la valle del Sacco in provincia di Frosinone da trent'anni è in preda ad un disastro ambientale ingravescente, che coinvolge drammaticamente la salute degli abitanti, della flora e della fauna di tutti i paesi lambiti dal fiume;
il Sacco si è trasformato in un fiume di veleni, nonostante le segnalazioni ripetute nel tempo dagli abitanti e il monitoraggio ordinato dalle autorità preposte: le acque del fiume risultano sempre «cristalline», come cristallini sono gli accertamenti eseguiti sempre con prelievi tardivi delle acque;
il 19 luglio 2005 tutti gli animali (uccelli, bovini e fauna ittica) che dopo le ore 16.00, in preda alla calura estiva, si sono abbeverati nelle acque del Rio Mola Santa Maria, affluente del fiume Sacco nel territorio di Anagni, sono morti immediatamente, rimanendo nel corso d'acqua e nei prati circostanti;
l'interrogante recatosi nei luoghi della catastrofe ambientale ha potuto constatare che ancora altri animali continuavano a morire;
intervenendo sull'emergenza ambientale nella valle del Sacco, in risposta all'interrogazione a risposta immediata n. 3-04495, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Carlo Giovanardi, ha affermato che la problematica relativa all'emergenza ambientale nella valle del Sacco è stata esaminata «durante i diversi incontri tenutisi al riguardo che hanno interessato a livello centrale, il ministero delle politiche agricole e forestali, il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, il ministero della salute e il dipartimento della protezione civile» -:
quali iniziative si siano adottate o si intendano adottare in merito a quanto descritto in premessa.
(3-04926)
(20 luglio 2005)