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PRESIDENTE. L'onorevole Marcora ha facoltà di
LUCA MARCORA. Signor Presidente, intendo partire dall'esperienza del comune di Traversetolo, nella pedemontana parmense - si tratta, infatti, di un comune che ha fatto della qualità della vita uno dei suoi punti di forza e di maggiore attrazione - per affrontare lo spinoso tema dell'installazione di antenne per ripetitori di telefonia mobile.
PRESIDENTE. Onorevole Marcora...
LUCA MARCORA. Chiedo pertanto al ministro interrogato quali iniziative normative intenda adottare per ridefinire la potestà regolamentare dei comuni, chiarendone e specificandone contenuti e portata reale, in particolare permettendo agli stessi ...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marcora!
LUCA MARCORA. ... una programmazione periodica e puntuale.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, per fortuna ho letto proprio oggi, in un articolo su Avvenire, che l'oncologo Veronesi ha dichiarato che l'elettrosmog non fa male, non è assolutamente nocivo, come accertato anche dall'Organizzazione mondiale della sanità. Quindi, certe preoccupazioni sono forse eccessive rispetto ad un principio di precauzione che, pure, il nostro ordinamento prevede. Il codice delle comunicazioni elettroniche, infatti, dispone che l'installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici, la modifica delle caratteristiche di emissione e l'installazione di tralicci di impianti radiotrasmittenti e ripetitori di servizi di comunicazioni venga autorizzata dagli enti locali previo accertamento da parte dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità stabiliti uniformemente a livello nazionale. Il controllo del rispetto di tali limiti di intensità di campo elettromagnetico, nonché gli interventi di riduzione a conformità spettano alle regioni.
di comunicazione elettronica, purché vengano stabilite regole ancora più snelle e più celeri di quelle previste dalla normativa statale, vengano rispettate le esigenze della pianificazione nazionale degli impianti e non ne derivi, naturalmente, l'impossibilità - o una limitazione - di realizzare una rete nazionale di tali infrastrutture, qualora vengano stabiliti i valori che sono fissati dalla legge.
PRESIDENTE. L'onorevole Marcora ha facoltà di
LUCA MARCORA. Signor ministro, lei non mi ha risposto. Le ho citato una legge - la n. 36 del 2001 - che attribuisce una potestà regolamentare ai comuni per assicurare un corretto insediamento urbanistico e territoriale. Di fatto, tale legge fissa una potestà regolamentare, ma non è stata successivamente attuata con decreti ministeriali che definiscano la potestà in termini regolamentari. Quindi, è questo il tema, come pure sostiene la Corte costituzionale. Lei, signor ministro, ha parlato di Stato e di regioni, ma anche i comuni - e la legge lo dice - hanno una potestà regolamentare in materia.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Cosa c'entra il Governo?
LUCA MARCORA.... per chiarire, definire e specificare tale potestà regolamentare dei comuni?
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. È chiarissimo!
LUCA MARCORA D'altro lato, se lei avesse letto meglio l'interrogazione, avrebbe constatato che siamo noi stessi consapevoli che gli effetti negativi sulla salute dell'uomo derivanti dall'elettromagnetismo non sono ancora del tutto dimostrati. Tuttavia, lei, signor ministro, non citi Veronesi. Quest'ultimo è un ottimo oncologo, tuttavia di elettromagnetismo, probabilmente, non sa nulla, così come non sa nulla di OGM, dato che il medesimo ha affermato che preferisce mangiare una polenta fatta con il mais OGM piuttosto che con il mais tradizionale. Quindi, lasciamo che si dedichi all'oncologia e non tiriamolo in ballo sull'elettromagnetismo.
Vorrei ricordare che la legge n. 36 del 2001 così recita: «I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici».
Si tratta, di fatto, dell'esplicito riconoscimento di una potestà regolamentare in capo ai comuni, nell'ambito di quella leale collaborazione tra Stato, regioni ed enti locali auspicata dalla stessa Corte costituzionale, su di un tema importante come quello dell'inquinamento elettromagnetico, che incide su ambiti di tutela diversi, quali la salute, l'ambiente ed il paesaggio.
Quanto al problema della dannosità e pericolosità per la salute derivante dall'installazione degli impianti in parola, si richiama che la vigente normativa cautelare, considerate anche le posizioni della scienza in merito, prevede quale limite di esposizione della popolazione all'inquinamento elettromagnetico una soglia massima di sei volt al metro, e detto limite, come chiarito dalla Corte costituzionale, non è derogabile dagli enti locali. La Corte, dopo aver ribadito la competenza statale a dettare norme generali sulle procedure di rilascio delle autorizzazioni per l'installazione di tali reti, stante l'unitarietà delle reti medesime, che esige un regime uniforme su tutto il territorio nazionale, ha riaffermato la competenza statale a fissare i valori, ossia la soglia in materia di emissioni, attribuendo alle regioni il ruolo centrale di determinare la localizzazione degli impianti, purché i relativi piani rispettino le esigenze della pianificazione nazionale degli impianti e non siano ingiustificatamente di ostacolo o di impedimento al loro insediamento.
In conclusione, sono gli enti locali che possono intervenire per dettare regole riguardanti l'uso del territorio e per pianificare la localizzazione delle infrastrutture
Dunque, cosa hanno fatto questo Governo e questa maggioranza, dal 2001 ad oggi...
Sto dicendo che sono in atto contenziosi presso gli organi della giustizia amministrativa, proprio perché non è stata definita la citata potestà regolamentare dei comuni.
Dunque, l'interrogazione è volta a capire se il Governo abbia fatto o intenda fare qualcosa per offrire un contributo nella direzione di un abbassamento della soglia di conflittualità nei rapporti comuni-gestori e di una minore inflazione della giustizia amministrativa nonché - e soprattutto - per riconoscere un potere di indirizzo e controllo alla cittadinanza per tutelare il diritto alla salute della medesima (Applausi dei deputati del gruppo Margherita, DL-L'Ulivo).


