Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 670 del 14/9/2005
Back Index Forward

Pag. 33


...
(Iter attuativo della delega ambientale - n. 3-05006)

PRESIDENTE. L'onorevole Zanella ha facoltà di illustrare l'interrogazione Pecoraro Scanio n. 3-05006 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2), di cui è cofirmataria.

LUANA ZANELLA. Signor Presidente, è grazie al WWF se noi parlamentari abbiamo potuto finalmente conoscere gli schemi dei decreti legislativi elaborati dal Governo in attuazione della legge delega in materia ambientale, vale a dire la famigerata legge che dovrebbe riformare profondamente il diritto ambientale in Italia.
Ora, ci chiediamo come un intervento così forte, radicale e veramente pericoloso in detta materia possa avvenire in piena clandestinità, vale a dire senza l'interazione con i soggetti che la stessa legge delega indica, a partire dalle associazioni ambientali e, addirittura, dai 24 saggi che, alla fine, dovrebbero elaborare la riforma dell'intera materia.
Il punto è...

PRESIDENTE. Onorevole Zanella, si avvii a concludere!

LUANA ZANELLA. ...e concludo, signor Presidente, che una normativa delicatissima, come quella in materia di valutazione di impatto ambientale, verrebbe snaturata, così come lo sarebbero la legislazione sui rifiuti e tutte le norme che concernono la salute della natura, dell'ambiente e dei cittadini.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, i rilievi mi sembrano assolutamente infondati, perché la legge delega in oggetto prevede, naturalmente, che vengano elaborate delle bozze di decreti legislativi. Vi sono 24 esperti che stanno lavorando per predisporre una bozza di decreto che, una volta che sarà stata vista e condivisa dal ministro interessato, costituirà un testo sul quale lavoreranno le Commissioni parlamentari.
Si tratterà di un testo che, una volta reso pubblico, sarà oggetto di discussione e di dibattito anche con tutta la società civile, con le organizzazioni e con le associazioni del settore; come sempre, il Governo, nel momento in cui i decreti legislativi verranno approvati in via definitiva, terrà conto delle osservazioni provenienti dal Parlamento.
È difficile sostenere, tuttavia, che è possibile aprire un confronto su una bozza di decreto che è ancora in fase di elaborazione da parte dei 24 saggi e che il ministro non ha ancora ufficializzato. Ciò anche perché, oltretutto, il 22 luglio si è svolta una riunione preliminare, come prevede la legge: infatti, come recita il provvedimento in oggetto, ai fini della predisposizione dei decreti legislativi sono individuate forme di consultazione delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali e delle associazioni nazionali riconosciute per la protezione ambientale e per la tutela dei consumatori.
Come dicevo, il 22 luglio vi è stata tale consultazione, ma purtroppo, in quella sede, sono stati avanzati solo rilievi di metodo, senza che fossero formulati anche suggerimenti di merito...

MARCO LION. Non c'era niente!


Pag. 34

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. ... che, naturalmente, verranno approfonditi nel momento in cui sarà pronta la bozza di decreto legislativo.
È giusto e naturale che i rilievi possano successivamente essere avanzati innanzitutto dalle Camere - poiché gli schemi di decreti legislativi devono essere esaminati dal Parlamento, la sede in cui le Commissioni parlamentari competenti possono formalmente esprimere le loro osservazioni - e, naturalmente, da tutta la società civile.
Pertanto, vorrei osservare che la procedura prevista dalla legge si sta svolgendo in maniera assolutamente lineare: si tratta di predisporre una bozza, ed una ventina di esperti stanno lavorando per l'elaborazione di tale schema di decreto legislativo. Se poi sono trapelate delle indiscrezioni e qualcuno ha avuto a disposizione dei testi, vorrei osservare che ciò può accadere quando vi sono più di venti persone che lavorano! In ordine al segreto istruttorio, possiamo constatare come sia difficile anche nei tribunali mantenere il segreto su alcune questioni!
Può darsi che qualcuno abbia fatto trapelare indiscrezioni, tuttavia proprio per questo ritengo giusto che, nel momento in cui si deve aprire un confronto specifico, tale confronto avvenga su una bozza di testo vista dal ministro competente, in modo che tutti coloro che entreranno giustamente nel merito delle questioni, perché sono interessati a migliorare tale bozza, possano lavorare su un testo che sanno essere quello licenziato dalla commissione come bozza preparatoria e fatto proprio anche dal ministro.
Partendo da tale documento, avrà successivamente luogo il confronto di merito nelle Commissioni parlamentari e nella società civile, per consentire al Governo di approvare, infine, un decreto legislativo tenendo conto, come sempre è stato, delle osservazioni formulate sia dal Parlamento, sia dalla società civile.
A questo punto, mi sembra davvero che si voglia fare il solito processo alle intenzioni, a prescindere completamente dal dibattito e dal confronto sul merito della bozza. Ci saranno anche aspetti da criticare, da correggere o da migliorare; il Parlamento è preposto proprio a ciò e le Commissioni parlamentari dovranno svolgere tale lavoro.

PRESIDENTE. L'onorevole Lion, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

MARCO LION. Signor ministro, lei ha detto ciò che dovrebbe essere, ma non è stato. Questo è il problema. Vi è una legge approvata a dicembre, e la prima convocazione per un confronto - senza nulla sul tavolo - è stata fatta il 22 luglio. La commissione dei 24 saggi è stata convocata due volte e si è trovata di fronte a bozze già preparate, che tuttavia erano state visionate e che sicuramente erano state emendate da lobby, gruppi di interesse e soggetti imprenditoriali, tant'è che tali bozze contengono anzitutto un eccesso di delega...

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Questo non esiste! Parla di cose che non esistono!

MARCO LION. ...rispetto a quella - già amplissima - che vi siete concessi in questo Parlamento, nonostante tre anni di ostruzionismo su tali leggi. Inoltre dette bozze sono in contrasto con le direttive europee che dovevate accogliere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Ma di cosa parla? Quali bozze?

MARCO LION. Vengono introdotte norme sparse che rendono inapplicabile ed incongruente l'impianto normativo complessivo. Si parla di bozze che gli stessi 24 saggi - o, forse, 24 «poveracci», perché in realtà non fanno nulla - hanno in mano. Si tratta, infatti, di disapplicazione di direttive europee circa la responsabilità ambientale. Le bonifiche in Italia saranno rese più difficili di quanto già non siano.


Pag. 35


Per quanto riguarda i rifiuti, a fronte di avviate procedure di infrazione, si persevera con la solita descrizione della nozione di rifiuto e la composizione delle materie prima e seconda per le quali si portano in giro per l'Italia materiali che in altri paesi sono rifiuti, mentre da noi hanno libera circolazione, con i noti e conseguenti danni ambientali.
Per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico, sarà possibile inquinare e ricevere sanzioni inferiori ad una multa per eccesso di velocità. Viene poi scardinata la procedura di impatto ambientale, eccetera.
Dopo aver devastato il nostro codice penale, la Costituzione e le normative europee, oggi tocca all'ambiente, e le bozze dei decreti ne sono l'evidenza; domani toccherà alla caccia, tant'è che anche su tale tema, nonostante la maggioranza degli italiani sia contraria alla caccia, voi continuate ad assecondare le esigenze più retrive delle lobby venatorie. Questo è il vostro metodo. Oggi si è anche svolta la prima parte della battaglia contro la nuova legge elettorale (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Verdi-l'Unione).

Back Index Forward