Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 706 del 16/11/2005
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(Iniziative per garantire all'ANAS le risorse finanziarie necessarie per il 2005 ed il 2006 - n. 3-05173)

PRESIDENTE. L'onorevole Vigni ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-05173 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7).

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, parlerei del problema citando alcuni titoli di giornale apparsi nei giorni scorsi.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Vigni, purché lo faccia contenendo il suo intervento nel minuto a sua disposizione.

FABRIZIO VIGNI. Certamente, signor Presidente.
Il Tempo: «Si fermano i cantieri delle grandi opere. Affonda il piano del Governo». Il Sole 24 Ore: «Cantieri fermi. All'Anas mancano 1 miliardo 800 milioni di euro entro la fine del 2005 e nel 2006 si bloccherà il 60 per cento dei lavori».


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Finanza&Mercati: «La finanziaria taglia le risorse e rischia di bloccare 12 miliardi di lavori in corso». Non sono giornali di sinistra: sono i dati nudi e crudi di una situazione drammatica che riguarda, in particolare, l'ANAS, che non ha soldi per proseguire i lavori e per realizzare nuove opere. La domanda assai semplice è la seguente: il Governo cosa pensa di fare?

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, innanzitutto, il Governo intende smentire i titoli di questi giornali. Ho qui un articolo apparso su Il Tempo in cui si legge: «Si fermano i cantieri». Sono titoli assolutamente falsi: non si ferma nessun cantiere, né quest'anno né il prossimo. Magari, si riscontra qualche difficoltà, come in Val di Susa. Questo, infatti, è uno strano paese: quando si intendono realizzare le opere, si fanno i blocchi stradali per impedire addirittura i lavori preparatori di infrastrutture che sono determinanti per il futuro del nostro paese; nel contempo, si muovono contestazioni opposte a quelle (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
Le risorse ci sono: sulla base dei dati ufficiali del Ministero dell'economia e delle finanze (non si tratta, quindi, di titoli allarmistici di giornali) verranno corrisposti all'ANAS nei prossimi giorni (e non nei prossimi mesi!) oltre 126 milioni di euro finalizzati alla prosecuzione dei lavori di adeguamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Relativamente all'esercizio 2006 (quindi, il prossimo anno), attualmente sono previsti stanziamenti complessivi in termini di cassa per l'ANAS pari a circa 2,1 miliardi di euro, che possono essere corrisposti alla società alla stipula del nuovo contratto di programma 2006-2008.
Peraltro, dalla proposta normativa di riassetto dell'ANAS inserita nel disegno di legge finanziaria per il 2006, giunto all'attenzione della Camera, potrebbero derivare - se approvata - entrate proprie per la società anche attraverso operazioni di finanza strutturate con istituti di credito relativamente a talune tratte stradali o autostradali redditizie, che si aggiungerebbero ad altre risorse destinate al settore.
Quindi, il Governo conferma che i cantieri non chiuderanno, né quest'anno né il prossimo; tutte le opere che sono state iniziate verranno ultimate e con queste risorse si apriranno nuovi cantieri.

PRESIDENTE. L'onorevole Vigni ha facoltà di replicare.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, signor ministro, sono allibito e sconcertato. Infatti, pochi minuti fa, in Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Martinat ha, invece, ammesso almeno in parte la verità, ossia che l'allarme relativo al rischio di chiusura dei cantieri è fondatissimo. Pertanto, lei ha raccontato cose che non stanno né in cielo né in terra! Non so se vi rendete conto della situazione. Questo Governo, cinque anni fa, aveva promesso agli italiani strade, autostrade, ferrovie e grandi opere...

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Le sta facendo!

FABRIZIO VIGNI. ...e sta concludendo la legislatura non solo senza realizzare le opere annunciate, ma addirittura chiudendo i cantieri che erano stati finanziati ed appaltati dal Governo precedente.
Caro ministro, questo è un elenco che non si sono inventati né Il Tempo né Il Sole 24 Ore. Si tratta di opere contenute in un documento che, stando a molti giornali, è stato inviato dall'ANAS al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo il quale già ora, nel 2005, in assenza dello stanziamento di un miliardo e 800 milioni, si bloccano i lavori sull'autostrada Asti-Cuneo, sulla Grosseto-Fano, sull'Orientale sarda, sulla Catania-Siracusa, su due macrolotti della Salerno-Reggio Calabria, sulla Ionica e sul Grande raccordo anulare.


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In secondo luogo, non si procederà alla gara di appalto per opere che potrebbero essere appaltate per il 2006, a causa dell'assenza di risorse nel disegno di legge finanziaria, che riguardano l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania, la Catania-Siracusa, nonché la Ionica.
In terzo luogo, con le norme che avete inserito nel disegno di legge finanziaria si smantella di fatto l'ANAS. Ciò significa chiudere i cantieri su strade che gli italiani percorrono ogni giorno per andare al lavoro e per spostarsi; e comporta il rischio di far fallire imprese e di mandare a casa decine di migliaia di lavoratori. Secondo le stime dell'ANCE (associazione nazionale dei costruttori edili) saranno 30 mila!
Questa è la situazione che avete prodotto dopo quattro anni e mezzo di Governo. Complimenti, un bel capolavoro (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!

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