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suo territorio si presenta in larga parte collinare ed ha fatto della salvaguardia della qualità della vita uno dei suoi punti di forza e di maggiore attrazione;
il comune di Traversetolo, in provincia di Parma, conta circa 8.500 abitanti. Il
l'amministrazione comunale ha lavorato in questi anni per valorizzare le numerose ed apprezzate emergenze paesaggistiche ed architettoniche presenti nel centro storico e nelle frazioni del comune. Spinta dall'accresciuta sensibilità ed attenzione di tutta la sua popolazione verso i temi della tutela dell'ambiente, della salute, della vivibilità e della ricerca costante della «dimensione uomo», l'amministrazione si è mossa su più fronti per cercare di dare risposte ai vecchi e ai nuovi bisogni legati a questi temi;
uno degli ambiti all'interno dei quali l'amministrazione ha avuto modo di registrare le maggiori criticità nella direzione dianzi auspicata è certamente quello della tutela dei cittadini dagli effetti di quello che potremmo definire lo smog da antenne;
l'amministrazione comunale è consapevole che gli effetti negativi sulla salute dell'uomo derivanti dall'elettromagnetismo non sono ancora del tutto dimostrati, che è anacronistico pensare di porre freni allo sviluppo tecnologico in un settore di grande importanza come quello delle comunicazioni e che la tutela del paesaggio non passa in modo esclusivo dalla lotta all'antenna selvaggia e impattante;
pur tuttavia, non può continuare ad essere sostanzialmente ignorata la voce di quei cittadini, sempre più numerosi, che chiedono in buona sostanza di dare ai comuni, in nome di quel tanto invocato principio di sussidiarietà, un reale potere di interlocuzione con i gestori del servizio di telefonia mobile;
la legge quadro nazionale (legge n. 36 del 2001, «Legge quadro sulla esposizione delle popolazioni a campi elettrici, magnetici»), all'articolo 8, comma 6, recita testualmente: «I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici»;
si tratta dell'esplicito riconoscimento di una potestà regolamentare in capo ai comuni, nell'ambito di quella leale collaborazione tra Stato, regioni ed enti locali, auspicata dalla stessa Corte costituzionale, su di un tema importante come quello dell'inquinamento elettromagnetico, che incide su ambiti di tutela diversi: salute, ambiente, paesaggio;
la realtà che è possibile leggere attraverso le numerosissime sentenze della giustizia amministrativa porta ad affermare che i comuni ignorano in questo momento quali siano i reali contenuti e la reale portata di questa potestà regolamentare, loro solo formalmente riconosciuta -:
se il Ministro interrogato intenda adottare iniziative normative per ridefinire la potestà regolamentare dei comuni, chiarendone e specificandone contenuti e portata reale, in particolare permettendo agli stessi una programmazione periodica, puntuale e vincolante per i gestori delle nuove installazioni, così da dare un importante contributo nella direzione di un abbassamento della soglia di conflittualità nel rapporto comuni-gestori, di una minore inflazione della giustizia amministrativa chiamata a dirimere tali conflitti e, soprattutto, ai fini di un potere di indirizzo e controllo della cittadinanza per tutelare il proprio diritto alla salute. (3-05172)
(15 novembre 2005)