Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 611 del 13/4/2005
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Seguito della discussione delle mozioni Violante ed altri n. 1-00433, Antonio Leone ed altri n. 1-00439, La Russa ed altri n. 1-00440 e Vascon e Cè n. 1-00442 sulle misure a sostegno del settore agricolo e della pesca (ore 17,43).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione delle mozioni Violante ed altri n. 1-00433, Antonio Leone ed altri n. 1-00439, La Russa ed altri n. 1-00440 e Vascon e Cè n. 1-00442 sulle misure a sostegno del settore agricolo e della pesca (vedi l'allegato A - mozioni sezione 1).
Ricordo che nella seduta di lunedì 11 aprile si è conclusa la discussione sulle linee generali.

(Parere del Governo)

PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle mozioni all'ordine del giorno.

GIANPAOLO DOZZO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, il Governo esprime parere favorevole sulla mozione Antonio Leone ed altri n. 1-00439, nonché sulle mozioni La Russa ed altri n. 1-00440 e Vascon e Cè n. 1-00442.
Per quanto riguarda la mozione Violante ed altri n. 1-00433, propongo alcune riformulazioni.
Al secondo capoverso del dispositivo della mozione, chiediamo di sostituire le parole «ad adottare», con le seguenti: «a proseguire nel sostegno al settore anche adottando».
Passiamo ora alle lettere del terzo capoverso del dispositivo.
Per quanto riguarda la lettera a), ne chiediamo la soppressione, perché ciò per cui si impegna il Governo è già stato realizzato attraverso il decreto-legge n. 35 del 2005.
La lettera b) non è accoglibile, perché è in corso la legge delega previdenziale.
Per quanto riguarda la lettera c), chiediamo che venga riformulata nel modo seguente: «proseguire nella riduzione dei costi di produzione, con particolare riferimento a quelli energetici (anche eventualmente mediante l'abbattimento delle accise sul gasolio), del credito, assicurativi e di sistema, derivanti da un eccessivo carico burocratico».
La lettera d) verrebbe così formulata: «affrontare in linea con la normativa comunitaria il problema della situazione debitoria delle aziende agricole in crisi, anche per il ripetersi delle calamità naturali, con interventi mirati alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà, verificando la possibilità della sospensione delle rate in scadenza e la concessione di contributi sugli interessi dei mutui contratti per il consolidamento delle passività».
Per quanto riguarda la lettera e), essa verrebbe così riformulata: «facilitare la realizzazione di condizioni più sostenibili di indebitamento, verificando la possibilità di passare dal credito a breve a quello medio-lungo periodo, anche attraverso lo sviluppo dei consorzi, fidi e l'utilizzo di fondi pubblici di garanzia».


