Allegato A
Seduta n. 644 del 23/6/2005


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(Sezione 7 - Iniziative per garantire che i centri preposti a tarare gli autovelox siano accreditati dal Sit)

BELLOTTI, LA RUSSA, AIRAGHI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GASPARRI, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
l'aumento dell'utilizzo di autovelox e telelaser, in postazioni fisse o mobili, per il controllo del traffico sulle strade è costante e l'utilizzo di tali apparecchi è effettuato in molte occasioni da agenti di polizia municipale alle dirette dipendenze delle amministrazioni comunali;
in alcuni territori comunali, nel giro di pochi chilometri di strada, sono posizionati più strumenti di accertamento della velocità e tra i cittadini si fa strada, sempre più spesso, il sospetto che le amministrazioni comunali utilizzino gli autovelox non per un reale controllo del traffico e per la prevenzione degli incidenti, bensì per rimpinguare le casse comunali;
in numerose occasioni l'utilizzo di questo mezzo di controllo del traffico viene impiegato in modo poco trasparente, con il rilevatore collocato in zone in cui manca la prescritta segnalazione, prevista dall'articolo 4 della legge sulla sicurezza della circolazione stradale (legge n. 168 del 2002) oppure in luoghi in cui è difficile per gli automobilisti individuarne la presenza;
è, inoltre, noto che uno strumento di misura della velocità per essere attendibile deve essere tarato con riferimento a campioni nazionali, sia all'inizio del suo utilizzo sia periodicamente, almeno con cadenza annuale, ed è di tutta evidenza che gli autovelox, determinando gravi sanzioni amministrative (pecuniarie e di sottrazione di punti della patente), rientrano sicuramente nella categoria della cosiddetta «metrologia legale» e, per garantirne la correttezza delle misure, dovrebbero essere periodicamente tarati;
si apprende, invece, da una nota del 10 maggio 2005 del responsabile della segreteria centrale del Sit, il Servizio di taratura in Italia, che allo stato attuale non esistono centri in Italia accreditati dal Sit per la taratura degli autovelox e, quindi, nessuno di questi strumenti sarebbe conforme a quanto richiesto dalle norme vigenti in materia -:
quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato affinché i centri preposti a tarare tali strumenti e ad emettere


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i relativi certificati di taratura vengano finalmente accreditati dal Sit, come avviene negli altri Paesi europei, al fine anche di agevolare le pubbliche amministrazioni per un utilizzo maggiormente responsabile di questo importante mezzo di controllo e prevenzione, e se non ritenga, altresì, opportuno verificare se i dispositivi elettronici di controllo a distanza della velocità siano utilizzati in modo conforme ai parametri previsti dal codice della strada, al fine di fornire adeguata informazione segnaletica agli automobilisti.
(3-04802)
(22 giugno 2005)