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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 14 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 5179-R sezione 16).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
NINO STRANO, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Realacci 14.3, Vianello 14.4, Realacci 14.5, Vianello 14.6, Lion 14.7, Vianello 14.8, Realacci 14.31 e 14.10, Vianello 14.11, Realacci 14.12, Lion 14.9, Quartiani 14.1 e Vianello 14.14, mentre esprime parere favorevole sugli emendamenti Lion 14.15 e 14.16 e Vianello 14.17. La Commissione esprime, altresì, parere contrario sugli emendamenti Realacci 14.18, Vianello 14.19 e 14.20, Lion 14.21, Realacci 14.22, Vianello 14.23 e Realacci 14.24; esprime parere favorevole sull'emendamento Lion 14.25, ed esprime parere contrario sugli emendamenti Realacci 14.26, Vianello 14.27, Lion 14.28, Realacci 14.29 e Quartiani 14.2.
PRESIDENTE. Il Governo?
ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Realacci 14.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lion. Ne ha facoltà.
MARCO LION. Signor Presidente, l'articolo 14 è particolarmente importante e delicato, specialmente dopo che la Russia ha deciso di ratificare il Protocollo di Kyoto. L'Italia, infatti, si era impegnata a ridurre, rispetto ai livelli del 1990, le emissioni di gas serra del 6,5 per cento entro il 2012. In realtà, in questi anni tali emissioni sono aumentate di ben il 9 per cento.
Come opposizione, abbiamo presentato una serie di emendamenti in cui chiediamo che l'Italia promuova tecnologie a più bassa emissione di gas serra, nonché la diffusione di impianti e tecnologie efficienti e l'uso delle fonti energetiche rinnovabili da parte degli impianti per la produzione di energia elettrica. In sintesi, vogliamo che il nostro paese si avvii a stabilizzare e ridurre le concentrazioni di gas ad effetto serra ad un livello che prevenga qualsiasi pericolosa interferenza antropica sul sistema climatico. Questo nel rispetto degli obiettivi della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del citato Protocollo di Kyoto e delle relative norme di recepimento e di attuazione.
Sull'articolo 14, sia al Senato sia alla Camera, abbiamo condotto una battaglia che riteniamo importante non solo a livello ambientale, ma anche economico. Se, infatti, il nostro paese non inizierà un circuito virtuoso per una maggiore efficienza degli impianti di produzione dell'energia elettrica, per promuovere nuove tecnologie, per utilizzare materie prime rinnovabili - penso in particolare all'energia solare - ci troveremo, per la compravendita di quote di emissione, a dover pagare cifre rilevanti: si parla di alcuni miliardi di euro. Poiché sappiamo che tali miliardi di euro - pare 5 - verranno scaricati sulla bolletta dei cittadini, senza risolvere il problema serio e concreto dei mutamenti climatici, ci rendiamo conto di quanto sia importante l'articolo in esame.
Le proposte emendative presentate dall'opposizione cercano di riportare il nostro paese sulla stessa linea degli altri paesi europei, che rispetto al Protocollo di Kyoto hanno fatto passi rilevanti e stanno già riducendo le emissioni di gas serra alteranti. Questo, come dicevo all'inizio, non è avvenuto da parte dell'Italia. Purtroppo, la produzione legislativa di questo Governo va in controtendenza, perché si punta più alla produzione che al risparmio energetico o all'utilizzo delle fonti rinnovabili.
Abbiamo presentato diversi emendamenti e chiediamo all'Assemblea di valutarli attentamente, perché si tratta di proposte legate non esclusivamente ad aspetti ambientali, ma anche alla condizione del nostro sistema paese e alle risorse necessarie per poter equilibrare le emissioni di gas serra, che in Italia stanno aumentando di anno in anno.
Per questa ragione, anche se riteniamo importante l'approvazione di questa legge, trattandosi di comparti rilevanti e interessanti, che sono stati recepiti attraverso il lavoro della Commissione e dell'Assemblea, tuttavia individuiamo una seria problematicità in questo specifico articolo, perché esso ci riporta ad una cultura purtroppo «supersviluppista» e «industrialista», di questo Governo, che non guarda né al futuro, né alla qualità della vita.
Chiediamo pertanto che vi sia un ripensamento e che siano valutate concretamente le proposte emendative presentate dall'opposizione (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Verdi-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vernetti. Ne ha facoltà.
GIANNI VERNETTI. Anche il gruppo della Margherita ha presentato diverse
proposte emendative riferite a questo articolo.
