Allegato A
Seduta n. 706 del 16/11/2005


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(A.C. 6150 - Sezione 6)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
premesso che:
gli autovelox sono strumenti di misurazione;
secondo il testo unico delle leggi metriche di cui al Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088, e del Regolamento per la fabbricazione dei pesi e delle misure, di cui al Regio decreto 12 giugno 1902, n. 226, tutti gli strumenti di misura devono essere omologati dall'ufficio metrico nazionale ed avere la relativa attestazione,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare iniziative volte all'omologazione degli autovelox presenti sulle strade ed autostrade, onde evitare un contenzioso, già iniziato, dagli automobilisti.
9/6150/1. Perrotta.

La Camera,
premesso che:
nel corso dell'esame al Senato del provvedimento sono state inserite ampie e numerose proposte di miglioramento venendo con ciò incontro ai problemi ed alle esigenze sentiti dai cittadini nell'ambito della circolazione e della sicurezza stradale;
uno dei problemi maggiormente sentiti e già da anni segnalato alle autorità competenti, concerne la ridefinizione delle caratteristiche dei veicoli ad uso degli invalidi di cui all'articolo 196, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica


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16 dicembre 1992, n. 495, in particolar modo riguardo alle sedie a rotelle elettriche;
le sedie sul mercato, di fatto, non corrispondono alle caratteristiche previste dal codice della strada e dal regolamento esecutivo e, tuttavia, una carrozzina elettrica rispettosa di tutti i limiti posti dalla normativa vigente non permetterebbe all'invalido di superare le barriere altrimenti inesistenti per attrezzi più potenti;
ciò comporta che numerose carrozzine elettriche in uso degli invalidi non sono qualificabili veicoli per invalidi, ma rientrano nella categoria di veicoli di cui all'articolo 46, comma 1, del codice della strada con conseguente applicazione di tutte le norme dettate in materia, tra cui l'obbligatorietà dell'assicurazione contro terzi, della targa, il divieto di circolazione nelle zone pedonali;
una ridefinizione delle caratteristiche nel senso di ammettere maggiori potenze e dimensioni si dimostra in ogni caso indispensabile, al fine di permettere ai non deambulanti di affrontare la quotidianità senza dover sopportare gli oneri economici e gli inconvenienti connessi alla classificazione delle carrozzine come veicolo «ordinario»,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative al fine di stabilire caratteristiche costruttive diverse da quelle indicate per i veicoli ad uso degli invalidi non deambulanti, come previsto dal comma 3 dell'articolo 196 del decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, al fine di adeguarle alle esigenze degli interessati e agli sviluppi tecnici intervenuti nel corso degli anni.
9/6150/2. Zeller, Brugger, Widmann, Detomas, Collè.

La Camera,
premesso che:
sia il Parlamento che il Governo sono impegnati quotidianamente in merito alla tutela degli utenti della strada;
ancora di più l'impegno si è indirizzato all'educazione stradale nei confronti dei più giovani, che nelle condizioni in cui versa il traffico delle nostre strade, sono la categoria più esposta alle difficoltà della vita quotidiana;
sulla base dei dati disponibili, i quadricicli hanno un livello di incidentalità inferiore alla metà di quello delle auto e largamente più basso dei ciclomotori a due ruote, che per le loro caratteristiche sono più vulnerabili nel traffico, proprio per questo molti genitori preferiscono mandare i figli su quattro ruote con una carrozzeria;
tutti i quadricicli già montano le cinture di sicurezza sin dall'origine come previsto nelle direttive europee (92/61/CEE del 30 giugno 1992 poi 2002/24/CE del 18 marzo 2002);
l'introduzione del differimento al 2008 per la guida a sedici anni per i quadricicli, permette al settore industriale interessato di riorganizzarsi, infatti, il danno per il comparto dei quadricicli sarebbe significativo, anche perché oltre ai produttori italiani si penalizza la componentistica, quasi tutta italiana, che rifornisce anche i produttori francesi, che detengono la maggior quota di mercato;
al fine di potere usufruire appieno della possibilità concessa nel provvedimento in esame è opportuno consentire a chi abbia compiuto quattordici anni entro il 31 dicembre 2007 di poter continuare a guidare i quadricicli anche nei due anni successivi, in caso contrario, appare evidente che, a partire dal 2006, nessun quattordicenne acquisterà un quadriciclo, sapendo di non poterlo usare sino al compimento del sedicesimo anno di età,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative normative volte a fare salvo il diritto alla


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guida dei quadricicli acquisiti dagli utenti che abbiano compiuto quattordici anni alla data del 31 dicembre 2007.
9/6150/3. Polledri.

