Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 639 del 16/6/2005
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La seduta, sospesa alle 14,05, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro per i rapporti con il Parlamento ed il ministro del lavoro e delle politiche sociali.

(Rivelazione di un collaboratore di giustizia sul traffico internazionale di rifiuti tossici e radioattivi - n. 3-04739)

PRESIDENTE. L'onorevole Piglionica ha facoltà di illustrare l'interrogazione Violante n. 3-04739 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1), di cui è cofirmatario.

DONATO PIGLIONICA. Signor Presidente, signor ministro, la pubblicazione da parte del settimanale l'Espresso del memoriale di un collaboratore di giustizia relativo al presunto interramento di fusti contenenti rifiuti tossici e radioattivi nel sottosuolo di Ferrandina e Pisticci ha ovviamente provocato profonda preoccupazione nelle popolazioni di quel territorio. Ad altri organi competerà di corroborare questo memoriale e di verificarne la veridicità e l'attendibilità.
La Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti si recherà in Basilicata la prossima settimana; è certo, comunque, che si configura uno scenario preoccupante anche in considerazione degli ipotizzati coinvolgimenti di organi dello Stato, dediti al traffico di rifiuti con la Somalia. Tornano alla mente la nota vicenda di Ilaria Alpi e molti altri episodi.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Piglionica.

DONATO PIGLIONICA. Ciò che ci appare al momento non rinviabile è il ricorso


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a tutte le risorse umane e strumentali necessarie a verificare la presenza di tali rifiuti, sperando di poter riportare serenità nelle popolazioni interessate.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, nei tre minuti a mia disposizione tenterò di fornire il maggior numero di informazioni possibile. In relazione all'impianto di Rotondella - il centro ricerche della Trisaia -, si ricorda che il sito è stato sottoposto ad un controllo a cura del personale del Comando carabinieri per la tutela dell'ambiente, nell'ambito di una campagna svolta nel 2004 su tutto il territorio nazionale, con riguardo ai siti sui quali insistono attività correlate all'impiego di radiazioni ionizzanti. Le operazioni di controllo sono state effettuate in collaborazione con il personale dell'APAT. Sono stati eseguiti accertamenti volti a verificare le condizioni di conservazione dei rifiuti radioattivi prodotti e stoccati presso l'area del sito.
Il sito di Rotondella, com'è noto, ospita l'impianto nucleare ITREC per il trattamento e la rifabbricazione degli elementi di combustibile, realizzato nell'ambito di un accordo stipulato nel 1959 con il Comitato nazionale delle ricerche nucleari.
Con verbale di consegna del 6 agosto 2003, l'impianto ITREC è passato alle dipendenze della SOGIN ed è inquadrato nella Direzione disattivazione impianti e combustibili.
Gli accertamenti del 2004 non hanno portato a rilevare violazioni delle normative vigenti in materia di radiazioni ionizzanti. Il materiale nucleare presente nell'impianto ha determinato la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alle attività di smaltimento dei rifiuti radioattivi in condizioni di massima sicurezza e la nomina di un commissario delegato, preposto all'espletamento di tale attività e allo smantellamento e bonifica delle centrali nucleari, individuato nella persona del presidente della SOGIN.
In ragione di ciò la SOGIN è, allo stato, la titolare della licenza e delle autorizzazioni per la gestione dell'attività di messa in sicurezza e bonifica degli impianti di ricerca e di riciclo del combustibile nucleare. L'indagine del 2004 ha portato a tale esito.
Nel 1997 l'ANPA - ora divenuta APAT - ha promosso una campagna di monitoraggio della radioattività ambientale in Basilicata e Calabria. Per brevità dirò che le analisi condotte sulle spiagge, nelle acque costiere e nei sedimenti, nonché sui campioni di pescato non hanno evidenziato nulla di anormale rispetto alle altre regioni italiane. Dico ciò anche per tranquillizzare l'opinione pubblica.
In relazione agli altri aspetti dell'interrogazione si evidenzia che, sin dal 1999, la Direzione distrettuale antimafia di Potenza ha avviato indagini su alcuni personaggi per alcuni reati, fra i quali il traffico di armi. Le indagini sono attualmente affidate alla polizia giudiziaria presso la stessa procura e al Corpo forestale dello Stato. Le ipotesi investigative attengono all'attività svolta nel centro di Rotondella e al presunto traffico e stoccaggio di materiale radioattivo. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto - l'interramento di fusti - la procura di Potenza ha chiarito di aver già svolto nel 2004 delle indagini mirate, concretizzatesi in una ampia ispezione dei luoghi interessati, che ha dato esito negativo. Ripeto, la ricerca della procura circa l'esistenza di tali fusti ha dato esito negativo.
Analoga attività di ispezione e ricerca, sempre a cura dello stesso ufficio inquirente, svolta nell'ambito di più generali indagini sulle tematiche in oggetto, è attualmente in corso in altri luoghi, anche con l'intervento di tecnici.
Naturalmente, qualora da tale attività emergessero riscontri positivi, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si attiverà con tutti i mezzi che la legge mette a disposizione per ottenere il risarcimento del danno e per porre in essere tutte le azioni di tutela ambientale successive a tale indagine.