Colgo l'occasione per segnalare all'Assemblea l'importanza di recepire al meglio la direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2003. Oggi abbiamo a che fare con il tema dell'istituzione di un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra, cioè l'emission trading, che è l'insieme di norme che permetteranno, da un lato, incentivi alla riconversione verso produzioni pulite, più efficienti e compatibili, dall'altro, un sistema di pesanti disincentivi economici nei confronti delle economie ad alto contenuto energivoro, altamente dissipative e a bassa efficienza.
Ritengo che l'articolo 14, così com'è formulato, non recepisca nel modo migliore possibile questa direttiva europea. Noi abbiamo assunto l'impegno, sul piano internazionale, di ridurre del 6,5 per cento le nostre emissioni di anidride carbonica rispetto a quelle del 1990. In questi anni, invece, tali emissioni nel nostro paese sono andate fuori controllo, con un incremento del 9 per cento. Peraltro, non abbiamo visto un chiaro segnale verso una discontinuità e verso una vera innovazione neanche nella riforma della politica energetica, la cosiddetta riforma Marzano.
Vorrei citare, colleghi, le parole di Pistorio, grande imprenditore italiano, oggi responsabile del settore innovazione e ricerca della Confindustria. Costui ha ricordato, nel corso di sue recenti iniziative pubbliche, come la sfida dell'energia rinnovabile e pulita e dell'efficienza energetica sia la sfida della grande innovazione tecnologica di questo secolo. Noi oggi dobbiamo pensare che non si tratta soltanto di una mania ambientalista o di una presa di posizione ideologica, ma si tratta di riconvertire la nostra economia e il tessuto industriale, creando anche nuove, importanti e significative opportunità di lavoro.
Pertanto, questo pacchetto di proposte emendative cerca di dare una configurazione credibile al recepimento della direttiva sull'emission trading. Questo per evitare che l'Italia resti, in questa materia, il fanalino di coda dell'Europa. Il fatto che la Russia, paese notoriamente arretrato dal punto di vista industriale, abbia accettato questa sfida, acconsentendo a ratificare il Protocollo di Kyoto, fa sì che il 16 febbraio 2005 sarà una data storica, perché con la ratifica della Russia il Protocollo di Kyoto entrerà in una fase vincolante, raggiungendo quindi le condizioni poste nel 1997, quando si è iniziata la trattativa sulla riduzione dei gas a effetto serra (l'adesione al Protocollo da parte del 55 per cento dei paesi responsabili del totale delle emissioni).
Il nostro paese rischia dunque di essere inadeguato persino nei confronti della Russia, un paese, che dal punto di vista tecnologico e dell'innovazione scientifica in campo ambientale, è purtroppo in ritardo. Peraltro, l'adesione e la ratifica del Protocollo da parte della Russia è un fatto che non possiamo non salutare con grande positività. Pertanto, questo pacchetto di emendamenti ha esattamente l'obiettivo di permettere al nostro sistema industriale di diventare meno energivoro, più efficiente, più innovativo e più evoluto.
Questo è il senso delle proposte emendative presentate dal gruppo della Margherita, insieme ad altre forze dell'Ulivo e dell'Alleanza (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vigni. Ne ha facoltà.
FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, è già stato ricordato che, per quanto riguarda l'attuazione del Protocollo di Kyoto, dopo anni di discussioni, ora lo scenario cambia radicalmente, in quanto con la ratifica da parte della Russia, dal febbraio 2005, l'attuazione del suddetto Protocollo e, dunque, la riduzione delle emissioni diviene un obiettivo vincolante per ciascun paese e anche per l'Italia. Non solo: dal gennaio 2005, entreranno in vigore le norme sullo scambio di emissioni.
Siamo molto preoccupati perché l'Italia sta procedendo in direzione esattamente opposta, non solo perché le emissioni di
gas ad effetto serra stanno ancora aumentando, ma in quanto il Governo Berlusconi, da tre anni a questa parte - ritenendo evidentemente il Protocollo di Kyoto un vincolo troppo oneroso per l'Italia, con un atteggiamento simile a quello dell'amministrazione Bush, che ad oggi infatti non lo ha ratificato -, ha deciso politiche che vanno in senso esattamente opposto. Ciò vale per l'energia, per i trasporti nonché per l'insieme delle politiche industriali ed economiche.
