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PRESIDENTE. L'onorevole Brusco ha facoltà di
FRANCESCO BRUSCO. Signor Presidente, il ministro Castelli, in data 21 maggio 2004, decretò la soppressione della casa circondariale di Sala Consilina in provincia di Salerno. La notizia - passatemi questa espressione - venne alla luce solo nel mese di ottobre, tra la sorpresa e - perché no - anche la mortificazione, l'umiliazione dei parlamentari, quanto meno del territorio. Addirittura, anche all'insaputa - credo - dei vertici del DAP! Attivammo velocemente un tavolo tecnico e politico (e sono grato alla sottosegretario Santelli, che manifestò una profonda sensibilità rispetto a questo problema - assente il ministro, perché impegnato altrove - ) e riuscimmo a trovare il bandolo della matassa e ad attivare una serie di attività amministrative, volte a scongiurare la soppressione del carcere. Perché dicevo improvvisamente? Perché già nel settembre 2001 avevo interpellato urgentemente il ministro Castelli, avendo avuto notizia che, a seguito del decreto Fassino del gennaio 2001, Sala Consilina era stata annoverata tra le 21 carceri circondariali da dismettere per realizzarne delle nuove, in corrispondenza di quelle soppresse. Nel timore che la dismissione potesse rappresentare l'anticamera della soppressione definitiva, all'interno di un'area il cui bacino di utenza (chiamiamolo così) è tale per cui è necessario il mantenimento del carcere, che è anche sede del tribunale di Sala Consilina, abbiamo presentato questa interpellanza urgente per avere un riscontro formale - spero questa sera - positivo con riferimento al mantenimento della struttura, che certamente sarà resa agibile, avendo il comune di Sala Consilina assunto l'onere di manutenere la struttura e di realizzare di qui a poco - me lo auguro (spero con l'anno nuovo) - la nuova struttura circondariale.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la giustizia, onorevole Santelli, ha facoltà di
JOLE SANTELLI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, con riferimento all'interpellanza in discussione, voglio rammentare innanzitutto che il ministro della giustizia, come ricordava prima il collega Brusco, in occasione della risposta all'interrogazione n 4-06023, proprio dall'onorevole Brusco, ha fatto presente che la casa circondariale di Sala Consilina era stata inserita fra i vecchi istituti, la cui dismissione poteva avvenire anche con ricorso allo strumento della permuta, introdotto con la legge finanziaria del 2001 e previsto inoltre dalla legge n. 259 del 2002.
idonea a contemperare al meglio le esigenze dell'amministrazione stessa e quelle della comunità locale. A seguito di tale incontro, e soprattutto grazie all'interessamento e alla sensibilizzazione operata nei confronti del ministero da parte della rappresentanza parlamentare - in particolare, da parte dell'onorevole Brusco -, il 4 novembre ultimo scorso si è tenuta presso il ministero una riunione alla quale hanno partecipato il capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, il provveditore regionale della Campania, rappresentanti dell'ordine degli avvocati del foro di Sala Consilina, il sindaco, una delegazione di consiglieri comunali della predetta città oltre, ovviamente, alla rappresentanza parlamentare.
PRESIDENTE. L'onorevole Brusco ha facoltà di
FRANCESCO BRUSCO. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, mi ritengo ampiamente soddisfatto della risposta esaustiva testé fornita, che esprime e dimostra la grande sensibilità di questo Governo, e, per esso, del sottosegretario e del ministro competente.
luogo ai lavori, mantenendola comunque in attività.
Nella circostanza, il ministro ha ricordato che per la realizzazione dei programmi di edilizia carceraria e giudiziaria era stata creata la Dike Edifica Spa, controllata da Patrimonio dello Stato Spa, con lo scopo, fra l'altro, di contribuire allo sviluppo del sistema carcerario, utilizzando l'edilizia penitenziaria storica quale leva di finanziamento per le strutture carcerarie moderne, riducendo così anche gli oneri a carico della finanza pubblica.
In considerazione di quanto rappresentato, la nuova casa circondariale di Sala Consilina risultava collocata al secondo posto nell'elenco delle nuove costruzioni da finanziare da parte di Dike Edifica Spa.
