Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 701 dell'8/11/2005
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 3596 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2005, n. 184, recante misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti (Approvato dal Senato) (A.C. 6150 ) (ore 18).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2005, n. 184, recante misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti.
Ricordo che nella seduta di ieri si è conclusa la discussione sulle linee generali.


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Dovremmo ora passare all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione e delle proposte emendative riferite agli articoli del decreto-legge ed all'articolo unico del disegno di legge di conversione.
Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 1). Tuttavia, come già in precedenza anticipato dall'onorevole Innocenti, la Commissione bilancio non ha ancora espresso il prescritto parere.
Al riguardo, chiedo al relatore, onorevole Pezzella, chiarimenti in ordine alla prosecuzione dei nostri lavori.

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Signor Presidente, cari colleghi, il Comitato dei nove ha affrontato, per quanto possibile, l'esame del provvedimento in questione e, nonostante la brevità del termine fissato per i nostri lavori, saremmo anche pronti a procedere all'esame del provvedimento in Assemblea. Tuttavia, occorre acquisire il parere della Commissione bilancio e, pertanto, chiedo la sospensione dei lavori dell'Assemblea per procedere ad un'immediata riunione del Comitato dei nove.
Ritenevamo che sarebbe stato affrontato il disegno di legge di conversione del decreto-legge recante misure urgenti per la prevenzione dell'influenza aviaria; siamo, comunque, pronti a discutere in ordine al disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge recante misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti. Chiediamo, pertanto, una sospensione della seduta al fine di acquisire il parere della Commissione bilancio.

PRESIDENTE. Presidente Giorgetti?

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, la Commissione bilancio non ha potuto esprimere nel corso della seduta antimeridiana il parere sui numerosi emendamenti presentati perché il Ministero dell'economia non aveva ancora fornito i necessari elementi valutativi. Potremmo tentare di convocare la Commissione tempestivamente ...

PRESIDENTE. Onorevole Giorgetti, la convoca o non la convoca?

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Il tentativo si riferisce all'espressione del parere, non certamente alla convocazione della Commissione. Pertanto, la Commissione sarà convocata se il Ministero dell'economia è collaborativo; in tal modo, permetteremo all'Assemblea di proseguire i lavori.

SERGIO SABATTINI. Vergognatevi, pagliacci!

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, le chiedo scusa, ma vorrei invitare ad una riflessione lei e tutti noi, nell'esigenza di svolgere il nostro lavoro non solo nel migliore dei modi, ma anche in una forma rispettosa per tutti.
Questo film lo abbiamo già visto, non mesi o anni fa, ma pochi giorni fa; l'opposizione, attraverso i colleghi Innocenti e Boccia, ha cercato di porre all'attenzione dell'Assemblea, non per una questione di parte, ma per rispetto della nostra vita in questa sede, l'esigenza di affrontare questioni oramai mature.
Non voglio ricordare, per la pena che ha comportato nei giorni scorsi quella vicenda, cosa è accaduto qualche settimana fa. Ragionevolmente, i colleghi Innocenti e Boccia hanno cercato, anche con pacatezza, di rappresentare al Governo ed alla maggioranza l'esigenza di proseguire la discussione su un provvedimento che, effettivamente, appariva maturo.
Il collega Leone, come spesso gli capita, con la sua certezza e sicurezza, ci ha fatto presente che non vi era alcun motivo per farlo, perché la situazione era fin troppo chiara.


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Trascorrono 40 secondi e, dopo gli interventi del relatore prima (non so bene che ruolo svolga) e del presidente della V Commissione poi, ci si prefigura un film che abbiamo già visto e che credo tutti, a prescindere dall'opposizione (anche la maggioranza e, forse, la Presidenza stessa), avremmo voluto evitare di vedere.
Mi domando se non sia il caso di riprendere in considerazione l'ipotesi avanzata dal collega Innocenti (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevole Giachetti, effettivamente non è un film da Oscar...
Tuttavia, l'Assemblea è sovrana. È stata posta in votazione la richiesta di inversione dell'ordine del giorno, ma è stata respinta. Non dispongo di poteri speciali per ritornare su una decisione come quella e, pertanto, l'unica cosa che mi resta da fare è di sospendere la seduta ...