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Per quanto attiene alla lettera f), chiediamo di aggiungere prima della parola «prevedere», le seguenti: «verificare la possibilità con regioni di». Il resto del periodo resta invariato.
Per quanto riguarda la lettera g), chiediamo che venga così riformulata: «rafforzare ulteriormente le misure di tutela e promozione del made in Italy, per favorire la commercializzazione del mercato globale dei prodotti agroalimentari italiani».
Chiediamo poi la soppressione della lettera h), poiché abbiamo già portato, attraverso il decreto-legge n. 22 del 2005, la rateizzazione a dieci anni.
La lettera i) verrebbe riformulata, aggiungendo, dopo le parole «prezzo finale», le seguenti parole: «verificando anche l'opportunità di operare»; il resto del periodo resta invariato.
Alla lettera l), prima della parola «sostenere», chiediamo di aggiungere le parole «continuare a».
La lettera m) andrebbe così riformulata: «verificare la possibilità di realizzare anche con le regioni» fino alla fine del periodo.
Per quanto riguarda la lettera n), chiediamo di sostituire la parola «rilanciare», con le seguenti: «favorire il rilancio».
La lettera o) va bene così come è stata redatta. Per quanto riguarda la lettera p), chiediamo che venga riformulata nel modo seguente: «rafforzare i controlli più efficaci e tempestivi sui prodotti agricoli importati, al fine di garantire la sicurezza alimentare per tutti i cittadini».
La lettera q) verrebbe modificata nel modo seguente: «continuare nell'azione del rilancio dell'agricoltura di montagna, con particolare riferimento alla zootecnia appenninica per la produzione di carni di qualità».
Alla lettera r) aggiungere, prima della parola «prevedere», le parole: «verificare con le regioni la possibilità di».
La lettera s) va bene così come è. Per quanto riguarda infine la lettera t), chiediamo di aggiungere, prima della parola «rifinanziare», le seguenti: «verificare la possibilità di».
Al quarto capoverso della parte dispositiva della mozione - riguardante la pesca -, il Governo propone la soppressione nella lettera a), in quanto risultano già adottate disposizioni più rigorose, nonché le seguenti riformulazioni: sostituire, alla lettera b), l'espressione «stabilizzare il regime» con «verificare la possibilità di stabilizzare il regime»; sostituire, alla lettera c), l'espressione «risolvere in via definitiva» con «verificare la possibilità di risolvere in via definitiva»; sostituire, alla lettera d), l'espressione «avviare una riforma fiscale» con «promuovere una riforma fiscale» ; sostituire, alla lettera e), l'espressione «promuovere e rafforzare i sistemi di autogestione» con «continuare a promuovere e rafforzare i sistemi di autogestione» ; sostituire, alla lettera f), l'espressione «rafforzare il ruolo della ricerca» con «continuare a rafforzare il ruolo della ricerca»; sostituire, alla lettera g), l'espressione «operare in sede europea» con «continuare ad operare in sede europea» ; sostituire, alla lettera h), l'espressione «rafforzare la cooperazione» con «continuare a rafforzare la cooperazione»; sostituire, alla lettera i), l'espressione «proporre un nuovo piano triennale» con «proseguire nell'elaborazione del primo piano triennale».
Queste sono le riformulazioni proposte dal Governo; se accettate dai presentatori, il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Chiedo, ai presentatori se accettino la riformulazione della mozione Violante 1-00433 proposta dal Governo.

LINO RAVA. Signor Presidente, ringraziamo senz'altro il sottosegretario Dozzo per la precisa e certosina disamina della nostra mozione; ritengo, peraltro, che le riformulazioni testé proposte dal Governo non siano accettabili. È infatti evidente come lo scopo della mozione sia di definire alcuni punti (ed anzi, molti) sui quali intervenire; la vicenda, in tal senso, è nota a tutti. Ben si conosce, infatti, quanto si è fatto e quanto è rimasto non compiuto. Non credo, pertanto, sia il caso di introdurre


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tutti quei richiami - proseguire, continuare, e via dicendo -; gli obiettivi sono molto chiari e, al di là di quanto ad oggi compiutosi, essi vanno perseguiti.
Ritengo che, nella discussione, ci siamo dilungati molto nel definire quanto si è fatto e quanto ancora manchi e sia necessario; perciò, a nostro avviso, le proposte di riformulazione non aggiungono nulla a quanto previsto dalla mozione. Ciò, ad eccezione della proposta di sopprimere la lettera a) del terzo capoverso del dispositivo, ma solo per quanto riguarda la parte relativa all'IVA mentre vorremmo si mantenesse la parte concernente l'IRAP; analogo discorso vale per la rateizzazione degli oneri contributivi pregressi: non incontriamo alcun problema, infatti, ad espungere la lettera f) del terzo capoverso dal testo della mozione (in effetti, abbiamo appena approvato il decreto n. 22 del 2005 che introduce tale modifica).
Ma, per il resto, non ritengo che le proposte di modifica siano tali da indurci ad accoglierle; riteniamo, perciò, che la mozione debba essere votata anche se siamo disponibili, come testé chiarivo, ad accettare le riformulazioni proposte per quanto riguarda la parte fiscale e per quanto concerne la rateizzazione degli oneri contributivi. Per il resto, gli obiettivi sono chiari, quanto è stato fatto resta compiuto e quanto si dovrà fare speriamo si realizzi. Il Governo, per l'appunto, deve dichiarare se intende realizzare o meno tali punti.

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