Devo, tuttavia, fare presente che il 24 ottobre ultimo scorso il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria della Campania si è recato a Sala Consilina per partecipare ad una riunione straordinaria del locale Consiglio comunale concernente la questione della chiusura dell'istituto penitenziario. Nell'occasione, si è avuto modo di incontrare il sindaco che ha esternato i timori della sua Giunta e della comunità locale per l'impatto che il provvedimento di chiusura potrebbe avere sull'economia reale ed ha quindi manifestato la disponibilità ad eseguire, con l'ausilio dell'ufficio tecnico comunale ed a spese della sua amministrazione, alcuni lavori di manutenzione ordinaria che potrebbero scongiurare il rischio della soppressione della struttura.
Alla luce di quanto proposto, e dell'interessamento dimostrato dalla comunità locale, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria si è dichiarato disponibile a valutare ogni possibile soluzione
Nel corso dell'incontro, l'amministrazione comunale di Sala Consilina ha ribadito la volontà di eseguire a proprie spese alcuni lavori di manutenzione ordinaria della struttura; nella circostanza si è pertanto concordata l'effettuazione di un sopralluogo congiunto da parte di tecnici del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e di tecnici del comune, al fine di verificare il tipo di interventi necessari sulla struttura, quantificandone i relativi costi, fatta salva ogni valutazione circa l'opportunità, poi, di sospendere il provvedimento di soppressione.
Il 13 novembre ultimo scorso, quindi, una commissione formata da tecnici del provveditorato regionale di Napoli e del Comune di Sala Consilina ha visitato l'istituto ed ha redatto un verbale di sopralluogo dal quale si evince che gli interventi che dovrebbero essere finanziati dal comune consistano in lavori di adeguamento dei locali, in osservanza delle norme sulla sicurezza e sulle condizioni igieniche; interventi di conservazione edilizia; miglioramento degli ambienti detentivi atti a garantire una condizione di maggiore vivibilità per gli operatori in servizio nell'istituto e per la popolazione detenuta.
Il tempo previsto per l'esecuzione di tali lavori è di circa tre mesi. Allo stato, il Ministero della giustizia è in attesa della delibera del Comune di Sala Consilina in cui si assumono concretamente gli oneri derivanti dagli interventi, anche di manutenzione straordinaria, indispensabili per ripristinare le condizioni di regolare funzionalità della struttura.
Da quanto detto, emerge, ovviamente, la disponibilità totale del Ministero ad una riapertura dell'istituto in questione, salvo ovviamente poter garantire condizioni di vita agevoli per la popolazione detenuta. A tale riguardo, voglio ufficialmente dare atto alla rappresentanza parlamentare del luogo - e in particolare all'onorevole Brusco che mi ha interpellato in questa sede - dell'interesse dimostrato per la chiusura di questo istituto e di avere portato all'attenzione del ministero esigenze locali importanti. Esigenze che forse l'amministrazione non aveva tenuto nel dovuto conto.
Considerato che seguo da molto vicino la vicenda, vorrei anche recare taluni aggiornamenti rispetto alla risposta, ancorché esauriente, fornita dal sottosegretario.
Ebbene, con riferimento alla relazione seguita al sopralluogo congiunto effettuato dai responsabili del DAP regionale e dell'ufficio tecnico comunale di Sala Consilina, vorrei evitare che, dal punto di vista burocratico, si verifichi una certa incomprensione. Depositata la perizia, costoro sono in attesa di avere il permesso in quanto sono pronti a quantificare le spese da affrontare per ristrutturare e rendere agibile immediatamente la struttura.
Ciò nella speranza (ma mi sembra che anche questo fu concordato, perché ero presente al sopralluogo) che la casa circondariale non venga dismessa, sia pure provvisoriamente, anche perché mi pare che i tecnici di entrambe le componenti hanno concordato sull'opportunità di dare
Il comune è in attesa di ricevere questo via libera, poiché vorrei segnalare che il consiglio comunale di Sala Consilina ha già manifestato, all'unanimità, la volontà di farsi carico degli oneri necessari per la realizzazione delle opere prescritte dalla commissione medesima.


