Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 644 del 23/6/2005
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(Iniziative per garantire che i centri preposti a tarare gli autovelox siano accreditati dal SIT - n. 3-04802)

PRESIDENTE. L'onorevole Bellotti ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-04802 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), il cui contenuto incuriosisce me e i telespettatori.

LUCA BELLOTTI. L'aumento dell'utilizzo degli autovelox e dei telelaser, in postazioni fisse o mobili, per il controllo del traffico sulle strade è costante e l'utilizzo di tali apparecchi è effettuato in molte occasioni da agenti di polizia municipale alle dirette dipendenze delle amministrazioni comunali.
In alcuni territori comunali, nel giro di pochi chilometri di strada, sono posizionati più strumenti di accertamento della velocità e tra i cittadini si sta facendo strada, sempre più spesso, il sospetto che le amministrazioni comunali utilizzino gli autovelox non per un reale controllo del traffico, per la sicurezza e per la prevenzione degli incidenti, bensì per rimpinguare le casse comunali.
In numerose occasioni l'utilizzo di questo mezzo di controllo del traffico viene impiegato in modo poco trasparente, con il rilevatore collocato in zone in cui manca la prescritta segnalazione prevista dall'articolo 4 della legge sulla sicurezza della circolazione stradale, oppure in luoghi in cui per gli automobilisti è difficile individuarne la presenza. Inoltre, è noto che uno strumento di misura della velocità per essere attendibile deve essere tarato. Quindi, chiediamo al signor ministro quali iniziative intenda adottare affinché i centri Sit preposti a tarare tali strumenti e ad emettere i relativi certificati....

PRESIDENTE. Onorevole Bellotti, la prego di concludere.

LUCA BELLOTTI. ... vengano finalmente accreditati e se non ritenga opportuno verificare se i dispositivi elettronici di controllo della velocità siano utilizzati in modo proprio.

PRESIDENTE. Onorevole Bellotti, è vero che mi ha fornito alcuni suggerimenti che utilizzerò anche per il comune di Ceppaloni, tuttavia non può approfittarsi di ciò...!
Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Bellotti, nel premettere che a tutt'oggi in materia di misuratori di velocità dei veicoli non esistono direttive o regolamenti comunitari, si evidenzia che le norme attualmente vigenti in Italia sono quelle dettate dall'ordinamento nazionale, ossia dall'articolo 45 del nuovo codice della strada, decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dagli articoli 192 e 345 relativi al regolamento di esecuzione e di attuazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 95 e dal decreto ministeriale del 29 ottobre 1997. Pertanto, è in tale quadro normativo che vanno rinvenuti i requisiti cui devono rispondere le apparecchiature in argomento.
Quanto alla grandezza fisica della velocità si rileva che non esiste un campione


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nazionale rispetto al quale condurre la taratura, in quanto trattasi di grandezza legata allo spazio ed al tempo e non ad una sola delle due grandezze. Per gli apparecchi destinati a funzionare manualmente in assenza di norme di riferimento non sono state previste ad oggi tarature periodiche. A tale proposito sono state considerate sufficienti ed adeguate le verifiche di funzionalità propedeutiche ad ogni installazione, nel rispetto delle prescrizioni contenute nei manuali di uso e manutenzione.
Per gli apparecchi destinati, invece, ad operare in modalità automatica, senza l'ausilio degli operatori, sono state previste verifiche periodiche con cadenza non superiore ad un anno da parte dello stesso costruttore che risulti a ciò abilitato dalla certificazione di qualità secondo le norme ISO 9001 e seguenti.
L'accreditamento dei centri di taratura non è obbligatorio ed avviene nel contesto normativo attuale su istanza degli interessati, previo accertamento dei requisiti di idoneità da parte degli istituti metrologici primari. Allo stato attuale, in assenza di istanze, non risulta accreditato alcun centro di taratura competente in materia di misuratori di velocità dei veicoli. Infine, sebbene la verifica in merito ad eventuali impieghi surrettizi di tali apparecchiature non rientri nelle competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, verrà opportunamente sensibilizzato il Ministero dell'interno per un più efficace coordinamento dei servizi di polizia stradale, da chiunque espletati.

PRESIDENTE. L'onorevole Bellotti ha facoltà di replicare.

LUCA BELLOTTI. Signor ministro, la ringrazio per la risposta che giudico precisa e confortante, pur ritenendo necessario sottolineare la necessità di un uso positivo degli autovelox, così come confermato anche da lei.
A nome del gruppo di Alleanza Nazionale vorrei sottolineare che molti autisti si sentono vessati. Le norme di impiego degli autovelox devono agevolare una corretta prevenzione e deterrenza delle infrazioni stradali. In alcuni casi esistono limiti di velocità ridicoli, ben difficili da rispettare, e si impiega l'autovelox per multare a ripetizione. Dobbiamo evitare gli agguati, la mimetizzazione e addirittura, in alcuni casi, i flash notturni che inducono a pericolosi soprassalti.
Non voglio arrivare a dire che si è in presenza di ansia da autovelox, ma credo che in molte circostanze tali apparecchiature vengano impiegate più per risanare qualche incerto bilancio comunale piuttosto che per una seria prevenzione. Pertanto, in questa direzione si muoverà il gruppo di Alleanza nazionale, cercando di darle un contributo.

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