Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 660 del 21/7/2005
Back Index Forward

Pag. 60


...

La seduta, sospesa alle 13,55, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, il ministro per i beni e le attività culturali ed il ministro per i rapporti con il Parlamento.

(Emergenza ambientale nella Valle del Sacco - n. 3-04926)

PRESIDENTE. L'onorevole Savo ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-04926 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
L'onorevole Savo non è presente: è un esordio un po' particolare...
Dal momento che è presente l'onorevole Pistone, che è molto più diligente, potremmo passare all'interrogazione successiva...
Constato che è giunto l'onorevole Savo. Prego, onorevole Savo, non è che aspettiamo i suoi comodi...

BENITO SAVO. La ringrazio, signor Presidente, e mi scuso per il ritardo, stavo facendomi una bevuta di acqua...

PRESIDENTE. Poteva bere anche prima...

BENITO SAVO. ... e stavo seguendo le notizie provenienti da Londra. Mi scuso nuovamente.
Signor Presidente, il problema che sottopongo alla sua attenzione e all'attenzione del ministro riguarda l'inquinamento del fiume Sacco. Tale fiume ha origine nella provincia di Roma e scorre nella provincia di Frosinone. Due giorni fa si è verificata una moria di animali, fra cui uccelli, pesci e circa quaranta bovini, che intorno alle ore 16 si erano abbeverati presso un affluente del fiume Sacco. Gli animali che si sono abbeverati alle 16 sono morti all'istante; quelli che si sono abbeverati successivamente, sono andati morendo lungo il greto del fiume...

PRESIDENTE. Onorevole Savo, la prego di concludere, rivolgendo la sua domanda al Governo.

BENITO SAVO. Signor ministro, chiedo quale intervento ritenga di predisporre nei confronti delle diverse istituzioni locali, nonché nei confronti degli organismi tecnici, per stabilire la causa dell'intossicazione di tali animali...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Savo; mi dispiace, ma non posso sottrarre tempo agli altri interroganti.
Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, onorevole Matteoli, ha facoltà di rispondere.

ALTERO MATTEOLI, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. Signor Presidente, l'onorevole interrogante ha ricordato la grave situazione di emergenza ambientale nella Valle del Sacco. Tale situazione è stata oggetto di esame in diversi incontri, che hanno interessato, a livello centrale, i Ministeri delle politiche agricole e della salute, il Dipartimento della protezione civile, nonché, naturalmente, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.


Pag. 61


Negli incontri svolti si è tra l'altro convenuto di provvedere agli aiuti agli allevatori, di tentare di rendere operativo un coordinamento da parte della regione e del Dipartimento della protezione civile per un'attività di puntuale individuazione dell'origine dell'inquinamento e delle relative responsabilità, nonché di provvedere con interventi urgenti di messa in sicurezza, di emergenza, di bonifica e di risanamento ambientale. Il ministero sta valutando l'ipotesi di inserire le predette aree tra i siti di interesse nazionale da bonificare, ai sensi della legge n. 426 del 1998.
Quanto al problema più generale dell'inquinamento della Valle del Sacco, in cui ricade il Rio Mola Santa Maria, è stata emessa l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3441 del 10 giugno 2005, con la quale si è disposta la nomina del presidente della regione Lazio quale commissario delegato per il superamento dell'emergenza. In particolare, il commissario delegato provvede, fra l'altro, alla caratterizzazione e perimetrazione dell'area interessata dall'inquinamento e alla programmazione ed esecuzione degli interventi urgenti di messa in sicurezza per rimuovere e isolare la diffusione degli inquinanti. Al riguardo, è previsto uno stanziamento di circa 16 milioni di euro. Allo stato risulta che l'ARPA Lazio, la ASL Roma G e l'Istituto zooprofilattico stanno procedendo alla caratterizzazione delle aree in oggetto, al fine di definire le sorgenti della contaminazione e, nel contempo, per circoscrivere l'area interessata dall'inquinamento.
Quanto al segnalato episodio, concernente l'immediata morte di animali dopo l'abbeveraggio, si fa presente che è stato subito effettuato un sopralluogo da parte del NOE dei carabinieri, dell'ARPA, dell'ASL interessata, dell'Istituto zooprofilattico e del Corpo forestale, volto ai primi accertamenti sulle carcasse dei bovini e sulle acque del rio Mola.
Dalle prime verifiche, una volta sezionate le carcasse, è emersa la presenza di un'epatomegalia; durante il sopralluogo poi è stata ventilata l'ipotesi di uno sversamento abusivo da autobotte. Anche i primi accertamenti condotti sulle acque conducono all'ipotesi di un problema contingente e non endemico.
In ogni caso, sono state adottate, a garanzia della salute umana e animale, le opportune misure di sicurezza volte ad impedire l'accesso alle zone interessate, in attesa di più definiti accertamenti; sarà quindi attuata la verifica delle acque dei pozzi ad uso idropotabile ed irriguo.

PRESIDENTE. L'onorevole Savo ha facoltà di replicare solo per un minuto, avendo già utilizzato gran parte del tempo complessivamente a sua disposizione.

BENITO SAVO. Signor ministro, sono soddisfatto. Ma gli strumenti di cui disponiamo - di cui lei dispone -, a mio avviso, non sono sufficienti per difendere la salute in Ciociaria.
Anzitutto, sono state emesse delle ordinanze irregolari, parziali e frammentarie. Come può la regione Lazio monitorare la parte nord del fiume e non quella a sud, che attraversa Frosinone e Ceccano? Ciò contro i principi della biologia, della chimica e della medicina e - perché no? -, soprattutto, contro il buonsenso e la realtà dell'idraulica! L'acqua scorre sempre a valle: è risaputo...
Ho accennato ad ordinanze scorrette con le quali sono stati inclusi nell'ordinanza di sospensione del ritiro del latte anche paesi che nulla hanno a che fare con il bacino imbrifero del fiume Sacco.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Savo.

BENITO SAVO. I paesi interessati sono Torrice, Arnara e Ripi e questo inconveniente grave per l'agricoltura va rimosso.

PRESIDENTE. La ringrazio.

Back Index Forward