La Camera,
premesso che:
il crescere costante dei volumi di traffico automobilistico produce, per elementare legge della fisica, l'automatico incremento delle possibilità di urto tra i veicoli; si impone come indispensabile, ai fini della sicurezza dell'utenza, lo sviluppo dei sistemi che accelerino o facilitino la reazione del guidatore a fronte delle situazioni di pericolo: prima si rileva l'imminenza di un incidente, maggiori sono le possibilità di evitarlo;
circa un terzo di tutti gli incidenti automobilistici è causato da impatti con altri veicoli o ostacoli presenti sulla carreggiata; le ricerche mostrano che, in quest'ambito, soltanto un terzo dei guidatori interviene con una frenata a fondo, mentre la maggior parte di essi risulta essere troppo esitante;
le case automobilistiche hanno recentemente brevettato ed immesso sul mercato sistemi che si avvalgono di sensori elettronici collegati ad una centralina computerizzata; i sensori rilevano i veicoli che precedono fino a una distanza di 200 metri. La centralina elettronica calcola la velocità e le distanze, predisponendosi per due tipi di intervento: nel primo adatta la velocità della propria vettura al flusso del traffico intervenendo sul motore e sull'impianto frenante, così da mantenere le distanze di sicurezza; nel secondo predispone l'impianto frenante avvicinando le pastiglie ai dischi freno come precauzione e pone l'assistente idraulico di frenata in uno stato di «allerta». Se il guidatore frena, otterrà la migliore reazione possibile dei freni con valori di decelerazione ottimi nonché il minore spazio di frenata possibile,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative normative volte a prevedere quanto prima l'introduzione dei sistemi di rallentamento e di frenata assistita descritti in premessa per tutte le auto di nuova immatricolazione.
9/6150/4. Savo.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 1-vicies quinquies del decreto-legge in esame prevede che, al fine di garantire migliori condizioni di sicurezza e fluidità della circolazione, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del medesimo, l'ANAS spa provveda alla revisione organica dei limiti di velocità localizzati sull'intera rete stradale di competenza, basandosi su criteri di omogeneità, uniformità ed efficienza nel rispetto delle norme comunitarie ed internazionali in materia;
si rinviene altresì l'esigenza che, in tale ambito, tutte le strade del territorio nazionale, anche provinciali o comunali, siano dotate di sistemi di guard rail per assicurare tutti i requisiti di sicurezza per gli utenti della strada;
si rileva, in particolare, la necessità di assicurare che tutte le strade del comune di Gualtieri Sicaminò (Messina) siano dotate di tali sistemi di sicurezza per la salvaguardia dei cittadini, tanto più alla luce dell'assetto geografico di tale territorio e dei profondi precipizi della zona e dei connessi gravi rischi per gli utenti della strada,

impegna il Governo

a vigilare affinché sia quanto prima assicurato che tutte le strade del territorio nazionale siano dotate di sistemi di guard rail in modo che gli utenti della strada


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dispongano di infrastrutture stradali sicure e si riduca concretamente il numero di vittime per incidenti stradali.
9/6150/5. Naro.

La Camera,
premesso che:
in Basilicata insistono arterie dalla elevata pericolosità per gli automobilisti e strategiche nel sistema delle infrastrutture stradali;
di particolare rilievo sono la A3 Salerno-Reggio Calabria, la SS 658 Potenza-Melfi, la SS 407 Basentana, la SS 106 Jonica, la fondovalle dell'Agri e la Sinnica;
purtroppo si registrano spesso incidenti, anche mortali;
alla necessità di un ammodernamento infrastrutturale si associa una carenza insostenibile di personale della polizia stradale indispensabile per i controlli;
le dotazioni di personale e di mezzi della Polstrada è nettamente inferiore alle necessità del territorio e del controllo al servizio della sicurezza,

impegna il Governo

a rafforzare, in termine di uomini e di mezzi, il compartimento della polizia stradale di Basilicata, al fine di potenziare i controlli per la sicurezza delle arterie che attraversano il territorio regionale.
9/6150/6. Molinari.

La Camera,
premesso che:
la scelta di attribuire alle imprese di autoriparazione la revisione periodica degli autoveicoli ha dato risultati positivi;
le imprese hanno operato investimenti significativi in mezzi e tecnologie per corrispondere all'incarico nonostante le difficoltà del settore;
le tariffe non sono adeguate dal 1999 mentre permangono frammentarie e prive di coordinamento le funzioni amministrative, quelle ordinarie autorizzative e di vigilanza;
ogni ulteriore ritardo delle misure necessarie da parte del Governo rischia dì provocare pericoli per la sopravvivenza di migliaia di aziende, per la salvaguardia dell'utenza e della sicurezza stradale,

impegna il Governo

ad assumere le iniziative adeguate per superare la frammentarietà nel coordinamento delle funzioni amministrative e di quelle autorizzative e di vigilanza oltre che per adeguare in tempi certi le tariffe bloccate dal 1999.
9/6150/7. Mazzarello, Nieddu.

