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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 23 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 5179-R sezione 25).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
NINO STRANO, Relatore. Signor Presidente, raccomando l'approvazione dell'emendamento 23.25 della Commissione ed esprimo parere contrario sulle restanti proposte emendative.
PRESIDENTE. Il Governo?
ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ciani 23.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 359
Maggioranza 180
Hanno votato sì 150
Hanno votato no 209).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 23.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 280
Astenuti 81
Maggioranza 141
Hanno votato sì 66
Hanno votato no 214).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Gambini 23.3 e Lettieri 23.5, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 364
Votanti 362
Astenuti 2
Maggioranza 182
Hanno votato sì 151
Hanno votato no 211).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Gambini 23.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nieddu. Ne ha facoltà.
GONARIO NIEDDU. Signor Presidente, avevo chiesto di parlare con larghissimo anticipo, come lei ci invita sempre a fare. Mi sono perfino alzato in piedi e i commessi glielo hanno segnalato: in realtà, intendevo intervenire sul precedente emendamento Gambini 23.3, non sull'emendamento in esame.
PRESIDENTE. Le chiedo scusa, onorevole Nieddu.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 23.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 349
Votanti 348
Astenuti 1
Maggioranza 175
Hanno votato sì 143
Hanno votato no 205).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 23.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 359
Maggioranza 180
Hanno votato sì 145
Hanno votato no 214).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 23.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 361
Maggioranza 181
Hanno votato sì 145
Hanno votato no 216).
Prendo atto che i subemendamenti Didonè 0.23.25.2, 0.23.25.3, 0.23.25.1, 0.23.25.4 e 0.23.25.5 sono stati ritirati.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 23.25 della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Polledri. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, le chiedo in primo luogo di valutare l'ammissibilità di una discussione sulle funzioni e sui servizi pubblici nell'ambito dell'esame del disegno di legge comunitaria, in assenza di procedure di infrazione. È infatti comprensibile che la legge comunitaria intervenga qualora vi sia una procedura di infrazione; in assenza di tale procedura, non si può utilizzare la legge comunitaria per ridisegnare la normativa in materia di servizi pubblici locali.
Inoltre, signor ministro, le chiedo un'interpretazione su una questione che non è di poco conto. Nel provvedimento si fa infatti riferimento ai contratti che hanno per oggetto lo svolgimento di funzioni e servizi pubblici non ricadenti nell'ambito di applicazione dell'articolo 113 del decreto legislativo n. 267 del 2000. Si
può interpretare tale norma come facente riferimento ai servizi residuali, o anche ai servizi economici. Ritengo si tratti di una questione estremamente importante. Infatti, il primo comma dell'articolo 113 prevede che restino esclusi dal campo di applicazione dell'articolo stesso i settori disciplinati dai decreti legislativi n. 79 del 1999 e n. 164 del 2000, intendendosi le concessioni e la distribuzione del gas e dell'energia elettrica. L'articolo 1, in qualche modo, li contempla, rinviando ad un'altra disciplina. Si fa riferimento ai contratti che non ricadono in tale ambito, senza specificare se si tratti della distribuzione dell'energia elettrica o del gas o delle concessioni. Si tratta di una questione molto importante per le aziende municipalizzate, nonché a livello nazionale.
Ribadisco inoltre, signor Presidente, che ritengo debbano essere rivisti i criteri per valutare l'ammissibilità delle disposizioni contenute nella legge comunitaria.
NINO STRANO, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NINO STRANO, Relatore. Intervengo brevemente per rassicurare il collega Polledri, se sarò in grado di farlo.
Con la proposta emendativa in esame si prevede la possibilità di prorogare i contratti, per una sola volta e per un periodo di tempo non superiore alla metà dell'originaria durata contrattuale. Inoltre, tale ipotesi è condizionata alla riduzione del corrispettivo, e quindi ad un accordo fra le parti. Si tratta, dunque, di una possibilità e non di una indicazione.
ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Ritengo che l'onorevole Polledri abbia diritto ad una risposta alla domanda che egli ha rivolto poc'anzi. Credo di poterlo rassicurare specificando che quanto è disciplinato da altro provvedimento, cui si rimanda all'articolo 113 del decreto legislativo n. 267 del 2000, resta escluso dall'ambito di applicazione di questo emendamento, che concerne materie non oggetto della regolamentazione poc'anzi ricordata. Spero che questo sia sufficiente a rassicurare l'onorevole Polledri.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 23.25 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 349
Votanti 217
Astenuti 132
Maggioranza 109
Hanno votato sì 209
Hanno votato no 8).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Lion 23.9 e Gambini 23.10, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 346
Votanti 340
Astenuti 6
Maggioranza 171
Hanno votato sì 137
Hanno votato no 203).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 23, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 351
Votanti 335
Astenuti 16
Maggioranza 168
Hanno votato sì 330
Hanno votato no 5).
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