Una chiara dimostrazione di come l'Italia rischi di procedere in senso opposto a ciò che invece sta facendo il resto dell'Europa, che non solo sta concretamente operando per la riduzione delle emissioni ma già sta discutendo sulla fase successiva al 2012 - visto che gli obiettivi del Protocollo di Kyoto riguardano il periodo temporale tra il 2005 e il 2012 -, è il piano nazionale per l'assegnazione dei permessi di emissione. Infatti, il piano predisposto dal Ministero dell'ambiente prevede già in fase di programmazione che non vengano raggiunti gli obiettivi di riduzione delle emissioni, ma addirittura, per quanto riguarda il settore termoelettrico, si registrerebbe, da qui al 2010, un aumento di circa il 29 per cento delle emissioni di gas serra.
Dunque, se da un lato riteniamo che il recepimento della direttiva europea sullo scambio di emissioni sia un atto doveroso (anche se tardivo; ma ne discuteremo la prossima settimana quando arriverà all'esame della Camera il decreto-legge che predispone alcuni primi adempimenti per le norme sullo scambio di emissioni), dall'altro segnaliamo con preoccupazione che ciò avviene con ritardo, e che i criteri previsti per il recepimento della direttiva non procedono nel senso giusto.
Quindi, l'insieme degli emendamenti presentati dal centrosinistra ha l'obiettivo di assicurare coerente e piena attuazione a quanto la direttiva comunitaria prevede (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 377
Votanti 376
Astenuti 1
Maggioranza 189
Hanno votato sì 173
Hanno votato no 203).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 358
Maggioranza 180
Hanno votato sì 166
Hanno votato no 192).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 388
Maggioranza 195
Hanno votato sì 179
Hanno votato no 209).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 393
Maggioranza 197
Hanno votato sì 182
Hanno votato no 211).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 393
Votanti 392
Astenuti 1
Maggioranza 197
Hanno votato sì 181
Hanno votato no 211).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 399
Maggioranza 200
Hanno votato sì 182
Hanno votato no 217).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.31, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 398
Maggioranza 200
Hanno votato sì 185
Hanno votato no 213).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 399
Maggioranza 200
Hanno votato sì 182
Hanno votato no 217).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 410
Maggioranza 206
Hanno votato sì 186
Hanno votato no 224).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 404
Maggioranza 203
Hanno votato sì 187
Hanno votato no 217).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 409
Maggioranza 205
Hanno votato sì 188
Hanno votato no 221).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Quartiani 14.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Quartiani. Ne ha facoltà.
ERMINIO ANGELO QUARTIANI. Signor Presidente, vorrei chiedere alla Commissione ed al Governo di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento in oggetto.
Quest'ultimo si propone di riformulare la b) del comma 1, che indirizza il Governo nella definizione del decreto conseguente all'attuazione della direttiva. In particolare, vorrei far presente che non si tratta solo di evitare gli effetti distorsivi sulla concorrenza tra le imprese, nel momento in cui si avvia il mercato dei certificati verdi. Tale mercato non ha soltanto un ambito nazionale, ma deve sempre di più diventare europeo. Quindi, si dovranno verificare le condizioni affinché non siano considerate punitive le modalità di attuazione che ne derivano. Tale mercato non deve essere considerato punitivo in termini di emission trading, in particolare per le aziende che producono energia. In realtà, occorre costruire sinergie positive tra tutte le imprese e i soggetti che sono produttori ma anche consumatori di energia. Mi riferisco, in particolare, al settore dei trasporti e, naturalmente, a tutte quelle aziende «energivore» che contribuiscono a rendere meno compatibile la nostra aria e il nostro ambiente con la vita quotidiana dei cittadini.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Quartiani 14.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 389
Maggioranza 195
Hanno votato sì 178
Hanno votato no 211).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.14, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 400
Astenuti 2
Maggioranza 201
Hanno votato sì 185
Hanno votato no 215).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Lion 14.15. Poiché non posso dare all'Assemblea un'indicazione sbagliata, chiedo al relatore di ricordare i pareri espressi. A quanto mi risulta, Commissione e Governo sono favorevoli. Onorevole Strano?
NINO STRANO, Relatore. In realtà, il Governo si è rimesso all'Assemblea...
PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.15, accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si è rimesso all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 407
Astenuti 8
Maggioranza 204
Hanno votato sì 346
Hanno votato no 61).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.16, accettato dalla Commissione e dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 413
Astenuti 2
Maggioranza 207
Hanno votato sì 396
Hanno votato no 17).