La Camera,
premesso che:
suscita elevata preoccupazione la continua sottrazione dall'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (IPZS) di lavorazioni strategicamente fondamentali per il futuro dell'IPZS (come l'operazione marche da bollo), la messa in discussione di importanti lavori tradizionali (quale la stessa stampa della Gazzetta Ufficiale, la stampa delle targhe di autoveicoli) e gli effetti economici e sociali che possono determinarsi da tali circostanze;
sebbene l'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato risulti dotato dal febbraio 2005 di un piano strategico di sviluppo, i continui interventi legislativi apportati dal Governo e i tagli delle risorse centralmente trasferite mettono fortemente in discussione la possibilità di realizzarne le linee strategiche e rilanciare in modo credibile l'Istituto;
importanti lavorazioni che incidono sulla sicurezza nazionale rischiano di essere dirottate su soggetti esterni al Poligrafico con il rischio di incrementare il fenomeno della contraffazione,


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impegna il Governo

ad adottare le iniziative volte a difendere, nelle sedi opportune, le commesse istituzionali storicamente svolte dall'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato e a scongiurare che le stesse possano essere dirottate su soggetti esterni all'IPZS, nonché a rafforzare e consolidare le capacità produttive interne al Poligrafico e a definire con chiarezza le eventuali strategie di alleanze si intende perseguire per il rilancio dell'Istituto.
9/6150/8. Pasetto, Morgando.

La Camera,
premesso che:
le recenti innovazioni tecnologiche nel settore automobilistico consentono di adottare dispositivi elettronici volti a mettere i conducenti nelle migliori condizioni di guida;
le nuove soluzioni applicate al campo dei sistemi di sicurezza integrati consentono infatti di aumentare le condizioni e gli standard di sicurezza a bordo;
una delle cause del verificarsi di incidenti stradali nelle ore notturne è il cosiddetto fenomeno dell'abbagliamento. Per scongiurare tale fenomeno sono stati realizzati alcuni sistemi elettronici in grado di neutralizzare l'effetto abbagliante che si verifica quando non viene rispettato l'articolo 153 del codice della strada che dispone il divieto di usare i fari abbaglianti incrociando altri veicoli;
la nuova patente a punti prevede per la violazione della richiamata disposizione relativa alla commutazione dei fari di profondità la perdita di 3 dei 20 punti in dotazione;
esistono dei dispositivi che permettono di non abbagliare e di non essere abbagliati per tutto il tempo in cui due auto si incorciano, sia che entrambe, o anche solo una di esse, utilizzino i fari abbaglianti,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte a sostenere le procedure per la sperimentazione dei dispositivi citati, al fine di ridurre il numero delle vittime e degli incidenti causati dal fenomeno dell'abbagliamento.
9/6150/9. Carbonella.

La Camera,
premesso che:
la carenza dei controlli effettuati dalla polizia stradale sulla rete nazionale e l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale fanno sì che le criticità nazionali continuino a permanere, rendendo sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;
gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza


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dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme;
i dati forniti dalla Polizia stradale sul proprio sito internet dimostrano chiaramente che tra il 2004 e il 2005 il numero di pattuglie mensilmente impiegate sulla rete stradale nazionale si è ridotto. Dal confronto degli ultimi dati disponibili relativi al mese di settembre 2004 (che indicavano un totale di pattuglie pari a 43.286) e del mese di settembre 2005 (che indicano un totale di pattuglie pari a 42.789) si nota, infatti, una contrazione di ben 500 unità. Se si considera che ogni giornata è composta da quattro turni di servizio si può calcolare che il numero di pattuglie impiegate in ogni turno si è ridotto di circa 10 unità, passando dai 360 del settembre del 2004 ai circa 350 dei settembre del 2005. La gravità di questi valori è resa ancora più evidente se si considerano i dati ISTAT che quantificano la rete stradale nazionale in 172.178 km., dai quali emerge che ad ogni pattuglia in servizio è affidato il controllo di circa 500 km. di rete stradale per turno,

impegna il Governo

a prevedere un potenziamento dell'attività dei controlli effettuati dalla polizia stradale sulla rete stradale nazionale e ad intervenire, anche finanziariamente, al fine di aumentare la pianta organica dello stesso corpo di polizia e di incrementare il numero di pattuglie impiegate in ogni turno di servizio.
9/6150/10. Rosato.

La Camera,

considerata la necessità, ai fini di ottenere l'innalzamento dei livelli di sicurezza della circolazione stradale e più in generale dei trasporti, di provvedere alla costituzione di un sistema informativo di collegamento stabile, in via telematica, tra i centri di controllo e le sale operative delle amministrazioni, degli enti e comunque dei soggetti pubblici e privati operanti nei vari settori di trasporto, in modo da fornire adeguato supporto alla strutture operative chiamate ad agire in sede di emergenza o meno,

impegna il Governo

ad istituire, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un sistema stabile di monitoraggio informativo in materia di sicurezza stradale e comunque di regolare lo svolgimento dei servizi di trasporto, da realizzarsi, facendo salve le competenze, anche di carattere tecnico-operativo, del Dipartimento per la protezione civile e del Ministero dell'interno, mediante l'interscambio di dati e la conessione in rete delle strutture di controllo e delle sale operative già esistenti presso le amministrazioni, gli enti e i soggetti operatori, pubblici e privati, preposti ai singoli settori.
9/6150/11. Giuseppe Gianni.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade di montagna della Provincia di Bologna sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade di montagna della Provincia di Bologna non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,


