Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 634 del 30/5/2005
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(Esame dell'articolo 11 - A.C. 472 ed abbinate)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 11 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 472 ed abbinate sezione 14).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

ANDREA LULLI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione formula un invito al ritiro degli emendamenti Scaltritti 11.22, 11.23 e 11.24, Gambini 11.21 e Quartiani 11.20, nonché dell'articolo aggiuntivo Nieddu 11.020, altrimenti il parere è contrario.

PRESIDENTE. Il Governo?

ROBERTO COTA, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore; voglio tuttavia rassicurare i presentatori sul fatto che, alla luce del provvedimento in via di approvazione, il Governo intende sfruttare al meglio tutte le disponibilità finanziarie previste dalle leggi in vigore. Quindi, intende recuperare le istanze espresse con la presentazione degli emendamenti ritirati.

ANDREA LULLI, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANDREA LULLI, Relatore. Signor Presidente, con riferimento all'articolo 11, comma 3, ultimo periodo, segnalo l'esistenza di un refuso tipografico. In luogo delle parole «nuovi maggiori oneri» debbono leggersi le parole «nuovi o maggiori oneri», come previsto dall'emendamento di recepimento del parere della V Commissione bilancio, approvato in sede di Commissione competente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lulli: così dovrà essere valutato in sede di votazione.
Chiedo all'onorevole Scaltritti se intenda accedere all'invito al ritiro dei suoi emendamenti 11.22, 11.23 e 11.24 formulato dal relatore.

GIANLUIGI SCALTRITTI. Signor Presidente, accedo all'invito al ritiro degli emendamenti da me presentati, riscontrando con piacere quanto affermato dal Governo a conferma del suo impegno a finalizzare meglio le risorse già previste in tema di internazionalizzazioni nell'ultima legge finanziaria e in altri provvedimenti.
Inoltre, auspico che in futuro tali impegni siano finalizzati ancor meglio e che vengano destinate ulteriori risorse, soprattutto per sostenere specificamente questo marchio. Pertanto, confermo che accedo all'invito al ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene.
Chiedo ai presentatori se intendano accedere all'invito al ritiro dell'emendamento Gambini 11.21.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, insisto per la votazione del mio emendamento 11.21, che destina risorse, seppur modeste, affinché l'operazione varata con l'approvazione del provvedimento in oggetto sia sostenuta da un'adeguata campagna di promozione, da un lato, per il marchio «100 per cento Italia» e, dall'altro, per la tracciabilità dei prodotti che arrivano nel nostro paese.
La discussione odierna appare curiosa. Infatti, quando si tratta di assumere impegni stringenti, come la difesa del significato commerciale del nome «Italia» e della bandiera italiana tramite una norma legislativa, si assume genericamente l'impegno affermando, al contempo, che non è necessaria in proposito alcuna specifica norma. Inoltre, quando si tratta di stanziare risorse per la promozione del marchio «100 per cento Italia», anche in questo caso ci si impegna a farlo, ma contemporaneamente si chiede il ritiro di un emendamento che consente l'utilizzazione


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di risorse già esistenti. Quando, invece, si tratta di approvare norme che saranno caducate dalle procedure di infrazione messe in atto dall'Unione europea, si preferisce scegliere la strada dei manifesti.
Quindi, ritengo che sarebbe opportuno impegnare utilmente i pochi soldi rimasti a disposizione per sostenere le iniziative che intendono tutelare il nuovo marchio «100 per cento Italia» e la tracciabilità - non più volontaria e che, purtroppo, non esisterà - dei prodotti che arrivano in Italia. Utilizziamo le risorse in maniera intelligente per sostenere le imprese italiane e la produzione del nostro paese.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 11.21, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 344
Maggioranza 173
Hanno votato
161
Hanno votato
no 183).

Passiamo all'emendamento Quartiani 11.20.
Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro formulato dal relatore.

