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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 5141 sezione 6).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
PIERANTONIO ZANETTIN, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 4, ad eccezione dell'emendamento Di Giandomenico 4.6, per il quale la Commissione invita il presentatore al ritiro, altrimenti il parere è contrario.
PRESIDENTE. Il Governo?
GIUSEPPE VALENTINO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Molinari 4.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Molinari. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE MOLINARI. Signor Presidente, la nostra proposta emendativa riferita all'articolo 4 può sembrare apparentemente insignificante, ma a volte la forma è sostanza, soprattutto dal punto di vista legislativo. Questo emendamento mi dà l'opportunità di sollevare un'obiezione sulle norme transitorie della delega. Ci preoccupa, infatti, la copertura finanziaria del provvedimento. Rischiamo di trovarci di fronte ad un provvedimento che, nelle norme transitorie, affida al Ministero dell'economia e finanze il monitoraggio degli elementi attuativi del provvedimento stesso. Dunque, non al Ministero della giustizia, ma a quello dell'economia e finanze. Ciò significa che, in base ai risultati del monitoraggio saranno stabilite le risorse, e considerati i tempi occorrenti, il ministro dell'economia e finanze non riconoscerà mai le risorse necessarie al personale interessato da questa delega.
Si tratta di un elemento normativo che rischia, poi, di colpire al cuore la stessa delega contenuta in questo provvedimento.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Molinari 4.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 389
Votanti 251
Astenuti 138
Maggioranza 126
Hanno votato sì 39
Hanno votato no 212).
Passiamo all'emendamento Di Giandomenico 4.6, sul quale il relatore ha formulato un invito al ritiro.
Prendo atto che l'onorevole Di Giandomenico accede all'invito al ritiro.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Amici 4.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Amici. Ne ha facoltà.
SESA AMICI. Signor Presidente, con l'emendamento in esame intendiamo legare la dirigenza alle funzioni effettivamente esercitate, non facendo semplicemente riferimento, come previsto nell'articolo, alla posizione occupata da ciascuno nel rispettivo ruolo. Ciò per due ordini di
motivi. Il primo è quello ricordato all'inizio del dibattito: questo provvedimento riguarda, di fatto, l'immissione in ruolo di circa 540 persone e, in tale ambito, si opera anche attraverso un meccanismo ope legis rispetto ad alcune categorie e, in particolare, alla categoria attualmente legata al livello C3. È del tutto evidente che il fatto di legare i dirigenti ad una funzione vuole evitare ciò che in genere avviene nella pubblica amministrazione, ove spesso ad un incarico di nomina non corrisponde la possibilità di esercitare fino in fondo le relative funzioni. Ciò comporta all'interno della stessa amministrazione notevoli elementi di disguido, che vengono alla luce anche nei fatti di attualità e che sono inseriti in una discussione del tutto impropria rispetto alle modalità con cui si opera nella pubblica amministrazione.
In secondo luogo (assumo questo orientamento anche alla luce delle considerazioni del collega Molinari), ciò comporta necessariamente una riflessione sulla copertura finanziaria...
PRESIDENTE. Onorevole Amici, mi dispiace interromperla, ma il tempo a sua disposizione è esaurito.
SESA AMICI. Signor Presidente, in tal caso, interverrò sull'emendamento successivo riguardante le norme transitorie.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Amici 4.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 391
Votanti 390
Astenuti 1
Maggioranza 196
Hanno votato sì 176
Hanno votato no 214).
Ricordo che l'emendamento Fragalà 4.21 è inammissibile.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Leoni 4.9.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Amici. Ne ha facoltà.
SESA AMICI. Signor Presidente, proseguendo il mio precedente ragionamento, con l'emendamento in esame non intendiamo stabilire la virtualità della copertura finanziaria che, come viene detto esplicitamente, è affidata al Ministero dell'economia e delle finanze attraverso il monitoraggio dei decreti attuativi. Stabiliamo, piuttosto, che con un decreto del Ministero della giustizia si stabilisca da subito tale copertura con un onere di spesa. Infatti, ciò che ci preoccupa, al di là dei rilievi svolti sinora, è che questo provvedimento non preveda la copertura finanziaria necessaria soprattutto per l'immissione non solo dei dirigenti che hanno una funzione, ma soprattutto delle posizioni che verranno di volta in volta ad assumere una funzione dirigenziale per una serie di elementi per così dire «di scavalco»; mi riferisco alle categorie che passano da un livello superiore ad un altro. Ciò porterà, oltretutto, ad una contraddizione rispetto agli atteggiamenti perequativi che vanno quantificati. Il sottosegretario lo sa bene, perché la discussione in Senato su questo tema è stata molto chiara. È del tutto evidente che, se la stessa disposizione di legge affida questa copertura ad un monitoraggio, anche per la stessa maggioranza vi è un elemento di non certezza delle risorse finanziarie. Anche per una questione di serietà, il nostro emendamento stabilisce da subito, a decorrere dall'anno 2005, un onere molto superiore anche rispetto a quello stabilito nella norma transitoria finale.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Leoni 4.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 394
Maggioranza 198
Hanno votato sì 178
Hanno votato no 216).
Ricordo che l'emendamento Lucidi 4.10 è assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.15 della Commissione.
Ricordo, altresì, che l'emendamento Lucidi 4.20 è inammissibile.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 380
Astenuti 22
Maggioranza 191
Hanno votato sì 217
Hanno votato no 163).
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