Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 623 del 10/5/2005
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(Iniziative per garantire un adeguato servizio ferroviario nella zona sud della provincia di Salerno - n. 3-03989)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, dottor Moffa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Oricchio n. 3-03989 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 2).

SILVANO MOFFA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. In relazione a tale interrogazione e, in particolare, in ordine alla criticità del sistema dei servizi di trasporto ferroviario nel Cilento, con particolare riferimento ai collegamenti serviti con treni Eurostar e Intercity evidenziati, appunto, nell'atto di sindacato ispettivo, si deve fare presente, preliminarmente, che trattasi di servizi gestiti da Trenitalia Spa in regime di autonomia commerciale, senza alcun contributo pubblico e, quindi, senza controllo diretto da parte dello Stato nella declinazione dell'offerta. La scelta delle fermate da effettuare nel Cilento rientra, pertanto, nella strategia commerciale di Trenitalia Spa, la quale risulta improntata ad una complessiva velocizzazione e razionalizzazione dei collegamenti.
Per tale ragione i treni Eurostar effettuano servizio principalmente nei capoluoghi di regione o di provincia, mentre alla domanda di mobilità intraregionale ovvero di breve raggio sono destinati, in via prevalente, i servizi di competenza regionale che consentono l'adduzione ai servizi di media o lunga percorrenza.
Al fine di fornire comunque notizie agli onorevoli interroganti, sono stati richiesti elementi informativi a Ferrovie dello Stato Spa, che ha fatto conoscere che, con l'orario entrato in vigore dal 12 dicembre 2004, è stata confermata l'offerta di lunga percorrenza da e verso le località del Cilento - Agropoli, Vallo della Lucania, Ascea, Pisciotta e Sapri - che comprende sia collegamenti diurni diretti di Eurostar, Intercity Plus, Intercity ed Intercity periodici, sia collegamenti notturni di Intercity notte e Treni hotel, come esplicitato in dettaglio nell'allegato che si mette a disposizione degli interroganti .
L'offerta ordinaria consente quindi di raggiungere quotidianamente le principali


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destinazioni con collegamenti diretti; inoltre, l'offerta periodica effettuata nei mesi estivi è stata calibrata a supporto di quella ordinaria in modo da consentire i flussi di traffico dal nord d'Italia verso il sud d'Italia, il venerdì, e dal sud verso il nord, la domenica, al fine di soddisfare le esigenze turistiche proprie delle località del Cilento.
Infatti, il traffico da tali località verso il centro-nord del paese risulta poco significativo e comunque inferiore rispetto alla media nazionale dei bacini della lunga percorrenza, con tendenza ad un rialzo nel solo periodo estivo.
Si fa presente inoltre che esistono buoni collegamenti indiretti regionali, Eurostar o Intercity, con interscambio nelle stazioni di Salerno o Napoli con tempi di attesa medi di circa 20/25 minuti.
Si evidenzia altresì, per quanto riguarda in particolare gli Intercity plus 725/725 Roma-Palermo e 731/732 Roma-Siracusa e viceversa, che tali collegamenti non consentono l'inserimento di nuove fermate in quanto gli stessi sono stati inseriti nel sistema di cadenzamento della Roma-Napoli e presentano vincoli di orario legati al traghettamento da Villa San Giovanni a Messina e viceversa.
Per quanto riguarda il trasporto regionale, la direzione regionale Campania di Trenitalia Spa nel corso degli ultimi anni si è impegnata per migliorare i collegamenti con il Cilento in modo costante, come dimostra la progressiva implementazione di programmi di esercizio dedicati a questo bacino di traffico.
Con l'orario entrato in vigore dal 12 dicembre 2004, sono stati inseriti nuovi collegamenti in una fascia oraria che è nel periodo invernale a bassa frequentazione, mentre nei fine settimana diventa di grande traffico per i flussi turistici da e per le località balneari.
Per quanto attiene invece il tema del comfort, il programma di rinnovo ed ammodernamento dei convogli in servizio su questa tratta prosegue nei tempi preventivati e consentirà l'inserimento in circolazione dei treni sottoposti a restyling e climatizzati che renderanno più omogenea la qualità del parco rotabili utilizzati nella tratta Napoli-Sapri.
Sono in atto interventi di ristrutturazione del materiale ferroviario e si sta avviando l'installazione del sistema satellitare «OBOE» per l'informazione alla clientela in tempo reale a bordo del treno.
Per il 2005, la direzione Campania ha assunto l'impegno, con la carta dei servizi, di far giungere a destinazione l'84 per cento dei propri treni, con ritardi fino a cinque minuti.
Il risultato raggiunto nel dicembre 2004 è molto confortante, perché siamo intorno ad una percentuale del 92 per cento.
Circa l'utilizzazione del nuovo treno Minuetto, si precisa che ne è prevista la circolazione tra l'altro sul percorso Napoli-Salerno e Sicignano-Battipaglia-Salerno-Torre Annunziata. L'eventuale estensione fino a Sapri sarà oggetto, una volta completata la consegna dei 19 convogli previsti, di attenta valutazione che tenga conto in particolare della frequentazione dei treni attualmente circolanti.

