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D)
il decreto ministeriale soppressivo della casa circondariale di Sala Consilina (Salerno), datato 21 maggio 2004, ma venuto «alla luce» solo qualche giorno fa, ha sorpreso e meravigliato tutti, a partire dai massimi vertici dell'amministrazione penitenziaria;
il Ministro interpellato, interrogato dal primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo nel 2001, a seguito del cosiddetto «decreto ministeriale Fassino» sulle carceri del 30 gennaio 2001, che inseriva anche la struttura di Sala Consilina tra i 21 istituti penitenziari da realizzare ex novo, con conseguente dismissione della vecchia struttura, assicurò che le dismissioni sarebbero avvenute solo dopo la realizzazione delle nuove costruzioni;
con il medesimo obiettivo i sindaci e gli amministratori comunali del Vallo di Diano e basso cilento, il consiglio dell'ordine forense, le associazioni di categoria tutte, le comunità dell'intero territorio, fortemente allarmate, sono scesi in sciopero, astenendosi, quindi, dalle rispettive attività, per sottolineare e chiedere il mantenimento dello status quo -:
se quanto sarà realizzato il nuovo carcere di Sala Consilina;
se non si renda necessario ed urgente verificare le condizioni ed il grado di agibilità dell'attuale struttura e, se del caso, scongiurare la soppressione, adottando misure mantenitive idonee anche a carico del comune di Sala Consilina, che avrebbe garantito in tal senso.
(2-01351) «Brusco, Antonio Leone».
(26 ottobre 2004)