Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 659 del 20/7/2005
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Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 112, recante disposizioni urgenti per la partecipazione italiana alla missione internazionale in Iraq (A.C. 5949) (ore 18,40).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 112, recante disposizioni urgenti per la partecipazione italiana alla missione internazionale in Iraq.
Ricordo che nella seduta di lunedì 18 luglio 2005 si è conclusa la discussione sulle linee generali.

FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, il provvedimento in oggetto è di grande rilievo. Pertanto, ritengo utile stabilire fin da adesso che non sia possibile ultimarne l'esame nel corso della seduta odierna e che, quindi, occorra prevederne l'inserimento all'ordine del giorno della seduta di domani per la prosecuzione dell'esame di merito. Possiamo stabilire le forme ed i modi, ma sicuramente ritengo che debbano essere rinviati le dichiarazione di voto ed il voto finale. Pertanto, se potessimo stabilire sin da ora il termine della seduta odierna, potremmo concordarne anche le modalità.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su questo punto vorrei ascoltare rapidamente il parere dei capigruppo.
Ricordo che l'onorevole Giordano ha avanzato la proposta di rinviare il voto finale alla seduta di domani e di esaminare gli emendamenti questa sera.

PIER PAOLO CENTO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIER PAOLO CENTO. Signor Presidente, intervengo molto brevemente per condividere la richiesta avanzata dall'onorevole Giordano. Anche la componente politica Verdi-l'Unione del gruppo Misto ritiene che l'importanza dell'argomento, ovvero il decreto di proroga della missione militare, richieda un ordinato svolgimento ed un adeguato rilievo dei lavori parlamentari. Pertanto, siamo favorevoli a rinviare alla mattinata di domani le dichiarazioni di voto ed il voto finale.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, «ad occhio e croce» la proposta mi sembra ragionevole; tuttavia, vorrei acquisire qualche altro parere di conforto. I capigruppo sono tutti d'accordo in proposito? Se non vi sono obiezioni, accolgo la richiesta dell'onorevole Giordano...

IGNAZIO LA RUSSA. Qual è la richiesta?

PRESIDENTE. La richiesta è di proseguire il dibattito con l'esame degli emendamenti, ovviamente votandoli, e di rinviare a domani mattina le dichiarazioni di voto ed il voto finale.

ANTONIO BOCCIA. Emendamenti ed ordini del giorno...

PRESIDENTE. Anche gli ordini del giorno, ovviamente: ça va sans dire, onorevole Boccia.

IGNAZIO LA RUSSA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


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IGNAZIO LA RUSSA. Signor Presidente, credo che la proposta sia inconsueta, perché prima di prendere decisioni occorre vedere fin dove si arriva: perché mettere il cavallo davanti ai buoi (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di Sinistra-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani)?
Ho detto il carro davanti ai buoi, avete sentito male (Commenti)! In ogni caso, volevo dire il carro davanti ai buoi.
Vediamo fin dove si arriva (Commenti)...

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore!

IGNAZIO LA RUSSA. Davvero, non vedo dove sia il problema. Signor Presidente, intendo dire che non siamo d'accordo nell'escludere che la votazione finale del provvedimento possa aver luogo già stasera. Ricordo che domani l'ordine del giorno prevede l'esame di un decreto-legge importante, relativo ai farmaci, e noi teniamo al fatto che si inizi la seduta proprio con questo argomento.
Pertanto, signor Presidente, la prego di voler proseguire nell'esame del decreto-legge in oggetto e di constatare se, con la celerità che i colleghi consentiranno, sarà possibile licenziare questa sera stessa il provvedimento relativo alla missione in Iraq.

PRESIDENTE Onorevoli colleghi, è a tutti chiaro che stiamo parlando di un decreto-legge?
Onorevole Vito, qual è la sua opinione?

