Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 554 del 2/12/2004
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(Iniziative per garantire il rispetto degli impegni assunti dall'Italia nell'ambito della cooperazione allo sviluppo - n. 2-01339)

PRESIDENTE. L'onorevole Lupi ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-01339 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 6).

MAURIZIO ENZO LUPI. Signor Presidente, intervengo brevemente, perché la mia interpellanza è molto chiara. Con essa si intende chiedere al Governo quali iniziative intenda adottare per rispettare gli impegni assunti per il 2004, in linea con l'indirizzo del Parlamento, per uscire dall'attuale paralisi della cooperazione allo sviluppo e per raggiungere gli obiettivi rispetto ai quali l'Italia si è impegnata in ambito internazionale.
In particolare, nell'interpellanza si fa riferimento ad alcuni impegni assunti in maniera molto importante anche dal Presidente del Consiglio. Si citano, ad esempio, i contributi di 100 milioni di euro per il fondo globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria, la partecipazione italiana alle missioni internazionali, il finanziamento per la costruzione di una strada in Afghanistan ed altri interventi puntuali, che sono, però, solamente una esemplificazione di tutto l'impegno che il nostro mondo della cooperazione internazionale sta tenendo negli altri paesi.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, onorevole Armosino, ha facoltà di rispondere.

MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, credo che la risposta all'interpellanza dell'onorevole Lupi e di altri deputati sarà, purtroppo, assai breve. Viene evidenziata una situazione che esiste e debbo rilevare che si tratta, peraltro, di una riduzione in termini di sola cassa delle autorizzazioni di spesa della direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri. Ciò a seguito del disegno di legge recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno 2004.
Sono in grado di dare una risposta relativamente ad uno degli interventi indicati allo stato, precisando che, al fine di consentire l'erogazione del contributo in favore del fondo globale per la lotta all'AIDS, alla tubercolosi e alla malaria, con decreto ministeriale n. 105492 del 6 ottobre 2004 è stato autorizzato un prelevamento di 50 milioni di euro dal fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di cassa a favore del capitolo 2180 (contributi volontari e finalizzati all'organizzazione internazionale dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri).
Non sono in grado di dimostrare la sensibilità che questa situazione merita in questo momento, ma ci dichiariamo assolutamente disponibili a farlo, e ci impegniamo a tenere informati gli interroganti.

PRESIDENTE. L'onorevole Lupi ha facoltà di replicare.

MAURIZIO ENZO LUPI. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, credo che il tema posto dall'interpellanza, come lei ha ben sottolineato, sia importante. Non è un caso che tale interpellanza sia stata sottoscritta da esponenti della maggioranza, anche autorevoli, e da autorevoli esponenti dell'opposizione, perché lo stesso Presidente del Consiglio ha rappresentato più volte il ruolo che intende assegnare alla cooperazione internazionale e agli aiuti che il nostro paese può dare per lo sviluppo degli altri paesi, in particolare del Terzo mondo.


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Da questo punto di vista, ci aspettiamo che un segnale di sensibilità importante possa venire nell'ambito della discussione della legge finanziaria, che oggi è all'esame del Senato.
Considero un segnale importante il fatto che il Governo voglia lavorare per la sensibilizzazione affinché risorse adeguate possano essere attribuite a questo settore del Ministero degli affari esteri. Conoscendo la sensibilità del sottosegretario e il suo impegno, sono certo che anche ella condivide il fatto che il ruolo svolto dal nostro paese nella politica internazionale ha uno dei suoi elementi di fondo importante in questo settore, nel quale la cooperazione non rappresenta solo e soltanto un ottimo aiuto per i paesi in difficoltà, come espressione intelligente e adulta del volontariato del nostro paese, ma è innanzitutto uno degli elementi portanti della nostra stessa politica estera. Infatti, solo sviluppando interventi puntuali di aiuto ai paesi in via di sviluppo e di creazione di realtà che possano far crescere la civiltà, la cultura e le condizioni dei paesi che conosciamo bene anche la nostra politica estera può avere una sua efficacia.
Conosciamo tutti bene tale questione, in particolare io e il sottosegretario Armosino, proprio perché il Presidente del Consiglio più volte ha sottolineato come il tema della politica estera e del rapporto con i paesi in via di sviluppo sia fondamentale.
Abbiamo una grande responsabilità: quella di prenderci l'impegno di tentare il più possibile di individuare nelle pieghe di un bilancio che tutti conosciamo quante e quali risorse possono essere dedicate in via prioritaria a questo settore.
In particolare, la mia preoccupazione e quella di molti degli interpellanti è che, se il nostro paese si assume degli impegni internazionali importanti e pressanti, si deve cercare di trovare anche le risorse affinché tali impegni si possano mantenere. Una delle osservazioni è la seguente: non può essere una pura e mera analisi di cassa a decidere se togliere e tagliare o meno le risorse a quello che, magari, qualche funzionario può ritenere un settore «non produttivo».
Certamente lavoreremo al Senato e alla Camera quando, insieme al Governo, riesamineremo la finanziaria per verificare se questo tipo di risorse possano essere implementate.
Prendo per buono l'impegno per un lavoro comune che insieme il Parlamento, nelle sue componenti diverse, maggioranza e opposizione, e il Governo hanno preso oggi per verificare come e quanto sia possibile mantenere questi impegni.

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