Risulta così assorbito l'emendamento Vianello 14.17.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.18, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 416
Astenuti 3
Maggioranza 209
Hanno votato sì 196
Hanno votato no 220).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.19, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 409
Maggioranza 205
Hanno votato sì 192
Hanno votato no 217).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.20, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 415
Maggioranza 208
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 226).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.21, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 411
Maggioranza 206
Hanno votato sì 186
Hanno votato no 225).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 413
Maggioranza 207
Hanno votato sì 186
Hanno votato no 227).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 407
Astenuti 1
Maggioranza 204
Hanno votato sì 186
Hanno votato no 221).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.24, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 409
Maggioranza 205
Hanno votato sì 186
Hanno votato no 223).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Lion 14.25. A me risulta che su tale emendamento la Commissione sia favorevole ed il Governo contrario. Ministro Buttiglione?
ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, il Governo è favorevole.
PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.25, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 409
Votanti 408
Astenuti 1
Maggioranza 205
Hanno votato sì 402
Hanno votato no 6).
Risulta pertanto precluso l'emendamento Realacci 14.26.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vianello 14.27, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 411
Maggioranza 206
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 222).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lion 14.28, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 414
Maggioranza 208
Hanno votato sì 191
Hanno votato no 223).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 14.29, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 409
Votanti 408
Astenuti 1
Maggioranza 205
Hanno votato sì 186
Hanno votato no 222).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Quartiani 14.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 409
Maggioranza 205
Hanno votato sì 187
Hanno votato no 222).
Ricordo che l'emendamento Quartiani 14.30 è inammissibile.
Passiamo alla votazione dell'articolo 14.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vigni. Ne ha facoltà.
FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, il gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo si asterrà nella votazione sull'articolo 14. Infatti, da un lato, non possiamo che essere favorevoli al recepimento della direttiva sull'emissione dei gas serra, che semmai avviene, da parte del nostro paese, tardivamente; dall'altro, tuttavia, esprimiamo un giudizio negativo sulla maggior parte dei criteri per l'esercizio della delega che il Governo e la maggioranza hanno ritenuto di prevedere e in ordine ai quali i nostri emendamenti correttivi sono stati sistematicamente respinti. Tali ragioni determinano la nostra astensione, con l'impegno comunque a dare piena e coerente attuazione a quanto previsto dalla direttiva in questione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vernetti. Ne ha facoltà.
GIANNI VERNETTI. Signor Presidente, anche il gruppo della Margherita si asterrà nella votazione sull'articolo in esame, per le stesse motivazioni esposte dall'onorevole Vigni. Riteniamo naturalmente importante il recepimento della direttiva sull'emissione dei gas serra. Abbiamo proposto una serie di emendamenti migliorativi, in quanto riteniamo che tale direttiva incida profondamente sul sistema economico e industriale, che deve avviare importanti iniziative di innovazione tecnologica e di riconversione, per diventare meno energivoro. Da tali motivazioni deriva la nostra astensione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lion.
Ne ha facoltà.
MARCO LION. Signor Presidente, annuncio il voto contrario dei Verdi sull'articolo in esame.
Intendo tuttavia esprimere contestualmente un riconoscimento al ministro Buttiglione: ritengo che la classe non sia acqua, e il ministro Buttiglione, nel corso dell'esame del provvedimento, grazie anche alla sua costante presenza e alla sua attenzione, ha avuto un approccio differente rispetto ad altri suoi colleghi, avviando con l'opposizione un confronto serio, serrato e in larga parte positivo. Appena una settimana fa abbiamo votato la legge delega in materia ambientale, e rilevo la differenza di stile e di metodo di confronto tra il comportamento del ministro dell'ambiente, che in tale occasione non è stato, come al solito, mai presente, e quanto è accaduto invece nel corso dell'esame del disegno di legge comunitaria.
Quanto al merito dell'articolo in esame, sottolineiamo il fatto che il Governo è ancora bloccato dietro alibi produttivistici incomprensibili, anche con riferimento a quanto accade a livello internazionale sulle questioni dei mutamenti climatici e della produzione di energia attraverso fonti rinnovabili. Pertanto, esprimiamo voto contrario: pur ribadendo l'importanza del recepimento, da parte del Parlamento, della direttiva sull'emissione dei gas serra, intendiamo dare un segnale affinché il Governo si ponga sulla stessa linea degli altri paesi europei e dunque guardi effettivamente all'Europa anche per quanto concerne i mutamenti climatici, il Protocollo di Kyoto e la promozione delle fonti rinnovabili.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 14, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 240
Astenuti 168
Maggioranza 121
Hanno votato sì 228
Hanno votato no 12).
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