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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 4360-C sezione 4).
Qual è il parere del Governo?
ADOLFO URSO, Viceministro delle attività produttive. Signor Presidente, il Governo accoglie gli ordini del giorno Franz n. 9/4360-C/1, Raisi n. 9/4360-C/3, Saglia n. 9/4360-C/4, Perrotta n. 9/4360-C/6, Romoli n. 9/4360-C/7, Didonè n. 9/4360-C/10, Polledri n. 9/4360-C/11 e Ruggeri n. 9/4360-C/12. Il Governo, altresì, accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Daniele Galli n. 9/4360-C/2, Molinari n. 9/4360-C/5 e Gamba n. 9/4360-C/8.
Il Governo è invece contrario all'ordine del giorno Boccia n. 9/4360-C/9, così come formulato. Infatti, a differenza di quanto prescrive la legge, dove si recita che possono essere nominati con la qualifica di direttori o i responsabili dell'ICE o i dipendenti del Ministero degli affari esteri - quindi appartenenti alla pubblica amministrazione - in via prioritaria, tale specificazione non è contenuta nell'ordine del giorno in oggetto. Pertanto, l'attuale formulazione vede la contrarietà del Governo.
Suggerisco di riformularlo nel senso di inserire le parole «in via prioritaria» prima delle parole «come responsabili». In tal caso, l'ordine del giorno sarebbe accolto.
PRESIDENTE. Onorevole Boccia?
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, non posso accedere alla formulazione proposta dal Governo perché con il mio ordine del giorno chiedo solamente il rispetto della legge. Infatti, la legge prescrive che è possibile affidare all'esterno gli incarichi solo quando all'interno della pubblica amministrazione non esistono tali professionalità. Se il Governo non si comporta in tal modo, trasgredisce la legge.
PRESIDENTE. Onorevole Boccia, prendo atto che non intende accedere alla riformulazione proposta dal Governo.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Franz n. 9/4360-C/1, Daniele Galli n. 9/4360-C/2, Raisi n. 9/4360-C/3, Saglia n. 9/4360-C/4, Molinari n. 9/4360-C/5, Perrotta n. 9/4360-C/6, Romoli n. 9/4360-C/7 e Gamba n. 9/4360-C/8 non insistono per la votazione.
Onorevole Boccia, insiste per la votazione sul suo ordine del giorno n. 9/4360-C/9?
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, vorrei brevemente illustrare le finalità dell'ordine del giorno in oggetto perché la risposta data dal Governo risulta preoccupante. Infatti, l'esecutivo ha già deciso di trasgredire la legge e pertanto chiedo alla Presidenza, qualora questo dovesse accadere, di denunciare il Governo per omissione di atti di ufficio oppure, nel caso venisse nominato qualcuno iscritto allo stesso partito del ministro, di corruzione per voto di scambio.
Signor Presidente, il Governo dovrebbe sapere che la legge dello Stato prevede in via generale che tutte le pubbliche amministrazioni possano nominare esperti esterni per ricoprire incarichi di responsabilità di uffici pubblici esclusivamente quando all'interno della pubblica amministrazione non vi siano professionalità idonee a svolgere quel compito. Si tratta di una norma di carattere generale, prevista dalla legge dello Stato, a partire dal decreto legislativo n. 29 del 1993.
La situazione odierna è caratterizzata da una spesa pubblica galoppante che il Governo non riesce a contenere e di fronte alla quale presenta «leggi finanziarie-tagliola» per impedire a comuni, province, regioni e agli stessi ministeri di accrescere la spesa, con interventi sulla riduzione del personale molto rigidi, impedendo addirittura il turn over. Ancor più in questa circostanza l'affermazione del principio per cui, qualora nella pubblica amministrazione vi sia una personalità che ha professionalità idonee a ricoprire un incarico, non si debba ricorrere all'esterno, non è dettata soltanto dal rispetto della legge ma anche dal rispetto del patto di stabilità.
Il viceministro afferma: me ne infischio della legge; se intendo nominare un esperto esterno, al più posso dare priorità ai dipendenti della pubblica amministrazione ma non sono vincolato a nominare un pubblico dipendente, ancorché in possesso delle prescritte professionalità. A mio avviso, egli in tal modo ha già annunziato di voler trasgredire la legge. Non mi resta che segnalarlo alla Presidenza della Camera e agli atti parlamentari,
affinché, qualora ciò dovesse accadere, trattandosi di un reato, il Governo sia perseguito.
PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Boccia insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4360-C/9.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Boccia n. 9/4360-C/9, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 398
Votanti 396
Astenuti 2
Maggioranza 199
Hanno votato sì 190
Hanno votato no 206).
Prendo atto che l'onorevole Degennaro non è riuscito a votare e intendeva esprimere voto contrario e che gli onorevoli De Laurentiis, Giuseppe Gianni e Ranieli non sono riusciti a votare.
Prendo altresì atto che i presentatori degli ordini del giorno Didonè n. 9/4360-C/10, Polledri n. 9/4360-C/11 e Ruggero Ruggeri n. 9/4360-C/12 non insistono per la votazione.
È così esaurito l'esame degli ordini del giorno presentati.
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