![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Parolo ha facoltà di
UGO PAROLO. Signor Presidente, la questione dei rifiuti in Campania sta nuovamente esplodendo. Le uniche due discariche funzionanti chiuderanno entro un mese; la nuova discarica, prevista a Montesarchio nella Valle Caudina, non verrà realizzata per le forti proteste popolari. L'unico inceneritore dei tre previsti in costruzione è vigilato giorno e notte dalle forze dell'ordine, altrimenti verrebbe distrutto dalla popolazione locale. Il commissario nominato dal Governo, prefetto Catenacci, di fronte a questa situazione, ha rassegnato le dimissioni, che poi sono rientrate a seguito delle rassicurazioni del Presidente Berlusconi.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, consideriamo quanto lo Stato, tante volte vituperato, sta compiendo per risolvere il problema. Ebbene, la struttura commissariale, proprio per affrontare l'emergenza, prevede che la gestione delle cinque discariche aperte nel periodo maggio-giugno 2004 proseguirà fino ai primi mesi dell'anno in corso; nel frattempo, è stata autorizzata la costruzione di altre tre discariche, che si sostituiranno alle precedenti, la cui volumetria consentirà la loro utilizzazione limitandola al periodo strettamente necessario occorrente per la costruzione di termovalorizzatori. Si sta inoltre provvedendo all'individuazione di ulteriori siti in grado di consentire una soluzione del problema.
individuato un sito alternativo a quello di località Tre Ponti; per tale sito, sempre nel comune di Montesarchio, in località Cantravo, è stata assicurata l'ultimazione dei lavori entro il 17 aprile.
PRESIDENTE. L'onorevole Parolo ha facoltà di
UGO PAROLO. Signor Presidente, sono parzialmente soddisfatto della risposta del signor ministro, in quanto alcuni dati sono stati omessi; è vero che è stata autorizzata la costruzione di una discarica a Montesarchio ma, a fronte di 8 milioni e mezzo di metri cubi che erano necessari - secondo la stima dal commissario Catenacci - verranno realizzati 500 mila metri cubi, meno di un decimo. Quindi, si tratta solo di un palliativo, che non risolve il problema.
protestato per le centinaia di discariche abusive gestite dalla camorra, soprattutto nella zona tra Napoli e Caserta. Camorra che, evidentemente, ha tutto l'interesse di non farci fare nulla. Né le discariche, né, tantomeno, i termovalorizzatori».
PRESIDENTE. Onorevole Parolo, concluda!
UGO PAROLO. Signor Presidente, tra pochi giorni chiuderanno, come ho ricordato, le due discariche, e non sarà più possibile smaltire i rifiuti; nel contempo, l'unico inceneritore in costruzione, ad Acerra, è vigilato giorno e notte dalle forze dell'ordine.
PRESIDENTE. Onorevole Parolo, bisogna che chiuda anche il suo intervento, oltre che le discariche...!
UGO PAROLO. Signor Presidente, l'unica cosa che non siamo disponibili ad accettare è la solita soluzione «a tarallucci e vino»: non possiamo più accettare, infatti, che, a causa dell'incapacità dei politici, della classe dirigente campana e della gente campana, tutte le altre regioni d'Italia debbano farsi carico di tale questione (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana).
I comuni della Campania non pagano la società che raccoglie i rifiuti; i debiti, al momento, ammontano ad oltre 370 milioni di euro. Proseguendo in tal modo, tra breve si dovrà nuovamente tornare a portare i rifiuti all'estero o nelle regioni del nord.
Chiediamo, pertanto, al Governo quali provvedimenti intenda assumere per costringere i comuni a pagare la società che raccoglie i rifiuti e, soprattutto, per far sì che le discariche e gli inceneritori vengano realizzati in Campania.
A seguito dell'incontro del 10 febbraio presso la prefettura di Napoli, è stato poi
Se è pur vero che il 28 febbraio chiuderà la discarica di Parapoti ed il 21 quella di Giuliano, la struttura commissariale sta cercando di far fronte all'emergenza proprio con l'apertura del sito di Montesarchio e con quello in località Basso dell'Olmo nel comune di Campagna.
Relativamente poi agli impianti di termovalorizzazione, è stato aperto il cantiere per la costruzione dell'impianto di Acerra e si sta definendo l'iter per la realizzazione dell'impianto di Santa Maria La Fossa: dovrebbero entrare in funzione entro il 2007, come gli altri che numerosi sono già in funzione nel centro e nel nord del paese, dove, giustamente, non hanno mai suscitato problemi di ordine pubblico. Fino a tale data, e nell'intento di risolvere i problemi inerenti allo stoccaggio delle balle, sono state già autorizzate le aree di stoccaggio di Villa Literno, Brezza e Fragneto Monforte; si prevede l'individuazione di ulteriori aree a tal fine.
Lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2005; riguardo alle risorse finanziarie di recente attribuite alla struttura commissariale, si fa presente che, con ordinanza del Presidente del Consiglio, il Ministero dell'ambiente è stato autorizzato a trasferire al commissario delegato la somma di 5 milioni di euro.
Per quanto riguarda, inoltre, la situazione creditoria delle società affidatarie del servizio di smaltimento dei rifiuti dei comuni inadempienti, è stato disposto che il commissario delegato è autorizzato, previa diffida agli enti locali, a nominare commissari ad acta per il recupero delle somme dovute.
Infine, il Consiglio dei ministri, nella seduta dell'11 febbraio, ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio, un decreto-legge per fronteggiare la situazione emergenziale connessa allo smaltimento dei rifiuti in Campania. Viene previsto, fra l'altro, che con la massima celerità siano adottate le necessarie iniziative di adeguamento tecnico-funzionale degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti.
Ritengo che quanto ho testè dichiarato testimoni un grande impegno del Governo e del commissario di Governo per risolvere una questione che evidentemente l'ente regionale e gli enti locali non erano in grado di risolvere.
Dobbiamo chiamare le situazioni con il loro vero nome; il caso della Campania è non un'emergenza ma una colossale inefficienza, come ha ricordato lo stesso ministro. Sono d'accordo quando dichiara che è dovuto intervenire lo Stato; infatti, la nomina di un commissario prefettizio, da tale punto di vista, è emblematica. Esiste una sostanziale incapacità della classe politica campana ma anche della cittadinanza ad assumere decisioni necessarie per il bene comune; incapacità che viene sistematicamente alimentata da comitati di protesta e da quasi tutti i politici, da destra e da sinistra.
In tutto il mondo civile, seppur con le note difficoltà ricordate anche dal signor ministro, si riescono a realizzare discariche a norma di legge e termoinceneritori, mentre in Campania ciò non è possibile. Tale paralisi, comunque, sembra esistere solo in Campania, e di questa beneficiano soprattutto le organizzazioni criminali.
Voglio citare le parole del commissario di Governo, rilasciate al Sole 24 Ore il 3 febbraio 2005: «Quello che mi chiedo è perché tutta questa gente non ha mai
Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, onorevole Paolo Russo, inoltre, ha dichiarato che, per la criminalità organizzata, l'affare ammonta a 132 miliardi di euro all'anno. Peccato che, a queste dichiarazioni di principio, non sia seguito niente.


