![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Didonè ha facoltà di
GIOVANNI DIDONÈ. Signor Presidente, rinuncio ad illustrare la mia interpellanza.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'interno, senatore D'Alì, ha facoltà di
ANTONIO D'ALÌ, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli deputati, i gravi episodi criminosi richiamati dagli onorevoli Didonè e Cè nell'interpellanza urgente in esame si sono verificati tutti a partire dallo scorso mese
di ottobre nel territorio del comprensorio del comune di Bassano del Grappa ed hanno interessato, in particolare, alcune strutture delle società Tim, Wind, Enel, Telecom e RAI, nonché autovetture private, con forature di pneumatici e danneggiamenti alla carrozzeria.
PRESIDENTE. L'onorevole Didonè ha facoltà di replicare.
GIOVANNI DIDONÈ. Senatore D'Alì, la sua esposizione riguarda al momento solo buoni propositi, e naturalmente speriamo che le forze dell'ordine e la magistratura riescano anche ad ottenere dei risultati concreti. Forse, secondo il mio punto di vista, all'inizio si è un po' sottovalutato il fenomeno, che si era dimostrato fin dall'inizio molto grave e preoccupante.
messaggi contenevano frasi inquietanti, riferite ai ministri della Lega, che non sono state riportate dalla stampa perché sono oggetto di indagine da parte della magistratura, in particolare, ai ministri Castelli e Calderoli.
I fatti sono stati immediatamente oggetto di esame e di attenzione nell'ambito di apposite riunioni tecniche di coordinamento tenute dal prefetto di Vicenza con le forze dell'ordine, a seguito delle quali è stato disposto il rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio con l'impiego di pattuglie, anche non in divisa, con l'ausilio del reparto prevenzione crimine, nonché con l'intensificazione dell'attività informativa ed investigativa per l'individuazione dei responsabili degli atti vandalici.
Come evidenziato dagli onorevoli interpellanti, i predetti episodi hanno determinato allarme nell'opinione pubblica e preoccupate reazioni dei locali rappresentanti politici, che, nel caso della Lega Nord e della direzione della guardia padana, hanno ipotizzato l'istituzione di ronde per coadiuvare le forze dell'ordine nella vigilanza e controllo del territorio, ventilando altresì l'istituzione di una taglia.
Da ultimo, il danneggiamento di circa 170 tombe, avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre scorsi nel cimitero di Angarano, nel comune di Bassano, ha acuito la preoccupazione dell'opinione pubblica.
Il prefetto di Vicenza, quindi, ha convocato un'apposita riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del sindaco di Bassano del Grappa e del locale procuratore della Repubblica, per fare il punto della situazione e migliorare il dispositivo di prevenzione generale e controllo del territorio, con l'ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza già predisposti, anche attraverso l'ausilio, nelle ore notturne, di pattuglie della polizia municipale.
Nei giorni successivi, si sono registrate ulteriori reazioni e prese di posizione dei locali esponenti politici e dei parlamentari della zona, con la convocazione di un consiglio comunale straordinario.
La situazione è al vaglio della competente autorità giudiziaria, che sta coordinando le relative indagini, portate avanti con grande impegno e professionalità da parte degli investigatori senza tralasciare alcun indizio, anche se al momento sembra da escludere il collegamento dei fatti con la criminalità organizzata o con l'eversione.
Sono certo che il lavoro della magistratura e il costante impegno delle forze dell'ordine, che ha già consentito l'acquisizione di elementi concreti di indagine, porterà in tempi molto brevi all'individuazione dei responsabili.
Ricordo che vi sono stati degli incendi nelle proprietà TIM, Telecom, RAI, come ha rilevato lei stesso, ma anche danneggiamenti di 400 vetture parcheggiate nella zona di Bassano del Grappa. Ovviamente, mi sono attivato subito dopo il fatto che ritengo più grave, ossia la distruzione quasi totale di uno dei cimiteri di Bassano del Grappa, che ha coinvolto 180 lapidi profanate e più di 50 urne cinerarie infrante. Oltre a ciò, sono stati lasciati messaggi politici, e su questo aspetto vorrei soffermarmi.
Infatti, è vero che tali messaggi riguardavano anche la guardia nazionale padana, che aveva dato la propria disponibilità, eventualmente, ad essere presente sul territorio, ma non a sostituirsi alle forze dell'ordine, per contribuire ad evitare il verificarsi di ulteriori fatti criminosi di tale gravità. Soprattutto, tuttavia, questi
Quindi, questo episodio criminoso è ancora più grave e, ovviamente, mi auguro che, oltre ai buoni propositi, si giunga all'arresto di chi si è comportato in modo così criminoso.


