentato, ma vorrei sottolineare che si è trattato di una posizione non solo estremamente corretta, ma soprattutto rispettosa del Parlamento e della sua persona, onorevole Frigato, poiché lei ha sollevato una questione estremamente seria ed importante, alla quale sono sensibile.

PRESIDENTE. Onorevole Frigato, insiste allora per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/6150/16 (Commenti del deputato Frigato)? Mi dica solamente se intende farlo porre in votazione o meno, perché il «dialogo» con il viceministro è finito (Commenti del deputato Frigato)! Onorevole Frigato, deve soltanto dichiarare se insiste per la votazione, altrimenti si intende che abbia accolto le intelligenti considerazioni formulate dal Governo!

GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, provo a «tradurre» quanto affermato dal signor viceministro: ha accettato il mio ordine del giorno n. 9/6150/16?

PRESIDENTE. Onorevole Frigato, le ricordo che il Governo ha accolto come raccomandazione tutti gli ordini del giorno presentati!

GABRIELE FRIGATO. Ho ascoltato con grande rispetto le riflessioni formulate dal viceministro. Anche se non ho assolutamente alcun motivo per mettere in dubbio la buona fede del Governo, rappresentato in questa sede dall'onorevole Tassone, ritengo tuttavia che, di fronte ad un problema così grave, accolto nella sua gravità dall'Esecutivo...

PRESIDENTE. Ma il Governo ha accolto il suo ordine del giorno come raccomandazione: non credo che abbia cambiato parere!

GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, non ritengo sufficiente l'accoglimento del mio ordine del giorno come raccomandazione!

PRESIDENTE. Ho capito, ma allora dichiari se insiste per la votazione o meno!

GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, allora insisto per la votazione: pensavo di aver capito diversamente (Commenti)!

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Frigato: in tal caso, il Governo non accetta il suo ordine del giorno n. 9/6150/16.
Passiamo dunque ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Frigato n. 9/6150/16, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 418
Votanti 416
Astenuti 2
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 204
Hanno votato
no 212).

GRAZIANO MAZZARELLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GRAZIANO MAZZARELLO. Signor Presidente, accetto la posizione espressa dal Governo sul mio ordine del giorno n. 9/6150/7 e non insisto per la sua votazione. Vorrei tuttavia intervenire brevemente per evidenziare che si tratta di un ordine del giorno che chiede di prestare attenzione al tema delle officine di revisione, che stanno svolgendo, nel paese, un ruolo positivo al fine di garantire la sicurezza stradale.
Nel mio ordine del giorno, infatti, si chiede al Governo di rivedere, dopo gli investimenti che tali officine hanno effettuato, le tariffe, poiché sono bloccate dal 1999, facendo altresì chiarezza sulle procedure


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burocratiche ed amministrative, che gravano moltissimo su tali soggetti. Pertanto, chiedo di rivolgere una maggiore attenzione agli investimenti compiuti dalle imprese di autoriparazione, effettuando anche maggiori controlli amministrativi.
Ho voluto sottolineare tale aspetto poiché so bene come gli ordini del giorno approvati, tanto più quelli accolti dal Governo come raccomandazione, successivamente spesso scompaiano, come è accaduto nel caso di un ordine del giorno molto importante, approvato dall'Assemblea qualche tempo fa, relativo ai finanziamenti portuali. Su tale atto di indirizzo, infatti, si erano impegnati tutta la Camera e mezzo Governo, tuttavia tali finanziamenti, nell'ambito del disegno di legge finanziaria, continuano a rimanere bloccati!
Pertanto, signor viceministro, la pregherei di occuparsi davvero delle officine di revisione degli autoveicoli, che in questo momento stanno assolvendo ad un ruolo importante. Ribadisco, infatti, che esse hanno bisogno di maggiore attenzione sia in ordine alla revisione delle tariffe, sia in termini di controlli più efficaci. Anche se sono soddisfatto dell'accoglimento del mio ordine del giorno come raccomandazione, desidero tuttavia che sia veramente attuato.

ETTORE ROSATO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ETTORE ROSATO. Signor Presidente, vorrei ricordare al signor viceministro che mi ero precedentemente raccomandato per chiedere attenzione sul mio ordine del giorno n. 9/6150/10.
Signor viceministro, vorrei evidenziarle che, nella seduta odierna, abbiamo attribuito nuove, diverse e più ampie competenze alla polizia stradale. Nel mio ordine del giorno abbiamo documentato come sia registrata una contrazione di 500 unità delle pattuglie della polizia stradale; inoltre, il numero delle pattuglie impiegate mensilmente si è sensibilmente ridotto, ed esse devono controllare circa 500 chilometri di rete stradale per ogni turno.
Volevamo chiedere al Governo, pertanto, di impegnarsi concretamente su tale tema. Chiedo dunque a lei, signor viceministro, che ha dimostrato di essere particolarmente sensibile a questi temi sia nelle parole, sia negli atti, di non limitarsi ad accogliere come raccomandazione il mio ordine del giorno n. 9/6150/10, demandando la sua attuazione alla burocrazia, ma di impegnare formalmente il Governo su una questione che, al di là di tutto ciò che abbiamo discusso in ordine al provvedimento in esame, riteniamo di grande rilevanza.

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori dei restanti ordini del giorno non insistono per la votazione.
È così esaurito l'esame degli ordini del giorno presentati.

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