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impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade di montagna della Provincia di Bologna al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/12. Papini.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade della Regione Sardegna sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade della Regione Sardegna non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade della Regione Sardegna al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/13. Ladu.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade di montagna della Provincia di Lecco sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade di montagna della Provincia di Lecco non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade di montagna della Provincia di Lecco al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/14. Rusconi.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni lungo la strada statale n. 647 Bifernina sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,

impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 647 Bifernina.
9/6150/15. Ruta.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade della Regione Veneto sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale, causati dalla carenza di visibilità dovuta al fenomeno della nebbia;
ampi tratti delle strade della Regione Veneto non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,


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impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per incrementare la visibilità nelle strade spesso interessate dal fenomeno della nebbia, con particolare attenzione ed urgenza per le strade della Regione Veneto.
9/6150/16. Frigato.

La Camera
premesso che:
il disegno di legge in esame non contiene le adeguate misure per la lotta contro la violenza stradale;
in particolare, le misure proposte incidono prevalentemente sulla circolazione stradale in ambito extraurbano o comunque sulle strade statali e sulle autostrade senza tenere adeguatamente conto della circolazione in ambito urbano;
nelle aree urbane si verifica il 70 per cento degli incidenti stradali, con il 70 per cento dei feriti ed oltre il 40 per cento dei decessi;
i sindaci delle principali città italiane chiedono da tempo maggiori poteri per il contrasto del fenomeno dell'incidentalità, ad esempio sulla disciplina della sosta, quindi sul contrasto della sosta selvaggia, sull'accertamento con strumenti telematici delle principali infrazioni al codice della strada, nonché sui procedimenti sanzionatori relativi alla violazione delle regole di comportamento di cui al titolo V del codice della strada;

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative, anche ricorrendo, ove possibile, all'esercizio della delega prevista dalla legge 22 marzo 2001, n. 85, affinché siano introdotte misure più efficaci di contrasto dell'incidentalità stradale in ambito urbano e affinché siano attribuiti agli enti locali più incisivi poteri per la regolamentazione del traffico.
9/6150/17. Bottino

La Camera
premesso che:
le infrazioni alle norme contenute nel codice della strada rappresentano una quota consistente del numero degli incidenti che annualmente si verificano sulle nostre strade;
il potenziamento dei controlli, rendendo meno aleatorie le contravvenzioni in caso di infrazioni, risulta di notevole impatto sui comportamenti di guida scorretti;

impegna il Governo

ad autorizzare un incremento di spesa per ognuno degli anni 2005, 2006 e 2007 per le attività della polizia stradale e dell'Arma dei carabinieri volte alla prevenzione, vigilanza e repressione delle infrazioni al codice della strada, nonché per rimediare all'ingiustificabile situazione di sottorganico che caratterizza la pianta organica della polizia stradale.
9/6150/18. Camo

La Camera,
premesso che:
l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale comporta che le criticità nazionali continuino a permanere, mentre il Governo continua, di volta in volta, a rispondere con misure tampone ed interventi non coordinati;
la situazione si fa sempre più critica e diventa sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;
gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un


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aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte ad aumentare le risorse finanziarie per la realizzazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144.
9/6150/19. Morgando.

La Camera,
premesso che:
l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale comporta che le criticità nazionali continuino a permanere, mentre il Governo continua, di volta in volta, a rispondere con misure tampone ed interventi non coordinati;
la situazione si fa sempre più critica e diventa sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;
gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme,


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impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte ad aumentare le risorse finanziarie per il potenziamento dei controlli sulle strade.
9/6150/20. Delbono.

La Camera,
premesso che:
l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale comporta che le criticità nazionali continuino a permanere, mentre il Governo continua, di volta in volta, a rispondere con misure tampone ed interventi non coordinati;
la situazione si fa sempre più critica e diventa sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;
gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte ad aumentare le risorse umane e finanziarie per la messa in sicurezza delle maggiori arterie nazionali.
9/6150/21. Gambale.

La Camera,
premesso che:
l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale comporta che le criticità nazionali continuino a permanere, mentre il Governo continua, di volta in volta, a rispondere con misure tampone ed interventi non coordinati;
la situazione si fa sempre più critica e diventa sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;
gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete


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sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte ad aumentare le risorse per potenziare itrasferimenti agli enti territoriali per la messa in sicurezza e la ristrutturazione della rete stradale di propria competenza.
9/6150/22. Dorina Bianchi.

La Camera,
premesso che:
l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale comporta che le criticità nazionali continuino a permanere, mentre il Governo continua, di volta in volta, a rispondere con misure tampone ed interventi non coordinati;
la situazione si fa sempre più critica e diventa sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;
gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme,


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impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte ad aumentare le risorse per finanziare le campagne di comunicazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della sicurezza stradale, ad oggi approvate, ma non ancora realizzate.
9/6150/23. Giachetti.

