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impedito al commissario governativo per l'emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, di procedere alla realizzazione della discarica di Montesarchio (Benevento), i cui lavori sono stati recentemente sospesi proprio a causa delle numerose manifestazioni di protesta inscenate dalle popolazioni locali;
movimenti popolari capeggiati da stretti parenti di uomini politici hanno
mentre in altre regioni italiane si è riusciti, con successo, a costruire e far funzionare termovalorizzatori moderni e sicuri, l'unico modo per costruire i termovalorizzatori in Campania sembra essere quello di porre tali strutture sotto il controllo delle forze dell'ordine statali;
a breve verranno chiuse tutte le discariche attualmente esistenti in Campania: il 28 febbraio 2005, infatti, chiuderà la discarica di Parapoti, cui farà seguito, ad un mese di distanza, la chiusura della discarica di Giuliano, decisione questa che, inevitabilmente, farà esplodere nuovamente l'emergenza rifiuti nella regione;
la Fibe s.p.a. e la Fibe Campania s.p.a., che hanno in carica la gestione dei rifiuti campani, non riescono a riscuotere dai comuni le somme dovute per i servizi svolti, con la conseguenza che da circa un anno le suddette società - che lamentano un'insostenibile situazione creditizia, che ammonta, per la provincia di Napoli, a 62.700.000 euro e, per le altre province campane, a 43.600.000 euro - hanno prestato il loro servizio senza percepire alcun corrispettivo;
il commissario governativo Catenacci, costretto in un primo momento alle dimissioni, ha successivamente ripreso l'incarico affidatogli dal Governo: situazione questa che, indubbiamente, non ha favorito la continuità degli interventi nel settore -:
quali provvedimenti urgenti il Governo, anche attraverso il commissario straordinario Catenacci, intenda adottare al fine di evitare che si ripresenti in Campania l'emergenza rifiuti già verificatasi nel 2004, che costringerebbe ancora una volta le autorità competenti al trasferimento dei rifiuti all'estero o, al peggio, nelle regioni del Nord Italia.
(3-04213)
(15 febbraio 2005)