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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli della proposta di legge, nel testo della Commissione.
Avverto che le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri (vedi l'allegato A - A.C. 2055 sezioni 3 e 4).
Avverto che prima dell'inizio della seduta sono stati ritirati gli emendamenti 1.15 del Governo, Cirielli 3.36 e 3.37 e Lussana 6.7.
Avverto altresì che la Presidenza non ritiene ammissibili, ai sensi degli articoli 86, comma 1, e 89 del regolamento, i seguenti emendamenti: 3.41 del Governo, relativo alla disciplina dell'esame dei testimoni, delle parti private, dei consulenti tecnici o periti; 3.42 del Governo, relativo alla pena per la violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale (vedi l'allegato A - A.C. 2055 sezione 2).
Informo l'Assemblea che, in relazione al numero di emendamenti presentati, la Presidenza applicherà l'articolo 85-bis del regolamento, procedendo in particolare a votazioni per principi o riassuntive, ai sensi dell'articolo 85, comma 8, ultimo periodo, ferma restando l'applicazione dell'ordinario regime delle preclusioni e delle votazioni a scalare.
A tal fine, i gruppi di Rifondazione comunista e Misto (per la componente politica Socialisti democratici italiani) sono stati invitati a segnalare gli emendamenti da porre comunque in votazione.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, per completezza delle informazioni, le chiederei per cortesia di avere, anche in un secondo momento, l'elenco delle proposte emendative per le quali la Presidenza ritiene di consentire la votazione segreta.
PRESIDENTE. Non c'è problema. Abbiamo già l'elenco dei voti segreti, che sono molti, e lo farò avere a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione.
GIOVANNI KESSLER. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIOVANNI KESSLER. Signor Presidente, intervengo in ordine ad un emendamento della Commissione di cui purtroppo non conosco il numero, perché il fascicolo che giustamente poco fa il collega Bonito invocava è in stampa e non è ancora disposizione dei parlamentari. Precedentemente, in sede di Comitato dei nove, ho sollevato una questione in ordine all'emendamento all'articolo 1 della Commissione che propone di sostituire, al comma 1, capoverso, articolo 62-bis, il secondo comma. Successivamente - ed è su questo che vorrei richiamare la sua attenzione e quella degli uffici -, vi è un «conseguentemente», in seguito al quale si modifica la pena prevista dall'articolo 416-bis. Sono sicuro che gli uffici abbiano individuato l'emendamento all'articolo 1 di cui sto parlando. Attendo comunque che lei possa individuarlo...
PRESIDENTE. Onorevole Kessler, posso rispondere alla questione che lei ha sollevato?
GIOVANNI KESSLER. Posso prima porla? Se lei ha individuato l'emendamento di cui parlo...
PRESIDENTE. Prego, onorevole Kessler.
GIOVANNI KESSLER. La questione che pongo riguarda la parola «conseguentemente». Viene inserita una materia palesemente inammissibile - l'aumento di
pena di cui all'articolo 416-bis -, che nulla ha a che fare sia con la prescrizione con le attenuanti generiche, con l'emendamento 1.100, che viene collegato alla parte iniziale - quella sì ha attinenza con il merito del provvedimento - attraverso la parola «conseguentemente», che, però, di conseguenza non ha nulla, signor Presidente.
Questo «conseguentemente» è stato definito oggi, nel Comitato dei nove, pubblicamente, dal ministro Castelli una «acrobazia normativa» ed è stato definito dal relatore, sempre nel Comitato dei nove, un espediente. Ora, signor Presidente, non sfugge a nessuno che con questo espediente, con questo avverbio, un conseguentemente che di conseguenza logica non ha nulla, si introduce una materia completamente nuova in questo progetto di legge, che non potrebbe essere ammessa.
Questo è il problema, signor Presidente, e l'abbiamo già affrontato in sede di Comitato dei nove (lei saprà che per protesta tutta l'opposizione ha abbandonato tale sede). Noi crediamo che, inserendo una materia non pertinente con quello che lo stesso relatore ha definito un espediente, si vulneri la procedura parlamentare, visto che non si è consentito l'esame nel merito di questa materia.
PRESIDENTE. Onorevole Kessler, la valutazione di carattere politico in ordine all'espediente di cui parla può anche essere pertinente; non spetta peraltro a me dare un giudizio, a me spetta valutare l'ammissibilità delle proposte emendative. L'emendamento 1.100 della Commissione è volto a sostituire il secondo comma dell'articolo 62-bis del codice penale, introdotto dall'articolo 1 della proposta di legge in esame, nel senso di escludere i criteri soggettivi per l'applicazione delle circostanze attenuanti rispetto ai delitti di particolare gravità, previsti dall'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, nel caso in cui gli stessi siano puniti con la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni.
La parte conseguenziale dell'emendamento è direttamente connessa con la prima parte, in quanto, al fine di consentirne una più ampia applicazione, incide sulle pene minime previste nell'articolo 416-bis, relativo all'associazione di tipo mafioso, richiamato dal citato articolo 407, comma 2, del codice di procedura penale.
Alla luce di quanto detto, appare evidente la ratio unitaria sottesa alla proposta emendativa, evidentemente ammissibile, in considerazione della sua piena attinenza al contenuto della proposta di legge.
Per analoghi motivi, la Presidenza, dopo attenta valutazione, ha ritenuto di ammettere l'emendamento 1.15 del Governo, in precedenza presentato, recante contenuto analogo a quello dell'emendamento 1.100 della Commissione.
Tenga presente che non sono stati giudicati ammissibili altri emendamenti, però, la valutazione, in questo caso, è stata diversa.
Onorevoli colleghi - mi rivolgo in particolare ai presidenti di gruppo - , i nostri lavori procederanno nel modo seguente. Vi sono numerose richieste di intervento sul complesso degli emendamenti (a partire dall'onorevole Mantini); successivamente, chiederò al relatore e al Governo di esprimere il parere sulle proposte emendative e, quindi, rinvierò il seguito dell'esame alla seduta di domani. Pertanto, stasera non avranno luogo ulteriori votazioni. La seduta si concluderà con lo svolgimento delle discussioni sulle linee generali previste dall'odierno ordine del giorno.
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