La Camera,
al fine di prevenire numerosi incidenti stradali che si verificano a causa della scarsa visibilità posteriore dei veicoli, data l'esistenza di un dispositivo denominato assistente idraulico di frenata che è collegato con appositi sensori, i quali, in caso di scarsa visibilità posteriore dei veicoli, segnalano l'esistenza di un ostacolo costituito da cose o persone e in quel caso mettono in funzione il blocco dei freni evitando l'impatto;

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare le opportune iniziative normative volte a prevedere l'installazione di tale dispositivo nei veicoli di nuova immatricolazione.
9/6150/24. Romoli, Saro, Savo.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni lungo la strada statale n. 19 delle Calabrie sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,

impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 19 delle Calabrie.
9/6150/25. Meduri.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni la strada statale n. 213 via Flacca è stata teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti della suddetta strada non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza della strada statale n. 213 via Flacca, al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/26. Carra.

La Camera,
premesso che:
l'assenza di un chiaro indirizzo in materia di sicurezza stradale comporta che le criticità nazionali continuino a permanere, mentre il Governo continua, di volta in volta, a rispondere con misure tampone ed interventi non coordinati;
la situazione si fa sempre più critica e diventa sempre più incerto e arduo il rispetto dell'impegno preso in sede comunitaria di ridurre le vittime della strada del 50 per cento entro il 2010;


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gli ultimi dati disponibili sugli incidenti stradali risultano particolarmente eloquenti: l'incidentalità in Italia sta nuovamente crescendo;
nel mese di ottobre 2005 gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada nella rete stradale sono stati 3.548, con un aumento del 2,9 per cento rispetto ai 3.447 del 2004. La media giornaliera della sinistrosità sulla rete è stata di 114 incidenti al giorno. Le vittime di ottobre sull'intera rete sono state esattamente 52, più di una vittima al giorno, con un allarmante aumento del 52,9 per cento rispetto alle 34 dell'ottobre 2004. I feriti sono stati complessivamente 1.738, pari a 56 al giorno: in questo caso si segnala un aumento del 9 per cento rispetto alle 1.594 persone ferite a causa di incidenti stradali nell'ottobre del 2004;
nonostante la natura parziale dei dati, che si riferiscono al solo confronto comparativo del mese di ottobre 2005 con quello dell'anno precedente, si deve segnalare che i dati stessi si inseriscono in un trend negativo che sembra aver ormai invertito le riduzioni avvenute in corrispondenza dell'approvazione della patente a punti e quelle dei primi mesi della sua applicazione;
gli incidenti continuano a calare solo in autostrada (-2,5 per cento dal 1o gennaio 2005 al 31 ottobre 2005) a conferma che, laddove la circolazione è più controllata e razionalizzata e si ha una maggiore certezza dei rischi connessi al mancato rispetto delle regole, i comportamenti degli utenti della strada, che siano questi semplici cittadini o autotrasportatori, si fanno più attenti e rispettosi delle norme,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte a rimodulare i limiti di velocità in autostrada, tenendo conto delle esperienze dei maggiori Paesi comunitari.
9/6150/27. Squeglia.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 1-vicies quinquies del provvedimento in esame, prevede che, al fine di garantire migliori condizioni di sicurezza e fluidità della circolazione, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, l'ANAS spa provvede alla revisione organica dei limiti di velocità localizzati sull'intera rete stradale di competenza;
la revisione deve essere ispirata a criteri di omogeneità, uniformità ed efficienza nel rispetto delle norme comunitarie ed internazionali in materia;
il chilometraggio della Rete ANAS è di circa 20.532 chilometri. Nell'articolazione in compartimenti regionali le reti compartimentali variano dai 125 chilometri della Liguria ai 3748 della Sicilia;
la norma è suscettibile di determinare oneri a carico dell'ANAS, il cui ammontare potrebbe risultare considerevole, soprattutto qualora si determini la necessità di modificare consistentemente l'attuale segnaletica stradale;

impegna il Governo

ad individuare misure e risorse idonee per finanziare i necessari lavori di ammodernamento dell'attuale segnaletica stradale.
9/6150/28. Ruggeri.

La Camera,

impegna il Governo

con riferimento all'articolo 1-vicies quinquies, a valutare l'opportunità, con una futura iniziativa legislativa, di specificare i previsti interventi in tema di limiti di velocità da parte dell'ANAS, in modo da rendere tali limiti il più possibile omogenei, secondo criteri di razionalizzazione e ragionevolezza, che non penalizzino l'utenza.
9/6150/29. Oliverio Nicodemo Nazzareno.