MAURA COSSUTTA. A domani!

PRESIDENTE. ... fino alle 19, nella fervida speranza che la V Commissione possa esprimere il parere.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, vorrei avere da lei e dai colleghi una risposta in ordine ad una questione. Pensiamo veramente di fare in questo modo delle cose serie che servono a programmare i lavori dell'Assemblea? Si sappia, per chi ci ascolta, che il nostro ordine del giorno prevedeva la discussione di due disegni di legge di conversione in legge di due provvedimenti di carattere urgente.
Se è possibile affrontare almeno una di queste questioni, direi di affrontarla. È vero che l'Assemblea è sovrana, ma ora è sorto un nuovo elemento.
Quando ho proposto l'inversione dell'ordine del giorno nel senso di esaminare il decreto-legge relativo all'influenza aviaria, pur sussistendo elementi di differenza in ordine ai tempi di scadenza dei decreti, ho evidenziato l'opportunità di esaminarne almeno uno anziché non far nulla, come si rischia di fare nella seduta di oggi.
Infatti, si sono rivelate fondate le preoccupazioni che avevo evidenziato insieme ad altri colleghi circa il fatto che l'Assemblea non era pronta ad esaminare il provvedimento sulla patente a punti mancando il parere della Commissione bilancio. Tra l'altro, anche il presidente della V Commissione, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento di poco fa, ha fatto trapelare un po' di scetticismo sulla possibilità di esprimere tale parere. Anche perché, quando si invoca un atteggiamento di collaborazione da parte del Governo - che dovrebbe sempre costituire un elemento costante dei rapporti con il Parlamento - per tentare di esprimere il parere, si rischia di arrivare al termine della serata senza aver concluso nulla.
Chiedo dunque di considerare nuovamente la possibilità di incardinare il decreto-legge relativo all'influenza aviaria, visto l'elemento di novità emerso.

GIANFRANCO CONTE, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, vorrei informare l'Assemblea che già stamani era iniziato l'esame del decreto-legge n. 184 del 2005 in V Commissione e che adesso occorreva esaminare il merito degli emendamenti presentati.
Ritengo si possa convocare la Commissione bilancio per l'esame degli emendamenti, per consentire all'Assemblea di proseguire i propri lavori.

RAMON MANTOVANI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


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RAMON MANTOVANI. Signor Presidente, non intervengo mai su questo tipo di problemi; tuttavia, vorrei far presente ai colleghi che intendo chiedere alla Presidenza di tutelare i parlamentari. Non è ammissibile che l'Assemblea stia in attesa di decisioni, di pareri che, secondo quanto affermato dallo stesso presidente della Commissione e dal Governo, non abbiamo neanche la certezza siano espressi per tempo, per consentire la prosecuzione dei nostri lavori. Questo modo di procedere non è più tollerabile! Non ci possono essere centinaia di deputati ridotti nella condizione di dover attendere qualcosa che non si sa nemmeno se ci potrà essere.
Chiedo dunque alla Presidenza di tutelare il lavoro dei parlamentari. Pertanto, se la Commissione e il Governo non hanno espletato i propri compiti, lo facciano questa sera in modo che l'Assemblea possa essere riconvocata domani.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, quando abbiamo votato la proposta di inversione dell'ordine del giorno, ho confermato la notizia fornita dall'onorevole Innocenti relativa al fatto che sul provvedimento successivo, quello relativo alla patente a punti, mancava il parere della Commissione bilancio. Quindi, tutti i colleghi hanno votato consapevoli di ciò.

MAURA COSSUTTA. Loro!

