Allegato A
Seduta n. 706 del 16/11/2005


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(Sezione 7 - Iniziative per garantire all'ANAS le risorse finanziarie necessarie per il 2005 ed il 2006)

VIGNI, RAFFAELLA MARIANI, ABBONDANZIERI, ALBONETTI, BANDOLI, CHIANALE, DAMERI, DE LUCA, DUCA, INNOCENTI, RUZZANTE, MAZZARELLO,


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META, PANATTONI, PIGLIONICA, RAFFALDINI, SANDRI, SUSINI, TIDEI, VIANELLO e ZUNINO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
i mancati trasferimenti dal ministero dell'economia e delle finanze all'Anas previsti dal contratto di programma e i tagli inseriti nel disegno di legge finanziaria per il 2006 stanno mettendo la società stradale in una crisi di liquidità verso le imprese appaltatrici senza precedenti, con dei conseguenti ritardi nei pagamenti e nella realizzazione dei lavori appaltati o programmati;
sul fronte della manutenzione la situazione appare preoccupante, considerato che il taglio investirà anche le manutenzioni ordinarie che verranno finanziate in modo insufficiente, con i corrispettivi di servizi;
stime recenti, confermate dai dirigenti dell'Anas, quantificano in 2,3 miliardi di euro entro la fine del 2005 le risorse necessarie per pagare dipendenti, banche e appaltatori, a fronte di una disponibilità della società stradale di 450 milioni di euro;
secondo stime dell'Ance e dei sindacati edili, il credito di 1,2 miliardi di euro che le imprese vantano nei confronti dell'Anas per lavori già eseguiti rischia di mettere in seria difficoltà molte aziende del settore, le quali quantificano in 7 mila i posti di lavoro a rischio;
risulta, quindi, evidente che il protrarsi di una situazione di emergenza potrebbe comportare un'interruzione dei lavori su importanti opere stradali, con gravissime ripercussioni negative per la realizzazione di diverse infrastrutture e per il sistema delle imprese;
il quotidiano Il Tempo, il giorno 10 Novembre 2005, ha pubblicato la sintesi di un documento riservato del ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativo alle conseguenze derivanti dal mancato rifinanziamento dell'Anas, oltre che dalla decisione del Governo di «spezzettare» l'azienda stradale -:
in che modo intenda garantire all'Anas le risorse necessarie per l'anno in corso e per il 2006, in modo da evitare la chiusura dei cantieri già aperti e consentire il rispetto degli impegni assunti per le nuove opere. (3-05173)
(15 novembre 2005)