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La Camera,

impegna il Governo

a valutare la possibilità che, al fine di razionalizzare la mobilità in ambito urbano, siano previste, attraverso un'apposita modifica all'articolo 171 del codice della strada, due nuove tipologie di esenzione dall'uso del casco protettivo per gli utenti di ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote a trazione elettrica, dotati di efficaci sistemi di ritenuta.
9/6150/30. Lettieri.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 23 del nuovo codice della strada di cui al decreto legislativo30 aprile 1992, n 285, vieta qualsiasi forma di pubblicità lungo i tracciati delle autostrade e nei relativi accessi ad esse;
il comma 13-bis del suddetto articolo, introdotto dal decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni dalla legge 1o agosto 2003, n. 214, dispone che chiunque collochi cartelli pubblicitari lungo le tratte autostradali è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra 4.000 e 16.000 euro e che, nel caso in cui non sia possibile individuare l'autore della violazione, alla stessa sanzione amministrativa è soggetto chi utilizzi gli spazi pubblicitari privi di autorizzazioni;
in diverse tratte della rete autostradale sono presenti cartelloni pubblicitari a pochi metri dal tracciato autostradale e palesemente rivolti verso di esso;
la società Autostrade s.p.a. è responsabile della corretta applicazione delle norme sulla pubblicità e periodicamente fornisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il quadro aggiornato della situazione risultante dal censimento degli impianti pubblicitari abusivi,

impegna il Governo

a informare le competenti Commissioni parlamentari sull'entità e sulla ripartizione geografica degli impianti pubblicitari abusivi lungo le tratte autostradali nazionali, nonché sullo stato di applicazione della norma contenuta nell'ultimo periodo del comma 13-bis dell'articolo 23 del nuovo codice della strada e su quali iniziative abbia adottato o intenda adottare riguardo alla violazione delle norme indicate, da cui consegue un evidente abbassamento dei livelli di sicurezza della rete autostradale nazionale.
9/6150/31. Milana.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 226, comma 10 del decreto legislativo n. 285 del 1992 istituisce, presso il Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. A norma del successivo comma 11 nell'anagrafe devono essere indicati, per ogni conducente, i dati relativi al procedimento di rilascio della patente, nonché a tutti i procedimenti successivi, come quelli di rinnovo, di revisione, di sospensione, di revoca, nonché i dati relativi alle violazioni previste dal presente codice. L'anagrafe è completamente informatizzata a norma del comma 12. Infine l'articolo 126-bis, comma 4, del medesimo decreto, stabilisce che l'attestato di frequenza ai corsi di aggiornamento per il riacquisto di punti patente, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati a ciò autorizzati, deve essere trasmesso all'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, per l'aggiornamento dell'anagrafe nazionale dagli abilitati alla guida;
l'articolo 1, comma 2, del provvedimento in esame, così come modificato in sede di conversione, integra la disciplina vigente precisando che nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida siano registrati «senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato» i dati relativi alle


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riattribuzioni dei punti e delle patenti. I dati in questione devono essere forniti anche dalle autoscuole e dagli altri soggetti pubblici e privati autorizzati dal Dipartimento dei trasporti terrestri ad organizzare corsi di aggiornamento che consentono di riacquistare punti della patente;

impegna il Governo

a riferire al Parlamento entro il 31 dicembre di ogni anno l'andamento applicativo del decreto-legge in esame, al fine di verificare l'eventuale insorgere di nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, che potrebbero gravare sull'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida dai nuovi compiti previsti.
9/6150/32. Mosella

La Camera,
premesso che:
nel 2005, la fascia oraria nella quale è stato fermato il numero più alto di conducenti in stato di ebbrezza (il 19,6 per cento dei controllati) è quella tra le 4 e le 6 del mattino. Già nel 2004 la notte si è confermata la parte della giornata più pericolosa alla guida ed in particolare nel weekend: il venerdì è il giorno in cui si è registrato il maggior numero di incidenti (34.670), la domenica quello di morti (1.107) ed il sabato è il giorno con più feriti (48.802),

impegna il Governo

a realizzare una campagna di sensibilizzazione sugli effetti dei comportamenti scorretti alla guida, anche al fine di trasmettere ai giovani una reale cultura della sicurezza stradale.
9/6150/33. Santino Adamo Loddo.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni l'autostrada Salerno - Reggio Calabria è stata teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti della suddetta autostrada non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza dell'autostrada Salerno - Reggio Calabria, al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/34. Iannuzzi.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni la strada statale n. 154 Ragusa - Catania, anche denominata «strada della morte», è stata teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti della suddetta strada non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza della strada statale n. 154 Ragusa - Catania al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/35. Burtone.


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La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni la strada statale n. 124 Siracusana è stata teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti della suddetta strada non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza della strada statale n. 124 Siracusana al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/36. Piscitello.

La Camera,
premesso che:
la sicurezza sulle strade è una priorità al fine di evitare il tragico corollario di morte che purtroppo si verifica quotidianamente sulle nostre arterie viarie;
la determinazione di nuovi limiti e nuove prescrizioni è funzionale a questo scopo ma deve tenere in debita considerazione anche la conformazione delle strade;
sulle strade extraurbane di collegamento a doppia carreggiata e doppia corsia vi sarebbe il limite di velocità a 90 km orari;
questo limite è però di volta in volta adeguato da parte dell'ANAS in considerazione della conformazione della strada interessata;
in alcune strade extraurbane di collegamento a doppia carreggiata e doppia corsia si trovano, nello spazio di pochissimi metri, dei limiti di velocità differenti che rischiano di provocare pericolo per chi percorre tali arterie;
la segnaletica molto spesso risulta non aggiornata, determinando confusione per l'automobilista alle prese con i dubbi interpretativi dei limiti di velocità e quindi a rischio di sanzioni;
in molti casi si verifica che il limite di velocità è troppo basso rispetto anche ai 90 km/h con ingorghi e rischio di intralcio al traffico pur in condizione di sicurezza,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, volte a far sì che i gestori delle strade italiane, in particolar modo per quanto concerne le strade extraurbane a doppia carreggiata e doppia corsia anche senza spartitraffico, determinino limiti di velocità massima uniformi, adeguando in maniera consequenziale la segnaletica stradale al fine di evitare rischi per la sicurezza degli automobilisti.
9/6150/37. Giacomelli.