ERMINIO ANGELO QUARTIANI. Signor Presidente, rinvio alle osservazioni formulate nel corso dell'esame dell'articolo 7 e per le stesse motivazioni insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Quartiani 11.20, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 339
Maggioranza 170
Hanno votato
158
Hanno votato
no 181).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 11.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 346
Maggioranza 174
Hanno votato
342
Hanno votato
no 4).

Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Nieddu 11.020.
Prendo atto che i presentatori non accedono all'invito al ritiro formulato dal relatore ed insistono per la votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lusetti. Ne ha facoltà.

RENZO LUSETTI. Signor Presidente, ho chiesto di parlare per sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Nieddu 11.020. Ritengo infatti che tale articolo aggiuntivo possa qualificare ulteriormente il provvedimento in esame e costituirne, per certi versi, l'architrave.
L'articolo 7, come è emerso dal dibattito, riveste certamente importanza, ma anche l'articolo aggiuntivo in esame, istituendo un sistema di tracciabilità delle produzioni italiane, può costituire una risposta alla crisi drammatica che sta attraversando il settore manifatturiero nel nostro paese.


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Lo scopo dell'articolo aggiuntivo, come del resto dell'intero provvedimento, è quello di evidenziare e di rilanciare le qualità del prodotto che, per specifiche caratteristiche, legate anche alla provenienza geografica della lavorazione, deve considerarsi propriamente italiano. L'articolo aggiuntivo in esame è volto a riconoscere non soltanto l'italianità ma anche la specificità geografica del prodotto che intendiamo tutelare. Ritengo pertanto che tutte le imprese, di piccole o piccolissime dimensioni, che vogliono usufruire del marchio «100 per cento Italia» debbano offrire ai consumatori un prodotto la cui lavorazione sia avvenuta nel territorio nazionale, al fine di garantire l'originalità e l'identità del manufatto italiano.
Pertanto, anche al fine di evitare il contenzioso giudiziario sul made in Italy, raccomando l'approvazione dell'articolo aggiuntivo in esame, richiamando in particolare l'attenzione sul comma 7, a norma del quale il Ministero delle attività produttive predispone campagne annuali di sensibilizzazione per favorire l'istituzione e la registrazione di marchi geografici, legati a produzioni riferite a specifici territori, da parte degli operatori aderenti al sistema nazionale di tracciabilità, che si vuole costituire.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, i colleghi che hanno seguito con maggiore attenzione la predisposizione del testo legislativo in esame sanno che vi è stata la possibilità di porre in essere un ragionamento e un confronto con numerose associazioni rappresentative del sistema produttivo del nostro paese, il made in Italy. In questo caso, ci siamo voluti rendere interpreti dei livelli di elaborazione cui è giunta, attraverso il sistema camerale, una parte di tale sistema produttivo. È stata infatti predisposta, da parte di Unioncamere, un'articolata proposta di legge, che ha contribuito alla discussione nel corso della quale è stato definito il testo oggi in esame.
Viene indicata un'ulteriore opportunità relativa alla tracciabilità dei prodotti nel nostro paese, al fine di consentire, anche attraverso questo strumento, la tutela e la difesa delle produzioni italiane.
A tale proposito, quindi, oltre allo strumento del marchio, suggeriamo anche quello della etichettatura, attraverso la tracciabilità dei prodotti italiani. Abbiamo così voluto prevedere un'ulteriore leva cui far ricorso per difendere le produzioni italiane.
Qualora l'articolo aggiuntivo al nostro esame raccogliesse il sostegno di tutti, lo riterremmo un atteggiamento ragionevole; ciò proprio per la soluzione in esso recata, tesa a difendere le nostre produzioni.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Nieddu 11.020, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 343
Votanti 340
Astenuti 3
Maggioranza 171
Hanno votato
158
Hanno votato
no 182).

Prendo atto che l'onorevole Mereu non è riuscito a votare e che avrebbe voluto esprimere voto contrario.

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