PRESIDENTE. L'onorevole Oricchio ha facoltà di replicare.

ANTONIO ORICCHIO. Vorrei in primo luogo ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta resa all'interrogazione presentata dal sottoscritto e da altri colleghi. Tuttavia, vorrei evidenziare come la risposta non colga taluni profili che sono stati evidenziati.
In primo luogo, vorrei svolgere una premessa di carattere generale: la cosiddetta privatizzazione, a mio avviso presunta, della rete ferroviaria italiana non implica che il gestore sia svincolato da quella che è la logica di assicurare sull'intera tratta nazionale un adeguato servizio pubblico. Lo Stato, ed in particolare il ministero, dovrebbero in un certo senso fare pressioni sull'azienda perché questa si attenga a criteri non «dispotici» nelle gestioni di esercizio.
Mi rendo conto che è finito il tempo in cui si risolvevano i problemi con una telefonata. Ho sollevato tuttavia una serie


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di problemi specifici: in primo luogo, vorrei sapere quale sia la sorte del previsto insediamento del cantiere meccanizzato di armamento di Sapri, che dovrebbe essere utilizzato per la manutenzione dei veicoli e dei convogli per l'intera rete ferroviaria relativa al Sud. Su questo profilo non mi sembra vi sia stata alcuna risposta.
In secondo luogo, i dirigenti delle Ferrovie dello Stato rispondono sempre attraverso la solita litania dello scambio intermodale. Nell'interrogazione per la prima volta si faceva presente quanto segue: per quale motivo si predica lo scambio intermodale fra stazioni che distano centinaia di chilometri l'una dall'altra e non invece «centinaia di secondi» come per le stazioni di Napoli, ovvero piazza Garibaldi, Mergellina e Campi flegrei?
Mi si deve spiegare per quale motivo si predica, come è scritto nella risposta data all'interrogazione, lo scambio intermodale fra stazioni, ad esempio quelle di Paola e Salerno, di Sapri e Salerno, di Vallo della Lucania e di Napoli, distanti tra loro centinaia di chilometri e non invece fra stazioni assai vicine tra di esse.
In terzo luogo, mi si dice che i convogli, in particolare quelli Eurocity ed Intercity, devono fermarsi soltanto nei capoluoghi di regione ed in quelli di provincia. Mi si spieghi per quale motivo nella vicina regione Calabria si annullano o si sopprimono i treni locali, diminuendo le corse dei treni interregionali e regionali, e si incrementano invece furbescamente, e a dismisura, le fermate dei treni Intercity ed Eurocity, che così si trasformano in più comodi e veloci treni locali.
Sono tutti argomenti sui quali i dirigenti delle Ferrovie dello Stato non rispondono. Sono arrogantemente sordi rispetto a statistiche che pure vengono portate (potrei fare i nomi dei dirigenti).
Teniamo presente che stiamo parlando di un bacino d'utenza nel quale si riversano milioni di turisti durante il periodo estivo, in una zona che va da Paestum a Maratea. Anche nel periodo invernale vi sono centri di rilevanza istituzionale ed economica notevoli.
Non è possibile che l'azienda delle Ferrovie dello Stato sia del tutto sorda a queste motivate istanze e che, con la scusa dell'autonomia commerciale, resti insensibile, a differenza di quanto accadeva una volta, a qualunque sollecitazione rivolta non per problemi personali dell'interrogante, ma nell'interesse di intere comunità costituite da centinaia di migliaia di abitanti e da milioni di turisti presenti nel periodo estivo (e non solo).
Evidentemente, sarebbe necessaria un'attività maggiormente incisiva del Governo all'atto delle nomine e nella fase del controllo.
In conclusione, vorrei dire che il ministero competente (e per il suo tramite lo Stato italiano), al di là della privatizzazione, deve imporre al gestore, tenuti presenti gli oneri gravanti ancora oggi sulle finanze pubbliche, di osservare la logica di assicurare in ogni parte del territorio nazionale un adeguato servizio pubblico.

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