La Camera,
premesso che:
il personale delle redazioni Rai dei CCISS Viaggiare Informati e di Isoradio non è assunto con contratto giornalistico;
per la richiesta dell'applicazione del contratto giornalistico nelle due redazioni, dove lavorano numerosi professionisti, i lavoratori hanno scioperato a fine luglio 2005;
l'applicazione del contratto giornalistico risulta di estrema importanza ai fini di una corretta informazione da offrire agli utenti della strada. Solo un giornalista, con regolare contratto, può garantire notizie svincolate da interessi di parte. Infatti una società concessionaria di tratti autostradali potrebbe non avere interesse ad informare correttamente gli automobilisti


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inducendoli a lasciare l'autostrada e provocando una volontaria diminuzione dei ricavi;
un'informazione realizzata da figure professionali non tutelate dal contratto giornalistico e dalla legge 3 febbraio 1963, n. 69 è, ovviamente, «gestibile». Un professionista deve verificare l'autenticità e l'importanza delle notizie attraverso più fonti.
un programmista regista (figura professionale attribuita al personale Cciss e lsoradio) non ha alcuna tutela e nessun obbligo deontologico;
non si tratta solo di una battaglia solo sindacale. Anche le associazioni dei consumatori, compresa l'importanza della protesta, si stanno adoperando per tutelare gli utenti della strada.
Riconoscere l'applicazione del contratto giornalistico ai dipendenti Rai che lavorano al CCISS Viaggiare Informati e ad Isoradio è un atto di buon senso che va a vantaggio di tutti;

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative volte a garantire un'informazione agli utenti della strada chiara e veritiera e a garantire l'applicazione del contratto giornalistico nelle redazioni Rai del CCISS Viaggiare Informati e di Isoradio.
9/6150/38. Villari.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni lungo la strada statale n. 16 Adriatica sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,

impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 16 Adriatica.
9/6150/39. Ruggieri.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni, lungo la strada statale n. 14 della Venezia Giulia sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,

impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 14 della Venezia Giulia.
9/6150/40. Stradiotto.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni lungo la strada statale n. 472 Bergamina sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,


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impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 472 Bergamina.
9/6150/41. Reduzzi.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni lungo la strada statale n. 1 Aurelia sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,

impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 1 Aurelia.
9/6150/42. Realacci.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni lungo la strada statale n. 613 Brindisi - Lecce sono state elevate numerose contravvenzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità;
in alcuni tratti della suddetta strada statale i limiti di velocità in vigore sono rimasti invaritati da più di dieci anni, senza tenere in considerazione gli interventi adottati sulla strada e le mutate caratteristiche dei veicoli,

impegna il Governo

ad emanare direttive specifiche al fine di rivedere in modo organico i limiti di velocità sulla rete stradale nazionale e, in particolare, quelli applicati sulla strada statale n. 613 Brindisi-Lecce.
9/6150/43. Ria.

La Camera,

impegna il Governo

con riferimento all'articolo 1-septiesdecies, comma 1, capoverso 2-sexies, a valutare l'opportunità di chiarire, in sede di attuazione, a quali veicoli ci si intenda riferire, dal momento che i primi due periodi fanno riferimento ai ciclomotori e motocicli, i periodi successivi ai motoveicoli (genere nel quale rientrano anche i motocicli) e l'ultimo periodo ai ciclomotori e motoveicoli.
9/6150/44. Tuccillo.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 1-septiesdecies, comma 1, capoverso 2-sexies, che novella l'articolo 213 del nuovo codice della strada, disciplina nei primi due periodi le ipotesi di confisca e, nei successivi quattro periodi del medesimo comma, le ipotesi di fermo amministrativo dei veicoli,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, con una futura iniziativa normativa, di riformulare la disposizione, nella parte in cui tratta del fermo amministrativo, come novella dell'articolo 214 del nuovo codice della strada.
9/6150/45. Merlo.


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La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni, le strade della Regione Campania sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade della Regione Campania non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade della Regione Campania al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/46. Annunziata.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade della Regione Lombardia sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade della Regione Lombardia non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade della Regione Lombardia al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/47. Duilio.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni, le strade della Regione Lazio sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade della Regione Lazio non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade della Regione Lazio al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/48. Rocchi.

