Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 687 del 12/10/2005
Back Index Forward

Pag. 61


...
(Iniziative per garantire la sicurezza dei voli e degli aerei - n. 3-05082)

PRESIDENTE. L'onorevole Gallo ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-05082 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmatario.

GIUSEPPE GALLO. Signor Presidente, il 6 agosto 2005, in località Capo Gallo, al largo delle coste palermitane, l'Atr 72 di proprietà della compagnia aerea tunisina Tuninter, partito da Bari e diretto a Djerba, precipitava dopo un tentativo di ammaraggio. Nel disastro aereo perdevano la vita sedici turisti pugliesi ed un membro dell'equipaggio; ventitré erano i superstiti.
Aperte tempestivamente le inchieste, dalla procura di Palermo prima e da quella di Bari immediatamente dopo, i rispettivi pubblici ministeri stanno operando sinergicamente. Dai primi risultati delle indagini resi noti emergeva che una delle cause della sciagura era da addebitare alla mancanza di carburante. Dopo tale accertamento, si appurava che l'indicatore dei serbatoi, sostituito il giorno prima della sciagura in Tunisia, non era adatto al modello Atr 72, bensì all'Atr 42. L'inchiesta si allarga a 360 gradi e si cerca anche di chiarire se la Tuninter fosse in rapporti con una società tunisina di materiale aeronautico taroccato.
I pubblici ministeri delle procure baresi e palermitana chiedevano tempestivamente al magistrato tunisino che si occupa dell'indagine, con rogatorie internazionali, tutti i documenti relativi al rifornimento ed alla sostituzione dei pezzi sul velivolo precipitato e sulla sua manutenzione ordinaria e straordinaria.
Signor ministro, le chiedo pertanto se sia a conoscenza dei fatti esposti e, qualora essi rispondano al vero, se non ritenga opportuno promuovere adeguate iniziative, nell'esercizio delle sue funzioni di vigilanza e controllo, al fine di garantire la sicurezza dei voli e degli apparecchi aerei e, altresì, al fine di fornire ai cittadini italiani adeguata informazione su quanto tragicamente accaduto nelle acque palermitane.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.


Pag. 62

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, il Governo ha richiesto informazioni in merito ai quesiti posti dagli onorevoli interroganti all'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, la quale ci ha fatto sapere che, a seguito dell'incidente occorso all'Atr 72 precipitato al largo di Palermo il 6 agosto scorso, ha aperto, come previsto dalla normativa vigente, un'inchiesta tecnica, di sua competenza, finalizzata ad accertare le cause dell'evento stesso.
Nell'ambito di tale inchiesta, a seguito di alcune evidenze emerse, l'Agenzia nazionale ha indirizzato all'Agenzia europea due raccomandazioni urgenti di sicurezza finalizzate all'immediata rimozione di un elemento di criticità per la sicurezza del volo. In particolare, l'Agenzia ha rilevato che era stato installato sul citato Atr 72 incidentato un indicatore di quantità carburante del tipo utilizzabile soltanto sull'Atr 42 e che tale strumento, proprio perché tarato per l'Atr 42, forniva indicazioni non corrispondenti all'effettiva quantità di carburante presente nei serbatoi dell'Atr 72.
Una delle due raccomandazioni di sicurezza emanate è già stata integralmente recepita dall'Agenzia europea, l'altra è stata, per il momento, recepita parzialmente. Copie di tali raccomandazioni sono reperibili nel sito web dell'Agenzia.
L'Agenzia precisa, inoltre, che le cosiddette scatole nere sono state aperte e lette nei laboratori tecnici, che sono l'unico soggetto, in Italia, in grado di svolgere tale tipo di attività. Sui dati contenuti nelle stesse grava, tuttavia, il segreto d'ufficio. Peraltro, si sottolinea soltanto - questo si può e si deve dire - che le scatole nere installate sull'Atr 72 precipitato erano del tipo previsto per l'aeromobile in questione e che i dati contenuti nelle stesse sono leggibili, a riprova del loro regolare funzionamento durante il volo.
Per quanto concerne la scritta British airways engineering presente su una delle due scatole nere, sono in corso accertamenti per capire i motivi della sua presenza. Comunque, dall'inchiesta non stanno emergendo, al momento, elementi tali da mettere in discussione l'originalità e la genuinità delle due scatole nere.
L'Agenzia fa anche sapere che le due scatole nere, a prescindere dalla loro originalità o meno, non hanno contribuito in alcun modo al verificarsi dell'incidente.

PRESIDENTE. L'onorevole Gallo ha facoltà di replicare.

GIUSEPPE GALLO. Signor Presidente, signor ministro, la ringrazio vivamente per la sua risposta e non dubito che il ministro Lunardi si attiverà nelle sue competenze in questa occasione in cui parliamo di sicurezza aerea, così come in passato, quando portai alla sua attenzione, sempre durante il question time, il problema della sicurezza stradale sulla strada statale 100, direzione Taranto-Bari.
Tornando al problema di oggi, confido nella stessa solerzia per risolvere il problema, relativo questa volta alla sicurezza aerea che interessa tutti noi che viaggiamo in aereo per lavoro o per vacanza e che lo scorso agosto ha colpito la mia terra, la Puglia, e, in particolare, la mia città natale, Gioia del Colle, con tre giovanissime vittime.
Signor ministro, ringrazio, altresì, il Governo per aver disposto prontamente la somma di un milione e mezzo di euro per il recupero tempestivo delle due scatole nere del velivolo precipitato.
Confido nell'intervento del Ministero degli esteri per seguire i rapporti con la Tunisia e rendere più fruttuosa la collaborazione tra i due paesi per la risoluzione della questione dell'Atr 72. Tuttavia, è giunto il momento che si assuma il formale impegno di rendersi soggetto attivo, per quanto di sua spettanza e competenza, affinché il lavoro dei magistrati italiani non sia reso vano da eventuali comportamenti omissivi ed ostruzionistici dello Stato tunisino. È doveroso nei confronti soprattutto dei congiunti delle vittime promuovere qualsiasi iniziativa atta ad agevolare il compito del giudice, e non solo.
Ruolo fondamentale può rivestire lo Stato italiano, per indurre attraverso i


Pag. 63

suddetti canali e le pressioni diplomatiche la Tuninter ad indennizzare...

PRESIDENTE. Onorevole Gallo...

GIUSEPPE GALLO. ...i parenti, le vittime ed i superstiti.
Infine, sento di rivolgere al Governo una raccomandazione, affinché per la sicurezza dei voli si attivi una vera e propria cultura dei controlli e si disciplini il commercio dei pezzi di ricambio con figure professionali, a differenza di quanto accade oggi, per cui chiunque può svolgere tale compravendita.

PRESIDENTE. Onorevole Gallo...

GIUSEPPE GALLO. In conclusione, Presidente, si potrebbe sperare di porre fine al mercato delle contraffazioni che, nel caso di un Rolex taroccato o di una borsa Vuitton pacchianamente imitata, sono azioni, sì, condannabili, ma che non producono le stesse tragiche conseguenze di un indicatore di carburante proveniente dal mercato dei pezzi di ricambio non certificati. In questo caso, non è l'immagine o la moda della persona ad andarci di mezzo, quanto la vita dei nostri figli, speranzosi e ignari che, partendo con il sorriso sulle labbra per l'agognata vacanza, trovano, invece, la morte.

Back Index Forward