PRESIDENTE. La Camera si esprime a maggioranza.
A questo punto non mi resta che accogliere la richiesta di sospensione.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 19.

La seduta, sospesa alle 18,10, è ripresa alle 19,10.

PRESIDENTE. Avverto che la V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 2).
Onorevole relatore?

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Signor Presidente, abbiamo appreso da lei che la V Commissione bilancio ha provveduto ad esprimere il prescritto parere. Tuttavia, tale parere non è stato ancora da noi acquisito agli atti e pertanto non è stato possibile riunire il Comitato dei nove. A questo punto, una volta acquisito il suddetto parere, convocheremo il Comitato dei nove per domani mattina alle 9,15, in modo da essere pronti in aula alle 10.

PRESIDENTE. Onorevole Pezzella, chiede quindi di rinviare a domani il seguito dell'esame del provvedimento?

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Sì, signor Presidente.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, si rende conto che la sceneggiata è giunta alla fase conclusiva? Oggi pomeriggio l'avevamo avvertita di questo (anche se lei aveva già capito da sé l'andazzo) ed avevamo anche chiesto all'onorevole Antonio Leone di non esagerare nel «prendere per i fondelli» l'Assemblea.

MASSIMO POLLEDRI. Sono scandalizzato...!

ANTONIO BOCCIA. In buona sostanza, avevamo visto giusto. Era tutta una montatura, una serie di scuse e di motivazioni priva di ragioni, addottate per non passare all'esame del decreto-legge relativo all'emergenza aviaria (che non è più un'emergenza per nessuno, tantomeno per il Governo) né a quello ora al nostro esame. Ancora una volta, l'intento era quello di non fare niente.
Signor Presidente, non appena l'opposizione alza un po' il tono della polemica ed attiva un minimo di ostruzionismo per impedire l'approvazione di leggi vergogna quali quella elettorale, la riforma della


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Costituzione approvata con dieci voti di maggioranza o la cosiddetta «salva Previti», è definita irresponsabile.

ANTONIO LEONE. Contro Previti!

ANTONIO BOCCIA. Allora ex «salva Previti»: vedremo in seguito chi vorrete salvare.
Quindi, è l'opposizione ad essere irresponsabile. Ricordo invece che l'onorevole Elio Vito un po' di tempo fa si è alzato in quest'aula per dire che stavamo esagerando, che si perdeva tempo e che non avevamo il senso delle istituzioni.
Signor Presidente, almeno si prenda atto che in questa occasione la maggioranza riesce a praticare ostruzionismo nei confronti di se stessa, «menando il can per l'aia» e chiedendo di rinviare i lavori, con tutta una serie di scuse, a domani mattina.
Signor Presidente, non vorrei fare la Cassandra, ma immagino che su questo provvedimento non sarà questa l'ultima occasione in cui saremo costretti a sospendere i lavori perché le «pezze» messe dal presidente della V Commissione, Giancarlo Giorgetti, non saranno sufficienti (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo, dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e Rifondazione comunista).

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, non posso fare commenti politici, ma debbo attenermi alla procedura...

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Giachetti, per il suo gruppo è già intervenuto l'onorevole Boccia. A che titolo intende parlare?

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, vorrei porre soltanto una domanda. Visto che abbiamo potuto proseguire i nostri lavori anche grazie al prestigioso intervento del sottosegretario Conte, che ci ha rassicurato sul fatto che a distanza di un'ora saremmo tornati in aula per votare, volevamo sapere se intendeva spendere qualche parola per rincuorarci sulla possibilità che domani mattina saremo in grado di proseguire l'esame del provvedimento in oggetto.

PRESIDENTE. Forse sì... Dipende da quello che l'Assemblea vorrà fare. Mi auguro che verranno rispettati l'ordine del giorno e il calendario previsti.
Rinvio pertanto il seguito dell'esame alla seduta di domani, a partire dalle 10.

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