La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade della Regione Toscana sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade della Regione Toscana non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade della Regione Toscana al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/49. Zaccaria.


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La Camera,
premesso che:
negli ultimi anni le strade della Regione Abruzzo sono state teatro di numerosi incidenti stradali, molti dei quali a carattere mortale;
ampi tratti delle strade della Regione Abruzzo non appaiono più adeguati, in termini di sicurezza, alla luce del forte incremento del traffico che si è registrato negli ultimi dieci anni,

impegna il Governo

anche in vista della prossima sessione di bilancio, a prendere in considerazione, con urgenza, il finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle strade della Regione Abruzzo al fine di prevenire nuove tragedie stradali.
9/6150/50. Mantini.

La Camera,
in sede di esame del disegno di legge C. 6150,
evidenziata l'esigenza di prevedere nel codice della strada misure per consentire ai soggetti portatori di handicap, ed in particolare ai soggetti non vedenti, forme maggiormente agevolate per la circolazione pedonale,
tenuto conto, in particolare, dell'esigenza di prevedere espressamente che gli attraversamenti pedonali semaforizzati siano dotati di segnalazioni acustiche o tattili, eventualmente anche abbinate, e che gli stessi attraversamenti pedonali siano strutturati con un tipo di pavimentazione che agevoli l'individuazione delle segnalazioni medesime, al fine di favorire la mobilità dei soggetti portatori di handicap, ed in particolare dei soggetti non vedenti,

impegna il Governo

ad intervenire quanto prima affinché gli attraversamenti pedonali semaforizzati siano dotati di segnalazioni acustiche o tattili, eventualmente anche abbinate, e che gli stessi attraversamenti pedonali siano strutturati con un tipo di pavimentazione che agevoli l'individuazione delle segnalazioni medesime, al fine di favorire la mobilità dei soggetti portatori di handicap, ed in particolare dei soggetti non vedenti.
9/6150/51. Stucchi, Caparini, Guido Dussin, Nicotra.

La Camera,
in sede di esame del disegno di legge C. 6150,
considerato che il provvedimento interviene all'articolo 1 per sanare gli effetti della sentenza della Corte costituzionale del gennaio 2005 prevedendo in particolare la riattribuzione dei punti nelle fattispecie ivi previste,
evidenziata altresì l'esigenza di prevedere che i soggetti tenuti al versamento delle somme a qualsiasi titolo per la violazione degli articoli 157 e 158 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, verbalizzate a tutto il mese di dicembre 2004, ivi compresi gli effetti economici accessori già prodotti dalle sanzioni inflitte, possano regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti degli enti emittenti mediante il versamento, entro una data prestabilita, del 30 per cento degli importi complessivamente dovuti, maggiorati degli interessi nella misura del 2 per cento annuo,
rilevata in tale ambito l'opportunità di prevedere che la regolarizzazione possa avvenire anche in rate mensili consecutive di uguale importo,

impegna il Governo

a valutare, attentamente ed in tempi congrui, la possibilità di prevedere che i soggetti tenuti al versamento delle somme


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a qualsiasi titolo per la violazione degli articoli 157 e 158 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, verbalizzate a tutto il mese di dicembre 2004, ivi compresi gli effetti economici accessori già prodotti dalle sanzioni inflitte, possano regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti degli enti emittenti mediante il versamento, entro una data prestabilita, del 30 per cento degli importi complessivamente dovuti, maggiorati degli interessi nella misura del 2 per cento annuo, anche attraverso il pagamento di rate mensili di uguale importo.
9/6150/52. Caparini, Guido Dussin, Nicotra.

La Camera,
in sede di esame del disegno di legge C. 6150,
considerato che il provvedimento interviene, all'articolo 1-quinquiesdecies, sulla disciplina recata dall'articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in relazione alla guida dei quadricicli leggeri,
tenuto conto che, a seguito dell'emendamento approvato nel corso della discussione alla Camera dei deputati nella seduta del 16 novembre 2005, si stabilisce che «a decorrere dal 1o gennaio 2008, per guidare un quadriciclo leggero è necessario avere compiuto 16 anni di età»,
rilevata al riguardo l'esigenza di assicurare una piena certezza normativa in sede di attuazione della suddetta disposizione,

impegna il Governo

ad assicurare, in sede attuativa della disposizione approvata in sede di conversione del decreto legge n. 184 del 2005 (C. 6150) con riferimento ai requisiti di guida per i quadricicli leggeri (articolo 1-quinquiesdecies), che - per una imprescindibile esigenza di certezza e chiarezza normativa - i nuovi requisiti per la guida si applicano a coloro che, a partire dal 2008, compiano 14 anni di età.
9/6150/53.Foti, Airaghi.

La Camera,
considerato che la legge della cosiddetta «patente a punti» attuata dal Governo Berlusconi ha portato ad una notevole riduzione delle morti;
considerata l'ancora notevole mortalità causata da incidenti stradali dei motocicli

 

impegna il Governo

a valutare se sia il caso di estendere anche ai possessori di motocicli la legge della patente a punti.
9/6150/54.Santori.