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PRESIDENTE. L'onorevole Violante ha facoltà di replicare.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, in genere ci si dichiara soddisfatti o insoddisfatti: noi ci dichiariamo preoccupati per le sue dichiarazioni, poiché lei ci ha risposto in parte su un'altra questione, sul sito di Rotondella. Se lei leggerà però le dichiarazioni rese dall'attuale procuratore della Repubblica di Trieste, l'allora magistrato in Basilicata che si occupava di tali questioni, su Famiglia cristiana, vi si fa riferimento ad una situazione assai grave: «Signor presidente» - dice il dottor Pace al presidente della Commissione - «prego la Commissione di occuparsi ancora del problema perché la situazione di pericolo individuata è ancora particolarmente grave...» Il generale Jean ha dichiarato recentemente che a Rotondella vi sono fusti vecchi e quindi insicuri.
Ciò per la questione di Rotondella.
Per quanto riguarda la parte restante della questione vorrei dirle, signor ministro, che noi abbiamo posto un problema relativo alla salute dei cittadini: lei non ci ha risposto su questo punto! Noi desideriamo che il Governo svolga tutte le iniziative necessarie: sulla base delle dichiarazioni rese dal pentito si evince che si sono mossi tutti (la 'ndrangheta, settori - non so se deviati - dei servizi e così via) in ordine a tale materia, ma che sono state messe da parte proprio le istituzioni che invece debbono occuparsi di questo tema.
La regione Basilicata sta adesso impegnandosi al massimo su questo versante, come ha fatto nel passato; chiediamo al Governo egual tipo di impegno e da questo punto di vista abbiamo presentato la proposta di istituire una Commissione di inchiesta per affrontare con attenzione la questione di Scanzano. Devo dirle infatti che ci ha preoccupato il fatto che il sindaco di Scanzano, attualmente in carcere per una serie di problemi legati a truffe, mafia ed altro, sembra sia stato implicato nel passato in un traffico di rifiuti radioattivi a Rimini e che proprio lì sia stato scelto il sito di Scanzano, per quella operazione che poi per fortuna è fallita per la protesta della popolazione e delle istituzioni: ciò lo ritengo particolarmente preoccupante.
Devo dirle, infine, che avremmo preferito che qui vi fosse il ministro Matteoli, non per mancanza di rispetto nei suoi confronti, ma perché ci avrebbe fatto piacere che il ministro, che non solo è delegato su questa materia, ma è dello stesso partito politico del sindaco di Scanzano, in questa sede prendesse le distanze da quel tipo di decisione assunta allora dal sindaco (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

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