ELIO VITO. Signor Presidente, anche a me è parsa strana la richiesta avanzata dall'onorevole Giordano di stabilire sin da adesso dove sospendere questa sera l'esame del provvedimento. Credo che sia interesse di tutti trattare con la massima attenzione ed il maggior numero di presenze il decreto-legge in esame, che è importante. In questo momento tali condizioni di attenzione e le presenze sussistono e noi siamo interessati ad ascoltare anche le argomentazioni dei colleghi dell'opposizione. Anzi, ritengo che questo debba essere l'interesse dell'onorevole Giordano: quindi, non fissare una data - oggi, domani, dopodomani - ma fare in modo che l'Assemblea presti attenzione alle sue proposte. Dunque, ritengo che si possa iniziare le votazioni sugli emendamenti riferiti al decreto-legge e constatare se esistono le condizioni per giungere stasera stessa al voto finale (Commenti - Una voce: Mettiamola ai voti).

PRESIDENTE. Non è una proposta che si può mettere ai voti. Quindi, o vi è un gentlemen's agreement, oppure si prosegue. Sarà il regolamento a dettare la strada...

ANTONIO BOCCIA. Andiamo avanti!

GUSTAVO SELVA, Relatore per la III Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUSTAVO SELVA, Relatore per la III Commissione. Signor Presidente, propongo di andare avanti...

PRESIDENTE. Sta bene: andiamo avanti, nella consapevolezza che si tratta di un disegno di legge di conversione di un decreto-legge.

DARIO GALLI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DARIO GALLI. Signor Presidente, mi pare che in questo momento di «effervescenza», lei stia mantenendo la giusta lucidità nella conduzione dei lavori...

PRESIDENTE. La ringrazio molto.

DARIO GALLI. O si procede in maniera ragionevole, tenendo conto di quanto è stato detto, oppure, considerando il fatto che si tratta del disegno di legge di conversione di un decreto-legge, ritengo che tutti possano immaginare a cosa si vada incontro. Pertanto, non assumiamo una


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posizione precisa, e non riteniamo ragionevole pretendere cose che, di fatto, non si possono «riscuotere».

PRESIDENTE. Sta bene. Si va avanti, poi si vedrà...
Avverto che la Presidenza non ritiene ammissibili, ai sensi degli articoli 86, 89 e 96-bis, comma 7, del regolamento, le seguenti proposte emendative, già dichiarate inammissibili in Commissione, in quanto non strettamente attinenti al contenuto del decreto-legge, volto a prorogare la missione umanitaria e militare in Iraq e a dettare le conseguenti misure organizzative: Molinari 1.8, in quanto riproduttivo di una norma già vigente; Pisa 5.7, che prevede miglioramenti di carriera per parte del personale civile del Ministero della difesa impiegato nelle missioni internazionali; Deiana 6.01 e 8.01, in quanto dettano una disciplina riguardante tutto il personale militare e non esclusivamente quello impiegato nella missione irachena; Deiana 8.02 e Pinotti 9.01, che riconoscono al personale civile e militare che a seguito di indagini risulti affetto da patologie potenzialmente connesse alla contaminazione da uranio impoverito, o ad altre sostanze patogene, i benefici di cui alla legge 24 dicembre 2003, n. 369, nonché Molinari 9.015, che dispone l'erogazione di contributi in favore dei militari, e delle loro famiglie, che risultino affetti da patologie potenzialmente connesse alla contaminazione da uranio impoverito; Ruzzante 8.03, che reca modifiche alla legislazione vigente riguardante i benefici attribuiti ai militari di leva caduti o infortunati durante il servizio; Deiana 9.3, che prevede la non punibilità del militare che si rifiuta di far uso delle armi quando non lo ritenga giustificato da ragioni di coscienza; Calzolaio 9.03, che istituisce una commissione scientifica con esperti dell'APAT, dell'ISS, del CNR e dell'ENEA per valutare l'inquinamento chimico, fisico e radioattivo di armamenti ad uranio impoverito e per accertare le cause di malattie e decessi dei militari italiani impegnati in missioni all'estero; Calzolaio 9.02, che attribuisce alla sanità militare l'«oggettiva responsabilità» della tutela della salute del personale militare, nonché il compito di prevenire e ridurre i rischi derivanti dalle varie condizioni di impiego operativo e dal contatto e dall'esposizione a sostanze o situazioni potenzialmente patogene (vedi l'allegato A - A.C. 5949 sezione 1).

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